Non riesco a capire cosa realmente vorrei fare nella vita. Attualmente lavoro come cassiera ma il la
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Non riesco a capire cosa realmente vorrei fare nella vita. Attualmente lavoro come cassiera ma il lavoro non mi piace e non mi soddisfa, mi sento schiava di questo lavoro e vado avanti per inerzia. Mi sento sempre insoddisfatta e vedo le condizioni di vita lavorative degli altri sempre migliore della mia. Ho poca autostima in me stessa infatti scelsi di non iscrivermi all'università sia perché non sapevo cosa fare sia per la paura di fallire. Ho comunque il rimpianto di non averci provato, pensando che magari potrei essere in una situazione migliore di adesso. Non so che strada prendere, vorrei trovare un giusto benessere e scoprire cosa vorrei fare veramente. Come potrei affrontare la situazione?
Gentile utente, servirebbero altre informazioni importanti come la sua età e il suo stile di vita al di là del lavoro. E' importante per ognuno di noi capire cosa ci dà soddisfazione e quali possibili strade prendere sempre considerando le necessità economiche che ci spingono a lavorare.
Per trovare un giusto benessere e scoprire cosa vorrebbe fare veramente potrebbe esserle utile una consulenza psicologica. Valuti l'idea così da avere un supporto in questo difficile momento.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)
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Buonasera può succedere di attraversare un momento di crisi in cui si è insoddisfatti del proprio percorso di vita . Aver voglia di mettere in moto un cambiamento è un buon inizio . Potrebbe farsi aiutare per far emergere le risorse che sicuramente possiede, incrementare l'autostima e la fiducia nelle sue capacità , valutando le opportunità che potrebbe sfruttare per intraprendere magari un percorso che potrebbe essere stato soltanto accantonato momentaneamente ma non abbandonato del tutto . Non è mai troppo tardi per completare un percorso scolastico al di là dell'età anagrafica , se è questo il rimpianto che l'affligge maggiormente .
Salve, vivere di rimpianti non l'aiuta certamente a farsi chiarezza su cosa veramente vuole per se stessa.
Da soli è difficile trovare la spinta giusta per capire quale strada nuova intraprendere.
Un percorso psicoterapeutico può essere un valido supporto per uscire dallo stallo in cui si trova ed aiutarla a trovare la strada giusta per lei.
Un saluto
Da soli è difficile trovare la spinta giusta per capire quale strada nuova intraprendere.
Un percorso psicoterapeutico può essere un valido supporto per uscire dallo stallo in cui si trova ed aiutarla a trovare la strada giusta per lei.
Un saluto
Il mio consiglio? Inizi a focalizzare la sua volontà e le sue intenzioni e le scriva su un foglio quaderno e valuti operativamente come poterle realizzare. Blocchi i pensieri intrusivi di negazione o di abbattimento. Si ricordi la mente mente. Pertanto pur continuando a lavorare, ottimizzi questa possibilità lavorativa per comprendere quello che vuole realizzare che sia una laurea che sia un corso o quello che riterrà opportuno. Focalizzi le sue energie e non le disperda. Guardi davanti a lei come se avesse un cerchio e scelga cosa scrivere (che obiettivo raggiungere). Faccia questo esercizio anche per molte volte fino a quando non si sentirà sicura di quello che ha scelto e di lì individuerà la strada per arrivare.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Salve, leggendo la sua domanda noto che lei non da nessuna notizia su di lei, è importante sapere la sua età e altre notizie sulla sua vita, per poterla aiutare. Lei ci scrive che non le piace il suo lavoro e che vorrebbe cambiare, è importante che lei ha il desiderio di cambiare delle cose nella sua vita, io penso che abbiamo molte risorse e che molte volte non sappiamo neanche di averle. Cerchi di essere consapevole di queste risorse e che ce la può fare ad esaudire ciò che sta desiderando anche di poter tornare all'università. Prenda un appuntamento con una psicoterapeuta e si faccia aiutare in questo percorso che vuole intraprendere. Man mano che riuscirà ad esaudire il suo cambiamento la sua autostima salirà, spero che possa esaudire il suo desiderio, la saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli.
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Salve, concordo con la stimata Collega Dottoressa Favalli, forse vivere di rimpianti non le giova. Soprattutto le suggerisco di abbandonarli poichè in genere hanno un EFFETTO AUTOSABOTANTE , rendono la persona incapace di progettare il futuro e di godersi le cose buone del presente. Ho scritto in Maiuscolo perchè mi auguro che la mia esortazione arrivi a toccarla profondamente. Sono convinto che aprire un dialogo con uno psicoterapeuta la aiuterebbe a lavorare sulle sue potenzialità a smorzare gli effetti deleteri dei suoi rimpianti, a progettare il suo futuro. Le suggerisco di parlare con diversi colleghi e di scegliere quello che sente piu' "affine". si puo' fidare del suo intuito.
Cordiali Saluti. Dottor Emanuele Grilli
Cordiali Saluti. Dottor Emanuele Grilli
Quando una persona si pone delle domande su di se e sulle proprie scelte, significa che ha aperto una possibilità di pensiero e di evoluzione.
Guardarsi, sentirsi, riflettere sui motivi che hanno determinato una certa scelta o magari l'insoddisfazione del presente, sono passi importanti per evolversi e cercare una strada più coerente con i propri bisogni e desideri. In questo percorso incontrare uno psicoterapeuta può essere c il lievito della crescita.
Guardarsi, sentirsi, riflettere sui motivi che hanno determinato una certa scelta o magari l'insoddisfazione del presente, sono passi importanti per evolversi e cercare una strada più coerente con i propri bisogni e desideri. In questo percorso incontrare uno psicoterapeuta può essere c il lievito della crescita.
Buongiorno,
la sua mi sembra una domanda molto interessante che inevitabilmente ciascuno di noi si pone nella propria vita. Un autore molto famoso, infatti, afferma che la condizione della prorpia felicità è abitare il prorpio desiderio.
Mi permetto di consigliarle di dedicare almeno un'oretta della sua giornata a ciò che le piace fare e continuare a farlo di pari passo con il suo attuale lavoro. Potrebbe ad esempio iscriversi ad una università telematica che le permetterebbe di portare avanti gli studi mentre lavora.
Un altro consiglio che mi permetto di darle è quello di scrivere ad esempio un suo diario personale. Scrivere le potrebbe permettere di chiarirsi le idee e capire un po' meglio cosa le piacerebbe fare nella vita.
Se le interessa l'idea, potrebbe provare a fare una prima chiacchierata con uno psicologo. Si faccia consigliare dai suoi amici o dalle persone più vicine a lei.
Un cordiale saluto e auguri per la sua vita.
la sua mi sembra una domanda molto interessante che inevitabilmente ciascuno di noi si pone nella propria vita. Un autore molto famoso, infatti, afferma che la condizione della prorpia felicità è abitare il prorpio desiderio.
Mi permetto di consigliarle di dedicare almeno un'oretta della sua giornata a ciò che le piace fare e continuare a farlo di pari passo con il suo attuale lavoro. Potrebbe ad esempio iscriversi ad una università telematica che le permetterebbe di portare avanti gli studi mentre lavora.
Un altro consiglio che mi permetto di darle è quello di scrivere ad esempio un suo diario personale. Scrivere le potrebbe permettere di chiarirsi le idee e capire un po' meglio cosa le piacerebbe fare nella vita.
Se le interessa l'idea, potrebbe provare a fare una prima chiacchierata con uno psicologo. Si faccia consigliare dai suoi amici o dalle persone più vicine a lei.
Un cordiale saluto e auguri per la sua vita.
Buongiorno, per aiutarla in questo momento di difficoltà sono necessarie altre informazioni oltre a quelle utili e precise che ha fornito. Un percorso eventuale universitario si può intraprendere a qualsiasi età. Un colloquio con uno psicoterapeuta potrebbe essere una ipotesi allo scopo di aiutarla per i passi successivi, in quanto darebbe al professionista un quadro più ampio di informazioni. Cordiali saluti.
Salve, le consiglio certamente di richiedere una consulenza psicologica presso un professionista della sua zona. In quel contesto potrà capire innanzitutto se cambiare scelta lavorativa e quale strada intraprendere, ma anche se la sua "paura di fallire" si manifesta anche in altri campi della sua vita contribuendo a creare dentro di lei quel senso di insoddisfazione che racconta.
Voglio sottolinearle, inoltre, così come qualche collega prima di me, che non è mai troppo tardi per rendere la propria vita più soddisfacente o riprendendo l'università oppure ritagliando del tempo per le sue passioni.
La saluto cordialmente e le auguro buona vita.
Dr.ssa Fabiana Fratello
Voglio sottolinearle, inoltre, così come qualche collega prima di me, che non è mai troppo tardi per rendere la propria vita più soddisfacente o riprendendo l'università oppure ritagliando del tempo per le sue passioni.
La saluto cordialmente e le auguro buona vita.
Dr.ssa Fabiana Fratello
Buonasera,
La situazione che descrive appare come complessa e dolorosa; credo che sia sempre molto difficile convivere con la paura del fallimento, ma soprattutto occorrerebbe comprendere per quale ragione si teme e cosa significa fallire secondo lei.
Fare delle scelte nella vita, prendere decisioni importanti o meno è spesso condizionato da un aspetto valutativo percepito: ci si sente persone di valore o meno a seconda dei risultati raggiunti in base alle scelte fatte.
Occorrerebbe indagare il mondo delle sue relazioni affettive e ricostruire dove si è creato questo "deficit" di autostima che lei stessa cita.
Un percorso di psicoterapia potrà essere la giusta strada.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elisabetta Giuli
La situazione che descrive appare come complessa e dolorosa; credo che sia sempre molto difficile convivere con la paura del fallimento, ma soprattutto occorrerebbe comprendere per quale ragione si teme e cosa significa fallire secondo lei.
Fare delle scelte nella vita, prendere decisioni importanti o meno è spesso condizionato da un aspetto valutativo percepito: ci si sente persone di valore o meno a seconda dei risultati raggiunti in base alle scelte fatte.
Occorrerebbe indagare il mondo delle sue relazioni affettive e ricostruire dove si è creato questo "deficit" di autostima che lei stessa cita.
Un percorso di psicoterapia potrà essere la giusta strada.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elisabetta Giuli
Gentile Signora, se sta scrivendo in questo forum è perché dentro Sé sa di avere necessità di un confronto di un sostegno sincero...la paura di fallire l ha già bloccata una volta...non si lasci sopraffare...sente il bisogno di un cambiamento...lo ascolti e vada avanti...Richieda una consulenza psicologica.
Resto disponibile per ulteriori chiarimenti.
In bocca al lupo.
Cordialmente.
Resto disponibile per ulteriori chiarimenti.
In bocca al lupo.
Cordialmente.
Buon giorno a lei. Dalla sua domanda si percepiscono importanti vissuti di disagio che possono divenire, se non affrontati, sempre più invalidanti andando a minare la sua autostima. Spiace sentire che si descrive e percepisce come abbattuta e a suo dire con poche risorse. Mi permetto di consigliarle un percorso di psicoterapia cosi da lavorare assieme al suo terapeuta sul rafforzamento del suo Io così da prendere contatto e consapevolezza delle sue risorse. Sono sicuro che ne possiede tante che fatica a riconoscere. La prese di consapevolezza delle nostre risorse è un ottimo punto di partenza per provare a lentamente ritrovare e riscoprire il nostro benessere. Sperando di esserLe stato utile porgo cordiali saluti. Gian Piero Grandi
Buonasera signora, credo che raggiungere un maggior livello di soddisfazione nella propria vita, lavorativa e non, sia un diritto di tutti e che costituisca un importante fattore del benessere personale. E' inoltre importante capire come mai questo momento di insoddisfazione arriva proprio adesso: è forse successo qualcosa nella sua vita, che le ha fatto cambiare prospettiva e la ha destabilizzata?
Dal momento che si sente insoddisfatta e la sua indecisione le fa sperimentare una fase di blocco, potrebbe cercare un supporto psicologico che la aiuti a focalizzarsi sulle risorse, personali e relazionali, che ha a disposizione e su cui può contare per avviare un cambiamento.
Spero di esserle stata utile.
Dottoressa Silia Lafortezza (Milano | Buccinasco)
Dal momento che si sente insoddisfatta e la sua indecisione le fa sperimentare una fase di blocco, potrebbe cercare un supporto psicologico che la aiuti a focalizzarsi sulle risorse, personali e relazionali, che ha a disposizione e su cui può contare per avviare un cambiamento.
Spero di esserle stata utile.
Dottoressa Silia Lafortezza (Milano | Buccinasco)
Buonasera, per chiarire meglio la sua situazione attuale potrebbe provare a chiedere una consulenza psicologica.
Ottime cose, Dott.Andrea De Simone
Ottime cose, Dott.Andrea De Simone
Carissima, sentire di non essere più a proprio agio in un ambiente indica il chiaro desiderio dell'anima di cambiare direzione. Ogni cambiamento, in una persona sana, può avvenire in modo totalmente spontaneo, anche se non sempre è indolore. A volte infatti, una certa inquietudine, più o meno aggressiva, ci fa sospettare che con un "tecnico" della psicologia le cose potrebbero andare meglio e, generalmente, questo è vero. Analizzare i propri bisogni e imparare qualche strumento psicologico per maturare ed uscire da questo empasse esistenziale può essere una buona base per fare scelte più consapevoli e solide. In bocca al lupo!
Gentile paziente,
il malessere che prova le sta segnalando che ha bisogno di imparare, di conoscersi e forse concedersi di mettersi in gioco in modo diverso, di aprire nuove strade e nuovi varchi. Le sue risorse chiedono di essere finalmente liberate ed espresse, con fiducia. Non è detto che debba del tutto abbandonare le strade vecchie, questo potrà sceglierlo lei. Un percorso psicologico potrà aiutarla a capire meglio se stessa, a sviluppare più autostima e capire come procedere per essere sempre più in sintonia con se stessa. Saluti e auguri!
il malessere che prova le sta segnalando che ha bisogno di imparare, di conoscersi e forse concedersi di mettersi in gioco in modo diverso, di aprire nuove strade e nuovi varchi. Le sue risorse chiedono di essere finalmente liberate ed espresse, con fiducia. Non è detto che debba del tutto abbandonare le strade vecchie, questo potrà sceglierlo lei. Un percorso psicologico potrà aiutarla a capire meglio se stessa, a sviluppare più autostima e capire come procedere per essere sempre più in sintonia con se stessa. Saluti e auguri!
Gentile utente, le sue parole fanno emergere chiaramente un senso di insoddisfazione e di rimpianto per alcune scelte prese nel passato e che hanno conseguenze importanti sul suo presente. Lei fa alcuni cenni anche al tema dell'autostima, come se percepisse che il poco valore dato a se stessa l'avesse condizionata nel suo percorso di vita e volesse ricostruirsi a partire da una maggiore importanza data ai suoi desideri e ai suoi bisogni. In questo, una psicoterapia potrebbe senza dubbio sostenerla e aiutarla ad esplorare le risorse in sè che sente al momento inascoltate.
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Buonasera,
questo senso di disorientamento e sfiducia che lei riporta è un dato molto importante. Le possibili scelte di vita che sente sfuggire di mano sono un indicatore di alcune domande interiori che in questo momento della sua vita lei si sta ponendo, forse senza esserne del tutto consapevole.
Per poterle essere di aiuto sarebbero necessarie ulteriori informazioni. Tuttavia il primo passo per il cambiamento è l'ammissione di un disagio o di una sofferenza. Da quello che lei scrive probabilmente le ragioni della situazione attuale possono essere ricercate nella sua storia personale e per portare avanti questo tipo di lavoro sarebbe necessario approfondire in alcuni colloqui clinici una possibile motivazione ad un percorso di psicoterapia.
Sarebbe un lavoro impegnativo ma che potrebbe portarle un beneficio e una ritrovata fiducia nei suoi mezzi e nel futuro.
Le auguro di trovare le risposte che cerca.
questo senso di disorientamento e sfiducia che lei riporta è un dato molto importante. Le possibili scelte di vita che sente sfuggire di mano sono un indicatore di alcune domande interiori che in questo momento della sua vita lei si sta ponendo, forse senza esserne del tutto consapevole.
Per poterle essere di aiuto sarebbero necessarie ulteriori informazioni. Tuttavia il primo passo per il cambiamento è l'ammissione di un disagio o di una sofferenza. Da quello che lei scrive probabilmente le ragioni della situazione attuale possono essere ricercate nella sua storia personale e per portare avanti questo tipo di lavoro sarebbe necessario approfondire in alcuni colloqui clinici una possibile motivazione ad un percorso di psicoterapia.
Sarebbe un lavoro impegnativo ma che potrebbe portarle un beneficio e una ritrovata fiducia nei suoi mezzi e nel futuro.
Le auguro di trovare le risposte che cerca.
Buongiorno, penso che un percorso di supporto psicologico le possa servire a migliorare la sua autostima e a riorientare le sue scelte professionali e di formazione di base . A presto
Buongiorno, dovrebbe rivolgersi ad un professionista. Con la giusta dose di fiducia e volontà riuscirà a dare un giusta risposta alle sue domande, ma sarebbe doveroso un approfondimento maggiore.
MMM
MMM
Buongiorno,
i momenti di crisi ci permettono di riflettere su ciò che stiamo facendo e decidere da che parte andare, ma ovviamente sono dolorosi e spaventano tanto. Potrebbe però essere difficile mettere a fuoco ciò che le piace e quello che vorrebbe fare, dove vorrebbe andare, che strada provare. Provi a concentrarsi su ciò che le fornisce piacere e benessere per partire da lì. Potrebbe essere di grande aiuto farsi affiancare da un professionista per supporto in questo periodo di crisi.
i momenti di crisi ci permettono di riflettere su ciò che stiamo facendo e decidere da che parte andare, ma ovviamente sono dolorosi e spaventano tanto. Potrebbe però essere difficile mettere a fuoco ciò che le piace e quello che vorrebbe fare, dove vorrebbe andare, che strada provare. Provi a concentrarsi su ciò che le fornisce piacere e benessere per partire da lì. Potrebbe essere di grande aiuto farsi affiancare da un professionista per supporto in questo periodo di crisi.
Buongiorno. Sembra chiedersi: “come sono arrivata a questo punto? Dov’ero mentre la mia vita andava avanti? Che fine ha fatto ciò che desideravo per la mia vita?”. Non dice della sua età - per quanto tempo cioè la sua vita è andata avanti con il pilota automatico, come anestetizzata - ma ora vuole ricentrare la sua vita e ricollegarla al suo desiderio anzichè piegarla alle paura di non farcela o non esserne all’altezza. Bene! Non perda quest’occasione, può rivolgersi a uno psicologo che la accompagni in questa impresa. Un saluto
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile utente,
dalle sue parole noto che lei già ha attivato un processo di riflessione profondo su di sè: si sta ponendo molte domande sul passato e sul futuro, si guarda un po' "da lontano" per riconoscere alcune sue caratteristiche ed è attenta ai suoi vissuti emotivi. Credo tuttavia che questo percorso acquisterebbe maggiore valore se fosse condiviso con un professionista che possa starle accanto ed "accompagnarla" lungo la strada: può essere infatti piacevole, stimolante e utile confrontarsi con qualcuno che sia al suo servizio per offrirle punti di vista e chiavi di lettura nuove e alternative. Resto a sua disposizione e la saluto cordialmente.
dott.ssa Roberta Sala
dalle sue parole noto che lei già ha attivato un processo di riflessione profondo su di sè: si sta ponendo molte domande sul passato e sul futuro, si guarda un po' "da lontano" per riconoscere alcune sue caratteristiche ed è attenta ai suoi vissuti emotivi. Credo tuttavia che questo percorso acquisterebbe maggiore valore se fosse condiviso con un professionista che possa starle accanto ed "accompagnarla" lungo la strada: può essere infatti piacevole, stimolante e utile confrontarsi con qualcuno che sia al suo servizio per offrirle punti di vista e chiavi di lettura nuove e alternative. Resto a sua disposizione e la saluto cordialmente.
dott.ssa Roberta Sala
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso il suo dolore e i suoi pensieri.
L'impressione che ho è quella di un forte e severo giudizio su di sè, sulle sue scelte e le sue azioni. Sembra che, prima di tutto, debba imparare ad apprezzarsi e ad accettarsi un pò di più. Per il resto, è sempre in tempo per capire cosa vuole "fare veramente" e trovare la sua strada, deve solo credere in se stessa e nelle sue percezioni. Un percorso con uno psicologo sicuramente può aiutarla a scoprirsi meglio e a trovare un equilibrio.
Se posso esserle utile, sono qui.
Dott.ssa Francesca Pieri
L'impressione che ho è quella di un forte e severo giudizio su di sè, sulle sue scelte e le sue azioni. Sembra che, prima di tutto, debba imparare ad apprezzarsi e ad accettarsi un pò di più. Per il resto, è sempre in tempo per capire cosa vuole "fare veramente" e trovare la sua strada, deve solo credere in se stessa e nelle sue percezioni. Un percorso con uno psicologo sicuramente può aiutarla a scoprirsi meglio e a trovare un equilibrio.
Se posso esserle utile, sono qui.
Dott.ssa Francesca Pieri
Buongiorno,
capisco bene la sensazione che sta provando.
Può capitare che nella vita ciò che abbiamo dato per scontato per tanto tempo, desideri, bisogni, certezze, modi di funzionare, inizino a vacillare, li sentiamo stretti come un vestito che non ci sta più bene addosso.
Credo che questi momenti qui possano essere letti come momenti di crisi che però ci aprono a nuove opportunità, a una riscoperta di chi si è veramente e cosa si desidera.
Un percorso psicologico, penso possa darle tali possibilità, un momento tutto suo dove potersi conoscere.
Se vuole oltre che in studio, effettuo colloqui anche online.
Non esiti a chiedere aiuto!
Saluti
Dott.ssa Alice Mazzara
capisco bene la sensazione che sta provando.
Può capitare che nella vita ciò che abbiamo dato per scontato per tanto tempo, desideri, bisogni, certezze, modi di funzionare, inizino a vacillare, li sentiamo stretti come un vestito che non ci sta più bene addosso.
Credo che questi momenti qui possano essere letti come momenti di crisi che però ci aprono a nuove opportunità, a una riscoperta di chi si è veramente e cosa si desidera.
Un percorso psicologico, penso possa darle tali possibilità, un momento tutto suo dove potersi conoscere.
Se vuole oltre che in studio, effettuo colloqui anche online.
Non esiti a chiedere aiuto!
Saluti
Dott.ssa Alice Mazzara
Buonasera,
le sue parole mi hanno ricordato una fase della mia vita in cui mi sono trovata a scegliere come volessi veramente proseguire il mio percorso. Infatti può capitare davvero a tutti (psicologi compresi) di trovarsi indecisi e insoddisfatti della propria situazione professionale e personale.
Ritengo che aver posto questa questione e queste domande che la attanagliano qui, su un portale in cui sono presenti anche psicologi, sia già una prima piccola risposta alla domanda che pone.
Questi blocchi, che non ci permettono di proseguire e prendere decisioni, possono essere un sintomo prezioso, che può aiutarci a sciogliere nodi fino ad allora ammatassati.
Resto disponibile qualora volesse iniziare un percorso per sbrigliare questi nodi. Buona serata, Alice Boschiroli
le sue parole mi hanno ricordato una fase della mia vita in cui mi sono trovata a scegliere come volessi veramente proseguire il mio percorso. Infatti può capitare davvero a tutti (psicologi compresi) di trovarsi indecisi e insoddisfatti della propria situazione professionale e personale.
Ritengo che aver posto questa questione e queste domande che la attanagliano qui, su un portale in cui sono presenti anche psicologi, sia già una prima piccola risposta alla domanda che pone.
Questi blocchi, che non ci permettono di proseguire e prendere decisioni, possono essere un sintomo prezioso, che può aiutarci a sciogliere nodi fino ad allora ammatassati.
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Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, credo di capire come si sente in questo momento. Leggendo la sua difficoltà, mi sembra di capire che il rimpianto di non aver fatto l'università e di vedere il lavoro degli altri come migliore rispetto al suo siano anche determinati da una bassa autostima, come lei stessa afferma. Sicuramente questo non la aiuta, avere una buona consapevolezza di sé, delle proprie risorse e delle proprie difficoltà, percependosi comunque come persone valevoli è una grande risorsa che potrebbe aiutarla in questo momento a fare scelte più consapevoli e basate sulle sue reali capacità, non su quelle che pensa di (non) possedere. Rimango a disposizione, un caro saluto
Gentilissima, grazie per la Sua condivisione.
L'incertezza lavorativa e la paura di fallire sono sentimenti molto comuni ma è giusto parlarne per capire quale percorso intraprendere per stare meglio. Non esistono scelte giuste o sbagliate a priori, ma solo scelte che soddisfino i nostri bisogni relazionali, di autostima, di autodeterminazione e di benessere.
Quello che posso sicuramente condividere con Lei in questa fase è che se la risposta per Lei è cambiare, non esiste mai un momento della vita in cui cambiare (lavoro, intraprendere un nuovo percorso formativo, iscriversi all'università) non sia possibile.
Un percorso di supporto psicologico più approfondito potrebbe aiutarla in una prima fase a rispondere ad alcuni quesiti sulle sue reali aspettative e sulla sua motivazione.
