Buongiorno,Sono una donna di 40 anni.Scrivo poiché, a seguito di risveglio anticipato, ansia gen

37 risposte
Buongiorno,
Sono una donna di 40 anni.
Scrivo poiché, a seguito di risveglio anticipato, ansia generalizzata e lieve depressione, il mio medico mi ha prescritto escitalopram (inizialmente 5 mg per ca. un mese per poi aumentare a 10 mg.)
Ho iniziato 4 mesi fa ma non mi sembra di essere migliorata.
A differenza di quanto letto sono dimagrita quasi 2 kg che per me è tanto (1.69 m. per 51 kg).
Inoltre è un periodo che non ho stimoli e mi sento spesso stanca e demotivata.
Volevo chiedere un parere, secondo voi sarebbe utile chiedere al medico di aumentare la dose o devo ancora aspettare prima che escitalopram faccia il suo effetto?
Grazie
Dott.ssa Barbara Pagliari
Psicologo, Psicoterapeuta
Villasanta
Buonasera. Dopo 4 mesi l'antidepressivo dovrebbe aver già fatto effetto; se così non fosse magari il dosaggio e/o il farmaco non sono adeguati. Le consiglio un ulteriore visita dal suo psichiatra.
Inoltre qualsiasi tipo di farmaco in caso di ansia e depressione raggiunge un risultato parziale se non combinato con un buon piano psicoterapeutico. Il farmaco aiuta sicuramente ma non è la soluzione. Mi permetto di suggerire un percorso ad orientamento cognitivo comportamentale, elitario per il trattamento dei disturbi di cui soffre.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Daniela Massaglia
Psicologo, Professional counselor, Psicologo clinico
Torino
Buonasera, è necessario che si rivolga al medico curante per un consulto in relazione alla posologia del farmaco . Sarebbe altresì auspicabile, in abbinamento alla terapia farmacologica, iniziare un percorso di sostegno psicologico per indagare le cause del disagio , gestire al meglio le risorse che sicuramente possiede e ottenere un beneficio duraturo nel tempo .
Cordialità .
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, da come lei scrive 4 mesi sono più che sufficienti per avere un miglioramento dei sintomi da lei descritti. Quindi sarebbe meglio che lei torni dal medico che le ha prescritto il farmaco che sta prendendo e lui valuterà se è il caso di cambiarle la cura. inoltre oltre al farmaco giusto, potrebbe iniziare un lavoro psicologico su di sè. e non deleghi tutto al farmaco ma cerchi di guardare dentro di sè, spero che le sono stata utile, la saluto cordialmente,dott. Eugenia Cardilli
Prenota subito una visita online: Primo colloquio individuale - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Patrizia Oddenino
Psicologo, Psicoterapeuta
Chieri
Buonasera, è sicuramente necessario abbinare alla terapia farmacologia, il cui dosaggio va probabilmente rivisto, un percorso di psicoterapia che la aiuti a potenziare le risorse per affrontare il malessere che descrive. Le consiglio inoltre un percorso di Mindfulness, un metodo che aiuta ad affrontare le situazioni faticose e stressanti della vita, molto utilizzato con i pazienti che soffrono di ansia o depressione.
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buongiorno. Rispetto al dosaggio del farmaco è bene riconsultare il medico che glielo prescrisse 4 mesi fa. Rispetto al resto della problematica, ovvero l'aspetto dell'umore, dell'ansia e il basso peso corporeo rispetto alla sua altezza, mi viene da chiederle se ha per caso effettuato dei controlli attinenti all'asse tiroideo. A volte, infatti, questo e' implicato in situazioni come quelle da lei descritte.Rispetto alla terapia psicologica è possibile effettuare una consulenza, ma solo se lei è in linea e motivata a questo approccio
Buongiorno. Da ciò che scrive le sue perplessità in merito all'efficacia del farmaco mi sembrano più che lecite. In quattro mesi il farmaco avrebbe dovuto già contenere parte della sua sintomatologia. Le consiglio di contattare lo psichiatra curante (in questi casi è sempre meglio interfacciarsi con uno psichiatra e non con un medico di base) ed interfacciarsi con lui per una migliore efficacia della terapia. Inoltre è mia cura specificare che il farmaco dovrebbe avere un effetto contenitivo della sintomatologia ansiosa e depressiva, e non curativo. Per questo motivo è sempre bene associare una psicoterapia che possa dare gli strumenti per far fronte al momento difficile.
Per quanto riguarda il continuo calo di peso consiglio invece una visita endocrinologica che accerti il normale funzionamento ormonale. Spesso anche gli scompensi ormonali, per altro, portano ad una maggiore irritabilità e depressione.
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. Sulle questioni farmacologiche non posso entrare nel merito. Può rivolgersi a qualunque neurologo o psichiatra che saprà consigliarle il meglio.
Mi domando e le domando se può prendere in considerazione un consulto psicologico per le sue problematiche. Si tratta di sintomatologie che rispondono molto bene al trattamento psicoterapeutico.
rimango a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Cordiali Saluti. Dottor Grilli
Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Ospitaletto
Buonasera, la combinazione di terapia farmacologica e psicoterapia è quella che dà migliori risultati, pertanto le consiglio di valutare questa opportunità. Il farmaco è un aiuto ma non "la soluzione". Riguardo a questo concordo sull'opportunità di esprimere i suoi legittimi dubbi al medico che valuterà un cambiamento nel dosaggio.

