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Esperienze

Sono il Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.

Offro colloqui individuali, di coppia e consulenze online, accompagnando persone e coppie che vivono stress, ansia, tensioni emotive o difficoltà relazionali a ritrovare maggiore equilibrio, serenità e una comunicazione più efficace.

Mi occupo di sostegno psicologico e supporto emotivo in situazioni di ansia, panico, umore depresso, vissuti traumatici e conflitti relazionali, incluse le difficoltà di coppia. Lavoro sul funzionamento emotivo e comunicativo della persona, offrendo strumenti concreti e percorsi costruiti sulle reali esigenze individuali o della relazione.

Con un ascolto autentico e un approccio centrato sulla consapevolezza emotiva, accompagno giovani, adulti e coppie nel migliorare la gestione delle emozioni, la stabilità emotiva e la qualità delle relazioni personali e professionali.

Ricevo in presenza e online, offrendo uno spazio riservato, accogliente e rispettoso dei tempi della persona.

Chiedere aiuto non è una fragilità, ma un atto di responsabilità verso il proprio benessere e la propria crescita interiore.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia del lavoro

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  • Colloquio psicologico

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Studio di Psicologia, Bramante

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22 recensioni

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  • F

    Mi sono rivolta al dott. Capretto nella speranza di poter usufruire di una sorta di pronto soccorso psicologico. Il dottore mi ha fissato rapidamente un incontro (online) e, nonostante il breve tempo a disposizione, ha inquadrato molto bene il mio caso ed è riuscito a fornirmi degli strumenti per affrontare il periodo delicato che stavo attraversando. Empatico e professionale, il dottore sembra animato da un'autentica vocazione ad aiutare il prossimo. Superconsigliato!

     • Consulenza On line consulenza online  • 

    Dott. Vincenzo Capretto

    Carissima Francesca,
    grazie di cuore per le tue parole. Anche se abbiamo avuto solo una seduta, sono felice di essere riuscito a offrirti strumenti concreti per affrontare questo momento delicato. La tua apertura e disponibilità hanno reso possibile questo piccolo ma importante passo. Ti auguro di continuare a trovare forza e serenità nel tuo cammino.
    Un caro saluto.


  • L

    Il percorso con il dott.Capretto è stato uno degli eventi più trasformativi della mia vita, mi ha aiutata a tirar fuori risorse che non sapevo nemmeno di avere, le ha viste prima di me. Empatico, intuitivo e professionale.
    Lo ringrazierò sempre.

     • Consulenza On line  • 

    Dott. Vincenzo Capretto

    Cara Laura,
    all’inizio è stato un po’ difficile tirar fuori il tuo mondo dal guscio, ma bastava guardarti un attimo per scorgere tutte le risorse e le potenzialità che avevi dentro. È stato un vero privilegio accompagnarti in questo percorso e vedere la tua trasformazione. Grazie di cuore per le tue parole.


  • F

    Una persona preparata, accogliente ed empatica. Davvero di grande supporto.

     • Consulenza On line  • 

  • A

    Professionalità e gentilezza, disponibile ed empatico.

     • Altro Altro  • 

  • A

    Grazie Vincenzo per il supporto, sei stato una guida preziosa e motivante. Lo consiglio vivamente per la preparazione alla PPV.

     • Consulenza On line consulenza online  • 

  • D

    Ottimo professionista, competente e aggiornato ai bisogni dell’utente.

     • Consulenza On line consulenza online  • 

  • A

    Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con il Dott. Capretto e posso dire con certezza che è un professionista di grande competenza ed empatia. Sin dal primo incontro, mi sono sentita accolta e ascoltata senza alcun giudizio. La sua capacità di comprendere le mie difficoltà e di guidarmi con strumenti concreti mi ha permesso di affrontare situazioni che credevo insormontabili. Ogni seduta è stata un'occasione di crescita personale e di consapevolezza. Grazie al suo supporto, ho acquisito maggiore equilibrio emotivo e fiducia in me stesso. Consiglio vivamente il Dott. Capretto a chiunque cerchi un valido aiuto per il proprio benessere psicologico.

