Via Santi Giovanni e Paolo 18, Napoli 80137
Specializzata in disturbi gastrointestinali.
Contattare solo tramite whatsapp
18/09/2024
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11 recensioni
Dottoressa molto dolce è soprattutto ti fa sentire a tuo agio .. professionalità super .. inizierò questo mio percorso con serenità grazie a lei
ottimo trattamento, ho ricevuto la dieta in poco tempo. consiglio a tutti
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie.
Dottoressa molto disponibile, mi sono trovata molto bene con la dieta che ha fatto per me; molto varia. Qualsiasi dubbio lei risponde sempre.
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie infinite!
Visita dettagliata, puntualità e professionalità.
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie.
trattamento veramente molto efficace,lo consiglio a chiunque.
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie
La visita è stata curata nei minimi dettagli, con eccellente professionalità
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie mille
Massima Professionalitá e chiarezza. La consiglio.
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie per la recensione positiva.
Mi sono trovato molto bene , dottoressa qualificata , competente e ti mette a tuo agio .. non potevo trovare di meglio
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie.
Professionale, gentile e molto disponibile anche per eventuali domande al di fuori della consulenza.
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie per questa recensione positiva
Consiglio la dottoressa per diete di vario genere (perdita peso, aumento massa muscolare, prevenzione), per la celerità, la disponibilità e l’assistenza per ogni dubbio sul piano alimentare. Risultati ottenuti in pochi mesi, consigliato!
Dott.ssa Antonietta Emanuela Petrone
Grazie mille
ha risposto a 24 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
volevo sapere quali sono gli esami da effettuare per rilevare eventuali carenze di vitamine e minerali. Per le vitamine A,gruppo B,C,D,E,K, un prelievo ematico dovrebbe essere sufficiente per rilevare eventuali carenze? Per i minerali, e in particolare i microelementi quale sarebbe il metodo per rilevare eventuali carenze? Il mineralogramma sembra che non sia ritenuto valido e l'esito sarebbe molto influenzabile da eventuali trattamenti o prodotti per capelli e fattori esterni. Eventualmente il mineralogramma può essere eseguito su altri campioni biologici? Peli, unghie, saliva.... Per i microminerali sembrerebbe che per diagnosticare una carenza o un eccesso l'unico modo sarebbe la comparsa di sintomi valutati assieme a esami di sangue e urine e un colloquio col paziente da cui possano emergere eventuali situazioni che confermino la diagnosi (assunzione di integratori, alimentazione sbagliata,...) La presenza di microminerali nel flusso sanguigno può essere rilevata con un esame del sangue tradizionale o vanno usate metodologie particolari, visto che i microminerali sono presenti solo in piccole quantità nel corpo? La quantità di minerali circolanti nel sangue sarebbe influenzabile da molti fattori e non sarebbe un fattore in grado di dire con precisione che ci siano minerali a sufficienza nelle cellule.
Voi cosa consigliate per verificare eventuali carenze o eccessi di vitamine, minerali e microminerali?
Grazie
Salve,
per quanto riguarda le vitamine, molte (A, D, E, K, C e alcune del gruppo B) possono essere dosate con un normale prelievo ematico, anche se non sempre i valori rispecchiano esattamente le riserve dell’organismo.
Per minerali e oligoelementi il riferimento resta l’esame del sangue e, in alcuni casi, delle urine. È vero però che i livelli circolanti possono variare in base a diversi fattori e non sempre riflettono la reale disponibilità intracellulare.
Il cosiddetto mineralogramma, come giustamente diceva, non è considerato un test scientificamente valido, perché i risultati sono molto influenzabili da trattamenti estetici, prodotti e fattori esterni, e non fornisce un’informazione attendibile sullo stato nutrizionale, nemmeno se applicato a peli, unghie o saliva.
In pratica, la valutazione più corretta si ottiene dall’insieme di tre elementi: colloquio approfondito (stile alimentare, eventuali integratori, sintomi), esami del sangue mirati in base al sospetto e, se necessario, integrazione con altri test specifici.
Non esiste quindi un unico esame valido per tutti: la scelta migliore è partire dal quadro clinico e solo dopo richiedere gli esami mirati davvero utili.
Buongiorno.
Il mio ragazzo ha preparato un barattolo di pomodorini essiccati due settimane fa. Due settimane fa li abbiamo mangiati e non abbiamo avuto alcun problema (il barattolo era ben sigillato, senza presenza di gas). Ieri sera ho mangiato un pomodorino secco dello stesso barattolo (conservato in frigo) che però è stato due giorni fa a temperatura ambiente per più di due ore. Stanotte ho avuto bruciore di stomaco e nausea. Il barattolo non presenta muffa se non dei piccoli pallini rossi nel tappo che potrebbero essere pezzetti di pomodorini. È un periodo molto stressante per me e non riesco a capire se questo bruciore di stomaco con intorpidimento lato sinistro faccia sia dovuto a stress o sia effetto di questo batterio del botulino. Posso stare tranquilla? O devo stare attenta a qualche sintomo in particolare?
Salve,
capisco bene la sua preoccupazione. Se il barattolo era ben sigillato, senza gas o segni evidenti di alterazione, e conservato in frigorifero, il rischio di botulismo è davvero molto basso. Il fatto che sia rimasto per un paio d’ore a temperatura ambiente non rappresenta di per sé un pericolo rilevante.
I sintomi che lei descrive (bruciore di stomaco, nausea) non sono tipici del botulismo, che invece si manifesta con disturbi neurologici come visione offuscata o doppia, difficoltà a parlare o deglutire, debolezza muscolare, caduta delle palpebre. Nei casi più gravi la tossina può addirittura arrivare a compromettere la respirazione: proprio per questo, se dovesse notare uno di questi sintomi, è importante rivolgersi immediatamente a un medico.
Nel suo caso è molto più probabile che i disturbi siano legati a digestione lenta o al forte stress che sta vivendo. Per maggiore sicurezza, le consiglio in futuro di consumare le conserve fatte in casa entro pochi giorni dall’apertura, sempre conservandole in frigorifero e preferibilmente coperte d’olio.
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