Esperienze
Sono la Dott.ssa Chiara Avelli, Psicologa Clinica e specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la Scuola Italiana di Cognitivismo Clinico di Roma.
Nel mio lavoro accompagno adulti, giovani e adolescenti che vivono momenti di difficoltà legati all’ansia, all’umore, alle relazioni o ai cambiamenti di vita.
Credo che ognuno di noi possieda dentro di sé le risorse per stare meglio: il mio obiettivo è offrirti uno spazio sicuro e accogliente dove poterle riconoscere, comprendere e farle emergere.
Attraverso l’approccio cognitivo-comportamentale, lavoreremo insieme per comprendere e trasformare quei pensieri e comportamenti che alimentano il disagio, promuovendo consapevolezza e benessere.
La relazione terapeutica, basata su fiducia, ascolto autentico e rispetto, è il cuore del percorso: un cammino condiviso in cui potrai sentirti accolto e accompagnato verso il cambiamento che desideri.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia scolastica
- Psicodiagnostica
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Bassa autostima
- Problemi comportamentali
- Crisi relazionali
- Obesità
- Paure
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio familiare
70 € -
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Colloquio psicologico di coppia
70 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
60 € -
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Clelia 35, Roma 00181
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Luigi Magrini 9, Roma 00146
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Recensioni
32 recensioni
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L
L.
Mi sono trovata molto bene durante il mio percorso. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata, sempre senza giudizio. È una professionista molto brava, empatica e competente, capace di creare uno spazio sereno in cui è facile aprirsi. La consiglio sinceramente a chi cerca un supporto serio e umano.
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Dott.ssa Chiara Avelli
La ringrazio molto per le sue parole!
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A
A.B.
Sono arrivata dalla dottoressa in un periodo buio, in cui non riuscivo più ad andare al lavoro e mi ero chiusa in me stessa. Con il suo ascolto e il suo sostegno sono riuscita a ritrovare serenità e riprendere la mia vita quotidiana. È una professionista empatica e competente, che mi ha davvero aiutata a uscirne. Consigliatissima.
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Dott.ssa Chiara Avelli
Grazie di cuore per le sue parole. Sono felice che il percorso intrapreso insieme le abbia permesso di ritrovare serenità ed equilibrio. Continui a prendersi cura di sé: è il suo impegno quotidiano ad aver fatto la differenza.
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M
Mina
Mi sono rivolta alla Dott.ssa Avelli in un momento molto difficile. Con grande empatia e professionalità mi ha aiutata a ritrovare equilibrio, fiducia e serenità. È una psicologa attenta, dolce e capace di farti sentire capita davvero. La consiglio di cuore a chi sta attraversando un periodo di dolore o confusione.
• Studio di Psicologia • consulenza psicologica •
Dott.ssa Chiara Avelli
Grazie di cuore per le sue parole. Sono lieta che il percorso intrapreso insieme le stia aiutando a ritrovare equilibrio e serenità. Le auguro il meglio.
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P
Pino
Non avevo mai sofferto d’ansia o di attacchi di panico prima, quindi trovarmi in questa situazione è stato difficile da accettare. Sono ancora all’inizio del percorso con la Dott.ssa Avelli, ma già dalle prime sedute mi sono sentita accolta e capita. È una professionista dolce, empatica e molto attenta, riesce a metterti a tuo agio anche nei momenti più delicati. Mi trasmette fiducia e serenità, e questo per me vale tantissimo.
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Dott.ssa Chiara Avelli
Grazie di cuore per le sue parole. Sono lieta che nelle prime sedute si sia sentita accolta e compresa. Continueremo insieme questo percorso con serenità e fiducia.
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P
P.M.
Sono arrivata dalla dottoressa con molta ansia e una forte vergogna che mi impediva di fare anche le cose più semplici. con paziente e competenza mi ha guidata passo dopo passo, aiutandomi a espormi gradualmente e a superare tante paure. consigliatissima!!
