Dott.ssa
Dafnhy D'Aniello
Psicologa
·
Altro
sulle specializzazioni
Reggio Emilia 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dott.ssa Dafnhy D'Aniello, Psicologa clinica e della riabilitazione e Criminologa.
Ho conseguito la laurea magistrale in Psicologia Clinica e della Riabilitazione e parallelamente ho approfondito la mia formazione attraverso master e corsi di perfezionamento in criminologia, psicologia forense e dipendenze patologiche, approfondendo l'applicazione delle scienze psicologiche nei contesti giudiziari, clinici e socio-riabilitativi.
Lavoro presso il Centro Osservazione e Diagnosi San Giuseppe, struttura residenziale per il trattamento delle dipendenze patologiche.
Offro colloqui psicologici individuali e percorsi di sostegno e crescita personale rivolti ad adolescenti, adulti e coppie che affrontano difficoltà emotive, ansia, stress, problematiche relazionali, lutti o fasi di cambiamento.
Il mio approccio è integrato e centrato sulla persona, orientato alla comprensione profonda delle dinamiche emotive e relazionali, con l'obiettivo di favorire consapevolezza, equilibrio e benessere psicologico.
Mi occupo inoltre di valutazione psicodiagnostica, utilizzando test clinici per delineare il funzionamento emotivo, cognitivo e di personalità, fornendo un quadro utile alla progettazione del trattamento o alla consulenza forense.
In ambito criminologico e forense, offro consulenze tecniche, autopsie psicologiche, Equivocal Death Analysis e valutazioni psicologiche in contesti giudiziari o investigativi.
Ricevo su appuntamento a Reggio Emilia, oltre che online, offrendo uno spazio riservato, accogliente e rispettoso, dove poter intraprendere un percorso di comprensione e cambiamento personale o di consulenza specialistica.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia forense
- Psicologia giuridica
Principali patologie trattate
- Problemi comportamentali
- Difficoltà relazionali
- +41 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Prestazioni e prezzi
-
Sostegno psicologico
65 € -
-
Consulenza psicologica
65 € -
-
Primo colloquio psicologico
65 € -
-
Primo colloquio individuale
65 € -
-
Superamento di eventi traumatici
65 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (2)
Consulenza online
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Pagamento online accettato
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- PayPal
Telefono
Via Don Zeffirino Jodi, 5, Reggio Emilia 42121
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Pagamento online accettato
- Contanti
- Carta di credito
- Bonifico
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
8 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
-
A
A.G.B.
Attenzione e comprensione, quello che speravo ed ho trovato nello studio della Dott.ssa D'Aniello.
Ho già fissato il prossimo appuntamento !!!
Molto utile sapere che fa consulenza online, oltre che in presenza.• Dott.ssa D'Aniello Dafnhy Psicologa Clinica e della Riabilitazione • consulenza psicologica •
Dott.ssa Dafnhy D'Aniello
Grazie mille! A presto!
-
E
E.S.
Attenta, paziente e delicata, un percorso di scoperta!
• Dott.ssa D'Aniello Dafnhy Psicologa Clinica e della Riabilitazione • colloquio individuale •
Dott.ssa Dafnhy D'Aniello
Grazie tante!
-
S
S.P.T
Gentile, sorridente, molto empatica e preparata. La dottoressa è riuscita a comprendere il mio problema e ad indirizzarmi correttamente per il proseguimento del mio percorso di sostegno psicologico.
• Consulenza Online Dott.ssa D’Aniello Dafnhy • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Dafnhy D'Aniello
Grazie mille!
-
A
Antonio
Dottoressa molto professionale, empatica e mi sono sentito fin da subito a mio agio a parlare con lei.
• Dott.ssa D'Aniello Dafnhy Psicologa Clinica e della Riabilitazione • consulenza psicologica •
Dott.ssa Dafnhy D'Aniello
Grazie tante!
-
A
Alessio
Trovo che la dottoressa siaEmpatica, professionale la consiglio
• Dott.ssa D'Aniello Dafnhy Psicologa Clinica e della Riabilitazione • colloquio individuale •
Dott.ssa Dafnhy D'Aniello
Grazie di cuore!
-
A
Anna
Sono stata a visita dalla dottoressa
Mi sono sentita capita
Ne ho provate diverse
Credo sia quella giusta!
È molto attenta alla mia storia personale, sa consigliarmi. Arriva al punto senza tergiversare, è chiara.
Mi è stata molto d’aiuto!• Dott.ssa D'Aniello Dafnhy Psicologa Clinica e della Riabilitazione • colloquio psicologico individuale •
-
A
A. B.
Conosco la Dott.ssa D’Aniello da tempo e ne ho sempre apprezzato la grande professionalità e sensibilità. È una persona empatica, preparata e molto attenta ai dettagli, capace di ascoltare in profondità e di trasmettere fiducia. La sua passione per la psicologia emerge in tutto ciò che fa, e credo sia una professionista che mette davvero il cuore nel proprio lavoro.