Cordialmente
Dott.ssa La Rocca Stefania
L'incertezza lavorativa e la paura di fallire sono sentimenti molto comuni ma è giusto parlarne per capire quale percorso intraprendere per stare meglio. Non esistono scelte giuste o sbagliate a priori, ma solo scelte che soddisfino i nostri bisogni relazionali, di autostima, di autodeterminazione e di benessere.
Quello che posso sicuramente condividere con Lei in questa fase è che se la risposta per Lei è cambiare, non esiste mai un momento della vita in cui cambiare (lavoro, intraprendere un nuovo percorso formativo, iscriversi all'università) non sia possibile.
Un percorso di supporto psicologico più approfondito potrebbe aiutarla in una prima fase a rispondere ad alcuni quesiti sulle sue reali aspettative e sulla sua motivazione.
Cordialmente
Dott.ssa La Rocca Stefania
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Buongiorno. Sono giuste tutte le sue osservazioni. Finora lei non ha potuto mettere a fuoco questo aspetto della sua vita: cosa voglio fare e cosa mi piace fare. Forse la sua vita e le sue esperienze non le hanno permesso fare questo, probabilmente ha dovuto badare ad altro (o altri...). Un mio collega, tanti anni fa, si definiva come un costruttore di sogni. Siamo questo.
Buonasera,
Credo che lei potrebbe trarre giovamento da un percorso psicologico che le permetta di mettere a punto le sua difficoltà ma sopratutto di sviluppare consapevolezza delle sue risorse così da modificare modi di essere e situazioni che in questo momento la mettono in difficoltà.
Credo che lei potrebbe trarre giovamento da un percorso psicologico che le permetta di mettere a punto le sua difficoltà ma sopratutto di sviluppare consapevolezza delle sue risorse così da modificare modi di essere e situazioni che in questo momento la mettono in difficoltà.
Buongiorno, è un quesito complesso da affrontare qui. Quello che le posso suggerire è di intreprendere un percorso psicologico per riuscire a fare un po' di luce su quello che succede dentro di lei. Questo potrebbe aiutarla a entrare in contatto con i suoi desideri e le sue aspirazioni, magari in questo momento un po' offuscate, e trovare un modo per riuscire a percepire il suo valore.
Buonasera, è da ammirare la sua scelta di cercare supporto e il suo pensiero di cura verso se stessa. La buona notizia è che la fiducia in se stessi, l'autostima, l’amor proprio possono essere "allenati" perché frutto del nostro bagaglio.
Dunque, lavorando su esperienze che ci rafforzino, su sfide superabili e su percorsi di crescita che ci portino ad affrontare situazioni complesse, possiamo indubbiamente rafforzare la nostra autostima.
Qualora volesse un colloquio per orientarsi tra le varie possibilità, rimango a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Bachiorri Sara
Dunque, lavorando su esperienze che ci rafforzino, su sfide superabili e su percorsi di crescita che ci portino ad affrontare situazioni complesse, possiamo indubbiamente rafforzare la nostra autostima.
Qualora volesse un colloquio per orientarsi tra le varie possibilità, rimango a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Bachiorri Sara
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Buon giorno, potrebbe esserle utile un lavoro psicologico orientato a comprendere le ragioni della bassa autostima e di scelte di vita non soddisfacenti e a favorire un maggiore capacità di autovalorizzazione e di fiducia in sé stessi. Potrebbe così recuperare i suoi desideri e aspirazioni (non è mai tardi) e raggiungere un maggior senso di realizzazione personale. Cordiali saluti
Buongiorno, leggendo la sua richiesta si percepisce chiaramente il senso di insoddisfazione e disagio. Come sottolineato dai colleghi sarebbe opportuno conoscere meglio la sua storia e sarebbe utile comprendere se il senso di inerzia riguarda solo la sfera professionale o anche la vita privata (famiglia, amicizie, partner, tempo libero etc.).
Le consiglierei un percorso di sostegno per giungere ad una sua maggiore individuazione, cioè capire cosa le piace e cosa no, cosa desidera e quali sono i suoi obiettivi. In breve aumentare la propria autoconsapevolezza, innalzare la propria autostima e sentire di poter sfruttare le proprie risorse per portare quel cambiamento nella sua vita che sembra desiderare tanto. Resto a disposizione per qualsiasi necessità, cordiali saluti. Dott.ssa Sara Colnaghi
Le consiglierei un percorso di sostegno per giungere ad una sua maggiore individuazione, cioè capire cosa le piace e cosa no, cosa desidera e quali sono i suoi obiettivi. In breve aumentare la propria autoconsapevolezza, innalzare la propria autostima e sentire di poter sfruttare le proprie risorse per portare quel cambiamento nella sua vita che sembra desiderare tanto. Resto a disposizione per qualsiasi necessità, cordiali saluti. Dott.ssa Sara Colnaghi
Salve, grazie per la sua condivisione. Mi sento di dirle che vivere di rimpianti sicuramente non è una strategia che la aiuta e che forse si è trovata in questa situazione per la paura che aveva di non farcela, ma mi sembra che ora qualcosa stia cambiando... questo dubbio che le sta sorgendo potrebbe essere un primo slancio verso il cambiamento. Forse ora è pronta a chiedersi davvero che cosa le piacerebbe fare e a provare a sperimentarsi. Sicuramente potrebbe rivelarsi un viaggio insidioso, ma anche ricco di grandi soddisfazioni e scoperte. Credo che le potrebbe essere utile in un momento così importante aprire un dialogo con un professionista psicologo, che potrebbe aiutarla innanzitutto a dare significato a ciò che finora è avvenuto nella sua vita e a lavorare sulle sue risorse, progettando un futuro più su misura per lei.
Resto a disposizione.
Cordialmente, Dott.ssa Martina Arteconi
Resto a disposizione.
Cordialmente, Dott.ssa Martina Arteconi
Gent.ma, per poterla aiutare bisognerebbe avere un quadro più completo della sua storia. Mi sembrano comunque importanti due punti che lei ha espresso: la mancanza di autostima e la conseguente paura di fallire. Qual'è l'origine di queste difficoltà, come si sono evolute e in che modo hanno costellato la sua vita e continuano a influenzarla? Affrontare queste domande attraverso un lavoro di supporto potrebbe aprire delle riflessioni importanti, anche per trovare finalmente la strada che sente più consona a sé; trovare il contatto con se stessa e tutte le sue capacità sarà la chiave per aprire porte nuove e costruire un'altra storia.
Le auguro il meglio per lei, un caro saluto.
Dott.ssa Giorgia Croci
Le auguro il meglio per lei, un caro saluto.
Dott.ssa Giorgia Croci
Buonasera, l'insoddisfazione riguarda quindi l'area lavorativa della vita?Com'è il resto della sua vita? Che rapporti personali ha? In che fase della vita è? Mancano molte informazioni su di lei che aiutino a capire da dove nasca questa scarsa autostima che porta ora ad insoddisfazione. Se sente di essere in stallo, chieda un consulto ad un professionista.. il primo passo l'ha fatto scrivendo qui! Le auguro di star bene! Sono a disposizione se ritenesse, dott.ssa Giulia Remondini
Gentilissima, per poterle essere di aiuto e supporto sarebbe necessario approfondire al meglio il suo contesto di vita. Un sintomo (in questo caso il paragonarsi sempre agli altri e sentirsi inferiore) può assumere significato solo se messo in relazione al suo contesto di vita (professionale, sociale e famigliare). Detto questo, mi colpisce il fatto che lei abbia deciso di non intraprendere il percorso universitario per la paura di fallire. La paura del fallimento impedisce a moltissime persone di andare incontro ai propri desideri e, come conseguenza di questo (non andare incontro ai desideri) ci si può sentire insoddisfatti della propria vita in generale. Nel suo caso della vita professionale. Alle volte tuttavia il desiderio stesso appare come sfocato, non ben definito e non ben identificabile. Ad esempio, quando lei si riferisce all'università mi chiedo quale percorso avrebbe voluto intraprendere. Il mio suggerimento sarebbe quello prima di identificare al meglio i suoi bisogni ed i suoi desideri per poi identificare le strade possibili ed attualizzabili per soddisfare tali bisogni e desideri. Credo molto nella frase "Non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò" tuttavia è necessario identificare quali scommesse giocare e quali NO. Grazie mille,
Federico Albertini
Federico Albertini
Gentile utente, quella che finisce insoddisfazione potrebbe essere una mancanza di gratificazione diffusa. Lei la connette alla sua scarsa autostima, alla sua paura di fallire e certamente in questa situazione il confronto con gli altri non la aiuta. Sarebbe auspicabile affrontare queste sue difficoltà con l'aiuto di un professionista della salute mentale per fare luce sulle dinamiche che la portano a non stare bene e a trovare la strada migliore per vivere una vita maggiormente gratificante e serena. Le auguro di stare meglio presto, resto a disposizione. Buona giornata
Gentilissima, da queste righe emerge forte la sensazione che descrive, che sembra effettivamente complessa. Il lavoro occupa una parte importante della nostra quotidianità e l'insoddisfazione in questo campo comprendo bene che possa diffondersi anche sulla sua persona o su altri ambiti della sua vita.
Forse sarebbe bene provare a ripercorrere la sua storia di vita e individuare quali momenti siano stati cruciali nella presa di decisioni relative al suo percorso di formazione e professionale. Sono sicura che rivedere alcuni aspetti e prenderne maggiore consapevolezza le permetterebbe di guardarsi con occhi diversi, magari meno giudicanti. Alle volte tendiamo ad essere molto severi con noi stessi e fatichiamo a osservare e riconoscere i passi avanti che abbiamo compiuto con le nostre risorse.
Se lo vorrà, le consiglierei di provare a intraprendere un percorso per cercare di comprendere meglio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Greta Morstabilini
Forse sarebbe bene provare a ripercorrere la sua storia di vita e individuare quali momenti siano stati cruciali nella presa di decisioni relative al suo percorso di formazione e professionale. Sono sicura che rivedere alcuni aspetti e prenderne maggiore consapevolezza le permetterebbe di guardarsi con occhi diversi, magari meno giudicanti. Alle volte tendiamo ad essere molto severi con noi stessi e fatichiamo a osservare e riconoscere i passi avanti che abbiamo compiuto con le nostre risorse.
Se lo vorrà, le consiglierei di provare a intraprendere un percorso per cercare di comprendere meglio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Greta Morstabilini
Buongiorno, a volte ci sono momenti in qui si entra in crisi e si è insoddisfatti. Comunque entrare in crisi e sentire l'esigenza di un cambiamento è sempre una buona cosa. Il mio consiglio però è di farsi aiutare da un professionista della salute psicologica a fare chiarezza. Questo è importante per far emergere e prendere coscienza delle sue potenzialità, che sono risorse fondamentali che sicuramente possiede. Valutando così tutte le opportunità che la stanno aspettando, intraprendendole a suo vantaggio. Non è mai troppo tardi per poter portare avanti i propri piaceri ed essere felice e soddisfatta.
A disposizione
dott. Maurizio Di Benedetto
A disposizione
dott. Maurizio Di Benedetto
Gentile utente, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, purtroppo con queste poche informazioni non posso dirle molto ma sono certo che con un buon supporto psicologico, riuscirà a mettere in ordine le sue idee.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Gentile utente,
momenti di vita in cui ci si sente insoddisfatti del proprio percorso e delle proprie scelte, per quanto dolorosi, possono essere un prezioso segnale. Trattandosi di interrogativi complessi, l'invito è quello di rivolgersi a uno psicoterapeuta con cui esplorare insieme questi vissuti, quanto e cosa vorrebbe cambiare e le ragioni che la fanno sentire insoddisfatta.
Rimango a sua disposizione,
cordialmente
momenti di vita in cui ci si sente insoddisfatti del proprio percorso e delle proprie scelte, per quanto dolorosi, possono essere un prezioso segnale. Trattandosi di interrogativi complessi, l'invito è quello di rivolgersi a uno psicoterapeuta con cui esplorare insieme questi vissuti, quanto e cosa vorrebbe cambiare e le ragioni che la fanno sentire insoddisfatta.
Rimango a sua disposizione,
cordialmente
Buonasera, lei si sta facendo tante domande e non riesce a capire cosa vuole della vita. Riferisce le sua insoddisfazione in tante cose, nel lavoro, nei studi e la sua poca autostima. Ma proprio adesso che si sta facendo tutte queste domande potrebbe essere il momento giusto per approfondire e trovare la strada giusto, perché rilevo anche un suo desiderio: "Vorrei trovare un giusto benessere e scoprire cosa vorrei fare veramente".
Buongiorno, mi dispiace per come si sente. Questi momenti sono del tutto normali; le consiglio di intraprendere un percorso di consulenza psicologica per comprendere meglio se stessa e cosa vorrebbe dalla vita.
Resto a disposizione anche online. Buona giornata
Resto a disposizione anche online. Buona giornata
Gentilissima utente, dalle sue parole capisco la fatica di sentirsi in questo modo. Vivere momenti di disorientamento e insoddisfazione non è facile, ma la consapevolezza delle proprie difficoltà e la volontà di attivarsi sono sicuramente preziose risorse da cui partire per innescare il cambiamento. Il mio consiglio è di rivolgersi a un professionista della salute mentale, con cui intraprendere un percorso psicologico che la aiuti a comprendere e gestire le dinamiche alla base del suo malessere e la orienti nel costruire la sua strada. Resto a disposizione, un caro saluto.
Dott.ssa Eleonora Cortesi
Dott.ssa Eleonora Cortesi
Gentile utente, penso che rivolgersi ad uno psicoterapeuta possa esserle d'aiuto a far chiarezza sul periodo che sta attraversando.
Dott.ssa Federica Monte
Dott.ssa Federica Monte
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Buongiorno gentile Utente, mi pare che sia forte in lei un senso di insoddisfazione e smarrimento, traducibile in un umore e autostima compromessi, le potrei suggerire delle tecniche di scrittura, più operative per prendere decisioni ricreando una condizione di ordine mentale, ma fondamentale sarebbe fare anche un lavoro sul profondo, che la aiuti a prendere consapevolezza del proprio essere ed in questo modo prendere scelte consapevoli ed in linea con sé. Sarebbe ottimale intraprendere un percorso psicologico che l'aiuti nel lavoro su autostima, autoconsapevolezza e decision making.
Per ulteriori consiglio o per intraprendere un percorso resto a disposizione, augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà.
Cordiali saluti,
Dott. Luca Vocino
Per ulteriori consiglio o per intraprendere un percorso resto a disposizione, augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà.
Cordiali saluti,
Dott. Luca Vocino
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Buongiorno, potrebbe partire dal focalizzare dei piccoli obiettivi concreti da poter realizzare. È già un primo passo riconoscere la propria insoddisfazione e volontà di cambiare, potrebbe trovare qualcuno che l'aiuti a riconoscere le sue risorse per capire la strada che potrebbe intraprendere.
Dott.ssa Sara Passavanti
Dott.ssa Sara Passavanti
Cara utente,
Capisco il Suo senso di insoddisfazione e la difficoltà nel trovare una direzione chiara per il futuro. Un buon punto di partenza potrebbe essere dedicare del tempo a conoscere Sé stessa e i Suoi interessi più profondi. Potrebbe iniziare riflettendo su ciò che la appassiona, anche fuori dal contesto lavorativo, e considerare come potrebbe trasformare queste passioni in una carriera.
Rivolgersi ad un professionista che l'aiuti nell'orientamento di carriere può essere cosa utile per lei. Non è mai troppo tardi per iscriversi all'università o per intraprendere nuovi studi, se questo potrebbe aprire opportunità che la interessano.
Infine, lavorare sull'autostima è fondamentale. Attività come la terapia, i workshop di sviluppo personale o semplicemente circondarsi di persone che la supportano possono fare una grande differenza. Ricordi, il cambiamento richiede tempo e pazienza, ma fare piccoli passi in direzione di ciò che realmente desidera può portarLa a una maggiore soddisfazione personale e professionale.
un caro saluto
Maria Grazia D'Argenio
Capisco il Suo senso di insoddisfazione e la difficoltà nel trovare una direzione chiara per il futuro. Un buon punto di partenza potrebbe essere dedicare del tempo a conoscere Sé stessa e i Suoi interessi più profondi. Potrebbe iniziare riflettendo su ciò che la appassiona, anche fuori dal contesto lavorativo, e considerare come potrebbe trasformare queste passioni in una carriera.
Rivolgersi ad un professionista che l'aiuti nell'orientamento di carriere può essere cosa utile per lei. Non è mai troppo tardi per iscriversi all'università o per intraprendere nuovi studi, se questo potrebbe aprire opportunità che la interessano.
Infine, lavorare sull'autostima è fondamentale. Attività come la terapia, i workshop di sviluppo personale o semplicemente circondarsi di persone che la supportano possono fare una grande differenza. Ricordi, il cambiamento richiede tempo e pazienza, ma fare piccoli passi in direzione di ciò che realmente desidera può portarLa a una maggiore soddisfazione personale e professionale.
un caro saluto
Maria Grazia D'Argenio
Gentilissima utente, innanzitutto, è importante capire che è normale sentirsi insoddisfatti del proprio lavoro e della propria situazione, soprattutto se non corrisponde alle proprie passioni e ambizioni. È importante anche ricordarsi che non è mai troppo tardi per fare dei cambiamenti e per cercare la propria strada.
Per affrontare la situazione e trovare la giusta direzione, potresti iniziare con una profonda riflessione su te stessa e sulle tue passioni, interessi e talenti. Fai una lista di cose che ti piacciono fare, che ti rendono felice e che vorresti approfondire. Potresti anche cercare di fare dei test di orientamento professionale per individuare le opzioni di carriera che potrebbero adattarsi meglio a te.
Inoltre, potresti valutare la possibilità di frequentare dei corsi di formazione o di specializzazione che ti permettano di acquisire nuove competenze e di esplorare nuove opportunità lavorative. Potresti anche cercare opportunità di volontariato o di stage per sperimentare nuovi settori e capire cosa ti piace di più.
Infine, non dimenticare di lavorare sulla tua autostima e sulla fiducia in te stessa. Ricordati che tutti abbiamo dubbi e paure, ma è importante non lasciare che queste ti impediscano di esplorare nuove possibilità e di realizzare i tuoi sogni.
In definitiva, prenditi del tempo per riflettere su cosa vuoi davvero dalla tua vita professionale e cerca di fare piccoli passi verso il tuo obiettivo. Ricorda che è importante essere pazienti e non avere paura di fallire, perché ogni esperienza è un'opportunità di crescita e di apprendimento.
rimango a sua disposizione per un eventuale colloquio. Buona fortuna!
Dott. Cordoba
Per affrontare la situazione e trovare la giusta direzione, potresti iniziare con una profonda riflessione su te stessa e sulle tue passioni, interessi e talenti. Fai una lista di cose che ti piacciono fare, che ti rendono felice e che vorresti approfondire. Potresti anche cercare di fare dei test di orientamento professionale per individuare le opzioni di carriera che potrebbero adattarsi meglio a te.
Inoltre, potresti valutare la possibilità di frequentare dei corsi di formazione o di specializzazione che ti permettano di acquisire nuove competenze e di esplorare nuove opportunità lavorative. Potresti anche cercare opportunità di volontariato o di stage per sperimentare nuovi settori e capire cosa ti piace di più.
Infine, non dimenticare di lavorare sulla tua autostima e sulla fiducia in te stessa. Ricordati che tutti abbiamo dubbi e paure, ma è importante non lasciare che queste ti impediscano di esplorare nuove possibilità e di realizzare i tuoi sogni.
In definitiva, prenditi del tempo per riflettere su cosa vuoi davvero dalla tua vita professionale e cerca di fare piccoli passi verso il tuo obiettivo. Ricorda che è importante essere pazienti e non avere paura di fallire, perché ogni esperienza è un'opportunità di crescita e di apprendimento.
rimango a sua disposizione per un eventuale colloquio. Buona fortuna!
Dott. Cordoba
Gentile utente, nulla è perduto! Il fatto che lei colga questo malessere e che riesca a parlarne con tanta trasparenza mi fa pensare che lei possa intraprendere un percorso motivazionale psicologico. Insista...è già a metà del suo percorso.
dott.ssa Floriana Ricciardi
dott.ssa Floriana Ricciardi
Buongiorno, ho letto la sua richiesta, il malessere che avverte è un messaggio per compiere una trasform…azione nella sua vita, è un passo molto importante per il proprio benessere.
Lavorando con le donne, ho incontrato diverse volte dinamiche simili alla sua, legate al cambiamento, alla paura del nuovo, all’insoddisfazione, alla realizzazione dei desideri, al valore di sè.
Dalla sua descrizione emergono tanti aspetti importanti che andrebbero indagati, se desidera migliorare la qualità della sua vita, scoprire di più su sé stessa, possiamo approfondire iniziando da una prima consulenza.
Grazie per la ricchezza della sua condivisione. Dott.ssa Valentina Zoccali
Lavorando con le donne, ho incontrato diverse volte dinamiche simili alla sua, legate al cambiamento, alla paura del nuovo, all’insoddisfazione, alla realizzazione dei desideri, al valore di sè.
Dalla sua descrizione emergono tanti aspetti importanti che andrebbero indagati, se desidera migliorare la qualità della sua vita, scoprire di più su sé stessa, possiamo approfondire iniziando da una prima consulenza.
Grazie per la ricchezza della sua condivisione. Dott.ssa Valentina Zoccali
Buongiorno, è comprensibile che lei si ti senta confusa e frustrata in questa situazione. Esplorare le sue passioni e trovare attività soddisfacenti è un processo importante e può richiedere tempo e riflessione. Le offro alcuni spunti e strategie per affrontare la sua situazione. Prima di tutto, è importante riconoscere e accettare i suoi sentimenti di insoddisfazione e frustrazione. Questi sentimenti sono segnali preziosi che le indicano che c'è un desiderio di cambiamento e crescita nella sua vita. Accogliere questi sentimenti senza giudicarsi è un primo passo fondamentale. Prenda del tempo per riflettere su ciò che le piace fare e su cosa la appassiona, esplori i suoi interessi: cosa le piace fare nel tempo libero, quali attività la fanno sentire soddisfatta? Quali argomenti le interessano? Ci sono esperienze passate in cui si sei sentita particolarmente realizzata o felice? Se ne ha la possibilità faccia nuove esperienze, ogni esperienza è un'opportunità di apprendimento e può aiutarla a capire meglio i propri interessi e desideri. Può poi aiutarla fare un elenco delle sue competenze, abilità e punti di forza. Pensi a quali di queste competenze possono essere trasferite a nuovi ruoli o settori che potrebbero interessarla. Anche se non ha un titolo universitario, ci sono molte competenze che può aver acquisito attraverso il lavoro, il volontariato, o altre esperienze di vita. Può valutare anche la possibilità di iscriverti a un corso di laurea o formazione. Non è mai troppo tardi per studiare e scoprire nuove passioni. Anche lavorare sulla sua autostima è cruciale per affrontare le sfide e perseguire gli obiettivi. Alcuni modi per iniziare ad incrementare l'autostima possono essere: impostare piccoli obiettivi raggiungibili e celebrare i successi; circondarsi di persone che la sostengono e incoraggiano; fare attività che la fanno sentire bene con se stessa, come l'esercizio fisico, hobby creativi o il volontariato; essere gentile con se stessa, specialmente quando affronta momenti di difficoltà. Ricordi inoltre che quando affronta questi momenti ci sono professionisti che possono aiutarla a esplorare le sue opzioni, identificare i suoi punti di forza e creare un piano d'azione per raggiungere i suoi obiettivi. Anche un percorso di terapia con uno psicologo può essere utile per affrontare le insicurezze e migliorare l'autostima.
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso un qualcosa di così personale. Quando una persona si pone delle domande su di se e sulle proprie scelte, significa che ha aperto una possibilità di pensiero. Guardarsi, sentirsi, riflettere sui motivi che hanno determinato una certa scelta o magari l'insoddisfazione del presente, sono dei passi importanti per evolvere e cercare una strada più coerente con i propri bisogni e desideri. In questo percorso penso possa utile sentirsi accompagnata da uno psicologo. Resto disponibile,
Dott.ssa Martina Panzeri
Dott.ssa Martina Panzeri
Buongiorno, comprendo la sua difficoltà nel vivere sentendosi inadeguata e non soddisfatta della sua vita. Dai periodi di crisi però si può rinascere arricchiti e maggiormente consapevoli.
Riparta proprio da questi vissuti con l'aiuto di un professionista che le farà luce per trovare una nuova via.
Un caro saluto.
Riparta proprio da questi vissuti con l'aiuto di un professionista che le farà luce per trovare una nuova via.
Un caro saluto.
