Dott.ssa
Simona Santoni
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Torino 5 indirizzi
Esperienze
Sono la Dott.ssa Simona Santoni, psicologa clinica, facilitatore in Mindfulness ed allieva in formazione in psicoterapia sistemico-relazionale e terapia della famiglia presso l'Istituto Emmeci di Torino.
Nel mio lavoro clinico mi rivolgo a individui, coppie e famiglie che stanno attraversando fatiche emotive e relazionali, offrendo uno spazio di ascolto e di riflessione che permetta di dare significato a ciò che sta accadendo e di orientarsi in modo più consapevole.
Il mio approccio di riferimento pone al centro le relazioni significative e i contesti di vita della persona. I sintomi e le difficoltà non vengono considerati isolatamente, ma come parte di un sistema più ampio di relazioni, esperienze e significati.
Credo che le relazioni possano essere un potente spazio di cura e, per questo motivo, il percorso terapeutico e di cura della sofferenza rappresenta per me un luogo in cui è possibile fare un’esperienza relazionale diversa e trasformativa: "se relazioni umane "cattive" hanno fatto ammalare, relazioni umane "buone" possono far guarire".
All’interno di questa relazione, è possibile comprendere meglio i propri modi di stare con gli altri, riconoscere i bisogni emotivi e sperimentare nuove modalità più funzionali.
Il lavoro terapeutico si costruisce quindi insieme, attraverso una relazione basata sulla fiducia, sull’ascolto, sul rispetto dei tempi e dell’unicità della persona.
Un aspetto centrale riguarda anche il rapporto con sé stessi. Spesso emerge un dialogo interno critico e giudicante che contribuisce a mantenere la sofferenza: parte del percorso consiste nel riconoscere questi meccanismi e sviluppare progressivamente un atteggiamento più consapevole, equilibrato e sostenibile verso di sé.
Contatti:
• E-mail: simonasantoni.psicologa@gmail.com
• Cellulare: +39 351 321 9938
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia perinatale
- Psicologia della salute
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Ansia
- Autostima
- Problemi di coppia
- Crisi
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Recensioni
15 recensioni
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A
Angela e Paolo
Abbiamo iniziato un percorso di coppia con la Dott.ssa Santoni in un momento difficoltà, in cui facevamo fatica a capirci... Ci siamo sentiti subito accolti e ascoltati... senza giudizio.
Grazie al suo aiuto siamo riusciti a comunicare meglio e a comprendere alcune dinamiche che ci facevano stare male.
Durante gli incontri siamo riusciti a parlare in modo più aperto, anche di cose che evitavamo, e questo è stato un grande traguardo per noi!
Abbiamo apprezzato molto il fatto che sia sempre rimasta equilibrata, dando spazio a entrambi e aiutandoci a lavorare assieme, senza "perderci"!
Un percorso utile, che consigliamo a chi vuole migliorare la propria relazione e ritrovare un pò di serenità.
Paolo e Angela• Studio di Psicologia (Reciprocamente) • colloquio di coppia •
Dott.ssa Simona Santoni
Vi ringrazio per le vostre parole e per la fiducia che avete scelto di portare nel percorso. Non è semplice mettersi in gioco come coppia nei momenti di difficoltà e il lavoro che avete fatto insieme è stato importante!
Sono contenta che gli incontri vi siano stati utili e vi auguro di continuare a prendervi cura della vostra relazione con la stessa attenzione,
un caro saluto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
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A
Alessandra
Le prime cose che mi hanno colpita della Dottoressa Santoni é la delicatezza nell'aver accolto la mia storia e l'attenzione ai piccoli dettagli.
La ringrazio tanto per avermi aiutata in un momento di forte difficoltà. Mi ha aiutata a vedere le cose con più chiarezza e a ritrovare la forza per affrontarle.
La consiglio vivamente!
Grazie Dottoressa!• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Santoni
Grazie per queste belle parole Alessandra, felice di averti accompagnata in questo percorso.
