Esperienze
Chi sono?
Mi chiamo Francesca Girola, sono una Psicologa Clinica e Psicoterapeuta in formazione presso il Centro Clinico Crocetta.
Ho sempre trovato magico come le persone si incontrino, si raccontino, si aprano e condividano pezzi di sé. Ecco, è proprio questo che trovo così prezioso. Tutto ciò che nasce dall’incontro e dalla relazione tra individui, che scelgono di prendersi cura di sé, del proprio spazio e del proprio tempo.
Il contatto con le storie delle persone e l’unicità di ciò che viene raccontato sono ciò che più mi ha stimolata nella scelta di questo lavoro.
Qual è il mio orientamento?
Il mio orientamento è cognitivo costruttivista ad indirizzo evoluzionista, che parte dal presupposto per cui ognuno di noi crea e conferisce significato alla propria realtà ed esperienza. In questo scenario, è la persona quindi ad essere la massima esperta di sè.
Credo, quindi, che lo spazio della terapia debba essere un posto sicuro, in cui potersi riscoprire, in cui poter comprendere e dare un nuovo significato a tutto ciò che crea sofferenza.
“Alla felice colpa di essere quel che sono”
--> Iscrizione all’Albo degli Psicologi del Piemonte con n. 11250
--> psicologa.francescagirola@gmail.com
--> Al momento sono in formazione come Consulente in Sessuologia
--> Formazione presso il CMT Italian Group
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia cognitiva
Principali patologie trattate
- Borderline
- Dolore
- Depressione
- Crisi
- Paura
- +31 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio individuale
60 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Sostegno psicologico
60 € -
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Indirizzi (3)
Via Assisi 6, Torino 10149
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Giaveno, 76/1, Piano terra, Rivalta 10040
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
14 recensioni
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L
L.D.
Da quando ho iniziato il mio percorso con la dr.ssa GIROLA, ho avuto la possibilità di scoprire tante risorse, di poter gestire le mie emozioni. Mi sono sentito subito accolto e compreso. Si è sintonizzata con le mie richieste, le mie esigenze. Sono grato per quello che stiamo facendo. Grazie!
• Studio privato Dottoressa Francesca Girola • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie L. per la sua condivisione e il percorso che stiamo costruendo e portando avanti, insieme (:
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R
Roberta
Sono molto soddisfatta del percorso intrapreso con la Dott. Ssa Francesca. Fin dal primo incontro, mi ha fatta sentire a mio agio con un approccio che trovo piacevolmente empatico e una capcità di ascolto terapeutica. Mi sento finalmente in grado di affrontare le sfide quotidiane con strumenti nuovi e maggiore consapevolezza e non posso che ringraziarla. La consiglio vivamente!
• Consulenza online • sostegno psicologico •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie Roberta per le belle parole e per il percorso che stiamo proseguendo insieme, passo dopo passo (:
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E
E. T.
Dopo non so quanto tempo, pochi mesi fa, ho deciso di intraprendere un percorso per me.
Un po’ per caso ho trovato la dottoressa Girola ed è stata una delle fortune più grandi degli ultimi tempi! Fin dal primo momento, infatti, mi sono sentita accolta e mai giudicata, sostenuta e mai sostituita. Lavorare su di me sarà sicuramente lungo e impegnativo ma ogni settimana sento di fare un piccolo passo in avanti grazie alla sua professionalità
La consiglio a chiunque voglia iniziare, soprattutto ai più insicuri come me• Studio via Assisi Dottoressa Francesca Girola • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie E. per aver scelto di condividere la sua esperienza. Sono lieta che si senta così e di poterla accompagnare, passo dopo passo, nel suo percorso (:
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M
M. P.
Ho iniziato da qualche mese un percorso con la Dottoressa e fin da subito mi sono sentita accolta e compresa. Ha un modo di fare empatico e autentico, che mette a proprio agio anche chi, come me, fa fatica a parlare di sé. È una professionista attenta, rispettosa e capace di creare uno spazio sicuro, dove mi sento libera di esprimermi. La consiglio sinceramente a chi cerca una terapeuta competente, empatica e umana.
• Studio via Assisi Dottoressa Francesca Girola • consulenza psicologica •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie M., per queste belle parole e per il percorso che stiamo continuando insieme! :)
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L
Lavinia
La Dottoressa Girola è stata per me preziosa in un periodo di forte smarrimento e sofferenza.