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Dott.ssa Chiara Avelli
Grazie di cuore per le sue parole. Sono davvero felice che il percorso l’abbia aiutata a esporsi con maggiore serenità e a superare gradualmente quelle difficoltà che all’inizio sembravano così pesanti. Il merito è anche del suo impegno e della costanza con cui si è messa in gioco. Le auguro di proseguire con la stessa forza e, se in futuro avesse bisogno, sa che può contare su di me.
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G
G. G.
Mi sono rivolta alla dottoressa in un periodo in cui ero molto chiusa e con l’umore a terra. In questi sei sei mi ha accompagnata con professionalità e delicatezza, aiutandomi a stare meglio a ritrovare fiducia in me stessa. La consiglio sinceramente.
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Dott.ssa Chiara Avelli
La ringrazio molto per le sue parole. Sono contenta che in questi mesi sia riuscita a ritrovare più fiducia e benessere: è il risultato del lavoro che ha fatto su di sé con continuità e coraggio. Le auguro di proseguire su questa strada e, se in futuro ne avrà bisogno, rimango a disposizione.
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A
A.P.
La Dottoressa Avelli mi è stata consigliata da dei miei conoscenti.. sono andata da lei per attacchi di panico un anno fa.. mi sono sentita accolta ed ascoltata e la mia ansia è man mano migliorata e ora sto riuscendo di nuovo a vivere la mia vita al meglio. Avevo provato ad intraprendere altri percorsi, ma no mi sono trovata bene. La dottoressa invece é una professionista competente e preparata. Consigliata
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Dott.ssa Chiara Avelli
Sono molto felice di leggere le sue parole e sono contenta del percorso che stiamo facendo insieme e orgogliosa dei risultati che abbiamo ottenuto insieme.
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T
T. T.
È da un anno che ho iniziato il percorso con la dottoressa, mi sono trovata bene fin dal primo momento, accogliente, delicata e molto attenta. Consigliatissima!
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Dott.ssa Chiara Avelli
La ringrazio molto, sono molto contenta di leggere le sue parole.
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F
F. T.
Dottoressa molto attenta e accogliente. Mi sta aiutando piano piano a superare una situazione difficile.. credo molto nel nostro percorso e la consiglio vivamente
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Dott.ssa Chiara Avelli
La ringrazio molto!!
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L
L.C.
La Dottoressa Avelli durante queste nostre prime sedute è stata molto accogliente, mi ha fatto aprire come molta delicatezza ed è stata attenta ad ogni dettaglio, ricordava ogni cosa che le avevo detto. Sono molto fortunata ad avere incontrata una professionista come lei.
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Dott.ssa Chiara Avelli
Sono molto contenta che si stia trovando bene!!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 273 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao mi sono trasferito da quasi due mesi da un piccolo paesino a una grande città per amore. Prima ero vicino alla mia famiglia, a cui sono legato moltissimo. E in questo breve periodo penso di essermi annientato, non dormo, non mangio, non esco di casa, non riesco nemmeno più a fare l'amore con la mia fidanzata.
