Possibile non esista nulla per far passare la fame? Ho sempre una sensazione di fame... come potrei

39 risposte
Possibile non esista nulla per far passare la fame? Ho sempre una sensazione di fame... come potrei fare?
Salve la risposta alla sua domanda é alquanto complessa. Esisto diversi meccanismi che attivano i nostri centri della fame e della sazietá, primi fra tutti quelli psicologici. Provi a dedicare 10 minuti della sua giornata a segnare su un quadernetto/agendina alcune cose, senza alcun giudizio di valore: cosa mangia, a che ora, in che quantità, dove e con chi é e come si sente. Si sforzi di farlo per almeno una settimana e mi faccia sapere. Le assicuro che potrebbe esserle molto utile. Se ha bisogno di ulteriori dritte mi contatti nella sezione privata. Saluti

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Buongiorno, concordo pienamente con la dott.ssa Cinti,
prima di valutare strategie di tipo nutrizionale, è necessario capire quali meccanismi si innescano a livello psicologico.
Saluti

Concordo con gli specialisti che le hanno già risposto. Sarebbe utile capire anche se la sua "dieta" sia composta principalmente da alimenti che effettivamente la NUTRONO apportando nutrienti in modo adeguato o se la sua alimentazione è basata principalmente su cibi calorici ma poveri di nutrienti.

Il rapporto tra uomo e cibo è una delle cose più complesse del nostro organismo. La maggior parte delle persone in sovrappeso o obese sa benissimo cosa si può e si deve mangiare e quali sono i cibi vietati, eppure non riesce ad osservare le regole che conosce. Come mai?
La centrale implicata nei processi di fame e sazietà è l’ipotalamo, che è strettamente connesso anche all'amigdala e alle aree corticali del sistema limbico, centri noti, tra le svariate funzioni, anche per quelle legate all’emotività. Non c’è quindi da stupirsi della forte connessione tra lo stato emotivo del soggetto e l’appetito e la sazietà, anche per le connessioni tra il cervello e il sistema digerente.
Le consiglio quindi di affrontare il problema non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche dal punto di vista psicologico. Solo così potrà raggiungere i risultati e soprattutto consolidarli!



Buongiorno, sarebbe doveroso approfondire la sua conoscenza attraverso un incontro e capire quali sono le sue necessità e le sue abitudini. E' molto probabile che oltre all'aiuto di un nutrizionista ci sia bisogno anche di un intervento a livello psicologico per capire se la fame continua è legata al suo stato emozionale, così da correggere il problema. In commercio esistono anche integratori di fibra che possono aiutare a indurre il senso di sazietà durante i pasti ma la invito prima a rivolgersi a dei professionisti a lei vicini perché venga aiutata nel migliore dei modi. Per qualsiasi ulteriore domanda contatti pure. Cari saluti

Mi associo alle risposte precedenti dei colleghi, è fondamentale un approccio psicoterapeutico associato ad uno nutrizionale in modo da verificare anche le sue abitudini alimentari ed analizzare bene il problema.

concordo con i colleghi che mi hanno preceduto, un approccio nutrizionale corretto con una alimentazione bilanciata.
Adeguata attività fisica , magari svolta in compagnia di amiche, tipo camminata quotidiana all'aria aperta.
Il tutto supportato da un approccio psicologico.

Potrebbe essere interessante approfondire questa riflessione. Il nutrimento ha tanti risvolti e tanti significati profondi e prima di essere ostacolato va interpretato in chiave psicologica individuale.

Il cibo ha per ognuno di noi tantissimi significati, alcuni lampanti altri molto profondi. Limitare l'introduzione di cibo è una soluzione, ma, non è la soluzione......la consistenza, il colore, il tipo di cibo ingerito, la modalità con la quale mangiamo, dove mangiamo (seduti, in piedi, in compagnia, da soli), quando mangiamo, sono componenti che fanno la differenza...dunque sapere come/quando/cosa mangio mi aiuta anche a capire chi sono e per far questo ho bisogno dell'aiuto di professionisti che si occupano di queste tematiche siano essi nutrizionisti, psicoterapeuti specializzati nei disturbi del comportamento alimentare

Cara paziente, credo che la sua situazione implichi oltre che bisogni primari legati alla "fame", anche dei meccanismi psicologici. Le suggerisco di prendere in considerazione entrambe le cose. Saluti

Buongiorno, se si rende conto che la sua fame non è necessariamente collegata alla sfera fisiologica potrebbe essere un vuoto nella sfera psichica che cerca di colmare con il cibo. La nostra mente a volte, ci parla indirettamente. Potrebbe esserci qualcosa nella sua vita in cui si sente insoddisfatta? Nel caso, le consiglio di prendere appuntamento con un terapeuta della sua zona per cercare di porre rimedio a questa "fame".
Arrivederci