Carissima ho letto con attenzione la sua lettera e immagino come si possa sentire in questo periodo....Comunque io ritengo che quello che la fa soffrire maggiormente, sia il il MODO di gestirsi...non tanto le situazioni difficili che si trova a vivere...Quindi la invito a riflettere su questo e a prendere in considerazione la possibilita' di un percorso psicologico .Resto a sua disposizione e la saluto cordialmente ,dott.ssa Adroana Gaspari
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Buongiorno,
Il miglior modo per affrontare questo suo malessere è sicuramente rivolgersi ad un percorso psicologico, come già altri colleghi Le hanno consigliato. In particolar modo, sarebbe bene ricostruire le scelte che l'hanno condotta a ritrovarsi nella vita di cui oggi non è soddisfatta ed esplorare nuovi modi di sentirsi, che le permettano di individuare nuove aperture esistenziali più consone ai bisogni e desideri che nutre oggi. Il mio approccio di specializzazione, ad esempio, volge ampio sguardo a quei momenti di "crisi esistenziale" che frequentemente si verificano nella vita delle persone e determinano un movimento da parte dell'individuo verso versioni di sé più autentiche e, quindi, di benessere. Io sono la dott.ssa Laura Servidio, trova i miei contatti sul mio profilo. Rimango a Sua disposizione. Cordiali saluti.
Dott.ssa Laura Servidio
Psicologa, esperta in Neuropsicologia e Psicoterapeuta in formazione.
Il miglior modo per affrontare questo suo malessere è sicuramente rivolgersi ad un percorso psicologico, come già altri colleghi Le hanno consigliato. In particolar modo, sarebbe bene ricostruire le scelte che l'hanno condotta a ritrovarsi nella vita di cui oggi non è soddisfatta ed esplorare nuovi modi di sentirsi, che le permettano di individuare nuove aperture esistenziali più consone ai bisogni e desideri che nutre oggi. Il mio approccio di specializzazione, ad esempio, volge ampio sguardo a quei momenti di "crisi esistenziale" che frequentemente si verificano nella vita delle persone e determinano un movimento da parte dell'individuo verso versioni di sé più autentiche e, quindi, di benessere. Io sono la dott.ssa Laura Servidio, trova i miei contatti sul mio profilo. Rimango a Sua disposizione. Cordiali saluti.
Dott.ssa Laura Servidio
Psicologa, esperta in Neuropsicologia e Psicoterapeuta in formazione.
I dubbi rispetto alla propria carriera sono sempre leciti, fanno spesso parte del nostro percorso di vita, ma se, come mi sembra di comprendere, il lavoro diviene fonte di malessere e la spinta motivazionale a proseguirlo diviene progressivamente inferiore è bene interrogarsi più a fondo sulle motivazioni sottostanti. Partire dalla sua storia personale e conoscere il suo background lavorativo aiuterebbe a formulare domande opportune, attraverso cui giungere, in un secondo momento a delle risposte. Interrogativi come "Tornando indietro, che scelta formativa farebbe?" ; "Cosa, nello specifico, non le piace del lavoro attuale?" "Quali sono le sue competenze trasversali e specifiche?"( domanda volta a comprendere in che ruoli, magari, potrebbe reinserirsi), "Quali sono i suoi valori di vita e professionali?" (ciò aiuterebbe a capire in che contesto lavorativo ritrovarli). Lavoro nel settore dell'orientamento da un po' e ritengo che portare avanti un percorso servirebbe a mettere a fuoco le sue risorse - che certamente possiede, ma deve solo riconoscere - o provare a capire se crearne di nuove. è a partire da questi e altri interrogativi che potremmo poi pensare a carriere che si avvicinano maggiormente al suo ideale. Trovo comprensibile che si generi una sofferenza quando la distanza tra ideale e reale si fa netta, soprattutto se ciò avviene nell'ambito professionale, che occupa gran parte del tempo della nostra esistenza e contribuisce a darci un'identità. Stare in quella sofferenza, comprenderne le radici, sarà necessario per il cambiamento. Le sono vicina e resto a disposizione.
Buongiorno. Purtroppo la vita è un'autostrada cui il tempo è l'unica corsia. Non si torna indietro, ma si può vivere il presente con soddisfazione. Se lei continua a concentrarsi sul passato, il passato continuerà a riempire il suo presente. Occorre elaborare il "lutto" per ciò che è irrimediabilmente perduto, perdonarsi e risolvere quella rabbia che lei probabilmente prova. Dopodiché (o nel frattempo) strutturare una serie di piccoli obbiettivi su cui concentrarsi. A questo fine le suggerisco di porsi questa domanda tutte le mattine:
"Se stamane mi fossi svegliata (a parità di condizioni) energica, fiduciosa in me stessa e nella vita, se mi sentissi sollevata da tutte le mie colpe, cosa farei oggi di diverso dal solito? Cosa direi? Come mi comporterei con gli altri e con me stessa?"
Nelle risposte che si darà sarà inscritta la mappa da seguire per uscire dalla zona d'ombra in cui si trova!
"Se stamane mi fossi svegliata (a parità di condizioni) energica, fiduciosa in me stessa e nella vita, se mi sentissi sollevata da tutte le mie colpe, cosa farei oggi di diverso dal solito? Cosa direi? Come mi comporterei con gli altri e con me stessa?"
Nelle risposte che si darà sarà inscritta la mappa da seguire per uscire dalla zona d'ombra in cui si trova!
Salve, dovrebbe partire da ciò che ha adesso e vedere come lo può migliorare. Guardare al passato non la aiuterà a migliorare la sua condizione.
Effettui un ciclo di consulenze per chiarirsi le idee e iniziare quindi la trasformazione, saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Effettui un ciclo di consulenze per chiarirsi le idee e iniziare quindi la trasformazione, saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Salve, comprendo perfettamente il dolore che possa creare la sensazione di insoddisfazione o confusione rispetto al proprio scopo nella vita. Sicuramente non è utile vivere una vita che non si sente propria e che non la soddisfa al 100%, cioè che non sente identitaria. Il fatto però di porsi delle domande rispetto a ciò, la mette nella condizione di poter prendere in mano la sua vita e per poter fare dei piccoli passi per modificarla. Non serve vivere di rimpianti e di se o di ma, può essere utile però intraprendere un percorso terapeutico che la aiuti a superarli in modo sereno e che la aiuti a strutturare la sua autostima e valorizzare le sue risorse personali, in modo da impiegarle nella sua quotidianità. Questo la aiuterà maggiormente a vivere da protagonista la sua vita e non ad osservare le vite degli altri ponendosi in una posizione di inferiorità rispetto a loro.
Se dovesse avere bisogno di qualsiasi chiarimento sono a sua disposizione. Dott.ssa Desirèe Pesce.
Se dovesse avere bisogno di qualsiasi chiarimento sono a sua disposizione. Dott.ssa Desirèe Pesce.
Buongiorno, credo che lei abbia già cominciato il percorso che la porterà a un cambiamento. Per quanto abbia fatto l'abitudine alla situazione, sta sviluppando un disagio che può essere molto funzionale se seguito a una pianificazione e un lavoro mirato che parte da lei. Non è sempre facile tuttavia cambiare la propria vita e prendere il coraggio di fare dei passi importanti: è comune rimanere "bloccati" in qualcosa che non ci soddisfa per molto tempo prima di fare qualcosa oppure, se viene fatta, potremmo fermarci davanti a delle nuove difficoltà. Dato il momento delicato e l'importanza a livello personale per il presente e il futuro, le potrebbe essere funzionale l'aiuto di una figura professionale che l'aiuti, in ogni caso, ad agire in uno stato di benessere. Mi sento di rassicurarla rispetto al fatto che, in ogni caso, non è mai troppo tardi per iscriversi all'università, se è quello che desidera. Un caro saluto, Dott. Dario Agradi
Gentile utente, la sua indecisione e insoddisfazione rispetto alla vita lavorativa e alle scelte fatte sono esperienze comuni, ma comprendo quanto possano pesare su di Lei. La sensazione di sentirsi "schiava" del lavoro attuale, unita alla scarsa autostima e al rimpianto per l'università, indicano un conflitto interno che potrebbe impedire un reale sviluppo. La frustrazione nel vedere le condizioni di vita degli altri può alimentare un senso di inferiorità, rendendo difficile riconoscere i propri potenziali e desideri. È fondamentale trovare uno spazio per riflettere su ciò che realmente desidera, senza giudizi, identificando le sue passioni e le sue aspirazioni. Potrebbe iniziare a esplorare attività che le piacciono o che la incuriosiscono, anche a livello amatoriale, per capire cosa la appassiona. Questo può aiutarla a delineare una direzione più chiara. Inoltre, prendere in considerazione l’aiuto di un professionista può offrirle il supporto necessario per affrontare l’insicurezza e il rimpianto, permettendole di esplorare le sue paure e trovare strategie pratiche per perseguire ciò che desidera. La invito a contattarmi se desidera discutere ulteriormente delle sue emozioni e delle sue aspirazioni, sarà un piacere offrirle supporto in questo percorso di scoperta e crescita personale.
Cordialmente, Dottoressa Laura Lanocita
Cordialmente, Dottoressa Laura Lanocita
Gentile utente, comprendo bene la sua situazione e mi dispiace si trovi in difficoltà. Tuttavia questa sensazione di vuoto o mancanza di direzione è spesso il primo passo per iniziare a esplorare nuovi percorsi. Potrebbe iniziare a riflettere su ciò che l'appassiona davvero, quali attività la soddisfino di più, senza giudicarsi e farsi scoraggiare dal timore del fallimento. Prenda in considerazione l’idea di scrivere una lista di attività che ha sempre voluto provare, abilità che ti incuriosiscono o argomenti di cui vorresti sapere di più. In seguito, potrebbe anche valutare percorsi di formazione o corsi, anche brevi, che non richiedano subito un impegno universitario, ma che possano darti un assaggio di nuove possibilità. Sarebbe inoltre utile lavorare sul rafforzamento della sua autostima. Spesso è la mancanza di fiducia in noi stessi a farci sentire insicuri nel prendere decisioni importanti. Un percorso di supporto psicologico potrebbe darle gli strumenti necessari per sviluppare maggiore fiducia nelle sue risorse.
Ricordi che non è mai troppo tardi per trovare la propria strada. Sia gentile con se stessa e non si scoraggi: il percorso di esplorazione è parte fondamentale del processo. Spero di esserle stata utile, rimango a disposizione in caso dovesse aver bisogno, le auguro una buona serata e buona fortuna per tutto!
Ricordi che non è mai troppo tardi per trovare la propria strada. Sia gentile con se stessa e non si scoraggi: il percorso di esplorazione è parte fondamentale del processo. Spero di esserle stata utile, rimango a disposizione in caso dovesse aver bisogno, le auguro una buona serata e buona fortuna per tutto!
Buonasera,
comprendo il suo malessere e le sue difficoltà. Nonostante lei si trovi in una situazione di insoddisfazione, è possibile lavorarci su e arrivare a capire cosa fare affinché lei possa raggiungere la serenità e la soddisfazione che cerca. Credo che un possa beneficiare di un percorso psicologico nel quale esplorare a fondo la questione e migliorare la sua situazione. Non si scoraggi, può ricevere l’aiuto di cui ha bisogno!
Se lo desidera, sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Marta Romano
comprendo il suo malessere e le sue difficoltà. Nonostante lei si trovi in una situazione di insoddisfazione, è possibile lavorarci su e arrivare a capire cosa fare affinché lei possa raggiungere la serenità e la soddisfazione che cerca. Credo che un possa beneficiare di un percorso psicologico nel quale esplorare a fondo la questione e migliorare la sua situazione. Non si scoraggi, può ricevere l’aiuto di cui ha bisogno!
Se lo desidera, sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Marta Romano
Capisco il senso di frustrazione che prova. Il lavoro che non la soddisfa e la paura di aver preso decisioni sbagliate sono emozioni comuni in momenti di incertezza. Il rimpianto di non aver intrapreso l'università può essere pesante, ma è importante ricordare che non è mai troppo tardi per cambiare direzione.
Per affrontare questa situazione, le suggerirei di prendere un momento per riflettere su cosa realmente la appassiona, anche senza avere risposte definitive. Potrebbe essere utile esplorare piccole opportunità di formazione o esperienze che la aiutino a scoprire nuovi interessi, senza pressioni. Inoltre, lavorare sulla sua autostima, magari con il supporto di un percorso terapeutico, potrebbe aiutarla a superare la paura del fallimento e a sentirsi più sicura nelle scelte future.
Non c'è una strada "giusta" e ogni passo che fa la avvicina a una maggiore consapevolezza di sé.
Per affrontare questa situazione, le suggerirei di prendere un momento per riflettere su cosa realmente la appassiona, anche senza avere risposte definitive. Potrebbe essere utile esplorare piccole opportunità di formazione o esperienze che la aiutino a scoprire nuovi interessi, senza pressioni. Inoltre, lavorare sulla sua autostima, magari con il supporto di un percorso terapeutico, potrebbe aiutarla a superare la paura del fallimento e a sentirsi più sicura nelle scelte future.
Non c'è una strada "giusta" e ogni passo che fa la avvicina a una maggiore consapevolezza di sé.
Buongiorno, sarebbe stato interessante sapere la sua età per capire meglio anche il suo percorso. Le consiglierei di iniziare con una consulenza psicologica che può aiutarla a mettere in ordine le idee e costruirsi prospettive future differenti. cordiali saluti
Gentilissima,
valuterei un percorso di accompagnamento psicologico per capire meglio da dove derivi la sua poca autostima, la paura di fallire, il suo stato di empasse che non le permette di agire e cambiare... potrebbe esserle molto utile e guidarla nei suoi passi verso un benessere maggiore e una maggior soddisfazione di vita
Un caro saluto
valuterei un percorso di accompagnamento psicologico per capire meglio da dove derivi la sua poca autostima, la paura di fallire, il suo stato di empasse che non le permette di agire e cambiare... potrebbe esserle molto utile e guidarla nei suoi passi verso un benessere maggiore e una maggior soddisfazione di vita
Un caro saluto
Ciao, un supporto di tipo psicologico con un percorso mirato alla ricerca di stimoli e obiettivi sarebbe utile per aiutarti a ritrovarti. Se dovesse servire contattami pure. Coraggio, già con questo messaggio un primo passo verso te stessa lo hai fatto... ed ora avanti col secondo!
Quella che descrivi è una situazione molto comune, e sei già sulla strada giusta, perché stai riconoscendo i tuoi sentimenti e desideri cambiare. Ecco alcuni passi che potrebbero aiutarti:
Riflettere su te stessa : Dedica del tempo a conoscere meglio te stessa, i tuoi interessi, le tue capacità e ciò che ti fa stare bene. Puoi provare a fare una lista delle attività che ti appassionano o che desideri sperimentare.
Definire obiettivi a breve termine : Spesso, guardare al futuro in termini di grandi cambiamenti può essere scoraggiante. Prova a fissare piccoli obiettivi raggiungibili: ad esempio, esplorare un hobby, frequentare un corso o leggere libri su temi che ti incuriosiscono.
Lavorare sull'autostima : La paura del fallimento è naturale, ma può essere ridotta lavorando sulla fiducia in te stessa. Celebrati per le cose che fai ogni giorno, anche quelle che possono sembrare piccole. Ogni passo avanti è importante.
Esplorare nuove opportunità : Se il lavoro attuale non ti soddisfa, considera la possibilità di acquisire nuove competenze o qualifiche. Questo potrebbe aprirti le nuove prospettive lavorative più vicine ai tuoi desideri.
Confrontarti con altri : Parla con persone che ti ispirano o che hanno intrapreso percorsi di cambiamento simili a quello che immagini per te. Potrebbero offrire spunti utili.
Chiedere supporto : I dubbi ei blocchi che i provi possono essere affrontati in modo più efficace con l'aiuto di uno specialista, come uno psicologo o un consulente. Lavorare insieme a un professionista ti permetterà di esplorare a fondo le tue emozioni, comprendere meglio cosa vuoi veramente e trovare strategie personalizzate per costruire il futuro che desideri.
Rivolgersi a uno specialista può fare davvero la differenza e aiutarti a riscoprire fiducia e motivazione.
Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Riflettere su te stessa : Dedica del tempo a conoscere meglio te stessa, i tuoi interessi, le tue capacità e ciò che ti fa stare bene. Puoi provare a fare una lista delle attività che ti appassionano o che desideri sperimentare.
Definire obiettivi a breve termine : Spesso, guardare al futuro in termini di grandi cambiamenti può essere scoraggiante. Prova a fissare piccoli obiettivi raggiungibili: ad esempio, esplorare un hobby, frequentare un corso o leggere libri su temi che ti incuriosiscono.
Lavorare sull'autostima : La paura del fallimento è naturale, ma può essere ridotta lavorando sulla fiducia in te stessa. Celebrati per le cose che fai ogni giorno, anche quelle che possono sembrare piccole. Ogni passo avanti è importante.
Esplorare nuove opportunità : Se il lavoro attuale non ti soddisfa, considera la possibilità di acquisire nuove competenze o qualifiche. Questo potrebbe aprirti le nuove prospettive lavorative più vicine ai tuoi desideri.
Confrontarti con altri : Parla con persone che ti ispirano o che hanno intrapreso percorsi di cambiamento simili a quello che immagini per te. Potrebbero offrire spunti utili.
Chiedere supporto : I dubbi ei blocchi che i provi possono essere affrontati in modo più efficace con l'aiuto di uno specialista, come uno psicologo o un consulente. Lavorare insieme a un professionista ti permetterà di esplorare a fondo le tue emozioni, comprendere meglio cosa vuoi veramente e trovare strategie personalizzate per costruire il futuro che desideri.
Rivolgersi a uno specialista può fare davvero la differenza e aiutarti a riscoprire fiducia e motivazione.
Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno. Se questo senso di smarrimento persiste e desidera stare meglio, chieda una consultazione all'interno della quale poter raccontare meglio la sua esperienza. Non è escluso che una psicoterapia possa accompagnarla per un periodo e aiutarla a trovare (o ritrovare) un orientamento soddisfacente per la sua vita. SG
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi problemi. Essere consapevole della situazione e chiedere aiuto è un primo passo importante. Non si scoraggi, potrebbe riprendere gli studi anche in modalità telematica. Un percorso psicoterapico l'aiuterà a trovare il suo equilibrio e ad avere una vita più gratificante. Resto a disposizione, cordiali saluti, dott.ssa E. Piras
Pensa a quello che ti fa stare bene, che può renderti felice. Cerca di affrontare le tue paure, il “fallimento” dell’università, legato magari alla bocciatura di un esame oppure a qualche mese in più per completare il percorso di certo è una tua paura, ma cose del genere non possono essere considerate fallimento, ognuno con i propri tempi e modi! Prova a fare qualcosa che dia una scossa alla tua vita, cambia lavoro o magari inizia il percorso universitario, di certo questo ti aiuterà ad essere più felice!
Buongiorno gentile utente e grazie per aver condiviso i motivi della sua insoddisfazione.
Per poter offrire un parere sui motivi della sua poca autostima e sui suoi motivi di rimpianto per non averci provato è necessario procedere con opportuni approfondimenti sulla sua situazione specifica.
Quello che le posso pertanto consigliare è di fissare un colloquio psicologico con un professionista in modo tale che la possa aiutare ad affrontare i motivi che le procurano le menzionate preoccupazioni e possa altresì aiutarla nell'affrontare con maggiore serenità le difficoltà nel decidere sul suo orientamento professionale.
Resto a sua disposizione per eventuali ulteriori indicazioni.
Dott. Marco Albertoni
Per poter offrire un parere sui motivi della sua poca autostima e sui suoi motivi di rimpianto per non averci provato è necessario procedere con opportuni approfondimenti sulla sua situazione specifica.
Quello che le posso pertanto consigliare è di fissare un colloquio psicologico con un professionista in modo tale che la possa aiutare ad affrontare i motivi che le procurano le menzionate preoccupazioni e possa altresì aiutarla nell'affrontare con maggiore serenità le difficoltà nel decidere sul suo orientamento professionale.
Resto a sua disposizione per eventuali ulteriori indicazioni.
Dott. Marco Albertoni
Buonasera, è normale sentirsi insoddisfatti quando ci si trova in una situazione che non rispecchia le proprie aspirazioni, ma il fatto che stia riflettendo su ciò che desidera e cerchi un cambiamento è già un passo molto importante.
In situazioni come questa, può essere utile prendersi del tempo per esplorare le sue passioni e i suoi interessi. Provi a farsi alcune domande: Cosa mi piace fare? In cosa mi sento a mio agio? Cosa mi fa sentire soddisfatta? Anche piccoli interessi possono indicare una direzione da approfondire. Il rimpianto per l’università è comprensibile, ma non è mai troppo tardi per riprendere gli studi o acquisire nuove competenze attraverso corsi, anche brevi, che possano aprire nuove opportunità. La paura di fallire è comune, ma il fatto di provarci può già essere una vittoria personale.
Se sente di avere difficoltà a identificare un percorso o di essere bloccata, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicologico. Questo può aiutarla a rafforzare l’autostima e a chiarire i suoi obiettivi, trovando la motivazione per iniziare un nuovo capitolo della sua vita.
In situazioni come questa, può essere utile prendersi del tempo per esplorare le sue passioni e i suoi interessi. Provi a farsi alcune domande: Cosa mi piace fare? In cosa mi sento a mio agio? Cosa mi fa sentire soddisfatta? Anche piccoli interessi possono indicare una direzione da approfondire. Il rimpianto per l’università è comprensibile, ma non è mai troppo tardi per riprendere gli studi o acquisire nuove competenze attraverso corsi, anche brevi, che possano aprire nuove opportunità. La paura di fallire è comune, ma il fatto di provarci può già essere una vittoria personale.
Se sente di avere difficoltà a identificare un percorso o di essere bloccata, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicologico. Questo può aiutarla a rafforzare l’autostima e a chiarire i suoi obiettivi, trovando la motivazione per iniziare un nuovo capitolo della sua vita.
Buonasera,
consiglio un percorso psicoterapeutico, che permette uno stile di vita diverso.
VP
consiglio un percorso psicoterapeutico, che permette uno stile di vita diverso.
VP
concordo con i colleghi
Salve,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Mi sembra chiaro che sta vivendo un momento emozionalmente complesso. Un momento in cui il suo lavoro e la sua rappresentazione del futuro come lo aveva immaginato vengono messi in discussione. Questo senso di insoddisfazione di cui parla mi sembra un importante segnale, penso che vada riconosciuto e legittimato. Potrebbe considerare un percorso di supporto psicologico per esplorare questa sua bassa stima di se e le emozioni con cui ha dato significato alla vita lavorativa. Penso che questo possa aiutarla a riorganizzare nel tempo la sua vita, ascoltando questo suo desiderio di cambiamento. Le auguro di riuscire in questo percorso.
Saluti,
Dott. Matteo Paoletti
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Mi sembra chiaro che sta vivendo un momento emozionalmente complesso. Un momento in cui il suo lavoro e la sua rappresentazione del futuro come lo aveva immaginato vengono messi in discussione. Questo senso di insoddisfazione di cui parla mi sembra un importante segnale, penso che vada riconosciuto e legittimato. Potrebbe considerare un percorso di supporto psicologico per esplorare questa sua bassa stima di se e le emozioni con cui ha dato significato alla vita lavorativa. Penso che questo possa aiutarla a riorganizzare nel tempo la sua vita, ascoltando questo suo desiderio di cambiamento. Le auguro di riuscire in questo percorso.
Saluti,
Dott. Matteo Paoletti
Buonasera.
Capisco il tuo senso di insoddisfazione e la confusione rispetto al futuro. Quando ci si trova in una situazione in cui non ci si sente soddisfatti, è importante iniziare a esplorare cosa ti appassiona davvero, anche se può sembrare difficile all'inizio.
Potresti iniziare a lavorare sulla consapevolezza di sé, riflettendo su cosa ti piace fare nel tempo libero, quali attività ti danno energia e ti fanno sentire più te stessa.
Inoltre, può essere utile fare una riflessione sui tuoi valori e su ciò che ti farebbe sentire realizzata e appagata, piuttosto che basarti sulle aspettative o sui confronti con gli altri.
Fatto ciò, nel concreto, potresti iniziare facendo dei piccoli passi verso un cambiamento, come ad esempio frequentare un corso che ti interessa o fare delle esperienze lavorative diverse, perchè ciò può aiutarti a capire meglio cosa vuoi fare.
La paura di fallire è normale, ma ricorda che il fallimento fa parte del processo di apprendimento. Potresti iniziare a lavorare anche sulla tua autostima, cercando di riconoscere i tuoi punti di forza. Sicuramente un percorso psicologico potrebbe aiutarti a chiarire le tue priorità, affrontare la paura del fallimento e pianificare un cambiamento che ti permetta di orientarti verso un lavoro che ti soddisfi di più.
Capisco il tuo senso di insoddisfazione e la confusione rispetto al futuro. Quando ci si trova in una situazione in cui non ci si sente soddisfatti, è importante iniziare a esplorare cosa ti appassiona davvero, anche se può sembrare difficile all'inizio.
Potresti iniziare a lavorare sulla consapevolezza di sé, riflettendo su cosa ti piace fare nel tempo libero, quali attività ti danno energia e ti fanno sentire più te stessa.
Inoltre, può essere utile fare una riflessione sui tuoi valori e su ciò che ti farebbe sentire realizzata e appagata, piuttosto che basarti sulle aspettative o sui confronti con gli altri.
Fatto ciò, nel concreto, potresti iniziare facendo dei piccoli passi verso un cambiamento, come ad esempio frequentare un corso che ti interessa o fare delle esperienze lavorative diverse, perchè ciò può aiutarti a capire meglio cosa vuoi fare.
