Via Giuseppe Notari 81, Modena 41126
Si comunica che verrete ricontattati dalla Dott.ssa Volpi per la conferma dell'appuntamento.
Leggi di più12/09/2023
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Accettato
31 recensioni
Dottoressa che ti trasmette serenità e pace, quello di cui io ho bisogno in questo periodo della mia vita. Per me è sempre un piacere, talvolta un'esigenza, andare da lei.
Dott.ssa Carlotta Volpi
Grazie mille Alessia per le tue parole gentili. Sono felice che tu possa trovare serenità dai nostri incontri. Un caro saluto
Dott.ssa Carlotta Volpi
La dottoressa mi è sembrata attenta e gentile. Lo studio è accogliente, offrendo la possibilità di scegliere fra poltrona e divano. Ovviamente non posso ancora valutare la profondità delle interpretazioni.
Dott.ssa Carlotta Volpi
Grazie mille per il suo feedback.
un caro saluto, a presto
Dott.ssa Carlotta Volpi
Studio molto accogliente, mi sono sentita subito a mio agio e rilassata
Dott.ssa Carlotta Volpi
Ciao Elisa, grazie per le tue parole, sono molto contenta che tu ti sia trovata bene.
un caro saluto, a presto.
Dott.ssa Carlotta Volpi
La dottoressa è stata professionale, ma anche dolce e accogliente. Mi ha messo a mio agio.
Dott.ssa Carlotta Volpi
Grazie mille P. per il suo feedback positivo.
un caro saluto e a presto.
Dott.ssa Carlotta Volpi
Dottoressa qualificata e molto attenta.mette a proprio agio il paziente
Dott.ssa Carlotta Volpi
Grazie mille Leonardo per le tue gentili parole. A presto, un caro saluto.
Dott.ssa Carlotta Volpi
È riuscita a mettermi subito a mio agio, creando un ambiente sicuro in cui potermi aprire senza giudizio. Ho acquisito maggiore consapevolezza di me stesso e ho imparato a gestire meglio situazioni che prima mi sembravano complicate.
La sua capacità di ascolto, unita a un approccio delicato ma sempre centrato, ha fatto davvero la differenza.
Dott.ssa Carlotta Volpi
grazie mille U. per le tue gentili parole, sono contenta che tu abbia trovato nella relazione terapeutica con me uno spazio sicuro per poter affrontare situazioni emotivamente complesse, riscoprendo le tue risorse personali.
un caro saluto, a presto.
dott.ssa Carlotta Volpi
Ottimo primo incontro, incute fiducia, speranza, grazie a chi mi ha consigliato di andare da lei
Dott.ssa Carlotta Volpi
Grazie mille per il feedback C.
A presto,
dott.ssa Carlotta Volpi
Molto professionale,gentile e sensibile alle problematiche.
Dott.ssa Carlotta Volpi
Grazie mille Maria Teresa per il feedback.
Un caro saluto, a presto.
Dott.ssa Carlotta Volpi
Sono abbastanza soddisfatta del percorso effettuato con la dottoressa.
Dott.ssa Carlotta Volpi
Grazie Lilia per il feedback.
A presto,
Dott.ssa Carlotta Volpi
Puntuale, simpatica, professionale, paziente. Atmosfera confortevole
Dott.ssa Carlotta Volpi
Grazie mille Genoveva per le sue parole.
Un caro saluto,
Dott.ssa Carlotta Volpi
ha risposto a 45 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,
Mia Moglie Ha Chiesto La Separazione Per Motivo Che Non Mi Ama Più.
È Visibilmente alterata nei miei confronti credo soffra di depressione.
Dorme da sola da più di un anno.
È sempre nervosa e vede in me il capro espiatorio di tutti i suoi mali.
Qualsiasi mio tentativo di parlarne finisce con un rifiuto.