Mi ha guidata nel mettere in ordine alcuni pezzi della mia esistenza che non trovavano un collocamento, con il suo sguardo attento, la sua capacità di ascolto e la sua grande preparazione.• Studio via Assisi Dottoressa Francesca Girola • consulenza psicologica •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie Lavinia per il percorso che abbiamo fatto insieme, è stato prezioso poterla accompagnare!
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A
Alessia
La Dottoressa è una persona molto competente, professionale e attenta. Con lei siamo entrate subito in sintonia, mi sono aperta fin dai primi incontri e mi sento capita come non mai. Durante questo nostro percorso insieme finalmente sto imparando ad affrontare i miei traumi dando nuovi significati a tutto ciò che mi ha creato sofferenza e a prendermi cura di me stessa perché me lo merito!
Grazie di cuore!• Studio via Assisi Dottoressa Francesca Girola • superamento di eventi traumatici •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie Alessia delle bellissime parole e per camminare fianco a fianco in questo percorso, senza darsi per vinta soprattutto nei momenti di difficoltà! :)
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N
Noemi
Sto affrontando questo percorso da qualche mese, mi sono sentita subito a mio agio durante i colloqui, non ho avuto molte esperienze, ma con la Dottoressa mi sono trovata bene fin dal primo momento.
• Studio via Assisi Dottoressa Francesca Girola • consulenza psicologica •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie Noemi! La tua esperienza è preziosa :)
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A
Arianna
Ho iniziato il percorso in un momento difficile e fin dal primo incontro mi sono sentita davvero ascoltata e capita, con attenzione e senza giudizio. Mi sta aiutando a guardare le cose con occhi diversi, a capire meglio me stessa e a ritrovare serenità e fiducia.
• Studio via Assisi Dottoressa Francesca Girola • sostegno psicologico •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie Arianna per questa tua preziosa condivisione e per il percorso che stiamo facendo insieme! :)
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S
Salvatore T.
Ho voluto intraprendere un percorso psicologico per cercare di risolvere alcune problematiche che da troppo tempo mi rifiutavo di affrontare
La dottoressa Girola mi ha accolto con grande empatia facendomi sentire subito a mio agio
Il percorso non si è ancora concluso, ma sto molto meglio e sento che il traguardo è vicino• Studio via Assisi Dottoressa Francesca Girola • consulenza psicologica •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie Salvatore per la sua condivisione e per camminare fianco a fianco in questo cammino con curiosità e determinazione, soprattutto nei momenti di difficoltà! :)
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C
Carlo M
Grazie ancora Dottoressa, mi sono trovato davvero bene e ora ho degli strumenti in più per poter affrontare alcune difficoltà. So che potrò contare su di lei ancora in futuro. Grazie di tutto
• Studio via Assisi Dottoressa Francesca Girola • consulenza psicologica •
Dott.ssa Francesca Girola
Grazie Carlo per aver condiviso questo cammino insieme, ci sarà sempre uno spazio pronto ad accoglierla in ogni necessità :)
Risposte ai pazienti
ha risposto a 53 domande da parte di pazienti di MioDottore
Mio marito dopo la morte della madre successa circa un anno fa ha passato un periodo di grande nervosismo sia verso di me che verso i nostri due figli minorenni sfociato a inizio di quest'anno nella sua decisione di lasciarmi. Inutile dire che mi è crollato il mondo addosso perché la sua motivazione è stata che morta la madre non gli resta più nulla (i figli non sono nulla??), che si sente vecchio (ha 53 anni) e si pone la domanda cosa resterà se lui viene a mancare, mentre io che ho tutto e mi accontento delle mie passioni e del vivere in casa (senza pensare che anche io ho limitato enormemente i miei desideri per non urtare il suo già fragile stato nervoso) non posso capire questo suo desiderio di fare altro, che ora non mi ama più e si sente separato in casa oltre il fatto che inizia ad avere il desiderio di rifarsi una vita con una nuova compagna (che deve ancora trovare perché non mi ha tradito e non pensa di farlo a breve). In tutto questo delirio lui ritiene di voler restare in casa per almeno 3 anni in questa separazione fittizia per tutelare i figli. Io sono oggettivamente in follia, perché dopo questa confessione tra l'altro estorta da me per caso dopo giorni da parte sua di evitamento