Salve dottori, vorrei fare una domanda. Sono una donna ed ho 31 anni. Ho avuto esperienze d'amore in
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Salve dottori, vorrei fare una domanda. Sono una donna ed ho 31 anni. Ho avuto esperienze d'amore in passato ma che tutte mi hanno lasciato un segno negativo: chi mi ha tradito, chi scompariva e non mi rispondeva a messaggi o telefonate per giornate intere...quindi questo sta influenzando il mio modo di approcciare con altre persone, di cui non mi fido mai. Non riesco a lasciarmi andare in un rapporto perché ho paura di non essere amata come penso di meritare e di non ricevere la considerazione che ognuno di noi meriterebbe. Come posso fare a superare questi mostri del passato? Grazie
Salve, le consiglio di intraprendere un percorso che l'aiuti a far emergere le sue risorse. Credere di più in lei per potersi fidare di qualcun'altro. Accettare che gli imprevisti possano accadere, ma che non sono la regola.
Rimango a disposizione.
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Buongiorno,
ritengo che il miglior modo per superare i propri mostri (di qualsiasi natura essi siano) sia affrontarli.
Analizzare le precedenti relazioni per evidenziare eventuali analogie (nei potenziali partner o nei suoi comportamenti) la aiuterebbe a comprendere anche suoi possibili errori e potrebbe essere un buon punto di partenza per un lavoro personale importante.
Mi rendo disponibile per qualsiasi ulteriore informazione o curiosità, anche online.
Saluti
Francesca
ritengo che il miglior modo per superare i propri mostri (di qualsiasi natura essi siano) sia affrontarli.
Analizzare le precedenti relazioni per evidenziare eventuali analogie (nei potenziali partner o nei suoi comportamenti) la aiuterebbe a comprendere anche suoi possibili errori e potrebbe essere un buon punto di partenza per un lavoro personale importante.
Mi rendo disponibile per qualsiasi ulteriore informazione o curiosità, anche online.
Saluti
Francesca
Gentile Signora, la scelta del partner è influenzata, inconsapevolmente, da modelli, schemi, rappresentazioni interne che si sono formati nel corso della nostra esistenza legati a ruoli e funzioni assunte all’interno della famiglia di origine o a precedenti esperienze relazionali. Nell’incontro con l’Altro ci portiamo dietro un grosso bagaglio di aspettative, bisogni, miti familiari, idealizzazioni, proiezioni ecc. che condizionano la nostra scelta apparentemente spontanea. Prima di chiudersi ulteriormente alle relazioni e alla vita, le consiglierei di iniziare un percorso di psicoterapia. È importante capire quello che sta vivendo alla luce della sua storia personale al fine di trovare nuovi significati e nuove letture della realtà che possano portarla a una più profonda conoscenza di se stessa, quindi a fare delle scelte più consapevoli e a vivere i rapporti interpersonali con più fiducia. Auguri
Buongiorno!Le relazioni dolorose con i partner spesso danno luogo ad alcune "ferite" che devono rimarginarsi .
Probabilmente bisognerebbe cercare di capire come mai lei si è relazionata con uomini che non hanno saputo "vedere " le sue esigenze.
Tutti noi abbiamo delle ferite che, se non vengono curate , tendono ad avere delle ripercussioni sulle nostre esigenze.
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla nell'opera di "cicatrizzazione " che potrebbe permetterle innanzitutto di essere più selettiva nella scelta dei successivi partner ed, in secondo luogo, di sentirsi tranquilla nel vivere la relazione .
Per qualsiasi informazione sono a sua disposizione.
La saluto!
Probabilmente bisognerebbe cercare di capire come mai lei si è relazionata con uomini che non hanno saputo "vedere " le sue esigenze.
Tutti noi abbiamo delle ferite che, se non vengono curate , tendono ad avere delle ripercussioni sulle nostre esigenze.
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla nell'opera di "cicatrizzazione " che potrebbe permetterle innanzitutto di essere più selettiva nella scelta dei successivi partner ed, in secondo luogo, di sentirsi tranquilla nel vivere la relazione .
Per qualsiasi informazione sono a sua disposizione.
La saluto!
Salve, in queste situazioni è molto importante riflettere su vari aspetti: quali parti di lei mette in gioco in ogni relazione?che tipo di uomo vuole idealmente e che tipo di uomo cerca in realtà? Insomma, è importante che lei capisca cosa le impedisce di mettersi in gioco in una relazione che la può rendere davvero felice. Dato che questa domanda se la sta già ponendo, ne approfitti e intraprenda un percorso di maggior conoscenza di se stessa. In bocca al lupo
Le consiglio di seguire un percorso psicoterapeutico per elaborare le sue esperienze passate ed apprendere nuove modalità di approcciarsi all'altro. Rimango a sua disposizione.
Buongiorno. A volte gli insuccessi ci lasciano con talmente tanto dolore che la fuga dall'esperienza sembra la soluzione più semplice. Ma una relazione soddisfacente è alla portata di ognuno di noi! Anzi, ritengo che una buona relazione possa essere il trampolino per affrontare le sfide quotidiane! Non permetta che esperienza negative chiudano porte che potrebbero darle soddisfazioni! Affronti un percorso personale per capire come evitare e le delusioni e per rinforzare la propria autostima. Arrivederci
Buongiorno, il non fidarsi degli altri, a prescindere dalle brutte esperienze, spesso deriva dal non avere fiducia in sé, nelle proprie risorse e nella sua capacità di giudizio. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico.
Gentile Signora, il suo problema è comune a tante donne, sembra sempre d'incontrare le persone sbagliate e come spesso mi dicono 'capitano tutti a me..' ; ma non è proprio così...Provi a pensare che forse, non sempre sono le esperienze negative ad influenzare il 'modo di approcciare persone sbagliate', ma spesso ci poniamo, incosapevolmente, in situazioni relazionali senza futuro poichè siamo noi a non essere pronte per relazioni diverse. Le sto semplicemente fornendo uno spunto di riflessione,naturalmente le consiglio di iniziare un lavoro terapeutico per poter analizzare a fondo la questione.
Cordialmente.
Dr.ssa Caterina Cresciullo
Cordialmente.
Dr.ssa Caterina Cresciullo
Gentilissima utente
Le consiglio di incontrare uno psicologo per far fronte a tali difficoltà
Le consiglio di incontrare uno psicologo per far fronte a tali difficoltà
Buongiorno, immagino che la situazione descritta le crei una grande disistima in lei e diffidenza negli altri con conseguenti difficoltà relazionali, non solo amorose. Sarebbe importante capire da cosa è determinato questo circuito vizioso e trasformarlo in circuito virtuoso. Non esiti a contattarmi.
Salve, credo che chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta possa esserle utile per capire il perchè la sua scelta si rivolga sempre ad uomini che non sono capaci di amarla come lei desidera. La supporterebbe anche a riconquistare la fiducia negli altri e capire ed affrontare cosa la blocca (i mostri di cui lei scrive).
Buon percorso.
Un saluto
Buon percorso.
Un saluto
Buongiorno da quello che leggo lei mi sembra consapevole,almeno mentalmente,mi passi il termine,dei supoi problemi,deve solo decidere se farsi aiutare e da chi?.Sono a sua disposizione per ulteriori iinformazioni e chiarimenti che lei voglia fornirmi.La saluto caramente.
Tutti abbiamo avuto esperienze “negative” in questioni d’amore o semplicemente di contatto con gli altri e sono stati passaggi dolorosi ma spesso anche di riflessione e di crescita. Lei scrive che “non si fida mai”, che “non riesce a lasciarsi andare in un rapporto” per la paura di non essere amata o di non ricevere la considerazione che ognuno meriterebbe. Questo suo atteggiamento è sempre di attesa di ricevere. E lei che dà? Questo è il punto: anche gli altri vorrebbero la stessa attenzione. Si apra a rapporti dove gli altri abbiano da parte sua la stessa possibilità di essere visti e amati che vorrebbe lei. Si faccia aiutare in questa ricerca che porterà senz’altro ad una maggiore consapevolezza di sé e dei rapporti con gli altri. Buon cammino
Un bravo psicoterapeuta non avrà paura dei suoi mostri, e insieme troverete il modo di sconfiggerli, attraverso le risorse che già possiede senza saperlo. E' nel fiore della vita, e la sua vita merita di avere delle relazioni sane dove lei stessa ne è la protagonista. Un caro saluto
Per trovare maggiore sicurezza in se stessa ed essere maggiormente consapevole delle dinamiche relazionali che ha vissuto può rivelarsi utile un lavoro terapeutico di tipo esperienzale. Nella mia esperienza si è rivelato efficace anche la partecipazione a maratone o a esperienze terapeutiche di gruppo. È importante che lei raggiunga una maggiore consapevolezza delle sue emozioni e una maggiore sicurezza della sua presenza e dell'immagine che da gli altri.
concordo con i colleghi sulla opportunita' di iniziare un percorso di conoscenza di se stessi, onde evitare il ripetersi delle stesse esperienze senza comprenderne i motivi , cordiali saluti
Salve. dalle cose che racconta emergono ferite, amare delusioni e senso di sfiducia nelle relazioni intime. Questi sentimenti la obbligano a cambiare atteggiamento verso gli uomini che la avvicinano. Si rende conto da sè che vivere con il cuore chiuso, senza la possibilità di lasciarsi andare, è una sofferenza insopportabile. d'altro canto i "mostri del passato" sembra che la obblighino a percorrere questa strada.
certamente sarebbe consigliabile avviare una consultazione con uno psicologo che la aiuti ad elaborare le delusioni, ad affrontare i suoi "mostri". Condividere il peso le darà forza e sicuramente sollievo. sono certo che una psicoterapia conclusa con successo le consegnerà gli strumenti per lasciarsi andare con fiducia in una relazione intima di segno positivo.
se crede mi tenga al corrente degli sviluppi della sua situazione. Cordiali saluti. Dottor Emanuele Grilli
certamente sarebbe consigliabile avviare una consultazione con uno psicologo che la aiuti ad elaborare le delusioni, ad affrontare i suoi "mostri". Condividere il peso le darà forza e sicuramente sollievo. sono certo che una psicoterapia conclusa con successo le consegnerà gli strumenti per lasciarsi andare con fiducia in una relazione intima di segno positivo.
se crede mi tenga al corrente degli sviluppi della sua situazione. Cordiali saluti. Dottor Emanuele Grilli
Buonasera, legarsi a qualcuno amarlo e lasciarsi amare è qualcosa che può spaventare quando ci sono state esperienze negative precedenti. la buona notizia è che si può imparare a relazionarsi in modo nuovo andando a riparare le esperienze che hanno contribuito volta dopo volta nel passato a costruire questa situazione presente. E' possibile che lei si sia sentita "non considerata" già prima di diventare donna, quando era una ragazzina o una bambina? se si, quei mostri hanno iniziato a prendere le sembianze attuali da allora ed hanno contribuito a creare questo senso di sfiducia e di non essere vista e valorizzata come merita. Ritrovi ciò in cui sente di valere oggi, il suo valore come donna, si veda ed acceda a quei momenti concreti di vita per rafforzare la sua autostima e il funzionamento della donna adulta che è diventata. Questo esercizio la aiuterà a stabilizzarsi ma le anticipo che non risolverà la causa della sua sofferenza. Per farlo è necessario un percorso psicoterapeutico, ci pensi. se ha bisogno di chiarimenti può contattarmi. Un affettuoso saluto
Salve, posso capire che ha avuto diverse delusioni sentimentali nella sua vita, ma lei è talmente giovane che ha ancora davanti a sè tante occasioni, che sicuramente potrebbero andare in un modo diverso. Tali esperienze negative, la dovranno far riflettere nelle sue future scelte. Chiedersi se è stata troppo impulsiva nel dare fiducia a chi forse non lo meritava, oppure chiedersi se anche lei ha commesso degli errori nel rapportarsi con l'altro. Ma tutto ciò che è successo nelle nostre esperienze passate, anche se negative, non devono essere dimenticate, ma tenerle presenti per dei futuri rapporti, così da non cadere negli stessi errori passati, per poi poter intrecciare rapporti positivi e soddisfacenti. Potrebbe essere aiutata in un percorso sentimentale positivo, con un lavoro psicologico su di sè, le auguro che tutto questo possa avvenire, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Salve signora, se i suoi pensieri in fatto di relazioni sono questi può sempre rinunciarvi!
Ma qualora, come credo, avesse qualche flebile speranza che le cose possano andare meglio di come sono andate, può sempre tentare nuovamente cercando di sperimentarsi, identificando eventualmente i copioni disfunzionali che le hanno difficile la vita finora.
Inutile dirle che un lavoro con un professionista può migliorare di molto la sua condizione!
Ma qualora, come credo, avesse qualche flebile speranza che le cose possano andare meglio di come sono andate, può sempre tentare nuovamente cercando di sperimentarsi, identificando eventualmente i copioni disfunzionali che le hanno difficile la vita finora.
Inutile dirle che un lavoro con un professionista può migliorare di molto la sua condizione!
Salve, le sue parole mostrano tutta la sua sofferenza e tutto il suo dolore. I "mostri del passato" possono spaventare e farci soffrire, e soprattutto dubitare di noi stessi e delle nostre capacità. Tutto ciò che ci è accaduto nel passato è importante perché nel tempo è ciò che ci rende quello che siamo oggi, ma nulla di quello che è accaduto è impresso a fuoco dentro di noi. Siamo noi che diamo al passato un determinato significato e che attribuiamo peso e valore agli eventi che sono accaduti. Una buona psicoterapia permette di risignificare gli eventi di vita e dargli una cornice e un contesto tutto nuovo, per aprirsi al futuro e alle nuove possibilità con energie rinnovate. Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona o anche online, per poter iniziare un percorso che la valorizzi e le permetta di riprendere in mano la sua vita.
Rimango a disposizione per qualsiasi eventualità!
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Buongiorno. La qualità delle relazioni intime determina il nostro senso di benessere. Io credo che intraprendere un percorso psicologico orientato alla conoscenza di sé possa aiutarla anche a individuare le risorse che può mettere in pratica per affrontare con consapevolezza una relazione intima, ristabilendo la fiducia in se stessa e nell'altro, prendendosi cura della relazione in modi costruttivi.
Resto a disposizione per eventuali informazioni o chiarimenti.
Un caro saluto
Giovanna Carbone
Resto a disposizione per eventuali informazioni o chiarimenti.
Un caro saluto
Giovanna Carbone
Come quando ci si trucca o ci si lava, ogni tanto si ha bisogno di uno "specchio", un professionista che aiuti a vedere ciò che i limiti autopercettivi non consentono di comprendere. Le relazioni affettive, infatti, sono un campo di battaglia - tremendo e stupendo - per le varie parti di sé: non perda l'occasione per scoprirsi più di ciò che pensa di essere. A sua disposizione, anche via Skype.
Buongiorno, e se anziché provare a superare i "mostri" provasse a dar loro il peso che meritano....? Non possiamo decidere cosa pensare, ma possiamo sempre decidere come farci impattare dalle nostre credenze, emozioni e sensazioni.... credo che un percorso di psicoterapia, in particolar modo ad indirizzo cognitivo-comportamentale basato sulla Mindfulness, la aiuterebbe molto in questo tipo di lavoro.
Un saluto.
Un saluto.
Gentile Sig.ra
Non le nascondo che il problema che lei descrive ha le caratteristiche di situazioni che tratto spesso con i miei clienti. Dargli una connotazione diagnostica non mi sembra il caso, nel senso che probabilmente il modo con cui si innescano queste dinamiche non dipendono solamente dalla persona che porta il problema, ma facendo un percorso di esplorazione con il cliente si può trovare quello che si può definire lo schema di funzionamento, che porta all'innesco di comportamenti, azioni e retroazioni relazionali che si ripetono nel tempo e nel corso della vita.
Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta per una consultazione per poi decidere d'intraprendere un percorso di psicoterapia.
Cordiali Saluti
Giorgio Paltrinieri
Non le nascondo che il problema che lei descrive ha le caratteristiche di situazioni che tratto spesso con i miei clienti. Dargli una connotazione diagnostica non mi sembra il caso, nel senso che probabilmente il modo con cui si innescano queste dinamiche non dipendono solamente dalla persona che porta il problema, ma facendo un percorso di esplorazione con il cliente si può trovare quello che si può definire lo schema di funzionamento, che porta all'innesco di comportamenti, azioni e retroazioni relazionali che si ripetono nel tempo e nel corso della vita.
Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta per una consultazione per poi decidere d'intraprendere un percorso di psicoterapia.
Cordiali Saluti
Giorgio Paltrinieri
Gent.le ...,
Le ferite che riguardano l’ambito affettivo ed intimo sono le ferite che interferiscono su ogni ambito della sua vita. È necessario intraprendere un percorso di Psicoterapia in grado di sostenerla nel prendere consapevolezza di cosa la spinge a scegliere uomini che la deludono. Cosa le attrae di uomo e che tipologia di rapporto sogna.
Sarebbe opportuno cominciare a prendere consapevolezza del suo modo di percepire l’uomo e di come poterlo accettare ed amare anche con le sue imperfezioni. A volte involontariamente si sogna il principe azzurro perfetto che non sbaglia mai. Questo è una grande illusione d’amore che potrebbe farla soffrire tanto. Mi auguro che possa riscoprire la bellezza che è in lei, le sue capacità, la sua stima in modo da riscoprire il senso di non avere paura di amare e lasciarsi andare.
Cordiali saluti
Dr.ssa Iolanda Lo Bue
Le ferite che riguardano l’ambito affettivo ed intimo sono le ferite che interferiscono su ogni ambito della sua vita. È necessario intraprendere un percorso di Psicoterapia in grado di sostenerla nel prendere consapevolezza di cosa la spinge a scegliere uomini che la deludono. Cosa le attrae di uomo e che tipologia di rapporto sogna.
Sarebbe opportuno cominciare a prendere consapevolezza del suo modo di percepire l’uomo e di come poterlo accettare ed amare anche con le sue imperfezioni. A volte involontariamente si sogna il principe azzurro perfetto che non sbaglia mai. Questo è una grande illusione d’amore che potrebbe farla soffrire tanto. Mi auguro che possa riscoprire la bellezza che è in lei, le sue capacità, la sua stima in modo da riscoprire il senso di non avere paura di amare e lasciarsi andare.
Cordiali saluti
Dr.ssa Iolanda Lo Bue
Gentile signora, ho letto quanto scrive e credo sia davvero un peccato fermarsi a questo modo di vedere la realtà che le impedisce di essere felice. È un po' come continuare a soffrire dopo tutto quello che si è già subito in passato. Mi creda, lei può dare uno stop a tutto questo con un percorso psicoterapeutico di autoconoscenza e prevenzione.
Salve. Analizzare il tipo di rapporti che lei ha connotato come esperienze negative potrebbe aiutare a comprendere come e su quali basi lei tende a instaurare le sue relazioni,. Sarebbe utile magari mettere in evidenza non solo gli aspetti disfunzionali di cui ha scritto ma, soprattutto, scoprire ciò che ha funzionato e porlo come base di partenza per il futuro.
Gentile utente,
il modo di vivere le relazioni è spesso influenzato da ciò che abbiamo vissuto durante la nostra infanzia, dalle nostre esperienze relazionali precoci, che risiedono nella nostra memoria e che orientano, spesso inconsapevolmente, il modo di relazionarci in età adulta. Le esperienze che abbiamo vissuto, specialmente durante i primi anni dell'infanzia possono condizionare le nostre relazioni intime in età adulta.
Quello che abbiamo vissuto nell'infanzia, il modo di vivere le relazioni, la disponibilità dell'altro nel momento del bisogno e la sua capacità di consolarci e fornirci protezione, entrano a far parte della nostra memoria e vengono utilizzate, anche inconsapevolmente, condizionandoci nel nostro modo di agire e relazionarci. Avere consapevolezza di ritrovarsi sempre coinvolta nelle stesse dinamiche relazionali, che non soddisfano e non regalano gioia e positività, è sicuramente il primo grande passo. Un percorso psicologico più risultare molto appropriato, le permetterebbe di conoscersi più a fondo e di avere una maggiore consapevolezza delle proprie risorse, e anche di fare tesoro delle proprie passate esperienze in maniera positiva e costruttiva per il futuro.
Spero di esserle stata di aiuto
Cordialmennte
Andrea Carta
il modo di vivere le relazioni è spesso influenzato da ciò che abbiamo vissuto durante la nostra infanzia, dalle nostre esperienze relazionali precoci, che risiedono nella nostra memoria e che orientano, spesso inconsapevolmente, il modo di relazionarci in età adulta. Le esperienze che abbiamo vissuto, specialmente durante i primi anni dell'infanzia possono condizionare le nostre relazioni intime in età adulta.
Quello che abbiamo vissuto nell'infanzia, il modo di vivere le relazioni, la disponibilità dell'altro nel momento del bisogno e la sua capacità di consolarci e fornirci protezione, entrano a far parte della nostra memoria e vengono utilizzate, anche inconsapevolmente, condizionandoci nel nostro modo di agire e relazionarci. Avere consapevolezza di ritrovarsi sempre coinvolta nelle stesse dinamiche relazionali, che non soddisfano e non regalano gioia e positività, è sicuramente il primo grande passo. Un percorso psicologico più risultare molto appropriato, le permetterebbe di conoscersi più a fondo e di avere una maggiore consapevolezza delle proprie risorse, e anche di fare tesoro delle proprie passate esperienze in maniera positiva e costruttiva per il futuro.
Spero di esserle stata di aiuto
Cordialmennte
Andrea Carta
Gentile utente,
È più che comprensibile che una storia di vita caratterizzata da esperienze affettive negative abbia lasciato un segno sui suoi modi di approcciare situazioni simili. Tuttavia, questo non avviene in modo deterministico ne assoluto. Il focus sulle esperienze passate è utile solo nella misura in cui si attribuisce ad esse il giusto significato, dando un senso che consente di proiettarsi nel futuro con fiducia secondo una modalità identitaria e autentica. È possibile fare questo con un buon percorso psicoterapeutico che Le consentirà di dare un senso a quanto avvenuto aprendo nuove possibilità di essere e agire che risolveranno l'empasse che prova adesso.
In bocca al lupo!
Cordialmente
DMP
È più che comprensibile che una storia di vita caratterizzata da esperienze affettive negative abbia lasciato un segno sui suoi modi di approcciare situazioni simili. Tuttavia, questo non avviene in modo deterministico ne assoluto. Il focus sulle esperienze passate è utile solo nella misura in cui si attribuisce ad esse il giusto significato, dando un senso che consente di proiettarsi nel futuro con fiducia secondo una modalità identitaria e autentica. È possibile fare questo con un buon percorso psicoterapeutico che Le consentirà di dare un senso a quanto avvenuto aprendo nuove possibilità di essere e agire che risolveranno l'empasse che prova adesso.
In bocca al lupo!
Cordialmente
DMP
Buongiorno, lei ha bisogno di credere di nuovo in se stessa e nella possibilità di essere amata in modo autentico e sincero.
Potrebbe "lavorare" sulla sua autostima per comprendere meglio le sue risorse, i suoi pregi e le sue potenzialità, questo la porterà a relazionarsi anche in modo diversoe ad instaurare rapporti più profondi e significativi.
Se non ci riesce da sola può prendere in considerazione un ciclo di consulenze che l'accompagnino in questo percorso.
In bocca al lupo
Dott. Andrea De Simone
Potrebbe "lavorare" sulla sua autostima per comprendere meglio le sue risorse, i suoi pregi e le sue potenzialità, questo la porterà a relazionarsi anche in modo diversoe ad instaurare rapporti più profondi e significativi.
Se non ci riesce da sola può prendere in considerazione un ciclo di consulenze che l'accompagnino in questo percorso.
In bocca al lupo
Dott. Andrea De Simone
Buongiorno Gent.ma,
è comprensibile la sua reazione attuale dopo le recenti delusioni relazionali.
Però bisogna tenere presente che quando una relazione non funziona, è sempre bene distinguere il male che deriva dal rapporto con il partner dal male che deriva dalla propria storia personale. Certo non è facile, ma è necessario porsi alcune domande per riflettere su quale funzione ha o ha avuto questa relazione per sé, su quali bisogni sono stati soddisfatti e quali no, e sul proprio ruolo in tutto questo.
Per fare questo può essere utile intraprendere un percorso personale introspettivo, rivolgendosi ad uno psicoterapeuta.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Distinti saluti,
Dott.ssa Elisa Paterlini
è comprensibile la sua reazione attuale dopo le recenti delusioni relazionali.
Però bisogna tenere presente che quando una relazione non funziona, è sempre bene distinguere il male che deriva dal rapporto con il partner dal male che deriva dalla propria storia personale. Certo non è facile, ma è necessario porsi alcune domande per riflettere su quale funzione ha o ha avuto questa relazione per sé, su quali bisogni sono stati soddisfatti e quali no, e sul proprio ruolo in tutto questo.
Per fare questo può essere utile intraprendere un percorso personale introspettivo, rivolgendosi ad uno psicoterapeuta.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Distinti saluti,
Dott.ssa Elisa Paterlini
Buongiorno, affinché questi mostri del passato non influiscano negativamente sulle relazioni che verranno e soprattutto sulla sua qualità della vita in generale, credo possa esserle davvero d'aiuto intraprendere un percorso di Psicoterapia.
Acquisire maggiore consapevolezza delle sue dinamiche interne, le permetterebbe di sfruttare al meglio le sue risorse e di vivere appieno le relazioni.
Saluti,
GFerrari
Acquisire maggiore consapevolezza delle sue dinamiche interne, le permetterebbe di sfruttare al meglio le sue risorse e di vivere appieno le relazioni.
Saluti,
GFerrari
Buongiorno, un colloquio con psicoterapeuta potrebbe aiutarla; insieme valuterete quale percorso sarà più indicato. Saluti.
Chi rimane ancorato al passato non può che avere rimpianti e rimurginazioni in merito: questo crea inevitabilmente sintomi depressivi.
L'unico modo è imparare a vivere il presente.
La psicoterapia con indirizzo cognitivo-comportamentale è la più adeguata a questo.
Cordialmente
Salvatore De Costanzo
L'unico modo è imparare a vivere il presente.
La psicoterapia con indirizzo cognitivo-comportamentale è la più adeguata a questo.
Cordialmente
Salvatore De Costanzo
Gentile utente,
credo possa essere davvero faticoso pensare di iniziare una relazione intima in questo momento per lei, per tutti i motivi che ha elencato.
Mi chiedo come possa farla sentire pensare che siano mostri del passato. Personalmente le farei la proposta di accogliere, insieme ad un professionista, questi mostri nel presente per conoscerli meglio, dare loro un nome, una forma, portare alla luce le emozioni che le suscitano. Rimango a disposizione.
Un caro saluto,
Marcella
credo possa essere davvero faticoso pensare di iniziare una relazione intima in questo momento per lei, per tutti i motivi che ha elencato.
Mi chiedo come possa farla sentire pensare che siano mostri del passato. Personalmente le farei la proposta di accogliere, insieme ad un professionista, questi mostri nel presente per conoscerli meglio, dare loro un nome, una forma, portare alla luce le emozioni che le suscitano. Rimango a disposizione.
Un caro saluto,
Marcella
Buongiorno, da quello che scrive le esperienze passate sono state negative e l'hanno ferita e capisco bene come questo le impedisca ora di fidarsi e di lasciarsi andare a nuove relazioni. Ripetute esperienze relazionali negative spesso non vengono a caso e penso sarebbe importante per lei approfondire ciò che le é accaduto in passato in modo da poter comprendere meglio cosa sia accaduto e ciò che lei può fare per avere relazioni positive proteggendosi senza rinunciare all'intimità e alla vicinanza con l'altro. Le auguro di cuore di trovare le risposte di cui ha bisogno, naturalmente resto a disposizione per eventuali approfondimenti. Una caro saluto, Diana Erlicher.
Salve. Comprendere cosa è accaduto in queste esperienze relazionali negative, affrontare un senso di inadeguatezza e colpa che spesso ne emerge potrebbe aiutarla ad affrontare con più serenità nuove relazioni. Quello che posso suggerirle è un percorso con uno psicoterapeuta che abbia un approccio molto orientato sulle relazioni (es. psicoanalisi relazionale, sistemico relazionale), per approfondire questi temi. In bocca al lupo!
Gentile utente,
Potrebbe esserle utile intraprendere un percorso psicoterapico per poter capire cosa c’è dietro a queste sue difficoltà relazionali. Intraprenda un percorso di psicoterapia sistemico-relazionale, la aiuterà a comprendere meglio alcune sue modalità interattive e da dove nascono.
Nella speranza di aver orientato la sua domanda nel miglior modo possibile.
Un caro Saluto
Dott. Diego Ferrara
Potrebbe esserle utile intraprendere un percorso psicoterapico per poter capire cosa c’è dietro a queste sue difficoltà relazionali. Intraprenda un percorso di psicoterapia sistemico-relazionale, la aiuterà a comprendere meglio alcune sue modalità interattive e da dove nascono.