Salve molti colleghi hanno risposto e concordo con molti di loro. La ricerca di un farmaco molto spesso è perchè si vuole qualcosa di pratico e veloce, molto spesso perchè non si ha tempo per nulla... Proprio questo status di "non aver tempo per nulla" porta a non ascoltare il proprio corpo e quest ultimo manda degli impulsi che noi percepiamo come fame, le faccio qualche esempio : se durante la giornata bevo poco quanto nulla il mio corpo manda degli impulsi perchè vuole bene, ma noi lo percepiamo come fame perchè non ascoltiamo bene, per cui per prima cosa consiglio sempre di bene due bicchieri di acqua quando arriva la sensazione di fame, altre volte capita che abbiamo mal di testa o dolori in genere e anziche focalizzare dove si trova il dolore ci ritroviamo a mangiare come se non volessimo pensare al dolore ma ci prendiamo cosi cura del nostro corpo. Oltretutto se siamo persone che siamo sempre a dieta, o seguiamo una dieta troppo ristressa sapere "di non poter mangiare" questo o quello ci porta ad avere il pensiero fisso del cibo per cui ci ritroviamo a mangiare di piu. Altre volte capita di avere la sensazione di fame costante perchè non si fanno gli spuntini, ricordo che se la persona si alza presto al mattino e va a dormire tardi e ha una vita stressante movimentata o fa sport allora ha bisogno di molti spuntini piccoli e frequenti altrimenti quando si troverà davanti un qualsiasi cibo si ritroverà a "sbranarlo" e questo implicherà un mangiare veloce, inglobare aria, mangiare in modo stressato (casomai pensando a quello che deve fare dopo) e quindi dopo poco ha un'altra volta fame.
Questi sono solo alcune delle motivazioni per cui molte persone hanno sempre fame, che si possono ovviare con un pò di attenzione, consiglierei anche un po di yoga in modo tale da ascoltare il proprio corpo nel migliore dei modi.
Tra le altre motivazioni c'è una dieta ricca di zuccheri semplici, sbilanciata di glicemia per cui implica l'essere seguita da uno specialista; Un'insoddisfazione personale repressa e non accettata per cui le consiglio ancora una visita da uno specialista;
Spero di essere stata chiara, resto sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Valeria Papa
Biologa Nutrizionista

Salve, le motivazioni alla base di una fame continua possono essere molteplici, bisognerebbe avere più informazioni ed una corretta anamnesi per poter comprendere al meglio quelle che la spingono a mangiare continuamente. La prima causa potrebbe essere quella più semplice ossia legata ad un piano alimentare non bilanciato o troppo ipocalorico per le sue personali esigenze nutrizionali. Pertanto, le consiglierei, in primis, di farsi elaborare un corretto piano alimentare adeguato alle sue caratteristiche e stile di vita. Se il senso della fame non dovesse attenuarsi, allora andrebbero indagate altre componenti come quella psicologica.
Spero di esserle stata di aiuto.
Saluti
dotoressa Rossi

Salve, sebbene esistano dei farmaci inibitori credo che prima di tutto lei potrebbe parlarne con uno psicoterapeuta nel tentativo di significare simbolicamente questa fame e la relativa compulsività che trapela dalle sue descrizioni.
Saluti.
SP

La invito a riflettere su come si presenta il senso di fame a livello corporeo, ossia se si presentasse sempre nella stessa modalità o in modalità differenti, la sua intensità e come fino ad ora riesce a regolarlo, l'attenzione al nostro corpo é il primo passo.
Riesce a fare attenzione a questi aspetti? cosa nota ?

Buonasera, sono una nutrizionista con un master in psicobiologia del comportamento alimentare. Il rapporto con il cibo non è legato solo con la sensazione di fame. Ci sono tantissimi meccanismi anche psicologici che spingono alla dipendenza dal cibo. Quel che le consiglio è di rivolgersi ad un nutrizionista esperto in disturbi del comportamento per valutare la sua situazione. Rimango a disposizione. Cordiali Saluti

Buonasera, il costante senso di fame può derivare da differenti condizioni. Una può essere la "dipendenza da zuccheri" oppure una situazione di particolare stress psicofisico dove si ricerca conforto nel cibo. Un percorso con uno specialista della nutrizione potrà sicuramente aiutarla ad individuare meglio le cause e a porvi rimedio. Resto disponibile.
Saluti