Piango ogni giorno e non so più che fare, se tornassi indietro mi sentirei un fallito e non so come andrebbe la relazione perché la amo davvero
Se invece rimango sento che starei sempre peggio
Ne ho parlato con lei, mi ha detto che è troppo poco tempo e mi devo ancora ambientare, mi propone di iscrivermi in palestra o a nuoto ma non riesco ad uscire di casa, se non per lavorare o fare 2 passi, e continua a consigliarmi di parlare con uno psicologo perché lei più di così non sa che fare
Come posso fare, sto davvero male
Grazie
Buongiorno, quello che descrive è un vissuto di forte sofferenza che merita attenzione e rispetto. Un trasferimento, soprattutto quando comporta il distacco dalla famiglia e dal proprio ambiente di riferimento, rappresenta un cambiamento importante e può attivare una vera e propria fase di disorientamento emotivo. Il fatto che lei pianga ogni giorno, dorma poco, mangi poco, si isoli e abbia perso anche il desiderio sessuale sono segnali che il suo organismo e la sua mente stanno vivendo un sovraccarico significativo. Non è un fallimento: è una reazione umana a una separazione affettiva e a una perdita di punti di riferimento. In questo momento sembra che stia vivendo una condizione che può assomigliare a una depressione reattiva o a un forte stress da adattamento. Restare o tornare non è una decisione che andrebbe presa mentre si è in uno stato di tale sofferenza, perché quando si sta molto male la mente tende a vedere solo scenari estremi. Prima di decidere cosa fare della relazione o della città, sarebbe importante occuparsi del suo benessere psicologico. Il suggerimento della sua compagna di rivolgersi a uno psicologo è sensato: non perché lei “non ce la faccia”, ma perché in questa fase ha bisogno di uno spazio neutro dove elaborare il distacco, le paure e il conflitto interno senza sentirsi giudicato. Parallelamente può provare a darsi obiettivi molto piccoli e realistici: non “iscrivermi in palestra”, ma ad esempio uscire dieci minuti in più, creare una routine minima, mantenere contatti regolari con la famiglia senza che diventino l’unico appiglio. L’adattamento richiede tempo, ma quando compaiono sintomi così intensi è importante non affrontarli da soli. Se il sonno e l’appetito restano compromessi, può essere utile anche un confronto con il medico di base per valutare un eventuale supporto temporaneo. Si dia il permesso di stare male senza etichettarsi come debole: sta attraversando un cambiamento profondo e ha bisogno di sostegno, non di giudizio. Dott.ssa Chiara Avelli
Buongiorno
Vorrei un vostro parere e/o consiglio riguardo alla mia situazione.
Provo interesse per un mia collega di lavoro, la quale sta passando un periodo molto difficile per motivi familiari.
Tra noi due c'è un bel rapporto d'amicizia oltre che lavorativo.
Ci sono momenti in cui abbiamo anche un forte contatto fisico, per esempio, si lascia toccare le cosce, il viso, il collo, i capelli.
Per San Valentino ho deciso di regalarle un mazzo di rose ed una collanina, gesto apprezzato tantissimo dicendo che è stato un pensiero stupendo.
Ha indossato subito la collana definendola bellissima ma ha voluto puntualizzare una cosa, dicendomi che non devo più farle regali del genere.
Per lei sono solo un amico, credo, anche se non capisco il perché si lascia andare così a livello di contatto fisico e perché abbia indossato subito la collana.
A questo punto non so cosa pensare e come comportarmi...
Grazie
Buongiorno, da ciò che descrive emerge una situazione emotivamente delicata, soprattutto perché si intrecciano amicizia, attrazione e contesto lavorativo. È comprensibile che lei si senta confuso: alcuni comportamenti della sua collega (il contatto fisico, l’apprezzamento per il regalo, l’aver indossato la collana) possono essere interpretati come segnali di interesse, ma la sua comunicazione verbale è stata piuttosto chiara nel definire il rapporto come amicale e nel porre un limite rispetto a regali di natura più romantica. Quando parole e comportamenti sembrano incongruenti, è importante dare maggiore peso a ciò che viene espresso in modo esplicito. Il fatto che abbia voluto specificare di non farle più regali del genere rappresenta probabilmente un tentativo di mantenere un confine relazionale. Il contatto fisico, per alcune persone, può avere un significato affettivo ma non necessariamente romantico; inoltre, considerando il periodo difficile che sta attraversando, potrebbe trovare nel suo sostegno una forma di vicinanza rassicurante, senza però desiderare un coinvolgimento sentimentale. In questo momento può esserle utile chiedersi cosa desidera realmente lei: riesce a vivere questa relazione come amicizia, rispettando i limiti espressi, oppure l’interesse romantico le rende difficile mantenere una posizione equilibrata? Forzare o interpretare segnali ambigui rischierebbe di creare tensioni, soprattutto in un ambiente lavorativo. Un passo maturo potrebbe essere quello di rispettare i confini che lei ha posto e, se il dubbio persiste, valutare un confronto sereno e diretto, senza pressioni, per chiarire le reciproche aspettative. La chiarezza, anche quando può deludere, tutela entrambe le persone e preserva la relazione in una forma più sana e rispettosa. Dott.ssa Chiara Avelli
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