Nella speranza di aver orientato la sua domanda nel miglior modo possibile.
Un caro Saluto
Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, le passate esperienze negative di vita se non elaborate rimangono attive nella nostra memoria influenzando il presente e il futuro.
La stessa espressione "mostri del passato" indica quanto difficili, dolorose e spaventose possono essere state ed essere ancora per lei. Questi sono nodi che la legano, la bloccano e le impediscono di andare avanti. Per scioglierli è necessario conoscerli ma a volte da soli non ci si riesce, naturalmente perché per la loro stessa natura dolorosa, la nostra mente ci protegge.
Per questo è necessario chiedere aiuto e con uno specialista psicoterapeuta iniziare insieme un percorso che la conduca alla risoluzione dei suoi nodi da sciogliere. Inizi da qui.
Un caro augurio
Dr.ssa Patrizia De Sanctis
La stessa espressione "mostri del passato" indica quanto difficili, dolorose e spaventose possono essere state ed essere ancora per lei. Questi sono nodi che la legano, la bloccano e le impediscono di andare avanti. Per scioglierli è necessario conoscerli ma a volte da soli non ci si riesce, naturalmente perché per la loro stessa natura dolorosa, la nostra mente ci protegge.
Per questo è necessario chiedere aiuto e con uno specialista psicoterapeuta iniziare insieme un percorso che la conduca alla risoluzione dei suoi nodi da sciogliere. Inizi da qui.
Un caro augurio
Dr.ssa Patrizia De Sanctis
Buongiorno. Certamente il ripetersi nel tempo di situazioni affettive analoghe, che provocano sempre sofferenza e sfiducia, è da mettere in relazione con il suo inconscio, un inconscio che la fa inciampiare e la blocca nella ricerca legittima di un pò di felicità. Per uscire dalle ripetizioni che fanno male mi permetto di consigliarle un percorso di psicoterapia psicoanalitica.
Cordialmente
Alessandro Moneta
Cordialmente
Alessandro Moneta
Buonasera, le delusioni ed esperienze negative spesso lasciano dei traumi. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista con cui approfondire tali questioni.
MMM
MMM
Buonasera, penso che chiedere aiuto sia il primo passo verso la guarigione. Le auguro di trovare un professionista col quale costruire un rapporto di fiducia che possa permetterle di esplorare e sciogliere i suoi nodi più importanti. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Quando ci accorgiamo che certe esperienze tendono a ripetersi abbiamo già messo un piede nel cambiamento che cerchiamo. Si rivolga ad uno psicoterapeuta per intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Questa è una relazione protetta in cui sperimentarsi e crescere nella direzione che desidera.
Buongiorno, la sua domanda porre già in evidenza la sua capacità di capire che qualcosa non sta funzionando nel modo in cui si relaziona in coppia. È un ottimo punto di partenza per poter avviare una riflessione psicologica ed aumentare la sua consapevolezza su alcune dinamiche che anche in modo inconscio la stanno portando a compiere sempre gli stessi errori. La psicoterapia serve a questo, aumentare la conoscenza di se stessi per muoversi nel mondo in un modo migliore per lei e per gli altri. Buona serata, io resto a disposizione se vorrà intraprendere questo "viaggio"
Buongiorno, quando si hanno esperienze negative nelle relazioni interpersonali è normale non riuscire più a fidarsi ed è una bruttissima sensazione,, che ci fa sentire soli e sempre in tensione. Un'ombra di incertezza e sospetto ci perseguita.
Le sarebbe sicuramente utile un percorso di psicoterapia che le consenta di affrontare i traumi del passato e risolverli, in modo da ritornare ad avere fiducia negli esseri umani e non privarsi della ricchezza che le relazioni con le altre persone ci danno.
Un caro saluto. dott.ssa Katia Caravello
Le sarebbe sicuramente utile un percorso di psicoterapia che le consenta di affrontare i traumi del passato e risolverli, in modo da ritornare ad avere fiducia negli esseri umani e non privarsi della ricchezza che le relazioni con le altre persone ci danno.
Un caro saluto. dott.ssa Katia Caravello
Buongiorno,
fa molta paura rimettersi in gioco quando ci si aspetta di ricevere una delusione. Sarebbe interessante capire cosa la colpisce di queste persone e provare a ricostruire la sua storia affettiva per capire come si strutturano le sue relazioni sentimentali per aiutarla. Saluti,
Dott.ssa Rosi
fa molta paura rimettersi in gioco quando ci si aspetta di ricevere una delusione. Sarebbe interessante capire cosa la colpisce di queste persone e provare a ricostruire la sua storia affettiva per capire come si strutturano le sue relazioni sentimentali per aiutarla. Saluti,
Dott.ssa Rosi
Salve, buongiorno, le delusioni i tradimenti possono lasciare un segno di profonda sofferenza in noi, questi avvenimenti condizionano il nostro modo di relazionarci all'altro. Sarebbe opportuno intraprendere un percorso psicologico per approfondire il tema della fiducia, la sua storia affettiva, le scelte dei partner. Qualora decidesse di intraprendere un percorso psicologico, sono disponibile a fornire il mio supporto professionale anche online. Le auguro una buona giornata Dott.ssa Lucia Fina
Fra le relazioni umane, quelle in cui spesso vi è maggiore investimento emotivo sono le relazioni affettive. Questo perché col partner si smuovono timori arcaici e inconsapevoli che richiamano in qualche modo il legame con la figura d'attaccamento.
Mi trovo pienamente d'accordo con i colleghi che le suggeriscono di intraprendere un percorso psicologico. In quella sede con il/la prefessionista avrà la possibilità di mettere in luce il suo dolore e da esso ricavarne nuove informazioni circa il suo atteggiamento nelle relazioni.
Spesso la sofferenza è un sentiero che ci permette di conoscerci meglio.
Le auguro il meglio e soprattutto di trovare un partner che la faccia stare bene.
Dott. Sassi
Mi trovo pienamente d'accordo con i colleghi che le suggeriscono di intraprendere un percorso psicologico. In quella sede con il/la prefessionista avrà la possibilità di mettere in luce il suo dolore e da esso ricavarne nuove informazioni circa il suo atteggiamento nelle relazioni.
Spesso la sofferenza è un sentiero che ci permette di conoscerci meglio.
Le auguro il meglio e soprattutto di trovare un partner che la faccia stare bene.
Dott. Sassi
Buongiorno. Penso sia importante poter partire da queste sue riflessioni. Ripensare alle relazioni che abbiamo avuto, e riconoscere i timori attuali che abbiamo, può sicuramente aiutarci ad avere una maggiore consapevolezza di ciò che sta accadendo. Inoltre può aiutarci nel provare a comprendere i motivi che ci portano ad instaurare tali relazioni e le emozioni che ne scaturiscono. Penso possa essere utile, e allo stesso tempo importante, avere un proprio spazio all'interno del quale poter provare a vedere insieme tutti questi aspetti. Cordialmente, Dott. Cosimo De Cicco
Buonasera, dal suo messaggio emerge una grande sfiducia nel prossimo causata dalle esperienze che ha vissuto in passato. Quello che Le consiglio è di prendere contatto con un professionista per comprendere quali sono le dinamiche che La portano a incontrare persone di questo tipo e quali sono le modalità che fanno sì che gli altri si comportino in questo modo. Individuandole potrà, in futuro, cambiare il suo rapporto con gli altri e ricominciare a costruire delle relazioni soddisfacenti. Un caro saluto. Dott. Daniele Dondi
Buonasera, le suggerisco di intraprendere un percorso con un professionista che la possa aiutare ad andare a comprendere l'origine delle problematiche relazionali che riporta, ripercorrendo la storia delle sue relazioni significative e portando alla luce le sue risorse personali.
Un saluto. Dott.ssa Aiello Miriam
Un saluto. Dott.ssa Aiello Miriam
Gentilissima,
il comune denominatore di queste esperienze mi pare di capire che è lei, per cui sarebbe forse appropriato, guardarsi dentro, affidandosi a uno psicologo, che con scienza e coscienza la guidi in questo percorso, affascinante ma anche tortuoso in alcuni punti. Talora, una scarsa conoscenza di noi stessi, e dei copioni assimilati in modo inconsapevole e automatico, ci portano lontano da dove vogliamo arrivare, e un occhio esterno e competente può fare la differenza,
auguri
TV
il comune denominatore di queste esperienze mi pare di capire che è lei, per cui sarebbe forse appropriato, guardarsi dentro, affidandosi a uno psicologo, che con scienza e coscienza la guidi in questo percorso, affascinante ma anche tortuoso in alcuni punti. Talora, una scarsa conoscenza di noi stessi, e dei copioni assimilati in modo inconsapevole e automatico, ci portano lontano da dove vogliamo arrivare, e un occhio esterno e competente può fare la differenza,
auguri
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Salve, il suoi dubbi e le paure sono comprensibili visto ciò che ha passato...come si sente in questo dubbio??? forse bloccata?? allora proverei ad arricchire questo dubbio...Ciò che sta cercando è eliminare i mostri o creare una relazione in cui va bene essere se stessa, in cui sentire fiducia e comprensione?? Se la risposta fosse quest'ultima, potrebbe valere la pena rischiare di rimanere delusa (provare paura, rabbia ecc...) in funzione di creare una relazione che sia il più vicino possibile a quella che desidera???
Se sì, e vuole imparare degli strumenti per muoversi in maniera più flessibile, mi contatti pure. Cordialmente Antonio Zagarese
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Gentilissima buongiorno, grazie per la condivisione. Credo che parlare con un terapeuta potrebbe aiutarla a comprendere ed elaborare le motivazioni sottostanti il suo disagio e difficoltà relazionale che sembra riportare.
Resto a disposizione
AV
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AV
Buongiorno, per poter comprendere e superare mostri del passato può essere utile fare un percorso psicoanalitico relazionale Può aiutare a comprendere come sono evoluti i nostri vissuti, i nostri impliciti relazionali e di conseguenza esserne consapevoli e poterli gestire in modo differente.
Grazie per darci l'opportunità di risponderle. E' comprensibile che le esperienze negative del passato possono lasciare un impatto sulla sua vita attuale e sulle sue relazioni future. Ci sono strategia che si possono adottare per superare questi "mostri" del passato e migliorare la tua fiducia in se stessa e nelle relazioni.
La aiuterò a riconoscere i suoi sentimenti, è fondamentale essere consapevoli dei propri sentimenti e delle proprie paure. La aiuterò ad elaborare ciò che l'ha ferita in passato e su come questo influenza il suo modo di vedere le relazioni attuali.
La aiuterò a perdonare se stessa per aver dato fiducia alle persone sbagliate in passato e per eventuali errori che ha commesso nelle relazioni.
La farò diventare selettiva nelle relazioni, scegliendo di stare con persone che rispettano i suoi valori e che la trattano con rispetto e considerazione. Non si senta in colpa per allontanare dalla sua vita le persone che non la trattano come merita.
La terapia con lei può essere un ottimo modo per lavorare sui tuoi sentimenti e sulle tue paure. La posso aiutare a elaborare le sue esperienze passate e a trovare modi per superare le sue paure e migliorare la tua autostima.
Ricorda che il processo di superare le esperienze negative del passato può essere lungo e difficile, ma con il tempo e l'impegno, puoi imparare a lasciare andare il passato e costruire relazioni sane e positive. Dott.ssa Bachiorri Sara
La aiuterò a riconoscere i suoi sentimenti, è fondamentale essere consapevoli dei propri sentimenti e delle proprie paure. La aiuterò ad elaborare ciò che l'ha ferita in passato e su come questo influenza il suo modo di vedere le relazioni attuali.
La aiuterò a perdonare se stessa per aver dato fiducia alle persone sbagliate in passato e per eventuali errori che ha commesso nelle relazioni.
La farò diventare selettiva nelle relazioni, scegliendo di stare con persone che rispettano i suoi valori e che la trattano con rispetto e considerazione. Non si senta in colpa per allontanare dalla sua vita le persone che non la trattano come merita.
La terapia con lei può essere un ottimo modo per lavorare sui tuoi sentimenti e sulle tue paure. La posso aiutare a elaborare le sue esperienze passate e a trovare modi per superare le sue paure e migliorare la tua autostima.
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Gentile utente come vede anche lei li chiama"mostri del passato". Spesso una situazione dolorosa e di rifiuto che viviamo ora si aggancia alla nostra esperienza passata e si ripete finché noi non intravvediamo i meccanismi che mettiamo in atto per cui questo accade. Bloccare gli affetti e non vivere può essere una tentazione, ma non è sicuramente una scelta felice. In un percorso terapeutico potrebbe "vedersi" e prendersi il tempo per diventare consapevole di tutto ciò fino a scalzare vecchie abitudini e approcciarsi alle nuove esperienze in modo nuovo. Perché non tentare e fare qualcosa per se stessa? Cari saluti Margherita Biavati
Gentile signora capisco come sia difficile e talvolta doloroso da sopportare tutto questo. Quello che lei racconta può essere un punto di partenza e uno stimolo per intraprendere un percorso con una psicologa che la porterà a imparare a gestire le sue emozioni e il suo vissuto personale. Cordiali saluti. Dott.ssa Elena Menegon
Gentile utente, la soluzione più adatta per affrontare le difficoltà che racconta è sicuramente chiedere un aiuto specialistico. Non è semplice riporre fiducia nelle relazioni, soprattutto se le precedenti hanno lasciato tracce dolorose, ma capita di frequente di scegliere inconsapevolmente partner con cui si innescano dinamiche che sono in un certo senso "familiari" e dunque già conosciute. All'interno di un percorso psicologico sono certa che riuscirà ad esplorare queste sue scelte relazionali e a stare meglio. Resto a disposizione, buona giornata
Gent.ma,
in merito alla sua richiesta le consiglierei un percorso di consulenza e supporto psicologico al fine di: affrontare ed elaborare le questioni in sospeso rispetto alle relazioni sentimentali passate, ad individuare le sue qualità e per generare un cambiamento importante rispetto alle sue sofferenze.
in merito alla sua richiesta le consiglierei un percorso di consulenza e supporto psicologico al fine di: affrontare ed elaborare le questioni in sospeso rispetto alle relazioni sentimentali passate, ad individuare le sue qualità e per generare un cambiamento importante rispetto alle sue sofferenze.
Salve gentile utente le consiglio un supporto psicologico per iniziare a credere di più in lei per riuscire, nelle relazioni, a fidarsi di qualcun'altro. Resto a disposizione, un caro saluto. Dott.ssa Maria Giovanna Melella
Salve, come si inseriscono questi temi nella sua storia? Quanto sente di essere stata amata, voluta bene, quanto sente di potersi fidare e affidare? Cosa cerca nelle sue relazioni? Questi sono alcuni spunti sui quali può lavorare, per iniziare un lavoro su di sé, osservarsi all'interno delle relazioni
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Buongiorno cara,
Le suggerisco di intraprendre un percorso di sostegno psicologico per poter elaborare dei vissuti colegati alla fiducia di base che lei ha esperito fin da piccina e cosi poter lavorare sulla rivalutazione delle sue risorse e amore per se stessa in primo luogo , per poter attingere a una fiducia in se stessa e manifestarla all esterno , potendo anche fare esperienza nuova di nutrimento .
Disponibile , anche per un consulto online.
Un caro saluto .
Dr.ssa Alessandra Petrachi
Le suggerisco di intraprendre un percorso di sostegno psicologico per poter elaborare dei vissuti colegati alla fiducia di base che lei ha esperito fin da piccina e cosi poter lavorare sulla rivalutazione delle sue risorse e amore per se stessa in primo luogo , per poter attingere a una fiducia in se stessa e manifestarla all esterno , potendo anche fare esperienza nuova di nutrimento .
Disponibile , anche per un consulto online.
Un caro saluto .
Dr.ssa Alessandra Petrachi
Salve, comprendo che le esperienze d'amore negative del passato abbiano lasciato un segno sulla sua capacità di fidarsi e di lasciarsi andare in una nuova relazione. È comprensibile che queste esperienze abbiano generato paura e insicurezza riguardo alla possibilità di essere amata e considerata come merita.
Per superare queste difficoltà emotive, potrebbe essere utile considerare il supporto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento delle ferite emotive e delle difficoltà relazionali. Un professionista può aiutarla ad esplorare in modo sicuro i suoi sentimenti, a identificare i modelli di pensiero negativi e a sviluppare strategie per affrontare e superare questi "mostri del passato".
Nel frattempo, ci sono alcune azioni che può intraprendere per iniziare a lavorare su se stessa e sulla sua fiducia nelle relazioni:
Auto-riflessione: esplorare le esperienze passate e le emozioni che le hanno suscitato, cercando di capire come queste esperienze abbiano influenzato le sue convinzioni sulle relazioni e sull'amore.
Praticare l'autocompassione: imparare a trattarsi con gentilezza e compassione, riconoscendo che le esperienze passate non definiscono il suo valore come persona e che ha il diritto di essere amata e rispettata.
Costruire una rete di supporto: cercare il sostegno di amici fidati o di gruppi di supporto dove poter condividere le proprie esperienze e le proprie paure, ricevendo un sostegno emotivo e rassicurazioni.
Ristabilire fiducia gradualmente: prendere piccoli passi verso la fiducia nelle nuove relazioni, imparando a stabilire confini sani e ad ascoltare i suoi bisogni emotivi.
Lavorare sull'autostima: sviluppare una sana autostima, basata sul riconoscimento delle sue qualità e del suo valore come individuo unico.
Ricordi che il percorso verso la guarigione e la costruzione di relazioni più sane richiede tempo e impegno personale. Un professionista può essere un alleato prezioso lungo questo cammino, fornendo un supporto emotivo e strumenti terapeutici specifici per affrontare le sue preoccupazioni e raggiungere un benessere emotivo più equilibrato.
Per superare queste difficoltà emotive, potrebbe essere utile considerare il supporto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento delle ferite emotive e delle difficoltà relazionali. Un professionista può aiutarla ad esplorare in modo sicuro i suoi sentimenti, a identificare i modelli di pensiero negativi e a sviluppare strategie per affrontare e superare questi "mostri del passato".
Nel frattempo, ci sono alcune azioni che può intraprendere per iniziare a lavorare su se stessa e sulla sua fiducia nelle relazioni:
Auto-riflessione: esplorare le esperienze passate e le emozioni che le hanno suscitato, cercando di capire come queste esperienze abbiano influenzato le sue convinzioni sulle relazioni e sull'amore.
Praticare l'autocompassione: imparare a trattarsi con gentilezza e compassione, riconoscendo che le esperienze passate non definiscono il suo valore come persona e che ha il diritto di essere amata e rispettata.
Costruire una rete di supporto: cercare il sostegno di amici fidati o di gruppi di supporto dove poter condividere le proprie esperienze e le proprie paure, ricevendo un sostegno emotivo e rassicurazioni.
Ristabilire fiducia gradualmente: prendere piccoli passi verso la fiducia nelle nuove relazioni, imparando a stabilire confini sani e ad ascoltare i suoi bisogni emotivi.
Lavorare sull'autostima: sviluppare una sana autostima, basata sul riconoscimento delle sue qualità e del suo valore come individuo unico.
Ricordi che il percorso verso la guarigione e la costruzione di relazioni più sane richiede tempo e impegno personale. Un professionista può essere un alleato prezioso lungo questo cammino, fornendo un supporto emotivo e strumenti terapeutici specifici per affrontare le sue preoccupazioni e raggiungere un benessere emotivo più equilibrato.
Buonasera,
mi dispiace per la sua situazione. Spesso il primo passo per stare bene all'interno di una relazione consiste nel lavorare su se stessi. Perciò le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Parlare con un professionista potrebbe aiutarla a superare le sue paure e a trovare i suoi punti di forza.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Veronica Savio
mi dispiace per la sua situazione. Spesso il primo passo per stare bene all'interno di una relazione consiste nel lavorare su se stessi. Perciò le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Parlare con un professionista potrebbe aiutarla a superare le sue paure e a trovare i suoi punti di forza.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Veronica Savio
Salve, le relazioni portano spesso con sé fantasmi del passato. Sentirsi sfiduciata è una conseguenza normale del susseguirsi di esperienze negative in amore. Detto questo, sicuramente può essere utile lavorare su di sé per comprendere meglio la situazione, fare ordine tra i suoi pensieri e ridarsi la possibilità di rimettersi in gioco. Resto a disposizione. Cordialmente, Dott. Conti
Gentile utente, le esperienze passate è normale che le esperienze passate abbiano influenzato il modo in cui affronti oggi le nuove relazioni. E' importante lavorare sulla sua autostima e fiducia in se stessa, riconoscendo il suo valore personale indipendentemente dalle altre persone. Dedichi del tempo per concentrarsi prima su stessa e sulla sua felicità personale, per imparare a fidarsi gradualmente conoscendo le persone gradualmente e osservando i loro comportamenti. Superare le ferite emotive richiede tempo e impegno, ma con il supporto di un/a professionista, potrà comprendere meglio i suoi sentimenti e le sue paure in uno spazio sicuro e senza giudizio. Resto a disposizione e offro consulenza anche on line.
Cordiali Saluti
Dott. Edoardo Bunone
Cordiali Saluti
Dott. Edoardo Bunone
Carissima, è piuttosto normale entrare in relazione con schemi impliciti, cercare relazioni sentimentali con persone che presentano determinate caratteristiche anziché altre, che la facciano sentire in un modo anziché in un altro.
La familiarità nel modo di sentirci, ci orienta tantissimo in questi copioni sentimentali.
Parallelamente al lavoro di consapevolezza di cui sopra, sarebbe importantissimo anche notare quali aspetti comunicativi lei attivi o meno, evochi e susciti nella relazione.
Le mango un grande in bocca al lupo, l'augurio di poter capire e di entrare in relazione, in un modo più sereno, gentile e rispettoso per sé
La familiarità nel modo di sentirci, ci orienta tantissimo in questi copioni sentimentali.
Parallelamente al lavoro di consapevolezza di cui sopra, sarebbe importantissimo anche notare quali aspetti comunicativi lei attivi o meno, evochi e susciti nella relazione.
Le mango un grande in bocca al lupo, l'augurio di poter capire e di entrare in relazione, in un modo più sereno, gentile e rispettoso per sé
Buongiorno, bella domanda e bella consapevolezza, per poter superare il passato pesante e scomodo è necessario elaborarlo, e questo spesso avviene in un percorso alla propria riscoperta ancje grazie alla psicoterapi.
Gentile utente, la ringrazio per la sua condivisione. La relazione con il partner è spesso fonte di preoccupazione per molte persone. Per comprendere al meglio la sua modalità di mettersi in relazione con l'altro e far emergere le sue risorse le consiglio di intraprendere un percorso con uno psicologo. Sicuramente potrà acquisire una maggiore consapevolezza su se stessa nel presente e comprendere e risignificare le situazioni passate.
Rimango a disposizione anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Manuela Mignani
Rimango a disposizione anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Manuela Mignani
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione di malessere che sta vivendo. Ritengo opportuno incominciare un percorso di sostegno psicologico al fine di incrementare la sua autostima e poi lavorare sull'instaurare relazioni di qualità.
A disposizione
A disposizione
Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando e la ringrazio per la sua condivisione. Nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Rimango a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Rimango a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Gentile utente, è comprensibile che le esperienze passate abbiano lasciato cicatrici emotive. Forse può considerare la possibilità di parlare con uno psicoterapeuta per affrontare queste preoccupazioni e lavorare su come superare le paure legate alle tue relazioni passate.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Giulia Cosi
Rimango a disposizione
Dott.ssa Giulia Cosi
Gentile utente, il mio consiglio è considerare la possibilità di affrontare il tema in un percorso psicologico dove prendersi cura delle ferite d'amore lasciate dalle sue precedenti esperienze relazionali e così riuscire a vivere liberamente quelle che verranno.
Resto a disposizione, anche online, se volesse approfondire.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Resto a disposizione, anche online, se volesse approfondire.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Gentilissima Mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo Ciò che le posso consigliare è di intraprendere un percorso psicologico in modo tale da aiutarla a tirar fuori le sue risorse e a curare le sue ferite di Resto a sua completa disposizione anche online Cordiali saluti Dott.ssa Solano Giusy
Buongiorno, ti rispondo dopo un'interminabile serie di risposte, quindi sarò breve e sintetica. Ci sono varie tecniche studiate ad hoc per superare questo tipo di blocchi. Ricorda che sono blocchi, per cui come tali possono essere superati, possono essere sciolti.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Buonasera,
leggendo il suo messaggio d'aiuto ho pensato subito alla tecnica EMDR che agisce su traumi con la T maiuscola (grave incidente, terremoto, lutti...) e traumi con la t minuscola come traumi relazionali che non sono meno importanti, anzi, se non elaborati ce li portiamo dietro per il resto della nostra vita. Questo integrato ad un percorso psicoterapeutico magari SISTEMICO RELAZIONALE che approfondisce anche le relazioni a livello trigenerazionale, potrebbe esserle d'aiuto. A disposizione per eventuali chiarimenti.
leggendo il suo messaggio d'aiuto ho pensato subito alla tecnica EMDR che agisce su traumi con la T maiuscola (grave incidente, terremoto, lutti...) e traumi con la t minuscola come traumi relazionali che non sono meno importanti, anzi, se non elaborati ce li portiamo dietro per il resto della nostra vita. Questo integrato ad un percorso psicoterapeutico magari SISTEMICO RELAZIONALE che approfondisce anche le relazioni a livello trigenerazionale, potrebbe esserle d'aiuto. A disposizione per eventuali chiarimenti.
Gentilissima, grazie per la condivisione.
Questi mostri sembrano urlare forte, ma cosa le vogliono dire? Credo che farsi aiutare da un/a professionista relazionale possa essere un buon punto di partenza.
Sono a disposizione per altri chiarimenti.
Valentina Battaglia
Questi mostri sembrano urlare forte, ma cosa le vogliono dire? Credo che farsi aiutare da un/a professionista relazionale possa essere un buon punto di partenza.
Sono a disposizione per altri chiarimenti.
Valentina Battaglia
Buonasera, mi dispiace molto per la situazione attuale che le crea sofferenza e frustrazione. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico che le possa permettere di elaborare le esperienze negative passate, e di approcciarsi più serenamente a possibili conoscenze future. In modo che questo la possa avvicinare alla conoscenza di una persona, che la contraccambi come ritiene giusto ed opportuno.
Dott.ssa Arianna Magnani
Dott.ssa Arianna Magnani
Buonasera,
questi "mostri" come li chiama lei, non sono poi così negativi :) Li consideri come dei segnali che le stanno indicando che qualcosa in lei deve cambiare. Lei pensa di meritare, ma probabilmente non lo crede veramente. Deve amarsi davvero e vedrà che arriverà la persona che crede fermamente di meritare! Le consiglio di intraprendere un percorso che la aiuti in tal senso.
Cordialmente
Valeria
questi "mostri" come li chiama lei, non sono poi così negativi :) Li consideri come dei segnali che le stanno indicando che qualcosa in lei deve cambiare. Lei pensa di meritare, ma probabilmente non lo crede veramente. Deve amarsi davvero e vedrà che arriverà la persona che crede fermamente di meritare! Le consiglio di intraprendere un percorso che la aiuti in tal senso.
Cordialmente
Valeria
Cara Utente, la scelta del partner è legata a rappresentazioni interne e modelli che si sono costruite giorno dopo giorno nelle relazioni con l'Altro, in particolare quelle con i genitori. Nell' incontro con il partner portiamo i nostri modelli, bisogni, ideali e aspettative ed è importante capire, prima di tutto, il nostro pezzo nell' incontro e nella relazione con l'altro che sicuramente sono influenzati dal nostro "bagaglio". Nella terapia può cogliere tutti questi aspetti e lavorare su di sé per lasciare entrare nella propria vita una persona con cui realmente è possibile costruire un progetto significativo e sano. Un caro saluto, Laura Mandelli
Salve utente, dal suo racconto emerge la sua paura a fidarsi ed è importante la consapevolezza che ha circa l'esistenza di "mostri passati" in quanto riconoscendo ogni volta le cose del passato e distinguendole dal presente potrà permettersi di vivere momento per momento e di non lasciarsi influenzare dai "mostri del passato".
Le auguro una buona continuazione di vita
Luisa Vanacore
Le auguro una buona continuazione di vita
Luisa Vanacore
È comprensibile che esperienze passate dolorose possano influenzare profondamente il modo in cui ci approcciamo alle relazioni future.
È importante riconoscere che le emozioni negative generate da queste esperienze possono lasciare cicatrici profonde, ma è possibile superare questi ostacoli e costruire relazioni più sane e appaganti.