Cordiali saluti
Dott Esposito Malara
Dott.ssa Sara Tagliente
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, senza nulla togliere al suo medico di base forse sarebbe più opportuno rivolgersi ad una figura più preparata in tale ambito (psichiatra). Detto questo sappiamo anche che i farmaci lavorano spesso sul sintomo e non sul disagio che provoca il nostro malessere, dunque potrebbe affiancare ad un aiuto farmacologico anche un aiuto psicologico
Dott.ssa Caterina Cresciullo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vallo della Lucania
Gentile Signora, Le consiglio di riparlare con il suo medico per quanto riguarda i farmaci..Valuterei insieme a lui la possibilità di richiedere una visita specialistica psichiatrica abbinandola ad un percorso di psicoterapia...Tanta roba, lo so, ma sono le 'armi' necessarie per poter affrontare il suo disagio.
resto disponibile per eventuali informazioni.
cordialmente.
Dott.ssa Francesca Lesmo
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Ranica
Buongiorno, sicuramente se non percepisce beneficio è utile il confronto con il medico che le ha prescritto il farmaco. Però è altresì importante un confronto psicoterapeutico, anche per garantire il successo della cura sul lungo periodo.
Cordialmente
Dott. Emanuele Lucchetti
Psicologo, Psicoterapeuta
Genova
Buongiorno, come suggerito anche dai miei colleghi, il farmaco dovrebbe aver avuto già effetto. Contatti il suo medico ma forse non è il dosaggio il problema. il sintomo a volte è un modo in cui la nostra psiche cerca di comunicarci qualcosa. Forse potrebbe essere utile iniziare un percorso psicoterapeutico per capire cosa le sta facendo male e la stanca così tanto da farle perdere peso.
Arrivederci
Dott.ssa Maria Teresa Allocca
Psicologo clinico
Marigliano
Buon giorno, è necessario effettui ulteriori accertamenti e per iniziare è giusto che si rivolga al medico curante per un consulto in relazione alla posologia del farmaco . Inoltre le consiglierei di iniziare un percorso di sostegno psicologico in abbinamento alla terapia farmacologica per indagare le cause del disagio , gestire al meglio le risorse che sicuramente possiede e ottenere un beneficio duraturo nel tempo . Le auguro una buona giornata .
Dott. Gian Piero Grandi
Psicologo, Psicoterapeuta, Analista clinico
Torino
Buon giorno, in quanto psicoterapeuta e non psichiatra non posso sapere cosa sia meglio fare in ambito neurologico. Posso però chiederle se in affiancamento al trattamento farmacologico ha pensato di affiancare una psicoterapia individuale. Il farmaco come ben sa agisce sul sintomo ma non è in grado di curare e intervenire sulle cause che hanno portato alla manifestazione del suo malessere. Per tale ragione le consiglio una terapia individuale da affiancare al supporto farmacologico così da poter adeguatamente lavorare su se stessa, sulle sue risorse e sulle eventuali aree comportamentali che possono necessitare di un lavoro volto al loro rinforzo. Cordialmente Gian Piero Grandi
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buongiorno, ha provato a rivolgersi anche ad uno psicoterapeuta?
Ottime cose, Dott.Andrea De Simone
Dott.ssa Alessia Rita Candiloro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Professional counselor
Napoli
Gentile, le consiglio di rivolgersi al suo medico curante e se non è già in sostegno psicologico di recarsi presso una prima consulenza per valutare una strategia di intervento. Il farmaco da solo non basta, alla base del sintomo c'è la sua storia, la sua vita e le sue motivazioni. Anche se il farmaco può tamponare, tutto ciò che ha scatenato il sintomo non va via. Saluti.
Dott.ssa Simona de Santis
Psicologo, Psicoterapeuta
Silvi
Salve,
credo che più che chiedere al medico di aumentare la dose, lei associ alla terapia farmacologica che ha iniziato una psicoterapia, in quanto solo ed esclusivamente la terapia farmacologica non sono sufficienti per la buona riuscita.
E poi parli con il suo medico dei problemi che incontra con tale farmaco.
Saluti.
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, dopo quattro mesi dovrebbe aver già fatto effetto, per cui le consiglio di rivolgersi al suo psichiatra per parlarne direttamente con lui ed eventualmente rivedere il dosaggio o cambiare farmaco. Alla terapia farmacologica le consiglio di affiancare una psicoterapia, perché il farmaco aiuta, è una buona stampella, ma non porta ad un cambiamento. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, per quanto riguarda l'utilizzo dei farmaci le consiglio di rivolgersi al suo medico di fiducia, che conosce bene la situazione.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott. Diego Corti
