Carissimi dottori... So gia qual e la causa del mio problema... Una violenza ripetuta di mio zio mat
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Carissimi dottori... So gia qual e la causa del mio problema... Una violenza ripetuta di mio zio materno dall eta di 11 anni. Per 4 anni e andato avanti. Io mi sentivo aporca schifosa e inutile e mi sono buttata nel cibo.... Poi la vita non e andando a migliorare incinta a 18 anni sposata e separata con 3 figli... Un bimbo morto insomma la. Mia vita un incubo. Ora quello che mi freme e qualcosa che mi blocchi le abbuffate perche poi ato malossimo collo denti testa.. Sono stanca.... Molto
Le consiglio vivamente di rivolgersi ad un bravo/brava psicoterapeuta. Ce ne sono di validi anche nelle ASL: provi a chiedere a quella di zona. L e auguro buona ricerca
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Gentile signora,
Può essere utile un percorso di psicoterapia che la aiuti a superare questi eventi traumatici per riacquistare la sua serenità.
Il mio personale consiglio è di affidarsi a un terapeuta abilitato all'utilizzo dell' E. M. D. R., tecnica riconosciuta a livello internazionale come efficace sul trauma.
Sul sito ufficiale trova tutte le informazioni e l'elenco dei terapeuti abilitati suddivisi per regione.
I miei migliori saluti
Può essere utile un percorso di psicoterapia che la aiuti a superare questi eventi traumatici per riacquistare la sua serenità.
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I miei migliori saluti
Buonasera. Ciò che colpisce in tutto il suo scrivere è una forma di impulsività, dolore e difficoltà a sperare in una reale situazione migliore. Anche il mio parere è quello di rivolgersi ad un centro multidisciplinare per i disturbi del comportamento alimentare, ne esistono diversi in quasi tutte le regioni e spesso operano anche in convenzione con il territorio. È possibile che occorrano più figure professionali (nutrizionista, psicoterapeuta, psichiatra) per aiutarla in maniera efficace
Salve, effettivamente lei ha subito un trauma importante nella sua infanzia, come già consigliato dalla mia collega lei dovrebbe intraprendere un percorso terapeutico con una terapeuta che pratica la terapia EMDR. Il paziente che ha subito un trauma, come l'abuso, ricorda l'evento traumatico ma lo elabora e lo percepisce come evento del passato e si riduce l'intensità. Le auguro di stare meglio, se vuole mi può contattare online, Eugenia Cardilli
Buongiorno signora, mi spiace molto per le sue dolorose vicende. Purtroppo sappiamo che queste lasciano profonde ferite che continuano a fare male anche se sono passati anni...e ci "ingarbugliano la vita" ancora di più. Un bravo psicoterapeuta esperto nella cura di violenze e traumi potrà aiutarla a comprendere il legame tra gli eventi passati e il malessere del presente. Le auguro di riuscire a stare meglio!
Buongiono, è sempre difficile accostarsi alla sofferenza di persone che hanno subito traumi come il suo senza invadere o sminuire. Cosa dire in più rispetto a quello che i colleghi le hanno già suggerito? Sicuramente un percorso multidisciplinare potrebbe essere quello più indicato, magari in fasi diverse. Cominciare con una psicoterapia con un esperto nel trattamento dei traumi potrebbe essere un buon inizio. Durante un trauma, specie se ripetuto, la psiche per difendersi si dissocia, avviene cioè una scissione fra l'evento e le emozioni associate. Le emozioni in parte rimangono legate alla memoria corporea, in parte vengono chiuse in un vero e proprio bunker e rimangono quindi inaccessibili. Queste parti nascoste influenzano inconsciamente comportamenti, emozioni, pensieri apparentemente senza nessuna connessione con gli eventi traumatici del passato. Un importante lavoro di psicoterapia dovrebbe aiutare a riconnette le parti dissociate per poter riprendere un "normale funzionamento" e mandare in pensione tutte quelle funzioni vicarie (depressioni, disturbi alimentari, dipendenze varie, ecc) che hanno riempito lo spazio della frattura che si è creata a scopo difensivo. Le auguro di risolvere!
Infatti la sua vita è stata veramente piena di esperienze traumatiche. Un percorso terapeutico che la aiuti ad elaborare questa vita traumatica e a ricongiungere, come ha detto la collega, le emozione con gli eventi, per poi giungere ad accettare che la vita passata non si può cambiare, ma si può cambiare quella presente e futura. Le augoro di stare meglio
salve, iniziare una psicoterapia è il mio suggerimento. Un luogo dove poter elaborare tutto quello che scrive e poter imparare a non usare più il cibo per alleviare la sua sofferenza.
Un saluto
Un saluto
Io non mi addentro; non posso che consigliarle di chiedere aiuto in modo più concreto. Se avesse difficoltà posso trovare il modo di metterla in contatto con professionisti competenti nella sua zona.
Buonasera. La violenza che lei ha subito ed il lutto a cui è andata incontro sono dei grandi traumi a cui bisognerebbe offrire ascolto e cura.
Le consiglierei una psicoterapia e l'EMDR che è una terapia mirata per l'elaborazione dei traumi, che potrebbe aiutarla moltissimo.