fisico non ha più voluto affrontare l'argomento da soli (se non nello specificare che se trovo un altro non lo devo portare in casa), ha ripreso a fare cose in casa che in precedenza aveva smesso totalmente di fare come aiutarmi nella quotidianità delle cose (lavare i piatti, cucinare) è anche più sereno con i figli e delle due ci tiene ad uscire come famiglia in quello che organizzo (si interessa pure di cose come il mio compleanno che per lui non sono mai state importanti). È come fosse più sereno nel vedermi soffrire (per non dire bipolare) perché io ora a parte tenere un atteggiamento sereno coi bambini sono oggettivamente a pezzi e non so cosa fare. Con chi ne ho parlato mi dice che è la classica crisi di mezza età, ma che crisi è quella in cui consideri la tua compagna e i tuoi figli un vincolo per non dire niente (è arrivato a dire che la sua famiglia era la madre), però poi non te ne vuoi andare di casa? Una parte di me è come se fosse morta dentro, mi lavo, mi vesto e mi trucco per dignità, ma è come scivolare ogni giorno nella depressione perché ho accanto una persona che pare fare le cose non perché ci ama, ma si sente in colpa. E la cosa assurda è che tutto quello che mi ha rinfacciato sono i valori in cui lui ha sempre creduto: una donna che non avesse troppi grilli per la testa, che amasse figli e la propria casa. E invece ora rappresento solo un vincolo e la noia e quando gli chiedo in cosa non sono cresciuta come le sue aspettative non sa motivarmelo se non come siamo distanti anni luce e tu non mi potrai mai conoscere o raggiungere come mia madre. Se voleva uccidermi dentro sia come donna, compagna e madre c'è riuscito pienamente. Non so quanto a lungo potrò continuare a vivere questa finzione.
Buongiorno,
dal suo racconto emerge una sofferenza profonda e comprensibile, legata a una situazione fortemente ambigua e destabilizzante. La perdita della madre sembra aver innescato in suo marito una crisi identitaria e personale, che oggi si esprime con confusione, contraddizioni e messaggi emotivi molto disorganizzanti per lei.
Questa situazione può essere molto logorante e rischia di minare profondamente la sua salute emotiva.
Al di là delle difficoltà di suo marito, è importante che anche il suo dolore trovi spazio e tutela. Un percorso psicologico per lei, e se possibile un confronto di coppia mediato, può aiutarla a fare chiarezza su cosa è sostenibile per lei e su come proteggere se stessa e i suoi figli da una situazione che oggi appare emotivamente molto costosa.
Un saluto
Buongiorno,
vi scrivo perché sto vivendo una fase di forte confusione emotiva legata alla mia relazione di coppia.
Io e il mio compagno veniamo da famiglie molto diverse e abbiamo caratteristiche personali differenti: io sono più impulsiva, ho bisogno di controllo e tendo a esagerare nelle reazioni, mentre lui è più razionale e distante da queste dinamiche. Sono consapevole delle mie difficoltà e negli ultimi mesi ho lavorato molto su me stessa, facendo passi concreti e importanti che anche lui riconosce.
Il problema principale, però, è che lui vive questa nostra incompatibilità con molta paura verso il futuro. Teme che queste differenze possano rendere difficile, un domani, la gestione di un matrimonio, dei figli e della vita familiare. Io invece, pur riconoscendo le differenze, sento di poterle affrontare con consapevolezza e fiducia, credendo che i problemi possano essere superati insieme.
Questa diversa visione che lui mi ha presentato, mi sta facendo pensare che l’amore, da solo, in questo momento non sta bastando e mi trovo divisa tra il desiderio di continuare a crescere insieme e la paura che stiamo andando verso il futuro con passi diversi.
Non ho lucidità nel chiudere questa relazione, ma il fatto stesso che lui mi abbia confidato che si sta portando dietro tanti strascichi di litigate precedenti, mi sta convincendo che forse il sentimento perché io accetto che i problemi ci saranno, lui ha paura che il conflitto distrugga tutto
Buongiorno,
da quello che racconta emerge una confusione comprensibile, legata a una diversa visione del futuro e del conflitto.
Quando uno vede i problemi come superabili e l’altro come una minaccia, si crea distanza, anche se il sentimento c’è. In questi casi non è tanto l’amore a mancare, quanto una diversa capacità di stare nel conflitto.
Un confronto più profondo, eventualmente con l’aiuto di un percorso psicologico di coppia, può aiutarvi a capire se esiste un terreno comune su cui costruire o se state andando in direzioni diverse.
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