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Como
Buonasera, condivido le indicazioni dei colleghi, non abbia timore a contattare uno psicologo/psicoterapeuta... spesso momenti di crisi esistenziali portano con sé, assieme alla sofferenza, il potenziale cambiamento che tanto cerchiamo. Buona fortuna e un caro saluto. Dott. Corti
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, parli con il suo medico a proposito delle sue perplessità, sarà lui a valutare la necessità di cambiare i dosaggi prescritti. Le consiglio in ogni caso di rivolgersi ad un terapeuta che sappia aiutarla a capire il perché di questi suoi disagi. Le auguro buone cose.
MMM
Dott.ssa Daniela Parisi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Como
Gentile Signora, Le consiglio di rivolgersi ad un medico Psichiatra per ciò che riguarda il dosaggio e l'utilizzo dei farmaci. Parallelamente le consiglio di prendere in considerazione un percorso psicoterapeutico per dare significato a ciò che le sta accadendo. Il farmaco cura il sintomo, ma una psicoterapia aiuta a comprendere il proprio funzionamento.
Rimanendo a disposizione, la saluto.
Dott.ssa Daniela Parisi
Dott.ssa Arianna Maria Coglio
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buonasera, è necessario informare il medico che le ha dato il farmaco dell'andamento dei suoi sintomi, in modo che possa valutare come meglio procedere. Valuti di parlare anche con un professionista psicologo o psicoterapeuta per un possibile percorso individuale di sostegno o terapia.
A disposizione per chiarimenti
Dott.ssa Giulia Remondini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lecco
Buonasera Signora, anzitutto mi dispiace per il suo malessere e la sintomatologia che ha riportato. Il professionista che si occupa dei farmaci però è lo psichiatra, dovrebbe quindi rivolgersi a questa figura medica se non l'ha già fatto, o comunque richiedere un consulto per rivalutarne dosaggio o altro. Le consiglio poi di affiancare alla farmacoterapia un percorso di tipo psicologico per trattare ansia e tono dell'umore: per capire dove si innestano le cause e come si mantengono, facendosi aiutare dal farmaco a gestire il sintomo. La saluto e rimango a disposizione, dott.ssa Giulia Remondini
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Cernusco sul Naviglio
Gentile utente, per le domande che riguardano il, posso consigliarle di contattare il suo medico di fiducia. Da psicologo, le consiglio, invece, di intraprendere un percorso di supporto psicologico: il farmaco cura il sintomo, lo psicologo, può arrivare alla base del problema.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 50 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissima utente grazie di condividere questo momento così difficile. Per favore, ti consiglio di parlare con il tuo medico riguardo alla situazione attuale e alla possibilità di aumentare la dose di escitalopram. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci e potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose per ottenere i risultati desiderati. Inoltre, potrebbe essere utile valutare se ci sono altre possibilità di trattamento che potrebbero essere aggiunte alla terapia farmacologica, come un supporto psicologico. È importante cercare il supporto necessario per affrontare la tua situazione e trovare il trattamento più adeguato a te. Buona fortuna e spero che tu possa trovare il benessere che meriti. Rimango a tua disposizione per una eventuale consultazione.
Dott.ssa Floriana Ricciardi
Psicologo, Psicologo clinico
Venegono Inferiore
Gentile utente, dopo quattro mesi di assunzione costante, dovrebbe sentire beneficio. La invito a riparlarne con il suo medico e a valutare un ritocco della terapia. Inoltre, nei casi come il suo, potrebbe essere utile un supporto psicologico, che possa con il tempo, aiutarla a gestire le sue fragilità. Non si affidi completamente ai farmaci. Non molli!
dott.ssa Floriana Ricciardi
Buonasera,
L’ansia generalizzata al mattino può essere associata ad umore deflesso.
Gli stabilizzatori dell’umore impiegano circa 5 settimane per manifestare la loro efficacia. Tuttavia, ritengo utile affiancare una psicoterapia all’assunzione del farmaco.
Il colloquio psicologico può essere utile in una prima fase per individuare strategie funzionali di gestione del senso di spossatezza e del tono dell’umore.
L’aumento o riduzione del peso corporeo inoltre è fortemente soggettivo e può indicare una sua personale risposta allo stress.