Un primo passo potrebbe essere quello di dedicare del tempo a riflettere sulle esperienze passate, cercando di capire come queste abbiano influenzato l’atteggiamento attuale verso le relazioni. È fondamentale accettare i propri sentimenti e dare loro spazio.
Potrebbe essere utile lavorare sulla fiducia in sé stessi e negli altri. Questo può avvenire attraverso l'esplorazione e la valorizzazione delle proprie qualità e risorse personali, così come attraverso l'apertura verso nuove esperienze e relazioni positive.
Un supporto psicologico potrebbe essere un valido sostegno in questo percorso di crescita personale. Un professionista può aiutare a identificare e affrontare i pattern di pensiero e comportamento che possono essere legati alle esperienze passate, fornendo strumenti pratici per affrontare e superare le paure legate all'abbandono e alla mancanza di fiducia.
È un processo che richiede tempo e impegno, ma è possibile superare i traumi del passato e costruire relazioni basate sulla fiducia reciproca e sul rispetto reciproco.
È importante riconoscere che le emozioni negative generate da queste esperienze possono lasciare cicatrici profonde, ma è possibile superare questi ostacoli e costruire relazioni più sane e appaganti.
Un primo passo potrebbe essere quello di dedicare del tempo a riflettere sulle esperienze passate, cercando di capire come queste abbiano influenzato l’atteggiamento attuale verso le relazioni. È fondamentale accettare i propri sentimenti e dare loro spazio.
Potrebbe essere utile lavorare sulla fiducia in sé stessi e negli altri. Questo può avvenire attraverso l'esplorazione e la valorizzazione delle proprie qualità e risorse personali, così come attraverso l'apertura verso nuove esperienze e relazioni positive.
Un supporto psicologico potrebbe essere un valido sostegno in questo percorso di crescita personale. Un professionista può aiutare a identificare e affrontare i pattern di pensiero e comportamento che possono essere legati alle esperienze passate, fornendo strumenti pratici per affrontare e superare le paure legate all'abbandono e alla mancanza di fiducia.
È un processo che richiede tempo e impegno, ma è possibile superare i traumi del passato e costruire relazioni basate sulla fiducia reciproca e sul rispetto reciproco.
Buongiorno, la situazione che riporta potrebbe essere efficacemente affrontata con un percorso di terapia individuale che si focalizzi sulle risorse e a partire da esse vada ad esplorare le dinamiche ed i temi ricorrenti che in qualche modo causano sofferenza.
Nell'ottica sistemica-relazionale, è fondamentale considerare questa sofferenza come segnale di qualcosa che non va all'interno del sistema di relazioni di cui fa parte. Può essere utile indagare più approfonditamente l'aspetto delle relazioni familiari e valutare quali emozioni, bisogni o significati hanno portato al perpetrarsi di queste situazioni relazionali che ora fanno stare male.
Resto a disposizione in caso di necessità,
Dott. Lorenzo Atti
Nell'ottica sistemica-relazionale, è fondamentale considerare questa sofferenza come segnale di qualcosa che non va all'interno del sistema di relazioni di cui fa parte. Può essere utile indagare più approfonditamente l'aspetto delle relazioni familiari e valutare quali emozioni, bisogni o significati hanno portato al perpetrarsi di queste situazioni relazionali che ora fanno stare male.
Resto a disposizione in caso di necessità,
Dott. Lorenzo Atti
Gentile utente, spesso in maniera del tutto inconscia ripetiamo gli stessi “errori”, ci ritroviamo nelle stesse situazioni, rincorriamo o accogliamo le stesse persone seppure per noi sbagliate. Anche se ciò ci provoca sofferenza non è semplice riconoscere quando questo sta accadendo, perché avviene in maniera automatica. Un percorso di terapia può aiutarla a costruire un nuovo modo di vivere le relazioni ripartendo proprio dalla fiducia.
Saluti
Dr.ssa Maria Damiano
Saluti
Dr.ssa Maria Damiano
Tantissimi sono gli spunti di riflessione che possono emergere o esseri proposti a chi porta una sofferenza come la sua, senz'altro non priva anche di grandi dubbi e timori. Una buona terapia potrebbe farle acquisire quella consapevolezza in più utile a uscire da questo vortice di illusioni e aspettative disattese che le sembra di aver rivissuto in più occasioni.
La sua voce è probabilmente quella di una donna ormai col cuore spezzato. Ma dopotutto solo un cuore che ama può spezzarsi. Dunque la buona notizia è intanto che l'amore sa far parte della sua esperienza di vita; forse va solo riscoperto il modo più giusto per lei, esplorando anche altre aree della sua vita.
Per qualunque curiosità rimango a disposizione, anche online.
Grazie della sua testimonianza, un caro saluto e in bocca al lupo!
La sua voce è probabilmente quella di una donna ormai col cuore spezzato. Ma dopotutto solo un cuore che ama può spezzarsi. Dunque la buona notizia è intanto che l'amore sa far parte della sua esperienza di vita; forse va solo riscoperto il modo più giusto per lei, esplorando anche altre aree della sua vita.
Per qualunque curiosità rimango a disposizione, anche online.
Grazie della sua testimonianza, un caro saluto e in bocca al lupo!
Salve a lei! Spesso capita, nelle relazioni d'amore, di rivivere sempre lo stesso copione.. Le consiglio di intraprendere un percorso terapeutico che la renda più consapevole dei motivi che la spingono a ricercare specifici tipi di uomini. Ci sarebbe molto da dire e da approfondire.. per qualunque necessità resto a sua disposizione. Buona fortuna!
Dott.ssa Roberta Parrilli
Dott.ssa Roberta Parrilli
Gentile Utente, è normale che le esperienze passate condizionino il modo in cui ci approcciamo ad eventi/persone/relazioni attuali, soprattutto se hanno lasciato in noi traumi irrisolti e che ci hanno segnato. Per trovare la strategia migliore per superare queste sue modalità di approccio, sarebbe necessario che lei le affrontasse con un professionista, per capire e apprendere insieme nuove modalità di gestione emotiva e situazionale e soprattutto per vivere le nuove relazione con più serenità. A disposizione. Doc. Giulia Esposito
Salve, comprendo come le Sue esperienze passate possano aver influenzato la Sua capacità di fidarsi negli altri e di aprirsi in relazioni future. Per superare questi ostacoli, potrebbe essere utile lavorare con un terapeuta per esplorare e comprendere i modelli di relazione che ha sviluppato e come questi influenzano il Suo attuale modo di relazionarsi. Una terapia focalizzata sulle relazioni passate può aiutarLa a identificare e modificare credenze e comportamenti che non Le servono più.
Inoltre, è importante che lavori sull'autostima e sul riconoscimento del proprio valore indipendentemente dalle relazioni che ha. Imparare a stabilire e mantenere confini sani nelle relazioni può anche aiutarLa a sentirsi più sicura e rispettata.
Resto a disposizione
Maria Grazia D'Argenio
Inoltre, è importante che lavori sull'autostima e sul riconoscimento del proprio valore indipendentemente dalle relazioni che ha. Imparare a stabilire e mantenere confini sani nelle relazioni può anche aiutarLa a sentirsi più sicura e rispettata.
Resto a disposizione
Maria Grazia D'Argenio
Buongiorno e grazie per la condivisione. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per intraprendere un percorso di psicoterapia, con l'obiettivo di elaborare le esperienze traumatiche ed apprendere nuove modalità relazionali funzionali.
Resto a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Rosa
Resto a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Rosa
Salve, grazie per la sua condivisione. Per superare le sue paure, le consiglierei di affidarsi a un percorso con un professionista al fine di mettere in luce tutte le sue difficoltà e preoccupazioni che riguardano le relazioni passate. Saluti Dott.ssa Di Gennaro Laura
Buongiorno, dalla sua domanda si evince che ha già fatto dei passi importanti per comprendere queste situazioni che tendono a ripetersi nel corso della sua vita. Vedere e inquadrare questa dolorosa ripetizione è fondamentale per trovare le risorse e le modalità per uscirne attivamente. Questo tuttavia non è un passo che si può compiere da soli. Le consiglio di non lasciare cadere il suo discorso, e di attivarsi per iniziare un lavoro di psicoterapia. Resto a disposizione. Un saluto.
Gentile utente, potrebbe iniziare un percorso psicologico, che la aiuterebbe a conoscersi meglio e di conseguenza a fortificarsi.
Cordialmente.
dott.ssa Floriana Ricciardi
Cordialmente.
dott.ssa Floriana Ricciardi
Gentile Utente, la ringrazio per la sua condivisione. Le relazioni amorose sono spesso soggette a copioni che hanno origini molto antiche nella nostra storia personale e che tendono a ripetersi. Con questo non intendo assolutamente denigrare la sua sofferenza, anzi punto a dargli una cornice di senso. Le consiglierei di intraprendere un percorso di supporto psicologico così da poter comprendere bene queste dinamiche e riuscire ad instaurare modalità relazionali più funzionali nel futuro. Resto a disposizione qualora ne avesse bisogno, cordialmente, Dott.ssa Lucrezia Giuliani
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Buongiorno,
La ringrazio per aver condiviso questo pezzo di sofferenza importante. Tutto quello che ci succede, in qualche modo ci rimane, come una forma di credenza che si genera e che guida le esperienze future alla luce di quelle passate. Lei in questo momento ha "imparato" che la relazione con l'altro le porterà sofferenza. Questa però è una credenza, un pensiero, che non la aiuta, perché dovrebbe essere non amata perché in passato ha incontrato persone con cui ha avuto esperienze negative?
Lo spazio terapeutico potrebbe essere il luogo dove stare con questi pensieri, imparare a riconoscerli e a vedere come questi generano delle emozioni che le creano sofferenza.
Se dovesse decidere di dedicarsi questo spazio, resto a disposizione.
Dott.ssa Alice Garnero
La ringrazio per aver condiviso questo pezzo di sofferenza importante. Tutto quello che ci succede, in qualche modo ci rimane, come una forma di credenza che si genera e che guida le esperienze future alla luce di quelle passate. Lei in questo momento ha "imparato" che la relazione con l'altro le porterà sofferenza. Questa però è una credenza, un pensiero, che non la aiuta, perché dovrebbe essere non amata perché in passato ha incontrato persone con cui ha avuto esperienze negative?
Lo spazio terapeutico potrebbe essere il luogo dove stare con questi pensieri, imparare a riconoscerli e a vedere come questi generano delle emozioni che le creano sofferenza.
Se dovesse decidere di dedicarsi questo spazio, resto a disposizione.
Dott.ssa Alice Garnero
Buongiorno, grazie per aver condiviso le sue sensazioni. La scelta del partner è spesso influenzata inconsciamente da modelli, schemi e rappresentazioni interne che si sono formati nel corso della nostra esistenza. Questi sono legati ai ruoli e alle funzioni assunte all'interno della famiglia di origine, oltre che alle precedenti esperienze relazionali. Quando incontriamo l'altro, portiamo con noi un grande bagaglio di aspettative, bisogni, miti familiari, idealizzazioni e proiezioni che condizionano le nostre scelte, anche se apparentemente sembrano spontanee.
Prima di chiudersi ulteriormente alle relazioni e alla vita, le consiglierei di considerare l'inizio di un percorso di psicoterapia. È essenziale comprendere ciò che sta vivendo alla luce della sua storia personale, per trovare nuovi significati e interpretazioni della realtà. Questo percorso può condurla a una più profonda conoscenza di se stessa, permettendole di fare scelte più consapevoli e di vivere i rapporti interpersonali con maggiore fiducia. Le auguro di cuore di trovare la serenità e la consapevolezza necessarie per superare queste difficoltà
Prima di chiudersi ulteriormente alle relazioni e alla vita, le consiglierei di considerare l'inizio di un percorso di psicoterapia. È essenziale comprendere ciò che sta vivendo alla luce della sua storia personale, per trovare nuovi significati e interpretazioni della realtà. Questo percorso può condurla a una più profonda conoscenza di se stessa, permettendole di fare scelte più consapevoli e di vivere i rapporti interpersonali con maggiore fiducia. Le auguro di cuore di trovare la serenità e la consapevolezza necessarie per superare queste difficoltà
Gentile paziente, a volte si crede che i nostri partner 'capitino' nella nostra vita, ma io ritengo invece, che li scegliamo inconsciamente. Le suggerisco di lavorare su alcune sue dinamiche interne di cui forse non è pienamente consapevole, vissuti del passato e credenze su se stessa che, senza volerlo, stanno guidando il suo comportamento.
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara Lazzari
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara Lazzari
Buongiorno, certo è comprensibile. Sembra una difesa, eretta a protezione del suo Sè. Spesso le esperienze ci indicano una direzione verso la scoperta di noi stessi. Approfondendo le suo modalità di attaccamento alle figure primarie ed esplorando le zone di sé che possono potenziare sicurezza ed autostima, sono sicura che potrebbe essere molto vantaggioso per Lei. ovviamente all'interno di un percorso di psicoterapia strutturato. Cari saluti. Beatrice C.
Gentile utente, siamo tutti - in parte - frutto della nostra storia pregressa, ma ciò non significa che questa debba influenzarci per sempre. Non possiamo cambiare il nostro passato, ma sicuramente possiamo modificare il nostro modo di stare in relazione con esso. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico all'interno del quale prendersi cura di questa sofferenza. Resto a disposizione per un colloquio, anche online. Saluti Dr.ssa Oliveri
Salve, analizzare un comportamento che si ripete in modo disfunzionale nella nostra vita rappresenta un passo avanti nel processo di maturazione.
Nel suo caso la invito a riflettere su quello che le è accaduto, e se riconosce che non fidarsi più le porta anche sofferenza, allora potrebbe iniziare un percorso di psicoterapia per allentare la morsa della diffidenza e tornare così a potersi permettere nuove relazioni.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Nel suo caso la invito a riflettere su quello che le è accaduto, e se riconosce che non fidarsi più le porta anche sofferenza, allora potrebbe iniziare un percorso di psicoterapia per allentare la morsa della diffidenza e tornare così a potersi permettere nuove relazioni.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, probabilmente in tutte le relazioni lei mette in atto le stesse dinamiche che la portano a soffrire e a sentirsi inadeguata, per superare questa situazione dovrebbe provare a cambiare qualche elemento della situazione per provare ad ottenere un risultato diverso.
Rimango a disposizione
Mariassunta Calabrese
Rimango a disposizione
Mariassunta Calabrese
Gentile utente,
comprendo quanto le esperienze negative del passato possano aver lasciato un segno profondo e condizionare il suo modo di rapportarsi agli altri oggi. Dopo aver vissuto situazioni di tradimento e abbandono è del tutto naturale che possa trovare difficile fidarsi e aprirsi a nuove relazioni. Per superare queste paure e rafforzare la fiducia in se stessa e negli altri, potrebbe essere utile approfondire le emozioni legate alle esperienze passate e comprendere come queste abbiano influenzato la sua autostima e la visione delle relazioni. Un percorso di psicoterapia può supportarla nell'elaborare questi "mostri del passato" e nel trovare nuove modalità per vivere il presente.
L'obiettivo non è dimenticare ciò che è accaduto, ma piuttosto riconoscerlo e integrarlo in un percorso di crescita personale, così da sentirsi più sicura nelle sue scelte future e più aperta a nuove relazioni.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto
VZ
comprendo quanto le esperienze negative del passato possano aver lasciato un segno profondo e condizionare il suo modo di rapportarsi agli altri oggi. Dopo aver vissuto situazioni di tradimento e abbandono è del tutto naturale che possa trovare difficile fidarsi e aprirsi a nuove relazioni. Per superare queste paure e rafforzare la fiducia in se stessa e negli altri, potrebbe essere utile approfondire le emozioni legate alle esperienze passate e comprendere come queste abbiano influenzato la sua autostima e la visione delle relazioni. Un percorso di psicoterapia può supportarla nell'elaborare questi "mostri del passato" e nel trovare nuove modalità per vivere il presente.
L'obiettivo non è dimenticare ciò che è accaduto, ma piuttosto riconoscerlo e integrarlo in un percorso di crescita personale, così da sentirsi più sicura nelle sue scelte future e più aperta a nuove relazioni.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto
VZ
Grazie per aver condiviso la tua storia e le tue preoccupazioni. Posso immaginare quanto sia stato doloroso vivere relazioni che ti hanno ferita profondamente, e posso comprendere come queste esperienze abbiano lasciato delle cicatrici che ora influenzano il tuo modo di vivere l’amore e la fiducia.
Il timore di non essere amata o apprezzata come meriti è molto comune dopo esperienze del genere, e le tue emozioni sono completamente valide. È naturale cercare di proteggersi per evitare di rivivere lo stesso dolore. Tuttavia, questa protezione può portare a costruire dei muri attorno a te, limitando la possibilità di instaurare relazioni autentiche e soddisfacenti.
Il primo passo per affrontare questi “mostri del passato” è riconoscerli, come stai facendo ora. È importante poi lavorare su queste ferite emotive in modo graduale e consapevole, iniziando a distinguere il passato dal presente. Ogni persona che incontri oggi non è quella che ti ha ferito in passato, e le nuove relazioni possono essere un’opportunità di crescita e di guarigione.
Ti suggerirei di riflettere su come queste esperienze hanno influenzato l'immagine che hai di te stessa e delle tue relazioni. Spesso, dietro la paura di non essere amati, c'è una paura più profonda legata alla nostra autostima e al nostro senso di valore personale. Lavorare su questo può aiutarti a sviluppare una maggiore sicurezza, sia verso te stessa che verso gli altri.
Considera la possibilità di affidarti ad un percorso di supporto psicologico per esplorare più a fondo questi temi. Un percorso terapeutico potrebbe offrirti uno spazio sicuro dove elaborare le ferite del passato e sviluppare nuove modalità di approccio alle relazioni.
Ricorda che non sei sola in questo percorso e che il cambiamento richiede tempo e pazienza. Ma con il giusto supporto, è possibile ricostruire la fiducia in te stessa e negli altri, trovando un modo più sano di vivere l’amore.
Rimango a tua disposizione per qualsiasi altra riflessione o domanda tu voglia condividere.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giulia Ingrosso
Il timore di non essere amata o apprezzata come meriti è molto comune dopo esperienze del genere, e le tue emozioni sono completamente valide. È naturale cercare di proteggersi per evitare di rivivere lo stesso dolore. Tuttavia, questa protezione può portare a costruire dei muri attorno a te, limitando la possibilità di instaurare relazioni autentiche e soddisfacenti.
Il primo passo per affrontare questi “mostri del passato” è riconoscerli, come stai facendo ora. È importante poi lavorare su queste ferite emotive in modo graduale e consapevole, iniziando a distinguere il passato dal presente. Ogni persona che incontri oggi non è quella che ti ha ferito in passato, e le nuove relazioni possono essere un’opportunità di crescita e di guarigione.
Ti suggerirei di riflettere su come queste esperienze hanno influenzato l'immagine che hai di te stessa e delle tue relazioni. Spesso, dietro la paura di non essere amati, c'è una paura più profonda legata alla nostra autostima e al nostro senso di valore personale. Lavorare su questo può aiutarti a sviluppare una maggiore sicurezza, sia verso te stessa che verso gli altri.
Considera la possibilità di affidarti ad un percorso di supporto psicologico per esplorare più a fondo questi temi. Un percorso terapeutico potrebbe offrirti uno spazio sicuro dove elaborare le ferite del passato e sviluppare nuove modalità di approccio alle relazioni.
Ricorda che non sei sola in questo percorso e che il cambiamento richiede tempo e pazienza. Ma con il giusto supporto, è possibile ricostruire la fiducia in te stessa e negli altri, trovando un modo più sano di vivere l’amore.
Rimango a tua disposizione per qualsiasi altra riflessione o domanda tu voglia condividere.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giulia Ingrosso
Salve,
la risposta parte proprio dalla sua domanda...
Il passato non si cambia, possiamo solo andare a capire insieme cosa sia accaduto e che abbia bloccato questo suo lato affettivo che poi la ha portata a non fidarsi più di nessuno.
La questione fiducia è antica ed è li che dovremmo andare ad indagare in un rapporto sano e valido, di terapia, i blocchi che porta ancor con se oggi.
un caro saluto
Lavinia
la risposta parte proprio dalla sua domanda...
Il passato non si cambia, possiamo solo andare a capire insieme cosa sia accaduto e che abbia bloccato questo suo lato affettivo che poi la ha portata a non fidarsi più di nessuno.
La questione fiducia è antica ed è li che dovremmo andare ad indagare in un rapporto sano e valido, di terapia, i blocchi che porta ancor con se oggi.
un caro saluto
Lavinia
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Capisco quanto possa essere difficile portarsi dietro le ferite del passato, specialmente quando le esperienze d'amore le hanno lasciato cicatrici profonde. È naturale che, dopo essere stata delusa, lei abbia paura di fidarsi di nuovo e di lasciarsi andare in una nuova relazione.
Il primo passo per superare questi "mostri del passato" è riconoscere che il suo dolore è valido, ma che non definisce il suo futuro. Le esperienze negative non sono un riflesso del suo valore o di ciò che merita, ma solo eventi che fanno parte del suo percorso. Non tutte le persone sono uguali e ogni nuova relazione porta con sé la possibilità di qualcosa di diverso e migliore. Potrebbe essere utile lavorare su se stessa, magari con l'aiuto di un professionista, per esplorare meglio queste paure. Non c'è fretta, e non deve forzarsi, ma piano piano, con consapevolezza, puoi aprirsi all'idea che l'amore non sempre deve ferire. Cordialmente, Dottoressa Laura Mangione, psicologa.
Il primo passo per superare questi "mostri del passato" è riconoscere che il suo dolore è valido, ma che non definisce il suo futuro. Le esperienze negative non sono un riflesso del suo valore o di ciò che merita, ma solo eventi che fanno parte del suo percorso. Non tutte le persone sono uguali e ogni nuova relazione porta con sé la possibilità di qualcosa di diverso e migliore. Potrebbe essere utile lavorare su se stessa, magari con l'aiuto di un professionista, per esplorare meglio queste paure. Non c'è fretta, e non deve forzarsi, ma piano piano, con consapevolezza, puoi aprirsi all'idea che l'amore non sempre deve ferire. Cordialmente, Dottoressa Laura Mangione, psicologa.
Gentile utente, è importante che le esperienze del passato e relativi blocchi affettivi (talvolta di un passato non recentissimo) non impattino sul presente e futuro ma siano elaborati affinché possa lei vivere una vita libera dai traumi del passato.
Un percorso di psicoterapia è certamente una strada che può aiutarla a Non rimanere vittima di abbandoni e delusioni ed a costruire relazioni affettive soddisfacenti ! In bocca al lupo per il suo futuro.
Cordialmente, Amalia Rodontini
Un percorso di psicoterapia è certamente una strada che può aiutarla a Non rimanere vittima di abbandoni e delusioni ed a costruire relazioni affettive soddisfacenti ! In bocca al lupo per il suo futuro.
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Gentile Utente, mi dispiace per il disagio che vive nelle relazioni. Non è facile stare in una relazione con tutti 'questi mostri', come li descrive lei. Ritengo importante per lei affrontare il suo passato, lavorando su sè stessa per poter imparare a vivere in maniera funzionale e serena le relazioni. Il rischio altrimenti è quello, non solo di alimentare la sofferenza che c'è in lei, ma anche di non riuscire a costruire una relazione autentica e soddisfacente.
La invito ad intraprendere un percorso psicologico che le permetterà di avere maggiori consapevolezze su di sè e sulla sua vita e attraverso l'elaborazione profonda dei traumi e l'analisi del suo funzionamento e dei suoi bisogni sarà possibile avere dei risultati nella realtà.
Mi rendo disponibile per accompagnarla in questo percorso verso sè stessa.
Cordiali Saluti Dott.ssa Helena Afflitto
La invito ad intraprendere un percorso psicologico che le permetterà di avere maggiori consapevolezze su di sè e sulla sua vita e attraverso l'elaborazione profonda dei traumi e l'analisi del suo funzionamento e dei suoi bisogni sarà possibile avere dei risultati nella realtà.
Mi rendo disponibile per accompagnarla in questo percorso verso sè stessa.
Cordiali Saluti Dott.ssa Helena Afflitto
Gentile utente, è comprensibile sentirsi influenzati da esperienze passate dolorose, e riconoscerlo è un passo importante. Le esperienze di tradimento e di mancanza di attenzione possono certamente lasciare cicatrici emotive che rendono difficile fidarsi e aprirsi in nuove relazioni. Potrebbe essere utile lavorare sull'autostima: spesso, il modo in cui ci percepiamo influisce sulle nostre relazioni. Inoltre sarebbe utile imparare a distinguere tra il passato e il presente per evitare che il passato influenzi il presente. Non tutte le persone sono come quelle che l'hanno ferita. Cerchi di valutare le nuove relazioni sulla base delle loro caratteristiche uniche.
Consideri di parlare con un terapeuta. Lavorare con un professionista può aiutarla a esplorare queste esperienze in modo più profondo e a trovare strategie per affrontarle.
Se ha bisogno non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Maria Grazia Salerno
Consideri di parlare con un terapeuta. Lavorare con un professionista può aiutarla a esplorare queste esperienze in modo più profondo e a trovare strategie per affrontarle.
Se ha bisogno non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Maria Grazia Salerno
Buongiorno, ritengo che sia comprensibile che le esperienze passate possano influenzare il modo in cui ci si relaziona con gli altri, specialmente quando si tratta di amore e fiducia. Prenditi del tempo per riflettere sulle tue esperienze passate e riconoscere i tuoi sentimenti. Scrivere un diario può essere utile per esprimere emozioni e trovare chiarezza.
Accetta queste emozioni come una parte del tuo processo di guarigione.
Non è necessario aprirsi completamente all'inizio di una nuova relazione. Inizia con piccoli passi, condividendo piccole informazioni personali e osservando come reagisce l'altra persona.
Se inizi a frequentare qualcuno di nuovo, condividere le tue insicurezze può aiutare a costruire fiducia. Potrebbero non essere consapevoli delle tue esperienze passate e potrebbero apprezzare la tua sincerità.
Impara a riconoscere i comportamenti non salutari e a stabilire limiti chiari. Questo ti aiuterà a proteggerti mentre ti apri a nuove relazioni.
Parlando con un terapeuta puoi esplorare le tue esperienze e ottenere strumenti per affrontare le tue paure più profonde.
La guarigione richiede tempo. Non sentirti sotto pressione per "superare" tutto rapidamente. Ogni piccolo passo verso la fiducia è un progresso.
Rimango a disposizione per ogni chiarimento e per fissare un eventuale appuntamento.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Paola Ferrazzi
Accetta queste emozioni come una parte del tuo processo di guarigione.
Non è necessario aprirsi completamente all'inizio di una nuova relazione. Inizia con piccoli passi, condividendo piccole informazioni personali e osservando come reagisce l'altra persona.
Se inizi a frequentare qualcuno di nuovo, condividere le tue insicurezze può aiutare a costruire fiducia. Potrebbero non essere consapevoli delle tue esperienze passate e potrebbero apprezzare la tua sincerità.
Impara a riconoscere i comportamenti non salutari e a stabilire limiti chiari. Questo ti aiuterà a proteggerti mentre ti apri a nuove relazioni.
Parlando con un terapeuta puoi esplorare le tue esperienze e ottenere strumenti per affrontare le tue paure più profonde.
La guarigione richiede tempo. Non sentirti sotto pressione per "superare" tutto rapidamente. Ogni piccolo passo verso la fiducia è un progresso.
Rimango a disposizione per ogni chiarimento e per fissare un eventuale appuntamento.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Paola Ferrazzi
Caro utente, grazie per la sua condivisione. Mi piacerebbe approfondire meglio la sua storia, avere degli elementi in più per capire cosa effettivamente cerca in una relazione e qual è la sua visione di sè stessa. Imparare ad ascoltarsi è fondamentale per conoscere i propri bisogni, raggiungere il sè ideale e cercare nella relazione con l'altro un plus e non noi stessi. Mi metto a disposizione per un colloquio conoscitivo, anche online, dove mi piacerebbe aiutarla. Cari saluti
Dr.ssa Giulia Galfano
Dr.ssa Giulia Galfano
Gentile,
Capisco quanto le esperienze negative possano influire sulla sua capacità di fidarsi e di lasciarsi andare in nuove relazioni. Queste esperienze hanno lasciato delle ferite che è importante riconoscere e affrontare per poter guarire e ritrovare la fiducia in se stessa e negli altri.
Iniziare a lavorare su di sé con il supporto di un terapeuta può fare una grande differenza nel suo percorso di guarigione e nella costruzione di relazioni future più sane e soddisfacenti.
Resto a disposizione,anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Gloria Giacomin
Capisco quanto le esperienze negative possano influire sulla sua capacità di fidarsi e di lasciarsi andare in nuove relazioni. Queste esperienze hanno lasciato delle ferite che è importante riconoscere e affrontare per poter guarire e ritrovare la fiducia in se stessa e negli altri.
