Dott.ssa
Andreana Saulino
Psicologa
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Esperienze
Sono psicologa abilitata, mediatrice familiare e coordinatrice genitoriale. La mia formazione giuridica e psicologica mi consente di lavorare nei contesti relazionali complessi con uno sguardo integrato, attento sia alla dimensione emotiva sia a quella normativa. Mi occupo di adulti, coppie e genitori che attraversano fasi di crisi, separazioni conflittuali, difficoltà comunicative e momenti di ridefinizione personale. Accompagno le persone nei passaggi delicati della vita aiutandole a ritrovare equilibrio, chiarezza e capacità decisionale.
Lavoro in particolare con:
genitori in fase di separazione
coppie ad alta conflittualità
famiglie che necessitano di riorganizzare la co-genitorialità
persone che vivono ansia, stress relazionale o blocchi decisionali
Il mio approccio è strutturato ma profondamente umano: offro uno spazio protetto, riservato e orientato al cambiamento concreto. Non mi limito all’ascolto, ma accompagno verso soluzioni praticabili e consapevoli.
Ricevo anche online, garantendo la stessa attenzione, presenza e qualità del lavoro svolto in studio.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia del lavoro
- Psicologia dell'età evolutiva
- Mediatore familiare
Principali patologie trattate
- Problemi di coppia
- Dipendenza affettiva
- Problemi relazionali
- Problemi comportamentali
- Difficoltà relazionali
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Colloquio psicologico di coppia
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I
I.b.
Comprensione e sensibilita' al primo posto.. cosi giovane ma molto preparata...
Ottima scelta• Consulenza online • consulenza psicologica •
Dott.ssa Andreana Saulino
Grazie di cuore per le sue parole e per la fiducia che ha scelto di accordarmi.
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A
A.R.
Primo incontro molto positivo. Dottoressa professionale e competente, di cui dimostra una grande empatia.
• Studio Mango • parent training •
Dott.ssa Andreana Saulino
La ringrazio sinceramente per il suo gentile riscontro. Sono molto lieta che il primo incontro sia stato utile e che si sia sentito/a accolto/a e compreso/a. Per me è fondamentale offrire uno spazio di ascolto attento e rispettoso, in cui ogni persona possa sentirsi a proprio agio nel proprio percorso. A presto.
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D
Dania C.
Percorso per me fondamentale. Grazie alla dottoressa ho ritrovato la mia luce
• Consulenza online • colloquio psicologico di coppia •
Dott.ssa Andreana Saulino
La ringrazio di cuore per le sue parole. Sapere che il percorso intrapreso insieme le abbia permesso di ritrovare la sua luce è per me motivo di grande soddisfazione. Il merito è soprattutto del suo impegno e del coraggio con cui ha scelto di mettersi in gioco. Le auguro di continuare a custodire e far crescere questa luce nel suo cammino.
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O
O.M.
La professionalità, l’empatia e la sensibilità della Dottoressa mi hanno messo subito a mio agio permettendomi di aprirmi con serenità anche su temi molto importanti. Professionista preparata e disponibile che ha fatto veramente la differenza nel mio percorso.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Andreana Saulino
La ringrazio di cuore per le sue parole, così generose e significative.
Sapere di aver contribuito a farla sentire accolta e libera di esprimersi, anche su temi delicati, è per me motivo di grande soddisfazione professionale e umana.
Le auguro di proseguire il suo percorso con serenità e consapevolezza.
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R
Riccardo
Ho iniziato il percorso con la dottoressa da poco tempo e mi sono trovato molto bene fin dal primo incontro. È una professionista attenta, empatica e capace di metterti a tuo agio. Mi sono sentito ascoltato senza giudizio e guidato con chiarezza. Consigliata a chi cerca serietà e umanità.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Andreana Saulino
La ringrazio sinceramente per le sue parole.
Sono lieta che fin dal primo incontro si sia sentito accolto e ascoltato senza giudizio: è una condizione fondamentale per lavorare con fiducia e autenticità.