Le auguro di sentirsi meglio.

Dott.ssa Giulia Scarabello
Erba (CO)
Dott.ssa Stefania La Torre
Psicologo, Psicologo clinico
Varese
Buongiorno signora, ciò che mi sento di dirle è di richiedere il consulto di un medico specialista psichiatra, in quanto se ne intende sicuramente più del medico di famiglia e saprebbe darle la posologia corretta del farmaco. E con lui potrebbe iniziare una terapia non solo farmacologica (se anche psicoterapeuta), utile per aiutarla nel gestire la sua ansia e lieve depressione. Un caro saluto
Dott.ssa Debora Calci
Psicologo, Psicologo clinico
Gallarate
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua esperienza. È importante riconoscere che ogni persona risponde in modo diverso ai farmaci e il processo per trovare la dose giusta può richiedere tempo. Normalmente, l'escitalopram, come altri antidepressivi, può richiedere alcune settimane prima di dare risultati significativi, tuttavia, se dopo quattro mesi non avverte miglioramenti e sta vivendo effetti collaterali come la perdita di peso, è comprensibile che si senta preoccupata e desideri fare un cambiamento; non esiti a ricontattare il professionista che glieli ha prescritti per condividere con lui il suo vissuto. Potrebbe essere utile esplorare insieme le sue preoccupazioni riguardo alla dose, ai sintomi persistenti e agli effetti collaterali. Il medico potrebbe valutare se è opportuno un aumento della dose, oppure se sia il caso di considerare altre opzioni terapeutiche. La sua stanchezza, demotivazione e mancanza di stimoli sono segnali importanti da non trascurare.
In aggiunta alla terapia farmacologica, potrebbe trovare utile anche supporto psicoterapeutico, che può aiutarla a esplorare le emozioni e le esperienze che sta vivendo in questo periodo difficile. La combinazione di terapia farmacologica e psicoterapia spesso dà buoni risultati.
La invito a prendersi il tempo necessario per analizzare queste opzioni con il suo medico e, se desidera, con un professionista della salute mentale. Prendersi cura di sé è fondamentale.
Cari saluti.
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,

condivido in larga parte quanto espresso dai colleghi, poiché le loro osservazioni riflettono un approccio rispettoso e professionale verso il tema da lei sollevato.

Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Alice Speroni
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Como
Gentile paziente, chiederei un colloquio con un collega psichiatra, poichè c'è la possibilità che il farmaco da lei assunto non faccia al caso suo. Rimango a disposizione per un consulto psicologico
Dott.ssa Anna Faragò
Psicologo, Psicologo clinico
Saronno
Salve,
vista la diversa sintomatologia riportata capisco quanto possa essere frustrante non vedere miglioramenti dopo diversi mesi.
La risposta ai farmaci, tuttavia, è legata a fattori soggettivi e anche alcuni effetti, quali il dimagrimento da lei riferito, potrebbero rappresentare proprio una risposta soggettiva.
Il persistere della sintomatologia, tuttavia, potrebbe anche indicare come il trattamento farmacologico non sia sufficiente per avere un netto miglioramento della situazione. Il ricorso ai farmaci in una fase iniziale può essere utilizzato per ridurre la sintomatologia acuta; se affiancato anche ad un percorso psicologico può aumentare di gran lunga l'effetto.
Rispetto all'assunzione del farmaco, dunque, sarebbe utile confrontarsi direttamente con uno psichiatra, per comprendere se la terapia prescritta sia adatta sia in termini di farmaco che di dosaggio. Successivamente, se non lo ha già valutato, potrebbe esserle d'aiuto avviare un percorso psicologico, così da poter comprendere meglio cosa stia accadendo e da poter acquisire una migliore gestione dei sintomi. Il prendersi cura dei sintomi descritti la aiuterebbe, in sintesi, a "padroneggiare" meglio la situazione, non avendo solo un controllo esterno.

Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti

Dott.ssa Anna Faragò
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua esperienza.

L’escitalopram è un farmaco SSRI (inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina) spesso prescritto per ansia e depressione, ed è vero che il suo effetto può richiedere tempo. Tuttavia, dopo 4 mesi di assunzione — con un primo mese a 5 mg e i successivi a 10 mg — ci si aspetterebbe già una certa risposta, anche se l’efficacia può variare da persona a persona.