     • Consulenza On line consulenza online  • 

  • A

    La sua capacità di ascolto, empatia e professionalità mi hanno aiutato a comprendere meglio me stessa e ad affrontare con maggiore consapevolezza le difficoltà che stavo vivendo. Nonostante sia all'inizio di questo percorso reputo ogni incontro un'opportunità di crescita e riflessionepersonale.

     • Consulenza On line  • 

  • M

    Un professionista a tutti gli effetti.Mi ha fatta sentire a mio agio senza mai essere invadente.Lo consiglio

     • Consulenza On line  • 

  • S

    Il dottore ha da subito mostrato grande empatia e non mi sono sentita giudicata per le mie scelte. Molto preparato e attento. Puntualissimo. Sono certa che ci vedremo ancora.

     • Studio di Psicologia, Chiabrera colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 113 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su sessuologia

Femminilizzazione indotta o consensuale o voluta?

Salve sono un 59enne maschio italiano Pugliese felicemente sposato da 30anni dal lato"sentimentale",ma dal lato sessuale molto insoddisfatto e frustrato,vengo al dunque:mia moglie non mi permette di praticarmi un sesso orale fatto da lei al mio membro "da 30anni"si limita a sfiorare con le labbra o con le mani per pochissimo tempo ,lo porta subito in vagina,ne sono molto frustrato,ed io per soccombere a questa limitazione orale erotica e sessuale coniugale pur di avere ulteriori piaceri carnali e sensazioni appaganti intime, visto che non e nemmeno propensa ad indossare lingery hot ,e quindi lo indossata io la sua lingery,e sto continuando con luso di plug anali e con falli artificiali in lattice con cinturino,a gran fatica sono riuscito a convincerla al penetrarmi,un paio di volte "ho goduto moltissimo" da allora ho una fissa del Pegging e dello strap on ,sento sempre piu il bisogno di questo tipo di approccio sessuale da passivo e dal usare lingery femminile,ma non ho del tutto abbandonato il mio ruolo di maschio,in tutto questo credo/ete, che sono vicino alla femminilizzazzione,cosa mi sta accadendo? sono io a volermi trasformare? oppure e mia moglie che mi sta pian piano spingendo senza dirlo apertamente al trasformarmi in una femminuccia? ricordo che quando protestai mi disse chiaramente che non voleva indossarla con una breve batuta ironica"Mettila tu"! r cosi feci 5 mesi fa .Per cortesia Rispondete a questa mia situazione,se avete altri quesiti e domande e consigli da propormi sono disponibile.grazie

Gentile,
quello che descrive va letto con attenzione e senza semplificazioni. Non sembra che il punto centrale sia una “femminilizzazione” in senso stretto, né che qualcuno la stia spingendo di nascosto a trasformarsi in qualcosa che non è. Piuttosto, emerge una storia molto lunga di frustrazione sessuale, in cui alcuni bisogni non hanno trovato spazio all’interno della coppia.
Per trent’anni lei ha vissuto una sessualità che, da come la racconta, è stata povera di reciprocità e di libertà espressiva. In questo contesto, è comprensibile che il desiderio abbia cercato strade alternative per esprimersi. Quando un’area resta bloccata a lungo, il desiderio tende a spostarsi, a trasformarsi, a cercare nuove forme di gratificazione. Questo non significa automaticamente cambiare identità, orientamento o “ruolo”.
L’uso di lingerie femminile, il piacere nella passività o nel pegging non definiscono di per sé una femminilizzazione né una perdita della sua identità maschile. Sono modalità erotiche che possono emergere come risposta a una dinamica di coppia molto rigida, soprattutto quando il desiderio dell’altro viene percepito come chiuso, distante o limitante.
È importante sottolineare un punto: non sembra che sua moglie la stia “spingendo” a qualcosa, ma nemmeno che stia davvero entrando in contatto con il suo vissuto. La battuta che riferisce (“mettila tu”) appare più come una modalità difensiva, ironica o di evitamento, non come un progetto consapevole di trasformazione. Questo lascia lei solo a gestire fantasie, bisogni e confusione, senza un vero spazio di confronto.
La domanda più utile non è “sto diventando una donna?” ma piuttosto:
cosa sto cercando di compensare attraverso queste pratiche?
che tipo di riconoscimento, desiderio o intimità mi è mancato nel tempo?
quanto di tutto questo è condiviso e quanto è vissuto in solitudine?
Quando il desiderio prende una direzione sempre più esclusiva e carica di significati identitari, è spesso il segnale che la coppia non sta più contenendo la sessualità, e che il problema non è la pratica in sé, ma la mancanza di un dialogo autentico e di uno spazio comune.
In una situazione così strutturata nel tempo, un percorso con una terapia di coppia, meglio se con una figura competente in sessualità, sarebbe la via più indicata. Non per “correggere” gusti o fantasie, ma per capire se e come la vostra intimità può trovare un equilibrio che non lasci uno dei due solo, frustrato o confuso.
Non è in gioco la sua identità, ma il modo in cui il desiderio ha cercato di sopravvivere dentro una relazione molto limitante sul piano sessuale.
Un caro saluto.