Buongiorno,
la sua è una bella domanda. Molti sono in meccanismi che stanno alla base della regolazione del senso di fame, da quelli fisiologici e quelli psicologici. Bisognerebbe capire se la sua è una fame dettata da scorretta alimentazione, intesa come squilibrio nell'apporto calorico nei vari pasti della giornata, assunzione di cibi ad alta densità energetica ma poco nutrienti e decisamente per nulla sazianti. Oppure se la causa è da ricercarsi nella sfera psicologica.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Dr.ssa Daria Chin

Salve,sono certa che ,durante una visita nutrizionale,capiremo le ragioni della sua fame.Una dieta equilibrata,giusta per i suoi fabbisogni,con cinque pasti al giorno,scegliendo gli alimenti più gustosi elencati in una lista della spesa (così da non farsi indurre in tentazione al supermercato)la aiuteranno a ridurre il senso di fame.Persino masticare lentamente può essere importante.Se e quando vuole prepari un diario alimentare ,le sue analisi recenti e ne partiamo..Effettuo consulenze on line,saluti

Gentile Utente, per una domanda così complessa a cui rispondere, si può dire, in generale, che, prima di tutto, bisognerebbe valutare da cosa dipende questo stimolo.....è di natura psicologico?Ha bisogno di un fabbisogno energetico maggiore rispetto a quello che mangia?Ci sono alla base problematiche di natura patologica?Come vede, servirebbe l'intervento di un esperto della nutrizione che capisca dove si trova i problema. Saluti!Dott.ssa Mansi Rita.

Buongiorno ! Le motivazioni possono essere tante ! Prima di tutto bisogna stabilire se è una fame fisiologica o una fame "nervosa"! Solo con l'aiuto di un esperto potrebbe risolvere il problema ! Saluti

Buonasera gentile utente, mi associo a quanto detto dai miei colleghi. Cordiali Saluti

Buongiorno, il sintomo di fame incontrollata potrebbe celare alcune patologie quali, ipertiroidismo, diabete, privazione del sonno, ipoglicemia. Il consiglio che le dò è quello di affrontare la problematica prima con il suo medico di base, che le farà fare delle analisi specifiche. Il referto darà la possibilità di indirizzarla presso uno specialista, per affrontare e risolvere la problematica.
Un saluto cordiale,
Lorenza Simoncelli

Buongiorno, prima di tutto bisognerebbe capire l'origine di questa fame continua.... alimentazione non corretta ed equilibrata e/o psicologica? Le consiglio di confrontarsi con un professionista che potrebbe essere un nutrizionista oppure uno psicologo specializzato in DCA (disturbi del comportamento alimentare). Io generalmente affronto la situazione proponendo un piano nutrizionale personalizzato e lavorando col paziente sulle abitudini e stile di vita, valutiamo insieme nel tempo come va il percorso e se la situazione non migliora o ci rendiamo conto che è comunque necessaria un altra figura professionale ne parliamo insieme e valutiamo come procedere con affiancamento di uno psicologo. Sono disponibile per eventuali chiarimenti. Cordialmente

Per far passare la fame deve svolgere attività fisica e seguire una alimentazione a sua volta collegata
ps. si ricordi però che a volte il senso di fame viene confuso a livello encefalico dal senso di sete
Saluti

Buongiorno,
per capire come far passare la fame occorre prima tutto individuare da cosa è causata. La dieta che segue è bilanciata? Ci possono essere cause stressanti di natura psicologica che la portano a ricercare il cibo? Le questioni da indagare possono essere diverse e possono riguardare anche la sfera psicologica. Le consiglio una consulenza con un nutrizionista per comprendere la natura della fame e per poi valutare poi se un piano alimentare personalizzato possa essere sufficiente oppure se possano esserci elementi che possano ricondurre ad un DCA (disturbo del comportamento alimentare) che richiedano il ricorso ad uno specialista dell'area psichiatrica.
Rimango a disposizione, un saluto

Dott.ssa Valentina Ghelli Dietista

Salve condivido il pensiero espresso dai colleghi,
Saluti
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Buongiorno, il senso di fame è un meccanismo complesso: i fattori sono innumerevoli e vari e possono essere indagati con pazienza.
Consiglio di rivolgersi ad nutrizionista per una prima valutazione e bilanciamento della dieta, in modo da equilibrare pasti e spuntini. Se il problema continua a persistere valuterei un approccio multidisciplinare.
Un saluto, Anna Galbiati