La paura di fallire è normale, ma ricorda che il fallimento fa parte del processo di apprendimento. Potresti iniziare a lavorare anche sulla tua autostima, cercando di riconoscere i tuoi punti di forza. Sicuramente un percorso psicologico potrebbe aiutarti a chiarire le tue priorità, affrontare la paura del fallimento e pianificare un cambiamento che ti permetta di orientarti verso un lavoro che ti soddisfi di più.
Buonasera, prima di tutto complimenti per essere riuscita ad esplicitare questo suo malessere, capirlo e rendersene conto è il primo e importante passo per agire in una direzione di maggior benessere. La situazione che descrive è molto comune nelle persone, soprattutto quelle che hanno deciso di fare qualcosa di diverso rispetto a ciò che la media della popolazione potrebbe solitamente pensare di fare, ci si sente poi il peso della società addosso e di conseguenza ci si sente sbagliati, diversi in maniera negativa, inferiori ecc. Sono tutti pensieri che lei ha iniziato a inglobare nel suo quotidiano e potrebbe essere entrata in un loop nel quale ricerca solamente situazioni o sensazioni che vadano inconsciamente a rinforzare questi pensieri e queste emozioni negative. il verbo che lei usa alla fine è perfetto per descrivere benissimo quello che lei deve cercare di fare: affrontare la situazione. lo può fare autonomamente o con l'aiuto di professionisti che la possono accompagnare in un percorso di benessere mentale. in autonomia può sicuramente porsi delle domande e cercare risposte in profondità, cercando di non accontentarsi delle prime risposte che arrivano le quali solitamente non fanno altro che alimentare i pensieri negativi. Porsi delle domande e darsi delle risposte in seguito alle quali può decidere se intraprendere determinate strade, effettuare determinati cambiamenti, non fare nulla, ma con alle spalle la consapevolezza di aver agito e non subito quasi senza avere la forza di ribattere e ormai rassegnandosi alla situazione senza lottare per essere partecipe della sua vita e non solo passeggera scontenta.
Rimango ovviamente a disposizione per qualunque chiarimento o necessità e nell'eventualità lei voglia provare a percorrere un percorso psicologico.
Cordiali saluti
Bruno E. Gobbato
Rimango ovviamente a disposizione per qualunque chiarimento o necessità e nell'eventualità lei voglia provare a percorrere un percorso psicologico.
Cordiali saluti
Bruno E. Gobbato
Buongiorno, bisognerebbe capire da cosa deriva la sua poca autostima e la sua perenne insoddisfazione per poi scardinare i meccanismi che le procurano indecisione. Cordiali saluti.
Buongiorno, un percorso psicologico potrebbe fornirle il giusto supporto per comprendere quale strada intraprendere. Quando si è smarriti a volte si ha bisogno di una guida, che ci aiuti a ritrovare la via. Resto a disposizione per dubbi e chiarimenti. Un caro saluto.
Buonasera,
mi spiace leggere le sue parole e vorrei provare ad aiutarla perché non è mai tardi per provarci e non è una frase fatta, ma la verità.
Se vuole possiamo fissare un appuntamento
Cordiali saluti.
Dott.ssa Grazia Chianetta
mi spiace leggere le sue parole e vorrei provare ad aiutarla perché non è mai tardi per provarci e non è una frase fatta, ma la verità.
Se vuole possiamo fissare un appuntamento
Cordiali saluti.
Dott.ssa Grazia Chianetta
Buonasera, appare abbastanza chiaro come di base ci sia il rimpianto di non aver provato a proseguire gli studi. Il lavoro che lei fa è assolutamente dignitoso, ma non è detto che sia quello giusto per lei. Credo che le sarebbe molto utile iniziare una terapia per capire come nutrire la sua autostima e per l'Università, mai dire mai, si può sempre iniziare..un abbraccio
Dott.ssa Paola Marinelli
Dott.ssa Paola Marinelli
Gentile utente,
immagino non sia facile convivere con il costante vissuto di insoddisfazione per la propria vita. Il desiderio di affrontare questa situazione può essere un segnale di una buona motivazione al cambiamento che può dare il via ad un processo di cura che potrebbe aiutarla a stare meglio, in primis cercando di comprendere i motivi per cui è presente in lei questo "timore di fallire" e come questo l'abbia fin qui influenzata nelle scelte, e poi compiere scelte più consapevoli e orientate verso nuovi scopi di vita.
Resto a sua disposizione
Dott.ssa Anna Guerrini Usubini
immagino non sia facile convivere con il costante vissuto di insoddisfazione per la propria vita. Il desiderio di affrontare questa situazione può essere un segnale di una buona motivazione al cambiamento che può dare il via ad un processo di cura che potrebbe aiutarla a stare meglio, in primis cercando di comprendere i motivi per cui è presente in lei questo "timore di fallire" e come questo l'abbia fin qui influenzata nelle scelte, e poi compiere scelte più consapevoli e orientate verso nuovi scopi di vita.
Resto a sua disposizione
Dott.ssa Anna Guerrini Usubini
Esiste un approccio terapeutico di nuova generazione che va ad esplorare con tecniche semplici ed immediate proprio i valori della persona, strutturano un percorso sulla base dei suoi obiettivi e lavorano sulla percezione che si ha di sè. Veda se trova vicino a lei un terapeuta che conosce la Acceptance Commitment Therapy. Per familiarizzare con il tipo di pensiero potrebbe anche acquistarne un manuale, ne esistono di auto aiuto molto suggestivi.
Buon pomeriggio utente. Leggendo la sua richiesta di aiuto mi viene in mente una riflessione. Innanzitutto sta facendo un passo verso se stessa in maniera autentica. Il fatto stesso di fermarsi, riflettere, capire e ammettere a se stessa che quello che sta facendo non le soddisfa, è di amor proprio al quale bisogna dare il giusto valore senza farlo passare in secondo piano come una cosa scontata. A tal proposito le consiglio di intraprendere un percorso psicologico con l'obiettivo di conoscere ciò che veramente possa renderla felice e serena, è sulla strada giusta. Rimango a disposizione per qualunque cosa. Le faccio un grande in bocca al lupo con la speranza di poter compiere questo "viaggio" verso se stessa.
Un caro saluto
Dott. Francesco Cancellara
Un caro saluto
Dott. Francesco Cancellara
Buongiorno cara, comprendo la frustrazione che si può provare quando non si è soddisfatti di alcuni ambiti della propria vita. Mi sembra di cogliere dalle sue parole una volontà di provare a cambiare questa situazione ma la paura di sbagliare strada. Le ricordo solo che la vita degli altri spesso può apparire come migliore della nostra ma raramente è così, dobbiamo tutti fare i conti con le nostre difficoltà e spesso stare scomodi in una situazione in attesa di poter raggiungere un obiettivo in cui speriamo di trovare realizzazione. Per aiutarsi a comprendere quale può essere la strada giusta per lei le consiglio un supporto psicologico. Resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Marzella
La ringrazio per aver condiviso questa riflessione così personale. Comprendo bene quanto possa essere difficile sentirsi in questo limbo, tra un lavoro che non soddisfa e un senso di insoddisfazione che sembra non passare mai. Il fatto di non sapere esattamente cosa si desidera fare nella vita è una situazione che molte persone vivono, e non è mai facile fare chiarezza quando ci si sente intrappolati in un lavoro che non rispecchia i propri desideri.
Il primo passo potrebbe essere quello di affrontare il rimpianto riguardo alla decisione di non iscriverti all'università. È comprensibile sentirsi come se si fosse persa un'opportunità, ma è importante ricordare che la vita non è lineare e non esiste una strada unica per arrivare dove si vuole. Anzi, a volte le esperienze che sembrano essere "errori" sono in realtà occasioni di apprendimento che ci arricchiscono. Il fatto che oggi stia riflettendo su queste scelte e stia cercando di capire cosa fare per migliorare la sua vita è già un segno di crescita. Per quanto riguarda il trovare la strada giusta, credo che sia fondamentale partire dal chiarire i suoi desideri e valori più profondi. Cosa la appassiona? Cosa la rende felice o la fa sentire realizzata? Spesso, quando si lavora solo per necessità, si finisce per trascurare questi aspetti. Un processo di autoesplorazione, magari con l'aiuto di un percorso psicoterapeutico o di coaching, potrebbe aiutarla a fare chiarezza.
Inoltre, potremmo considerare la costruzione di una maggiore autostima, che le permetterebbe di sentirsi più sicura nelle scelte future, anche se queste implicano rischi. La paura del fallimento è una parte naturale della crescita, ma spesso è proprio affrontando quelle paure che si raggiungono i traguardi più significativi. Potrebbe essere utile cominciare a pensare a piccoli passi: ad esempio, esplorare ambiti di interesse attraverso corsi online o attività che la appassionano, per capire se potrebbero tradursi in un'opportunità lavorativa.
La sua situazione non è definitiva, e ogni giorno rappresenta una possibilità di costruire qualcosa di nuovo, più in linea con ciò che desidera davvero. Se volesse ulteriori chiarimenti, non esiti a contattarmi. Cordialmente,
Il primo passo potrebbe essere quello di affrontare il rimpianto riguardo alla decisione di non iscriverti all'università. È comprensibile sentirsi come se si fosse persa un'opportunità, ma è importante ricordare che la vita non è lineare e non esiste una strada unica per arrivare dove si vuole. Anzi, a volte le esperienze che sembrano essere "errori" sono in realtà occasioni di apprendimento che ci arricchiscono. Il fatto che oggi stia riflettendo su queste scelte e stia cercando di capire cosa fare per migliorare la sua vita è già un segno di crescita. Per quanto riguarda il trovare la strada giusta, credo che sia fondamentale partire dal chiarire i suoi desideri e valori più profondi. Cosa la appassiona? Cosa la rende felice o la fa sentire realizzata? Spesso, quando si lavora solo per necessità, si finisce per trascurare questi aspetti. Un processo di autoesplorazione, magari con l'aiuto di un percorso psicoterapeutico o di coaching, potrebbe aiutarla a fare chiarezza.
Inoltre, potremmo considerare la costruzione di una maggiore autostima, che le permetterebbe di sentirsi più sicura nelle scelte future, anche se queste implicano rischi. La paura del fallimento è una parte naturale della crescita, ma spesso è proprio affrontando quelle paure che si raggiungono i traguardi più significativi. Potrebbe essere utile cominciare a pensare a piccoli passi: ad esempio, esplorare ambiti di interesse attraverso corsi online o attività che la appassionano, per capire se potrebbero tradursi in un'opportunità lavorativa.
La sua situazione non è definitiva, e ogni giorno rappresenta una possibilità di costruire qualcosa di nuovo, più in linea con ciò che desidera davvero. Se volesse ulteriori chiarimenti, non esiti a contattarmi. Cordialmente,
Buongiorno, mi dispiace e comprendo il malessere che sta provando. L'errore in cui spesso cadiamo è quello di avvertire il momento presente come stabile e definitivo, soprattutto quando non lo viviamo positivamente. Tuttavia la realtà, come la nostra persona, è in continua evoluzione e cambiamento e dovremmo percepirla come un flusso che si modifica in modo costante. Rispetto alla mancanza di autostima mi sento di rassicurarla: deve essere costantemente coltivata e si sviluppa con il tempo. Tuttavia la costruzione di una buona stima di sé richiede pazienza, dedizione e spesso un percorso di autoconsapevolezza e crescita personale. Dei colloqui con uno psicologo, oltre a migliorare l'autostima, potrebbero aiutarla a trovare la "strada giusta".
Resto a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Siria Dal Santo
Resto a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Siria Dal Santo
E' naturale trovarsi in momenti di incertezza e riflessione, soprattutto quando ci si sente bloccati in una situazione lavorativa che non soddisfa. Tuttavia, per poterle fornire un supporto più mirato, è utile conoscere maggiori dettagli sulla sua situazione, come: età, eventuali esperienze precedenti e interessi specifici che potrebbe voler esplorare.
La difficoltà nel trovare una direzione potrebbe essere connessa alla paura del fallimento, che spesso influisce sull’autostima e sulla capacità di intraprendere nuove strade. Le suggerirei di riflettere a piccoli passi su ciò che le interessa veramente, anche attraverso attività che possano stimolarla al di fuori del lavoro. Inoltre, un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a chiarire meglio i suoi desideri, a migliorare l’autostima e a sentirsi più sicura nel prendere decisioni future. Non è mai troppo tardi per iniziare a esplorare nuove opportunità e valorizzare il proprio benessere.
Resto a disposizione
Dott.ssa Cristina Baldi
La difficoltà nel trovare una direzione potrebbe essere connessa alla paura del fallimento, che spesso influisce sull’autostima e sulla capacità di intraprendere nuove strade. Le suggerirei di riflettere a piccoli passi su ciò che le interessa veramente, anche attraverso attività che possano stimolarla al di fuori del lavoro. Inoltre, un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a chiarire meglio i suoi desideri, a migliorare l’autostima e a sentirsi più sicura nel prendere decisioni future. Non è mai troppo tardi per iniziare a esplorare nuove opportunità e valorizzare il proprio benessere.
Resto a disposizione
Dott.ssa Cristina Baldi
È naturale sentirsi bloccati e insoddisfatti quando il lavoro non rispecchia i propri desideri. La invito a esplorare le sue passioni sperimentando nuove attività o corsi che possano stimolare il suo interesse. Il rimpianto per l’università può trasformarsi in un’opportunità di crescita: il cambiamento è sempre possibile, indipendentemente dal momento della vita in cui ci si trova. Rafforzare l’autostima è essenziale: provi a riconoscere i suoi "passi quotidiani" e a ridurre il confronto con gli altri, concentrandosi sul proprio percorso personale. Se la sensazione di insoddisfazione persiste, un supporto psicologico potrebbe offrirle strumenti utili per comprendere meglio i suoi desideri e affrontare la paura del cambiamento con maggiore consapevolezza e sicurezza.
Se lo desidera, può prenotare un incontro per analizzare insieme la situazione e individuare le strategie più adatte al suo benessere personale, un caro saluto!
Se lo desidera, può prenotare un incontro per analizzare insieme la situazione e individuare le strategie più adatte al suo benessere personale, un caro saluto!
Buonasera cara, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Capisco quanto questa situazione possa essere frustrante per lei. Sentirsi intrappolati in un lavoro che non dà soddisfazione può influire sicuramente sul proprio benessere. Tuttavia, il fatto che stia riflettendo su questo e che voglia trovare una strada più adatta a lei è già un primo passo importante.
Si conceda di riconoscere la fatica che sta vivendo, senza giudicarsi. Forse in passato ha rinunciato a esplorare certe possibilità per paura del fallimento, ma ciò non significa che non possa farlo ora. Si chieda: cosa le piaceva fare da bambina o da adolescente? Dove si vede tra qualche anno? Non abbia timore, pensi in grande. Quali attività le danno un senso di soddisfazione, anche piccole? Cosa la incuriosisce, anche solo a livello di hobby? Può essere utile tenere un' agenda in cui annota pensieri e idee sulle sue inclinazioni.
Inoltre, il timore di non farcela è comprensibile, ma è importante ricordare che nessun percorso è privo di ostacoli. Ogni scelta porta con sé incertezze, ma anche possibilità di crescita. Potrebbe iniziare a sperimentare senza dover prendere subito decisioni drastiche. Se l’università è un rimpianto, può esplorare l’idea di iscriversi ora o di valutare percorsi formativi alternativi, come corsi professionali o specializzazioni che non richiedano necessariamente un lungo percorso accademico. Esistono molte strade per migliorare la propria condizione lavorativa senza dover tornare sui libri per anni.
Si conceda il diritto di sperimentare e di sbagliare senza colpevolizzarsi. A volte il primo passo è semplicemente credere di poter cambiare qualcosa. Infine, se sente che questa situazione sta diventando troppo pesante da affrontare da sola, potrebbe essere utile parlarne con una/o psicologa/o, che potrebbe aiutarla a chiarire meglio i suoi obiettivi e a sviluppare strategie per il cambiamento.
Non è mai troppo tardi per trovare il proprio percorso di vita e il fatto che stia cercando risposte dimostra che dentro di lei c’è già la volontà di cambiare. Le auguro in bocca al lupo per tutto, spero di esserle stata d'aiuto.
Si conceda di riconoscere la fatica che sta vivendo, senza giudicarsi. Forse in passato ha rinunciato a esplorare certe possibilità per paura del fallimento, ma ciò non significa che non possa farlo ora. Si chieda: cosa le piaceva fare da bambina o da adolescente? Dove si vede tra qualche anno? Non abbia timore, pensi in grande. Quali attività le danno un senso di soddisfazione, anche piccole? Cosa la incuriosisce, anche solo a livello di hobby? Può essere utile tenere un' agenda in cui annota pensieri e idee sulle sue inclinazioni.
Inoltre, il timore di non farcela è comprensibile, ma è importante ricordare che nessun percorso è privo di ostacoli. Ogni scelta porta con sé incertezze, ma anche possibilità di crescita. Potrebbe iniziare a sperimentare senza dover prendere subito decisioni drastiche. Se l’università è un rimpianto, può esplorare l’idea di iscriversi ora o di valutare percorsi formativi alternativi, come corsi professionali o specializzazioni che non richiedano necessariamente un lungo percorso accademico. Esistono molte strade per migliorare la propria condizione lavorativa senza dover tornare sui libri per anni.
Si conceda il diritto di sperimentare e di sbagliare senza colpevolizzarsi. A volte il primo passo è semplicemente credere di poter cambiare qualcosa. Infine, se sente che questa situazione sta diventando troppo pesante da affrontare da sola, potrebbe essere utile parlarne con una/o psicologa/o, che potrebbe aiutarla a chiarire meglio i suoi obiettivi e a sviluppare strategie per il cambiamento.
Non è mai troppo tardi per trovare il proprio percorso di vita e il fatto che stia cercando risposte dimostra che dentro di lei c’è già la volontà di cambiare. Le auguro in bocca al lupo per tutto, spero di esserle stata d'aiuto.
Buongiorno,
mi sembra che lei possa partire dal fatto che la situazione in cui si trova ora non la soddisfi e che forse già in passato per la paura di fallire si sia autosabotata da sola. Capisco che sia difficile capire ora cosa le piacerebbe fare senza avere il timore di sbagliare. Parlarne con un professionista potrebbe aiutarla a scoprire cosa vorrebbe fare veramente e trovare il modo di poter capire come realizzarlo. In bocca al lupo!
Dott.sa Elena Saporiti
mi sembra che lei possa partire dal fatto che la situazione in cui si trova ora non la soddisfi e che forse già in passato per la paura di fallire si sia autosabotata da sola. Capisco che sia difficile capire ora cosa le piacerebbe fare senza avere il timore di sbagliare. Parlarne con un professionista potrebbe aiutarla a scoprire cosa vorrebbe fare veramente e trovare il modo di poter capire come realizzarlo. In bocca al lupo!
Dott.sa Elena Saporiti
Buongiorno, mi sembra di capire che lei stia attraversando un fase di stallo esistenziale: le risposte che precedentemente aveva trovato per affrontare la sua vita non la soddisfano più e fa fatica ad accettare alcune scelte del passato. Sarebbe opportuno effettuare un bilancio dei suoi bisogni autentici attuali, delle sue risorse e delle criticità che sta riscontrando in modo da poter ripartire con più chiarezza dal suo presente. Potrebbe valutare di intraprendere un percorso di psicoterapia per ricevere un supporto empatico e professionale.
Ci sono parecchi elementi da indagare per capire cosa la sta effettivamente bloccando. Affrontare un percorso psicologico può aiutarla a capirsi un po' di più fornendole magari anche nuove chiavi per poter rileggere il suo vissuto e cosi trovare una nuova spinta per raggiungere nuovi traguardi.
Buongiorno, la sua insoddisfazione e la poca fiducia nelle sue capacità possono essere un buon punto di partenza da esplorare in un percorso psicologico. Mi incuriosisce molto il suo discorso rispetto al fatto che le vite degli altri le sembrano sempre migliori della sua e mi chiedo cosa l’ha portata, nella sua vita, a ricercare il confronto con gli altri, partendo da una situazione di svantaggio personale.
Ripartire da se stessa, iniziando ad ascoltare i suoi bisogni per poter dar voce a ciò che desidera, potrebbe aiutarla a capire quale strada prendere per poter essere soddisfatta delle sue scelte e soprattutto di chi è.
Le mando un caro saluto
Ripartire da se stessa, iniziando ad ascoltare i suoi bisogni per poter dar voce a ciò che desidera, potrebbe aiutarla a capire quale strada prendere per poter essere soddisfatta delle sue scelte e soprattutto di chi è.
Le mando un caro saluto
Salve, spesso, quando ci si trova in una situazione di stallo, ci sono molte emozioni contrastanti che ci confondono, come la paura di fallire e il rimpianto di non aver preso certe decisioni. E' fondamentale accettare quelle emozioni piuttosto che contrastarle. Provi a riflettere su cosa la appassiona davvero o su quello che le piacerebbe fare se non avesse paura di fallire e quali sarebbero i passi per ottenere ciò che desidera. Se si sente bloccata nel fare questo, potrebbe considerare l’idea di parlare con un terapeuta che la aiuti a fare chiarezza sui suoi desideri e ad affrontare le sue paure.
Capisco quanto possa essere frustrante sentirsi bloccati in una situazione che non ti soddisfa e provare insoddisfazione rispetto al proprio percorso. È assolutamente normale avere dubbi e rimpianti, ma è importante ricordare che non è mai troppo tardi per esplorare nuove possibilità e costruire un futuro che ti renda più felice.
Il primo passo potrebbe essere fermarti un momento e ascoltarti davvero: cosa ti appassiona? Quali attività ti danno energia invece di togliertela? Anche piccoli segnali nella tua quotidianità possono darti indicazioni su ciò che ti motiva realmente.
Spesso la paura del fallimento e la bassa autostima possono impedirci di fare scelte per noi stessi. Lavorare su questi aspetti, potrebbe aiutarti a comprendere meglio i tuoi desideri e a superare i blocchi che ti tengono ferma. Esplorare nuove possibilità, anche attraverso corsi, esperienze di formazione o semplici attività che ti incuriosiscono, potrebbe darti maggiore chiarezza su ciò che ti fa stare bene.
Se senti il bisogno di un supporto per orientarti in questo percorso di riscoperta e crescita personale, un percorso di psicoterapia potrebbe essere un’opportunità per comprendere meglio te stessa e rafforzare la tua autostima.
Il primo passo potrebbe essere fermarti un momento e ascoltarti davvero: cosa ti appassiona? Quali attività ti danno energia invece di togliertela? Anche piccoli segnali nella tua quotidianità possono darti indicazioni su ciò che ti motiva realmente.
Spesso la paura del fallimento e la bassa autostima possono impedirci di fare scelte per noi stessi. Lavorare su questi aspetti, potrebbe aiutarti a comprendere meglio i tuoi desideri e a superare i blocchi che ti tengono ferma. Esplorare nuove possibilità, anche attraverso corsi, esperienze di formazione o semplici attività che ti incuriosiscono, potrebbe darti maggiore chiarezza su ciò che ti fa stare bene.
Se senti il bisogno di un supporto per orientarti in questo percorso di riscoperta e crescita personale, un percorso di psicoterapia potrebbe essere un’opportunità per comprendere meglio te stessa e rafforzare la tua autostima.
Ciao, ti ringrazio per esserti aperta e aver condiviso i tuoi pensieri e sentimenti. Quello che stai vivendo è una condizione comune per molte persone, specialmente quando ci si trova a fare un lavoro che non ci soddisfa e ci si sente persi riguardo al proprio futuro. È normale sentirsi confusi e insoddisfatti quando non si è sicuri della propria strada, ma voglio rassicurarti che c'è sempre la possibilità di cambiare direzione, anche se può sembrare difficile.
Il primo passo è riconoscere che la situazione che stai vivendo non è la fine della tua storia, ma solo una fase del tuo percorso. Il fatto che tu stia riflettendo su cosa desideri veramente, su cosa ti appassiona e su come migliorare la tua vita è già un grande passo verso il cambiamento. Quello che senti come "insoddisfazione" può essere interpretato come il segnale di un desiderio più profondo di crescita e di cambiamento. Quindi, non ignorarlo, ma permetti a questa sensazione di guidarti verso nuove scelte.
Per quanto riguarda la tua autostima, ti invito a riflettere su come ti percepisci e su come trattarti con più gentilezza. Il fatto di aver scelto di non iscriverti all’università in passato non definisce il tuo valore o le tue capacità. Ogni scelta che fai, anche quella che a volte può sembrare sbagliata, è parte di un processo di apprendimento. Non esiste una “strada giusta” o una “scelta perfetta”, e non è mai troppo tardi per decidere cosa fare della tua vita. Rimpiangere le scelte passate è naturale, ma ricorda che ogni giorno è una nuova opportunità per orientarti verso la tua vera passione.
Per affrontare questa situazione, ti suggerisco di iniziare con piccoli passi. Pensa a ciò che ti piace fare nel tempo libero, a cosa ti entusiasma davvero. Questi interessi possono darti degli spunti su cui riflettere, anche se non sono necessariamente direttamente legati a una carriera. Inoltre, cerca di mettere in pratica l'idea che ogni piccola azione che fai ti avvicina a qualcosa di nuovo. Se hai il desiderio di intraprendere studi, potresti anche pensare a corsi serali o a formazione online che ti permettano di esplorare nuove aree senza dover fare un grande salto subito.