I figli da 9 e 13 anni soffrono e sono molto disagiati a volte la sua frustrazione si scarica anche su di loro con grida e riproveri eccessivi in misura dei torti subiti.
Non vuole assolutamente sentir parlare di terapie, controlli, nulla.
Il mese scorso è andata da un avvocato per fare la pratica di separazione consensuale, non so se accettare per il suo bene, o rifiutare e andare verso una guerra giudiziaria, non so se i miei figli siano sereni e tranquilli solo con lei come genitore demandatario.
Siamo sposati da 15 anni, fidanzati da 96.
Ho sempre fatto i miei doveri, sono un genitore attento e responsabile, l'ho sempre rispettata e la amo, ho commesso errori di mancanza di affetto nei suoi confronti, ne faccio ammenda, ma le colpe si dividono a metà.
Ho cercato e sto cercando riconciliazione ma invano.
Potrei anche firmare la separazione ma non ho la certezza che sia nel pieno delle sue facoltà cognitive.
Vi ringrazio anticipatamente a tutti
Buongiorno, mi dispiace molto per la sua situazione. Non sono scelte semplici da affrontare e la parte più difficile a volte è riconoscere la quota di dolore e di responsabilità di entrambe le parti. La "guerra giudiziaria" probabilmente porterebbe ad aggiungere sofferenza alla sofferenza, soprattutto per i vostri ragazzi. Nelle "guerre" tra madre e padre, i figli portano il peso del doversi schierare, pur non volendo, e tutto ciò è molto doloroso, più che la separazione in sè e per sè. Le suggerisco di considerare l'ipotesi di una consulenza psicologica per approfondire le emozioni, i pensieri e le preoccupazioni che accompagnano questo momento di criticità.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Carlotta Volpi
Buongiorno a tutti, vi ringrazio in anticipo per vostra eventuale disponibilità. Ho 19 anni e mezzo e negli ultimi due/tre anni ho vissuto situazioni quasi quotidiane di ansia e stress che ad oggi mi hanno portato non pochi problemi. Il fumo di sigaretta (dai 15 anni, circa 12 sigarette in media al giorno) , di cannabis (dai 16 anni e mezzo,1 grammo e mezzo in media al giorno)ad alto contenuto di thc, e per un breve periodo alcol e psicofarmaci (sotto prescrizione ma risultati successivamente all'assunzione per un breve periodo, non indicati nè funzionali al trattamento dell'ansia generalizzata e depressione moderata che mi è stata diagnostica da una psichiatra) mi hanno accompagnato in un percorso "fai da te" di fittizia guarigione per questi ultimi 3 anni, più che altro hanno solo anestetizzato e successivamente amplificato le sensazioni interiori di malessere che provavo e provo tutt'ora. Penso molto, non stacco mai la testa, e credo di aver riconosciuto pattern mentali disfunzionali da ricondurre probabilmente ad una causa originaria (o meglio più cause) legate alla mia infanzia, successivamente alimentati dall'uso quotidiano di cannabis e da relazioni complicate che non ho saputo affrontare (considerato l'avvicinamento "pericoloso" di determinate persone nella mia vita alle quali per molto tempo non ho saputo dire di no, per mancanza di mezzi o "semplicemente" a causa della mia grande difficoltà nel "lasciare andare".