Iniziare a lavorare su di sé con il supporto di un terapeuta può fare una grande differenza nel suo percorso di guarigione e nella costruzione di relazioni future più sane e soddisfacenti.
Resto a disposizione,anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Gloria Giacomin
Buongiorno, colgo la sofferenza nelle sue parole. Il modo in cui affrontiamo e interpretiamo gli eventi di vita quotidiana è basato sugli schemi appresi nella vita. Il passato è servito per arrivare al "prodotto" che siamo oggi ma con un adeguato percorso terapeutico personale si possono apprendere nuovi modi per interpretare i fatti di vita. se ci concentriamo su apprendere nuovi modi di stare e vivere, stare meglio si può. Fare terapia è come apprendere una nuova, più utile, lingua anche se in passato ne ho parlato (vissuto) sempre un'altra. Dott.ssa Irene Ferrara
Buonasera, potrebbe esserle utile a tal fine svolgere un percorso con uno psicologo per elaborare quello che le sta creando disagio nelle relazioni.
Distinti Saluti
Veronica Sarno
Distinti Saluti
Veronica Sarno
Gentile Utente,
i 'mostri del passato' spesso abitano parti della nostra mente e la prendono in assedio, totalizzandola e occupando non solo questo spazio, ma anche quello delle nuove relazioni, perchè spesso ci inducono a portare questi pezzi più antichi anche nelle relazioni nuove.
C'è da dire, però, che i 'mostri del passato' possono avere una nuova collocazione - la stanza di terapia - in cui poter essere guardati: probabilmente non spariranno, ma potrebbero diventare sempre meno mostruosi e, così facendo, potrebbero aumentare la sua libertà d'azione nel mondo, che è ciò che una psicoterapia può generare.
i 'mostri del passato' spesso abitano parti della nostra mente e la prendono in assedio, totalizzandola e occupando non solo questo spazio, ma anche quello delle nuove relazioni, perchè spesso ci inducono a portare questi pezzi più antichi anche nelle relazioni nuove.
C'è da dire, però, che i 'mostri del passato' possono avere una nuova collocazione - la stanza di terapia - in cui poter essere guardati: probabilmente non spariranno, ma potrebbero diventare sempre meno mostruosi e, così facendo, potrebbero aumentare la sua libertà d'azione nel mondo, che è ciò che una psicoterapia può generare.
Gentile utente, capisco che la paura di non essere amati come meritiamo, o di non ricevere la considerazione che ogni persona ha diritto di ricevere, possa sembrare insormontabile dopo esperienze dolorose. Superare il dolore del passato e imparare a fidarsi di nuovo richiede tempo e pazienza, ma è possibile. Ogni passo verso la consapevolezza, la cura di sè stessi e la fiducia nelle tue emozioni avvicina alla possibilità di costruire relazioni sane e appaganti in futuro. Non esitare a chiedere aiuto ad un professionista.
Un caro saluto
Un caro saluto
Salve. Capisco il suo dolore e la sua preoccupazione perché le esperienze passate, soprattutto se sono state dolorose, possono lasciare cicatrici profonde e influenzare la nostra capacità di fidarci e di aprirci di nuovo in nuove relazioni. La cosa importante è riconoscere che, sebbene questi eventi possano aver segnato il suo modo di relazionarsi con gli altri, non definiscono necessariamente ciò avverrà in futuro. Per cercare di superare la paura e la sfiducia, potrebbe essere utile che lei lavori su alcuni aspetti, quali: l’elaborazione emotiva, poiché confrontarsi con le emozioni del passato, l’aiuterà a capire meglio come queste esperienze influenzano le sue paure e a liberarlo. Infatti la consapevolezza è il primo passo per non esserne sopraffatta. Riconoscere i propri bisogni e confini, per poter scegliere persone che siano allineate con lei e per creare relazioni più sane. Costruire la fiducia gradualmente senza forzare le cose e accettare che non tutte le persone sono uguali e che ognuno ha una storia differente. Lavorando su questi aspetti, possibilmente attraverso la terapia, si può superare la paura di non essere amata o rispettata, arrivando ad avere relazioni più soddisfacenti e autentiche.
riparti da te mi verrebbe da dire. Le relazioni richiedono fiducia reciproca ma soprattutto il primo passo da fare è iniziare ad amarti e rispettarti per prima. Se riesci a vedere il tuo valore, sarà più facile aspettarti che gli altri facciano lo stesso. Essere chiara su ciò di cui hai bisogno in una relazione è fondamentale. Non aver paura di esprimere i tuoi desideri e bisogni. Un terapeuta può fornirti strumenti e strategie per affrontare e superare le tue paure. A volte, avere un supporto professionale può fare una grande differenza.
concordo con i colleghi
Ciao, più che mostri, da come ne parli sembrano essere dei 'fantasmi', che pur essendo del passato incombono sul presente. Questo tuo esser stata scottata nelle precedenti esperienze sembra infatti metterti sulla difensiva, per questo dici 'non mi fido mai delle altre persone'.
E' importante però ricordarsi che nell'affidarsi all'altro e nella possibilità di farlo è di valore fondamentale il fidarsi di sè stessi. Perchè solo se io riesco a poterlo fare davvero, posso pensare di vivere una determinata esperienza con l'altro, appunto, affidandomi. Probabilmente c'è da stare prima di tutto su te stessa, prima di concentrarsi sul rapporto con l'altro.
E' importante però ricordarsi che nell'affidarsi all'altro e nella possibilità di farlo è di valore fondamentale il fidarsi di sè stessi. Perchè solo se io riesco a poterlo fare davvero, posso pensare di vivere una determinata esperienza con l'altro, appunto, affidandomi. Probabilmente c'è da stare prima di tutto su te stessa, prima di concentrarsi sul rapporto con l'altro.
Salve, le esperienze passate possano aver lasciato segni profondi e reso difficile fidarsi nuovamente. È normale sentirsi cauti dopo delusioni, ma è importante ricordare che ogni relazione è unica e non necessariamente destinata a ripetere il passato.
Un primo passo potrebbe essere quello di lavorare sulla sua autostima e consapevolezza di ciò che merita davvero in un rapporto. Concedersi il tempo di conoscere l’altra persona senza pressioni, ascoltando i propri bisogni e segnali interiori, può aiutarla a sentirsi più sicura.
Parlare con uno psicologo potrebbe essere un valido supporto per esplorare queste paure e costruire nuovi modi di vivere le relazioni con fiducia. Ricordi che sta già facendo un grande passo riconoscendo il problema e cercando di affrontarlo. Non è sola in questo percorso.
Un primo passo potrebbe essere quello di lavorare sulla sua autostima e consapevolezza di ciò che merita davvero in un rapporto. Concedersi il tempo di conoscere l’altra persona senza pressioni, ascoltando i propri bisogni e segnali interiori, può aiutarla a sentirsi più sicura.
Parlare con uno psicologo potrebbe essere un valido supporto per esplorare queste paure e costruire nuovi modi di vivere le relazioni con fiducia. Ricordi che sta già facendo un grande passo riconoscendo il problema e cercando di affrontarlo. Non è sola in questo percorso.
Buon giorno ...sicuramente dandosi il tempo di conoscere meglio la persona, concentrandosi nel qui ed ora di chi ha di fronte e, se trova chi le vuole bene, confidarsi anche di quello che lei ha subito, cercando cosi di affrontarlo insieme creando una reciproca fiducia e alleanza
Salve,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Le sue difficoltà nel fidarsi e nel lasciarsi andare in una relazione sono assolutamente comprensibili, considerando le ferite emotive che ha subito. Esperienze di tradizione o mancanza di rispetto possono influenzare profondamente il modo in cui percepiamo gli altri e, inevitabilmente, il modo in cui ci approcciamo alle relazioni future.
Il primo passo per affrontare questi "mostri del passato" è riconoscerli, proprio come sta facendo ora. È importante anche comprendere che le sue paure, sebbene valide, non devono necessariamente definire il suo futuro. Ecco alcuni suggerimenti:
Lavorare sull'autostima: Sentirsi amati e rispettati parte innanzitutto dal rispetto e dall'amore verso se stessi. Coltivare una sana autostima può aiutarla a rafforzare la sua sicurezza nelle relazioni.
Praticare la consapevolezza emotiva: Identificare e accettare le emozioni, senza giudicarle, può essere utile per distinguere tra le paure legate al passato e ciò che sta realmente accadendo nel presente.
Esporsi gradualmente alla fiducia: Dare fiducia agli altri può essere un processo graduale. Iniziare con piccoli passi, concedendosi fiducia in situazioni sicure, può aiutarla a superare gradualmente il timore di essere ferita.
Analizzare i propri schemi relazionali: Spesso tendiamo a ripetere determinati modelli relazionali. Capire quali dinamiche si sono ripetute nelle sue relazioni passate potrebbe aiutarla a evitare di cadere nelle stesse trappole in futuro.
Tuttavia, superare ferite profonde e riacquistare fiducia negli altri è un percorso che richiede tempo e, a volte, il supporto di un professionista. Sarebbe utile e consigliato approfondire queste tematiche con uno specialista, che potrà aiutarla a elaborare il passato e costruire un nuovo approccio alle relazioni, più sereno e soddisfacente.
Dottoressa Silvia
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Le sue difficoltà nel fidarsi e nel lasciarsi andare in una relazione sono assolutamente comprensibili, considerando le ferite emotive che ha subito. Esperienze di tradizione o mancanza di rispetto possono influenzare profondamente il modo in cui percepiamo gli altri e, inevitabilmente, il modo in cui ci approcciamo alle relazioni future.
Il primo passo per affrontare questi "mostri del passato" è riconoscerli, proprio come sta facendo ora. È importante anche comprendere che le sue paure, sebbene valide, non devono necessariamente definire il suo futuro. Ecco alcuni suggerimenti:
Lavorare sull'autostima: Sentirsi amati e rispettati parte innanzitutto dal rispetto e dall'amore verso se stessi. Coltivare una sana autostima può aiutarla a rafforzare la sua sicurezza nelle relazioni.
Praticare la consapevolezza emotiva: Identificare e accettare le emozioni, senza giudicarle, può essere utile per distinguere tra le paure legate al passato e ciò che sta realmente accadendo nel presente.
Esporsi gradualmente alla fiducia: Dare fiducia agli altri può essere un processo graduale. Iniziare con piccoli passi, concedendosi fiducia in situazioni sicure, può aiutarla a superare gradualmente il timore di essere ferita.
Analizzare i propri schemi relazionali: Spesso tendiamo a ripetere determinati modelli relazionali. Capire quali dinamiche si sono ripetute nelle sue relazioni passate potrebbe aiutarla a evitare di cadere nelle stesse trappole in futuro.
Tuttavia, superare ferite profonde e riacquistare fiducia negli altri è un percorso che richiede tempo e, a volte, il supporto di un professionista. Sarebbe utile e consigliato approfondire queste tematiche con uno specialista, che potrà aiutarla a elaborare il passato e costruire un nuovo approccio alle relazioni, più sereno e soddisfacente.
Dottoressa Silvia
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Genti.ma,
grazie per la domanda, che credo risuoni in molte persone che hanno vissuto esperienze difficili in passato. È comprensibile che le esperienze di tradimento e di disconnessione emotiva abbiano lasciato delle cicatrici che, inevitabilmente, influenzano il modo in cui guardiamo le nuove relazioni. Quello che mi colpisce è che, purtroppo, il passato sembra aver preso il controllo del presente, ed è come se ti stesse raccontando una storia che, a volte, ti impedisce di vedere con chiarezza le potenzialità di un futuro diverso.
Partiamo dal presupposto che ognuno di noi costruisce il proprio significato e la propria realtà attraverso le esperienze che vive. Le esperienze dolorose possono dare forma alle nostre convinzioni: "non posso fidarmi", "non sarò mai abbastanza amata", "non merito la considerazione che desidero". Queste convinzioni, se non riescono a essere messe in discussione, possono condizionare le nostre reazioni e la nostra capacità di aprirci agli altri.
Ogni passo che fa per esplorare e comprendere meglio se stessa è un passo verso una maggiore serenità emotiva. E questo può esser fatto tramite anche la psicoterapia.
Si ricordi: i ‘mostri’ del passato non sono invincibili. Hanno una storia, ma la sua storia è ancora tutta da scrivere.
Sono a disposizione per offrire la mia professionalità, anche online
Distinti saluti e felice anno nuovo,
G.D.G.
grazie per la domanda, che credo risuoni in molte persone che hanno vissuto esperienze difficili in passato. È comprensibile che le esperienze di tradimento e di disconnessione emotiva abbiano lasciato delle cicatrici che, inevitabilmente, influenzano il modo in cui guardiamo le nuove relazioni. Quello che mi colpisce è che, purtroppo, il passato sembra aver preso il controllo del presente, ed è come se ti stesse raccontando una storia che, a volte, ti impedisce di vedere con chiarezza le potenzialità di un futuro diverso.
Partiamo dal presupposto che ognuno di noi costruisce il proprio significato e la propria realtà attraverso le esperienze che vive. Le esperienze dolorose possono dare forma alle nostre convinzioni: "non posso fidarmi", "non sarò mai abbastanza amata", "non merito la considerazione che desidero". Queste convinzioni, se non riescono a essere messe in discussione, possono condizionare le nostre reazioni e la nostra capacità di aprirci agli altri.
Ogni passo che fa per esplorare e comprendere meglio se stessa è un passo verso una maggiore serenità emotiva. E questo può esser fatto tramite anche la psicoterapia.
Si ricordi: i ‘mostri’ del passato non sono invincibili. Hanno una storia, ma la sua storia è ancora tutta da scrivere.
Sono a disposizione per offrire la mia professionalità, anche online
Distinti saluti e felice anno nuovo,
G.D.G.
Ciao, mi dispiace sapere che le tue esperienze passate ti abbiano lasciato delle ferite profonde e che stiano influenzando il tuo presente. È comprensibile che, dopo esperienze negative, sia difficile fidarsi di nuovo e lasciarsi andare in una relazione. Questi timori sono una reazione naturale a delusioni e dolori vissuti.
Superare queste difficoltà richiede tempo, pazienza e un percorso di crescita personale.
Molto spesso è fondamentale chiedere aiuto ad un professionista per riconoscere e accettare il dolore delle esperienze e le emozioni che ti hanno causato.
Inoltre, è importante lavorare sull’autostima e sull’affrontare e saper riconoscere le paure ad esempio la loro origine e le conseguenze attese.
Ricorda che il percorso verso la fiducia e l’apertura richiede tempo, ma con pazienza e impegno, puoi superare le difficoltà legate alle esperienze passate. Non sei sola in questo cammino e chiedere aiuto è un segno di forza.
Superare queste difficoltà richiede tempo, pazienza e un percorso di crescita personale.
Molto spesso è fondamentale chiedere aiuto ad un professionista per riconoscere e accettare il dolore delle esperienze e le emozioni che ti hanno causato.
Inoltre, è importante lavorare sull’autostima e sull’affrontare e saper riconoscere le paure ad esempio la loro origine e le conseguenze attese.
Ricorda che il percorso verso la fiducia e l’apertura richiede tempo, ma con pazienza e impegno, puoi superare le difficoltà legate alle esperienze passate. Non sei sola in questo cammino e chiedere aiuto è un segno di forza.
Buonasera, probabilmente c'è da chiedersi se ,nelle storie passate, lei abbia dato a se stessa il giusto valore, se si sia messa al centro della sua vita oppure no...se non valorizziamo noi stessi, non la faranno di certo gli altri e se ci abituiamo a questo non riusciremo a scegliere cosa è meglio per noi. Un caro saluto
Dott.ssa Paola Marinelli
Dott.ssa Paola Marinelli
Buongiorno, le nostre relazioni primarie vanno ad influenzare le relazioni successive che costruiremo nella vita. Attraverso un percorso di psicoterapia è possibile andare ad esplorare queste relazioni che si sono introiettate e che hanno portato a ripetere dei pattern relazionali. Costruendo all'interno di un setting protetto, gli strumenti per potersi lasciare andare in un rapporto di fiducia e rispetto.
Un saluto
Un saluto
Buongiorno, l'unico modo per superare i mostri del passato è affrontarli, seppur questo non sia semplice. Attraverso un percorso psicologico è possibile indagare sulle nostre dinamiche comportamentali ed individuare le possibili cause. In questo modo possiamo comprendere come selezionare le persone con cui interagiamo, riconoscere ciò che è affine a noi e ciò che non vogliamo nella nostra vita. Resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Marzella
Buongiorno,
mi dispiace molto per tutte le esperienze d'amore negative che ha avuto e che si sta portando dietro.
La sua paura di non essere amata, tuttavia, a mio parere, deriva da un determinato tipo di attaccamento che si avvia e si sviluppa nell'infanzia.
Sarebbe ottimale fare un percorso per esplorare da dove deriva questa credenza di non amabilità per poi potere superare questi "mostri".
Cari saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
mi dispiace molto per tutte le esperienze d'amore negative che ha avuto e che si sta portando dietro.
La sua paura di non essere amata, tuttavia, a mio parere, deriva da un determinato tipo di attaccamento che si avvia e si sviluppa nell'infanzia.
Sarebbe ottimale fare un percorso per esplorare da dove deriva questa credenza di non amabilità per poi potere superare questi "mostri".
Cari saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
Gentilissima, comprendo la sua paura, non è facile rimettersi in gioco e donarsi dopo numerose delusioni. Lei parte però con un'ansia anticipatoria che la porta ad evitare il potenziale problema: se lei non si sperimenta non potrà nè arrivare ad una delusione nè arrivare ad un successo in amore. In questo modo l'amore se lo sta negando. è possibile imparare a stare nelle relazioni in modo funzionale e affrontare le perdite: forse sta proprio qui il 'blocco' che non le permette di viversi le relazioni a pieno, affrontandole con la paura di essere delusa. affrontandole cosi troverà nel partner solo i comportamenti che lei si aspetta, ovvero quelli che possono deluderla. Cambiare punto di vista è possibile, le consiglio un supporto psicologico per affrontare la sua paura e regalarsi ciò che si merita, l'amore.
saluti, dott.ssa Alessia MUscas
saluti, dott.ssa Alessia MUscas
Salve, comprendo quanto possano essere dolorose le esperienze che ha vissuto e l'impatto che possono avere sul suo modo di vivere le relazioni oggi. È naturale che, dopo delusioni o ferite, si sviluppino timori e difficoltà nel fidarsi degli altri. Tuttavia, è importante ricordare che il passato non deve necessariamente definire il suo futuro. Un passo iniziale potrebbe essere riconoscere e validare le emozioni che prova, dando spazio al dolore per poi lasciarlo andare gradualmente. Esplorare ciò che ha vissuto, i suoi bisogni e il modo in cui queste esperienze hanno influenzato la sua autostima potrebbe aiutarla a liberarsi di questi "mostri" del passato. Un percorso con un professionista potrebbe offrirle un luogo sicuro dove lavorare su questi temi, rafforzare la fiducia in sé stessa e costruire relazioni più serene e appaganti. Non deve affrontare tutto da sola: chiedere supporto è già un segno di grande forza e consapevolezza.
La ringrazio per aver condiviso così apertamente la sua esperienza. Le ferite emotive lasciate da esperienze passate, in particolare in ambito affettivo, possono davvero influenzare il nostro modo di relazionarci con gli altri, spesso portando a difficoltà nel fidarsi e nel lasciarsi andare. Il timore di non essere amata come si merita e la paura di ripetere esperienze dolorose possono creare un circolo vizioso che ostacola l'apertura a nuove relazioni.
Superare questi "mostri del passato" richiede prima di tutto un lavoro di consapevolezza: riconoscere il legame tra le esperienze passate e le reazioni emotive che emergono nelle nuove relazioni. Spesso, il timore di non ricevere la considerazione che meritiamo si radica nella paura del rifiuto o del tradimento, sensazioni che ci fanno costruire barriere emotive come una forma di protezione. Tuttavia, queste barriere, purtroppo, ci impediscono anche di vivere relazioni più autentiche e appaganti.
Un percorso terapeutico potrebbe essere utile per affrontare questi temi. La terapia può aiutare a esplorare le emozioni legate al passato e a comprendere meglio i meccanismi di difesa che sono stati creati per proteggersi dal dolore. Attraverso la consapevolezza e la rielaborazione emotiva, si può imparare a gestire la paura e a sviluppare una maggiore fiducia in sé stesse, nelle proprie emozioni e nei legami con gli altri. La psicoterapia, in particolare l'approccio cognitivo-comportamentale, può anche essere utile per modificare quei pensieri negativi e distruttivi che impediscono di aprirsi a nuove opportunità affettive.
Ogni nuova relazione è un'opportunità per costruire qualcosa di sano e che non tutte le persone sono destinate a ripetere gli errori del passato. Se volesse ulteriori chiarimenti, non esiti a contattarmi. Cordialmente,
Superare questi "mostri del passato" richiede prima di tutto un lavoro di consapevolezza: riconoscere il legame tra le esperienze passate e le reazioni emotive che emergono nelle nuove relazioni. Spesso, il timore di non ricevere la considerazione che meritiamo si radica nella paura del rifiuto o del tradimento, sensazioni che ci fanno costruire barriere emotive come una forma di protezione. Tuttavia, queste barriere, purtroppo, ci impediscono anche di vivere relazioni più autentiche e appaganti.
Un percorso terapeutico potrebbe essere utile per affrontare questi temi. La terapia può aiutare a esplorare le emozioni legate al passato e a comprendere meglio i meccanismi di difesa che sono stati creati per proteggersi dal dolore. Attraverso la consapevolezza e la rielaborazione emotiva, si può imparare a gestire la paura e a sviluppare una maggiore fiducia in sé stesse, nelle proprie emozioni e nei legami con gli altri. La psicoterapia, in particolare l'approccio cognitivo-comportamentale, può anche essere utile per modificare quei pensieri negativi e distruttivi che impediscono di aprirsi a nuove opportunità affettive.
Ogni nuova relazione è un'opportunità per costruire qualcosa di sano e che non tutte le persone sono destinate a ripetere gli errori del passato. Se volesse ulteriori chiarimenti, non esiti a contattarmi. Cordialmente,
Grazie di aver condiviso la tua condizione. Ci tengo a ricordarti che le tue esperienze passate non definiscono nè te come persona nè l'amore che meriti.
Ritengo che possa esserti molto utile parlare con un professionista della salute mentale, che può aiutarti ad elaborare il tuo passato, a comprendere gli schemi che adotti nell'ambito relazionale e a modificarli per dare stabilità al tuo futuro.
Resto a disposizione, Dott.ssa Aurora Mele.
Ritengo che possa esserti molto utile parlare con un professionista della salute mentale, che può aiutarti ad elaborare il tuo passato, a comprendere gli schemi che adotti nell'ambito relazionale e a modificarli per dare stabilità al tuo futuro.
Resto a disposizione, Dott.ssa Aurora Mele.
Gentile utente,
immagino quanto le esperienze passate possano aver segnato il suo modo di vivere le relazioni e comprendo la difficoltà nel fidarsi nuovamente. Quando si subiscono ferite emotive, è naturale sviluppare una sorta di protezione per evitare di soffrire ancora. Tuttavia, questa paura, se non affrontata, rischia di limitare la possibilità di costruire legami sereni e appaganti.
Superare le ferite del passato richiede innanzitutto un processo di consapevolezza e di elaborazione di ciò che ha vissuto. Può essere utile dedicarsi a un lavoro su di sé per distinguere le esperienze passate da quelle future, imparando a riconoscere e a gestire i timori che emergono nei nuovi rapporti. Lavorare sull’autostima e sulla fiducia nelle proprie capacità relazionali è un altro passo fondamentale, perché spesso le ferite del passato ci portano a dubitare del nostro valore e del nostro diritto a essere amati con rispetto e considerazione.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare queste esperienze, a riconoscere eventuali schemi che si ripetono e a sviluppare strategie per vivere le relazioni in modo più sereno e consapevole. Permettersi di affrontare queste paure non significa esporsi nuovamente al dolore, ma aprire la possibilità a un futuro più libero e soddisfacente.
Un caro saluto, dott.ssa Lucia Seri
immagino quanto le esperienze passate possano aver segnato il suo modo di vivere le relazioni e comprendo la difficoltà nel fidarsi nuovamente. Quando si subiscono ferite emotive, è naturale sviluppare una sorta di protezione per evitare di soffrire ancora. Tuttavia, questa paura, se non affrontata, rischia di limitare la possibilità di costruire legami sereni e appaganti.
Superare le ferite del passato richiede innanzitutto un processo di consapevolezza e di elaborazione di ciò che ha vissuto. Può essere utile dedicarsi a un lavoro su di sé per distinguere le esperienze passate da quelle future, imparando a riconoscere e a gestire i timori che emergono nei nuovi rapporti. Lavorare sull’autostima e sulla fiducia nelle proprie capacità relazionali è un altro passo fondamentale, perché spesso le ferite del passato ci portano a dubitare del nostro valore e del nostro diritto a essere amati con rispetto e considerazione.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare queste esperienze, a riconoscere eventuali schemi che si ripetono e a sviluppare strategie per vivere le relazioni in modo più sereno e consapevole. Permettersi di affrontare queste paure non significa esporsi nuovamente al dolore, ma aprire la possibilità a un futuro più libero e soddisfacente.
Un caro saluto, dott.ssa Lucia Seri
Buongiorno cara e grazie per aver condiviso la tua esperienza, immagino quanto possa essere difficile sentirsi bloccata dalla paura di non ricevere l’amore e la considerazione che merita. È comprensibile che le esperienze passate abbiano lasciato un segno, perché in qualche modo sembrano aver confermato il timore di non essere davvero amabile. Quando viviamo situazioni ripetute di dolore e delusione, il rischio è che iniziamo a vedere le relazioni attraverso quel filtro, facendoci sentire costantemente sulla difensiva.
Ma l’amore e la fiducia non possono dipendere solo da come gli altri ci trattano. Se lasciamo che siano solo gli altri a definire quanto siamo amabili, rischiamo di trovarci in relazioni che non ci valorizzano o che ripropongono dinamiche già vissute. Il punto fondamentale è lavorare sulla relazione che hai con te stessa: quanto ti sente capace di accettarti e amarti, indipendentemente da ciò che gli altri fanno? Più questo amore per sé diventa solido, meno il passato sarà un ostacolo e più diventerà una spinta verso la crescita personale.
Il punto è che non puoi aspettare che siano gli altri a dimostrarti il tuo valore. Devi essere tu a scoprirlo. Entrare in contatto con te stessa, con ciò che sei davvero, significa iniziare a riconoscerti e a trattarti con l’amore che desideri ricevere. Solo allora le tue relazioni smetteranno di rispecchiare vecchie ferite e cominceranno a riflettere il valore che tu stessa ti dai.
Forse puoi provare a chiederti: cosa succederebbe se iniziassi a guardarmi con occhi nuovi?
Datti l'occasione di crescere da tutto questo e di fare un grande passo avanti nella tua evoluzione personale, perchè meriti l'amore che desideri.
Un abbraccio,
Raffaella.
Ma l’amore e la fiducia non possono dipendere solo da come gli altri ci trattano. Se lasciamo che siano solo gli altri a definire quanto siamo amabili, rischiamo di trovarci in relazioni che non ci valorizzano o che ripropongono dinamiche già vissute. Il punto fondamentale è lavorare sulla relazione che hai con te stessa: quanto ti sente capace di accettarti e amarti, indipendentemente da ciò che gli altri fanno? Più questo amore per sé diventa solido, meno il passato sarà un ostacolo e più diventerà una spinta verso la crescita personale.
Il punto è che non puoi aspettare che siano gli altri a dimostrarti il tuo valore. Devi essere tu a scoprirlo. Entrare in contatto con te stessa, con ciò che sei davvero, significa iniziare a riconoscerti e a trattarti con l’amore che desideri ricevere. Solo allora le tue relazioni smetteranno di rispecchiare vecchie ferite e cominceranno a riflettere il valore che tu stessa ti dai.
Forse puoi provare a chiederti: cosa succederebbe se iniziassi a guardarmi con occhi nuovi?
Datti l'occasione di crescere da tutto questo e di fare un grande passo avanti nella tua evoluzione personale, perchè meriti l'amore che desideri.
Un abbraccio,
Raffaella.
Bella domanda! Viene da sé che la sua è una reazione comprensibile dopo le esperienze dolorose descritte. La paura di essere ferita di nuovo porta a chiudersi e a diffidare, ma questo può impedirle di vivere nuove relazioni in modo sereno.
Per superare queste paure, è importante lavorare su due aspetti: ricostruire la fiducia in se stessa e cambiare la prospettiva sulle relazioni. Il primo passo è riconoscere che il valore che ha non dipende da come è stata trattata in passato. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a elaborare queste ferite e a sviluppare strumenti per affrontare i timori legati alla fiducia.