Un altro aspetto che potrebbe esserti utile è cercare di fare un bilancio delle tue abilità e punti di forza, per aiutarti a vedere tutto ciò che hai da offrire. Spesso la bassa autostima deriva dalla mancanza di consapevolezza delle proprie potenzialità. Chiediti: cosa mi piace fare? In che cosa sono brava? Quali attività mi fanno sentire realizzata? Anche cercare un supporto psicologico per esplorare meglio le tue emozioni e paure potrebbe esserti di grande aiuto in questo momento, perché un professionista può guidarti a scoprire come affrontare le difficoltà legate all’autostima e alla confusione riguardo al futuro.
Infine, permettiti di prendere tempo per riflettere e di non metterti troppa pressione. La vita non è una corsa, e le risposte che cerchi verranno gradualmente. L'importante è cominciare il percorso, anche con incertezze, e concederti la possibilità di sbagliare e di imparare lungo la strada.
Non sei sola in questa ricerca. L'importante è fare il primo passo verso la consapevolezza di te stessa e delle tue potenzialità.
Il primo passo è riconoscere che la situazione che stai vivendo non è la fine della tua storia, ma solo una fase del tuo percorso. Il fatto che tu stia riflettendo su cosa desideri veramente, su cosa ti appassiona e su come migliorare la tua vita è già un grande passo verso il cambiamento. Quello che senti come "insoddisfazione" può essere interpretato come il segnale di un desiderio più profondo di crescita e di cambiamento. Quindi, non ignorarlo, ma permetti a questa sensazione di guidarti verso nuove scelte.
Per quanto riguarda la tua autostima, ti invito a riflettere su come ti percepisci e su come trattarti con più gentilezza. Il fatto di aver scelto di non iscriverti all’università in passato non definisce il tuo valore o le tue capacità. Ogni scelta che fai, anche quella che a volte può sembrare sbagliata, è parte di un processo di apprendimento. Non esiste una “strada giusta” o una “scelta perfetta”, e non è mai troppo tardi per decidere cosa fare della tua vita. Rimpiangere le scelte passate è naturale, ma ricorda che ogni giorno è una nuova opportunità per orientarti verso la tua vera passione.
Per affrontare questa situazione, ti suggerisco di iniziare con piccoli passi. Pensa a ciò che ti piace fare nel tempo libero, a cosa ti entusiasma davvero. Questi interessi possono darti degli spunti su cui riflettere, anche se non sono necessariamente direttamente legati a una carriera. Inoltre, cerca di mettere in pratica l'idea che ogni piccola azione che fai ti avvicina a qualcosa di nuovo. Se hai il desiderio di intraprendere studi, potresti anche pensare a corsi serali o a formazione online che ti permettano di esplorare nuove aree senza dover fare un grande salto subito.
Un altro aspetto che potrebbe esserti utile è cercare di fare un bilancio delle tue abilità e punti di forza, per aiutarti a vedere tutto ciò che hai da offrire. Spesso la bassa autostima deriva dalla mancanza di consapevolezza delle proprie potenzialità. Chiediti: cosa mi piace fare? In che cosa sono brava? Quali attività mi fanno sentire realizzata? Anche cercare un supporto psicologico per esplorare meglio le tue emozioni e paure potrebbe esserti di grande aiuto in questo momento, perché un professionista può guidarti a scoprire come affrontare le difficoltà legate all’autostima e alla confusione riguardo al futuro.
Infine, permettiti di prendere tempo per riflettere e di non metterti troppa pressione. La vita non è una corsa, e le risposte che cerchi verranno gradualmente. L'importante è cominciare il percorso, anche con incertezze, e concederti la possibilità di sbagliare e di imparare lungo la strada.
Non sei sola in questa ricerca. L'importante è fare il primo passo verso la consapevolezza di te stessa e delle tue potenzialità.
Cara Anonima,
un possibile modo per affrontare questa situazione potrebbe includere una combinazione di tecniche, tra cui l’esplorazione dei suoi pensieri negativi ricorrenti sull’autostima e sulla paura di fallire. La Terapia Cognitivo Comportamentale, ad esempio, aiuta a individuare come questi schemi di pensiero influenzino l’auto-percezione e le scelte quotidiane.
Il fatto che lei si confronti costantemente con gli altri, sentendosi sempre in difetto, suggerisce la presenza di un filtro distorto che potrebbe essere messo in discussione. Allo stesso tempo, potrebbe esserci una reazione di ribellione derivante dalla discrepanza con ciò che ritiene di poter fare e la necessità di attivare un qualche circolo virtuoso per migliorare la propria situazione lavorativa.
Con l'eventuale aiuto di un terapeuta, potrebbe lavorare sull'acquisizione di una maggiore consapevolezza dei suoi reali valori e desideri, distinguendoli dalle aspettative esterne, riconoscere le distorsioni cognitive che alimentano la sua insoddisfazione e sviluppare una visione più equilibrata delle sue capacità.
Anche se sente di aver perso opportunità in passato, come l'università, questo processo potrebbe portarla gradualmente ad esplorare interessi vecchi e nuovi che le aprano strade alternative e più soddisfacenti. Questo percorso non richiede necessariamente di rinunciare a traguardi ambiziosi, ma di arrivarci attraverso piccoli passi, allenandosi lungo il cammino ad accettare sia i successi che gli inevitabili fallimenti.
Trovo che il suo desiderio di cambiamento sia un ottimo primo passo,
Cari saluti
un possibile modo per affrontare questa situazione potrebbe includere una combinazione di tecniche, tra cui l’esplorazione dei suoi pensieri negativi ricorrenti sull’autostima e sulla paura di fallire. La Terapia Cognitivo Comportamentale, ad esempio, aiuta a individuare come questi schemi di pensiero influenzino l’auto-percezione e le scelte quotidiane.
Il fatto che lei si confronti costantemente con gli altri, sentendosi sempre in difetto, suggerisce la presenza di un filtro distorto che potrebbe essere messo in discussione. Allo stesso tempo, potrebbe esserci una reazione di ribellione derivante dalla discrepanza con ciò che ritiene di poter fare e la necessità di attivare un qualche circolo virtuoso per migliorare la propria situazione lavorativa.
Con l'eventuale aiuto di un terapeuta, potrebbe lavorare sull'acquisizione di una maggiore consapevolezza dei suoi reali valori e desideri, distinguendoli dalle aspettative esterne, riconoscere le distorsioni cognitive che alimentano la sua insoddisfazione e sviluppare una visione più equilibrata delle sue capacità.
Anche se sente di aver perso opportunità in passato, come l'università, questo processo potrebbe portarla gradualmente ad esplorare interessi vecchi e nuovi che le aprano strade alternative e più soddisfacenti. Questo percorso non richiede necessariamente di rinunciare a traguardi ambiziosi, ma di arrivarci attraverso piccoli passi, allenandosi lungo il cammino ad accettare sia i successi che gli inevitabili fallimenti.
Trovo che il suo desiderio di cambiamento sia un ottimo primo passo,
Cari saluti
Buonasera,
la sua insoddisfazione lavorativa e il senso di incertezza su quale direzione prendere sono sentimenti comuni, soprattutto quando si percepisce di non avere il controllo sul proprio percorso. È positivo che si stia ponendo queste domande, perché significa che ha il desiderio di cambiare e migliorare la sua situazione. Se vuole approfondire, possiamo provare a ragionare insieme su quali passi pratici potrebbero aiutarla a sentirsi più soddisfatta e motivata.
la sua insoddisfazione lavorativa e il senso di incertezza su quale direzione prendere sono sentimenti comuni, soprattutto quando si percepisce di non avere il controllo sul proprio percorso. È positivo che si stia ponendo queste domande, perché significa che ha il desiderio di cambiare e migliorare la sua situazione. Se vuole approfondire, possiamo provare a ragionare insieme su quali passi pratici potrebbero aiutarla a sentirsi più soddisfatta e motivata.
Gentile.
Oggi viviamo in una società estremamente competitiva la quale ci porta in modo continuo e costante al confronto, incidendo inevitabilmente su quella che poi è l'autostima.
La situazione può affrontarla insieme ad un professionista psicologo.
Saluti.
Oggi viviamo in una società estremamente competitiva la quale ci porta in modo continuo e costante al confronto, incidendo inevitabilmente su quella che poi è l'autostima.
La situazione può affrontarla insieme ad un professionista psicologo.
Saluti.
Buongiorno, grazie per la condivisione.
Mi sembra che dietro alla sua autostima ci sia una credenza di inadeguatezza che probabilmente deriva dal passato. Le consiglierei di approfondire questa credenza per poter poi valutare le possibilità che ha davanti.
Per quanto riguarda i continui paragoni con le altre persone esplorerei anche questa dimensione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Michelini Monia
Mi sembra che dietro alla sua autostima ci sia una credenza di inadeguatezza che probabilmente deriva dal passato. Le consiglierei di approfondire questa credenza per poter poi valutare le possibilità che ha davanti.
Per quanto riguarda i continui paragoni con le altre persone esplorerei anche questa dimensione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Michelini Monia
Ciao! Quello che stai vivendo è una sensazione comune quando ci si sente bloccati in una situazione che non soddisfa, ma non si ha ancora chiara la direzione da prendere. È importante innanzitutto accogliere il tuo malessere senza giudicarti: non sapere subito cosa si vuole fare nella vita non significa essere sbagliati, ma semplicemente essere in una fase di ricerca. Il confronto con gli altri può alimentare la frustrazione, ma ognuno ha il proprio percorso e non è mai troppo tardi per cambiare o costruire nuove opportunità. Piuttosto che focalizzarti sul rimpianto di non aver scelto l’università, potresti chiederti: cosa mi appassiona? Quali attività mi fanno sentire bene? Quali competenze o talenti potrei sviluppare? Anche piccole esperienze, corsi o nuove attività possono aiutarti a scoprire gradualmente la tua strada. Lavorare sulla tua autostima è fondamentale, perché la paura di fallire può paralizzarti e impedirti di provare. Potresti iniziare con piccoli passi, ponendoti obiettivi realistici e sperimentando nuove possibilità senza la pressione di dover trovare subito la risposta definitiva. Se senti che il senso di insoddisfazione è molto pesante, un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti a rafforzare la fiducia in te stessa e a individuare una strada che ti porti maggiore benessere. Il cambiamento è possibile, e meriti di sentirti realizzata.
Capisco come ti senti. Sembra davvero frustrante e pesante vivere questa insoddisfazione e sentirti "schiava" di un lavoro che non ti rispecchia. È comprensibile il rimpianto per l'università, soprattutto quando si percepisce che la propria situazione lavorativa non è quella desiderata. Molte persone si trovano in momenti di incertezza come questo, quindi non sei sola.
Sentire che le condizioni degli altri siano migliori può essere molto demotivante e minare ulteriormente l'autostima. Vorrei dirti che il tuo desiderio di trovare un benessere e capire cosa vuoi veramente è un passo importantissimo e denota una grande consapevolezza.
Per affrontare questa situazione, ci sono diverse strade che potremmo esplorare insieme. Per capire meglio la tua situazione e poterti offrire un supporto più mirato, potresti dirmi:
Ci sono stati dei momenti nella tua vita, anche passati, in cui ti sei sentita più entusiasta o interessata a qualcosa in particolare?Qualsiasi cosa ti venga in mente, anche un hobby o un interesse passeggero.
Cosa ti immagini, anche vagamente, quando pensi a un lavoro che ti potrebbe dare più soddisfazione? Non preoccuparti se non hai risposte precise, anche solo delle sensazioni o delle qualità che vorresti trovare.
*Quali sono, secondo te, i tuoi punti di forza o le tue capacità, anche al di là del lavoro attuale?
Non c'è una risposta unica o immediata, ma insieme possiamo iniziare ad esplorare le tue aspirazioni e i tuoi valori per trovare una direzione che ti porti verso un maggiore benessere. Ricorda che darsi il permesso di esplorare e mettersi in discussione è un atto di coraggio e il primo passo verso il cambiamento.
Sentire che le condizioni degli altri siano migliori può essere molto demotivante e minare ulteriormente l'autostima. Vorrei dirti che il tuo desiderio di trovare un benessere e capire cosa vuoi veramente è un passo importantissimo e denota una grande consapevolezza.
Per affrontare questa situazione, ci sono diverse strade che potremmo esplorare insieme. Per capire meglio la tua situazione e poterti offrire un supporto più mirato, potresti dirmi:
Ci sono stati dei momenti nella tua vita, anche passati, in cui ti sei sentita più entusiasta o interessata a qualcosa in particolare?Qualsiasi cosa ti venga in mente, anche un hobby o un interesse passeggero.
Cosa ti immagini, anche vagamente, quando pensi a un lavoro che ti potrebbe dare più soddisfazione? Non preoccuparti se non hai risposte precise, anche solo delle sensazioni o delle qualità che vorresti trovare.
*Quali sono, secondo te, i tuoi punti di forza o le tue capacità, anche al di là del lavoro attuale?
Non c'è una risposta unica o immediata, ma insieme possiamo iniziare ad esplorare le tue aspirazioni e i tuoi valori per trovare una direzione che ti porti verso un maggiore benessere. Ricorda che darsi il permesso di esplorare e mettersi in discussione è un atto di coraggio e il primo passo verso il cambiamento.
Buongiorno, sembra che lei stia descrivendo un passaggio delicato e fondamentale del suo processo evolutivo; la sua attuale routine non è più vissuta come pienamente soddisfacente, apprestandosi quindi ad una trasformazione. Questo difficile periodo può essere l’inizio di un cambiamento e l'attivazione di una nuova aspirazione per dirigersi verso parti di sé ancora poco esplorate ed esperienze mai sperimentate. Ritengo che una consultazione psicologica potrebbe essere utile per comprendere meglio la situazione e per offrirle un sostegno in questo momento di vita. Resto a disposizione e le auguro una buona giornata,
Dott.ssa Marisa Gennari
Dott.ssa Marisa Gennari
Gentile utente,
dalla descrizione che porta sembra che lei abbia una buona capacità autoriflessiva, e questo costituisce già un’ottima risorsa per provare a comprendere quali fattori contribuiscano in questo momento al suo malessere. Ritengo che la sua domanda su come aumentare il benessere che percepisce sia già un ottimo punto di partenza; trovo che sarebbe interessante capire cosa l’abbia portata nel tempo a dubitare di sé e delle sue capacità. La sensazione di andare per inerzia mostra una grande fatica, prima di tutto presente a livello emotivo. Trovo sarebbe utile chiedersi da dove viene la paura di fallire che a lungo l’ha bloccata. In questa fase, non è tanto sul “fare “ che bisogna buttarsi, quanto più sulle ottime domande che già si sta ponendo. Valutare la possibilità di intraprendere un percorso di sostegno psicologico o dí psicoterapia che possa aiutarla a lavorare sulla sua autostima e sulle paure che ha descritto potrebbe rivelarsi un importante aiuto per cambiare le cose. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento, un saluto - dott.ssa Paola Grasso
dalla descrizione che porta sembra che lei abbia una buona capacità autoriflessiva, e questo costituisce già un’ottima risorsa per provare a comprendere quali fattori contribuiscano in questo momento al suo malessere. Ritengo che la sua domanda su come aumentare il benessere che percepisce sia già un ottimo punto di partenza; trovo che sarebbe interessante capire cosa l’abbia portata nel tempo a dubitare di sé e delle sue capacità. La sensazione di andare per inerzia mostra una grande fatica, prima di tutto presente a livello emotivo. Trovo sarebbe utile chiedersi da dove viene la paura di fallire che a lungo l’ha bloccata. In questa fase, non è tanto sul “fare “ che bisogna buttarsi, quanto più sulle ottime domande che già si sta ponendo. Valutare la possibilità di intraprendere un percorso di sostegno psicologico o dí psicoterapia che possa aiutarla a lavorare sulla sua autostima e sulle paure che ha descritto potrebbe rivelarsi un importante aiuto per cambiare le cose. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento, un saluto - dott.ssa Paola Grasso
Ciao, credo che questa volontà in qualche modo di riprendere la tua vita in mano valorizzi ancor di più il fatto che tu abbia condiviso ciò qui. L'idea che arriva da quanto da te scritto è che tu fino ad ora ti sia sentita molto incastrata da insoddisfazione, paura, fallimenti. Potrebbe essere arrivata l'ora per te, in questo senso, di prenderti cura di te al meglio, magari anche ritagliandoti un tuo spazio personale psicologico!
Gent.ma,
le crisi, i rimpianti e tutto ciò che ci interroga apre una occasione per porsi in ascolto di sé e della propria esperienza di vita. Non è possibile cambiare il passato, ma si può scegliere di fermarsi nel presente ed iniziare ad occuparsi di sé stessi e del rapporto con le proprie scelte e con i propri desideri. Le risposte nuove non arrivano da un giorno all'altro, sono frutto di un percorso e il fatto che lei si interroghi sul come poter affrontare la situazione mi sembra un'ottima premessa. Forse per capire cosa vuole realmente fare del suo domani, è necessario poter accogliersi per come è oggi. Ha pensato di intraprendere un percorso psicologico? Credo che lo meriti, non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura di sé e della propria vita. Buon cammino a lei, dott.ssa Adriana Dell'Arte
le crisi, i rimpianti e tutto ciò che ci interroga apre una occasione per porsi in ascolto di sé e della propria esperienza di vita. Non è possibile cambiare il passato, ma si può scegliere di fermarsi nel presente ed iniziare ad occuparsi di sé stessi e del rapporto con le proprie scelte e con i propri desideri. Le risposte nuove non arrivano da un giorno all'altro, sono frutto di un percorso e il fatto che lei si interroghi sul come poter affrontare la situazione mi sembra un'ottima premessa. Forse per capire cosa vuole realmente fare del suo domani, è necessario poter accogliersi per come è oggi. Ha pensato di intraprendere un percorso psicologico? Credo che lo meriti, non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura di sé e della propria vita. Buon cammino a lei, dott.ssa Adriana Dell'Arte
Gentilissima paziente,
mi dispiace per la situazione emotiva in cui lei si ritrova, immagino debba sentirsi particolarmente frustrata e delusa. Quello che potrebbe fare è riscoprire sè stessa, gli hobby che le piacciono, sport, viaggi e via discorrendo..
Rimango a disposizione per un colloquio
mi dispiace per la situazione emotiva in cui lei si ritrova, immagino debba sentirsi particolarmente frustrata e delusa. Quello che potrebbe fare è riscoprire sè stessa, gli hobby che le piacciono, sport, viaggi e via discorrendo..
Rimango a disposizione per un colloquio
Buongiorno, chiedere aiuto è un primo passo per affrontare la situazione e ha riconosciuto il suo bisogno di trovare una strada più adatta a lei e in direzione di un benessere. Un professionista potrebbere aiutarla a far chiarezza quali siano i suoi desideri più autentici e potrebbe accompagnarla nei primi passi nella scelta e nella creazione della sua strada. Spesso, i momenti di confusione sono ottimi momenti per ritrovarsi. Può accadere di rimpiangere il passato, ma l'unico momento che abbiamo è l' "ora" ed è sempre un ottimo momento per ripartire e per prendere decisioni in linea con il proprio benessere.
Buona giornata!
Buona giornata!
Buon pomeriggio, dalle sue parole mi sembra di capire che questa situazione è per lei fonte di grande disagio e stress. Le consiglierei di provare col godersi delle piccole cose quotidiane (potrebbe essere anche una passeggiata al parco, un bagno caldo ecc...) e magari ritagliarsi un po' di spazio solo per lei, con l'obiettivo di mettere sè stessa al primo posto e scoprire cosa l'appassiona veramente. Tutto ciò potrebbe risultare più facile e meno pesante con l'aiuto e il sostegno di uno/a psicologo/a. Le auguro buona fortuna per il suo futuro.
Buongiorno, ritengo come te che la soddisfazione e la serenità siano aspetti fondamentali nella vita di ognuno.
Un aiuto può arrivare dall’esplorazione di attività diversificate, che aiutano a scoprire cosa più piace fare. Cerca di capire cosa ti rende felice e cosa ti piacerebbe fare nella vita, puoi iniziare da piccoli cambiamenti nella routine ed esplorare mano mano le possibilità che il tuo contesto e la tua persona ti offrono, l’ampiezza dell’esplorazione che vuoi/puoi effettuare dipende solo da te.
L'errore e la paura sono effetti normali nel processo di cambiamento e di crescita, accoglili come una parte del cammino.
Lavora sulla tua autostima, riconoscendo anche i piccoli successi quotidiani. Sii gentile con te stessa.
Se senti di aver bisogno di supporto, considera di parlare con un terapeuta. Non c’è una risposta giusta o sbagliata, ogni passo ti avvicina alla tua strada.
Un aiuto può arrivare dall’esplorazione di attività diversificate, che aiutano a scoprire cosa più piace fare. Cerca di capire cosa ti rende felice e cosa ti piacerebbe fare nella vita, puoi iniziare da piccoli cambiamenti nella routine ed esplorare mano mano le possibilità che il tuo contesto e la tua persona ti offrono, l’ampiezza dell’esplorazione che vuoi/puoi effettuare dipende solo da te.
L'errore e la paura sono effetti normali nel processo di cambiamento e di crescita, accoglili come una parte del cammino.
Lavora sulla tua autostima, riconoscendo anche i piccoli successi quotidiani. Sii gentile con te stessa.
Se senti di aver bisogno di supporto, considera di parlare con un terapeuta. Non c’è una risposta giusta o sbagliata, ogni passo ti avvicina alla tua strada.
È del tutto naturale trovarsi in una fase della vita in cui si sente insoddisfazione e si desidera scoprire una direzione più appagante. Voglio rassicurarti che è possibile uscire da questa situazione e trovare una strada che ti faccia sentire realizzata. Il fatto che tu stia riflettendo su questi aspetti è già un passo fondamentale.
Un'idea per affrontare questo momento di incertezza e costruire un percorso verso il benessere e la realizzazione personale potrebbe essere esplorare i tuoi interessi e passioni. Cerca di dedicarti del tempo per capire cosa ti entusiasma. Puoi fare una lista delle attività che ti piace fare, degli argomenti che ti incuriosiscono o delle abilità che vorresti sviluppare. Questo può essere un punto di partenza per esplorare nuove possibilità.
Valuta nuove opportunità di formazione, ad esempio se hai il rimpianto di non esserti iscritta all'università, sappi che non è mai troppo tardi per investire nella tua formazione. Ci sono corsi online, workshop e programmi di studio che ti permettono di acquisire competenze senza dover necessariamente seguire un percorso universitario tradizionale.
Incomincia con la teoria dei piccoli passi, fissando piccoli obiettivi. A volte il cambiamento può sembrare schiacciante, ma suddividerlo in piccoli passi rende il percorso più gestibile. Ad esempio, potresti iniziare esplorando un hobby, seguendo un corso breve o cercando informazioni su nuove opportunità di lavoro.
La paura di fallire può bloccarci, ma ricordati che ogni esperienza, anche quelle che non vanno come sperato, contribuisce alla crescita personale. Lavora sull’autostima. Sii orgogliosa di ciò che hai già raggiunto e cerca di concentrarti sui tuoi punti di forza.
Cambia prospettiva nel vedere la realtà che ti circonda. Spesso tendiamo a confrontarci con gli altri e a vedere le loro vite lavorative come migliori. Ricorda che ognuno ha la sua storia e le sue difficoltà, e che il tuo percorso è unico e prezioso.
Per il momento, potresti provare a fare una lista di ciò che ti piacerebbe provare o raggiungere, senza giudicare i tuoi desideri. Non importa quanto piccolo possa sembrare il primo passo: ogni movimento verso un nuovo obiettivo è una vittoria.
Parlare con uno psicologo può aiutarti a definire i tuoi obiettivi e affrontare le insicurezze. Un professionista può anche guidarti nel superare eventuali blocchi emotivi che ti ostacolano.
Se vuoi approfondire uno degli aspetti che abbiamo discusso o ricevere ulteriori idee, sono qui per aiutarti. Ti auguro di trovare presto la strada che ti porterà serenità e soddisfazione!
Un'idea per affrontare questo momento di incertezza e costruire un percorso verso il benessere e la realizzazione personale potrebbe essere esplorare i tuoi interessi e passioni. Cerca di dedicarti del tempo per capire cosa ti entusiasma. Puoi fare una lista delle attività che ti piace fare, degli argomenti che ti incuriosiscono o delle abilità che vorresti sviluppare. Questo può essere un punto di partenza per esplorare nuove possibilità.
Valuta nuove opportunità di formazione, ad esempio se hai il rimpianto di non esserti iscritta all'università, sappi che non è mai troppo tardi per investire nella tua formazione. Ci sono corsi online, workshop e programmi di studio che ti permettono di acquisire competenze senza dover necessariamente seguire un percorso universitario tradizionale.
Incomincia con la teoria dei piccoli passi, fissando piccoli obiettivi. A volte il cambiamento può sembrare schiacciante, ma suddividerlo in piccoli passi rende il percorso più gestibile. Ad esempio, potresti iniziare esplorando un hobby, seguendo un corso breve o cercando informazioni su nuove opportunità di lavoro.
