Buonasera, vorrei sapere se anche le richieste di "colloquio psicologico clinico" (primo accesso),er

Buonasera, vorrei sapere se anche le richieste di "colloquio psicologico clinico" (primo accesso),erogabili nei cps o nelle strutture sanitarie pubbliche, possono essere suscettibili di priorità. A tal proposito, il cps della mia zona mi ha risposto che solo le "VISITE PSICHIATRICHE", in quanto prestazione medica, possono contemplare eventuali priorità. E' effettivamente così?. Grazie, Antonella da Milano

25 risposte


Gentile Antonella, purtroppo ciò che lei ha riscontrato sta succedendo anche qua a Torino. Il servizio sanitario nazionale è decisamente in sovraccarico e ciò si ripercuote anche sugli ambulatori che, già precedentemente al periodo emergenziale dovuto al coronavirus, erano molto in difficoltà. È chiaro che io posso esprimermi soprattutto sul territorio in cui vivo, ma temo che ciò stia avvenendo su scala nazionale. Può però provare a cercare sul suo territorio associazioni di psicologi che offrono dei cicli di colloqui gratuiti o a prezzi calmierati. Cordiali saluti, Alessia Vaudano

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Salve, ritengo che, a meno che non ci sia un’apposita dicitura indicante la notazione (Con urgenza), non credo ci possa essere una priorità. Le visite psichiatriche vengono ricondotte a patologie più gravi per le quali i tempi d’attesa possono essere ridotti. Se intende iniziare una terapia, potrebbe vedere qui sulla piattaforma o sulla sua zona se ci sono psicologi disposti a calmierare la tariffa al fine di poterla seguire. Consideri che molti di noi cercano di venire incontro alle esigenze del richiedente, considerato il momento storico, nei limiti del possibile. Cordialmente, dott. FDL


Buonasera Gentile Utente, credo che si tratti di una politica interna al cps. Teoricamente anche i colloqui psicologici sono riconducibili ad una professione sanitaria, quindi dovrebbero essere accessibili. Se ne sente il bisogno, ma non ha la possibilità di intraprendere un percorso privato, le consiglio di cercare un consultorio nella sua zona; di solito hanno tariffe agevolate. Cordialmente, dott. Simeoni


Salve, sono d'accordo con il collega, potrebbe essere una politica interna al cps. Ha mai preso in ipotesi il consultorio di zona? Buona giornata. Dott. Fiori


Buonasera, come hanno esposto i miei colleghi potrebbe essere un modo di lavorare interno al cps. Il consultorio potrebbe essere una valida opportunità. Cordiali saluti Dott.ssa Lavinia Dilillo


Buongiorno, spesso c'è talmente tanta richiesta da rendere necessaria una "lista d'attesa" perchè i professionisti all'interno della struttura non sono in numero sufficiente per accogliere tutte le richieste che pervengono. Le consiglio di valutare una terapia privata se ha urgenza. E' il miglior investimento che può fare su di sè. Alcuni professionisti, tra l'altro, propongono terapie low cost privatamente o in centri specializzati.

Dott.ssa Ylenia De Carlo

Dott.ssa Ylenia De Carlo

psicoterapeuta

Sesto San Giovanni

Prenota visita

Salve, ho svolto attività sia in Cps che in un ambulatorio psichiatrico pubblico e non ho mai riscontrato la priorità su un'impegnativa per una valutazione psicologica o un colloquio psicologico. Purtroppo la possibilità offerta dai servizi pubblici non riesce a rispondere alla domanda crescente. Esistono però centri che applicano tariffe calmierate. Provi ad informarsi. La saluto, Mariona Montuori


Buonasera, Provi a rivolgersi ad un consultorio della sua zona. Sono facilmente accessibili e molto efficenti


Cara utente, le confermo che la scelta migliore è quella di rivolgersi ad un consultorio di zona che può avere anche una lista delle associazioni che a prezzi molto bassi può aiutarla. La saluto e le auguro il meglio. Dott.ssa Federica Leonardi


