Dott.ssa
Gloria Giacomin
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Bologna 4 indirizzi
Esperienze
Sono la Dott.ssa Gloria Giacomin, psicologa clinica esperta in psicologia cognitiva. Offro interventi di sostegno psicologico individuale per adulti e adolescenti, assistendo le persone nel riconoscimento e nella gestione di difficoltà e momenti critici che possono presentarsi nella vita quotidiana. Il mio obiettivo principale è far prendere consapevolezza alle persone riguardo all'impatto dei pensieri automatici negativi sui loro comportamenti. Attraverso un lavoro mirato su questi aspetti, puntiamo a migliorare la qualità della vita. Nei miei incontri, utilizzo tecniche che favoriscono lo sviluppo dell'autoefficacia e il potenziamento delle competenze relazionali e sociali. Credo fermamente che ciascuno di noi possieda le risorse interiori necessarie per affrontare le sfide della vita, e il mio compito è quello di facilitarne l'attivazione. Nei miei percorsi, mi concentro su aspetti fondamentali come l'autoconsapevolezza, la resilienza e la definizione degli obiettivi. Fornisco anche strumenti pratici che possono essere applicati nella vita di tutti i giorni, consentendo di osservare progressi tangibili. La fase iniziale del percorso prevede l'identificazione di schemi di pensiero disfunzionali che influenzano l'interpretazione della realtà, seguita dalla loro ristrutturazione. Durante le sedute, pratico un ascolto attivo, assicurando un sostegno adeguato in un ambiente che permette alla persona di sentirsi compresa e accolta nelle proprie fragilità, senza timore di essere giudicata. Offro anche sessioni online, una soluzione che permette di ridurre i costi di spostamento e garantisce un supporto psicologico immediato, con una maggiore flessibilità oraria. Sono specializzata nel trattamento di una vasta gamma di problematiche, tra cui: -Disturbi d'ansia -Attacchi di panico -Disturbi stress-correlati -Disturbo ossessivo-compulsivo -Disturbi relazionali -Fobie specifiche -Disturbi del comportamento alimentare -Disturbi della personalità Inoltre mi occupo di Psicodiagnosi e coaching per incrementare abilità e in soggetti con: -ADHD (diagnosi e trattamento) -Autismo (diagnosi e trattamento) -DSA (diagnosi e trattamento)
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbo di personalità
- Depressione
- Disturbo post traumatico da stress
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
Da 45 € -
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Colloquio psicologico
Da 60 € -
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Somministrazione e interpretazione di test di intelligenza
70 € -
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Somministrazione di test della memoria
70 € -
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Psicoeducazione alimentare
70 € -
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Indirizzi (5)
Disponibilità
Telefono
Via Sergio Tavernari 2, Bologna 40137
Disponibilità
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Via Serafino Calindri, 4, Ambulatorio situato a fianco della Farmacia, San Lazzaro di Savena 40068
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Telefono
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
19 recensioni
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B
Beatrice
Una grandissima professionista, molto preparata. Mi ha messo a mio agio e mi ha guidato passo passo nella visita.
• Farmacia Stella • somministrazione di test della memoria •
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G
G.D
Mi sono trovato molto bene con la dottoressa Gloria. È una professionista attenta e disponibile, capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Ho apprezzato il suo modo di ascoltare e di proporre riflessioni sempre puntuali. La consiglio a chi cerca un percorso serio e concreto.
• Consulenza Online • colloquio psicologico individuale •
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E
Elisa V.
Ottima esperienza, mi ha aiutato tantissimo a ridefinire il modo in cui interpreto gli eventi un maniera più equilibrata e meno catastrofica!
• Studio Via Zanolini 19/5 • colloquio psicologico •
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Cecilia
La dottoressa è stata gentile mi ha spiegato tutto quello che dovevo sapere con molta tranquillità.
• Studio Via Sergio Tavenari 2 • diagnosi ADHD •
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V
Virgínia fabris
Un grande professionista, molto attento alle mie esigenze, sono molto soddisfatto e appagato della consulenza.
• Via San Vitale 13 • colloquio psicologico •
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F
Francesca DP
La dottoressa Giacomin è una professionista di straordinaria empatia, sempre attenta, presente e disponibile, anche nei momenti più critici. In un momento per me particolarmente delicato, ha dimostrato una sensibilità rara, contattandomi subito per offrirmi quel gesto affettuoso e rassicurante di cui avevo profondamente bisogno. È una terapeuta che non solo conosce a fondo la sua materia, ma sa anche trasmettere consapevolezza, spiegare con chiarezza e costruire un rapporto autentico e sereno con il paziente. Sono estremamente soddisfatta del percorso intrapreso con lei e, soprattutto, profondamente grata di averla incontrata. La fiducia che nutro nei suoi confronti è totale, e per me questo rappresenta un aspetto fondamentale. La consiglio con tutto il cuore.