Dott. Vincenzo Capretto

Salve ho trovato un pene di silicona è un lubrificante e di mio figlio di 13 anni ho parlato con lui di cuesto e lui dice che lo ha perché un ragazzo più grande di lui pensa che mio figlio è gay ; mío figlio pensa che sia una cosa poco importante o un scherzo da parte del ragazzo… no so come comportarmi.

Gentile,
capisco il suo allarme: trovare un oggetto di questo tipo associato a un figlio di 13 anni è qualcosa che mette facilmente in agitazione qualsiasi genitore. È importante però fermarsi un attimo e provare a leggere la situazione con calma, senza partire da conclusioni affrettate.
A questa età i ragazzi sono molto esposti a provocazioni, prese in giro, sfide e dinamiche di gruppo che ruotano intorno alla sessualità, spesso in modo confuso e immaturo. Il racconto che fa suo figlio — lo scherzo di un ragazzo più grande, il tema dell’essere “gay” usato come etichetta — è purtroppo coerente con modalità frequenti di derisione o pressione tra pari. Questo non significa automaticamente che suo figlio stia vivendo una sessualità attiva o che l’oggetto abbia per lui il significato che può avere per un adulto.
Il fatto che lui minimizzi e dica che per lui “non è importante” può voler dire molte cose: imbarazzo, desiderio di chiudere l’argomento, oppure reale mancanza di consapevolezza del significato dell’oggetto. Più che concentrarsi sull’oggetto in sé, è utile spostare l’attenzione su come si sente suo figlio rispetto a quel ragazzo più grande e a ciò che è successo.
In questa fase, la cosa più importante è mantenere aperto il dialogo, senza interrogatori né toni accusatori. Far sentire suo figlio che può parlare con lei senza paura di essere giudicato o punito è una protezione fondamentale. Allo stesso tempo, è legittimo che lei chiarisca che certi oggetti e certi “scherzi” non sono adeguati alla sua età e che, se qualcuno lo mette in difficoltà o lo prende in giro, è giusto dirlo a un adulto.
Se dovesse emergere che questo ragazzo più grande esercita pressioni, derisione o comportamenti invasivi, allora il tema diventerebbe quello della tutela di suo figlio, e sarebbe opportuno coinvolgere altri adulti di riferimento (scuola, famiglia), senza farlo sentire colpevole.
Non serve drammatizzare né minimizzare. Serve presenza, ascolto e chiarezza, passo dopo passo. Se sente che l’ansia è molta o che il dialogo con suo figlio si blocca, confrontarsi con uno psicologo dell’età evolutiva può aiutarla a orientarsi e a trovare le parole giuste.
Un caro saluto.

Dott. Vincenzo Capretto
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