A presto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
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F
Francesca
Credo fermamente di poter raggiungere i miei obiettivi grazie all’aiuto della Dottoressa. Attenta, gentile, sorridente, empatica e capace di far sentire subito a proprio agio fin dall’inizio. La consiglio e faccio il conto alla rovescia per la mia prossima seduta!
• Studio di Psicologia (Reciprocamente) • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Santoni
Grazie davvero per questa recensione. Sapere che si è sentita a suo agio fin dall’inizio è per me molto importante. Sono felice di accompagnarla in questo percorso. Continueremo a lavorare insieme con attenzione e rispetto dei suoi obiettivi.
A presto,
Un caro saluto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
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D
D. V.
La mia esperienza con la dottoressa è stata positiva dal primo incontro. Mi ha aiutata molto ad affrontare un periodo piuttosto difficile, è sempre stata disponibile, professionale, accogliente, empatica, attenta. Sempre in grado di mettermi a mio agio nonostante sia spesso difficile per me aprirmi. La consiglio tantissimo!
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio di cuore per le sue parole e per la fiducia che ha scelto di riporre in me sin dal primo incontro. Sono davvero felice di sapere che si è sentita accolta, ascoltata e a suo agio, nonostante per lei non sia sempre semplice aprirsi. È un piacere per me poterla accompagnare in questo percorso.
Un caro saluto!
Simona Santoni - Psicologa
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E
E.N.
Dopo alcune sedute con la Dottoressa Santoni, mi sento di consigliarla! Mi sono sentita ascoltata e compresa, in un ambiente sereno e di fiducia.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio per le sue parole e per la fiducia riposta nei miei confronti. Felice di accompagnarla in questo percorso. Un caro saluto, Simona Santoni - Psicologa
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A
A . R
La Dottoressa Santoni oltre ad essere professionale e preparata,mi ha colpita per la sua dolcezza,la sua grande empatia ed accoglienza verso l’animo Umano!
• Studio di Psicologia-Consulenza online • consulenza psicologica •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio tanto per queste parole, sono felice che abbia vissuto in questo modo il nostro percorso insieme. Rimango a disposizione, un caro saluto!
-
F
Francesco P.
La prima cosa che ho notato della Dottoressa é la sua gentilezza e dolcezza: se dovessi descriverla con una parola sarebbe sicuramente EMPATICA. Consiglio a chiunque abbia bisogno di essere ascoltato e soprattutto compreso
• Consulenza online • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Simona Santoni
Grazie per le sue parole, Francesco. Sono felice abbia vissuto positivamente il nostro percorso insieme. A presto.
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G
G.P
La Dottoressa Santoni si é dimostrata molto cortese e disponibile. Mi é stata molto d’aiuto per superare un momento particolarmente stressante. La consiglio sicuramente.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Simona Santoni
Sono felice di averla aiutata. La ringrazio per essersi rivolta a me.
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A
A.P.
Sin dal primo momento si è dimostrata disponibile e gentile. Mi è stata davvero d’aiuto grazie alla sua empatia e pacatezza. Consiglio a chiunque senta il bisogno di iniziare un percorso.
• Consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Simona Santoni
Sono felice di averla aiutata. Grazie per essersi rivolto a me. A presto.
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R
R.C.
Molto attenta, professionale ed empatica, mi sono sentita subito a mio agio. Professionista esemplare. Consigliata
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio molto per essersi rivolta a me. A presto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 139 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
vorrei sottoporvi una mia problematica. Ho 37 anni e fin da ragazzina ho avuto difficoltà nel relazionarmi.
Quando andavo a scuola ho sofferto di bullismo, mi canzonavano per il mio aspetto (a loro dire, ero una racchia) e subito costanti angherie.
Anche per questo motivo fino ai 19 anni non ho mai avuto alcuna esperienza sessuale o di amore giovanile ma da ragazzina non mi ponevo il problema, ho sempre avuto molte passioni e poche amicizie ed ero contenta così.