Il calo di peso, pur non essendo tra gli effetti collaterali più frequenti, può verificarsi in alcune persone. La stanchezza, la mancanza di stimoli e la demotivazione che descrive potrebbero essere segnali che la terapia farmacologica attuale non è pienamente efficace, oppure che necessita di essere integrata o ricalibrata. In alcuni casi, può essere utile valutare un aggiustamento della dose, ma solo dopo un’attenta valutazione clinica da parte del medico curante o di uno specialista in psichiatria.

Va inoltre considerato che la terapia farmacologica, da sola, spesso non è sufficiente: integrare un percorso psicoterapeutico, ad esempio di orientamento cognitivo-comportamentale, può essere molto utile per affrontare in modo più profondo le radici dell’ansia e della depressione e favorire un miglioramento più duraturo.

In conclusione, le consiglierei vivamente di confrontarsi nuovamente con il suo medico per valutare insieme se sia opportuno un aumento della dose o un cambiamento terapeutico, ma soprattutto sarebbe utile e consigliato approfondire il suo disagio anche attraverso un percorso psicologico con uno specialista.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno,
dopo quattro mesi di assunzione, l’escitalopram dovrebbe aver già mostrato i suoi effetti. Se i sintomi persistono (soprattutto la stanchezza, la perdita di peso e la demotivazione), è senz’altro opportuno riferirlo al medico. Potrebbe essere necessario rivalutare la dose, ma anche considerare un eventuale cambio di farmaco o integrare con un supporto psicologico. Le consiglio di non attendere oltre e di parlarne con il suo curante.

Resto a disposizione se desidera approfondire.

Dott.ssa Borgese Cristina
Dott.ssa Chiara Milesi
Psicologo, Psicoterapeuta
Bergamo
Mi sembra che la sua domanda riguardi soprattutto i tempi d’effetto del farmaco e, da questo punto di vista, la persona più autorevole con cui confrontarsi è proprio il suo psichiatra, che ha le competenze specifiche sulla farmacoterapia. Il confronto con lo psichiatra è fondamentale non solo per ricevere informazioni dettagliate sugli effetti, i tempi di azione e i possibili effetti collaterali del farmaco, ma anche perché consente a lei di tenere aggiornato il medico sulle sue condizioni e sull’esperienza legata all’assunzione del farmaco, che non è necessariamente la stessa per tutti. E' un’opportunità preziosa per esprimere dubbi e perplessità, così da poter valutare insieme allo psichiatra eventuali aggiustamenti del trattamento, se necessari.
Sebbene i farmaci siano fondamentali e spesso indispensabili nelle situazioni difficili, da soli non bastano a garantire una cura completa. L’integrazione con un percorso psicologico potrebbe essere un'opportunità importante, perché aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza delle modalità di pensiero e dei comportamenti disfunzionali che contribuiscono al malessere, permettendo così di intervenire su questi aspetti e favorire un miglioramento più profondo e duraturo. Resto a disposizione, un caro saluto.

Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, è frustrante non percepire miglioramenti dopo diversi mesi di terapia farmacologica, soprattutto quando gli effetti collaterali incidono sul benessere fisico e sull’umore. In questi casi è importante non modificare da sola la dose o la terapia, ma confrontarsi quanto prima con il medico o con lo psichiatra di riferimento, che potrà valutare se l’attuale posologia è adeguata o se è necessario un aggiustamento o un cambio di farmaco. Parallelamente, può essere molto utile affiancare alla cura farmacologica un percorso con uno psicologo psicoterapeuta, che la aiuti a comprendere le origini dell’ansia e della demotivazione e a sviluppare strategie per ritrovare energia e fiducia. In questo senso, la psicoterapia umanistica e la Mindfulness possono favorire un contatto più profondo con le proprie emozioni e una maggiore accettazione del momento presente, facilitando anche l’efficacia della terapia farmacologica. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

Esperti

Silvia Bassi

Silvia Bassi

Psicologo

Milano

Claudia Carfagna

Claudia Carfagna

Psicologo

Grosseto

Cristina	 Peluso

Cristina Peluso

Psicologo

Susa

Barbara Zarino

Barbara Zarino

Psicoterapeuta, Neuropsicologo, Psicologo

Milano

Gaia Gragnano

Gaia Gragnano

Psicoterapeuta

Milano

Giada Falco

Giada Falco

Psicologo

Milano

Domande correlate

Hai domande?

I nostri esperti hanno risposto a 123 domande su colloquio psicologico
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.