Nel frattempo, provi a vivere le nuove conoscenze senza aspettarsi subito il peggio, altrimenti ciò che accadrebbe inevitabilmente è quello che in psicologia chiamiamo "effetto Pigmalione" ovvero una sorta di profezia che si auto-avvera. Risulta importante dare il giusto peso ai segnali reali anziché alle paure del passato. Con il tempo e le esperienze giuste, potrà ritrovare la sicurezza necessaria per costruire relazioni più sane e appaganti. Se vuole, possiamo approfondire qualche strategia pratica per gestire queste difficoltà. Intanto le auguro buona vita.
Per superare queste paure, è importante lavorare su due aspetti: ricostruire la fiducia in se stessa e cambiare la prospettiva sulle relazioni. Il primo passo è riconoscere che il valore che ha non dipende da come è stata trattata in passato. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a elaborare queste ferite e a sviluppare strumenti per affrontare i timori legati alla fiducia.
Nel frattempo, provi a vivere le nuove conoscenze senza aspettarsi subito il peggio, altrimenti ciò che accadrebbe inevitabilmente è quello che in psicologia chiamiamo "effetto Pigmalione" ovvero una sorta di profezia che si auto-avvera. Risulta importante dare il giusto peso ai segnali reali anziché alle paure del passato. Con il tempo e le esperienze giuste, potrà ritrovare la sicurezza necessaria per costruire relazioni più sane e appaganti. Se vuole, possiamo approfondire qualche strategia pratica per gestire queste difficoltà. Intanto le auguro buona vita.
buona sera gentile utente, le ferite del passato non sanate, inevitabilmente influiscono sulle nostre decisioni comportamentali, crea diffidenza e rigidità ...però se odiamo le rose perchè hanno le spine, perderemmo il loro profumo ..... si affidi ad un professionista che sarà in grado di farle recuperare le risorse che ha per bendare le ferite e non farle sanguinare. Queste non sono da nascondere , nè da negare ma da guarire .
la saluto caramente
se ha voglia mi contatti.
dott.ssa Giusi Vicino
la saluto caramente
se ha voglia mi contatti.
dott.ssa Giusi Vicino
Salve, ha vissuto relazioni che la hanno fatta soffrire e questo ha lasciato un segno. Non si tratta solo di sfiducia negli altri, ma anche della paura che il passato si ripeta. Il primo passo è riconoscere che queste esperienze non definiscono il suo valore, né il suo futuro. Lasciarsi andare significa esporsi al rischio di soffrire di nuovo, ed è normale che questo faccia paura. Se sente che queste ferite le impediscono di vivere le relazioni in modo sereno, potrebbe valutare di parlarne con un terapeuta.
Salve, grazie per aver condiviso con me la tua esperienza. È completamente comprensibile che le esperienze passate possano lasciare cicatrici emotive che influenzano il nostro modo di vivere le relazioni future. La fiducia è una base fondamentale in ogni tipo di rapporto, ed è naturale che tu senta difficoltà a lasciarti andare, soprattutto se le tue esperienze precedenti ti hanno fatto vivere tradimenti o mancan
Come psicoterapeuta, ti invito a considerare che i "mostri del passato", come li chiami, sono in realtà delle esperienze dolorose che si sono cristallizzate nella tua mente. La mente ha la capacità di aggrapparsi a questi ricordi e risposte emotive, ma attraverso tecniche come l'ipnosi possiamo lavorare per rielaborare e modificare il significato che attribuiamo a questi eventi, creando nuovi schemi mentali e emotivi.
Come psicoterapeuta, ti invito a considerare che i "mostri del passato", come li chiami, sono in realtà delle esperienze dolorose che si sono cristallizzate nella tua mente. La mente ha la capacità di aggrapparsi a questi ricordi e risposte emotive, ma attraverso tecniche come l'ipnosi possiamo lavorare per rielaborare e modificare il significato che attribuiamo a questi eventi, creando nuovi schemi mentali e emotivi.
Capisco quanto possa essere difficile portarsi dietro ferite come quelle che hai vissuto. Quando più persone ti hanno fatto sentire trascurata o poco considerata, è normale che tu ora faccia fatica a fidarti e a lasciarti andare. Non è una tua debolezza, è il risultato di esperienze che ti hanno segnata, e che ora ti fanno vedere l’amore con occhi più cauti, forse anche più stanchi.
La paura di non essere amata come meriti è una paura profonda, perché tocca qualcosa di molto importante: il desiderio di essere vista, rispettata, scelta davvero. Dopo tutto quello che hai vissuto, è naturale chiederti se valga la pena rischiare ancora. Ma chiudersi completamente, anche se sembra proteggerti, finisce per farti perdere la possibilità di vivere qualcosa di diverso, di più sano, di più giusto per te.
Forse la strada non è forzarsi a fidarsi subito, ma concedersi di fare piccoli passi. Non tutte le persone sono uguali, anche se il passato ti fa credere il contrario. E soprattutto, il tuo valore non dipende da come gli altri ti hanno trattata. Sei degna di amore e rispetto a prescindere, indipendentemente da chi hai incontrato prima.
Non devi buttarti nel vuoto né ignorare i tuoi timori. Ma puoi iniziare a notare quando la paura prende il sopravvento e chiederti: È davvero questa persona che mi sta dando segnali negativi, o è il mio passato che parla? Puoi concederti il diritto di osservare, di prendere il tempo che ti serve, di lasciarti conoscere un po’ alla volta.
E se senti che questa paura è diventata una gabbia troppo stretta, sappi che non sei sola. A volte serve qualcuno che ti aiuti a fare ordine tra queste emozioni, per non lasciare che le cicatrici decidano al posto tuo. Ciò che hai vissuto ti ha segnata, sì, ma non deve definire il tuo futuro.
La paura di non essere amata come meriti è una paura profonda, perché tocca qualcosa di molto importante: il desiderio di essere vista, rispettata, scelta davvero. Dopo tutto quello che hai vissuto, è naturale chiederti se valga la pena rischiare ancora. Ma chiudersi completamente, anche se sembra proteggerti, finisce per farti perdere la possibilità di vivere qualcosa di diverso, di più sano, di più giusto per te.
Forse la strada non è forzarsi a fidarsi subito, ma concedersi di fare piccoli passi. Non tutte le persone sono uguali, anche se il passato ti fa credere il contrario. E soprattutto, il tuo valore non dipende da come gli altri ti hanno trattata. Sei degna di amore e rispetto a prescindere, indipendentemente da chi hai incontrato prima.
Non devi buttarti nel vuoto né ignorare i tuoi timori. Ma puoi iniziare a notare quando la paura prende il sopravvento e chiederti: È davvero questa persona che mi sta dando segnali negativi, o è il mio passato che parla? Puoi concederti il diritto di osservare, di prendere il tempo che ti serve, di lasciarti conoscere un po’ alla volta.
E se senti che questa paura è diventata una gabbia troppo stretta, sappi che non sei sola. A volte serve qualcuno che ti aiuti a fare ordine tra queste emozioni, per non lasciare che le cicatrici decidano al posto tuo. Ciò che hai vissuto ti ha segnata, sì, ma non deve definire il tuo futuro.
Salve,
capisco quanto le esperienze passate possano aver lasciato un segno profondo e come questo influenzi il suo modo di vivere le relazioni nel presente. È naturale, dopo delusioni ripetute, sviluppare una difficoltà nel fidarsi e nel lasciarsi andare. Tuttavia, è importante ricordare che il passato non deve necessariamente definire il suo futuro.
Un primo passo potrebbe essere quello di lavorare sulla consapevolezza di queste paure: riconoscerle è già un segnale di grande lucidità. Potrebbe essere utile esplorare, magari con l’aiuto di un professionista, come queste esperienze abbiano influenzato la sua percezione di sé e degli altri. Spesso, dietro la paura di non essere amati come si desidera, si celano ferite che possono essere elaborate e trasformate in nuova fiducia.
Parallelamente, provare a concedersi piccole occasioni di apertura, senza forzature, potrebbe aiutarla a testare la possibilità di vivere rapporti più sereni. La fiducia si costruisce gradualmente e non significa abbassare la guardia, ma permettersi di valutare ogni persona per quello che è, senza far pesare sulle nuove relazioni gli errori di chi è venuto prima.
Con il giusto supporto, può riscoprire il piacere di relazionarsi senza il peso del passato. Se sente che questo tema la blocca particolarmente, un percorso psicologico potrebbe offrirle strumenti concreti per affrontarlo con maggiore serenità.
Un caro saluto.
capisco quanto le esperienze passate possano aver lasciato un segno profondo e come questo influenzi il suo modo di vivere le relazioni nel presente. È naturale, dopo delusioni ripetute, sviluppare una difficoltà nel fidarsi e nel lasciarsi andare. Tuttavia, è importante ricordare che il passato non deve necessariamente definire il suo futuro.
Un primo passo potrebbe essere quello di lavorare sulla consapevolezza di queste paure: riconoscerle è già un segnale di grande lucidità. Potrebbe essere utile esplorare, magari con l’aiuto di un professionista, come queste esperienze abbiano influenzato la sua percezione di sé e degli altri. Spesso, dietro la paura di non essere amati come si desidera, si celano ferite che possono essere elaborate e trasformate in nuova fiducia.
Parallelamente, provare a concedersi piccole occasioni di apertura, senza forzature, potrebbe aiutarla a testare la possibilità di vivere rapporti più sereni. La fiducia si costruisce gradualmente e non significa abbassare la guardia, ma permettersi di valutare ogni persona per quello che è, senza far pesare sulle nuove relazioni gli errori di chi è venuto prima.
Con il giusto supporto, può riscoprire il piacere di relazionarsi senza il peso del passato. Se sente che questo tema la blocca particolarmente, un percorso psicologico potrebbe offrirle strumenti concreti per affrontarlo con maggiore serenità.
Un caro saluto.
Cara, ti ringrazio per la tua condivisione. Capisco quanto sia doloroso portare il peso di esperienze passate che ti hanno segnato, soprattutto in ambito affettivo. È normale che il dolore derivante dai tradimenti, dall'indifferenza o dalla mancanza di rispetto possa influenzare il nostro modo di vivere e di percepire le relazioni future. Ti riconosco una grande consapevolezza nel descrivere il tuo stato emotivo, che è un passo importante verso il cambiamento.
Il mio consiglio, come psicologa, è di prenderti il tempo di cui hai bisogno per guarire, senza forzarti a "superare" tutto in modo troppo rapido. Prima di tutto, sarebbe utile fare un lavoro su te stessa, per elaborare completamente il dolore e la sfiducia che hai accumulato. Parlando di queste esperienze, scrivendo su di esse o parlando con qualcuno di fiducia, puoi cominciare a separarli da chi sei oggi. Non sono più solo le tue esperienze passate, ma parti di un percorso che ti sta portando a crescere.
Inoltre, sarebbe importante lavorare sulla fiducia in te stessa. A volte, la paura di non essere amate come meriti nasce anche da una scarsa autostima. Ricorda che il modo in cui ti vedi influenzerà come ti relazioni agli altri. Ogni volta che ti senti in dubbio, chiediti se il tuo bisogno di approvazione esterna sta superando il riconoscimento del valore che hai dentro.
Ti suggerisco anche di praticare il concetto di "fiducia graduale". Non è necessario fidarsi subito di qualcuno per iniziare una relazione, ma costruirla lentamente, passo dopo passo. Ogni relazione è un'opportunità per imparare a conoscere meglio te stessa e l'altro, senza forzare il tutto. Concediti di sentirti al sicuro nel non dover "perfezionare" subito una connessione.
Infine, se senti che le cicatrici emotive sono troppo profonde, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di consulenza psicologica per lavorare più a fondo sulla tua autostima e sulla gestione della paura nelle relazioni. Non è mai troppo tardi per fare spazio all'amore sano e consapevole, ma il primo passo è concederti di essere gentile con te stessa. Grazie
Il mio consiglio, come psicologa, è di prenderti il tempo di cui hai bisogno per guarire, senza forzarti a "superare" tutto in modo troppo rapido. Prima di tutto, sarebbe utile fare un lavoro su te stessa, per elaborare completamente il dolore e la sfiducia che hai accumulato. Parlando di queste esperienze, scrivendo su di esse o parlando con qualcuno di fiducia, puoi cominciare a separarli da chi sei oggi. Non sono più solo le tue esperienze passate, ma parti di un percorso che ti sta portando a crescere.
Inoltre, sarebbe importante lavorare sulla fiducia in te stessa. A volte, la paura di non essere amate come meriti nasce anche da una scarsa autostima. Ricorda che il modo in cui ti vedi influenzerà come ti relazioni agli altri. Ogni volta che ti senti in dubbio, chiediti se il tuo bisogno di approvazione esterna sta superando il riconoscimento del valore che hai dentro.
Ti suggerisco anche di praticare il concetto di "fiducia graduale". Non è necessario fidarsi subito di qualcuno per iniziare una relazione, ma costruirla lentamente, passo dopo passo. Ogni relazione è un'opportunità per imparare a conoscere meglio te stessa e l'altro, senza forzare il tutto. Concediti di sentirti al sicuro nel non dover "perfezionare" subito una connessione.
Infine, se senti che le cicatrici emotive sono troppo profonde, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di consulenza psicologica per lavorare più a fondo sulla tua autostima e sulla gestione della paura nelle relazioni. Non è mai troppo tardi per fare spazio all'amore sano e consapevole, ma il primo passo è concederti di essere gentile con te stessa. Grazie
Buonasera gentile utente,
quello che lei descrive sembra un problema relazionale, che l'ha portata nella vita a scegliere dei compagni che si sono rivelati inadeguati. Poiché, da come scrive, pare che questa sia una situazione che si ripete, un percorso psicologico potrebbe esserle utile per capire la dinamica che la porta ad avvicinarsi a simili persone e a fare delle scelte più consapevoli su questo versante, oltre a fornirle degli strumenti per meglio gestire le implicazioni, portandola magari a fidarsi nuovamente.
quello che lei descrive sembra un problema relazionale, che l'ha portata nella vita a scegliere dei compagni che si sono rivelati inadeguati. Poiché, da come scrive, pare che questa sia una situazione che si ripete, un percorso psicologico potrebbe esserle utile per capire la dinamica che la porta ad avvicinarsi a simili persone e a fare delle scelte più consapevoli su questo versante, oltre a fornirle degli strumenti per meglio gestire le implicazioni, portandola magari a fidarsi nuovamente.
Ciao! Quello che descrivi è del tutto comprensibile: le esperienze passate, soprattutto quelle dolorose, influenzano il modo in cui ci relazioniamo agli altri nel presente. Il timore di non essere amata nel modo giusto e la difficoltà a fidarti nascono come una forma di protezione, per evitare di soffrire di nuovo. Un primo passo per superare questi "mostri del passato" è prendere consapevolezza che non tutte le persone sono come quelle che hai incontrato finora. È normale avere paura, ma lasciare che questa paura guidi tutte le tue relazioni potrebbe privarti di esperienze belle e autentiche. Potresti provare a lavorare sulla tua autostima e sulla fiducia in te stessa, perché più sarai sicura del tuo valore, meno avrai paura di ciò che può accadere. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti a elaborare le ferite passate e a costruire nuove modalità di relazione più serene. Nel frattempo, datti il tempo di conoscere le persone senza sentirti obbligata a fidarti subito, ma senza neanche chiuderti completamente. La fiducia si costruisce passo dopo passo, e meriti di vivere relazioni che ti facciano sentire al sicuro e apprezzata per ciò che sei.
È assolutamente naturale che tradimenti e comportamenti irrispettosi abbiano lasciato un segno così profondo nel tuo cuore e nel tuo modo di approcciarti all'amore.
Il tuo desiderio di superare questi "mostri del passato" e di poterti fidare di nuovo è un passo molto importante e dimostra una grande forza interiore. È un segno che desideri aprirti alla possibilità di vivere relazioni più sane e appaganti, e questo è un obiettivo assolutamente raggiungibile.
Per aiutarti in questo percorso e capire meglio quali sono le tue paure più profonde, potresti dirmi:
Quando pensi di avvicinarti a una nuova persona, quali sono i pensieri o le sensazioni che emergono più spesso? Cosa ti spaventa di più che possa ripetersi?
Cosa significa per te "essere amata come penso di meritare" e "ricevere la considerazione che ognuno di noi meriterebbe" in una relazione? Provare a definire questi aspetti può aiutarci a capire meglio i tuoi bisogni.
Ci sono state, anche piccole, esperienze recenti in cui ti sei sentita trattata con rispetto e considerazione da qualcuno? A volte, riconoscere anche i piccoli segnali positivi può essere un buon punto di partenza.
Ricorda che guarire dalle ferite del passato richiede tempo e delicatezza verso te stessa. Non c'è una formula magica, ma insieme possiamo esplorare strategie per ricostruire la tua fiducia, imparare a riconoscere i segnali di relazioni sane e permetterti gradualmente di abbassare le tue difese, quando ti sentirai al sicuro. il tuo desiderio di superare queste paure è il primo passo fondamentale.
Il tuo desiderio di superare questi "mostri del passato" e di poterti fidare di nuovo è un passo molto importante e dimostra una grande forza interiore. È un segno che desideri aprirti alla possibilità di vivere relazioni più sane e appaganti, e questo è un obiettivo assolutamente raggiungibile.
Per aiutarti in questo percorso e capire meglio quali sono le tue paure più profonde, potresti dirmi:
Quando pensi di avvicinarti a una nuova persona, quali sono i pensieri o le sensazioni che emergono più spesso? Cosa ti spaventa di più che possa ripetersi?
Cosa significa per te "essere amata come penso di meritare" e "ricevere la considerazione che ognuno di noi meriterebbe" in una relazione? Provare a definire questi aspetti può aiutarci a capire meglio i tuoi bisogni.
Ci sono state, anche piccole, esperienze recenti in cui ti sei sentita trattata con rispetto e considerazione da qualcuno? A volte, riconoscere anche i piccoli segnali positivi può essere un buon punto di partenza.
Ricorda che guarire dalle ferite del passato richiede tempo e delicatezza verso te stessa. Non c'è una formula magica, ma insieme possiamo esplorare strategie per ricostruire la tua fiducia, imparare a riconoscere i segnali di relazioni sane e permetterti gradualmente di abbassare le tue difese, quando ti sentirai al sicuro. il tuo desiderio di superare queste paure è il primo passo fondamentale.
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza. È comprensibile che le esperienze dolorose del passato possano influenzare i tuoi atteggiamenti nei confronti delle relazioni future. Il tradimento e l'assenza di risposte sono esperienze che lasciano ferite emotive che è difficile superare da soli. La paura di non essere amata o considerata come meriti è una reazione naturale a queste esperienze.
Per affrontare questi "mostri" del passato, potrebbe essere u
Riconoscere e accettare il dolore : Le ferite emotive non guariscono senza essere riconosciute. È importante concederti il tempo e lo spazio per sentire il dolore che hai vissuto senza giudicarti.
Lavorare sulla fiducia : Ricostruire la fiducia in te stessa e negli altri è fondamentale. Puoi iniziare con piccoli passi, come costruire relazioni che ti diano un senso di sicurezza e stabilità. Fidati di chi ti dimostra di meritare la tua fiducia, senza forzare te stessa in situazioni che ti mettono a disagio.
Imparare a conoscere i propri bisogni : Chiediti cosa significa per te "essere amata" e cosa ti fa sentire apprezzata. A volte, definire i propri bisogni emotivi può aiutare a capire meglio se una persona è realmente in grado di soddisfarli.
Rilassarti nel lasciarsi andare : Quando si ha paura di non essere amati, può sembrare difficile lasciarsi andare in una relazione. Tuttavia, non è necessario che ogni relazione debba essere perfetta o rispondere a tutte le tue aspettative. Potresti provare a vedere ogni nuova relazione come un'opportunità di crescita e apprendimento.
Considerare il supporto psicologico : Se senti che le tue esperienze passate ti stanno influenzando in modo profondo, un terapeuta può aiutarti a lavorare sui tuoi sentimenti, a superare il passato e a ricostruire una visione sana delle relazioni future.
Ricorda, l'amore che meriti non si basa sul controllo, ma sulla connessione e sul rispetto reciproco. La tua vulnerabilità è una parte preziosa di te e, con il tempo, puoi imparare a lasciare che questa parte di te si esprima liberamente in modo sicuro.
Se hai bisogno di parlare più in dettaglio o di ricevere un supporto, sono qui per aiutarti!
Per affrontare questi "mostri" del passato, potrebbe essere u
Riconoscere e accettare il dolore : Le ferite emotive non guariscono senza essere riconosciute. È importante concederti il tempo e lo spazio per sentire il dolore che hai vissuto senza giudicarti.
Lavorare sulla fiducia : Ricostruire la fiducia in te stessa e negli altri è fondamentale. Puoi iniziare con piccoli passi, come costruire relazioni che ti diano un senso di sicurezza e stabilità. Fidati di chi ti dimostra di meritare la tua fiducia, senza forzare te stessa in situazioni che ti mettono a disagio.
Imparare a conoscere i propri bisogni : Chiediti cosa significa per te "essere amata" e cosa ti fa sentire apprezzata. A volte, definire i propri bisogni emotivi può aiutare a capire meglio se una persona è realmente in grado di soddisfarli.
Rilassarti nel lasciarsi andare : Quando si ha paura di non essere amati, può sembrare difficile lasciarsi andare in una relazione. Tuttavia, non è necessario che ogni relazione debba essere perfetta o rispondere a tutte le tue aspettative. Potresti provare a vedere ogni nuova relazione come un'opportunità di crescita e apprendimento.
Considerare il supporto psicologico : Se senti che le tue esperienze passate ti stanno influenzando in modo profondo, un terapeuta può aiutarti a lavorare sui tuoi sentimenti, a superare il passato e a ricostruire una visione sana delle relazioni future.
Ricorda, l'amore che meriti non si basa sul controllo, ma sulla connessione e sul rispetto reciproco. La tua vulnerabilità è una parte preziosa di te e, con il tempo, puoi imparare a lasciare che questa parte di te si esprima liberamente in modo sicuro.
Se hai bisogno di parlare più in dettaglio o di ricevere un supporto, sono qui per aiutarti!
Potrebbe aiutarla analizzare quale sia il suo bisogno nello stare in relazione e cosa fa per realizzarlo. Gli altri non possiamo cambiarli ma sicuramente agire su di noi ci porta ad comprendere, accettare certe cose e pianificare le strategie per cambiarne in altre.
Gentile. Il tradimento possiamo considerarlo come un vero e proprio lutto inteso in termini di tragica separazione, proprio per questo lascia degli strascichi non indifferenti per ciò che concerne la fiducia nell'ambito delle relazioni sociali.
Per aiutarsi faccia riferimento ad uno psicologo.
Saluti.
Per aiutarsi faccia riferimento ad uno psicologo.
Saluti.
Buongiorno, penso che una psicoterapia potrebbe esserle di aiuto per elaborare e superare queste esperienze passate e trovare un modo nuovo di vivere ed approcciare le relazioni sentimentali. Un caro saluto
Buongiorno,
le ferite relazionali che ha vissuto lasciano tracce profonde, soprattutto quando mettono in discussione il proprio valore e la fiducia negli altri. È comprensibile che oggi faccia fatica a lasciarsi andare e a credere che possa andare diversamente.
La terapia cognitivo-comportamentale può aiutarla a riconoscere i pensieri e i timori appresi da esperienze passate, e a costruire modalità più sicure e consapevoli di stare in relazione, basate su ciò che desidera davvero, non solo su ciò che teme.
Guarire da queste esperienze è possibile, ma richiede uno spazio in cui possa essere vista, ascoltata e guidata con rispetto.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
le ferite relazionali che ha vissuto lasciano tracce profonde, soprattutto quando mettono in discussione il proprio valore e la fiducia negli altri. È comprensibile che oggi faccia fatica a lasciarsi andare e a credere che possa andare diversamente.
La terapia cognitivo-comportamentale può aiutarla a riconoscere i pensieri e i timori appresi da esperienze passate, e a costruire modalità più sicure e consapevoli di stare in relazione, basate su ciò che desidera davvero, non solo su ciò che teme.
Guarire da queste esperienze è possibile, ma richiede uno spazio in cui possa essere vista, ascoltata e guidata con rispetto.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
È completamente comprensibile che le esperienze negative passate influenzino il tuo modo di vivere le relazioni presenti. La fiducia è uno degli aspetti più delicati e difficili da ricostruire, soprattutto quando è stata compromessa da relazioni in cui ti sei sentita ferita o non valorizzata.
Prova ad accettare e affrontare le emozioni del passato, anzichè respingerle. È importante riconoscere il dolore che hai vissuto e permetterti di provare tutte le emozioni associate a quelle esperienze.
Riconosci il tuo valore e ricorda che meriti di essere amata e rispettata. A volte, le esperienze negative ci fanno mettere in discussione noi stessi, ma queste non definiscono il tuo valore come persona. Lavora su costruire la tua autostima attraverso attività che ti fanno sentire bene e realizzata, procedendo a piccoli passi. Aprirsi nuovamente può sembrare difficile, ma non devi farlo tutto in una volta. Puoi iniziare instaurando rapporti basati sull’amicizia e la sincerità, in cui ti senti al sicuro. Gradualmente, potresti riuscire a lasciarti andare di più.
Tuttavia, non dimenticare di stabilire confini chiari nelle nuove relazioni, cercando di comunicare chiaramente ciò di cui hai bisogno e cosa ti fa sentire a tuo agio. Non aver paura di essere assertiva riguardo ai tuoi sentimenti e le tue aspettative.
Concediti tempo. La guarigione e il ripristino della fiducia richiedono tempo, e non è necessario affrettare il processo. Sii paziente e gentile con te stessa mentre affronti i "mostri" del passato.
Trovare qualcuno di affidabile, rispettoso e genuino può essere una grande fonte di guarigione, ma il primo passo è lavorare su te stessa e su come percepisci le tue esperienze. Il fatto che tu stia cercando soluzioni dimostra già il tuo desiderio di crescita e cambiamento.
Un terapeuta potrebbe aiutarti a elaborare i traumi passati e fornirti strumenti per costruire relazioni più sane in futuro. Questo può aiutarti a vedere le tue esperienze passate da una prospettiva che ti consenta di andare avanti.
Scrivere i tuoi pensieri o parlarne con un terapeuta potrebbe aiutarti a liberarti del peso emotivo.
Se vuoi parlare ancora, approfondire o esplorare qualche altro aspetto, sono qui per te. Ti auguro serenità nel tuo percorso.
Prova ad accettare e affrontare le emozioni del passato, anzichè respingerle. È importante riconoscere il dolore che hai vissuto e permetterti di provare tutte le emozioni associate a quelle esperienze.
Riconosci il tuo valore e ricorda che meriti di essere amata e rispettata. A volte, le esperienze negative ci fanno mettere in discussione noi stessi, ma queste non definiscono il tuo valore come persona. Lavora su costruire la tua autostima attraverso attività che ti fanno sentire bene e realizzata, procedendo a piccoli passi. Aprirsi nuovamente può sembrare difficile, ma non devi farlo tutto in una volta. Puoi iniziare instaurando rapporti basati sull’amicizia e la sincerità, in cui ti senti al sicuro. Gradualmente, potresti riuscire a lasciarti andare di più.
Tuttavia, non dimenticare di stabilire confini chiari nelle nuove relazioni, cercando di comunicare chiaramente ciò di cui hai bisogno e cosa ti fa sentire a tuo agio. Non aver paura di essere assertiva riguardo ai tuoi sentimenti e le tue aspettative.
Concediti tempo. La guarigione e il ripristino della fiducia richiedono tempo, e non è necessario affrettare il processo. Sii paziente e gentile con te stessa mentre affronti i "mostri" del passato.
Trovare qualcuno di affidabile, rispettoso e genuino può essere una grande fonte di guarigione, ma il primo passo è lavorare su te stessa e su come percepisci le tue esperienze. Il fatto che tu stia cercando soluzioni dimostra già il tuo desiderio di crescita e cambiamento.
Un terapeuta potrebbe aiutarti a elaborare i traumi passati e fornirti strumenti per costruire relazioni più sane in futuro. Questo può aiutarti a vedere le tue esperienze passate da una prospettiva che ti consenta di andare avanti.
Scrivere i tuoi pensieri o parlarne con un terapeuta potrebbe aiutarti a liberarti del peso emotivo.
Se vuoi parlare ancora, approfondire o esplorare qualche altro aspetto, sono qui per te. Ti auguro serenità nel tuo percorso.
Grazie per aver condiviso questa parte così personale. È comprensibile che esperienze relazionali dolorose abbiano lasciato un segno e influenzino il modo in cui oggi si rapporta agli altri.
Superare queste ferite richiede tempo e, spesso, un percorso di consapevolezza che permetta di riconoscere i meccanismi che si sono attivati e trovare nuove modalità di vivere i legami.