Dai 20 ai 23 anni ho avuto la mia prima storia seria con una persona rivelatasi poi insicura e con la quale vi erano costanti litigi. Dopo quasi 3 anni decido di chiudere questa relazione e per un po' sono stata bene così da single. Il problema nasceva quando provavo a rimettermi in gioco, perchè incontravo puntualmente persone interessate solo a rapporti fisici.
Dopo questa prima storia ho avuto altre 3 relazioni (tutte a distanza di anni l'una dall'altra) della durata di un anno. In queste relazioni sono stata sia lasciata (dicevano di non sentirsi pronti) e ino l'ho lasciato io. Il problema nasce dal fatto che spesso e volentieri mi sentivo una sorta di passatempo per loro, non ho mai percepito un interesse reale di voler costruire qualcosa.
Ad oggi sono single da quasi 5 anni e comincio a pensare che forse o nemmeno io voglio costruire qualcosa o sono sfortunata. In questi anni ho provato spesso a rimettermi in pista ma non sono mai andata oltre 2 appuntamenti. E temo che l'interesse che gli uomini hanno sia solo di natura sessuale. Quando ci esco insieme li vedo distratti e sembra quasi che debba corteggiare solo io. Inoltre non mi spiego come mai per anni sono trascorsi mesi senza fsrr incontri nella vita quotidiana e mi sono dovuta abbassare ad usare le app di dating per poi rivelarsi un ricettacolo di mercenari.
Quando esco trovo solo gente molto grande o già impegnata e non so più dove sbattere la testa.
Sono sola da anni e temo di non riuscire a sopportare altrettanti anni da sola.
Mi chiedo solo che cosa ho fatto per meritare un simile dolore quando tutte le ragazze trovano qualcuno.
In questi anni ho cercato delle risposte ma non me trovo. Comincio a pemsare che semplicemente non sono il tipo di donna con la quale un uomo vorrebbe una relazione. Mi sento depressa e spesso esco a camminare per ore o anche senza meta. Tanti mi dicono: "meglio sola che male accompagnata". Ma cosa ne sanno del dolore? Di quel dolore che ti fa bagnare il cuscino di lacrime! Vorrei solo potermi rassegnare una volta per tutte e tenermi tutto magari sposandomi al lavoro. Ma non penso sia possibile non amare più
Ti dicono "trovato un hobby ", beh ne ho una serie ma non bastano a colmare il vuoto perché la testa va a quel pensiero, il pensiero "ok, togliti dalla testa di avere un compagno!"
Ho superato tanti momenti bui nella mia vita ma la solitudine perenne penso non sia accettabile per nessuno sopratutto se pensi che hai un cuore grande.
Vi chiedo solo se esiste un modo per convivere con questo tarlo nel cervello.
Buongiorno, grazie per la condivisione della sua storia. Quello che emerge dal suo racconto non è solo “sfortuna” ma una storia di esperienze (bullismo, relazioni poco soddisfacenti) che possono aver inciso sul modo in cui oggi si percepisce e si muove nelle relazioni.
Quando ci si è sentiti svalutati a lungo, è facile entrare nei rapporti con il dubbio di non essere abbastanza o con la sensazione di dover “inseguire” l’altro. Questo può portare, senza volerlo, a delle modalità poco equilibrate o a scegliere persone poco disponibili.
Il punto quindi non è rassegnarsi né smettere di desiderare una relazione, ma capire cosa si ripete nelle sue esperienze e come si costruiscono queste dinamiche. Anche le sensazioni che descrive negli appuntamenti meritano di essere esplorate un pò più a fondo...
La sofferenza che porta è reale e comprensibile, ma non è una condanna definitiva.
Se sente che questa situazione sta pesando tanto, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a lavorare su questi schemi e sul senso di valore personale, così che possa vivere sè stessa e le relazioni in modo più sostenibile.
Un caro saluto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
Buongiorno,
ho pensato molte volte di scrivere qui per ricevere un consiglio da parte di professionisti, e finalmente oggi (dopo quasi un anno) ho preso coraggio.