• Dott.ssa D'Aniello Dafnhy Psicologa Clinica e della Riabilitazione • colloquio psicologico individuale •
-
L
Lucia
Mi sono rivolta alla Dott.ssa D'Aniello in un periodo di grande difficoltà personale. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, capita e mai giudicata. La sua sensibilità, unita ad una profonda competenza, mi hanno aiutata a comprendere meglio le mie dinamiche interiori e a ritrovare un equilibrio che pensavo di aver perso. E' una professionista empatica, preparata e sempre attenta ai bisogni della persona. La consiglio con tutto il cuore.
• Dott.ssa D'Aniello Dafnhy Psicologa Clinica e della Riabilitazione • colloquio individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
buongiorno dottori, sono una ragazza di 26 anni, al momento ho ripreso gli studi da due anni ormai, e nel frattempo avevo iniziato già da tre anni a fare le stagioni estive, in questi due anni sempre nello stesso posto, però ho sempre avuto questa voglia di cambiare, infatti quest'anno volevo cambiare e ho avuto una proposta da un posto dove dovrà lavorare anche il mio fidanzato, quindi potremo lavorare insieme e stare insieme ecco..però ho avuto anche un'altra proposta di extra questo periodo che poi si trasforma in stagionale..non so che fare, cosa scegliere..sono una persona troppo indecisa, volevo cambiare posto anche per cambiare magari orari o proprio luogo/gente ecco(nell'ultimo posto facevo mattina e sera, uguale qui potrei fare mattina e sera, mentre extra sarà solo turno serale) ma non lo so, se andare direttamente per la stagione estiva in quel posto insieme al mio fidanzato, quindi fare un'altra stagione e per ora continuare a studiare fino all'estate, oppure provare questo extra e vedere..non lo so, come faccio? e cosa faccio..
Da quello che scrivi emerge soprattutto una forte pressione interna nel dover “scegliere bene”, più che una reale incapacità di decidere. Ed è importante dirlo subito: essere indecisi, soprattutto in una fase di vita come la tua, non è un difetto, ma spesso il segnale che stai cercando di tenere insieme più bisogni legittimi.
Hai 26 anni, stai investendo sugli studi e allo stesso tempo lavori da tempo, quindi non sei ferma né passiva. Stai cercando di capire quale possa essere il prossimo passo più adatto a te adesso, non una decisione definitiva su chi sarai o su come sarà tutta la tua vita. Questo fa una grande differenza, anche se quando si è dentro al dubbio non è sempre facile vederlo.
Dal tuo racconto si sente chiaramente il desiderio di cambiare, di uscire da una routine che senti stretta, ma anche il bisogno di una certa continuità mentre studi e l’importanza della relazione con il tuo fidanzato. La difficoltà nasce proprio dal tentativo di far combaciare tutto insieme. Quando cerchiamo una scelta che soddisfi ogni esigenza allo stesso tempo, spesso la mente si blocca e l’indecisione prende il sopravvento.
Provo a restituirti un punto centrale: non esiste una scelta giusta in assoluto, esiste una scelta più o meno coerente con ciò che ti serve in questo momento della tua vita. La proposta stagionale insieme al tuo fidanzato rappresenta una dimensione più rassicurante e conosciuta, che garantisce continuità e una presenza affettiva importante. L’extra, invece, sembra rispondere maggiormente al tuo bisogno di cambiamento, di sperimentazione e anche di un’organizzazione del tempo diversa, forse più sostenibile per te in questa fase.
Il punto non è stabilire quale opzione sia “migliore”, ma quanto spazio di prova ti concedi. A volte il modo migliore per decidere non è cercare la scelta perfetta, ma fare una scelta che non sia definitiva. Se l’extra ti permette di sperimentare per un periodo limitato, di osservare come ti senti davvero e di non compromettere lo studio o eventuali scelte successive, può essere pensato come un passaggio esplorativo, non come un vincolo.
È importante anche fare attenzione a come parli di te stessa. Definirti “troppo indecisa” rischia di diventare una forma di autosvalutazione. In realtà, quello che emerge è una persona che sente più direzioni possibili e sta cercando di capire quale sia più allineata al proprio momento di vita. Questo non è un limite, ma una competenza che va affinata.
Un aspetto delicato riguarda la possibilità di lavorare insieme al tuo fidanzato. Può essere una bella esperienza, ma è importante che sia una scelta fatta per desiderio e non per paura di perdere un’occasione o di deludere qualcuno. Se senti che dentro c’è più un “dovrei” che un “vorrei”, vale la pena ascoltare quella sensazione senza giudicarla.