Può contattarmi per saperne di più.
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Cara il suo sentire è davvero molto sofferto.
La consapevolezza però è tanta e questo è già un buon punto di partenza.
Le consiglio vivamente un percorso terapico così da non sentirsi più sola nel portare questo pesante fardello.
La saluto augurandole il meglio.
Dott.ssa Costa
La consapevolezza però è tanta e questo è già un buon punto di partenza.
Le consiglio vivamente un percorso terapico così da non sentirsi più sola nel portare questo pesante fardello.
La saluto augurandole il meglio.
Dott.ssa Costa
Parlandone con un terapeuta dinamico potrà tirare fuori cose che nemmeno immagina, secondo i suoi tempi ovviamente. Non può piovere per sempre, c' é sempre un modo per riprendersi da queste brutte esperienze. Un grande augurio affinché possa tornare a vivere serena.
Buonasera, le difficoltà che ha incontrato nel corso della sua vita incominciano con un evento fortemente traumatico che la segna e che ancora oggi non riesce a lasciare nel suo passato. Intraprendere un percorso terapeutico con un terapeuta EMDR le consentirebbe di elaborare questi ricordi dolorosi, riducendo anche i sintomi che riferisce e le abbuffate a cui in parte sono probabilmente collegate. Le faccio i migliori auguri. Un caro saluto
Salve, è fondamentale che intraprenda un percorso psicoterapico (e forse anche una valutazione psichiatrica, se necessario, per un supporto farmacologico), a maggior ragione se ha dei figli. Gli eventi dolorosi nella sua vita sono stati molti, si dia modo di superarli.
In bocca al lupo
Marta Calderaro
In bocca al lupo
Marta Calderaro
Buongiorno, ha già provato un percorso di psicoterapia?
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Buongiorno, la sua ricerca dell'origine del suo sintomo risulta essere già il primo passo, le consiglio pertanto di continuare in questa direzione rivolgendosi ad uno psicoterapeuta con cui possa condividere le linee di un percorso e gli obbiettivi.
Gentile signora,
le esperienze dolorose che ha vissuto sembrano incidere ancora molto sulla sua vita e il cibo può spesso rappresentare un rifugio, come sembra essere nel suo caso. Le consiglio caldamente di iniziare un percorso di psicoterapia, per riuscire a trovare una maggiore serenità, elaborando quei ricordi dolorosi che le causano tanta sofferenza.
Un caro saluto
Dott.ssa Andrea Carta
le esperienze dolorose che ha vissuto sembrano incidere ancora molto sulla sua vita e il cibo può spesso rappresentare un rifugio, come sembra essere nel suo caso. Le consiglio caldamente di iniziare un percorso di psicoterapia, per riuscire a trovare una maggiore serenità, elaborando quei ricordi dolorosi che le causano tanta sofferenza.
Un caro saluto
Dott.ssa Andrea Carta
Buonasera Signora. Le consiglio un approccio multidisciplinare. Ha bisogno di un supporto psicologico ed una guida dal punto di vista alimentare. Deve correggere ogni aspetto e soprattutto deve essere seguita dal punto di vista psicologico per superare i problemi che la spingono verso il cibo in maniera incontrollata. Io sono una nutrizionista con master in psicobiologia del comportamento alimentare. Se vuol approfondire non esiti a contattarmi. Cordiali Saluti
Purtroppo elaborare le violenze non è compito semplice, ma con l'ipnosi o l'EMDR si ottengono ottimi risultati senza prolungare all'infinito la psicoterapia. L'ipnosi è molto utile anche per le dipendenze come quella da cibo.
Buona Vita Stefano Zenaboni
Buona Vita Stefano Zenaboni
Buongiorno,
ha ragione, ha avuto una vita davvero difficile, e piena di ostacoli. Ma mi permetta di dirle che credo che il vero problema non siano le abbuffate. Quelle indicano piuttosto che c'è un vuoto da riempire ... un vuoto che va colmato in un altro modo, un vuoto che ha bisogno di essere visto, elaborato, superato. Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia, che la aiuti a ripercorrere la sua vita e a vivere il resto in modo più sereno! In bocca al lupo!
ha ragione, ha avuto una vita davvero difficile, e piena di ostacoli. Ma mi permetta di dirle che credo che il vero problema non siano le abbuffate. Quelle indicano piuttosto che c'è un vuoto da riempire ... un vuoto che va colmato in un altro modo, un vuoto che ha bisogno di essere visto, elaborato, superato. Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia, che la aiuti a ripercorrere la sua vita e a vivere il resto in modo più sereno! In bocca al lupo!
Gentile utente, in poche righe descrive una serie di esperienze di vita potenzialmente traumatiche e fonte di grande sofferenza. La sensazione di spossatezza e impotenza che descrive è comprensibile alla luce dei suoi trascorsi ma deve essere elaborata e compresa. Le suggerisco di rivolgersi a uno psicoterapeuta per valutare insieme di iniziare un percorso di cambiamento.
Carissima bulimica, con la mia TQE ( Terapia Quantistica Emozionale , vedi il mio sito e i miei video) puoi eliminare questi traumi e cambiare vita. Mi dispiace solo che vivo a Siracusa. Pensaci, le alternative sono un fallimento.
