Possibile non esista nulla per far passare la fame? Ho sempre una sensazione di fame... come potrei
21 risposte
Possibile non esista nulla per far passare la fame? Ho sempre una sensazione di fame... come potrei fare?
Salve la risposta alla sua domanda é alquanto complessa. Esisto diversi meccanismi che attivano i nostri centri della fame e della sazietá, primi fra tutti quelli psicologici. Provi a dedicare 10 minuti della sua giornata a segnare su un quadernetto/agendina alcune cose, senza alcun giudizio di valore: cosa mangia, a che ora, in che quantità, dove e con chi é e come si sente. Si sforzi di farlo per almeno una settimana e mi faccia sapere. Le assicuro che potrebbe esserle molto utile. Se ha bisogno di ulteriori dritte mi contatti nella sezione privata. Saluti

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Buongiorno, concordo pienamente con la dott.ssa Cinti,
prima di valutare strategie di tipo nutrizionale, è necessario capire quali meccanismi si innescano a livello psicologico.
Saluti

Concordo con gli specialisti che le hanno già risposto. Sarebbe utile capire anche se la sua "dieta" sia composta principalmente da alimenti che effettivamente la NUTRONO apportando nutrienti in modo adeguato o se la sua alimentazione è basata principalmente su cibi calorici ma poveri di nutrienti.

Il rapporto tra uomo e cibo è una delle cose più complesse del nostro organismo. La maggior parte delle persone in sovrappeso o obese sa benissimo cosa si può e si deve mangiare e quali sono i cibi vietati, eppure non riesce ad osservare le regole che conosce. Come mai?
La centrale implicata nei processi di fame e sazietà è l’ipotalamo, che è strettamente connesso anche all'amigdala e alle aree corticali del sistema limbico, centri noti, tra le svariate funzioni, anche per quelle legate all’emotività. Non c’è quindi da stupirsi della forte connessione tra lo stato emotivo del soggetto e l’appetito e la sazietà, anche per le connessioni tra il cervello e il sistema digerente.
Le consiglio quindi di affrontare il problema non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche dal punto di vista psicologico. Solo così potrà raggiungere i risultati e soprattutto consolidarli!



Buongiorno, sarebbe doveroso approfondire la sua conoscenza attraverso un incontro e capire quali sono le sue necessità e le sue abitudini. E' molto probabile che oltre all'aiuto di un nutrizionista ci sia bisogno anche di un intervento a livello psicologico per capire se la fame continua è legata al suo stato emozionale, così da correggere il problema. In commercio esistono anche integratori di fibra che possono aiutare a indurre il senso di sazietà durante i pasti ma la invito prima a rivolgersi a dei professionisti a lei vicini perché venga aiutata nel migliore dei modi. Per qualsiasi ulteriore domanda contatti pure. Cari saluti

Mi associo alle risposte precedenti dei colleghi, è fondamentale un approccio psicoterapeutico associato ad uno nutrizionale in modo da verificare anche le sue abitudini alimentari ed analizzare bene il problema.

concordo con i colleghi che mi hanno preceduto, un approccio nutrizionale corretto con una alimentazione bilanciata.
Adeguata attività fisica , magari svolta in compagnia di amiche, tipo camminata quotidiana all'aria aperta.
Il tutto supportato da un approccio psicologico.

Potrebbe essere interessante approfondire questa riflessione. Il nutrimento ha tanti risvolti e tanti significati profondi e prima di essere ostacolato va interpretato in chiave psicologica individuale.

Il cibo ha per ognuno di noi tantissimi significati, alcuni lampanti altri molto profondi. Limitare l'introduzione di cibo è una soluzione, ma, non è la soluzione......la consistenza, il colore, il tipo di cibo ingerito, la modalità con la quale mangiamo, dove mangiamo (seduti, in piedi, in compagnia, da soli), quando mangiamo, sono componenti che fanno la differenza...dunque sapere come/quando/cosa mangio mi aiuta anche a capire chi sono e per far questo ho bisogno dell'aiuto di professionisti che si occupano di queste tematiche siano essi nutrizionisti, psicoterapeuti specializzati nei disturbi del comportamento alimentare

Cara paziente, credo che la sua situazione implichi oltre che bisogni primari legati alla "fame", anche dei meccanismi psicologici. Le suggerisco di prendere in considerazione entrambe le cose. Saluti

Buongiorno, se si rende conto che la sua fame non è necessariamente collegata alla sfera fisiologica potrebbe essere un vuoto nella sfera psichica che cerca di colmare con il cibo. La nostra mente a volte, ci parla indirettamente. Potrebbe esserci qualcosa nella sua vita in cui si sente insoddisfatta? Nel caso, le consiglio di prendere appuntamento con un terapeuta della sua zona per cercare di porre rimedio a questa "fame".
Arrivederci