La paura di fallire può bloccarci, ma ricordati che ogni esperienza, anche quelle che non vanno come sperato, contribuisce alla crescita personale. Lavora sull’autostima. Sii orgogliosa di ciò che hai già raggiunto e cerca di concentrarti sui tuoi punti di forza.
Cambia prospettiva nel vedere la realtà che ti circonda. Spesso tendiamo a confrontarci con gli altri e a vedere le loro vite lavorative come migliori. Ricorda che ognuno ha la sua storia e le sue difficoltà, e che il tuo percorso è unico e prezioso.
Per il momento, potresti provare a fare una lista di ciò che ti piacerebbe provare o raggiungere, senza giudicare i tuoi desideri. Non importa quanto piccolo possa sembrare il primo passo: ogni movimento verso un nuovo obiettivo è una vittoria.
Parlare con uno psicologo può aiutarti a definire i tuoi obiettivi e affrontare le insicurezze. Un professionista può anche guidarti nel superare eventuali blocchi emotivi che ti ostacolano.
Se vuoi approfondire uno degli aspetti che abbiamo discusso o ricevere ulteriori idee, sono qui per aiutarti. Ti auguro di trovare presto la strada che ti porterà serenità e soddisfazione!
Buongiorno,
comprendo la sua insoddisfazione e l’ambizione di trovare una strada più soddisfacente. Sentirsi "schiava" del lavoro attuale e avere il rimpianto per l'università non tentata sono segnali che possono indicare un bisogno di esplorare nuove strade.
Per affrontare questa situazione, le suggerisco di iniziare a indagare i suoi veri interessi e valori: cosa le dà gioia e la incuriosisce profondamente? Potrebbe anche riconsiderare le sue aspirazioni passate: cosa la attirava dell'idea di frequentare l’università? Ci sono elementi di quelle aspirazioni che possono essere integrate nella sua vita oggi? È importante anche accettare l'insicurezza; non avere subito una risposta chiara è normale. Questo è un momento di ricerca, e di ricerca interiore. Parallelamente, può lavorare per rafforzare la sua autostima, riconoscendo le sue capacità e i suoi successi. Un altro passo potrebbe essere sperimentare piccole nuove attività: provi hobby o corsi che la incuriosiscono. Infine, la invito a definire il suo concetto di benessere: cosa significa per lei sentirsi veramente realizzata? Cosa vuol dire per lei “benessere”? Cosa la fa sentire bene o cosa le farebbe sentire veramente bene?
Questo è un percorso di ricerca interiore che richiede tempo e pazienza. Iniziando a riflettere su questi punti, potrà per gradi trovare una direzione più allineata con il suo vero sé.
Le consiglio ad ogni modo in questa fase della sua vita un percorso di sostegno psicologico che la possa supportare per aiutarla a trovare la sua giusta via.
Un cordiale saluto
Dott. Massimiliano Maresca Senesi
comprendo la sua insoddisfazione e l’ambizione di trovare una strada più soddisfacente. Sentirsi "schiava" del lavoro attuale e avere il rimpianto per l'università non tentata sono segnali che possono indicare un bisogno di esplorare nuove strade.
Per affrontare questa situazione, le suggerisco di iniziare a indagare i suoi veri interessi e valori: cosa le dà gioia e la incuriosisce profondamente? Potrebbe anche riconsiderare le sue aspirazioni passate: cosa la attirava dell'idea di frequentare l’università? Ci sono elementi di quelle aspirazioni che possono essere integrate nella sua vita oggi? È importante anche accettare l'insicurezza; non avere subito una risposta chiara è normale. Questo è un momento di ricerca, e di ricerca interiore. Parallelamente, può lavorare per rafforzare la sua autostima, riconoscendo le sue capacità e i suoi successi. Un altro passo potrebbe essere sperimentare piccole nuove attività: provi hobby o corsi che la incuriosiscono. Infine, la invito a definire il suo concetto di benessere: cosa significa per lei sentirsi veramente realizzata? Cosa vuol dire per lei “benessere”? Cosa la fa sentire bene o cosa le farebbe sentire veramente bene?
Questo è un percorso di ricerca interiore che richiede tempo e pazienza. Iniziando a riflettere su questi punti, potrà per gradi trovare una direzione più allineata con il suo vero sé.
Le consiglio ad ogni modo in questa fase della sua vita un percorso di sostegno psicologico che la possa supportare per aiutarla a trovare la sua giusta via.
Un cordiale saluto
Dott. Massimiliano Maresca Senesi
Gentile,
grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza.
In alcuni momenti della vita, può capitare di sentirsi confusi e disorientati rispetto a quanto auspicato per sé e per il proprio futuro, ritrovandosi, per paura o nell'attesa, a intraprendere e proseguire carriere lavorative poco soddisfacenti o non in linea con le proprie reali inclinazioni.
Potrebbe essere importante concedersi l'opportunità di condividere e approfondire quanto sperimentare all'interno di un percorso di parola. Parlare con un professionista potrebbe consentirle di lasciar emergere quanto desiderato davvero, così da imprimere una nuova e più autentica direzione al suo futuro.
Se lo desidera, sono a disposizione.
Un saluto, Dott.ssa Greta Mortara
grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza.
In alcuni momenti della vita, può capitare di sentirsi confusi e disorientati rispetto a quanto auspicato per sé e per il proprio futuro, ritrovandosi, per paura o nell'attesa, a intraprendere e proseguire carriere lavorative poco soddisfacenti o non in linea con le proprie reali inclinazioni.
Potrebbe essere importante concedersi l'opportunità di condividere e approfondire quanto sperimentare all'interno di un percorso di parola. Parlare con un professionista potrebbe consentirle di lasciar emergere quanto desiderato davvero, così da imprimere una nuova e più autentica direzione al suo futuro.
Se lo desidera, sono a disposizione.
Un saluto, Dott.ssa Greta Mortara
Buongiorno, la ringrazio per la sincerità con cui ha condiviso la sua esperienza.
Quello che descrive è un vissuto molto comune, ma non per questo meno doloroso: la sensazione di andare avanti per inerzia, senza riconoscersi davvero nel proprio lavoro, può generare una profonda insoddisfazione e un senso di disorientamento. A volte, ci si sente bloccati tra ciò che si fa per necessità e ciò che si vorrebbe fare, ma che appare lontano, confuso o difficile da raggiungere.
La mancanza di autostima e la paura di fallire, come lei stessa nota, possono aver condizionato alcune scelte importanti, ma questo non significa che sia "troppo tardi" per cercare nuove possibilità. Il rimpianto, se ascoltato con attenzione, può diventare una bussola: ci dice che c'è una parte viva in lei che desidera qualcosa di diverso, di più autentico.
Il primo passo potrebbe essere proprio concedersi uno spazio di ascolto e riflessione su di sé, magari con un aiuto professionale, per capire meglio chi è oggi, quali sono i suoi desideri, i suoi limiti, ma anche le sue risorse. Non serve avere subito una risposta chiara su “cosa fare nella vita”, ma iniziare a porsi le domande giuste, senza giudizio.
A volte è nel contatto con le proprie emozioni, nella possibilità di raccontarsi e vedersi con uno sguardo nuovo, che si apre la strada per un cambiamento. Il benessere che cerca non passa solo dalle decisioni pratiche, ma anche dal ritrovare un senso di valore e possibilità dentro di sé.
Quello che descrive è un vissuto molto comune, ma non per questo meno doloroso: la sensazione di andare avanti per inerzia, senza riconoscersi davvero nel proprio lavoro, può generare una profonda insoddisfazione e un senso di disorientamento. A volte, ci si sente bloccati tra ciò che si fa per necessità e ciò che si vorrebbe fare, ma che appare lontano, confuso o difficile da raggiungere.
La mancanza di autostima e la paura di fallire, come lei stessa nota, possono aver condizionato alcune scelte importanti, ma questo non significa che sia "troppo tardi" per cercare nuove possibilità. Il rimpianto, se ascoltato con attenzione, può diventare una bussola: ci dice che c'è una parte viva in lei che desidera qualcosa di diverso, di più autentico.
Il primo passo potrebbe essere proprio concedersi uno spazio di ascolto e riflessione su di sé, magari con un aiuto professionale, per capire meglio chi è oggi, quali sono i suoi desideri, i suoi limiti, ma anche le sue risorse. Non serve avere subito una risposta chiara su “cosa fare nella vita”, ma iniziare a porsi le domande giuste, senza giudizio.
A volte è nel contatto con le proprie emozioni, nella possibilità di raccontarsi e vedersi con uno sguardo nuovo, che si apre la strada per un cambiamento. Il benessere che cerca non passa solo dalle decisioni pratiche, ma anche dal ritrovare un senso di valore e possibilità dentro di sé.
Buonasera, comprendo la complessità delle emozioni che sta provando e mi spiace per ciò che sta vivendo.
Il suo slancio verso il trovare un giusto benessere ed il voler comprendere quale possa essere la sua strada sono due risorse molto importanti a sua disposizione. Potrebbe considerare l'idea di un percorso psicologico con il quale indagare gli eventi della sua vita che hanno consolidato questi vissuti ed aprirsi a nuove possibilità per sé e per il suo futuro. Un caro saluto, Dott. Luca Fiorona
Il suo slancio verso il trovare un giusto benessere ed il voler comprendere quale possa essere la sua strada sono due risorse molto importanti a sua disposizione. Potrebbe considerare l'idea di un percorso psicologico con il quale indagare gli eventi della sua vita che hanno consolidato questi vissuti ed aprirsi a nuove possibilità per sé e per il suo futuro. Un caro saluto, Dott. Luca Fiorona
Sentirsi bloccati o insoddisfatti non è un segno di fallimento, è spesso il primo vero passo verso un cambiamento.
Quello che descrive — il senso di andare avanti per inerzia, l'insoddisfazione, il confronto continuo con gli altri, il rimpianto per scelte non fatte — è un vissuto molto più comune di quanto si creda. Un percorso di supporto psicologico può sicuramente aiutarla ad esplorare parti di sé che non conosce e a far emergere risorse e talenti che hanno solo bisogno di essere incanalati nella giusta direzione.
Quello che descrive — il senso di andare avanti per inerzia, l'insoddisfazione, il confronto continuo con gli altri, il rimpianto per scelte non fatte — è un vissuto molto più comune di quanto si creda. Un percorso di supporto psicologico può sicuramente aiutarla ad esplorare parti di sé che non conosce e a far emergere risorse e talenti che hanno solo bisogno di essere incanalati nella giusta direzione.
Buongiorno. Dalle sue parole si percepisce il bisogno immediato di trovare delle risposte e/o delle strategie che possano permetterla di stare meglio. Le domande che ha posto e che si pone però, presuppongono un percorso di conoscenza e consapevolezza per cui è possibile che ci voglia più tempo per esplorare quanto sta vivendo. In questo percorso non sarebbe sola, ma supportate da un/a professionista. Le consiglierei di rivolgersi a uno/a psicoterapeuta che possa sostenerla. Dott.ssa Elisabetta Secci
Gentile Utente, mi dispiace che stia soffrendo. Sicuramente può capitare a tutti noi di trovarci in una situazione di vita non soddisfacente, dalla quale sentiamo di non avere le possibilità o le capacità per poterne uscire. Credo che la cosa migliore sia quella di rivolgersi ad un professionista che la possa aiutare ad esplorare le proprie risorse, i propri sogni e desideri, al fine di riprendere in mano ciò che realmente sente importante per lei, in linea con i suoi valori. Le auguro il meglio
Carissima, immagino come il non sapere che strada prendere possa essere molto destabilizzante per lei. Potrebbe iniziare a incuriosirsi su cosa sente davvero suo, su cosa le piace davvero e su cosa la appassiona. Un caro saluto
il percorso terapeutico è un processo di esplorazione di noi stessi, aiuta a riscoprire desideri autentici, le risorse interiori e allinearci con quello che ci appassiona. La semplice condivisione di certe esperienze può essere uno strumero di benessere. il professionista aiuta e accompagna in questo processo di conspevolezza e comprensione, invita a guardare dentro e da strumenti pratici. Anche il rimuginio su percorsi non intrapresi, guardare e paragonarci agli altri ci rende prigioniari e non ci permette di agire nel presente. Se vuole può mandarmi un messaggio.
un caro saluto,
E.S
un caro saluto,
E.S
Gentile utente, quello che stai vivendo è un momento di forte confusione, ma anche molto importante, perché significa che dentro di te c'è un desiderio di cambiamento. Ti senti bloccata, insoddisfatta e ti confronti spesso con gli altri, sentendoti in svantaggio. È una sensazione dolorosa, ma comune quando si vive per inerzia, senza sentirsi davvero realizzati.
La mancanza di autostima e la paura di fallire ti hanno frenata in passato, ma il fatto che oggi tu abbia dei rimpianti è anche un segno che qualcosa dentro di te vuole più di ciò che hai ora. Non è mai troppo tardi per mettersi in discussione e ripartire.
Non è necessario sapere da subito "cosa fare nella vita". A volte è più utile iniziare da piccole curiosità, da ciò che ti attira, anche se non sai dove ti porterà. Datti il permesso di esplorare, di fare esperienze, di sbagliare.
L’autostima si costruisce nel tempo, facendo scelte anche piccole che ti fanno sentire più padrona della tua vita. Potresti iniziare informandoti su corsi, laboratori, attività che ti incuriosiscono.
Valutare un percorso psicologico potrebbe aiutarti a fare chiarezza e riscoprire le tue risorse. Ricorda: non sei sbagliata, stai semplicemente cercando la tua strada. E questa ricerca è già un atto di valore. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento, saluti, Dott. Antonello Deriu
La mancanza di autostima e la paura di fallire ti hanno frenata in passato, ma il fatto che oggi tu abbia dei rimpianti è anche un segno che qualcosa dentro di te vuole più di ciò che hai ora. Non è mai troppo tardi per mettersi in discussione e ripartire.
Non è necessario sapere da subito "cosa fare nella vita". A volte è più utile iniziare da piccole curiosità, da ciò che ti attira, anche se non sai dove ti porterà. Datti il permesso di esplorare, di fare esperienze, di sbagliare.
L’autostima si costruisce nel tempo, facendo scelte anche piccole che ti fanno sentire più padrona della tua vita. Potresti iniziare informandoti su corsi, laboratori, attività che ti incuriosiscono.
Valutare un percorso psicologico potrebbe aiutarti a fare chiarezza e riscoprire le tue risorse. Ricorda: non sei sbagliata, stai semplicemente cercando la tua strada. E questa ricerca è già un atto di valore. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento, saluti, Dott. Antonello Deriu
Capisco quanto possa essere frustrante sentirsi intrappolati in una situazione che non ti soddisfa, e il rimpianto per non aver preso certe scelte in passato è molto comune. Non è mai troppo tardi per scoprire cosa ti appassiona davvero.
Potresti iniziare con piccoli passi: esplorare i tuoi interessi, magari anche attraverso corsi o hobby che ti affascinano, o dedicare un po' di tempo alla riflessione per capire cosa ti darebbe più soddisfazione. Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarti a fare chiarezza sui tuoi desideri e a lavorare sull’autostima, per sentirti più sicura nel fare scelte importanti per te stessa.
Ricorda, ogni piccolo passo verso il cambiamento conta. Sei già sulla strada giusta semplicemente chiedendoti cosa vuoi fare! Se vuoi, posso darti qualche consiglio pratico per partire.
Potresti iniziare con piccoli passi: esplorare i tuoi interessi, magari anche attraverso corsi o hobby che ti affascinano, o dedicare un po' di tempo alla riflessione per capire cosa ti darebbe più soddisfazione. Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarti a fare chiarezza sui tuoi desideri e a lavorare sull’autostima, per sentirti più sicura nel fare scelte importanti per te stessa.
Ricorda, ogni piccolo passo verso il cambiamento conta. Sei già sulla strada giusta semplicemente chiedendoti cosa vuoi fare! Se vuoi, posso darti qualche consiglio pratico per partire.
Buongiorno,
le suggerisco di iniziare analizzando i suoi bisogni così da poter individuare con maggiore consapevolezza la direzione da intraprendere. Una volta chiarita la direzione, provi a definire una meta concreta, che sia in linea con ciò che ha individuato, e a suddividerla in piccoli obiettivi realizzabili. In questi casi può essere utile anche stabilire una scadenza, per mantenere il senso di continuità e impegno.
Se la paura di fallire o altri pensieri la bloccano, può essere molto utile rivolgersi a uno/a psicoterapeuta, per riconoscere ciò che la ostacola e trovare strategie su misura per sé.
Le lascio una citazione di Alejandro Jodorowsky che spero possa aiutarla a iniziare qualunque cosa desideri: "Il primo passo non ti porta dove vuoi, ma ti toglie da dove sei."
le suggerisco di iniziare analizzando i suoi bisogni così da poter individuare con maggiore consapevolezza la direzione da intraprendere. Una volta chiarita la direzione, provi a definire una meta concreta, che sia in linea con ciò che ha individuato, e a suddividerla in piccoli obiettivi realizzabili. In questi casi può essere utile anche stabilire una scadenza, per mantenere il senso di continuità e impegno.
Se la paura di fallire o altri pensieri la bloccano, può essere molto utile rivolgersi a uno/a psicoterapeuta, per riconoscere ciò che la ostacola e trovare strategie su misura per sé.
Le lascio una citazione di Alejandro Jodorowsky che spero possa aiutarla a iniziare qualunque cosa desideri: "Il primo passo non ti porta dove vuoi, ma ti toglie da dove sei."
Salve, direi che uno dei focus centrali di quello che ha scritto sta proprio nell'autostima. Fondamentale in situazioni in cui si trova a riflettere su di sé è provare a pensare a sé stesso in un modo nuovo che non aveva mai considerato. In queste situazioni, provi a concentrarsi sui suoi punti di forza e non sui difetti. Altro fattore importante è essere circondati da persone che ci supportano.
Sicuramente ascoltarti è la prima cosa da fare: capire dove stai bene e dove invece ti senti non soddisfatta o non a tuo agio. Potresti iniziare a pensare in quali contesti ti senti soddisfatta, capace e a tuo agio. Poi potresti affrontare le tue paure, come quella di fallire, per capire da dove viene e come poterla trattare, per poi fare di conseguenza scelte più "libere", guidate da ciò che ti piace fare e dalle tue inclinazioni.
Buongiorno, mi pare ci siano diversi punti che le danno da riflettere.. provi ad immaginare di riassumerli in qualche obiettivo concreto (3 ad esempio), su cui focalizzarsi nel breve termine (3-4 mesi). Procedere per gradini, piuttosto che vedere l'insieme, aiuta a razionalizzare e a stare nel qui e ora, non lasciando troppo spazio a rimuginii ansiogeni o depressivi. Potrebbe esserle d'aiuto fare chiarezza, e capire in che direzione vuole andare, in relazione a quanto detto sopra. Sicuramente, se non le è di alcun supporto, può pensare ad un colloquio psicologico clinico. Le auguro un buon proseguimento.
Gentile utente,
Grazie per aver condiviso il tuo sentire con tanta sincerità. Quello che stai vivendo è una fase di disorientamento che molte persone attraversano, soprattutto quando ci si sente bloccati in una routine che non rispecchia i propri bisogni più profondi.
Sentirsi “fermi”, insoddisfatti o in ritardo rispetto agli altri può generare molta frustrazione, ma può anche essere il punto di partenza per iniziare a costruire qualcosa di più autentico. Il rimpianto che esprimi rispetto all’università è comprensibile, ma non definisce il tuo valore né chi sei oggi: non è mai troppo tardi per esplorare, scegliere, cambiare.
Un percorso psicologico può aiutarti a riconnetterti con te stessa, a lavorare sulla tua autostima e ad ascoltare con più chiarezza i tuoi desideri, senza giudizio o paura di fallire. Spesso dietro la confusione c’è solo bisogno di tempo, spazio e qualcuno che ti accompagni a fare ordine.
Resto a disposizione.
Grazie per aver condiviso il tuo sentire con tanta sincerità. Quello che stai vivendo è una fase di disorientamento che molte persone attraversano, soprattutto quando ci si sente bloccati in una routine che non rispecchia i propri bisogni più profondi.
Sentirsi “fermi”, insoddisfatti o in ritardo rispetto agli altri può generare molta frustrazione, ma può anche essere il punto di partenza per iniziare a costruire qualcosa di più autentico. Il rimpianto che esprimi rispetto all’università è comprensibile, ma non definisce il tuo valore né chi sei oggi: non è mai troppo tardi per esplorare, scegliere, cambiare.
Un percorso psicologico può aiutarti a riconnetterti con te stessa, a lavorare sulla tua autostima e ad ascoltare con più chiarezza i tuoi desideri, senza giudizio o paura di fallire. Spesso dietro la confusione c’è solo bisogno di tempo, spazio e qualcuno che ti accompagni a fare ordine.
Resto a disposizione.
Buonasera,
Sentirsi insoddisfatti o confusi sul proprio percorso e confrontarsi con le altre persone può generare frustrazione. Questa insoddisfazione può nascere da un dialogo interiore critico o da aspettative che sentiamo di dover soddisfare. Il fatto che oggi senta un rimpianto per scelte non fatte in passato è umano, ma è importante ricordare che non esistono età giuste o sbagliate per iniziare un percorso, rimettersi in discussione o esplorare nuove vie. Ogni fase della vita può offrire nuove opportunità di comprensione e cambiamento, in questo caso un percorso psicologico può aiutarla a dare voce ai suoi bisogni più autentici, a comprendere cosa la fa sentire davvero soddisfatta e a rafforzare la fiducia nelle sue risorse. Non si tratta di trovare la strada giusta in assoluto, ma di iniziare a camminare con maggiore consapevolezza, dandosi il permesso di esplorare e soprattutto di sbagliare e riiniziare. Ha già compiuto un passo molto importante riconoscendo il proprio malessere e desiderando un cambiamento, questo è un segnale di forza e di voglia di prendersi cura di sé.
Sentirsi insoddisfatti o confusi sul proprio percorso e confrontarsi con le altre persone può generare frustrazione. Questa insoddisfazione può nascere da un dialogo interiore critico o da aspettative che sentiamo di dover soddisfare. Il fatto che oggi senta un rimpianto per scelte non fatte in passato è umano, ma è importante ricordare che non esistono età giuste o sbagliate per iniziare un percorso, rimettersi in discussione o esplorare nuove vie. Ogni fase della vita può offrire nuove opportunità di comprensione e cambiamento, in questo caso un percorso psicologico può aiutarla a dare voce ai suoi bisogni più autentici, a comprendere cosa la fa sentire davvero soddisfatta e a rafforzare la fiducia nelle sue risorse. Non si tratta di trovare la strada giusta in assoluto, ma di iniziare a camminare con maggiore consapevolezza, dandosi il permesso di esplorare e soprattutto di sbagliare e riiniziare. Ha già compiuto un passo molto importante riconoscendo il proprio malessere e desiderando un cambiamento, questo è un segnale di forza e di voglia di prendersi cura di sé.
Grazie per aver condiviso una parte così profonda e personale di te stessa. Quello che stai vivendo è molto più comune di quanto si pensi, anche se spesso ci si sente soli in questi momenti. Il senso di insoddisfazione, la paura di fallire e il rimpianto sono emozioni forti, ma possono anche diventare segnali preziosi per iniziare un cambiamento.
Non sapere cosa si vuole fare nella vita non è un fallimento, è una fase.
È normale sentirsi persi, ma è da lì che spesso iniziano le trasformazioni più autentiche.
Rimango a disposizone.
Un saluto
Non sapere cosa si vuole fare nella vita non è un fallimento, è una fase.
È normale sentirsi persi, ma è da lì che spesso iniziano le trasformazioni più autentiche.
Rimango a disposizone.
Un saluto
Gentile utente, si percepisce il peso dell’insoddisfazione e della confusione, ma anche un desiderio autentico di cambiamento e di benessere. Ed è proprio da qui che può iniziare un nuovo percorso. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Brescia
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Brescia
Gentile,
intraprendere un percorso di couselling per esplorare il tema che porta è certamente lo spazio adeguato per far sì che possa fare chiarezza.
Può se lo sente prenotare un primo colloquio con me per iniziare il percorso.
Cordiali Saluti
Dott. Ssa Scognamiglio Rita
intraprendere un percorso di couselling per esplorare il tema che porta è certamente lo spazio adeguato per far sì che possa fare chiarezza.
Può se lo sente prenotare un primo colloquio con me per iniziare il percorso.
Cordiali Saluti
Dott. Ssa Scognamiglio Rita
Ciao, da quello che scrivi emerge un bisogno autentico: ritrovare un senso, sentirti più libera e padrona della tua direzione, non solo “sopravvivere” nel lavoro ma iniziare a vivere davvero.
Il fatto che tu ti stia facendo queste domande ora non è un fallimento, ma un inizio. A volte, proprio nei momenti in cui ci sentiamo “bloccati”, qualcosa inizia a muoversi in profondità. Ed è da lì che si può partire.
Non sapere cosa si vuole “fare nella vita” non significa non avere un valore o una direzione. Spesso ciò che ci blocca non è davvero la mancanza di idee, ma la paura: di non essere all’altezza, di sbagliare, di non avere il diritto di desiderare qualcosa di diverso.