Il mio invito è a restringere lo sguardo al prossimo passo, senza caricare questa decisione di significati troppo grandi. Chiediti quale scelta, oggi, ti dà un po’ più di spazio mentale e un po’ meno senso di chiusura. Ricordati anche che cambiare idea non equivale a fallire, ma spesso significa ascoltarsi meglio.
Se senti che l’indecisione ti accompagna spesso e diventa bloccante, parlarne con un professionista può aiutarti a chiarire i tuoi criteri decisionali e il modo in cui affronti le scelte, non a dirti cosa fare. Prenditi tempo: la scelta non scappa, e nemmeno tu devi farlo.
Salve dottori da un po di tempo sono entrato a conoscenza di varie tecniche spirituali come la demolizione del ego la meditazione lo spegnimento del desiderio ecc ecc io sono stato sempre un ragazzo sereno e in pace con me stesso adesso seguendo qualche maestro ho iniziato dubitare su molte cose se la mia serenità è autentica se il mio amore per mia moglie e miei figli sia autentico , io alcune cose le sto mettendo in pratica per me stesso ma non seguo tutto alla lettera perché non ne sento la necessità anche perché mi sento bene con me stesso e con gli altri ma questi maestri counseling sembrano tanto così superiori che mi sento in colpa di non seguire tutto e nemmeno di non divulgare il sapere per aiutare agli altri sopratutto mia moglie e miei amici cosa dovrei fare? Dovrei seguire tutto e divulgare il sapere? Anche la stessa psicologia che ho sempre apprezzato e mi aiutato molto sembra difronte a questi grani maestri di non avere senso
Di fronte a quello che racconti, la prima cosa importante da dire è che non c’è nulla di “sbagliato” in te. Anzi: il fatto che tu ti stia fermando a riflettere, invece di aderire automaticamente a tutto ciò che ti viene proposto, è un segnale di buon funzionamento, non di chiusura.
Molte pratiche spirituali, di meditazione o di crescita personale – comprese quelle proposte da coach e maestri – possono avere un valore, soprattutto se aiutano le persone a rallentare, a osservarsi e a vivere con più consapevolezza. Il problema non è la spiritualità in sé, né chi la propone. Il problema nasce quando un percorso che dovrebbe aumentare libertà e serenità inizia a produrre colpa, dubbio e svalutazione di sé.
Tu descrivi una cosa molto chiara:
eri una persona serena, in pace con te stesso, con un amore sentito e concreto per tua moglie e i tuoi figli. Dopo l’esposizione a questi insegnamenti, hai iniziato a dubitare di tutto: della tua serenità, dei tuoi sentimenti, persino del valore di ciò che per anni ti ha aiutato, come la psicologia. Questo non è un effetto secondario inevitabile della crescita: è un campanello da ascoltare con attenzione.
Un punto centrale è questo: nessun percorso autentico dovrebbe farti sentire inferiore, inadeguato o in colpa perché “non fai abbastanza”. Né spirituale, né psicologico. Quando un insegnamento suggerisce – anche implicitamente – che:
se stai bene “non è abbastanza profondo”
se ami qualcuno “forse è solo ego”
se non segui tutto “sei inconsapevole”
allora non sta ampliando la tua esperienza, ma introducendo un criterio rigido e gerarchico, dove qualcuno “sa” e tu “sei indietro”.
Riguardo alla divulgazione del sapere: non sei responsabile dell’evoluzione degli altri. Né di tua moglie, né dei tuoi amici. Aiutare non significa convincere, convertire o “aprire gli occhi” a qualcuno. Se una cosa è davvero utile, lo si sente nel modo in cui migliora la vita, non nel senso di dovere che genera.
È anche molto importante quello che dici sulla psicologia. Psicologia e spiritualità non sono in competizione, e non dovrebbero annullarsi a vicenda. La psicologia non ha l’obiettivo di “spegnere l’ego” o il desiderio, ma di aiutare le persone a vivere in modo più integrato, consapevole e umano, dentro relazioni reali, limiti reali e affetti reali. Se un insegnamento ti porta a dubitare della realtà concreta della tua vita affettiva, vale la pena fermarsi.
Il mio invito, molto semplice, è questo:
prenditi tempo
sospendi l’idea che tu debba “fare di più” o “seguire tutto”
ascolta un dato fondamentale: tu stai bene così come sei adesso
La serenità non va demolita per essere autentica.
L’amore non va messo in discussione per essere “evoluto”.
E la crescita non passa dalla colpa.
Se senti confusione, parlarne con uno psicologo può aiutarti non per “smentire” la spiritualità, ma per ritrovare un tuo centro, distinguendo ciò che ti nutre davvero da ciò che ti fa sentire più piccolo. Questo non è un passo indietro: è un atto di rispetto verso te stesso.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.