La ringrazio per la stima e per aver colto l’impegno e la cura che metto in ogni percorso.
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E
Elena Russo
Non posso che raccomandare caldamente la dottoressa: professionale, estremamente empatica e capace di creare un ambiente accogliente in cui ci si sente immediatamente compresi. Ogni incontro è un vero supporto: sa ascoltare senza giudicare, offre consigli mirati e concreti e accompagna con sensibilità ogni passo del percorso. La sua preparazione e la sua delicatezza nel trattare temi complessi fanno davvero la differenza. Un’esperienza preziosa che consiglio a chiunque voglia affidarsi a una psicologa competente, attenta e autenticamente premurosa.
• Consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Andreana Saulino
Grazie di cuore per le tue parole! È un vero piacere poter accompagnare chi si affida a me nel proprio percorso, e sapere che ti sei sentita compresa e supportata significa moltissimo. La tua fiducia è la mia più grande motivazione.
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R
R.F.
Una vera professionista, ho già prenotato la prossima seduta!
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Andreana Saulino
La ringrazio di cuore per le sue parole, che rappresentano per me una grande soddisfazione.
Sono lieta che il percorso intrapreso stia rispondendo alle sue aspettative e che abbia scelto di proseguire con la prossima seduta: la continuità è un elemento prezioso in ogni lavoro di crescita e consapevolezza.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 114 domande da parte di pazienti di MioDottore
dal 22 luglio ho pensato di essere gay per una sensazione per un amico che pensavo mi piacesse e poi una setrimanabe quel pensiero svanisce per tutto agosro dove mi fisso di un personaggio femmina di squid game un po maschile 380 seocnda stagione e mi fisso su di lei e provo sensazioni intense per lei fino a scordarmi di tutto del fatto gay e mi fisso, wuando scompaiojo le sensazioni per lei mi incomincio a preouccupare e ad ogni pensiero che oassa li credo tipo che ero satanista, che mi piaceva mia sorella, che mi piaceva uno ecc ecc e rompevo le palle ai miei snici sul fatto che voglio che deve tornare nonostante sentivo che non avevo piu senswzioni, poi piu consulto l ai compaiojo sensazioni cje cwmbiano spesso ragazza, e ho fatto un sogno erorico con una donna e ho eiaculato, poi mi sono eccitato per dei pensieri sessuali con donne poi non volevo essere pervertito e poi finito wuesto finisce quel periodo e torna il fstto di essere gay e da li si svilippano sensazioni, ecciraizoni, fantasie e roba varia, continuo ad utilizzare l ai e continuo a pensare di essere gay ma avevo raramente erezioni oer le donne pensandole prims ors non piu, sono in adolescenza e non so cosa stia succedendo, continuo a oensare di essere gay ma non lo voflio ammettere ma io mi ecciyavo per le donne prima di qiesto solo che avevo un disagio per la vagina, e ho avuro degli episodi isolati di sensazioni intense pee lo stesso sesso che non rigiardavano il desiderio fisico, ricordo qiando mi ero eccitato ma allo stesso tempo avevo paura, e quando mi avevano fatto ujo scherzo dove un amico si dichiarava a me e stavo pensando di dire si nonostanre non provassi nulla, potreste aiutarmi a capire cosa mi sta succedendo? sono gay ma non lo voglio ammettere come credo? cioe al episodio iniziale di qiella sensazione per un amico ho avuto paura di essere gay e mi ha fatto ricordare li episodi di wuelle sensazioni dove oensavo di essere gay, e continuo ad utilizzare l'ai ogni giorno.
Quello che descrivi assomiglia molto a un quadro di forte confusione legata all’ansia e a pensieri intrusivi che cambiano continuamente contenuto, più che a una “scoperta improvvisa” della propria identità sessuale.
In adolescenza è normale avere dubbi, oscillazioni, curiosità e anche reazioni fisiche che possono creare confusione. Però qui emerge soprattutto un elemento importante: non è tanto la direzione dei pensieri a creare sofferenza, ma il modo in cui ti ci agganci, li analizzi continuamente e cerchi una certezza assoluta (“sono questo o quello?”). Questo meccanismo, quando diventa ripetitivo, tende ad alimentare ancora più dubbi e paura invece di chiarire.