Una sola e vera strada percorribile: una seria psicoterapia integrata e potenziata da medicinali naturali. Le ha bisogno, infatti, di rielaborare i suoi traumi e di prendere consapevolezza di dei meccanismi di difesa e delle strategie di "sopravvivenza" che ha messo in atto e che la penalizzano.
Gentilissima,
le esperienze che lei descrive davvero colorano di tinte molto fosche la sua vita, nella quale sembra esserci stato poco spazio per scelte libere e all'insegna del suo personale benessere. Forse la sua richiesta di "bloccare le abbuffate" è un primo passo per riprendere il controllo della sua esistenza, a partire dal rapporto con il cibo: in questo caso le consiglio di scegliere un terapeuta con il quale avviare una relazione di fiducia. Potrete lavorare insieme affinchè lei inizi a percepirsi come persona dotata di valore e quindi meritevole di benessere e serenità. Rimango a disposizione per ogni suo bisogno.
dott.ssa Roberta Sala
le esperienze che lei descrive davvero colorano di tinte molto fosche la sua vita, nella quale sembra esserci stato poco spazio per scelte libere e all'insegna del suo personale benessere. Forse la sua richiesta di "bloccare le abbuffate" è un primo passo per riprendere il controllo della sua esistenza, a partire dal rapporto con il cibo: in questo caso le consiglio di scegliere un terapeuta con il quale avviare una relazione di fiducia. Potrete lavorare insieme affinchè lei inizi a percepirsi come persona dotata di valore e quindi meritevole di benessere e serenità. Rimango a disposizione per ogni suo bisogno.
dott.ssa Roberta Sala
Buongiorno cara signora. Lo credo bene sia stufa e stanca. Ha subito molte situazioni molto difficili e la sua vita è stata molto sofferta. Nel suo percorso non ha mai incontrato uni psicologo? Le abbuffate che ora la rapiscono possono essere in relazione ai trascorsi di cui ci accenna, come fossero una risposta agli eventi, un modo di reagire e riuscire ad andare avanti. Le consiglio caldamente di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per meglio inquadrare il suo rapporto col cibo ma soprattutto per alleggerirsi delle sofferenze attuali e del passato. Coraggio!
Gentile signora, gli episodi che racconta sembra abbiano avuto un impatto traumatico e forse il suo rapporto con cibo indica un timido tentativo di gestire le sue preoccupazioni. E anche io come i colleghi le suggerisco di rivolgersi ad un terapeuta per iniziare un percorso di psicoterapia.
Le nuove tecniche per l'elaborazione del lutto e del trauma si sono rivelate veramente efficaci!
Un caro saluto
Le nuove tecniche per l'elaborazione del lutto e del trauma si sono rivelate veramente efficaci!
Un caro saluto
Gentilissima, grazie per la sua condivisione. Non esistono problemi, esistono solo soluzioni. Chieda e ottenga aiuto. un caro saluto.
Buona sera,
La rielaborazione degli eventi traumatici da lei vissuti potrebbe rappresentare un efficace aiuto nel gestire e risolvere la problematica delle abbuffate, presumibilmente strutturatasi come modalità di fronteggiamento del dolore. Si affidi ad uno psicoterapeuta per individuare il tipo di percorso più idoneo alle sue esigenze. Cordiali saluti
La rielaborazione degli eventi traumatici da lei vissuti potrebbe rappresentare un efficace aiuto nel gestire e risolvere la problematica delle abbuffate, presumibilmente strutturatasi come modalità di fronteggiamento del dolore. Si affidi ad uno psicoterapeuta per individuare il tipo di percorso più idoneo alle sue esigenze. Cordiali saluti
Buongiorno,
esistono protocolli terapeutici appositivi finalizzati alla rielaborazione di eventi traumatici, come quelli da lei riportati; EMDR può ad esempio essere un supporto adeguato e funzionale nell'indagine e intervento sui vissuti e contenuti legati al trauma; nel frattempo, potrebbe esserle utile svolgere un lavoro parallelo, in cui indagare i diversi meccanismi che mette in atto per "protezione" (come ad esempio un abbuffata, utile nel breve termine per silenziare alcune emozioni faticose da gestire) e trovare insieme delle alternative maggiormente funzionali.
Buona giornata
Dott. Luca Oppo
esistono protocolli terapeutici appositivi finalizzati alla rielaborazione di eventi traumatici, come quelli da lei riportati; EMDR può ad esempio essere un supporto adeguato e funzionale nell'indagine e intervento sui vissuti e contenuti legati al trauma; nel frattempo, potrebbe esserle utile svolgere un lavoro parallelo, in cui indagare i diversi meccanismi che mette in atto per "protezione" (come ad esempio un abbuffata, utile nel breve termine per silenziare alcune emozioni faticose da gestire) e trovare insieme delle alternative maggiormente funzionali.
Buona giornata
Dott. Luca Oppo
Gentile utente,
Quanta sofferenza che permea queste sue righe!
La Sua volontà e motivazione per poter stare meglio le fa onore e dovrebbe riconoscersela.