Nel mese di giugno dell’anno precedente, a un evento della mia città dove mi trovavo con una mia amica, ho conosciuto quest’uomo. Inizio premettendo che lui è 20 anni più grande di me…
Nonostante ciò, fin da subito ho sentito una leggera attrazione nei suoi confronti, non solo fisica - essendo molto affascinante - ma anche a livello caratteriale; fin da subito, chiacchierando con lui abbiamo notato molte cose in comune tra noi, insomma mi sembrava quasi di parlare con un mio coetaneo!
Per non portarla alla lunga, io e lui abbiamo parlato tutta l’estate, sviluppando una vera e propria confidenza, e d’estate, verso luglio, ci siamo visti alcune volte (classiche esperienze estive, ma oltre al bacio non si è andato oltre.)
Dopo qualche mese abbiamo spesso di parlare, ho troncato tutto io sia perché notavo da parte mia veri e propri sentimenti, sia perché ho provato ad iniziare una frequentazione con un mio coetaneo. Questa frequentazione - che si è tramutata in una relazione - è durata quasi mezzo anno, fino a quando le cose non sono iniziate ad andare male, e io in un forte periodo di stress (sia in questa relazione, che nella vita in generale, per degli eventi capitati) mi sono trovata nuovamente a pensare a quest’uomo, fino a quando non siamo tornati a chiacchierare/sentirci sporadicamente.
So di star facendo una cosa relativamente sbagliata, parlare con una persona più grande di me non so che fine abbia, né da parte sua che da parte mia. Ma quando parlo con lui mi sento compresa, capita. Cosa che non ho mai visto nella mia ultima relazione.
Ecco ora la mia domanda è: cosa c’è di sbagliato in me per trovarmi meglio con le persone con cui condivido una significativa differenza d’età?
Mi sono sempre reputata una ragazza molto più matura della mia età anagrafica - sarà anche perché sono dovuta crescere molto in fretta, affrontando il divorzio dei miei genitori in tenera età e non avendo mai avuto una figura paterna presente, non lo vedo e non lo sento da dieci anni -, e noto spesso questa differenza di maturità proprio con i miei coetanei.
Spero che la mia domanda (seppur molto lunga) non sia inopportuna, ma è un dubbio che mi tormenta da parecchio.
Mi scuso anche per qualche errore di battitura!
Grazie in anticipo.
Buongiorno, grazie per aver condiviso una parte così delicata della sua esperienza. Il fatto di sentirsi più compresa da una persona più grande potrebbe avere diverse spiegazioni: il crescere in fretta, aver attraversato esperienze familiari complesse e l’assenza di una figura paterna possono portare a sviluppare una maggiore sensibilità relazionale e a ricercare, anche inconsapevolmente, persone percepite come più stabili, accoglienti o magari rassicuranti.
Allo stesso tempo, è importante distinguere tra ciò che si sente e ciò che si costruisce nel concreto. Il sentirsi capita e in sintonia è un elemento molto significativo, ma non è l’unico aspetto che definisce una relazione sana e soddisfacente. Le relazioni con una differenza d’età importante possono comportare dinamiche particolari (diversi momenti di vita, bisogni, aspettative) che meritano di essere attenzionate.
Alcune domande che mi vengono in mente sono: cosa trova in questa persona che è mancato nella relazione con il suo coetaneo? È solo una questione di maturità, o anche di modalità comunicativa, presenza emotiva, capacità di farla sentire vista? Perché questi sono bisogni legittimi, che non dipendono necessariamente dall’età dell’altro, ma dalla qualità della relazione che si è creata.
Più che chiedersi “cosa c’è di sbagliato in me”, potrebbe essere più utile chiedersi: “che tipo di relazione mi fa stare bene?” e “quali bisogni sto cercando di soddisfare?”. Questo sposta l’attenzione da un giudizio su di sé a una maggiore consapevolezza.
Se questo dubbio la accompagna da tempo e le crea confusione, parlarne con un professionista potrebbe aiutarla a mettere a fuoco meglio i suoi vissuti e i suoi bisogni relazionali, senza giudizio.
Un caro saluto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
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