Gentile utente di mio dottore, come correttamente hanno esposto i miei colleghi potrebbe essere un modo di lavorare interno al cps. Potrebbe prendere in considerazione il consultorio come possibile alternativa. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Salve, forse può rivolgersi a un consultorio di zona. Un saluto, MMM


Salve, non è la prima che sento aver avuto problemi analoghi. Sfortunatamente in questo periodo i protocolli di routine hanno subito grandi cambiamenti. Provi con il consultorio del suo comune. cordialmente dr.ssa parmeggiani


Purtroppo la situazione attuale ha congestionato molte liste di attesa. Si rivolga a un consultorio di zona, oppure a uno specialista privato se ha urgenza. Non si trascuri. Auguri


Gentile Antonella, i CPS prevedono il medico psichiatra quale perno della presa in carico. Decisioni sull'urgenza e sugli interventi erogabili, inclusi quelli psicologici, sono pertanto successive alla prima visita psichiatrica. Le auguro il meglio. Cordialità Dott. Gian Paolo Baronchelli


Buongiorno, anche a Roma ci sono molte difficoltà in questo periodo, causa sovraccarico dei servizi, soprattutto se la richiesta non è per una visita psichiatrica o segnalata con carattere di urgenza. Come suggerito da altri colleghi, le consiglio anche io di provare a cercare sul territorio servizi alternativi, consultori ed associazioni, cui fare riferimento a prezzi sociali. Le auguro una buona serata, un cordiale saluto, Dott.ssa Alice Carbone


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Gentile utente, soprattutto in questo periodo a causa dei servizi oberati di richieste, potrebbe convenirle richiedere ad un consultorio nel suo comune. Un caro saluto. Dott.ssa Giulia Bernardinello


Gentile Antonella, le risorse in campo psicologico nei cps lombardi sono spesso offerte con precedenza ai pazienti che hanno fatto accesso al servizio per un bisogno psichiatrico. Se questa non è la sua situazione può provare a rivolgere la sua domanda a un servizio altro di consulenza psicologica sul territorio (ad esempio sportelli di ascolto o consultori). Tutto dipende dal suo bisogno. Non escluderei dalla sua ricerca il privato: trova spesso anche qui consulenze o percorsi a prezzi calmierati. Resto a disposizione, Cordiali Saluti Dott.ssa Di Martino Maira


Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Gentile utente il Servizio Sanitario Nazionale è in sovraccarico e purtroppo il numero di psicologi presenti in queste unità è nettamente inferiore rispetto alle domande dei cittadini richiedenti, le consiglio di rivolgersi al consultorio e di informarsi rispetto alla presenza di associazioni o di professionisti privati che erogano prestazioni a prezzi calmierati. Prendersi cura del proprio benessere psicologico è importante. Cari saluti. Dott.ssa Sara Lolli

Dott.ssa Sara Lolli

Dott.ssa Sara Lolli

psicologo clinico

Castromediano

Prenota visita

Gentile Antonella, in generale, le richieste di colloquio psicologico clinico, erogabili dai Centri di Salute Mentale (CPS) o altre strutture sanitarie pubbliche, possono essere soggette a una valutazione di priorità, anche se non sempre viene applicata in modo uniforme. Tuttavia, la priorità di accesso alle prestazioni psicologiche dipende spesso dal tipo di esigenza e dalla valutazione clinica effettuata dal professionista, che può stabilire l'urgenza in base alla gravità della situazione. Come indicato dal CPS della sua zona, è vero che le visite psichiatriche, essendo prestazioni mediche, possono godere di una gestione più rigida delle priorità. Nel caso del colloquio psicologico, la priorità potrebbe essere più variabile, ma esistono comunque percorsi per accelerare l'accesso in caso di necessità. Le consiglio di mantenere il contatto con il CPS per aggiornamenti e, se necessario, di chiedere chiarimenti in merito alla sua situazione specifica. Rimango a disposizione. Dott.ssa Veronica Savio


Buongiorno, si, è così. Lo psichiatra inoltre può intervenire sull'urgenza prescrivendo farmaci, mentre lo psicologo non può farlo. Cordiali saluti.