Buongiorno, condivido con le risposte dei miei colleghi. In primis è necessario valutare tutti i fattori esterni ed interni che la portano a questo aumento del senso di fame. Una visita con un professionista è indispensabile anche per valutare il suo stato nutrizionale e stilare un piano che sia in linea con le sue esigenze e ricco di nutrienti necessari per il corretto funzionamento del corpo. Attraverso un percorso incentrato sull'ascolto potrebbe giovare di alcuni benefici, se il problema invece persiste concordo con i colleghi di valutare anche un approccio multidisciplinare costruendo un vero e proprio percorso in cui sarà supportata sia a livello nutrizionale che psicologico.
Per ulteriori consigli, rimango a sua disposizione.
Un saluto, Dott.ssa Sofia Ruzzetta

buona sera, mi associo a quanto detto
saluti

Non sempre si mangia per soddisfare la fame. Molti di noi utilizzano il cibo per alleviare lo stress, l’ansia o come ricompensa. Quando si mangia perché spinti dalla nostra mente piuttosto che dal nostro stomaco si può però cadere nella trappola del senso di colpa. La fame emotiva si presenta come un impulso che porta a ricercare cibi ben specifici (solitamente “cibo spazzatura”) che danno un apparente senso di soddisfazione. La fame nervosa è più difficile da soddisfare, in quanto risulta sostenuta dalla fonte di natura emotiva che l’ha provocata. Praticare la consapevolezza del cibo (mindful eating) e di ciò che mangiamo, ci aiuta nella possibilità di cambiare le cattive abitudini alimentari. Uno specialista può aiutarti a controllare il problema da te esposto. Rimango a disposizione per qualsiasi altro dubbio via video o in studio.
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buon giorno, per la sua domanda bisogna valutare molte cose. E' solo un periodo? Da quanto tempo ha questa sensazione? quando e quanto mangia? che cibi preferisce ?....
quindi è necessaria una visita con uno specialistica.
il mio consiglio è quello di :
se hai attacchi di fame aspetta dieci minuti bevi due bicchieri di acqua, la sensazione di fame è sparita allora riprende a fare le sue cose, ha ancora fame mangia qualche proteina oppure finocchio per sgranocchiare qualcosa.
si prende del tempo per lei, piccole passeggiate in modo tale da non pensare sempre al cibo.

Buongiorno, la sensazione di fame è un meccanismo complesso, che può derivare da numerosi fattori, tra i quali sbilanciamento della sua dieta. Sarebbe sicuramente utile una visita con un nutrizionista, che possa indagare le sue abitudini alimentari e apportare eventuali correzioni o capire se rimandarla ad altri professionisti con un approccio multidisciplinare.
Un saluto, Sara Damosso.

Buongiorno, cosa intende per sensazione di fame? è una fame fisica? Le consiglierei un percorso mirato a comprendere di che tipo di fame si parli.
Le auguro una buona giornata

Buonasera,
in primis bisognerebbe identificare il tipo di fame, ne esistono diversi, conoscerli può aiutare a diventare più consapevoli del nostro comportamento alimentare e degli automatismi verso il cibo.
Ad esempio se si dovesse trattare di fame nervosa essa è una risposta del nostro sistema mente-corpo ad un disagio . Pertanto il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un nutrizionista insieme ad uno psicologo per poter eventualmente comprendere la sua situazione in modo più approfondito e poter risolvere il suo problema.
Miriam Zichichi-Biologa nutrizionista





Buongiorno, Le problematiche che portano a questa condizione possono essere svariate, ma bisogna approfondire con un attenta valutazione. In linea di massima esistono dei rimedi a questa condizione come l'apporto di psyllo gel o glucomannano prima dei pasti ad esempio o l'inserimento di alcuni spuntini fra i pasti. Ma ripeto, ciò che più serve è capirne la causa. Mi contatti pure per una prima visita in modo da poter affrontare il problema nel migliore dei modi.
Saluti dott. Stefano Carrara
biologo nutrizionista
isoladelbenesserecarrara.it

Buonasera, potrebbero coesistere molti fattori che le portano ad avere questa sensazione di fame, in primis apporto energetico troppo sbilanciato in restrizione, poi una idratazione non corretta.
Le consiglio una visita con un collega nutrizionista per valutare la sua situazione.

Buona sera, molto probabilmente non segue un piano alimentare adatto al suo fabbisogno energetico. Il mio consiglio è di rivolgersi ad un nutrizionista, nel caso resto a disposizione (e-mail: dottoressasabbatino@libero.it).
Cordialmente,
Dottoressa Alessandra Sabbatino, biologa nutrizionista

Buongiorno, ha provato a ridurre i carboidrati ed in particolare gli zuccheri semplici? Salta i pasti? Resto a disposizione se ha bisogno di chiarimenti, cordialmente.
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