Scrive di esperienze che l'hanno messa a dura prova e che l'hanno portata, fungendo forse da concause, a sviluppare una serie di sintomi (le abbuffate) nel tentativo di gestire le emozioni connesse. Forse potrebbe per lei essere giunto il momento di lasciare andare tutto questo dolore per poter proseguire nel Suo percorso di vita con più leggezza.
Un percorso psicoterapeutico con un* specialista che si occupa di traumi potrebbe fare al caso suo per aiutarla in questa impresa!
Un caro saluto
Quanta sofferenza che permea queste sue righe!
La Sua volontà e motivazione per poter stare meglio le fa onore e dovrebbe riconoscersela.
Scrive di esperienze che l'hanno messa a dura prova e che l'hanno portata, fungendo forse da concause, a sviluppare una serie di sintomi (le abbuffate) nel tentativo di gestire le emozioni connesse. Forse potrebbe per lei essere giunto il momento di lasciare andare tutto questo dolore per poter proseguire nel Suo percorso di vita con più leggezza.
Un percorso psicoterapeutico con un* specialista che si occupa di traumi potrebbe fare al caso suo per aiutarla in questa impresa!
Un caro saluto
Gentile utente, sicuramente in questo caso le consiglio di chiedere aiuto a un professionista psicoterapeuta.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno, le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia. In primis occorre intervenire sulle problematiche legate al comportamento alimentare e sul malessere che sta vivendo, la priorità ora è la sua serenità fisica e mentale.
Poi se si sentirà pronta potrà affrontare gli eventi traumatici che non ha ancora elaborato. La tecnica dell'EMDR è molto efficace a questo scopo.
Per qualsiasi supporto può contattarmi e sarò felice di poterla aiutare.
Un saluto, Sara Passavanti
Poi se si sentirà pronta potrà affrontare gli eventi traumatici che non ha ancora elaborato. La tecnica dell'EMDR è molto efficace a questo scopo.
Per qualsiasi supporto può contattarmi e sarò felice di poterla aiutare.
Un saluto, Sara Passavanti
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Buongiorno. Il suo messaggio è inciso e molto toccante. Parla di una infelicità diffusa in più ambiti della vita e le abbuffate mi risuonano come punta dell'iceberg di una realtà insoddisfacente. Credo che un confronto con uno psicoterapeuta possa essere un punto di partenza per affrontare tutto il suo vissuto.
Le auguro il meglio
Le auguro il meglio
Buongiorno cara paziente, sicuramente questi eventi che descrive sono stati per lei fonte di grande dolore e stress.. in quei momenti ha affrontato come ha potuto.. deve essere stato molto faticoso e doloroso.. è ricorsa al cibo come strategia per gestire tutto quel trambusto interiore profondo. Ora però forse in lei, complici i dolori fisici che avverte, si fa luce la consapevolezza che la strategia a cui ricorre va cambiata.. credo sia il momento giusto per intervenire ed elaborare questo groviglio, cercare un modo per trovare una pace diversa e matura con se stessa. Avanti tutta con una buona psicoterapia, credo sia importante la psicoterapeuta che la seguirà sia anche esperta in disturbi dell'alimentazione e sull'elaborazione del trauma.
Le auguro un buon percorso!
Le auguro un buon percorso!
Buonasera cara,
leggendo il Suo scritto è come se leggessi la sofferenza presente da tempo. Le consiglio (se non già in atto) di contattare un/a psicoterapeuta e cominciare un percorso che non credo sarà breve e veloce, ma che potrà darLe sollievo nel tempo, a partire dal sintomo delle abbuffate che come ha ben detto Lei celano ben altro. Sono disponibile qualora decidesse di approfondire.
Dott.ssa Michela Dicosta
leggendo il Suo scritto è come se leggessi la sofferenza presente da tempo. Le consiglio (se non già in atto) di contattare un/a psicoterapeuta e cominciare un percorso che non credo sarà breve e veloce, ma che potrà darLe sollievo nel tempo, a partire dal sintomo delle abbuffate che come ha ben detto Lei celano ben altro. Sono disponibile qualora decidesse di approfondire.
Dott.ssa Michela Dicosta
Mi dispiace molto per ciò che ha vissuto e capisco quanto possa essere difficile affrontare il dolore del passato e le difficoltà del presente. La Terapia Breve Strategica potrebbe offrirle un aiuto concreto per affrontare il problema delle abbuffate e il senso di colpa che ne deriva. Questo approccio terapeutico si concentra su interventi pratici e mirati per interrompere i circoli viziosi che mantengono i comportamenti compulsivi, come le abbuffate, e migliorare rapidamente il benessere emotivo. La terapia può aiutarLa a gestire le emozioni e le situazioni che scatenano questi comportamenti, fornendo strategie efficaci per riprendere il controllo della Sua vita. Le suggerisco di rivolgersi a un terapeuta specializzato in questo tipo di approccio per iniziare un percorso che La aiuti a trovare sollievo e migliorare la Sua qualità di vita.
Salve, lei ha necessità di avere a che fare sia con uno psicoterapeuta che con una nutrizionista.