È difficile dare una risposta precisa senza conoscerla meglio, ma il mio consiglio è di valutare un supporto psicologico: uno spazio di ascolto e confronto può aiutarla a rielaborare quanto vissuto e a costruire relazioni future con maggiore serenità e fiducia.
Superare queste ferite richiede tempo e, spesso, un percorso di consapevolezza che permetta di riconoscere i meccanismi che si sono attivati e trovare nuove modalità di vivere i legami.
È difficile dare una risposta precisa senza conoscerla meglio, ma il mio consiglio è di valutare un supporto psicologico: uno spazio di ascolto e confronto può aiutarla a rielaborare quanto vissuto e a costruire relazioni future con maggiore serenità e fiducia.
Buon giorno, le esperienze d'amore risolte negativamente possono influenzare le nostre aspettative sulle relazioni future: questa influenza dovrebbe però anche esaurirsi con il tempo e con la nascita di nuove relazioni più soddisfacenti. La paura di non essere amati, se pervasiva, a mio avviso, potrebbe invece essere legata alla nostra storia di rapporti familiari che non ci hanno nutrito affettivamente in modo sufficiente. Lo indagherei con l'aiuto di uno psicoterapeuta. Tantissimi auguri sinceri.
Gentile utente, la ringrazio per aver avuto il coraggio e la forza di condividere una sua problematica molto intima e personale.
Voglio quindi risponderle nella maniera che trovo più sincera, anche se molto diretta, che è questa: penso che lei dovrebbe dare un nome alla sua ferita.
Mi spiego meglio, da quello che lei scrive le è capitato più volte di ritrovarsi a ripetere uno stesso pattern, o copione se vuole, a livello relazionale.
Non conoscendola, e non avendo informazioni aggiuntive, posso però dirle che spesso spostiamo l'attenzione fuori da noi, per esempio su persone poco interessate, in quanto stiamo cercando un compenso per ferite psicologiche che non vogliamo vedere e privazioni che abbiamo subito in passato. E' più semplice affrontare il tradimento di un altro (in quanto lo possiamo sempre incolpare), rispetto al guardarci dentro ed affrontare le nostre ferite, e quindi anche tutte le emozioni negative ad essere correlate.
Il mio consiglio è quindi quello di provare a capire cosa in lei, ovvero quali suoi meccanismi interni la hanno attirata verso queste situazioni e la hanno fatta rimanere nonostante la sofferenza e il senso di tradimento ed abbandono.
Le suggerirei magari di intraprendere questo viaggio interiore assieme ad un terapeuta, riuscire ad aprirsi con qualcuno può essere un ottimo modo per ritrovare fiducia in sè stessi e nell'altro, potrà così inoltre beneficiare di un aiuto qualificato che la possa sostenere ed aiutare ad ogni passo.
La ringrazio ancora e le auguro sinceramente di trovare in futuro una relazione di vera condivisione, dove si possa sentire amata e rispettata, tanti saluti dott. Niccolò Orsi Bandini.
Voglio quindi risponderle nella maniera che trovo più sincera, anche se molto diretta, che è questa: penso che lei dovrebbe dare un nome alla sua ferita.
Mi spiego meglio, da quello che lei scrive le è capitato più volte di ritrovarsi a ripetere uno stesso pattern, o copione se vuole, a livello relazionale.
Non conoscendola, e non avendo informazioni aggiuntive, posso però dirle che spesso spostiamo l'attenzione fuori da noi, per esempio su persone poco interessate, in quanto stiamo cercando un compenso per ferite psicologiche che non vogliamo vedere e privazioni che abbiamo subito in passato. E' più semplice affrontare il tradimento di un altro (in quanto lo possiamo sempre incolpare), rispetto al guardarci dentro ed affrontare le nostre ferite, e quindi anche tutte le emozioni negative ad essere correlate.
Il mio consiglio è quindi quello di provare a capire cosa in lei, ovvero quali suoi meccanismi interni la hanno attirata verso queste situazioni e la hanno fatta rimanere nonostante la sofferenza e il senso di tradimento ed abbandono.
Le suggerirei magari di intraprendere questo viaggio interiore assieme ad un terapeuta, riuscire ad aprirsi con qualcuno può essere un ottimo modo per ritrovare fiducia in sè stessi e nell'altro, potrà così inoltre beneficiare di un aiuto qualificato che la possa sostenere ed aiutare ad ogni passo.
La ringrazio ancora e le auguro sinceramente di trovare in futuro una relazione di vera condivisione, dove si possa sentire amata e rispettata, tanti saluti dott. Niccolò Orsi Bandini.
Salve,
è assolutamente comprensibile la sua diffidenza e le difficoltà ivi connesse, dopo le esperienze amorose negative che ha vissuto nel corso degli anni, che le hanno fatto costruire dei muri per difendersi da chi l'ha ferita tanto.
Tutta questa sofferenza merita di essere approfondita e condivisa tramite l'apporto di un professionista del settore, in modo tale che i suoi vissuti emotivi possano essere compresi ed elaborati in maniera specifica, e le possano permettere di ritrovare una nuova fiducia sia in sè che nell'altro, ed in questo modo permetterle di guardare al futuro ed alle nuove relazioni con maggiore serenità.
Le auguro di poter trovare risposta ai suoi bisogni,
un saluto
Dott.ssa Monia Manfredini
è assolutamente comprensibile la sua diffidenza e le difficoltà ivi connesse, dopo le esperienze amorose negative che ha vissuto nel corso degli anni, che le hanno fatto costruire dei muri per difendersi da chi l'ha ferita tanto.
Tutta questa sofferenza merita di essere approfondita e condivisa tramite l'apporto di un professionista del settore, in modo tale che i suoi vissuti emotivi possano essere compresi ed elaborati in maniera specifica, e le possano permettere di ritrovare una nuova fiducia sia in sè che nell'altro, ed in questo modo permetterle di guardare al futuro ed alle nuove relazioni con maggiore serenità.
Le auguro di poter trovare risposta ai suoi bisogni,
un saluto
Dott.ssa Monia Manfredini
Gentile Utente, purtroppo le esperienze che viviamo ci segnano e anche non volendo ce le portiamo dietro, soprattutto se sono esperienze negative o addirittura traumatiche. Le esperienze relazionali, che quindi riguardano noi in relazione con altre persone, non fanno eccezione. Adesso queste sue paure, però, potrebbero precluderle la possibilità di creare relazioni intime e significative. Il supporto di un professionista può sicuramente aiutarla nel comprendere ed elaborare quello che le è successo in passato e aumentare la sua consapevolezza delle dinamiche delle relazioni che intraprende con gli altri. Intanto le auguro il meglio.
Buongiorno,
sicuramente un percorso di psicoterapia individuale le permetterebbe di rincontrare questi mostri del passato e di poterli "sconfiggere" per poter poi vivere più serenamente delle relazioni che verranno.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Torelli
sicuramente un percorso di psicoterapia individuale le permetterebbe di rincontrare questi mostri del passato e di poterli "sconfiggere" per poter poi vivere più serenamente delle relazioni che verranno.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Torelli
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità qualcosa di così intimo e profondo.
Quello che stai vivendo è una reazione umana e comprensibile a esperienze emotivamente dolorose: quando l’amore fa male, il cuore si protegge. È normale che, dopo tradimenti, sparizioni e delusioni, tu faccia fatica a fidarti di nuovo. Il tuo timore di non essere amata come meriti nasce da ferite reali, non da una tua fragilità.
Ma il fatto che tu voglia superarle è già un passo importante: significa che dentro di te c’è ancora il desiderio di costruire qualcosa di bello, nonostante tutto.
Come iniziare a liberarti da questi “mostri del passato”?
1. Dai voce a ciò che hai vissuto.
Spesso, il dolore che non viene elaborato continua ad agire in silenzio. Parlare con uno psicologo ti aiuterebbe a riconoscere che cosa ti ha ferito, che credenze hai interiorizzato (es. “non valgo abbastanza”) e come tutto questo condiziona i tuoi rapporti oggi.
2. Coltiva un senso di valore che non dipenda dagli altri.
Più riesci a rafforzare l’amore per te stessa, meno sentirai il bisogno di difenderti continuamente. Fidarti non vuol dire abbassare la guardia, ma scegliere con consapevolezza chi merita di avvicinarsi a te.
3. Ricorda: quello che è successo non definisce chi sei.
Le delusioni passate dicono qualcosa su chi hai incontrato, non su quanto tu meriti amore e rispetto. Le esperienze ti hanno segnata, ma non ti hanno tolto il diritto di amare e di essere amata bene.
Hai tutto il diritto di desiderare un amore che ti faccia sentire vista, rispettata e al sicuro.
E con il tempo, il giusto supporto e molta gentilezza verso te stessa, potrai liberarti di quelle paure senza rinunciare all’intimità che desideri.
grazie per aver condiviso con tanta sincerità qualcosa di così intimo e profondo.
Quello che stai vivendo è una reazione umana e comprensibile a esperienze emotivamente dolorose: quando l’amore fa male, il cuore si protegge. È normale che, dopo tradimenti, sparizioni e delusioni, tu faccia fatica a fidarti di nuovo. Il tuo timore di non essere amata come meriti nasce da ferite reali, non da una tua fragilità.
Ma il fatto che tu voglia superarle è già un passo importante: significa che dentro di te c’è ancora il desiderio di costruire qualcosa di bello, nonostante tutto.
Come iniziare a liberarti da questi “mostri del passato”?
1. Dai voce a ciò che hai vissuto.
Spesso, il dolore che non viene elaborato continua ad agire in silenzio. Parlare con uno psicologo ti aiuterebbe a riconoscere che cosa ti ha ferito, che credenze hai interiorizzato (es. “non valgo abbastanza”) e come tutto questo condiziona i tuoi rapporti oggi.
2. Coltiva un senso di valore che non dipenda dagli altri.
Più riesci a rafforzare l’amore per te stessa, meno sentirai il bisogno di difenderti continuamente. Fidarti non vuol dire abbassare la guardia, ma scegliere con consapevolezza chi merita di avvicinarsi a te.
3. Ricorda: quello che è successo non definisce chi sei.
Le delusioni passate dicono qualcosa su chi hai incontrato, non su quanto tu meriti amore e rispetto. Le esperienze ti hanno segnata, ma non ti hanno tolto il diritto di amare e di essere amata bene.
Hai tutto il diritto di desiderare un amore che ti faccia sentire vista, rispettata e al sicuro.
E con il tempo, il giusto supporto e molta gentilezza verso te stessa, potrai liberarti di quelle paure senza rinunciare all’intimità che desideri.
Salve,
le ferite lasciate da esperienze relazionali difficili, soprattutto quando si sono ripetute nel tempo, possono influenzare profondamente il modo in cui ci si avvicina agli altri. La difficoltà a fidarsi, la paura di non essere amati o rispettati come si desidera, e la tendenza a proteggersi sono reazioni comprensibili.
Superare i “mostri del passato”, non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma trasformare il modo in cui questi vissuti agiscono nel presente. È un lavoro che può richiedere tempo, ma che è possibile fare, soprattutto se accompagnati da un professionista.
Un percorso psicologico può offrirle uno spazio sicuro per riconoscere e dare significato a queste esperienze, comprendere come hanno influenzato la sua visione delle relazioni e costruire nuove modalità di fiducia e apertura, basate su ciò che oggi desidera e merita.
Il fatto che si stia ponendo queste domande è già un passo importante verso un cambiamento.
Un caro saluto
le ferite lasciate da esperienze relazionali difficili, soprattutto quando si sono ripetute nel tempo, possono influenzare profondamente il modo in cui ci si avvicina agli altri. La difficoltà a fidarsi, la paura di non essere amati o rispettati come si desidera, e la tendenza a proteggersi sono reazioni comprensibili.
Superare i “mostri del passato”, non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma trasformare il modo in cui questi vissuti agiscono nel presente. È un lavoro che può richiedere tempo, ma che è possibile fare, soprattutto se accompagnati da un professionista.
Un percorso psicologico può offrirle uno spazio sicuro per riconoscere e dare significato a queste esperienze, comprendere come hanno influenzato la sua visione delle relazioni e costruire nuove modalità di fiducia e apertura, basate su ciò che oggi desidera e merita.
Il fatto che si stia ponendo queste domande è già un passo importante verso un cambiamento.
Un caro saluto
Gentile Signora,
la ringrazio per aver condiviso con noi le sue preoccupazioni e le sue esperienze. Da quanto descrive, è evidente che le sue passate relazioni hanno lasciato un segno emotivo profondo, influenzando il suo modo di rapportarsi agli altri e alimentando sentimenti di sfiducia e timore. Questi vissuti sono del tutto comprensibili. Le delusioni sentimentali, soprattutto se ripetute, possono portare allo sviluppo di meccanismi di difesa volti a proteggerci dalla sofferenza, come la difficoltà a fidarsi degli altri o la paura di non essere adeguatamente considerati. Tuttavia, questi stessi meccanismi, pur nascendo per protezione, rischiano di limitare la sua capacità di vivere nuove relazioni in modo sereno e autentico. Per affrontare e superare questi "mostri del passato", può essere utile seguire un percorso che includa i seguenti passaggi: Elaborazione delle esperienze passate: riflettere consapevolmente su ciò che ha vissuto, anche con il supporto di un professionista, per comprendere come queste esperienze abbiano influenzato la sua autostima e la sua visione delle relazioni. Riconoscimento dei pensieri disfunzionali: Identificare e mettere in discussione le convinzioni negative che ha sviluppato (es. "tutti tradiscono" o "non sarò mai amata come merito") per ridimensionarle e sostituirle con prospettive meno segnate emotivamente. Costruzione di un'autostima solida: Coltivare il proprio valore personale, sviluppando un senso di autostima stabile e indipendente dalle relazioni affettive, è una base fondamentale per instaurare legami sani, gradualità nella fiducia: Nei nuovi rapporti, concedersi il tempo di conoscere l’altro e costruire la fiducia in modo graduale, senza forzature ma anche senza precludersi la possibilità di aprirsi. La sua consapevolezza del problema e il desiderio di migliorare sono già segni positivi di forza personale. Le esperienze passate non definiscono il suo valore né devono imprigionare il suo futuro. Può essere importante anche considerare un percorso psicologico per esplorare a fondo queste tematiche in modo da poter riscoprire la fiducia e vivere relazioni più appaganti e serene.
la ringrazio per aver condiviso con noi le sue preoccupazioni e le sue esperienze. Da quanto descrive, è evidente che le sue passate relazioni hanno lasciato un segno emotivo profondo, influenzando il suo modo di rapportarsi agli altri e alimentando sentimenti di sfiducia e timore. Questi vissuti sono del tutto comprensibili. Le delusioni sentimentali, soprattutto se ripetute, possono portare allo sviluppo di meccanismi di difesa volti a proteggerci dalla sofferenza, come la difficoltà a fidarsi degli altri o la paura di non essere adeguatamente considerati. Tuttavia, questi stessi meccanismi, pur nascendo per protezione, rischiano di limitare la sua capacità di vivere nuove relazioni in modo sereno e autentico. Per affrontare e superare questi "mostri del passato", può essere utile seguire un percorso che includa i seguenti passaggi: Elaborazione delle esperienze passate: riflettere consapevolmente su ciò che ha vissuto, anche con il supporto di un professionista, per comprendere come queste esperienze abbiano influenzato la sua autostima e la sua visione delle relazioni. Riconoscimento dei pensieri disfunzionali: Identificare e mettere in discussione le convinzioni negative che ha sviluppato (es. "tutti tradiscono" o "non sarò mai amata come merito") per ridimensionarle e sostituirle con prospettive meno segnate emotivamente. Costruzione di un'autostima solida: Coltivare il proprio valore personale, sviluppando un senso di autostima stabile e indipendente dalle relazioni affettive, è una base fondamentale per instaurare legami sani, gradualità nella fiducia: Nei nuovi rapporti, concedersi il tempo di conoscere l’altro e costruire la fiducia in modo graduale, senza forzature ma anche senza precludersi la possibilità di aprirsi. La sua consapevolezza del problema e il desiderio di migliorare sono già segni positivi di forza personale. Le esperienze passate non definiscono il suo valore né devono imprigionare il suo futuro. Può essere importante anche considerare un percorso psicologico per esplorare a fondo queste tematiche in modo da poter riscoprire la fiducia e vivere relazioni più appaganti e serene.
Buongiorno a lei,
prendersi cura di sé è già il primo grande passo per iniziare a superare i mostri del passato: mi sembra che la sua domanda sia già in questa direzione, segno di speranza per dare una svolta alla sua vita.
Credo che possa avere senso ritagliarsi un momento per sé, per esplorare meglio la sua storia, comprendere meglio il senso di questa sofferenza e di questa paura di non essere amata.
Mi sento di incoraggiarla a credere di potersi liberare dalle zavorre del passato, che i mostri si possano ridimensionare e trasformare, che potrà espandersi in lei lo spazio, quello dell’amore e dell’amare, e con rinnovata fiducia in sé, allora, sarà nuovo anche lo sguardo sugli altri.…
Viviana Sanzone
prendersi cura di sé è già il primo grande passo per iniziare a superare i mostri del passato: mi sembra che la sua domanda sia già in questa direzione, segno di speranza per dare una svolta alla sua vita.
Credo che possa avere senso ritagliarsi un momento per sé, per esplorare meglio la sua storia, comprendere meglio il senso di questa sofferenza e di questa paura di non essere amata.
Mi sento di incoraggiarla a credere di potersi liberare dalle zavorre del passato, che i mostri si possano ridimensionare e trasformare, che potrà espandersi in lei lo spazio, quello dell’amore e dell’amare, e con rinnovata fiducia in sé, allora, sarà nuovo anche lo sguardo sugli altri.…
Viviana Sanzone
Buongiorno, comprendo il suo dubbio. Parlando in generale, il passato sicuramente influenza il nostro modo di interagire e di relazionarci, oltre a tanti altri aspetti della vita. Per fortuna non ci definisce e non ci obbliga nelle scelte.
Potrebbe essere utile approfondire i suoi vissuti e gli stati emotivi ad essi collegati (la paura che descrive, ad esempio), oltre all'impatto di tutto ciò sul suo quotidiano per capire insieme come ridefinirli, gestirli e utilizzarli in funzione del suo benessere e rispondere al bisogno che descrive, sicuramente sano e legittimo.
Resto a disposizione per domande o richieste.
Buona giornata
Potrebbe essere utile approfondire i suoi vissuti e gli stati emotivi ad essi collegati (la paura che descrive, ad esempio), oltre all'impatto di tutto ciò sul suo quotidiano per capire insieme come ridefinirli, gestirli e utilizzarli in funzione del suo benessere e rispondere al bisogno che descrive, sicuramente sano e legittimo.
Resto a disposizione per domande o richieste.
Buona giornata
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso un vissuto così ricco e profondo. Dopo esperienze relazionali dolorose, come il tradimento o l’essere ignorata, è naturale che si sviluppi una difficoltà a fidarsi, a lasciarsi andare, a credere davvero che qualcuno possa amarti come meriti. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Brescia
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Brescia
Gentile utente,
Ho letto con attenzione il suo messaggio. Sicuramente le esperienze passate che descrive possono lasciare ferite profonde e minare la fiducia che si ha negli altri e, talvolta, anche in sé stessi. È naturale che dopo relazioni dolorose si attivino delle difese, come la difficoltà a fidarsi, l'evitamento e la paura di soffrire ancora. Si tratta spesso di meccanismi inconsci che la nostra mente mette in atto con una funzione protettiva. Tuttavia, se in alcune fasi di vita queste difese diventano rigide, rischiano di impattare sul benessere generale e sulla possibilità di mettersi in gioco, aprendosi fiduciosamente a ciò che il futuro può riservarle. Ritengo sia dunque importante riconoscere queste difese e potervi riflettere all'interno di un percorso psicologico che le possa consentire di ricostruire gradualmente la sua fiducia interpersonale, partendo innanzitutto da sé stessa. Non è un cammino semplice, ma forse può essere un modo per risignificare ciò che le è accaduto nel passato e attuare un processo trasformativo.
Spero di esserle stata d'aiuto.
Rimango a disposizione, Dott.ssa Maria Eugenia Vecchi
Ho letto con attenzione il suo messaggio. Sicuramente le esperienze passate che descrive possono lasciare ferite profonde e minare la fiducia che si ha negli altri e, talvolta, anche in sé stessi. È naturale che dopo relazioni dolorose si attivino delle difese, come la difficoltà a fidarsi, l'evitamento e la paura di soffrire ancora. Si tratta spesso di meccanismi inconsci che la nostra mente mette in atto con una funzione protettiva. Tuttavia, se in alcune fasi di vita queste difese diventano rigide, rischiano di impattare sul benessere generale e sulla possibilità di mettersi in gioco, aprendosi fiduciosamente a ciò che il futuro può riservarle. Ritengo sia dunque importante riconoscere queste difese e potervi riflettere all'interno di un percorso psicologico che le possa consentire di ricostruire gradualmente la sua fiducia interpersonale, partendo innanzitutto da sé stessa. Non è un cammino semplice, ma forse può essere un modo per risignificare ciò che le è accaduto nel passato e attuare un processo trasformativo.
Spero di esserle stata d'aiuto.
Rimango a disposizione, Dott.ssa Maria Eugenia Vecchi
Buongiorno, le delusioni relazionali del passato sono ferite molto importanti che lasciano il segno dentro di noi e si riattivano quando nel presente viviamo situazioni simili o che in una qualche misura ci fanno sentire emozioni o sensazioni che già abbiamo provato. Le suggerisco di intraprendere un percorso di psicoterapia per elaborare i vissuti e i significati personali legati a tale ferite emotive, dando spazio a ciò che sente e maturando maggiore consapevolezza dei suoi bisogni. Una terapia EMDR potrebbe essere utile nel suo caso specifico.
Un caro saluto,
Dott.ssa Carlotta Volpi
Un caro saluto,
Dott.ssa Carlotta Volpi
Ciao, grazie per aver condiviso la tua storia. Dopo esperienze d’amore dolorose — tradimenti, silenzi inspiegabili, mancanza di rispetto — è assolutamente comprensibile che si sviluppi una paura profonda di fidarsi, e che ogni nuova relazione venga vissuta con sospetto, ansia o un senso di difesa costante. Quando queste ferite non vengono elaborate, finiscono per condizionare il presente, portandoci a chiuderci, aspettarci il peggio, o temere di non essere mai abbastanza per essere amate davvero. Non c’è una formula magica per “dimenticare” ciò che si è vissuto. Ma c’è un passaggio fondamentale: riconoscere quanto quelle esperienze ci stanno ancora parlando oggi. Spesso non è la persona che abbiamo davanti a bloccarci… ma ciò che temiamo possa riaccadere. È qui che può iniziare un percorso importante: guarire quelle ferite per poter amare (e lasciarsi amare) senza paura.
Accogliere ciò che ci capita, ci prepara a trovare un movimento, un'azione, un pensiero che si intoni con il nostro desiderio di essere. Questo può essere un punto di (ri)partenza.
Buonasera. Ogni persona è caratterizzata da un proprio stile affettivo, vale a dire la modalità con la quale ciascun individuo, in coerenza con l'idea che ha di se stesso e degli altri, tende a ricercare, costruire, mantenere ed eventualmente chiudere le relazioni sentimentali. Questo vale sia in termini di esperienza immediata (che emozioni prova in quei momenti), sia nel modo di spiegarsi le cose (che motivo trova al perché sia andata così). Lo stile affettivo ha origine dai legami primari di attaccamento, prende forma con le competenze sviluppate nella transizione adolescenziale, e viene continuamente modellato dalle esperienze vissute in età adulta. Alcuni approcci psicoterapeutici includono all'interno del percorso la ricostruzione e la rielaborazione di tale stile, al fine di permettere al paziente di comprendere e intervenire sul proprio funzionamento relazionale. Un lavoro di questo tipo penso potrebbe aiutarla a trovare risposta alla sua domanda. Saluti
Buon pomeriggio,
dal suo racconto mi arriva molta paura di essere ferita di nuovo e quindi un bisogno di rimanere protetta.
Non posso dirle cosa fare, perché non sono lei. Però se la cosa le cambia le giornate e la fa preoccupare molto, valuterei un percorso psicologico.
Un saluto
dal suo racconto mi arriva molta paura di essere ferita di nuovo e quindi un bisogno di rimanere protetta.
Non posso dirle cosa fare, perché non sono lei. Però se la cosa le cambia le giornate e la fa preoccupare molto, valuterei un percorso psicologico.
Un saluto
Buon pomeriggio
Sono Giulia, psicologa e mi sto specializzando in sessuologia.
intanto grazie per aver condiviso la sua esperienza, così personale e profonda. È sempre un gesto di grande consapevolezza e coraggio rivolgersi per chiedere aiuto, soprattutto quando si parla di ferite emotive legate alle relazioni affettive.
Quello che descrive è qualcosa che accomuna molte persone che hanno vissuto esperienze sentimentali dolorose: dopo essere state ferite, la paura di soffrire ancora può diventare un meccanismo di difesa, che però, col tempo, finisce per ostacolare proprio ciò che desideriamo di più — una relazione autentica, sana e basata sulla fiducia.
Le esperienze del passato lasciano delle "impronte emotive": tradimenti, silenzi, mancanze di rispetto o di presenza possono minare la nostra autostima e la fiducia negli altri. Col tempo, può consolidarsi una sorta di "aspettativa negativa": è come se dentro di sé si fosse sviluppata una voce che, per protezione, dice "non fidarti, perché tanto succederà di nuovo". Questo è umano, comprensibile, ma rischia di diventare una gabbia emotiva.
La paura di non essere amata nel modo giusto, o di non ricevere la considerazione che merita, è un dolore profondo. Ma è anche una domanda importante: "Cosa mi fa sentire degna d’amore?", "Quali sono i segnali che riconosco come cura, rispetto, presenza?". Spesso, ricominciare significa proprio riconnettersi con i propri bisogni autentici, prima ancora che con un'altra persona.
Come si può lavorare su questi “mostri del passato”?
Accogliere il dolore, senza giudicarsi
Le emozioni che sta provando sono valide. Non c’è nulla di “sbagliato” in lei perché fatica a fidarsi: è un segnale che il suo cuore ha bisogno di tempo e sicurezza.
Riconoscere gli schemi relazionali
Molte volte, senza rendercene conto, tendiamo a ripetere dinamiche già vissute, oppure a difenderci così tanto da non permettere agli altri di mostrarci qualcosa di nuovo. Un lavoro psicologico può aiutarla a vedere questi schemi e trasformarli, per aprire spazio a modalità più funzionali e soddisfacenti di stare in relazione.
Lavorare sulla fiducia in sé
Spesso, quando sentiamo di non poterci fidare degli altri, c’è anche un livello più profondo in cui facciamo fatica a fidarci di noi stessi: delle nostre intuizioni, dei nostri confini, del nostro valore. Ricostruire questa fiducia interiore è un passo fondamentale per tornare ad aprirsi.
Iniziare un percorso di supporto psicologico
Parlare con uno psicologo o una psicologa può essere molto utile per dare un senso alle esperienze passate, rielaborare il dolore e costruire nuove basi emotive per le relazioni future. Non significa dimenticare o cancellare il passato, ma trovargli un posto.
Resto naturalmente a disposizione per eventuali approfondimenti.
Buona giornata
Dott. ssa Giulia Raiano
Sono Giulia, psicologa e mi sto specializzando in sessuologia.
intanto grazie per aver condiviso la sua esperienza, così personale e profonda. È sempre un gesto di grande consapevolezza e coraggio rivolgersi per chiedere aiuto, soprattutto quando si parla di ferite emotive legate alle relazioni affettive.
Quello che descrive è qualcosa che accomuna molte persone che hanno vissuto esperienze sentimentali dolorose: dopo essere state ferite, la paura di soffrire ancora può diventare un meccanismo di difesa, che però, col tempo, finisce per ostacolare proprio ciò che desideriamo di più — una relazione autentica, sana e basata sulla fiducia.
Le esperienze del passato lasciano delle "impronte emotive": tradimenti, silenzi, mancanze di rispetto o di presenza possono minare la nostra autostima e la fiducia negli altri. Col tempo, può consolidarsi una sorta di "aspettativa negativa": è come se dentro di sé si fosse sviluppata una voce che, per protezione, dice "non fidarti, perché tanto succederà di nuovo". Questo è umano, comprensibile, ma rischia di diventare una gabbia emotiva.
La paura di non essere amata nel modo giusto, o di non ricevere la considerazione che merita, è un dolore profondo. Ma è anche una domanda importante: "Cosa mi fa sentire degna d’amore?", "Quali sono i segnali che riconosco come cura, rispetto, presenza?". Spesso, ricominciare significa proprio riconnettersi con i propri bisogni autentici, prima ancora che con un'altra persona.
Come si può lavorare su questi “mostri del passato”?
