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Esperienze

Sono una psicoterapeuta a orientamento Gestaltico integrato e accompagno bambini, adolescenti, adulti e coppie in percorsi di ascolto, consapevolezza e cambiamento.

Il mio lavoro nasce dall’incontro: credo profondamente nel valore di una relazione terapeutica autentica, basata su empatia, accoglienza e assenza di giudizio, in cui ogni persona possa sentirsi vista, riconosciuta e rispettata nella propria unicità.

Nel mio studio offro uno spazio sicuro, in cui potersi fermare e portare ciò che si vive, anche quando è confuso, doloroso o difficile da esprimere. Il lavoro sulle emozioni è centrale nel mio modo di lavorare: riconoscerle, dar loro un nome, poterle esprimere e imparare gradualmente a gestirle rappresenta un passaggio fondamentale nel processo di crescita personale e di consapevolezza di sé.

Attraverso l’attenzione al qui e ora, l’approccio Gestalt ci permette di entrare in contatto con l’esperienza presente e con il modo in cui ciascuno entra in relazione con sé e con gli altri. In una cornice ispirata ai principi Rogersiani, considero la qualità della relazione terapeutica uno strumento essenziale di cura, capace di favorire fiducia, autenticità e cambiamento.

Accompagnare chi si affida a me significa camminare insieme con presenza e delicatezza, rispettando i tempi di ciascuno e valorizzando le risorse già esistenti, per ritrovare equilibrio, continuità emotiva e un maggiore senso di benessere nella propria vita.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicoterapia della gestalt

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Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

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Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    50 €

  • Psicoterapia

    50 €

  • Psicoterapia individuale

    50 €

  • Colloquio di coppia

    80 €

  • Colloquio individuale

    50 €

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Studio di Psicoteria Dott.ssa Fortuna La Mura

Via Stabiana 1, Pompei 80045

Disponibilità

Telefono

081 1928...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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9 recensioni

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  • O

    Ottima competenza,empatica molto umana,mette a proprio agio.

     • Studio di Psicoteria Dott.ssa Fortuna La Mura colloquio individuale  • 

  • D

    La dottoressa Fortuna è una professionista molto empatica e attenta.
    È riuscita a creare un clima di fiducia sin dalla prima seduta, facendomi sentire subito a mio agio e ascoltata. La consiglio a chiunque stia cercando una psicologa preparata, umana e disponibile.

     • Studio di Psicoteria Dott.ssa Fortuna La Mura sostegno psicologico  • 

  • B

    La dott.ssa La Mura Fortuna è la mia psicologa da 2 anni e grazie al suo aiuto ho fatto grandi passi avanti, mi sono sentita ascoltata e capita. É una persona molto competente, disponibile e attenta. L’ambiente è accogliente e tranquillo.
    La consiglio.

     • Studio di Psicoteria Dott.ssa Fortuna La Mura psicoterapia individuale  • 

  • C

    La dottoressa Fortuna La Mura è una grande professionista. La sua empatia, unita a una profonda competenza, mi ha permesso di sentirmi accolta e completamente a mio agio fin dal primo incontro. Riesce a creare uno spazio sicuro e rispettoso, in cui è facile aprirsi e sentirsi ascoltati.

     • Studio di Psicoteria Dott.ssa Fortuna La Mura psicoterapia  • 

  • T

    Mi sono rivolto alla Dott.ssa La Mura per la mia difficoltà nel rispettare gli orari, che stava influenzando negativamente la mia vita quotidiana. Fin dall’inizio mi sono sentito accolto e compreso, senza giudizio.
    Il percorso terapeutico mi ha aiutato a capire meglio le cause di questo comportamento e a trovare strategie più funzionali per gestirlo. Con il tempo ho notato un miglioramento concreto e oggi mi sento più sereno e consapevole.
    Sento di consigliare questo percorso a chi desidera lavorare su di sé in un clima di ascolto, competenza e rispetto.

     • Studio di Psicoteria Dott.ssa Fortuna La Mura psicoterapia  • 

    Dott.ssa Fortunata La Mura

    Grazie Tommaso.
    Ti abbraccio


  • A

    La Dottoressa La Mura è una professionista genuina e estremamente empatica che sa metterti a tuo agio e ti fa sentire ascoltato. Da ogni incontro mi porto sempre un pensiero, un messaggio, una riflessione positiva che mi porta sempre di più a una rinascita e a consapevolezza di me. Scegliere la dottoressa la Mura è stata una delle migliori scelte che potessi fare in un momento della mia vita davvero particolare,con lei sto crescendo, imparando a volermi bene e ad apprezzarmi maggiormente. La ringrazio infinitamente per il percorso in cui mi sta accompagnando nel poter diventare una versione migliore e autosufficiente di me. A chiunque voglia trovare professionalità, presenza, ascolto consiglierierei di rivolgersi.