• Consulenza Online • Altro •
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C
C.B
Ho iniziato il percorso in un momento di difficoltà, e mi sono trovata davvero bene, è molto attenta, ti fa sentire a tuo agio, e sempre disponibile. Mi ha aiutato davvero tanto a superare una serie di cose. Molto gentile e accogliente.
• Via San Vitale 13 • colloquio psicologico •
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L
L.M.
Consiglio vivamente la Dottoressa a chiunque stia cercando un supporto psicologico competente e umano. La sua passione per il lavoro e la sua competenza rendono il percorso psicologico non solo efficace, ma anche profondamente arricchente. La consiglio a tutti!
• Studio Via Sergio Tavenari 2 • consulenza psicologica •
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E
E.S
Ho avuto un'esperienza più che positiva con la Dottoressa Giacomin, mi ha aiutata a superare scogli che ormai ritenevo impossibili. Ha dimostrato professionalità, puntualità e allo stesso tempo flessibilità ed empatia. Non posso che consigliare vivamente!
• Consulenza Online • Altro •
Dott.ssa Gloria Giacomin
Grazie!
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P
Paolo
Consiglio a tutti. Fa sentire a proprio agio. Capisce subito il nocciolo della questione, cercando di dare suggerimenti per risolverlo, ove necessario. Prima esperienza psicologica per me, molto positiva. Il tempo con lei vola, sintomo del fatto che si passa del tempo di qualità.
• Studio Via Zanolini 19/5 • colloquio psicologico individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 131 domande da parte di pazienti di MioDottore
Problemi sulla sfera sessuale
Salve, sono un ragazzo di 34 anni e nutro un profondo senso di odio verso le donne. Potrei definirmi un misogino ma la realtà è che non sono stato mai fidanzato e sono stato visto sempre quello più debole.Durante il giorno non ho a che fare con nessuna donna tranne qualche volta ricorro a qualche professionista del settore sessuale per liberarmi dal desiderio. Non sopporto quando vedo coppie giovani baciarsi o tenersi mano per la mano o addirittura abbracciarsi.Fortunatamente ho conosciuto una ragazza di 36 anni che apparentemente è un amica in cui abbiamo praticato sadomaso infatti le ho confessato che sono un masochista quando eravamo con amici in discoteca. Con lei sono gioie e dolori perchè da un lato ho abbracci , baci e quant'altro dall'altro vi lascio immaginare. Ma io amo essere trattato male da lei e lei lo s. E' un rapporto consenziente quindi tutto regolare. Da premettere che lei di notte fa la stripper quindi ha diversi rapporti anche con altri clienti. Ogni tanto mi concedo un massaggio hot da li nel centro benessere dove lavora...morale della favola: è da un mese che la conosco è ho paura di essermi innamorato. Tra l'altro per natale mi ha regalato un anello, un bracciale e una collanina. Però da un lato ho paura di innamorarmi per paura di un eventuale rifiuto. Per ora ci definiamo amici e ci stiamo divertendo ma una parte di me e ripeto solo una parte di me prova amore. Secondo voi mi sta manipolando o è una mia impressione?
Gentile utente,
da ciò che racconta emerge una sofferenza profonda legata al sentirsi escluso, non scelto e svalutato nelle relazioni, che nel tempo sembra essersi trasformata in rabbia e risentimento verso le donne più che in un reale “odio”. Quando per molto tempo non si sperimenta vicinanza affettiva, riconoscimento o intimità, è comprensibile che si sviluppino difese emotive forti, come il distacco, il disprezzo o il controllo del desiderio attraverso modalità che non espongono troppo al rischio del rifiuto.
Il rapporto che descrive con questa donna appare consensuale e basato su dinamiche condivise, ma allo stesso tempo sembra attivare qualcosa di più profondo, perché per la prima volta sente attenzione, contatto, gesti affettivi e una forma di legame che va oltre il solo scambio sessuale. È proprio qui che nasce la paura: l’innamoramento mette in gioco vulnerabilità, bisogno e il rischio di essere feriti, soprattutto se nella sua storia personale il rifiuto è stato un’esperienza centrale.