Accogliere il dolore, senza giudicarsi
Le emozioni che sta provando sono valide. Non c’è nulla di “sbagliato” in lei perché fatica a fidarsi: è un segnale che il suo cuore ha bisogno di tempo e sicurezza.
Riconoscere gli schemi relazionali
Molte volte, senza rendercene conto, tendiamo a ripetere dinamiche già vissute, oppure a difenderci così tanto da non permettere agli altri di mostrarci qualcosa di nuovo. Un lavoro psicologico può aiutarla a vedere questi schemi e trasformarli, per aprire spazio a modalità più funzionali e soddisfacenti di stare in relazione.
Lavorare sulla fiducia in sé
Spesso, quando sentiamo di non poterci fidare degli altri, c’è anche un livello più profondo in cui facciamo fatica a fidarci di noi stessi: delle nostre intuizioni, dei nostri confini, del nostro valore. Ricostruire questa fiducia interiore è un passo fondamentale per tornare ad aprirsi.
Iniziare un percorso di supporto psicologico
Parlare con uno psicologo o una psicologa può essere molto utile per dare un senso alle esperienze passate, rielaborare il dolore e costruire nuove basi emotive per le relazioni future. Non significa dimenticare o cancellare il passato, ma trovargli un posto.
Resto naturalmente a disposizione per eventuali approfondimenti.
Buona giornata
Dott. ssa Giulia Raiano
Salve, potrebbe forse un buon momento per lei per affrontare un percorso con uno psicoterapeuta: si tratta di una buona strada per affrontare quelli che lei chiama "mostri del passato". In bocca al lupo!
Gentile utente, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe aiutarla a capire quali sono i reali problemi alla base delle sue difficoltà relazionali, esplorare meglio le proprie emozioni , analizzare il modello affettivo appreso. Tutto questo avrà lo scopo di migliorare il proprio benessere emotivo per costruire relazioni più sane imparando strategie per affrontare le sfide della vita relazionale comprendendone meglio le dinamiche.
Salve, ciò che viene riportato riflette una ferita emotiva che ha avuto origine da esperienze relazionali dolorose. Quando in passato si sono vissute relazioni segnate da tradimenti, sparizioni o mancanza di rispetto, è naturale che il sistema di fiducia venga compromesso. La mente, per proteggersi da nuove delusioni, può iniziare ad attivare meccanismi di difesa come la diffidenza, il controllo o il distacco emotivo.
Il timore di non essere amata come si merita e la difficoltà a lasciarsi andare in un nuovo rapporto non sono segni di debolezza, ma espressioni di una sofferenza non ancora elaborata completamente. Superare questi “mostri del passato” richiede un percorso di consapevolezza che parte dall’ascolto profondo di ciò che quelle esperienze hanno generato: insicurezza, sfiducia, paura del rifiuto, bisogno di protezione.
Un primo passo importante potrebbe essere quello di riconoscere che il presente non è una copia del passato. Ogni persona nuova è una storia a sé. Tuttavia, se la mente continua a filtrare le esperienze attraverso ciò che è già accaduto, sarà difficile accorgersi delle differenze reali. Sarebbe utile, a tal proposito, intraprendere un percorso psicologico, sia per riconoscere le ferite relazionali del passato ed elaborare il dolore legato a esse, senza permettere che influenzi ogni nuovo legame; che per lavorare sull’autostima e sul senso del valore personale, sviluppando dei confini sani, che permettano di fidarsi senza annullarsi.
L’obiettivo non è dimenticare ciò che è successo, ma risignificare il passato, lasciando spazio alla possibilità di costruire relazioni nuove, più consapevoli, più rispettose. Meritare amore non basta: serve anche sentirsi liberi di accoglierlo.
Resto a disposizione,
un caro saluto.
Il timore di non essere amata come si merita e la difficoltà a lasciarsi andare in un nuovo rapporto non sono segni di debolezza, ma espressioni di una sofferenza non ancora elaborata completamente. Superare questi “mostri del passato” richiede un percorso di consapevolezza che parte dall’ascolto profondo di ciò che quelle esperienze hanno generato: insicurezza, sfiducia, paura del rifiuto, bisogno di protezione.
Un primo passo importante potrebbe essere quello di riconoscere che il presente non è una copia del passato. Ogni persona nuova è una storia a sé. Tuttavia, se la mente continua a filtrare le esperienze attraverso ciò che è già accaduto, sarà difficile accorgersi delle differenze reali. Sarebbe utile, a tal proposito, intraprendere un percorso psicologico, sia per riconoscere le ferite relazionali del passato ed elaborare il dolore legato a esse, senza permettere che influenzi ogni nuovo legame; che per lavorare sull’autostima e sul senso del valore personale, sviluppando dei confini sani, che permettano di fidarsi senza annullarsi.
L’obiettivo non è dimenticare ciò che è successo, ma risignificare il passato, lasciando spazio alla possibilità di costruire relazioni nuove, più consapevoli, più rispettose. Meritare amore non basta: serve anche sentirsi liberi di accoglierlo.
Resto a disposizione,
un caro saluto.
Buonasera, comprendo la sua sofferenza, le esperienze passate hanno un gran peso sulle relazioni future. E' fondamentale riconoscere il dolore subito, accettandolo senza giudizio. Un percorso di psicoterapia può offrirle gli strumenti per ritrovare la fiducia negli altri. Se desidera può contattarmi, sono disponibile per un percorso anche online.
Dott.ssa Mafalda Russo
Dott.ssa Mafalda Russo
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso una parte così sensibile e importante della sua esperienza. La sua domanda tocca un nodo profondo che molte persone, in modo diverso, si trovano ad affrontare: come poter fidarsi nuovamente, come lasciarsi andare all’amore dopo esperienze che hanno lasciato ferite. Ciò che sta vivendo non è semplicemente il risultato di una somma di relazioni “sbagliate”, ma parla anche di come, dentro quelle esperienze, si siano attivate modalità profonde di sentirsi in relazione con l’altro. Le ferite affettive che racconta non sono solo episodi da dimenticare, ma sono diventate, probabilmente, elementi centrali nel modo in cui oggi si protegge dal dolore: la diffidenza, la paura di non essere amata come merita, il timore di non essere vista, sono tutte risposte comprensibili a un contesto relazionale in cui, più volte, lei ha sperimentato assenza, rifiuto o disinteresse. Come emerge lei sembra che già stia realizzando il fatto che questo non riuscire a lasciarsi andare, per difendersi, le impedisca allo stesso tempo di accedere all'intimità, alla fiducia e alla reciprocità.
La invito a continuare a interrogarsi in merito alle relazioni sentimentali, possibilmente con un percorso terapeutico che le permetterebbe quindi di lavorarci approfondendo anche le dinamiche familiari, comprendendo come certe esperienze abbiano strutturato una determinata aspettativa relazionale (“non verrò vista”, “non valgo abbastanza per essere scelta”, “gli altri mi abbandoneranno”). Spesso, dietro queste paure, si trovano antiche convinzioni su di sé che meritano di essere incontrate con rispetto e pazienza, per essere poi rinegoziate dentro nuovi legami, più sicuri e accoglienti.
Una domanda utile potrebbe essere: che tipo di relazione sto cercando, oggi, e cosa teme una parte di me potrebbe accadere se la trovassi davvero?
E ancora: quali aspetti di me vorrei che venissero accolti in una relazione, ma che io stessa oggi faccio fatica ad accogliere?
Superare i “mostri del passato” non significa dimenticarli o cancellarli, ma riconoscere quanto abbiano inciso nel nostro modo di stare al mondo e, pian piano, permettersi di scegliere risposte nuove, più in linea con i propri desideri profondi.
La invito a continuare a interrogarsi in merito alle relazioni sentimentali, possibilmente con un percorso terapeutico che le permetterebbe quindi di lavorarci approfondendo anche le dinamiche familiari, comprendendo come certe esperienze abbiano strutturato una determinata aspettativa relazionale (“non verrò vista”, “non valgo abbastanza per essere scelta”, “gli altri mi abbandoneranno”). Spesso, dietro queste paure, si trovano antiche convinzioni su di sé che meritano di essere incontrate con rispetto e pazienza, per essere poi rinegoziate dentro nuovi legami, più sicuri e accoglienti.
Una domanda utile potrebbe essere: che tipo di relazione sto cercando, oggi, e cosa teme una parte di me potrebbe accadere se la trovassi davvero?
E ancora: quali aspetti di me vorrei che venissero accolti in una relazione, ma che io stessa oggi faccio fatica ad accogliere?
Superare i “mostri del passato” non significa dimenticarli o cancellarli, ma riconoscere quanto abbiano inciso nel nostro modo di stare al mondo e, pian piano, permettersi di scegliere risposte nuove, più in linea con i propri desideri profondi.
Buongiorno,
Ciò che descrive è una reazione comprensibile: quando si è stati feriti più volte da relazioni deludenti o dolorose, è naturale che si attivino meccanismi di difesa, come la sfiducia, la chiusura o il timore di soffrire di nuovo. Non c'è nulla di "sbagliato" in lei. Al contrario, il suo sentire è il segno che ha amato con sincerità, che si è messa in gioco, e che ora ha bisogno di proteggersi.
Il fatto che lei riconosca questa difficoltà e ne parli è già un primo passo prezioso verso un cambiamento possibile. Sicuramente un percorso strutturato potrà aiutarla a ricostruire la fiducia nel prossimo.
Un caro saluto
Ciò che descrive è una reazione comprensibile: quando si è stati feriti più volte da relazioni deludenti o dolorose, è naturale che si attivino meccanismi di difesa, come la sfiducia, la chiusura o il timore di soffrire di nuovo. Non c'è nulla di "sbagliato" in lei. Al contrario, il suo sentire è il segno che ha amato con sincerità, che si è messa in gioco, e che ora ha bisogno di proteggersi.
Il fatto che lei riconosca questa difficoltà e ne parli è già un primo passo prezioso verso un cambiamento possibile. Sicuramente un percorso strutturato potrà aiutarla a ricostruire la fiducia nel prossimo.
Un caro saluto
Buongiorno. Le problematiche legate alle relazioni sentimentali hanno radici profonde nella costruzione dell'identità personale. Per poter vivere a pieno la propria vita e riuscire a costruire relazioni amorose sane è necessario fare un lavoro su sé stessi. Le consiglio di cercare le risorse interne per intraprendere un percorso psicologico che le permetta di riscoprirsi capace di avere fiducia. Come dice lei i mostri si superano imparando dapprima ad amare sé stessi.
Salve, non conoscendo nello specifico la sua situazione, le consiglio di parlarne con uno specialista del settore, in cui può trovare un suo spazio personale e cercare di dare voce alla sua problematica che riporta qui.
Un caro saluto.
Dott.ssa Eugenia Alessio
Psicologa clinica e Criminologa
Un caro saluto.
Dott.ssa Eugenia Alessio
Psicologa clinica e Criminologa
Buongiorno, comprendo quanto le esperienze passate possano influenzare la fiducia nelle relazioni. È lecito avere la paura di non essere amati come si merita. Un percorso psicologico può aiutare a elaborare questi vissuti, riconoscere schemi disfunzionali e acquisire gradualmente sicurezza e fiducia nei rapporti. Con piccoli passi e consapevolezza dei propri bisogni, è possibile vivere relazioni più serene e soddisfacenti. Resto a disposizione.
Saluti
Dott.ssa Ferraro Silvia
Saluti
Dott.ssa Ferraro Silvia
Gentile utente,
grazie per la sua condivisione. Esperienze dolorose nelle relazioni possono lasciare segni profondi e influenzare il modo in cui ci si approccia agli altri. La difficoltà a fidarsi e la paura di non ricevere l’amore che si desidera sono reazioni comuni quando si sono vissute delusioni importanti.
Un percorso psicologico può aiutarla non solo a elaborare le esperienze negative, ma anche a comprendere meglio quale sia l’amore che sente di meritare e perché in passato abbia scelto partner che le hanno lasciato tale sofferenza. Questo lavoro di consapevolezza è spesso il primo passo per costruire relazioni più sane e soddisfacenti.
Se ha bisogno, sono a disposizione per approfondire la sua questione.
Un caro saluto,
dott.ssa Silvia Ferraro
grazie per la sua condivisione. Esperienze dolorose nelle relazioni possono lasciare segni profondi e influenzare il modo in cui ci si approccia agli altri. La difficoltà a fidarsi e la paura di non ricevere l’amore che si desidera sono reazioni comuni quando si sono vissute delusioni importanti.
Un percorso psicologico può aiutarla non solo a elaborare le esperienze negative, ma anche a comprendere meglio quale sia l’amore che sente di meritare e perché in passato abbia scelto partner che le hanno lasciato tale sofferenza. Questo lavoro di consapevolezza è spesso il primo passo per costruire relazioni più sane e soddisfacenti.
Se ha bisogno, sono a disposizione per approfondire la sua questione.
Un caro saluto,
dott.ssa Silvia Ferraro
Gentilissima,
intanto grazie per aver condiviso la sua esperienza, perché parlare di ciò che ci fa soffrire non è mai semplice. Da quello che racconta, è comprensibile che dopo esperienze relazionali dolorose si sia sviluppata in lei una difficoltà a fidarsi e a lasciarsi andare: è un meccanismo di difesa che cerca di proteggerla da nuove delusioni.
Quello che oggi percepisce come un “ostacolo” è in realtà il segnale che ci sono ferite ancora aperte, che hanno bisogno di essere ascoltate ed elaborate. Ogni persona e ogni relazione è diversa e il rischio è che i vissuti del passato ci impediscano di vivere pienamente il presente.
Un primo passo può essere proprio quello di riconoscere che la paura di non essere amata o considerata è legata a ciò che ha vissuto, e non necessariamente a ciò che vivrà. Un percorso psicologico personale potrebbe aiutarla a rielaborare le esperienze passate e il dolore che hanno lasciato, rafforzare l’autostima e imparare a distinguere i timori derivanti dalle vecchie ferite dai segnali reali che una relazione attuale porta con sé.
Se vorrà, potrà intraprendere questo percorso con l’aiuto di un professionista, così da sentirsi più libera di vivere nuove relazioni senza il peso del passato.
Resto a disposizione.
intanto grazie per aver condiviso la sua esperienza, perché parlare di ciò che ci fa soffrire non è mai semplice. Da quello che racconta, è comprensibile che dopo esperienze relazionali dolorose si sia sviluppata in lei una difficoltà a fidarsi e a lasciarsi andare: è un meccanismo di difesa che cerca di proteggerla da nuove delusioni.
Quello che oggi percepisce come un “ostacolo” è in realtà il segnale che ci sono ferite ancora aperte, che hanno bisogno di essere ascoltate ed elaborate. Ogni persona e ogni relazione è diversa e il rischio è che i vissuti del passato ci impediscano di vivere pienamente il presente.
Un primo passo può essere proprio quello di riconoscere che la paura di non essere amata o considerata è legata a ciò che ha vissuto, e non necessariamente a ciò che vivrà. Un percorso psicologico personale potrebbe aiutarla a rielaborare le esperienze passate e il dolore che hanno lasciato, rafforzare l’autostima e imparare a distinguere i timori derivanti dalle vecchie ferite dai segnali reali che una relazione attuale porta con sé.
Se vorrà, potrà intraprendere questo percorso con l’aiuto di un professionista, così da sentirsi più libera di vivere nuove relazioni senza il peso del passato.
Resto a disposizione.
Salve, grazie per la sua condivisione. La paura di non essere amata nel modo giusto, la sfiducia verso gli altri e il timore di lasciarsi andare — non è un difetto suo, ma una ferita emotiva che ha bisogno di essere vista, accolta e guarita. Una donna, ferita, delusa, ha bisogno di ricominciare da se stessa, dalla propria autostime e rinascita.
Sicuramente iniziando un percorso, può aiutarla a capire in modo clinico alcuni vissuti traumatici, aiutandola a gestire la sua vita attuale. Può intraprendere un percorso di supporto, e iniziare a fare un viaggio dentro se stessa. Resto a sua disposizione per tutto.
Sicuramente iniziando un percorso, può aiutarla a capire in modo clinico alcuni vissuti traumatici, aiutandola a gestire la sua vita attuale. Può intraprendere un percorso di supporto, e iniziare a fare un viaggio dentro se stessa. Resto a sua disposizione per tutto.
Buongiorno,
quello che descrive è molto comprensibile. Quando si vivono relazioni che lasciano ferite profonde, come tradimenti o mancanza di rispetto, è naturale che si sviluppi una sorta di “allerta interna”, un meccanismo di difesa che cerca di proteggerla da nuove delusioni. Allo stesso tempo, però, questo meccanismo rischia di impedirle di vivere appieno i rapporti futuri.
Il timore di non essere amata o considerata come merita spesso nasce proprio da esperienze passate che hanno minato la fiducia, non solo negli altri, ma anche in sé stessa. Superare queste “ombre” non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma piuttosto riconoscerlo, elaborarlo e trovare nuovi modi per rapportarsi agli altri, senza che le vecchie ferite guidino il presente.
Un primo passo potrebbe essere quello di lavorare su di sé, rafforzando l’autostima e la consapevolezza del proprio valore. Quando ci si sente solidi interiormente, diventa più facile stabilire confini sani e scegliere persone che sappiano rispettarli. Inoltre, può essere utile imparare a distinguere tra le paure nate dal passato e i segnali reali che una nuova relazione può offrire.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a rielaborare queste esperienze dolorose, a ridare fiducia alla parte di sé che desidera ancora amare ed essere amata, e a costruire nuove modalità di apertura verso gli altri senza sentirsi costantemente in pericolo.
Non ho la pretesa di essere risolutiva attraverso una risposta nè di risolvere con spunti pratici dinamiche che richiedono un’esplorazione a più ampio respiro. Ci sono tuttavia piccoli esercizi concreti che possono aiutarla ad orientarsi meglio. Si può avvalere della scrittura per mettere su carta come si sente (una sorta di diario) che la aiuta anche ad identificare meglio ciò che prova e a cosa è collegato ciò che prova (al presente? Al passato? Al futuro?); può svolgere delle attività legate al suo piacere personale per rafforzare l’autostima; coltivare la comunicazione assertiva attraverso delle letture. Un esempio è “Le parole son finestre oppure muri” di Marshall Rosenberg per imparare a mettere confini e a comunicare in modo efficace.
Un caro saluto,
Dottssa Laura Montanari
quello che descrive è molto comprensibile. Quando si vivono relazioni che lasciano ferite profonde, come tradimenti o mancanza di rispetto, è naturale che si sviluppi una sorta di “allerta interna”, un meccanismo di difesa che cerca di proteggerla da nuove delusioni. Allo stesso tempo, però, questo meccanismo rischia di impedirle di vivere appieno i rapporti futuri.
Il timore di non essere amata o considerata come merita spesso nasce proprio da esperienze passate che hanno minato la fiducia, non solo negli altri, ma anche in sé stessa. Superare queste “ombre” non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma piuttosto riconoscerlo, elaborarlo e trovare nuovi modi per rapportarsi agli altri, senza che le vecchie ferite guidino il presente.
Un primo passo potrebbe essere quello di lavorare su di sé, rafforzando l’autostima e la consapevolezza del proprio valore. Quando ci si sente solidi interiormente, diventa più facile stabilire confini sani e scegliere persone che sappiano rispettarli. Inoltre, può essere utile imparare a distinguere tra le paure nate dal passato e i segnali reali che una nuova relazione può offrire.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a rielaborare queste esperienze dolorose, a ridare fiducia alla parte di sé che desidera ancora amare ed essere amata, e a costruire nuove modalità di apertura verso gli altri senza sentirsi costantemente in pericolo.
Non ho la pretesa di essere risolutiva attraverso una risposta nè di risolvere con spunti pratici dinamiche che richiedono un’esplorazione a più ampio respiro. Ci sono tuttavia piccoli esercizi concreti che possono aiutarla ad orientarsi meglio. Si può avvalere della scrittura per mettere su carta come si sente (una sorta di diario) che la aiuta anche ad identificare meglio ciò che prova e a cosa è collegato ciò che prova (al presente? Al passato? Al futuro?); può svolgere delle attività legate al suo piacere personale per rafforzare l’autostima; coltivare la comunicazione assertiva attraverso delle letture. Un esempio è “Le parole son finestre oppure muri” di Marshall Rosenberg per imparare a mettere confini e a comunicare in modo efficace.
Un caro saluto,
Dottssa Laura Montanari
Grazie per la condivisione! Da quanto scrive emerge chiaramente che lei ha già una consapevolezza importante: sa di meritare un amore giusto, basato su rispetto e considerazione. Questa è una base preziosa da cui partire.
È vero che nessuno può garantirci che esperienze negative non si ripetano, ma possiamo lavorare sul modo in cui ci prepariamo ad affrontarle, senza lasciare che la paura blocchi la possibilità di vivere nuove esperienze.
Può essere utile, inoltre, riflettere sul perché in passato ci si sia trovati a scegliere persone che non hanno portato benessere. Comprendere questi aspetti può aiutarla a conoscersi meglio e a orientarsi verso scelte più in linea con i propri bisogni.
È vero che nessuno può garantirci che esperienze negative non si ripetano, ma possiamo lavorare sul modo in cui ci prepariamo ad affrontarle, senza lasciare che la paura blocchi la possibilità di vivere nuove esperienze.
Può essere utile, inoltre, riflettere sul perché in passato ci si sia trovati a scegliere persone che non hanno portato benessere. Comprendere questi aspetti può aiutarla a conoscersi meglio e a orientarsi verso scelte più in linea con i propri bisogni.
Gentile utente,
quello che descrive è un vissuto molto comune: esperienze dolorose nelle relazioni possono lasciare ferite profonde e condizionare la fiducia verso gli altri. È comprensibile che, dopo tradimenti o mancanze di rispetto, si sviluppi il timore di non essere amata o considerata a sufficienza.
Un primo passo importante è riconoscere che queste paure nascono da esperienze passate, ma non definiscono necessariamente ciò che potrà accadere in futuro. Spesso il lavoro psicologico aiuta a distinguere tra ciò che appartiene alla storia personale e ciò che è nuovo, permettendo di riacquistare fiducia e di costruire relazioni più serene.
Un percorso con uno psicologo può offrirle uno spazio protetto per elaborare questi “mostri del passato”, comprendere meglio i suoi bisogni emotivi e rafforzare l’autostima, così da potersi avvicinare agli altri con più sicurezza e apertura.
Con il giusto supporto, queste ferite possono trasformarsi in occasioni di crescita e restituire la possibilità di vivere legami autentici, basati su fiducia e reciprocità.
Rimango a disposizione e le auguro il meglio per il suo percorso!
quello che descrive è un vissuto molto comune: esperienze dolorose nelle relazioni possono lasciare ferite profonde e condizionare la fiducia verso gli altri. È comprensibile che, dopo tradimenti o mancanze di rispetto, si sviluppi il timore di non essere amata o considerata a sufficienza.
Un primo passo importante è riconoscere che queste paure nascono da esperienze passate, ma non definiscono necessariamente ciò che potrà accadere in futuro. Spesso il lavoro psicologico aiuta a distinguere tra ciò che appartiene alla storia personale e ciò che è nuovo, permettendo di riacquistare fiducia e di costruire relazioni più serene.
Un percorso con uno psicologo può offrirle uno spazio protetto per elaborare questi “mostri del passato”, comprendere meglio i suoi bisogni emotivi e rafforzare l’autostima, così da potersi avvicinare agli altri con più sicurezza e apertura.
Con il giusto supporto, queste ferite possono trasformarsi in occasioni di crescita e restituire la possibilità di vivere legami autentici, basati su fiducia e reciprocità.
Rimango a disposizione e le auguro il meglio per il suo percorso!
Salve,
Esperienze dolorose come tradimenti o mancanze di attenzione lasciano inevitabilmente segni profondi e possono rendere difficile fidarsi di nuovo. È naturale che oggi faccia fatica a lasciarsi andare, potrebbe essere un modo per proteggersi da nuove ferite. Superare i mostri del passato non significa dimenticare, ma dare un nuovo senso a quelle esperienze e riconoscere che non definiscono il suo valore né le possibilità future. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a elaborare le ferite vissute, rafforzare la fiducia in sé stessa e costruire relazioni più serene e soddisfacenti. Non deve farlo da sola, infatti, avere uno spazio sicuro e senza giudizio in cui raccontarsi può già rappresentare un primo passo importante verso la libertà emotiva che desidera.
Esperienze dolorose come tradimenti o mancanze di attenzione lasciano inevitabilmente segni profondi e possono rendere difficile fidarsi di nuovo. È naturale che oggi faccia fatica a lasciarsi andare, potrebbe essere un modo per proteggersi da nuove ferite. Superare i mostri del passato non significa dimenticare, ma dare un nuovo senso a quelle esperienze e riconoscere che non definiscono il suo valore né le possibilità future. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a elaborare le ferite vissute, rafforzare la fiducia in sé stessa e costruire relazioni più serene e soddisfacenti. Non deve farlo da sola, infatti, avere uno spazio sicuro e senza giudizio in cui raccontarsi può già rappresentare un primo passo importante verso la libertà emotiva che desidera.
Salve,
la ringrazio per la fiducia con cui ha condiviso la sua esperienza. È comprensibile che, dopo relazioni dolorose, restino ferite che rendono difficile aprirsi di nuovo: la paura di non essere rispettata o amata come merita è una forma di protezione che però può finire per diventare un ostacolo.
Superare questi “mostri del passato” significa imparare a distinguere il presente dal passato, recuperare fiducia in sé stessa e costruire gradualmente la capacità di affidarsi di nuovo all’altro senza perdere la propria sicurezza interiore. Un percorso psicologico può essere di grande aiuto in questo, permettendo di elaborare le esperienze vissute e trasformarle in risorse di crescita.
Io sono disponibile ad accompagnarla in questo cammino, se lo desidera.
Un caro saluto
Dott.ssa Barcella
la ringrazio per la fiducia con cui ha condiviso la sua esperienza. È comprensibile che, dopo relazioni dolorose, restino ferite che rendono difficile aprirsi di nuovo: la paura di non essere rispettata o amata come merita è una forma di protezione che però può finire per diventare un ostacolo.
Superare questi “mostri del passato” significa imparare a distinguere il presente dal passato, recuperare fiducia in sé stessa e costruire gradualmente la capacità di affidarsi di nuovo all’altro senza perdere la propria sicurezza interiore. Un percorso psicologico può essere di grande aiuto in questo, permettendo di elaborare le esperienze vissute e trasformarle in risorse di crescita.
Io sono disponibile ad accompagnarla in questo cammino, se lo desidera.
Un caro saluto
Dott.ssa Barcella
Buongiorno, grazie per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. È comprensibile che, dopo relazioni dolorose, si sviluppi una certa diffidenza. Quello che descrive evidenzia quanto sia stato forte l’impatto delle esperienze passate. I “mostri” di cui parla non spariscono con uno sforzo di volontà, ma possono essere guardati e trasformati. Un percorso di psicoterapia può aiutarla ad elaborare queste ferite, dare loro un significato e creare nuove basi di fiducia e sicurezza dentro di lei, in modo che possa vivere relazioni senza che il passato decida al posto suo.
Le ferite emotive del passato possono lasciare tracce profonde e influenzare il modo in cui ci relazioniamo con gli altri: la paura di non essere amate o di non ricevere la considerazione che meritiamo è una reazione comprensibile dopo esperienze di tradimento o di abbandono.
Superare questi “mostri del passato” richiede tempo e attenzione verso se stesse. In questo caso, potrebbe esserle utile un percorso psicologico, che aiuti a elaborare le esperienze passate e a ritrovare fiducia in sé e negli altri.
Superare questi “mostri del passato” richiede tempo e attenzione verso se stesse. In questo caso, potrebbe esserle utile un percorso psicologico, che aiuti a elaborare le esperienze passate e a ritrovare fiducia in sé e negli altri.
Buonasera,
Dev'essere molto doloroso e difficile fidarsi di una persona quando si hanno avuto queste esperienze in passato.
Occorrerebbe analizzare le possibili cause di tale malessere e come lei vive le relazioni d'amore, per provare a capire se esiste un filo rosso che connette le varie esperienze. Un colloquio psicologico con un professionista potrebbe aiutarla ed, eventualmente, indirizzarla a quello che potrebbe essere il percorso più adatto a lei.
Un caro saluto.
Dev'essere molto doloroso e difficile fidarsi di una persona quando si hanno avuto queste esperienze in passato.
Occorrerebbe analizzare le possibili cause di tale malessere e come lei vive le relazioni d'amore, per provare a capire se esiste un filo rosso che connette le varie esperienze. Un colloquio psicologico con un professionista potrebbe aiutarla ed, eventualmente, indirizzarla a quello che potrebbe essere il percorso più adatto a lei.
Un caro saluto.