Cerchi due figure che possano collaborare tra di loro in modo da migliorare la sua situazione.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Cerchi due figure che possano collaborare tra di loro in modo da migliorare la sua situazione.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Gentile utente, senza entrare nei dettagli ritengo sia utile pensare ad un percorso terapeutico che possa aiutarla a narrare una nuova storia nella sua vita. Il passato non si cambia, tuttavia si può impostare un futuro migliore sulla base delle scelte effettuate vivendo in un presente che le consenta di variare le opzioni attualmente possibili in opzioni adattive orientate al benessere.
Un cordiale saluto
Un cordiale saluto
Mi dispiace profondamente per il dolore e le difficoltà che hai affrontato e stai affrontando. Le esperienze che descrivi sono estremamente complesse e hanno un impatto significativo sia sul corpo che sulla mente. Le emozioni abbuffate spesso nascono come un meccanismo per gestire o sopprimere emozioni dolorose, ma col tempo possono diventare una fonte ulteriore di disagio e sofferenza.
È importante sapere che non sei sola e che esistono strategie per affrontare e gestire queste difficoltà. Un approccio efficace potrebbe includere:
Percorso psicoterapeutico: un professionista qualificato potrebbe aiutarti a risolvere il trauma ei sentimenti ad esso collegati, riducendo il bisogno di ricorrere al cibo per gestire le emozioni.
Tecniche di Mindfulness: possiamo aiutarti a sviluppare una maggiore consapevolezza dei segnali del tuo corpo e delle emozioni, favorendo una gestione più equilibrata delle abbuffate.
Approccio integrato: Una combinazione di tecniche cognitivo-comportamentali per lavorare sui pensieri ei comportamenti legati al cibo, eventualmente affiancata dall'EMDR per elaborare i traumi passati.
Data la complessità della tua situazione, sarebbe davvero utile e consigliato rivolgerti ad uno specialista, come uno psicoterapeuta o uno psicologo, per ricevere un supporto mirato e personalizzato. Un percorso strutturato potrebbe fare una grande differenza nel migliorare il tuo benessere e la qualità della tua vita. Non esitare a cercare l'aiuto che meriti.
Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
È importante sapere che non sei sola e che esistono strategie per affrontare e gestire queste difficoltà. Un approccio efficace potrebbe includere:
Percorso psicoterapeutico: un professionista qualificato potrebbe aiutarti a risolvere il trauma ei sentimenti ad esso collegati, riducendo il bisogno di ricorrere al cibo per gestire le emozioni.
Tecniche di Mindfulness: possiamo aiutarti a sviluppare una maggiore consapevolezza dei segnali del tuo corpo e delle emozioni, favorendo una gestione più equilibrata delle abbuffate.
Approccio integrato: Una combinazione di tecniche cognitivo-comportamentali per lavorare sui pensieri ei comportamenti legati al cibo, eventualmente affiancata dall'EMDR per elaborare i traumi passati.
Data la complessità della tua situazione, sarebbe davvero utile e consigliato rivolgerti ad uno specialista, come uno psicoterapeuta o uno psicologo, per ricevere un supporto mirato e personalizzato. Un percorso strutturato potrebbe fare una grande differenza nel migliorare il tuo benessere e la qualità della tua vita. Non esitare a cercare l'aiuto che meriti.
Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Capisco quanto tutto ciò possa essere stato e continui ad essere un peso enorme da portare. Voglio rassicurarti su una cosa molto importante: non sei condannata a vivere con un sintomo così ingombrante come le abbuffate.
È assolutamente comprensibile il desiderio di intervenire per alleviare la sofferenza fisica e mentale che ne deriva. Tuttavia, le abbuffate spesso nascondono un significato più profondo, legato alle esperienze che hai vissuto, ed è proprio affrontando quelle radici che puoi ritrovare un equilibrio e un sollievo duraturo.
Rivolgersi a uno specialista della salute mentale, come uno psicoterapeuta, potrebbe essere un primo passo per affrontare tutto questo in modo sicuro e strutturato. Non sei sola in questo percorso: avere un supporto dedicato può aiutarti a sentirti compresa, a trovare nuovi modi per gestire le emozioni difficili e a prendere il controllo sul tuo rapporto con il cibo. Se desideri, possiamo parlarne più a fondo e valutare insieme le opzioni migliori per il tuo benessere.
È assolutamente comprensibile il desiderio di intervenire per alleviare la sofferenza fisica e mentale che ne deriva. Tuttavia, le abbuffate spesso nascondono un significato più profondo, legato alle esperienze che hai vissuto, ed è proprio affrontando quelle radici che puoi ritrovare un equilibrio e un sollievo duraturo.
Rivolgersi a uno specialista della salute mentale, come uno psicoterapeuta, potrebbe essere un primo passo per affrontare tutto questo in modo sicuro e strutturato. Non sei sola in questo percorso: avere un supporto dedicato può aiutarti a sentirti compresa, a trovare nuovi modi per gestire le emozioni difficili e a prendere il controllo sul tuo rapporto con il cibo. Se desideri, possiamo parlarne più a fondo e valutare insieme le opzioni migliori per il tuo benessere.