La domanda sul fatto che lei la stia manipolando può essere letta come il tentativo di proteggersi dal dolore, più che come un segnale certo di manipolazione, perché quando una persona non è abituata a ricevere gesti di cura o di coinvolgimento, questi possono risultare confondenti o sospetti. Al tempo stesso, è importante riconoscere che il contesto in cui questa relazione avviene è complesso e può rendere difficile distinguere tra affetto, gioco relazionale e bisogni emotivi non ancora chiari.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare in modo più profondo il rapporto con il desiderio, con l’affettività e con l’immagine che ha di sé nelle relazioni, lavorando non tanto sul giudizio verso le donne, ma sul dolore che c’è sotto e che finora ha trovato poche possibilità di essere ascoltato ed elaborato.
Resto a disposizione,
Dottoressa Gloria Giacomin
Buongiorno Cari Dottori,
Ho 38 anni e Vi scrivo per chiederVi un consiglio: mi sento un "rifiuto" da quando ho rincontrato il mio ex dopo un anno dalla rottura, il quale ha avuto verso di me un comportamento che mi ha ferita; lui, rivedendomi, non mi ha neanche detto "ciao", mi ha evitata, e mentre parlavo con un collega che abbiamo in comune, lui si e' avvicinato per salutare il collega, facendo finta che io non fossi presente o come se fossi una estranea per lui..eppure è un uomo di 50 anni, dovrebbe avere un comportamento maturo..è come se lo facesse di proposito ad evitarmi...e' come se con questo suo evitamento, lui volesse dirmi "io non ti voglio ", facendomi capire di non illudermi che possa ritornare tutto come prima..è stato lui a lasciarmi senza sapere il vero motivo..perché dalla sua bocca sono uscite queste parole "è stato tutto solo un impulso per me"..ed in quel momento trattenevo le lacrime ed avevo la voce rotta e non ho potuto replicare.. e' come se provasse rancore verso.di me senza che io sia stata insensibile verso di lui, non l'ho mai tradito, mai preso in giro..io sono arrabbiata con me stessa perché mi sono confidata con lui, è stato il primo uomo con cui mi sono lasciata andare sia a livello verbale sia fisico, intimo..avendo io un carattere introverso, riservato, sensibile, mi lascio andare solo quando provo qualcosa di importante..io non instauro con una persona un rapporto verbale e intimo e di confidenza solo per passatempo come evidentemente ha fatto lui..io ci metto il cuore, i sentimenti..anche se lo salutassi, gli chiedessi una spiegazione credo che lui avrebbe una reazione di fastidio, si altererebbe dato il suo comportamento attuale di evitamento..da questa situazione però, purtroppo, ho capito che è meglio evitare di confidarmi per non dare il peso di miei problemi, forse non è destino che io sia amata da un uomo..non so se devo rassegnarmi. Vi ringrazio e Vi auguro una buona giornata.
Gentile,
da ciò che descrive emerge un dolore molto profondo legato non solo alla fine della relazione, ma soprattutto al modo in cui è avvenuto il distacco e al comportamento successivo del suo ex compagno. Essere ignorata, evitata, trattata come se non esistesse può colpire duramente l’autostima e riattivare sentimenti di rifiuto e di svalutazione, soprattutto quando lei si è messa in gioco con autenticità, sensibilità e fiducia. Il suo modo di amare, riservato ma intenso, non è una debolezza, ma una caratteristica preziosa, anche se espone maggiormente al dolore quando dall’altra parte non c’è la stessa profondità emotiva. Il comportamento di evitamento che descrive parla più delle difficoltà dell’altro nel gestire le emozioni, la responsabilità affettiva e il confronto, che di un suo presunto “valore” come persona o come partner.
È comprensibile che questa esperienza l’abbia portata a chiudersi e a pensare che sia meglio non confidarsi più, ma questa è spesso una conclusione difensiva che nasce dalla ferita, non dalla realtà. Il fatto che una persona non sia stata in grado di ricambiare o di affrontare la relazione in modo maturo non significa che lei non sia degna di essere amata, né che non lo sarà in futuro. In questo momento può essere utile lavorare su di sé, sul senso di rifiuto che sta vivendo e sul dolore non elaborato della rottura, per restituire dignità a ciò che ha provato e rafforzare la fiducia nei propri bisogni affettivi. Prendersi cura di sé e delle proprie emozioni è il primo passo per non trasformare una ferita in una rinuncia definitiva all’amore.
Resto a disposizione,
Dottoressa Gloria Giacomin
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