La paura del fallimento che hai vissuto rispetto all’università è molto comprensibile. Ma dentro quel rimpianto c’è una cosa preziosa: il desiderio. Il desiderio di qualcosa di più. E questo è un segnale importante.
Puoi cominciare da qui, non cercando subito “la grande risposta” su cosa vuoi fare, ma ponendoti domande più piccole, più vicine a te.
Un altro passo utile potrebbe essere concederti il diritto di esplorare, senza la pressione di dover già “sapere cosa fare da grande”. Corsi brevi, laboratori, esperienze nuove, anche solo per capire cosa ti risuona e cosa no.
E, se possibile, iniziare un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti a ricostruire la fiducia in te stessa, lavorare sull’autostima e sul rapporto con il senso di fallimento. Non per cambiare te, ma per riavvicinarti a chi sei, senza il filtro della paura o del confronto con gli altri.
Il confronto con le vite degli altri è spesso ingannevole: si vedono solo i risultati, non i dubbi, le fatiche, le crisi che ci sono dietro. E tu, intanto, stai facendo un gesto importante che non tutti riescono a fare: metterti in discussione per cercare una strada più vera.
Non sei in ritardo, non sei sbagliata. Sei in cammino. E ogni cammino inizia con un passo onesto, come quello che stai facendo adesso.
Il fatto che tu ti stia facendo queste domande ora non è un fallimento, ma un inizio. A volte, proprio nei momenti in cui ci sentiamo “bloccati”, qualcosa inizia a muoversi in profondità. Ed è da lì che si può partire.
Non sapere cosa si vuole “fare nella vita” non significa non avere un valore o una direzione. Spesso ciò che ci blocca non è davvero la mancanza di idee, ma la paura: di non essere all’altezza, di sbagliare, di non avere il diritto di desiderare qualcosa di diverso.
La paura del fallimento che hai vissuto rispetto all’università è molto comprensibile. Ma dentro quel rimpianto c’è una cosa preziosa: il desiderio. Il desiderio di qualcosa di più. E questo è un segnale importante.
Puoi cominciare da qui, non cercando subito “la grande risposta” su cosa vuoi fare, ma ponendoti domande più piccole, più vicine a te.
Un altro passo utile potrebbe essere concederti il diritto di esplorare, senza la pressione di dover già “sapere cosa fare da grande”. Corsi brevi, laboratori, esperienze nuove, anche solo per capire cosa ti risuona e cosa no.
E, se possibile, iniziare un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti a ricostruire la fiducia in te stessa, lavorare sull’autostima e sul rapporto con il senso di fallimento. Non per cambiare te, ma per riavvicinarti a chi sei, senza il filtro della paura o del confronto con gli altri.
Il confronto con le vite degli altri è spesso ingannevole: si vedono solo i risultati, non i dubbi, le fatiche, le crisi che ci sono dietro. E tu, intanto, stai facendo un gesto importante che non tutti riescono a fare: metterti in discussione per cercare una strada più vera.
Non sei in ritardo, non sei sbagliata. Sei in cammino. E ogni cammino inizia con un passo onesto, come quello che stai facendo adesso.
Quello che sta vivendo è un segnale importante: dentro di lei c’è una forte voglia di cambiamento, anche se al momento non è chiaro cosa esattamente desidera. Questo desiderio è presente, ma sembra bloccato, come un’auto con il motore acceso e il freno a mano tirato — pronta a muoversi, ma trattenuta da qualcosa. Avere il desiderio di cambiare senza riuscire a trasformarlo in azioni concrete può indicare diverse dinamiche interiori, che meritano di essere esplorate in uno spazio psicologico dedicato.
Intraprendere un percorso di questo tipo può rappresentare un’occasione preziosa per fermarsi, riflettere e connettersi con se stessi. È un modo per conoscere meglio il nostro funzionamento interiore, cosa succede dentro di noi quando prendiamo decisioni — anche quando scegliamo semplicemente di andare avanti per inerzia, come diceva lei.
Scegliere di intraprendere questo cammino significa dedicare tempo e attenzione a diventare più consapevoli dei meccanismi che guidano le nostre scelte, e prendere parte attivamente alla costruzione di una vita che sia più autentica e soddisfacente per noi. Resto a disposizione, un caro saluto.
Intraprendere un percorso di questo tipo può rappresentare un’occasione preziosa per fermarsi, riflettere e connettersi con se stessi. È un modo per conoscere meglio il nostro funzionamento interiore, cosa succede dentro di noi quando prendiamo decisioni — anche quando scegliamo semplicemente di andare avanti per inerzia, come diceva lei.
Scegliere di intraprendere questo cammino significa dedicare tempo e attenzione a diventare più consapevoli dei meccanismi che guidano le nostre scelte, e prendere parte attivamente alla costruzione di una vita che sia più autentica e soddisfacente per noi. Resto a disposizione, un caro saluto.
Buongiorno, credo davvero anche sulla base della mia esperienza, che non vi sia un momento limite nella vita di ciascuno di noi per poter cambiare direzione. la maggior parte delle difficoltà che incontriamo hanno a che fare con dei limiti o dei blocchi che noi stessi ci imponiamo, perché non ci riteniamo all'altezza o perché qualcuno ci ha convinto di questo. In generale i vissuti di bassa autostima possono avere diverse motivazioni, spesso derivano dal contesto familiare dove appunto qualcuno ci ha svalutato, oppure semplicemente non ci è stato insegnato a valorizzarci, altre volte dipendono da esperienze personali dell'infanzia o dell'adolescenza, dove rimaniamo incastrati in una bolla temporale che non ci permette di cambiare. in altre situazioni può accadere che eventi traumatici o stressanti ci abbiano affaticato a tal punto da perdere energia e risorse. Non è sempre facile uscirne da soli, l'aiuto degli altri può essere fondamentale la parola rincuorante di un amico o di un parente che ci fa sentire più adeguati di quello che pensiamo, le attività di gruppo in cui forse possiamo ritrovare le nostre abilità e le nostre capacità. quindi intanto mi sento di consigliarle di intraprendere dei percorsi di crescita personale che siano anche piccoli corsi o più a lunga durata, ma che in entrambi i casi possano permetterle di sviluppare delle passioni che lei ha accantonato da tempo. Non le consiglio di perdere tempo a confrontarsi troppo con gli altri, ognuno di noi ha la sua storia e il suo percorso. potrebbe comunque esserle utile anche un piccolo percorso terapeutico per ritrovare in sé stessa le forze che sente di aver perso da qualche parte. Se vuole mi faccia sapere se questi miei consigli le sono stati utili anche attraverso i canali che questa piattaforma mette a disposizione, oppure dal vivo, se mai passerà da Bergamo. cordialità.
Grazie per aver condiviso con sincerità il suo vissuto. Quello che descrive è un momento complesso, ma molto umano: sentirsi bloccati, insoddisfatti, con dubbi sul passato e incertezze sul futuro. Potrebbe essere utile iniziare a dare spazio a queste domande senza cercare risposte immediate, ma accogliendo ciò che sente con gentilezza.
A volte, per ritrovare direzione e benessere, è importante prima di tutto riconoscere e comprendere ciò che si sta vivendo, senza giudizio. Anche i rimpianti e la paura possono diventare punti di partenza preziosi, se affrontati con il giusto supporto.
Rimango volentieri a disposizione se desidera approfondire e orientarsi insieme in questo percorso.
Un caro saluto.
A.B.
A volte, per ritrovare direzione e benessere, è importante prima di tutto riconoscere e comprendere ciò che si sta vivendo, senza giudizio. Anche i rimpianti e la paura possono diventare punti di partenza preziosi, se affrontati con il giusto supporto.
Rimango volentieri a disposizione se desidera approfondire e orientarsi insieme in questo percorso.
Un caro saluto.
A.B.
Salve, comprendo come possa sentirsi.
L'insoddisfazione per quello che in realtà, non rientra nelle "nostre corde", a lungo andare può portare a farci vivere uno stato di frustrazione e disagio, rispetto anche a ciò che fanno gli altri.
Naturalmente, la poca autostima le ha portato a non credere nelle proprie capacità, facendo prendere il sopravvento alla paura del fallimento.
La paura del fallimento, spesso, ci blocca più del fallimento stesso.
A tal punto, provi a chiedersi: "Cosa succederebbe davvero se provassi e non andasse?".
Magari non sarebbe facile, ma potrebbe comunque dire: “Ci ho provato. Ho imparato qualcosa”.
Questo vale mille volte più del rimanere fermi per paura.
Un caro saluto!
L'insoddisfazione per quello che in realtà, non rientra nelle "nostre corde", a lungo andare può portare a farci vivere uno stato di frustrazione e disagio, rispetto anche a ciò che fanno gli altri.
Naturalmente, la poca autostima le ha portato a non credere nelle proprie capacità, facendo prendere il sopravvento alla paura del fallimento.
La paura del fallimento, spesso, ci blocca più del fallimento stesso.
A tal punto, provi a chiedersi: "Cosa succederebbe davvero se provassi e non andasse?".
Magari non sarebbe facile, ma potrebbe comunque dire: “Ci ho provato. Ho imparato qualcosa”.
Questo vale mille volte più del rimanere fermi per paura.
Un caro saluto!
Buonasera,
La ringrazio innanzitutto per aver condiviso i suoi dubbi.
Queste sensazioni e pensieri che lei descrive immagino che siano di difficile gestione per lei. Esplorare questo senso di insoddisfazione, con l'aiuto di un professionista, potrebbe portarla a nuove consapevolezze e a vivere la sua vita più serenamente.
Dott.ssa Giada Martorelli
La ringrazio innanzitutto per aver condiviso i suoi dubbi.
Queste sensazioni e pensieri che lei descrive immagino che siano di difficile gestione per lei. Esplorare questo senso di insoddisfazione, con l'aiuto di un professionista, potrebbe portarla a nuove consapevolezze e a vivere la sua vita più serenamente.
Dott.ssa Giada Martorelli
Cara utente,
potrebbe essere in un periodo fertile per un cambiamento nella sua vita, soprattutto perché sta vivendo l'aspetto lavorativo come insoddisfacente. Sarebbe utile andare a esplorare le sue attitudini, i suoi obiettivi e valori per poter compire delle scelte consapevoli e fruttuose. L'autostima è sicuramente un elemento che può incidere e che può essere modificata in un percorso psicologico.
potrebbe essere in un periodo fertile per un cambiamento nella sua vita, soprattutto perché sta vivendo l'aspetto lavorativo come insoddisfacente. Sarebbe utile andare a esplorare le sue attitudini, i suoi obiettivi e valori per poter compire delle scelte consapevoli e fruttuose. L'autostima è sicuramente un elemento che può incidere e che può essere modificata in un percorso psicologico.
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso questa preoccupazione e questo breve estratto di vita. Mi sento di dirle come prima cosa che tutto quello che sta provando e sentendo in questo momento sono sentimenti ed emozioni molto validi e non deve sentirsi in difetto per questo. Per quanto riguarda la situazione di vita capita a tutti qualche volta nella vita di "trovarsi di fronte ad un bivio" e non sentirsi soddisfatti o non sapere cosa fare e va bene così. Vista la situazione molto delicata le consiglio di affidarsi ad uno specialista che la possa aiutare a ri centrare un po' la visione su sè stessa, su quello che può fare e su quello che prova così da riuscire ad avere quanto meno una direzione da seguire in un momento di confusione come quello, che ripeto giustamente, sta provando e vivendo anche in merito al rimpianto relativo all'università(mi sento di dirle in merito a questo che non esiste un'età o un anno giusto per iscriversi, qualora volesse farlo può ancora farlo).
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno,
la invito a osservare il tutto da un'altra prospettiva: nonostante quanto vissuto, sta trovando il coraggio di dirsi quello che non le piace e di chiedersi, finalmente, quale sia la sua strada.
Una frase che dico spesso ai miei pazienti, per scongiurare il senso di colpa: "Ognuno fa il meglio che può con il meglio che ha". Felice che, in questo momento, il meglio che ha sia diverso da quello che aveva e che si stia permettendo di farsi queste domande.
Si parte iniziando da un percorso di conoscenza di sé, per porsi ancora più domande, ma questa volta quelle giuste per attivare un processo di cambiamento concreto.
Chissà quale sarà la sua prossima scelta, magari la stupirà!
la invito a osservare il tutto da un'altra prospettiva: nonostante quanto vissuto, sta trovando il coraggio di dirsi quello che non le piace e di chiedersi, finalmente, quale sia la sua strada.
Una frase che dico spesso ai miei pazienti, per scongiurare il senso di colpa: "Ognuno fa il meglio che può con il meglio che ha". Felice che, in questo momento, il meglio che ha sia diverso da quello che aveva e che si stia permettendo di farsi queste domande.
Si parte iniziando da un percorso di conoscenza di sé, per porsi ancora più domande, ma questa volta quelle giuste per attivare un processo di cambiamento concreto.
Chissà quale sarà la sua prossima scelta, magari la stupirà!
Gentile utente, alla base dell'insoddisfazione ci può essere un risultato di una combinazione di fattori di tipo individuali, esperienziali e relazionali. Implica una discrepanza tra l'io ideale e la percezione che abbiamo di chi si è o di come si vive; questo può ledere il benessere psicologico della persona. Rivolgersi ad uno psicologo per ricevere supporto consente prima di tutto di acquisire maggiore consapevolezza di sé stessi, sviluppare una maggiore autostima e fiducia in sé stessi e questo potrebbe condurre ad un'apertura mentale verso nuove prospettive. Per combattere l'insoddisfazione, soprattutto di tipo cronico, è necessario tempo e impegno, ma sicuramente produrrà un cambiamento positivo.
Salve, intanto grazie per aver condiviso tutto ciò. È comune, in determinati momenti della vita, sentirsi confusi, insoddisfatti e demotivati rispetto al proprio percorso, soprattutto quando si ha la sensazione di “andare avanti per inerzia”, come accade in un lavoro che non rispecchia davvero chi si è. La sensazione di essere “bloccati”, di confrontarsi costantemente con gli altri e sentirsi sempre un passo indietro può diventare molto pesante da gestire, soprattutto quando si accompagna a una bassa autostima e a un senso di rimpianto per scelte non intraprese, come quella di non aver provato l’università per paura di fallire.
E' importante considerare questa fase di confusione non come qualcosa di sbagliato, ma come un punto di partenza. Quando si vive per molto tempo adattandosi a ciò che sembra “più sicuro”, può diventare difficile riconoscere cosa si desidera davvero. Ma proprio questa insoddisfazione può diventare l’occasione per ascoltarsi, per ridefinire i propri bisogni e per riprendere in mano la propria direzione.
Lavorare sull’autostima è fondamentale. Finché la voce interiore continua a ripetere “non ce la farò”, qualsiasi alternativa sembrerà sbagliata o troppo rischiosa. È invece possibile iniziare a coltivare fiducia, anche attraverso piccoli cambiamenti o esperienze nuove, come corsi brevi, attività che stimolino interesse, percorsi formativi da esplorare senza l’ansia di un impegno definitivo.
Poi, ogni scelta è figlia di un tempo e di un contesto: non è mai troppo tardi per ricominciare! Ritrovare benessere e senso passa prima di tutto dalla possibilità di ascoltare sé stessi. A tal proposito, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicologico che può offrire lo spazio giusto per fare chiarezza, rafforzare la fiducia in sé e individuare, passo dopo passo, nuove strade percorribili, senza necessariamente avere tutte le risposte subito ma iniziando a chiedersi cosa fa sentire vivi, curiosi o motivati.
Resto a disposizione,
un caro saluto!
E' importante considerare questa fase di confusione non come qualcosa di sbagliato, ma come un punto di partenza. Quando si vive per molto tempo adattandosi a ciò che sembra “più sicuro”, può diventare difficile riconoscere cosa si desidera davvero. Ma proprio questa insoddisfazione può diventare l’occasione per ascoltarsi, per ridefinire i propri bisogni e per riprendere in mano la propria direzione.
Lavorare sull’autostima è fondamentale. Finché la voce interiore continua a ripetere “non ce la farò”, qualsiasi alternativa sembrerà sbagliata o troppo rischiosa. È invece possibile iniziare a coltivare fiducia, anche attraverso piccoli cambiamenti o esperienze nuove, come corsi brevi, attività che stimolino interesse, percorsi formativi da esplorare senza l’ansia di un impegno definitivo.
Poi, ogni scelta è figlia di un tempo e di un contesto: non è mai troppo tardi per ricominciare! Ritrovare benessere e senso passa prima di tutto dalla possibilità di ascoltare sé stessi. A tal proposito, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicologico che può offrire lo spazio giusto per fare chiarezza, rafforzare la fiducia in sé e individuare, passo dopo passo, nuove strade percorribili, senza necessariamente avere tutte le risposte subito ma iniziando a chiedersi cosa fa sentire vivi, curiosi o motivati.
Resto a disposizione,
un caro saluto!
Gentile utente,
può essere difficoltoso orientarsi verso quelli che sono i nostri interessi e le nostre passioni, partendo da una bassa stima di sè unita alla paura di fallire. Tutto ciò, mette in discussione la nostra possibilità "agire" nella vita, portando spesso ad una situazione di stallo. In questa delicata fase che lei descrive, un percorso personale potrebbe esserle di aiuto affinchè possa avere uno spazio di ascolto delle sue emozioni e dei suoi pensieri.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un saluto,
Dott.ssa Arianna Poncetta
può essere difficoltoso orientarsi verso quelli che sono i nostri interessi e le nostre passioni, partendo da una bassa stima di sè unita alla paura di fallire. Tutto ciò, mette in discussione la nostra possibilità "agire" nella vita, portando spesso ad una situazione di stallo. In questa delicata fase che lei descrive, un percorso personale potrebbe esserle di aiuto affinchè possa avere uno spazio di ascolto delle sue emozioni e dei suoi pensieri.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un saluto,
Dott.ssa Arianna Poncetta
Gentile utente,
quello che descrive è un vissuto più comune di quanto si pensi: la sensazione di andare avanti per inerzia, il confronto con le vite altrui, il rimpianto per scelte non fatte. Tutto questo può generare una profonda insoddisfazione, ma anche il desiderio, che lei esprime chiaramente, di ritrovare una direzione e un benessere autentico.
Un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio in cui riconnettersi ai suoi desideri, alle sue risorse e ai suoi bisogni più autentici; un tempo dedicato a sé, in cui esplorare con delicatezza le sue paure, i blocchi e nuove possibilità per il futuro.
Resto a disposizione se desidera approfondire la questione in un primo colloquio.
Un caro saluto,
dott.ssa Silvia Ferraro
quello che descrive è un vissuto più comune di quanto si pensi: la sensazione di andare avanti per inerzia, il confronto con le vite altrui, il rimpianto per scelte non fatte. Tutto questo può generare una profonda insoddisfazione, ma anche il desiderio, che lei esprime chiaramente, di ritrovare una direzione e un benessere autentico.
Un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio in cui riconnettersi ai suoi desideri, alle sue risorse e ai suoi bisogni più autentici; un tempo dedicato a sé, in cui esplorare con delicatezza le sue paure, i blocchi e nuove possibilità per il futuro.
Resto a disposizione se desidera approfondire la questione in un primo colloquio.
Un caro saluto,
dott.ssa Silvia Ferraro
La situazione che descrive è molto comune e comprende sentimenti profondi di insoddisfazione, incertezza e bassa autostima, soprattutto quando si tratta di scelte importanti come il percorso lavorativo e formativo. Sentirsi “schiava” di un lavoro che non piace e vivere con il rimpianto di non aver tentato altre strade può generare un senso di frustrazione e confusione.
Per affrontare questa fase, potrebbe essere utile dedicare uno spazio e un tempo per esplorare con calma le sue passioni, le sue risorse e i suoi desideri più autentici, senza giudizio e senza fretta. Spesso, un percorso di accompagnamento psicologico può aiutare a chiarire le idee, rafforzare la fiducia in sé stessa e superare le paure legate al cambiamento o al possibile “fallimento”.
Le propongo un primo colloquio, in presenza oppure da remoto, durante il quale potremo iniziare a esplorare insieme questi temi e valutare come procedere per costruire un percorso che la porti verso un maggiore benessere e una maggiore soddisfazione personale e professionale.
Resto a sua disposizione per fissare un appuntamento secondo le sue preferenze.
Un cordiale saluto
Per affrontare questa fase, potrebbe essere utile dedicare uno spazio e un tempo per esplorare con calma le sue passioni, le sue risorse e i suoi desideri più autentici, senza giudizio e senza fretta. Spesso, un percorso di accompagnamento psicologico può aiutare a chiarire le idee, rafforzare la fiducia in sé stessa e superare le paure legate al cambiamento o al possibile “fallimento”.
Le propongo un primo colloquio, in presenza oppure da remoto, durante il quale potremo iniziare a esplorare insieme questi temi e valutare come procedere per costruire un percorso che la porti verso un maggiore benessere e una maggiore soddisfazione personale e professionale.
Resto a sua disposizione per fissare un appuntamento secondo le sue preferenze.
Un cordiale saluto
Gentilissima,
grazie per aver condiviso con sincerità il suo vissuto… Le difficoltà che descrive, quali l’insoddisfazione lavorativa, il senso di confusione, il confronto con gli altri e i dubbi sul proprio valore, sono esperienze comuni, ma questo non le rende meno significative o leggere da affrontare. Spesso, quando ci si sente "fermi" o bloccati in una situazione che non ci rappresenta, emerge il desiderio di cambiamento, ma può mancare la direzione o la fiducia per muoversi verso qualcosa di nuovo. Ogni fase della vita può offrire nuove possibilità ed è possibile esplorare i propri interessi, valori e potenzialità anche oggi, senza dover avere tutto chiaro da subito.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a dare senso a ciò che sta vivendo, a rafforzare l’autostima e a scoprire, con più chiarezza, cosa desidera davvero. Non è un percorso già tracciato, ma uno spazio in cui può iniziare a costruire la sua direzione personale, sentendosi accompagnata e supportata.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Dott. Paolo Andreani
grazie per aver condiviso con sincerità il suo vissuto… Le difficoltà che descrive, quali l’insoddisfazione lavorativa, il senso di confusione, il confronto con gli altri e i dubbi sul proprio valore, sono esperienze comuni, ma questo non le rende meno significative o leggere da affrontare. Spesso, quando ci si sente "fermi" o bloccati in una situazione che non ci rappresenta, emerge il desiderio di cambiamento, ma può mancare la direzione o la fiducia per muoversi verso qualcosa di nuovo. Ogni fase della vita può offrire nuove possibilità ed è possibile esplorare i propri interessi, valori e potenzialità anche oggi, senza dover avere tutto chiaro da subito.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a dare senso a ciò che sta vivendo, a rafforzare l’autostima e a scoprire, con più chiarezza, cosa desidera davvero. Non è un percorso già tracciato, ma uno spazio in cui può iniziare a costruire la sua direzione personale, sentendosi accompagnata e supportata.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Dott. Paolo Andreani
Capisco, e ti ringrazio per aver condiviso qualcosa di così personale. Le parole che usi – come inerzia, schiava, rimpianto, paura di fallire – raccontano un vissuto profondo di disagio, ma anche una forte consapevolezza interiore. Ti senti intrappolata in un ruolo che non ti rappresenta, e questa sensazione ti accompagna da tempo, insieme al confronto costante con gli altri e al timore di non essere “abbastanza”.
Quello che descrivi non è una semplice insoddisfazione lavorativa. È un vuoto più ampio, una domanda che cerca spazio per emergere: chi sono io davvero, cosa desidero, cosa potrei essere se smettessi di avere paura? Il fatto che tu te lo stia chiedendo ora è un segnale importante: qualcosa dentro di te si sta muovendo, anche se al momento sembra confuso o doloroso.
Quando per tanto tempo ci si è adattati a ciò che “serve fare” – per guadagnare, per sopravvivere, per non deludere – è facile perdere il contatto con quello che ci appassiona o ci dà un senso. E ritrovarlo non è immediato. Non si tratta solo di cambiare lavoro, ma di dare spazio a chi sei, anche se magari finora non ti sei mai davvero data il permesso di esplorarlo.
Un percorso psicologico può aiutarti molto in questo momento della tua vita. Non perché tu abbia “qualcosa che non va”, ma perché ciò che stai attraversando ha bisogno di essere accolto, compreso, ordinato. Hai bisogno di uno spazio sicuro in cui poter mettere a fuoco le tue risorse, la tua storia, le paure che ti bloccano e i desideri che forse hai nascosto persino a te stessa.
Non sei sbagliata per non avere certezze. Non sei in ritardo. Ma se continui a ignorare questo disagio, rischi di spegnerti ancora di più. Spesso il primo passo è imparare ad ascoltarsi davvero, anche se all'inizio fa male. E in quel processo, cominciano ad emergere le direzioni, i bisogni autentici, persino le possibilità.
Non serve sapere tutto ora. Ma può essere il momento giusto per iniziare a chiederti, con gentilezza: “Cosa ho trascurato di me? Cosa sto aspettando da troppo tempo?”
E poi, piano piano, provare a rispondere. Insieme a qualcuno che possa ascoltarti davvero.