Carissima, la psicoterapia abbinata all'auto ipnosi aiuta l'autostima e rafforza le difese per bloccare le "abbuffate"
VP
VP
Gentilissima, mi spiace molto che lei abbia dovuto subire questa ingiustizia. Esperienze di questo tipo rappresentano dei traumi che necessitano di essere rielaborati. Mi sembra di comprendere che tra le varie conseguenze, rifugiarsi nel cibo è uno dei mezzi che si è trovata a scegliere (mi passi il termine “scegliere”) come meccanismo di difesa di fronte ad un vissuto emotivo di angoscia, tristezza, rabbia. I comportamenti che noi agiamo hanno sempre come fine il raggiungimento di una forma di benessere, seppur illusoria, per questo anche se li giudichiamo come errati poi li mettiamo in atto. Ci accorgiamo poi che sono disfunzionali perché in effetti dopo averli agiti ed esserci illusi di star meglio, poi stiamo male. Diventa allora importante comprendere quale significato ha, nel suo caso l’abbuffata, per poi valutare di sostituire quell’azione con un comportamento che sia davvero per lei più vantaggioso. Nei percorsi di psicoterapia queste tematiche vengono trattate e si cerca di dare un senso al sintomo per poi lavorare e rielaborare ciò che fa stare male in funzione di un ritrovato equilibrio.
Le auguro di trovare la serenità che tanto ricerca.
Le auguro di trovare la serenità che tanto ricerca.
Cara ragazza, è un primo passo importante sapere qual è la causa dei suoi problemi, ma sicuramente non basta. Per risolvere le abbuffate è fondamentale riprocessare, elaborare questo doloroso trauma a cui lei si riferisce. La terapia EMDR è un attimo approccio psicoterapeutico per lavorare in profondità sui traumi e ritrovare la serenità. Conosco altre persone che ne sono uscite alla grande da questo tipo di sintomatologia facendo un lavoro di esplorazione e rielaborazione degli abusi subiti. Mi contatti se ha bisogno di altri chiarimenti.
Buongiorno, mi spiace molto per tutto ciò che ha vissuto. Comprendo che si voglia liberare dalla bulimia, gli episodi di abbuffate possono essere davvero devastanti sia a livello fisico sia psicologico. A mio parere, la cosa migliore da fare, sarebbe chiedere una consulenza ad un professionista psicoterapeuta, in modo da inquadrare la situazione e comprendere meglio il sintomo e come affrontarlo. Purtroppo non esiste nulla che possa far scomparire le abbuffate, ma un percorso su di sè la aiuterà col tempo a comprendere i bisogni sottostanti e a soddisfarli in modi diversi dal mangiare compulsivo. Le auguro di stare bene. Un caro saluto, SV
Gentile utente,
la violenza domestica può provocare non solo danni fisici, ma anche gravi conseguenze nella vita psichica delle vittime, generando l’insorgere di sindromi depressive, problemi somatici, sintomi di ansia, tensione, sensi di colpa e vergogna, bassa autostima, disturbo post-traumatico da stress, disturbi alimentari e molti altri disagi psicologici. Può, inoltre, impattare negativamente sul funzionamento relazionale, sociale, scolastico, lavorativo ed economico, e continuare a condizionare l’esistenza della persona anche per molti anni a venire.
Una terapia che si è dimostrata molto efficace per il trattamento di traumi di diversa natura è l’EMDR (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari). Si tratta di una tecnica che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare e risolvere disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.
Tale approccio le consentirebbe non solo di rielaborare i traumi passati, ma anche potenziare le capacità personali e le risorse individuali, per affrontare le sfide quotidiane e investire nel proprio futuro in modo più adattivo.
Nel caso desiderasse ricevere informazioni più dettagliate in merito, non esiti a contattarmi.
Cordiali saluti
la violenza domestica può provocare non solo danni fisici, ma anche gravi conseguenze nella vita psichica delle vittime, generando l’insorgere di sindromi depressive, problemi somatici, sintomi di ansia, tensione, sensi di colpa e vergogna, bassa autostima, disturbo post-traumatico da stress, disturbi alimentari e molti altri disagi psicologici. Può, inoltre, impattare negativamente sul funzionamento relazionale, sociale, scolastico, lavorativo ed economico, e continuare a condizionare l’esistenza della persona anche per molti anni a venire.
Una terapia che si è dimostrata molto efficace per il trattamento di traumi di diversa natura è l’EMDR (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari). Si tratta di una tecnica che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare e risolvere disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.
Tale approccio le consentirebbe non solo di rielaborare i traumi passati, ma anche potenziare le capacità personali e le risorse individuali, per affrontare le sfide quotidiane e investire nel proprio futuro in modo più adattivo.
Nel caso desiderasse ricevere informazioni più dettagliate in merito, non esiti a contattarmi.
Cordiali saluti
Ciao mi spiace per tutte le difficoltà e le fatiche che la vita ti ha riservato.
Immagino la fatica, la disperazione di alcuni momenti ed il timore di non farcela.
Ma sei qui oggi a scrivere, nonostante la stanchezza, nonostante le fatiche, hai trovato dentro di te le risorse che ti hanno dato la forza di resistere..
Sei più forte di quanto tu possa credere!
Purtroppo sapere la causa del nostro malessere non risolve ciò che proviamo e viviamo, ma è il primo passo.