     • Studio di Psicoteria Dott.ssa Fortuna La Mura psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Fortunata La Mura

    Grazie Alex, sono fiera di te.


  • M

    Non è facile mettere in parole cosa ha significato per me iniziare questo percorso con la dott.ssa. Quello che posso dire, però, è che per la prima volta mi sono sentita davvero vista e ascoltata.

    Mi sono sentita accolta fin dal primo incontro, senza pressioni, senza giudizio. Ha saputo creare uno spazio sicuro, in cui potevo essere me stessa anche nei momenti in cui nemmeno io capivo bene cosa stavo provando. E questo, per me, ha fatto una differenza enorme.

    Mi ha aiutata a dare voce a pensieri che tenevo dentro da troppo tempo, e a guardarmi con più gentilezza. Non mi ha mai detto cosa fare, ma mi ha accompagnata passo dopo passo a trovare le mie risposte.

     • Studio di Psicoteria Dott.ssa Fortuna La Mura Altro  • 

    Dott.ssa Fortunata La Mura

    Grazie mille, cara Mariangela


  • G

    Ho iniziato questo percorso perché avevo molte difficoltà con lo studio. Mi sentivo bloccato, ansioso e spesso non riuscivo a concentrarmi o a portare avanti quello che dovevo fare. Pensavo fosse solo un problema di volontà, ma in terapia ho capito che c’erano anche altre cose dietro, come la paura di sbagliare e l’idea di non essere mai abbastanza.

    Con la dott.ssa Fortuna mi sono sentito a mio agio, accolto e mai giudicato. Questo mi ha permesso di aprirmi con più facilità e di esprimere le mie emozioni liberamente.

    Durante il percorso ho imparato a gestire meglio l’ansia e a usare strategie più efficaci per organizzarmi. Ora affronto lo studio in modo più sereno e con più fiducia nelle mie capacità.

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    Dott.ssa Fortunata La Mura

    Ti ringrazio Giovanni, apprezzo l' energia che metti in ciò che fai.


  • A

    Ho iniziato il mio percorso di psicoterapia con la dott.ssa Fortuna in un momento in cui mi sentivo perso, sopraffatto da pensieri ed emozioni che non riuscivo più a gestire da solo. Fin dai primi incontri, ho trovato in lei una professionista accogliente, attenta e profondamente empatica.

    Ha saputo mettermi a mio agio, senza mai farmi sentire giudicato. Mi ha guidato nell’esplorazione delle mie difficoltà, con competenza e delicatezza, aiutandomi a comprendere meglio me stesso e a sviluppare strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane.

    Il mio percorso non è stato sempre facile ma è stato autentico, rispettoso dei miei tempi e profondamente trasformativo. Ho apprezzato molto il suo approccio equilibrato tra ascolto e intervento, che mi ha permesso di sentirmi protagonista attivo del mio cambiamento.

    Consiglio vivamente la dott.sa Fortunata a chiunque senta il bisogno di prendersi cura di sé attraverso un percorso serio, umano e personalizzato.

     • Consulenza Online psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Fortunata La Mura

    Grazie caro Antonio, sono molto contenta della tua crescita personale.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 35 domande da parte di pazienti di MioDottore

Io e l’amore siamo stati sempre così lontani, o meglio sono io che per mie insicurezze ho preferito tenere alla larga l’amore dalla mia vita, e si un po mi vergogno a dirlo ma non so cosa vuol dire dare un bacio o fare l’amore all’età di 30 anni.

Da più di un anno conosco questo ragazzo, davvero una bravissima persona, buona, lui mi trasmette protezione e sensibilità allo stesso tempo, ma io non provo niente, cioè aiutatemi a capire….

Fisicamente per lui non provo niente ma gli voglio un gran bene e mi fa piacere passare del tempo insieme a lui. E’ lui che è innamorato di me, la cosa mi lusinga molto, io sono stata sincera con lui sin dal primo momento e cioè che lo vedo come un amico e un fratello.