Buonasera Antonella, la sua domanda è molto interessante e tocca un punto importante del funzionamento dei servizi pubblici di salute mentale. Nei CPS (Centri Psicosociali), le prestazioni sono generalmente suddivise in due grandi categorie: quelle di tipo medico e quelle psicologiche/psicoterapeutiche. Le visite psichiatriche, essendo atti medici, rientrano a pieno titolo nel sistema delle priorità di accesso del Servizio Sanitario Nazionale, cioè nei codici di urgenza (U, B, D, P). Questi vengono assegnati dal medico di base o dallo specialista in base alla gravità del quadro clinico e alla necessità di una valutazione medica tempestiva. Per esempio, una visita psichiatrica urgente può essere richiesta in presenza di crisi acute, rischio autolesivo, agitazione marcata o gravi disturbi del comportamento, situazioni che richiedono un intervento rapido per garantire la sicurezza del paziente. Diverso è il caso dei colloqui psicologici clinici, come quello che lei cita. Si tratta di prestazioni non mediche, orientate alla comprensione del disagio, alla valutazione psicodiagnostica e all’eventuale avvio di un percorso di sostegno o psicoterapia. Proprio perché non configurano un atto medico, non prevedono formalmente una priorità di accesso stabilita dal sistema sanitario con codici d’urgenza. Tuttavia, ciò non significa che i CPS non possano gestire situazioni di urgenza psicologica: spesso, quando una persona si trova in una condizione di forte sofferenza o vulnerabilità, il servizio può anticipare un colloquio di accoglienza o proporre un contatto rapido con lo psichiatra, che poi può indirizzare a un percorso psicologico più mirato. Le suggerirei, quindi, di spiegare con precisione la natura e l’intensità del disagio quando prende contatto con il CPS: anche se non esiste una priorità codificata per i colloqui psicologici, il personale può valutare la sua richiesta e darle una precedenza clinica interna. In alcuni casi, può essere utile chiedere al medico di base di allegare una relazione che indichi la necessità di un intervento psicologico sollecito: questo può aiutare a velocizzare la presa in carico. In sintesi: -Solo le visite psichiatriche hanno una priorità formale riconosciuta dal SSN. -I colloqui psicologici non rientrano in quella classificazione, ma possono essere anticipati se il servizio riconosce un’urgenza clinica o relazionale. Esporre chiaramente la gravità del disagio, o farsi supportare da una segnalazione medica, può facilitare un accesso più rapido. Il suo interesse e la sua precisione nel voler capire i meccanismi del sistema mostrano una buona consapevolezza del proprio percorso di cura, un ottimo punto di partenza per trovare il supporto più adeguato. Le mando un caloroso saluto. Dott. Michele Basigli


Salve Antonella, può chiedere informazioni al suo medico di base, solitamente sono loro che preparano le impegnative per le prime visite nel servizio pubblico territoriale. Le auguro un buon proseguimento


Quello che ti è stato detto dal CPS è in parte vero dal punto di vista procedurale, ma va letto con attenzione. Nel sistema sanitario pubblico, le classi di priorità (U, B, D, P) sono uno strumento pensato principalmente per le prestazioni specialistiche “prenotabili” tramite CUP, dove la domanda viene gestita in modo standardizzato e centralizzato. La visita psichiatrica rientra pienamente in questo modello: è una prestazione medica specialistica, prenotabile e quindi codificabile con priorità. Il colloquio psicologico clinico di primo accesso nei CPS, invece, spesso non è una prestazione “CUP pura”, ma una modalità di accesso al servizio territoriale. Questo cambia molto la logica.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.