Con il tempo ho riscontrato in questi pattern (paura da quella dell'abbandono a quella della malattia passando per una serie interminabile di altri timori, necessità di protezione e conforto, necessità di controllo su quasi tutti gli aspetti della mia vita), bisogno costante di rassicurazioni, bassa autostima. Sogni, perversioni legate al sesso e modo di gestire le relazioni non fanno altro che confermare queste tesi . Ho iniziato un percorso di cura con una psicologa circa 9 mesi fa e nonostante io sia una persona che fatica a vedere "miglioramenti" anche quando questi ci sono e sono evidenti, tramite il percorso con lei ho iniziato a vedere i primi passi (con il tempo). Un mese fa ho deciso di smettere con la cannabis (ci avevo provato varie volte ma era sempre finita con : dolori intercostali, dolori intestinali, aumento della depressione e degli sbalzi d'umore [che caratterizzano ogni giorno della mia vita], nausea, tremori ed altro) e finalmente ci sono riuscito anche se con qualche "ricaduta" ( 2 canne che mi hanno portato entrambe ad un forte attacco di panico e sensazioni mai provate in modo così forte e "reale"). La mia ansia da malattia (che spesso ha virato nella direzione della paura da malattia/e psicologica/e) è diventata sempre maggiore e da quando, nelle ultime due settimane, ho iniziato a manifestare sintomi di apparente dispnea e dolori, o meglio fastidi, sotto l'addome ho pensato subito al peggio (problemi polmonari gravi o cardiovascolari a causa del fumo) Mi rasserena il fatto che riconosco il pattern pensieri legati all' ansia e al suo loop, durante la notte non mi sveglio e non ho problemi. Inoltre non ho tosse, non ho febbre o altri sintomi. Ciò che mi spaventa è che caratterizza quasi tutta la giornata e in particolare sembra che stia prendendo una forma cronica. Questa mia "consapevolezza" non mi fa bene perché comprendo sia figlia di una necessità estrema di controllo che allo stesso tempo alimenta l'ansia. Anche in questo momento, vi sto scrivendo per un fine esclusivamente rassicurante ma allo stesso tempo sento di non poter farne a meno e almeno so di rivolgermi a specialisti . Non credo sia di rilievo poiché quando sono accaduti questi due eventi avevo già ansia e depressione ma per evitare di escludere qualsiasi possibile informazione utile, vi dico che nell'ultimo anno sono svenuto battendo la testa su un palo di ferro posto per terra e ho perso coscienza per 10 secondi con gli occhi aperti (almeno a detta delle persone lì presenti) e ho avuto conati (mi sono stati fatti controlli al quanto superficiali, a mio avviso, in ambulanza); circa due anni fa invece ho assunto una dose pesante di xanax e chiaramente non ho ricordato più nulla di ciò che è successo quel giorno e la mattina seguente. Detto ciò spero possiate aiutarmi, anche se sono già in un percorso con una psicologa che al momento è in ferie. Mi piacerebbe poter tornare a scrivere, fare musica e tuffarmi a pieno nel mondo dell'arte ma tutto ciò che provo è invalidante, almeno per me, e spero fortemente che questa dispnea sia legata esclusivamente all'ansia e non a problemi organici . In questo momento non prendo psicofarmaci (e non sono intenzionato a riprenderli dopo l'ultima volta), nè Cbd (che mi aveva aiutato dopo lo stop di cannabis al thc) e ho ridotto il le sigarette a non più di 5 al giorno. Domani avrò una visita cardiologica da un amico di famiglia e credo che, esclusi spero problemi organici, ciò che mi darà sollievo saranno proprio le sue parole. Negli ultimi due anni ho fatto due volte esami del sangue (emocromo, tiroide, anemia e gli altri valori principali ed è stato riscontrato solo un insufficenza della vitaminaD, che credo ad oggi di aver a pieno recuperato). Grazie ancora e buona giornata a tutti
Buongiorno, dalle sue parole mi sembra che abbia una grande consapevolezza del suo funzionamento e delle sue difficoltà. Questo è un ottimo ingrediente per poter costruire un percorso di fiducia con la sua terapeuta. Le suggerisco di utilizzare le strategie di regolazione emotiva che avrà sperimentato con la psicologa per gestire questo stato d'ansia da sola/o. Non è facile accettare e stare a contatto con l'assenza del terapeuta, ma probabilmente questo momento le sarà utile per il futuro. Potrete parlarne assieme nella prossima seduta. Un caro saluto e in bocca al lupo per il suo percorso.
Dott.ssa Carlotta Volpi
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