Ho paura di rovinare tutto….ho paura di averlo illuso o peggio di averlo fatto soffrire senza saperlo….allo stesso tempo è una persona che non voglio perdere nella mia vita.

Tutti quando ci vedono insieme ci scambiano per fidanzati ed io provo imbarazzo e disagio ogni volta.

Ultimamente cerca molto il mio contatto fisico, mi stringe le mani con la scusa di vedere se sono fredde, oppure mi da delle pacche sulla spalla quando scherziamo, o ancora le volte in cui andiamo ad una festa con amici lui vuole ballare insieme a me, mi stringe, mi abbraccia e l’ultima volta eravamo davvero tanto vicini che ho sentito la sua eccitazione…..

Tutto questo sta degenerando…io mi sento così a disagio che non so come affrontarlo…mi vergogno troppo.

Non so più mantenere dei confini, perché mi piace scherzare con lui ma allo stesso tempo mi sento a disagio, lui non mi attrae….

Siamo entrambi molto timidi e impacciati, il che non aiuta per niente.

Molte delle mie amiche mi dicono “State così bene insieme, provaci”, “Io faccio il tifo per lui..”, “è un bravissimo ragazzo”, ma ditemi, è questo l’amore? E’ così che funziona? Cioè può esserci amore se non c’è attrazione fisica da una parte? Mi sento così confusa…forse mi sto facendo condizionare da tutti questi giudizi, su una cosa sono certa, non voglio rovinare il legame che ho con questa persona. Perderla mi causerebbe un forte dispiacere.

Ma voglio dire, quando lo vedo non sento le tanto citate “farfalle nello stomaco”, ma allora come si chiama quello che sto vivendo….?

Aiutatemi a non rovinare tutto vi prego, se avete esperienze simili raccontatemele se vi va.

Buonasera,
la ringrazio per la fiducia e per la delicatezza con cui ha raccontato qualcosa di così intimo. In quello che scrive non c’è nulla di cui vergognarsi. C’è, piuttosto, una grande sensibilità e un forte desiderio di non ferire né se stessa né l’altro.
Dal punto di vista gestaltico, ciò che emerge con chiarezza è il suo disagio corporeo ed emotivo. Il suo corpo parla molto chiaramente: quando lui si avvicina, quando il contatto fisico aumenta, lei sente tensione, imbarazzo, chiusura. Questo è un segnale importante. In Gestalt diamo grande valore a ciò che sentiamo nel qui e ora, perché spesso è più sincero delle idee che abbiamo su come “dovrebbero” andare le cose.
Lei descrive un legame affettivo profondo, fatto di stima, tenerezza, protezione. Questo è un sentimento reale e prezioso, ma non è detto che coincida con il desiderio amoroso o erotico. L’amore non nasce perché una persona è “brava” o perché gli altri tifano per lei. Né nasce per dovere o per riconoscenza. L’attrazione non si decide a tavolino, e non sentirla non significa essere sbagliata o bloccata.
Il punto centrale non è se “così funziona l’amore”, ma come funziona per lei. E per lei, oggi, sembra esserci una linea chiara: affetto sì, attrazione no. Forzarsi a oltrepassare questo confine, solo per paura di perdere l’altro o per le aspettative esterne, rischia di farle perdere il contatto con se stessa. E questo, nel tempo, crea ancora più sofferenza.
La confusione che sente nasce anche dal fatto che i confini si sono fatti sfumati. Lei ha detto con chiarezza come lo vede, ma nei fatti si trova a tollerare situazioni che la mettono a disagio. Non perché lo voglia davvero, ma perché teme di rovinare il legame. Qui non si tratta di colpa, ma di imparare ad ascoltare fin dove può arrivare senza tradirsi.
Quello che sta vivendo potrebbe essere un legame affettivo importante, ma non amoroso. E riconoscerlo non lo sminuisce. A volte la vera cura di una relazione sta nel darle il nome giusto e i confini giusti, anche se questo fa paura.
Non sentire le “farfalle” non è un problema in sé. Diventa un problema quando si prova a convincersi che dovrebbero arrivare. Il suo corpo, oggi, sembra chiederle rispetto, lentezza, chiarezza. Da lì può nascere una scelta più autentica, qualunque essa sia.
Proteggere questo legame passa prima di tutto dal proteggere se stessa. Restare in contatto con ciò che sente, anche quando è scomodo, è già un modo molto profondo di prendersi cura di entrambi.