Le abbuffate, il cibo, sono usate come una compensazione, per colmare il vuoto ed il dolore interno.
Riconnetterti con il tuo momento presente, con il qui ed ora, con i bisogni del tuo corpo, favorirà la maggior consapevolezza della sensazione di fame e pienezza. Sarà un primo passo…
Non sarà facile neanche questo, ma può farcela, anche chiedendo aiuto e facendoti sostenere!
Immagino la fatica, la disperazione di alcuni momenti ed il timore di non farcela.
Ma sei qui oggi a scrivere, nonostante la stanchezza, nonostante le fatiche, hai trovato dentro di te le risorse che ti hanno dato la forza di resistere..
Sei più forte di quanto tu possa credere!
Purtroppo sapere la causa del nostro malessere non risolve ciò che proviamo e viviamo, ma è il primo passo.
Le abbuffate, il cibo, sono usate come una compensazione, per colmare il vuoto ed il dolore interno.
Riconnetterti con il tuo momento presente, con il qui ed ora, con i bisogni del tuo corpo, favorirà la maggior consapevolezza della sensazione di fame e pienezza. Sarà un primo passo…
Non sarà facile neanche questo, ma può farcela, anche chiedendo aiuto e facendoti sostenere!
Buonasera, purtroppo il sintomo (la bulimia in questo caso) è solo la conseguenza dei suoi traumi passati. Per stare meglio, anche se capisco che sia doloroso, è necessario affrontare il passato attraverso un percorso di psicoterapia.
Saluti
Saluti
Cara, sarebbe importante comprendere quale sia il legame tra l'abbuffata e la sua storia. Il cibo sicuramente "nutre, riempie e consola" ma poi l'abbuffata genera conseguenze fisiche come il dolore e la stanchezza di cui parla ma anche delle conseguenze emotive (mi permetto di nominare tra tante il senso di colpa). Le consiglio perciò di i valutare l’inizio di un percorso di psicoterapia, non solo per affrontare le abbuffate, ma per prendersi cura della sua storia, individuare i bisogni emotivi nascosti dietro al comportamento e trovare strategie più sane e rispettose per sé.
Buongiorno, chieda un supporto terapeutico, non credo possa occuparsene da sola.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
La tua storia è segnata da traumi e dolori profondissimi, e il fatto che tu la condivida mostra una forza enorme. Le abbuffate che descrivi non sono segno di debolezza, ma un modo che la tua mente e il tuo corpo hanno trovato per sopravvivere a tanto dolore. È comprensibile che ora tu ti senta stanca e desideri interrompere questo meccanismo. Non devi farcela da sola: un percorso con uno psicoterapeuta specializzato in traumi e disturbi alimentari può aiutarti a guarire alla radice e a ridurre le abbuffate, anche con eventuale supporto medico se necessario.
Carissima,
le sue parole raccontano una sofferenza profonda. Subire una violenza, soprattutto in età così giovane e per tanto tempo, lascia segni che non si cancellano facilmente. Il dolore che descrive, la vergogna, il senso di colpa e il rifugio nel cibo sono modi con cui la mente e il corpo hanno cercato di sopravvivere a qualcosa di insopportabile.
Le abbuffate non sono “mancanza di forza di volontà”, ma una reazione automatica al trauma e alla tensione emotiva. Capire questo è già un primo passo importante verso la guarigione.
Oggi non deve affrontare tutto da sola. Le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta esperto in trauma, una persona che la faccia sentire al sicuro e non giudicata.
In particolare, per rivolgersi al futuro, una psicoterapia breve ad orientamento ipnotico può essere molto utile: l’ipnosi clinica moderna aiuta a ritrovare calma, ridurre gli impulsi compulsivi e rielaborare in modo più profondo le emozioni legate agli abusi subiti. Non si tratta di “dormire” o “perdere il controllo”, ma di accedere in modo protetto alle proprie risorse interiori per stare meglio.
Molti professionisti offrono anche sedute online, che possono essere un modo delicato per iniziare.
Scrivere qui è già stato un gesto di coraggio. Con l’aiuto giusto potrà davvero cominciare a liberarsi dal “peso” che porta dentro e tornare a sentirsi padrona della sua vita.
Un caro saluto.
le sue parole raccontano una sofferenza profonda. Subire una violenza, soprattutto in età così giovane e per tanto tempo, lascia segni che non si cancellano facilmente. Il dolore che descrive, la vergogna, il senso di colpa e il rifugio nel cibo sono modi con cui la mente e il corpo hanno cercato di sopravvivere a qualcosa di insopportabile.
Le abbuffate non sono “mancanza di forza di volontà”, ma una reazione automatica al trauma e alla tensione emotiva. Capire questo è già un primo passo importante verso la guarigione.
Oggi non deve affrontare tutto da sola. Le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta esperto in trauma, una persona che la faccia sentire al sicuro e non giudicata.
In particolare, per rivolgersi al futuro, una psicoterapia breve ad orientamento ipnotico può essere molto utile: l’ipnosi clinica moderna aiuta a ritrovare calma, ridurre gli impulsi compulsivi e rielaborare in modo più profondo le emozioni legate agli abusi subiti. Non si tratta di “dormire” o “perdere il controllo”, ma di accedere in modo protetto alle proprie risorse interiori per stare meglio.