Prendendosene cura. Superare non è dimenticare. Le auguro di trovare uno spazio di accoglienza per il suo passato, così farà posto anche al presente.
Un saluto
Un saluto
ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta sincerità. Le ferite lasciate da relazioni difficili possono rendere molto complicato fidarsi di nuovo. È normale avere paura di soffrire ancora, ma questa paura rischia di diventare una barriera che ti allontana anche da ciò che potrebbe farti bene.
Per superare questi blocchi può essere utile iniziare un percorso di supporto psicologico, che ti aiuti a elaborare il passato e a rafforzare l’autostima.
Un passo alla volta, puoi tornare ad aprirti, senza perdere di vista te stessa.
un caro saluto.
Per superare questi blocchi può essere utile iniziare un percorso di supporto psicologico, che ti aiuti a elaborare il passato e a rafforzare l’autostima.
Un passo alla volta, puoi tornare ad aprirti, senza perdere di vista te stessa.
un caro saluto.
Buongiorno,
quello che descrive è comprensibile e molto comune dopo esperienze affettive dolorose o deludenti: le ferite emotive del passato possono influenzare il modo in cui ci relazioniamo con gli altri, generando diffidenza, paura di essere ferite di nuovo e difficoltà a lasciarsi andare. Non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in Lei, ma che il Suo sistema emotivo sta cercando di proteggersi da possibili sofferenze future.
Per superare questi “mostri del passato” può essere utile un percorso psicologico mirato, in cui lavorare sulla consapevolezza dei propri schemi relazionali, sui pensieri disfunzionali legati alla paura di non essere amata e sulle emozioni collegate. La psicoterapia può aiutarLa a riconoscere i segnali di diffidenza e ansia, a elaborare il dolore delle esperienze passate e a sviluppare strategie per instaurare relazioni più sicure e appaganti.
Tecniche come la ristrutturazione cognitiva, la mindfulness emotiva e il lavoro sul senso di sé e sull’autostima sono particolarmente utili in questi casi, perché permettono di distinguere ciò che appartiene al passato da ciò che è possibile vivere nel presente.
Perciò, è possibile imparare a fidarsi di nuovo e a costruire relazioni più serene, ma richiede tempo, pazienza e un supporto professionale mirato. Iniziare un percorso psicologico può essere il passo più concreto per cominciare a liberarsi dalle paure che derivano dalle esperienze passate.
Resto a disposizione per valutare un percorso psicologico insieme.
Cordialmente
quello che descrive è comprensibile e molto comune dopo esperienze affettive dolorose o deludenti: le ferite emotive del passato possono influenzare il modo in cui ci relazioniamo con gli altri, generando diffidenza, paura di essere ferite di nuovo e difficoltà a lasciarsi andare. Non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in Lei, ma che il Suo sistema emotivo sta cercando di proteggersi da possibili sofferenze future.
Per superare questi “mostri del passato” può essere utile un percorso psicologico mirato, in cui lavorare sulla consapevolezza dei propri schemi relazionali, sui pensieri disfunzionali legati alla paura di non essere amata e sulle emozioni collegate. La psicoterapia può aiutarLa a riconoscere i segnali di diffidenza e ansia, a elaborare il dolore delle esperienze passate e a sviluppare strategie per instaurare relazioni più sicure e appaganti.
Tecniche come la ristrutturazione cognitiva, la mindfulness emotiva e il lavoro sul senso di sé e sull’autostima sono particolarmente utili in questi casi, perché permettono di distinguere ciò che appartiene al passato da ciò che è possibile vivere nel presente.
Perciò, è possibile imparare a fidarsi di nuovo e a costruire relazioni più serene, ma richiede tempo, pazienza e un supporto professionale mirato. Iniziare un percorso psicologico può essere il passo più concreto per cominciare a liberarsi dalle paure che derivano dalle esperienze passate.
Resto a disposizione per valutare un percorso psicologico insieme.
Cordialmente
Gentile paziente, sembra proprio che le sue esperienze passate influenzino il suo modo di sentire e vivere le relazioni presenti. Affrontarle e cambiare questa modalità richiede tempo e cura, che lei può decidere di dedicarsi tramite un percorso psicologico e di psicoterapia con un/a professionista. I "mostri" di cui parla rimarranno tali finché permetterà loro di avere potere su di lei: affrontarli in terapia le darebbe la possibilità di vederli diversamente e mettere se stessa in una posizione di maggior autonomia da essi. Le auguro il meglio, un caro saluto, dott.ssa Chiara Briani
Buonasera,
Le esperienza del passato possono influenzare il nostro modo di agire e comportarci nel presente quindi questo porta a ripetere degli schemi a cui siamo abituati.
Il suggerimento è quello di trovare un valido supporto con cui affrontare e superare questi "mostri" così da concedersi la possibilità di uscire da quel loop negativo in cui si rimane spesso incastrati.
Rimango a disposizione
Cordialmente, Dott.ssa Lanzafame
Le esperienza del passato possono influenzare il nostro modo di agire e comportarci nel presente quindi questo porta a ripetere degli schemi a cui siamo abituati.
Il suggerimento è quello di trovare un valido supporto con cui affrontare e superare questi "mostri" così da concedersi la possibilità di uscire da quel loop negativo in cui si rimane spesso incastrati.
Rimango a disposizione
Cordialmente, Dott.ssa Lanzafame
Ciao,
quello che descrivi è molto comprensibile: quando le esperienze passate lasciano ferite legate alla fiducia e all’abbandono, è naturale che diventi difficile lasciarsi andare di nuovo. La paura di soffrire può spingere a proteggersi, ma allo stesso tempo impedisce di vivere pienamente i rapporti. Non si tratta di “dimenticare” ciò che è accaduto, ma di dare un nuovo significato a quelle esperienze, così che non continuino a condizionare il presente.
Un percorso terapeutico può aiutarti a comprendere meglio le tue paure, dare spazio alla parte di te che desidera fidarsi e costruire relazioni più sicure e appaganti. Se vuoi, possiamo lavorarci insieme.
quello che descrivi è molto comprensibile: quando le esperienze passate lasciano ferite legate alla fiducia e all’abbandono, è naturale che diventi difficile lasciarsi andare di nuovo. La paura di soffrire può spingere a proteggersi, ma allo stesso tempo impedisce di vivere pienamente i rapporti. Non si tratta di “dimenticare” ciò che è accaduto, ma di dare un nuovo significato a quelle esperienze, così che non continuino a condizionare il presente.
Un percorso terapeutico può aiutarti a comprendere meglio le tue paure, dare spazio alla parte di te che desidera fidarsi e costruire relazioni più sicure e appaganti. Se vuoi, possiamo lavorarci insieme.
Le esperienze passate hanno minato la fiducia e attivano una difesa protettiva. Per superarlo:
Riconosca le ferite senza identificarle con Lei.
Lavori su fiducia e autostima gradualmente.
Comunichi bisogni e limiti con chiarezza.
Distingua il presente dal passato.
Un percorso psicologico focalizzato sulla fiducia relazionale può aiutarla a integrare queste esperienze. Mi contatti, se lo desidera, per un colloquio conoscitivo.
un saluto,
dott.ssa Greta Pisano
psicologa e psicoterapeuta
Riconosca le ferite senza identificarle con Lei.
Lavori su fiducia e autostima gradualmente.
Comunichi bisogni e limiti con chiarezza.
Distingua il presente dal passato.
Un percorso psicologico focalizzato sulla fiducia relazionale può aiutarla a integrare queste esperienze. Mi contatti, se lo desidera, per un colloquio conoscitivo.
un saluto,
dott.ssa Greta Pisano
psicologa e psicoterapeuta
Gentile signora,
comprendo quanto possa essere difficile aprirsi nuovamente dopo esperienze che hanno minato la fiducia e lasciato un segno profondo. Quando ci si è sentiti delusi o non considerati, è naturale che subentri la paura di soffrire ancora. Il primo passo è riconoscere che questo timore possa avere una funzione di protezione verso se stessa. Lavorare sulla fiducia personale e sul significato che attribuisce alle relazioni, può aiutarla a distinguere il passato dal presente e a riavvicinarsi agli altri con maggiore serenità.
Un saluto.
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa – Psicosessuologa
comprendo quanto possa essere difficile aprirsi nuovamente dopo esperienze che hanno minato la fiducia e lasciato un segno profondo. Quando ci si è sentiti delusi o non considerati, è naturale che subentri la paura di soffrire ancora. Il primo passo è riconoscere che questo timore possa avere una funzione di protezione verso se stessa. Lavorare sulla fiducia personale e sul significato che attribuisce alle relazioni, può aiutarla a distinguere il passato dal presente e a riavvicinarsi agli altri con maggiore serenità.
Un saluto.
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa – Psicosessuologa
Buongiorno, mi limito alla Sua emozione che emerge, chiamata paura. La paura è sempre una conseguenza ad un desiderio e allo stesso tempo nemica del rapporto. Se si ha paura si chiude al rapporto.
Oshio diceva che il vero nemico dell'amore non è l'odio ma la paura. sottolineando che "la paura è il vero contrario dell’amore, la paura è un segno che tutta l’energia dell’amore è svanita.
Valuti un percorso di terapia.Sono certo che dalla paure, Lei potrà rinascere.
Con la speranza che la Vita possa sempre sorprenderci...
Oshio diceva che il vero nemico dell'amore non è l'odio ma la paura. sottolineando che "la paura è il vero contrario dell’amore, la paura è un segno che tutta l’energia dell’amore è svanita.
Valuti un percorso di terapia.Sono certo che dalla paure, Lei potrà rinascere.
Con la speranza che la Vita possa sempre sorprenderci...
Buonasera,
intanto grazie per la condivisione.
È comprensibile che esperienze passate di delusione o mancanza di rispetto possano lasciare un segno profondo e rendere difficile fidarsi nuovamente.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a rielaborare queste esperienze, a riconoscere i meccanismi di difesa che si sono attivati per proteggerla e, gradualmente, a costruire un senso di fiducia più sicuro — prima di tutto verso se stessa e poi nei confronti dell’altro.
Riconoscere ciò che si merita e desiderare relazioni più sane è un punto di partenza molto importante.
Un saluto.
intanto grazie per la condivisione.
È comprensibile che esperienze passate di delusione o mancanza di rispetto possano lasciare un segno profondo e rendere difficile fidarsi nuovamente.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a rielaborare queste esperienze, a riconoscere i meccanismi di difesa che si sono attivati per proteggerla e, gradualmente, a costruire un senso di fiducia più sicuro — prima di tutto verso se stessa e poi nei confronti dell’altro.
Riconoscere ciò che si merita e desiderare relazioni più sane è un punto di partenza molto importante.
Un saluto.
Buongiorno, le consiglio un percorso psicoterapeutico! Buona giornata, cordiali saluti!
Ciao, a mio parere trovo più che comprensibile che, dopo esperienze dolorose, la fiducia negli altri sia più fragile e ci sia più spazio per la paura di soffrire ancora.
Credo che dietro le tue "difficoltà" ci sia un bisogno di protezione nato proprio dalle ferite passate. Sono convinta che iniziando piano, piano a guardare ad accettare queste paure, senza giudicarle ma solo osservendole, e chiedendoti cosa cercano di dirti e quale bisogno esprimono, può essere un ottimo primo passo per riconsiderare il sentimento di fiducia perso. Un percorso di supporto psicologico può aiutarti a ricostruire fiducia , prima di tutto in te stessa, acquisendo maggiore serenità e consapevolezza delle tue emozioni, dei tuoi bisogni, avrai maggiori risore per stabilire relazioni più significative.
Credo che dietro le tue "difficoltà" ci sia un bisogno di protezione nato proprio dalle ferite passate. Sono convinta che iniziando piano, piano a guardare ad accettare queste paure, senza giudicarle ma solo osservendole, e chiedendoti cosa cercano di dirti e quale bisogno esprimono, può essere un ottimo primo passo per riconsiderare il sentimento di fiducia perso. Un percorso di supporto psicologico può aiutarti a ricostruire fiducia , prima di tutto in te stessa, acquisendo maggiore serenità e consapevolezza delle tue emozioni, dei tuoi bisogni, avrai maggiori risore per stabilire relazioni più significative.
Gentile Signora,
le esperienze che descrive hanno sicuramente lasciato un segno profondo, e comprendo quanto possa essere difficile oggi avvicinarsi a nuove relazioni senza timore. Quando, nel corso della vita, veniamo traditi, ignorati o svalutati da persone significative, è naturale che la fiducia negli altri e talvolta anche in se stessi venga compromessa.
La difficoltà che oggi avverte nel lasciarsi andare e nel fidarsi non è un difetto, ma piuttosto una forma di protezione che la mente e il cuore hanno costruito per evitare di soffrire nuovamente. Tuttavia, se questo meccanismo diventa troppo rigido, può trasformarsi in una barriera che Le impedisce di vivere pienamente nuove esperienze affettive.
Un primo passo utile può essere quello di accogliere le proprie paure, cercando di comprenderne il significato. Si chieda, ad esempio: che cosa temo davvero quando inizio a fidarmi? Spesso la paura di non essere amata come si desidera è collegata a un bisogno più profondo di riconoscimento e sicurezza interiore. L’obiettivo non è “non avere paura”, ma imparare a riconoscerla e gestirla, distinguendo ciò che appartiene al passato da ciò che accade nel presente.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarLa a esplorare questi aspetti in modo più profondo, a comprendere come le esperienze precedenti abbiano influenzato la Sua capacità di affidarsi e ad acquisire strumenti per costruire relazioni più sicure e soddisfacenti. Con il tempo e il giusto supporto, è possibile tornare a fidarsi prima di se stessa, poi dell’altro.
Un saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
le esperienze che descrive hanno sicuramente lasciato un segno profondo, e comprendo quanto possa essere difficile oggi avvicinarsi a nuove relazioni senza timore. Quando, nel corso della vita, veniamo traditi, ignorati o svalutati da persone significative, è naturale che la fiducia negli altri e talvolta anche in se stessi venga compromessa.
La difficoltà che oggi avverte nel lasciarsi andare e nel fidarsi non è un difetto, ma piuttosto una forma di protezione che la mente e il cuore hanno costruito per evitare di soffrire nuovamente. Tuttavia, se questo meccanismo diventa troppo rigido, può trasformarsi in una barriera che Le impedisce di vivere pienamente nuove esperienze affettive.
Un primo passo utile può essere quello di accogliere le proprie paure, cercando di comprenderne il significato. Si chieda, ad esempio: che cosa temo davvero quando inizio a fidarmi? Spesso la paura di non essere amata come si desidera è collegata a un bisogno più profondo di riconoscimento e sicurezza interiore. L’obiettivo non è “non avere paura”, ma imparare a riconoscerla e gestirla, distinguendo ciò che appartiene al passato da ciò che accade nel presente.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarLa a esplorare questi aspetti in modo più profondo, a comprendere come le esperienze precedenti abbiano influenzato la Sua capacità di affidarsi e ad acquisire strumenti per costruire relazioni più sicure e soddisfacenti. Con il tempo e il giusto supporto, è possibile tornare a fidarsi prima di se stessa, poi dell’altro.
Un saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
Salve, mi dispiace molto per le esperienze che ha vissuto: quando in passato si subiscono tradimenti, sparizioni improvvise, mancanza di rispetto o di considerazione, è assolutamente comprensibile che oggi faccia fatica a fidarsi e a lasciarsi andare nelle relazioni. Nessuno esce indenne da dinamiche così dolorose: è naturale che il suo modo di approcciarsi agli altri sia stato segnato da ciò che ha vissuto. In realtà, ciò che chiama “mostri del passato” sono ferite ancora aperte che continuano a farle temere di rivivere lo stesso dolore. Potrebbe essere che una parte di lei stia cercando di proteggerla, impedendole di mettersi davvero in gioco per paura di non essere amata come merita o di non ricevere la considerazione che desidera? La domanda che potrebbe porsi è: cosa mi spaventa di più nelle relazioni adesso? Temo di soffrire di nuovo? Che idea ho maturato di me stessa dopo quelle esperienze?. Spesso non è la mancanza di fiducia negli altri il nodo principale, ma la poca sicurezza che, anche se qualcosa dovesse andare male, lei riuscirebbe comunque a proteggersi e a stare in piedi. Per superare davvero questi vissuti non basta “decidere di fidarsi”, perché la mente e il corpo continuano a ricordare ciò che hanno subito. È per questo che un percorso psicologico potrebbe esserle molto utile: per elaborare quelle ferite, mettere ordine dentro di sé e ritrovare la possibilità di costruire relazioni più sane e appaganti, senza sentirsi costantemente in allarme o in difesa. Un caro saluto, Dott.ssa Chiara Avelli
sembrerà banale, ma vivere nel presente è l'unico rimedio. Quando si conosce una nuova persona è bello non avere pregiudizi, è bello scoprire anche piccoli dettagli che possono essere dei grandi indizi rispetto al suo modo di relazionarsi con gli altri.
Buongiorno carissima, hai fatto bene a condividere con noi le tue preoccupazioni. Mi dispiace molto per il tuo vissuto, capisco quanto le esperienze dolorose che hai descritto possano avere lasciato un segno profondo in te. Prima di tutto ci tengo a sottolineare questo aspetto: il modo in cui sei stata trattata parla delle persone che hanno messo in atto quei comportamenti, non di te né del tuo valore. E' comprensibile che dopo episodi di mancanza di rispetto, come tradimenti o sparizioni, tu faccia fatica a fidarti e di sentirti al sicuro in una relazione. Le ferite relazionali possono influenzare a lungo il modo in cui ci rapportiamo agli altri. Un percorso terapeutico potrebbe esserti di grande aiuto, in quello spazio puoi esplorare ciò che hai vissuto, dare senso a quelle esperienze e costruire gradualmente nuove modalità relazionali più sicure e serene. L'elaborazione del passato non cancella ciò che è accaduto, ma permette di non esserne più prigionieri. Contattami se desideri maggiori informazioni o intraprendere insieme a me questo percorso.
Ti auguro una buona giornata, dottoressa Arianna Broglia
Ti auguro una buona giornata, dottoressa Arianna Broglia
Grazie per aver condiviso una parte così delicata della tua storia. Le esperienze che descrivi — tradimenti, sparizioni improvvise, mancanza di rispetto emotivo — possono lasciare ferite profonde, molto più profonde di quanto ci si aspetti. Quando ci si è sentite trascurate o non viste da chi avrebbe dovuto esserci, è naturale che oggi la fiducia faccia fatica a riaprirsi e che avvicinarsi a qualcuno sembri rischioso.
Quello che stai vivendo non parla di “debolezza”, ma di una protezione che la tua mente ha costruito per difenderti da nuove delusioni. Il problema è che questa protezione, pur nata per aiutarti, ora ti blocca nel presente. E proprio qui inizia il lavoro possibile.
Per superare ciò che chiami “mostri del passato” servono due passaggi fondamentali:
• Esplorare le ferite emotive, capire come quelle esperienze hanno influenzato la tua autostima, il tuo senso di valore e l’idea che hai delle relazioni. Questo è un lavoro tipicamente psicologico, che permette di ricostruire fiducia, sicurezza e confini sani.
• Imparare a riconoscere e gestire le paure relazionali, così da non lasciare che i traumi precedenti guidino le scelte attuali. La terapia offre strumenti concreti per capire quando è la paura a parlare e quando, invece, il presente merita attenzione nuova.
Dal punto di vista farmacologico, gli antidepressivi o ansiolitici — se mai fossero utili — possono essere prescritti solo ed esclusivamente da uno psichiatra, ma non sono la prima risposta per questo tipo di difficoltà: ciò che davvero permette di guarire è il percorso psicologico, perché lavora sulle cause e non solo sui sintomi.
Non sei condannata a ripetere le stesse ferite: ciò che hai vissuto può essere compreso, elaborato e trasformato, fino a restituirti la possibilità di vivere relazioni più sane, più sicure e più vicine a ciò che meriti davvero.
Quello che stai vivendo non parla di “debolezza”, ma di una protezione che la tua mente ha costruito per difenderti da nuove delusioni. Il problema è che questa protezione, pur nata per aiutarti, ora ti blocca nel presente. E proprio qui inizia il lavoro possibile.
Per superare ciò che chiami “mostri del passato” servono due passaggi fondamentali:
• Esplorare le ferite emotive, capire come quelle esperienze hanno influenzato la tua autostima, il tuo senso di valore e l’idea che hai delle relazioni. Questo è un lavoro tipicamente psicologico, che permette di ricostruire fiducia, sicurezza e confini sani.
• Imparare a riconoscere e gestire le paure relazionali, così da non lasciare che i traumi precedenti guidino le scelte attuali. La terapia offre strumenti concreti per capire quando è la paura a parlare e quando, invece, il presente merita attenzione nuova.
Dal punto di vista farmacologico, gli antidepressivi o ansiolitici — se mai fossero utili — possono essere prescritti solo ed esclusivamente da uno psichiatra, ma non sono la prima risposta per questo tipo di difficoltà: ciò che davvero permette di guarire è il percorso psicologico, perché lavora sulle cause e non solo sui sintomi.
Non sei condannata a ripetere le stesse ferite: ciò che hai vissuto può essere compreso, elaborato e trasformato, fino a restituirti la possibilità di vivere relazioni più sane, più sicure e più vicine a ciò che meriti davvero.
Gentilissima, grazie per aver condiviso una parte così delicata della sua storia.
Quando le esperienze affettive del passato sono state segnate da tradimenti, assenze improvvise o mancanza di rispetto, è naturale che il nostro sistema emotivo impari, in qualche modo, a proteggersi. La diffidenza, la paura di non essere abbastanza considerata o amata, il timore di lasciarsi andare… non sono “difetti” ma conseguenze comprensibili di ferite che non hanno ancora trovato spazio per essere elaborate, affrontate.
Questi “mostri del passato”, come li chiama lei, spesso non spariscono da soli ma potrebbero presentarsi ogni volta che si avvicina una possibilità che si crei una nuova relazione. Per questo è importante non ignorarli ma comprenderli, dargli un significato.
Un percorso psicologico potrebbe essere utile per aiutarla a riconoscere i modelli relazionali che si sono formati nelle esperienze precedenti e a recuperare fiducia nelle proprie capacità affettive, costruendo confini e aspettative più sane che le possano permettere di vivere un rapporto con maggiore serenità.
L’obiettivo non è “cancellare il passato” ma trasformarlo in qualcosa che non ostacoli più le sue relazioni future.
Le auguro una buona giornata,
Simona Santoni - Psicologa
Quando le esperienze affettive del passato sono state segnate da tradimenti, assenze improvvise o mancanza di rispetto, è naturale che il nostro sistema emotivo impari, in qualche modo, a proteggersi. La diffidenza, la paura di non essere abbastanza considerata o amata, il timore di lasciarsi andare… non sono “difetti” ma conseguenze comprensibili di ferite che non hanno ancora trovato spazio per essere elaborate, affrontate.
Questi “mostri del passato”, come li chiama lei, spesso non spariscono da soli ma potrebbero presentarsi ogni volta che si avvicina una possibilità che si crei una nuova relazione. Per questo è importante non ignorarli ma comprenderli, dargli un significato.
Un percorso psicologico potrebbe essere utile per aiutarla a riconoscere i modelli relazionali che si sono formati nelle esperienze precedenti e a recuperare fiducia nelle proprie capacità affettive, costruendo confini e aspettative più sane che le possano permettere di vivere un rapporto con maggiore serenità.
L’obiettivo non è “cancellare il passato” ma trasformarlo in qualcosa che non ostacoli più le sue relazioni future.
Le auguro una buona giornata,
Simona Santoni - Psicologa
Gent.ma le emozioni che sta vivendo in questo momento possono essere davvero intense e difficili da gestire. Le sue esperienze passate hanno lasciato ferite profonde ed è comprensibile che oggi fatichi a fidarsi e a lasciarsi andare nelle relazioni. Proprio perché ciò che sente merita attenzione e cura, Le consiglierei di rivolgersi a un professionista che possa accompagnarla in un percorso mirato, in cui esplorare con calma queste paure e ricostruire modalità più sicure e serene di stare in relazione. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un gesto importante di tutela verso sé stessa. Potrebbe essere un primo passo per stare meglio.
Buonasera,
la ringrazio molto per la sua condivisione.
Innanzitutto preciso che il fatto che abbia avuto determinate esperienze in passato non preclude il fatto che non possa avere nuove esperienze positive. La vita è un continuo sali e scendi: come ha già avuto relazioni finite male, avrà sicuramente modo di avere relazioni ricche in futuro.
Il tema delle relazioni amorose è piuttosto complesso e andrebbero considerate molte variabili per fare un’analisi approfondita.
Ad esempio, si potrebbero indagare le caratteristiche comuni tra le persone con cui ha avuto relazioni in passato: Cosa le accomuna? Cosa la attraeva di quelle persone? Quali sono, invece, le caratteristiche che non ha trovato in linea con il suo carattere e la sua personalità. Questo la potrebbe aiutare a comprendere meglio sé stessa e ad avere un’idea più chiara di quali caratteristiche dovrebbe avere la persona ideale per lei. Consideri comunque che la perfezione non esiste e che la cosa importante è che quella determinata persona rispecchi i valori con cui si identifica maggiormente. L’essenza più intima di noi stessi conta infinitamente di più rispetto alla superfice.
Inoltre, potrebbe esserle utile analizzare le dinamiche con cui si sono svolte le relazioni passate e il modo in cui ha agito a seconda di ogni specifica situazione. In questo modo sarebbe possibile effettuare una mappatura comportamentale, andando quindi a definire il suo modo di agire e di gestire la relazione interpersonale e andando, eventualmente, a potenziare le stesse capacità di gestione.
Per poter svolgere questo lavoro e non solo, sarebbe certamente utile intraprendere un percorso psicologico. Ciò nonostante, può comunque iniziare il lavoro definito nella prima parte del paragrafo. Ovviamente, l’aiuto di un terapeuta potrebbe essere indicato non solo per consentirle una migliore comprensione di sé stessa, ma anche per il raggiungimento dei suoi obiettivi e per l’ottenimento di un progressivo aumento del benessere psicologico (riferito alle relazioni amorose e non solo).
Spero di esserle stato d’aiuto.
Buona serata
la ringrazio molto per la sua condivisione.
Innanzitutto preciso che il fatto che abbia avuto determinate esperienze in passato non preclude il fatto che non possa avere nuove esperienze positive. La vita è un continuo sali e scendi: come ha già avuto relazioni finite male, avrà sicuramente modo di avere relazioni ricche in futuro.
Il tema delle relazioni amorose è piuttosto complesso e andrebbero considerate molte variabili per fare un’analisi approfondita.
Ad esempio, si potrebbero indagare le caratteristiche comuni tra le persone con cui ha avuto relazioni in passato: Cosa le accomuna? Cosa la attraeva di quelle persone? Quali sono, invece, le caratteristiche che non ha trovato in linea con il suo carattere e la sua personalità. Questo la potrebbe aiutare a comprendere meglio sé stessa e ad avere un’idea più chiara di quali caratteristiche dovrebbe avere la persona ideale per lei. Consideri comunque che la perfezione non esiste e che la cosa importante è che quella determinata persona rispecchi i valori con cui si identifica maggiormente. L’essenza più intima di noi stessi conta infinitamente di più rispetto alla superfice.
Inoltre, potrebbe esserle utile analizzare le dinamiche con cui si sono svolte le relazioni passate e il modo in cui ha agito a seconda di ogni specifica situazione. In questo modo sarebbe possibile effettuare una mappatura comportamentale, andando quindi a definire il suo modo di agire e di gestire la relazione interpersonale e andando, eventualmente, a potenziare le stesse capacità di gestione.
Per poter svolgere questo lavoro e non solo, sarebbe certamente utile intraprendere un percorso psicologico. Ciò nonostante, può comunque iniziare il lavoro definito nella prima parte del paragrafo. Ovviamente, l’aiuto di un terapeuta potrebbe essere indicato non solo per consentirle una migliore comprensione di sé stessa, ma anche per il raggiungimento dei suoi obiettivi e per l’ottenimento di un progressivo aumento del benessere psicologico (riferito alle relazioni amorose e non solo).
Spero di esserle stato d’aiuto.
Buona serata
Buongiorno, sono la dottoressa Federica Tropea, le sue difficoltà nelle relazioni che ha descritto sembrano effettivamente derivare da ferite emotive legate a esperienze passate di tradimento e mancanza di considerazione. La sfiducia e la paura di lasciarsi andare possono essere strategie di difesa comprensibili, ma che oggi la limitano. Per superarle è importante lavorare sull’autostima, distinguere il passato dal presente, costruire la fiducia gradualmente e imparare a valutare i comportamenti reali dell’altro, non solo le paure. Un percorso psicologico può aiutarla a elaborare queste strategie e a vivere relazioni più serene e rispettose.
Resto a sua disposizione, buona giornata.
Resto a sua disposizione, buona giornata.
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