Salve molti colleghi hanno risposto e concordo con molti di loro. La ricerca di un farmaco molto spesso è perchè si vuole qualcosa di pratico e veloce, molto spesso perchè non si ha tempo per nulla... Proprio questo status di "non aver tempo per nulla" porta a non ascoltare il proprio corpo e quest ultimo manda degli impulsi che noi percepiamo come fame, le faccio qualche esempio : se durante la giornata bevo poco quanto nulla il mio corpo manda degli impulsi perchè vuole bene, ma noi lo percepiamo come fame perchè non ascoltiamo bene, per cui per prima cosa consiglio sempre di bene due bicchieri di acqua quando arriva la sensazione di fame, altre volte capita che abbiamo mal di testa o dolori in genere e anziche focalizzare dove si trova il dolore ci ritroviamo a mangiare come se non volessimo pensare al dolore ma ci prendiamo cosi cura del nostro corpo. Oltretutto se siamo persone che siamo sempre a dieta, o seguiamo una dieta troppo ristressa sapere "di non poter mangiare" questo o quello ci porta ad avere il pensiero fisso del cibo per cui ci ritroviamo a mangiare di piu. Altre volte capita di avere la sensazione di fame costante perchè non si fanno gli spuntini, ricordo che se la persona si alza presto al mattino e va a dormire tardi e ha una vita stressante movimentata o fa sport allora ha bisogno di molti spuntini piccoli e frequenti altrimenti quando si troverà davanti un qualsiasi cibo si ritroverà a "sbranarlo" e questo implicherà un mangiare veloce, inglobare aria, mangiare in modo stressato (casomai pensando a quello che deve fare dopo) e quindi dopo poco ha un'altra volta fame.
Questi sono solo alcune delle motivazioni per cui molte persone hanno sempre fame, che si possono ovviare con un pò di attenzione, consiglierei anche un po di yoga in modo tale da ascoltare il proprio corpo nel migliore dei modi.
Tra le altre motivazioni c'è una dieta ricca di zuccheri semplici, sbilanciata di glicemia per cui implica l'essere seguita da uno specialista; Un'insoddisfazione personale repressa e non accettata per cui le consiglio ancora una visita da uno specialista;
Spero di essere stata chiara, resto sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Valeria Papa
Biologa Nutrizionista

Salve, le motivazioni alla base di una fame continua possono essere molteplici, bisognerebbe avere più informazioni ed una corretta anamnesi per poter comprendere al meglio quelle che la spingono a mangiare continuamente. La prima causa potrebbe essere quella più semplice ossia legata ad un piano alimentare non bilanciato o troppo ipocalorico per le sue personali esigenze nutrizionali. Pertanto, le consiglierei, in primis, di farsi elaborare un corretto piano alimentare adeguato alle sue caratteristiche e stile di vita. Se il senso della fame non dovesse attenuarsi, allora andrebbero indagate altre componenti come quella psicologica.
Spero di esserle stata di aiuto.
Saluti
dotoressa Rossi

Salve, sebbene esistano dei farmaci inibitori credo che prima di tutto lei potrebbe parlarne con uno psicoterapeuta nel tentativo di significare simbolicamente questa fame e la relativa compulsività che trapela dalle sue descrizioni.
Saluti.
SP

La invito a riflettere su come si presenta il senso di fame a livello corporeo, ossia se si presentasse sempre nella stessa modalità o in modalità differenti, la sua intensità e come fino ad ora riesce a regolarlo, l'attenzione al nostro corpo é il primo passo.
Riesce a fare attenzione a questi aspetti? cosa nota ?

Buonasera, sono una nutrizionista con un master in psicobiologia del comportamento alimentare. Il rapporto con il cibo non è legato solo con la sensazione di fame. Ci sono tantissimi meccanismi anche psicologici che spingono alla dipendenza dal cibo. Quel che le consiglio è di rivolgersi ad un nutrizionista esperto in disturbi del comportamento per valutare la sua situazione. Rimango a disposizione. Cordiali Saluti

Buonasera, il costante senso di fame può derivare da differenti condizioni. Una può essere la "dipendenza da zuccheri" oppure una situazione di particolare stress psicofisico dove si ricerca conforto nel cibo. Un percorso con uno specialista della nutrizione potrà sicuramente aiutarla ad individuare meglio le cause e a porvi rimedio. Resto disponibile.
Saluti

Buongiorno,
la sua è una bella domanda. Molti sono in meccanismi che stanno alla base della regolazione del senso di fame, da quelli fisiologici e quelli psicologici. Bisognerebbe capire se la sua è una fame dettata da scorretta alimentazione, intesa come squilibrio nell'apporto calorico nei vari pasti della giornata, assunzione di cibi ad alta densità energetica ma poco nutrienti e decisamente per nulla sazianti. Oppure se la causa è da ricercarsi nella sfera psicologica.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Dr.ssa Daria Chin

Salve,sono certa che ,durante una visita nutrizionale,capiremo le ragioni della sua fame.Una dieta equilibrata,giusta per i suoi fabbisogni,con cinque pasti al giorno,scegliendo gli alimenti più gustosi elencati in una lista della spesa (così da non farsi indurre in tentazione al supermercato)la aiuteranno a ridurre il senso di fame.Persino masticare lentamente può essere importante.Se e quando vuole prepari un diario alimentare ,le sue analisi recenti e ne partiamo..Effettuo consulenze on line,saluti

Gentile Utente, per una domanda così complessa a cui rispondere, si può dire, in generale, che, prima di tutto, bisognerebbe valutare da cosa dipende questo stimolo.....è di natura psicologico?Ha bisogno di un fabbisogno energetico maggiore rispetto a quello che mangia?Ci sono alla base problematiche di natura patologica?Come vede, servirebbe l'intervento di un esperto della nutrizione che capisca dove si trova i problema. Saluti!Dott.ssa Mansi Rita.

Buongiorno ! Le motivazioni possono essere tante ! Prima di tutto bisogna stabilire se è una fame fisiologica o una fame "nervosa"! Solo con l'aiuto di un esperto potrebbe risolvere il problema ! Saluti

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Francesca Latella

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