Esperienze
A volte, il primo passo non fa rumore. È un pensiero che si affaccia, un link che si apre, una pagina che si legge. Se sei qui, forse qualcosa dentro di te ha già cominciato a muoversi.
Sono la Dott.ssa Claudia Carrara, Psicologa iscritta all’Albo A, specializzata nei disturbi dell’apprendimento (DSA) e dello sviluppo cognitivo in età evolutiva. Lavoro con bambini, adolescenti e famiglie, offrendo percorsi di valutazione, supporto psicologico e potenziamento delle funzioni cognitive.
Mi occupo in particolare di:
Disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia)
Difficoltà attentive e di regolazione comportamentale (es. ADHD)
Ritardi nello sviluppo cognitivo o linguistico
Sostegno emotivo e supporto alla genitorialità
Durante il percorso utilizzo strumenti standardizzati per l’osservazione e la valutazione psicodiagnostica, con eventuale stesura di relazioni cliniche utili alla scuola o ai servizi.
Credo in un approccio centrato sulla persona e sul lavoro in rete: ogni intervento è pensato in sinergia con la famiglia, la scuola e gli altri professionisti coinvolti nel percorso del bambino.
Ricevo su appuntamento in studio o online.
Ogni percorso inizia da una scelta. Se senti che è il momento giusto per prenderti cura di te, io sono qui, pronta ad affiancarti con rispetto, ascolto e competenza.
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Difficoltà relazionali
- Autismo
- Disgrafia
- Discalculia
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Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico età evolutiva
50 € -
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Orientamento scolastico
40 € -
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Parent training
50 € -
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Sostegno alla genitorialità
50 € -
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Sostegno psicologico
50 € -
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Indirizzi (3)
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Roma
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
2 recensioni
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S
Sergio
Professionista seria e competente! Super consigliata!
• Nuovi Percorsi 2.0 • trattamento DSA •
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C
Cristina
Professionalità eccellente...empatica...persona eccezionale
• Tutoraggio DSA a Domicilio • Altro •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 21 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
Dopo tanto tempo ero stanco di inseguire ed elemosinare attenzioni per una ragazza (amica), di cui ero innamorato e non corrisposto, nonostante si comportasse come se le piacessi.
Così ho deciso di chiudere i rapporti e sono stato bloccato su whatsapp, su Instagram e il numero di telefono.
Dopo un mese mi sono accorto che mi ha sbloccato... Per ora non mi ha cercato e non mi ha scritto...
Ci siamo rivisti per casualità con persone diverse, lei a volte mi guardava ed io non mi sono mai rivolto con lo sguardo su di lei.
Certamente non sarò io a cercarla ed a scriverle.
Mi chiedo soltanto il perché stia facendo così.
Grazie
Salve, intanto grazie per aver condiviso tutto ciò.
Prendere le distanze da una relazione che fa stare male è un passo importante per stare meglio. Quando una persona non ricambia le attenzioni e ci sono comportamenti confusi, allontanarsi aiuta a capire meglio cosa serve davvero.
Se una persona blocca e poi sblocca, senza però scrivere o cercare un contatto, può voler dire tante cose: curiosità, confusione o semplicemente indecisione. Però non è sempre facile capire il vero motivo, e cercare una spiegazione precisa può solo creare confusione e stanchezza.
Non cercare di ricontattare è una scelta giusta per rispettare se stessi e non rimanere bloccati in situazioni che fanno stare male. E' importante concentrarsi su quello che serve davvero per stare bene e imparare a riconoscere cosa si desidera dalle relazioni future. Se questa situazione "pesa" ancora o crea difficoltà, parlare con una persona esperta potrebbe aiutare a mettere ordine nei pensieri e nelle emozioni.
Resto a disposizione,
un caro saluto.
Salve, ho iniziato da circa una settimana il periodo "no contact" con la mia ex ragazza, che mi ha lasciato dopo sei anni di relazione. Volevo capire quando è il caso, il momento e/o il modo migliore per chiedergli la restituzione delle chiavi di casa senza interrompere questo periodo di riflessione che magari potrà rinnovare un futuro e nuovo rapporto di nuovo insieme.
Salve, innanzitutto è comprensibile che, dopo una separazione importante come quella che descrivi, ci sia il bisogno di equilibrio tra la necessità di tutelare i tuoi spazi (anche fisici) e quella di rispettare il momento di “no contact” che hai scelto. Il “no contact”, se motivato da un desiderio di riflessione e rielaborazione della rottura, può essere utile per mettere a fuoco i propri bisogni, i vissuti emotivi e le dinamiche relazionali.
Per quanto riguarda la restituzione delle chiavi, il tuo desiderio è legittimo: riguarda un confine concreto, che ha anche un significato simbolico importante in questa fase di distacco. Tuttavia, puoi comunicarlo in modo essenziale e rispettoso, cercando di non riaprire il dialogo emotivo, ma solo di gestire un aspetto pratico.
Potresti inviarle un messaggio breve, neutro e non carico di aspettative emotive, come ad esempio: "Ciao, ti scrivo solo per chiederti, quando ti è possibile, di restituire le chiavi di casa. Capisco che questo sia un momento delicato e non voglio riaprire nulla ora, solo sistemare questo aspetto pratico. Grazie."
Con un messaggio di questo tipo, mantieni coerenza con il periodo di riflessione e rispetto reciproco, senza chiudere le porte a un eventuale riavvicinamento in futuro, ma senza lasciare sospese questioni importanti.
Se senti che questo momento ti sta pesando particolarmente o che le emozioni sono difficili da gestire, può essere utile anche uno spazio di supporto psicologico per accompagnarti nella rielaborazione della separazione, che spesso porta con sé sentimenti complessi.
Resto a disposizione,
un caro saluto.
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