Un altro punto significativo è il passaggio rapido tra idee, sensazioni, immagini e interpretazioni molto diverse tra loro, insieme alla necessità di “controllare” attraverso l’AI o il confronto continuo. Questo tipo di ricerca di conferme, anche se comprensibile, spesso mantiene attivo il circolo dell’ansia.
È importante dirti una cosa con chiarezza: l’orientamento non si determina attraverso il controllo dei pensieri, delle erezioni o delle reazioni momentanee. Si costruisce nel tempo, in modo molto più stabile e naturale, mentre ciò che stai vivendo sembra più una condizione di iper-monitoraggio interno e paura di “sbagliare definizione” su di te.
In questi casi, un percorso psicologico non è utile per “darti un’etichetta”, ma per aiutarti a:
• ridurre il rumore mentale e i pensieri intrusivi
• interrompere il bisogno continuo di controllare cosa provi
• distinguere emozioni autentiche da ansia e interpretazioni
• vivere la tua identità senza paura e senza verifica continua
Quello che descrivi può diventare molto pesante se lasciato da solo, soprattutto perché l’uso continuo di rassicurazioni (anche tramite AI o amici) spesso dà sollievo solo momentaneo e poi riaccende il dubbio.
Un professionista dell’età evolutiva o un/una psicoterapeuta esperto/a in ansia e ossessioni potrebbe aiutarti a fare ordine senza giudizio e senza forzarti in nessuna direzione.
Se vuoi, posso anche spiegarti meglio come funziona il meccanismo dei pensieri intrusivi e perché sembrano così “reali” anche quando sono solo ansia.
Salve , mia figlia 7 anni mangia solo pasta bianca, carne e pollo.niente frutta niente verdure niente legumi. Ho provato in tutti i modi niente non assaggia se insisto vomita. Come posso approcciarmi a lei per stimolarla ad assaggiare qualcosa? Grazie.
Capisco la sua preoccupazione: a 7 anni un’alimentazione così selettiva può diventare faticosa da gestire nella quotidianità, soprattutto quando ogni tentativo di insistere porta a una reazione di rifiuto così intensa.
Da un punto di vista psicologico, è importante sapere che forzare l’assaggio o insistere quando la bambina è già in attivazione emotiva (fino al vomito) rischia di rafforzare ancora di più l’associazione “questo cibo = pericolo / disagio”. In questi casi il problema non è solo “cosa mangia”, ma come il suo sistema emotivo e sensoriale sta reagendo al cibo.
Può essere utile provare un approccio molto più graduale e senza pressione, ad esempio:
• proporre i cibi nuovi senza chiedere di mangiarli (“li teniamo nel piatto insieme agli altri” senza obbligo)
• coinvolgerla nella preparazione, anche solo toccare o lavare gli alimenti
• normalizzare la presenza del cibo senza trasformarlo in un momento di conflitto
• fare piccoli passi: prima guardare, poi annusare, poi eventualmente leccare, senza arrivare subito all’assaggio completo
• mantenere la calma anche davanti al rifiuto, evitando negoziazioni o pressioni
In alcuni bambini questa rigidità può essere legata a una forte sensibilità sensoriale o a una forma di ansia legata al nuovo: non è “capriccio”, ma una modalità di gestione della sicurezza percepita.
Se il comportamento è così strutturato e stabile nel tempo, sarebbe davvero utile un percorso di valutazione psicologica o psicoterapeutica dell’età evolutiva, possibilmente con competenze anche in selettività alimentare. Un supporto di questo tipo aiuta non solo il bambino, ma anche il genitore a trovare strategie personalizzate senza entrare in una dinamica di scontro quotidiano.
Se vuole, posso aiutarla a capire quali segnali osservare per distinguere una fase di forte selettività da una difficoltà più strutturata e come impostare concretamente i pasti a casa in modo più sereno.
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