Dott.ssa Fortunata La Mura

Buon pomeriggio e Buon Anno Gentili Dottori..Vorrei scrivo perché mi sento inutile..ho 33 studio farmacia e nonostante sia in ritardo e lenta, quando sostengo gli esami prendo ottimi voti, seguo le lezioni, partecipo..ma nonostante ciò mi sento inutile , anche se mi laureassi nessuno verrebbe a chiedere consiglio a me e non sarei in grado di salvare la vita a nessuno..questo perché la figlia di una amica di mia sorella si è laureata a 24 anni in medicina ed e' riuscita anche a capire che un suo familiare aveva una insufficienza cardiaca e viene elogiata da tutti : " è brava, si vede che ha la passione, è riuscita a salvarle la vita " " ci vuole un medico in famiglia"..mi sento inutile..non so neanche fare una puntura.. dopo che è morta mia madre ho pensato che se avesse avuto una figlia come lei non sarebbe morta..e poi quando mia madre stava male, mia sorella fece vedere le analisi a questa ragazza (all'epoca non ancora laureata" e siccome le disse che doveva fare una ecografia, allora mia sorella
disse" solo una studentessa di medicina è riuscita a capire " e mi disse mi disse tempo fa: "i farmacisti non sono medici, non dovrebbero consigliare"...penso che già esistendo questa ragazza ed altre persone perfette laureate giovani e con 110, non ha senso la mia laurea, penso che non mi sceglieranno per un lavoro. Vi chiedo cosa dovrei fare, non so come poter reagire, continuare a studiare. Grazie per il vostro tempo.

Buon pomeriggio, e grazie per aver condiviso qualcosa di così doloroso e intimo.
Nelle tue parole sento un peso profondo, fatto di confronto, di lutto e di una ferita che sembra toccare il tuo valore come persona, prima ancora che come studentessa o futura professionista.
Ciò che emerge con forza è come tu stia guardando te stessa quasi esclusivamente attraverso gli occhi degli altri. Il tuo senso di “inutilità” non nasce da ciò che fai davvero — perché studi, partecipi, ottieni buoni risultati — ma da un confronto continuo che ti pone sempre “un passo indietro”, come se il tuo valore dipendesse dall’essere uguale o migliore di qualcun altro. In questo confronto, tu scompari.
C’è poi un nodo molto delicato: la morte di tua madre. Qui il dolore sembra intrecciarsi a un senso di colpa e a un pensiero durissimo verso di te: “se fossi stata diversa, forse non sarebbe andata cosi”. Questo è un pensiero comprensibile nel lutto, ma è anche un pensiero che schiaccia, perché ti attribuisce un potere — e una responsabilità — che nessun figlio dovrebbe portare. La perdita, così, non resta solo una ferita da piangere, ma diventa una prova contro di te.
Le parole di tua sorella, gli elogi rivolti all’altra ragazza, sembrano aver dato forma a una convinzione molto rigida: che esistano professioni “che salvano” e altre che non contano; persone “giuste” e persone “di troppo”. In questa logica, tu ti collochi automaticamente dalla parte sbagliata. Ma questa è una costruzione relazionale, non una verità su di te.
In Gestalt lavoriamo molto su ciò che è presente ora: ora tu sei una donna di 33 anni che studia, che tiene, che va avanti nonostante il dolore, che sente di non bastare e soffre per questo. Questo “sentirsi inutile” non è un difetto da correggere, ma un messaggio da ascoltare: parla di un bisogno di riconoscimento, di dignità, di legittimazione. Parla anche di una rabbia e di una tristezza che forse non hanno ancora trovato spazio.
Non posso dirti cosa “dovresti fare”. Posso però dirti che il modo in cui ti stai guardando oggi è molto severo, e poco gentile con la tua storia. Continuare a studiare o fermarti non è la vera domanda. La domanda più profonda sembra essere: chi sei tu, al di là dei paragoni, dei voti, delle etichette professionali? E che posto dai al tuo dolore, invece di usarlo per condannarti?
Un percorso terapeutico può aiutarti per tornare a sentire te stessa come una persona intera, non come un confronto perso in partenza. Per dare voce a ciò che è rimasto in sospeso con tua madre, con tua sorella, e soprattutto con te.
Ti sono vicina. Quello che provi ha senso, anche se fa molto male. E merita ascolto, non giudizio.
Ti abbraccio.

Dott.ssa Fortunata La Mura
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