Molti professionisti offrono anche sedute online, che possono essere un modo delicato per iniziare.
Scrivere qui è già stato un gesto di coraggio. Con l’aiuto giusto potrà davvero cominciare a liberarsi dal “peso” che porta dentro e tornare a sentirsi padrona della sua vita.
Un caro saluto.
Carissima, le esperienze che descrivi ti hanno lasciato delle profonde ferite, e la tua richiesta di aiuto è già un passo importante verso la possibilità di ricostruire un senso di stabilità e di sollievo. Le abbuffate che vivi oggi non sono semplicemente un problema di cibo, ma una modalità attraverso cui il corpo e la mente cercano di gestire emozioni troppo forti e dolorose, legate ai traumi del passato.
In un percorso psicoterapeutico mirato si può lavorare su più livelli, attraverso la rielaborazione di ricordi traumatici legati agli abusi e alle perdite, al fine di ridurre la loro carica emotiva, permettendo così un equilibrio atto ad interrompere il legame automatico tra sofferenza e comportamento alimentare.
La strada verso il tuo "io" più autentico, faciliterà l’accesso a risorse (e capacità) interiori profonde, migliorando la regolazione emotiva e promuovendo un rapporto più gentile con il proprio corpo.
Questi interventi di consapevolezza corporea e di ancoraggio, saranno utili a contenere le crisi di abbuffata e a recuperare la percezione di sé nel “qui e ora”.
In una fase successiva, si potrà integrare un lavoro cognitivo-emotivo sul senso di colpa e di vergogna, spesso centrali nei traumi sessuali infantili.
È importante che questo percorso avvenga in un contesto di sicurezza e fiducia, rispettando i tuoi tempi e i tuoi limiti. Il trattamento del trauma e dei disturbi alimentari associati può portare a un miglioramento stabile della qualità di vita, ma va affrontato con gradualità e accompagnamento professionale costante.
Ti auguro il meglio, Dott.ssa Rosaria Lombardi
In un percorso psicoterapeutico mirato si può lavorare su più livelli, attraverso la rielaborazione di ricordi traumatici legati agli abusi e alle perdite, al fine di ridurre la loro carica emotiva, permettendo così un equilibrio atto ad interrompere il legame automatico tra sofferenza e comportamento alimentare.
La strada verso il tuo "io" più autentico, faciliterà l’accesso a risorse (e capacità) interiori profonde, migliorando la regolazione emotiva e promuovendo un rapporto più gentile con il proprio corpo.
Questi interventi di consapevolezza corporea e di ancoraggio, saranno utili a contenere le crisi di abbuffata e a recuperare la percezione di sé nel “qui e ora”.
In una fase successiva, si potrà integrare un lavoro cognitivo-emotivo sul senso di colpa e di vergogna, spesso centrali nei traumi sessuali infantili.
È importante che questo percorso avvenga in un contesto di sicurezza e fiducia, rispettando i tuoi tempi e i tuoi limiti. Il trattamento del trauma e dei disturbi alimentari associati può portare a un miglioramento stabile della qualità di vita, ma va affrontato con gradualità e accompagnamento professionale costante.
Ti auguro il meglio, Dott.ssa Rosaria Lombardi
Carissima, mi dispiace moltissimo per le violenze che subìto: immagino sia stata un'esperienza devastante. Purtroppo la sua vita non le sta riservando grandi gratificazioni: la separazione, un bimbo morto... e poi le abbuffate! Una profonda sofferenza la pervade da troppi anni. Le consiglio di cominciare a prendersi seriamente cura di sé stessa: lo faccia innanzitutto per lei e poi, anche per la serenità dei suoi figli. Un forte abbraccio!
Gentile utente, mi dispiace per la sua situazione che immagino sia molto difficile. Mi sento di consigliarle di prendere in considerazione un percorso di psicoterapia, potrebbe aiutarla molto ad elaborare i vissuti dolorosi e a gestire questo comportamento alimentare.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buongiorno, grazie per la sua condivisione da cui traspare sicuramente un vissuto molto carico e denso.
Probabilmente avrebbe bisogno di entrare più a fondo di quanto è successo nella sua vita e come mai oggi sente il bisogno di sfogarsi sul cibo. Sapere in modo razionale quale sia l'evento scatenante del suo problema non significa essersene appropriati e averlo rielaborato. Dentro di lei c'è il modo di fermare le abbuffate... ma solo nel momento in cui avrà messo mano al suo passato e l'avrà potuto rielaborare: questo è ciò che le permetterà di non sentire più il bisogno delle abbuffate. CP
Probabilmente avrebbe bisogno di entrare più a fondo di quanto è successo nella sua vita e come mai oggi sente il bisogno di sfogarsi sul cibo. Sapere in modo razionale quale sia l'evento scatenante del suo problema non significa essersene appropriati e averlo rielaborato. Dentro di lei c'è il modo di fermare le abbuffate... ma solo nel momento in cui avrà messo mano al suo passato e l'avrà potuto rielaborare: questo è ciò che le permetterà di non sentire più il bisogno delle abbuffate. CP
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