Se vorrai approfondire resto a disposizione
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Quello che descrivi non è una semplice insoddisfazione lavorativa. È un vuoto più ampio, una domanda che cerca spazio per emergere: chi sono io davvero, cosa desidero, cosa potrei essere se smettessi di avere paura? Il fatto che tu te lo stia chiedendo ora è un segnale importante: qualcosa dentro di te si sta muovendo, anche se al momento sembra confuso o doloroso.
Quando per tanto tempo ci si è adattati a ciò che “serve fare” – per guadagnare, per sopravvivere, per non deludere – è facile perdere il contatto con quello che ci appassiona o ci dà un senso. E ritrovarlo non è immediato. Non si tratta solo di cambiare lavoro, ma di dare spazio a chi sei, anche se magari finora non ti sei mai davvero data il permesso di esplorarlo.
Un percorso psicologico può aiutarti molto in questo momento della tua vita. Non perché tu abbia “qualcosa che non va”, ma perché ciò che stai attraversando ha bisogno di essere accolto, compreso, ordinato. Hai bisogno di uno spazio sicuro in cui poter mettere a fuoco le tue risorse, la tua storia, le paure che ti bloccano e i desideri che forse hai nascosto persino a te stessa.
Non sei sbagliata per non avere certezze. Non sei in ritardo. Ma se continui a ignorare questo disagio, rischi di spegnerti ancora di più. Spesso il primo passo è imparare ad ascoltarsi davvero, anche se all'inizio fa male. E in quel processo, cominciano ad emergere le direzioni, i bisogni autentici, persino le possibilità.
Non serve sapere tutto ora. Ma può essere il momento giusto per iniziare a chiederti, con gentilezza: “Cosa ho trascurato di me? Cosa sto aspettando da troppo tempo?”
E poi, piano piano, provare a rispondere. Insieme a qualcuno che possa ascoltarti davvero.
Se vorrai approfondire resto a disposizione
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Gentile utente,
quello che sta raccontando riflette un vissuto di insoddisfazione e di incertezza rispetto alla direzione da dare alla propria vita. È comprensibile provare frustrazione quando si percepisce di non essere nel posto giusto e si osservano le esperienze altrui come migliori. È importante, però, considerare che le scelte del passato sono state influenzate dal contesto, dalle risorse e dalla consapevolezza di quel momento...non sono una condanna, ma un punto di partenza da cui oggi può ripensare il suo percorso.
Il cambiamento non richiede per forza passi immediati e radicali: può nascere da piccole esplorazioni, dall’acquisizione graduale di nuove competenze e dalla possibilità di sperimentare ambiti diversi, per comprendere cosa la fa sentire più in sintonia con sé stessa. Lavorare sulla fiducia nelle proprie capacità, così come concedersi il tempo di scoprire, senza fretta, quale direzione intraprendere. In questo processo, un percorso di orientamento o di sostegno psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro per fare chiarezza e trasformare questa sensazione di stallo in un’occasione di crescita!
Dott.ssa Stefania Borriello
quello che sta raccontando riflette un vissuto di insoddisfazione e di incertezza rispetto alla direzione da dare alla propria vita. È comprensibile provare frustrazione quando si percepisce di non essere nel posto giusto e si osservano le esperienze altrui come migliori. È importante, però, considerare che le scelte del passato sono state influenzate dal contesto, dalle risorse e dalla consapevolezza di quel momento...non sono una condanna, ma un punto di partenza da cui oggi può ripensare il suo percorso.
Il cambiamento non richiede per forza passi immediati e radicali: può nascere da piccole esplorazioni, dall’acquisizione graduale di nuove competenze e dalla possibilità di sperimentare ambiti diversi, per comprendere cosa la fa sentire più in sintonia con sé stessa. Lavorare sulla fiducia nelle proprie capacità, così come concedersi il tempo di scoprire, senza fretta, quale direzione intraprendere. In questo processo, un percorso di orientamento o di sostegno psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro per fare chiarezza e trasformare questa sensazione di stallo in un’occasione di crescita!
Dott.ssa Stefania Borriello
Buongiorno, la sensazione di insoddisfazione e di incertezza sul futuro lavorativo è comune, soprattutto quando si percepisce di non vivere pienamente le proprie potenzialità. La scarsa autostima e la paura di fallire possono rendere difficile fare scelte importanti e trovare un percorso soddisfacente.
Un percorso psicologico può supportarla nel chiarire i propri desideri, riconoscere le proprie risorse e sviluppare maggiore fiducia in sé stessa, aiutandola a prendere decisioni più consapevoli e orientate al benessere personale e professionale.
Saluti
Dott.ssa Ferraro Silvia
Un percorso psicologico può supportarla nel chiarire i propri desideri, riconoscere le proprie risorse e sviluppare maggiore fiducia in sé stessa, aiutandola a prendere decisioni più consapevoli e orientate al benessere personale e professionale.
Saluti
Dott.ssa Ferraro Silvia
Buongiorno,
dalle sue parole emerge con chiarezza il peso del senso di insoddisfazione e dei rimpianti rispetto alle scelte passate. È comprensibile che, in queste condizioni, ogni confronto con gli altri sembri amplificare la sensazione di non essere nel posto giusto.
Spesso in momenti simili ci si sente “bloccati”, come se mancasse una direzione chiara, ma questo non significa che non esista: può voler dire che c’è bisogno di prendersi tempo e spazio per ascoltarsi davvero, al di là delle paure di fallire o dei paragoni con gli altri.
Coltivare consapevolezza di sé, dei propri desideri e delle proprie risorse può diventare il punto di partenza per orientarsi verso scelte più vicine a ciò che le dà valore e benessere. Anche piccoli passi, graduali, possono aprire nuove possibilità e ridare fiducia nel proprio percorso.
dalle sue parole emerge con chiarezza il peso del senso di insoddisfazione e dei rimpianti rispetto alle scelte passate. È comprensibile che, in queste condizioni, ogni confronto con gli altri sembri amplificare la sensazione di non essere nel posto giusto.
Spesso in momenti simili ci si sente “bloccati”, come se mancasse una direzione chiara, ma questo non significa che non esista: può voler dire che c’è bisogno di prendersi tempo e spazio per ascoltarsi davvero, al di là delle paure di fallire o dei paragoni con gli altri.
Coltivare consapevolezza di sé, dei propri desideri e delle proprie risorse può diventare il punto di partenza per orientarsi verso scelte più vicine a ciò che le dà valore e benessere. Anche piccoli passi, graduali, possono aprire nuove possibilità e ridare fiducia nel proprio percorso.
Salve,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità i suoi pensieri.
Quello che descrive è qualcosa che molte persone sperimentano. Spesso dietro questi vissuti c’è una scarsa fiducia nelle proprie capacità e mancanza di chiarezza sugli obiettivi personali. Nonostante ciò è importante sottolineare che non è mai troppo tardi per provare a ridisegnare la propria strada e il proprio futuro.
Per iniziare potrebbe concentrarsi su ciò che sa fare, ciò che le interessa, anche se oggi le sembra poco.
Potrebbe inoltre darsi piccoli obiettivi concreti, come informarsi su corsi di formazione, percorsi universitari, o possibilità professionali diverse che possano stimolarla di più.
Sarebbe anche utile lavorare sull’autostima, magari con un percorso psicologico, così da ridurre la paura del fallimento che in passato l’ha frenata e che oggi continua a condizionarla.
Non è necessario avere da subito la risposta definitiva rispetto a “cosa fare nella vita”; almeno all'inizio deve concedersi il diritto di sperimentare e di sbagliare.
La sua consapevolezza di non voler più andare avanti per inerzia è già un segnale positivo che mostra la presenza di un desiderio di cambiamento. Con il giusto supporto, potrà trasformarlo in azioni concrete.
Resto a disposizione.
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità i suoi pensieri.
Quello che descrive è qualcosa che molte persone sperimentano. Spesso dietro questi vissuti c’è una scarsa fiducia nelle proprie capacità e mancanza di chiarezza sugli obiettivi personali. Nonostante ciò è importante sottolineare che non è mai troppo tardi per provare a ridisegnare la propria strada e il proprio futuro.
Per iniziare potrebbe concentrarsi su ciò che sa fare, ciò che le interessa, anche se oggi le sembra poco.
Potrebbe inoltre darsi piccoli obiettivi concreti, come informarsi su corsi di formazione, percorsi universitari, o possibilità professionali diverse che possano stimolarla di più.
Sarebbe anche utile lavorare sull’autostima, magari con un percorso psicologico, così da ridurre la paura del fallimento che in passato l’ha frenata e che oggi continua a condizionarla.
Non è necessario avere da subito la risposta definitiva rispetto a “cosa fare nella vita”; almeno all'inizio deve concedersi il diritto di sperimentare e di sbagliare.
La sua consapevolezza di non voler più andare avanti per inerzia è già un segnale positivo che mostra la presenza di un desiderio di cambiamento. Con il giusto supporto, potrà trasformarlo in azioni concrete.
Resto a disposizione.
Buongiorno,
riconoscere e mettere a parole questo senso di insoddisfazione e di ricerca è già un passo importante. Immagino quanto possa essere impegnativo vivere una quotidianità che non sente sua, con la sensazione di andare avanti per inerzia e di guardare la vita degli altri come migliore della propria.
Spesso quando ci si sente “bloccati” o insoddisfatti, emergono anche rimpianti e pensieri legati alle scelte passate. È naturale chiedersi “cosa sarebbe successo se…”, ma è importante ricordare che non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco o per costruire qualcosa di più vicino a ciò che desidera. Le esperienze, anche quelle che oggi percepisce come limitanti, fanno parte del suo percorso e possono diventare una risorsa, un suo bagaglio personale.
Un punto centrale che mi sembra emerga dalle sue parole è la bassa fiducia in se stessa. Spesso l’autostima si costruisce non solo attraverso grandi decisioni, ma soprattutto attraverso piccoli passi concreti: darsi degli obiettivi realistici, esplorare interessi personali, concedersi la possibilità di sperimentare senza la pretesa di “non sbagliare mai”.
Non ho la pretesa di essere risolutiva attraverso questa risposta nè di fornire soluzioni pratiche e semplice ad aspetti che sicuramente richiedono un’esplorazione più ampia. Allo stesso tempo, vorrei lasciarle degli spunti pratici da cui partire e potrebbe esserle utile iniziare a chiedersi non tanto “che lavoro voglio fare per tutta la vita”, ma piuttosto:
Quali attività mi fanno sentire viva e coinvolta, anche al di fuori del lavoro?
Quali sono i valori che per me contano davvero (stabilità, libertà, creatività, contatto con gli altri, crescita…)?
Che piccolo passo concreto potrei fare per avvicinarmi a una vita più vicina a questi valori?
In parallelo, rivolgersi ad un/una professionista potrebbe offrirle uno spazio sicuro dove esplorare queste domande senza giudizio, lavorare sull’autostima e costruire una maggiore fiducia nelle sue possibilità.
Un caro saluto,
Dottssa Laura Montanari
riconoscere e mettere a parole questo senso di insoddisfazione e di ricerca è già un passo importante. Immagino quanto possa essere impegnativo vivere una quotidianità che non sente sua, con la sensazione di andare avanti per inerzia e di guardare la vita degli altri come migliore della propria.
Spesso quando ci si sente “bloccati” o insoddisfatti, emergono anche rimpianti e pensieri legati alle scelte passate. È naturale chiedersi “cosa sarebbe successo se…”, ma è importante ricordare che non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco o per costruire qualcosa di più vicino a ciò che desidera. Le esperienze, anche quelle che oggi percepisce come limitanti, fanno parte del suo percorso e possono diventare una risorsa, un suo bagaglio personale.
Un punto centrale che mi sembra emerga dalle sue parole è la bassa fiducia in se stessa. Spesso l’autostima si costruisce non solo attraverso grandi decisioni, ma soprattutto attraverso piccoli passi concreti: darsi degli obiettivi realistici, esplorare interessi personali, concedersi la possibilità di sperimentare senza la pretesa di “non sbagliare mai”.
Non ho la pretesa di essere risolutiva attraverso questa risposta nè di fornire soluzioni pratiche e semplice ad aspetti che sicuramente richiedono un’esplorazione più ampia. Allo stesso tempo, vorrei lasciarle degli spunti pratici da cui partire e potrebbe esserle utile iniziare a chiedersi non tanto “che lavoro voglio fare per tutta la vita”, ma piuttosto:
Quali attività mi fanno sentire viva e coinvolta, anche al di fuori del lavoro?
Quali sono i valori che per me contano davvero (stabilità, libertà, creatività, contatto con gli altri, crescita…)?
Che piccolo passo concreto potrei fare per avvicinarmi a una vita più vicina a questi valori?
In parallelo, rivolgersi ad un/una professionista potrebbe offrirle uno spazio sicuro dove esplorare queste domande senza giudizio, lavorare sull’autostima e costruire una maggiore fiducia nelle sue possibilità.
Un caro saluto,
Dottssa Laura Montanari
Buongiorno,
Innanzitutto, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua situazione attuale. Immagino quanta sofferenza ci sia dietro queste parole, e trovo importante che abbia deciso di esprimerla.
Prima di tutto, tengo a precisare che quanto scriverò non va inteso come una risposta direttiva perché solo lei può decidere quale direzione intraprendere in questo momento delicato.
Detto questo, vorrei provare a normalizzare il modo in cui si sente. È del tutto comprensibile sentirsi confusi o smarriti in certi momenti della vita, soprattutto quando ci si confronta con gli altri. In quei casi è facile sentirsi “indietro” o “inadeguati”. Ma ognuno ha i propri tempi, il proprio percorso, e spesso anche le persone che agli occhi degli altri sembrano “arrivate” o “risolte” stanno vivendo, in silenzio, le stesse difficoltà.
Dalle sue parole emerge un forte desiderio di cambiamento, e questo è un segnale importante. Allo stesso tempo, è naturale che il cambiamento porti con sé anche paura. Come la paura di fallire, che sembra essere stata presente anche nella sua scelta di non iscriversi all’università. Da quanto scrive, sembra che il giudizio verso sé stessa possa pesare molto, mi permetto di suggerirle, se se la sente, di intraprendere un percorso di crescita personale con uno/a psicologo/a nella sua zona.
Credo che potrebbe essere un valido aiuto per affrontare questa fase di incertezza lavorativa, valutando e comprendendo meglio cosa lei desideri.
Detto questo, le auguro di cuore di riuscire, un passo alla volta, a ritrovare una direzione che la faccia sentire più soddisfatta. A volte, sentirsi smarriti fa parte di un processo più ampio di scoperta. E forse, proprio ora, lei si trova in uno di quei momenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Venerini
Innanzitutto, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua situazione attuale. Immagino quanta sofferenza ci sia dietro queste parole, e trovo importante che abbia deciso di esprimerla.
Prima di tutto, tengo a precisare che quanto scriverò non va inteso come una risposta direttiva perché solo lei può decidere quale direzione intraprendere in questo momento delicato.
Detto questo, vorrei provare a normalizzare il modo in cui si sente. È del tutto comprensibile sentirsi confusi o smarriti in certi momenti della vita, soprattutto quando ci si confronta con gli altri. In quei casi è facile sentirsi “indietro” o “inadeguati”. Ma ognuno ha i propri tempi, il proprio percorso, e spesso anche le persone che agli occhi degli altri sembrano “arrivate” o “risolte” stanno vivendo, in silenzio, le stesse difficoltà.
Dalle sue parole emerge un forte desiderio di cambiamento, e questo è un segnale importante. Allo stesso tempo, è naturale che il cambiamento porti con sé anche paura. Come la paura di fallire, che sembra essere stata presente anche nella sua scelta di non iscriversi all’università. Da quanto scrive, sembra che il giudizio verso sé stessa possa pesare molto, mi permetto di suggerirle, se se la sente, di intraprendere un percorso di crescita personale con uno/a psicologo/a nella sua zona.
Credo che potrebbe essere un valido aiuto per affrontare questa fase di incertezza lavorativa, valutando e comprendendo meglio cosa lei desideri.
Detto questo, le auguro di cuore di riuscire, un passo alla volta, a ritrovare una direzione che la faccia sentire più soddisfatta. A volte, sentirsi smarriti fa parte di un processo più ampio di scoperta. E forse, proprio ora, lei si trova in uno di quei momenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Venerini
Buonasera, grazie per la sua condivisione. Capisco la fatica che descrive, è naturale essere insoddisfatti e avere rimpianti quando ci sembra di non aver seguito la strada che avremmo voluto percorrere. Un supporto psicologico potrebbe orientarla a guardare non tanto verso il passato, rispetto a scelte non modificabili, quanto piuttosto verso il futuro con l'obiettivo di comprendere cosa la renderebbe più soddisfatta, come poter muoversi per raggiungerlo e cosa, invece, ostacola la possibilità di avvicinarsi. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Un caro saluto,
Dott.ssa Francesca Proserpio
Dott.ssa Francesca Proserpio
Buongiorno, comprendo quanto possa essere pesante sentirsi bloccata in un lavoro che non la rappresenta e non le dà soddisfazione. Quello che descrive: la sensazione di andare avanti per inerzia, i confronti con gli altri, il rimpianto per scelte passate è molto comune e non significa che sia lei che non va bene o che non ci sia margine di cambiamento. Non è mai troppo tardi per cambiare direzione per il proprio benessere. Varrebbe la pena indagare i suoi vissuti e cosa fino ad ora li ha alimentati. Qualora avesse bisogno di approfondirli, mi contatti pure. Saluti
Buongiorno,
mi sembra una buona occasione per provare a comprendere cosa sente più affine a sé e più soddisfacente da un punto di vista professionale. La paura di fallire può nascondere il desiderio di una realizzazione, come una ambizione che rimane nascosta per il timore di non potersela concedere. Provi ad ascoltarsi e concedersi di "sognare in grande", a domandarsi cosa le piace e cosa si immagine di poter realizzare. Certo, rimane una sfera di ideali e fantasie, ma sono questi che offrono la spinta e che ci mostrano la strada da percorrere verso l'individuazione.
Buon cammino!
mi sembra una buona occasione per provare a comprendere cosa sente più affine a sé e più soddisfacente da un punto di vista professionale. La paura di fallire può nascondere il desiderio di una realizzazione, come una ambizione che rimane nascosta per il timore di non potersela concedere. Provi ad ascoltarsi e concedersi di "sognare in grande", a domandarsi cosa le piace e cosa si immagine di poter realizzare. Certo, rimane una sfera di ideali e fantasie, ma sono questi che offrono la spinta e che ci mostrano la strada da percorrere verso l'individuazione.
Buon cammino!
Buongiorno,
dal suo scritto colgo un rimpianto per un passato in cui mi sembra non sia riuscita a andare avanti nelle sue scelte per paura di fallire, insoddisfazione e poca autostima.
Proverei a considerare un aiuto psicologico per conoscere e considerare questi aspetti.
Rimango a disposizione
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia
dal suo scritto colgo un rimpianto per un passato in cui mi sembra non sia riuscita a andare avanti nelle sue scelte per paura di fallire, insoddisfazione e poca autostima.
Proverei a considerare un aiuto psicologico per conoscere e considerare questi aspetti.
Rimango a disposizione
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia
Buongiorno, comprendo il senso di costrizione e l'insoddisfazione che sta provando nel fare un lavoro che non corrisponde alla sua Vocazione. La paura di fallire e la scarsa autostima possono avere radici profonde, in primis nelle relazioni familiari, e poi successivamente nei rapporti con i professori e altre figure di riferimento, come pure nelle relazioni amicali e affettive. Comprendere come queste esperienze ancora giocano un ruolo nel suo presente, in un contesto accogliente in cui può dar voce ai suoi vissuti, può aiutarla a superare l'impasse in cui ora si trova. Con un adeguato accompagnamento, può cominciare a prendere consapevolezza di quali sono le sue inclinazioni e le sue risorse, e così iniziare a percorrere una strada più in linea con chi è veramente.
Un caro saluto,
Dott.ssa Mariele Carnevale
Un caro saluto,
Dott.ssa Mariele Carnevale
Quello che descrivi è un momento delicato ma anche ricco di possibilità: la crisi, se ascoltata, può diventare una spinta al cambiamento autentico.
Sentirsi bloccati, insoddisfatti, pieni di dubbi e confrontarsi continuamente con gli altri è qualcosa che molte persone vivono quando sentono di non essere in sintonia con ciò che fanno. Ma il fatto che tu senta il bisogno di cercare una strada nuova è già un segnale prezioso.
Ti suggerisco alcuni passi concreti:
- Riconnettiti con te stessa: prova a chiederti cosa ti appassiona, cosa ti fa sentire viva, anche nelle piccole cose.
- Lavora sull’autostima: spesso la paura di fallire blocca più delle difficoltà reali. Un percorso psicologico o di orientamento può aiutarti a ricostruire fiducia in te stessa e nelle tue capacità.
- Esplora con curiosità: anche solo seguire un corso, leggere, incontrare persone nuove può aiutarti a capire cosa ti fa stare bene.
- Non è mai troppo tardi: l’università o una nuova formazione sono ancora possibilità concrete se senti di volerle intraprendere.
Ti meriti un lavoro e una vita che ti rappresentino davvero. A volte, la svolta arriva proprio da un momento di stanchezza e disorientamento, se ascoltato con attenzione e accompagnato con cura.
Sentirsi bloccati, insoddisfatti, pieni di dubbi e confrontarsi continuamente con gli altri è qualcosa che molte persone vivono quando sentono di non essere in sintonia con ciò che fanno. Ma il fatto che tu senta il bisogno di cercare una strada nuova è già un segnale prezioso.
Ti suggerisco alcuni passi concreti:
- Riconnettiti con te stessa: prova a chiederti cosa ti appassiona, cosa ti fa sentire viva, anche nelle piccole cose.
- Lavora sull’autostima: spesso la paura di fallire blocca più delle difficoltà reali. Un percorso psicologico o di orientamento può aiutarti a ricostruire fiducia in te stessa e nelle tue capacità.
- Esplora con curiosità: anche solo seguire un corso, leggere, incontrare persone nuove può aiutarti a capire cosa ti fa stare bene.
- Non è mai troppo tardi: l’università o una nuova formazione sono ancora possibilità concrete se senti di volerle intraprendere.
Ti meriti un lavoro e una vita che ti rappresentino davvero. A volte, la svolta arriva proprio da un momento di stanchezza e disorientamento, se ascoltato con attenzione e accompagnato con cura.
Gentilissima,
da quello che racconta emerge una forte sensazione di insoddisfazione, accompagnata da dubbi e da pensieri critici verso sé stessa. Non è raro trovarsi in momenti della vita in cui si ha la percezione di “non sapere quale strada intraprendere”: spesso questo genera frustrazione e confronti continui con gli altri.
Il fatto che lei si ponga queste domande è però già un primo passo importante: significa che c’è un desiderio di cambiamento e di ricerca di maggiore benessere.
L’insoddisfazione che descrive potrebbe essere legata non solo al lavoro che svolge, ma anche al modo in cui interpreta le proprie possibilità e i propri limiti. La paura di fallire, ad esempio, rischia di bloccare la possibilità di sperimentarsi e di scoprire risorse personali che forse non ha ancora avuto occasione di valorizzare. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a costruire gradualmente una direzione di vita che le somigli di più e che le permetta di sentirsi protagonista delle sue scelte. Un supporto psicologico rappresenterebbe quindi uno spazio sicuro per riflettere insieme e iniziare a orientarsi, senza il peso di dover avere subito tutte le risposte. Un caro saluto.
da quello che racconta emerge una forte sensazione di insoddisfazione, accompagnata da dubbi e da pensieri critici verso sé stessa. Non è raro trovarsi in momenti della vita in cui si ha la percezione di “non sapere quale strada intraprendere”: spesso questo genera frustrazione e confronti continui con gli altri.
Il fatto che lei si ponga queste domande è però già un primo passo importante: significa che c’è un desiderio di cambiamento e di ricerca di maggiore benessere.
L’insoddisfazione che descrive potrebbe essere legata non solo al lavoro che svolge, ma anche al modo in cui interpreta le proprie possibilità e i propri limiti. La paura di fallire, ad esempio, rischia di bloccare la possibilità di sperimentarsi e di scoprire risorse personali che forse non ha ancora avuto occasione di valorizzare. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a costruire gradualmente una direzione di vita che le somigli di più e che le permetta di sentirsi protagonista delle sue scelte. Un supporto psicologico rappresenterebbe quindi uno spazio sicuro per riflettere insieme e iniziare a orientarsi, senza il peso di dover avere subito tutte le risposte. Un caro saluto.
Gentilissima, non si colpevolizzi per le sue scelte, poiché in quel momento lei ha fatto quello che riteneva più giusto e fattibile. Tuttavia, lei ora è arrivata a nuove consapevolezze ed è ancora in tempo per ricostruirsi come meglio crede.
Nell'ambito dell'orientamento di carriera esiste una tecnica che si ispira al concetto giapponese di "ikigai". Tale concetto spesso viene rappresentato in un diagramma con 4 cerchi che si sovrappongono e che portano il soggetto a riflettere su: ciò che ama fare, ciò in cui si sente bravo/a, ciò di cui ha bisogno e ciò per cui può essere pagato/a.
Potrebbe iniziare a porsi queste domande come quesiti stimolo per capire un po' meglio quale strada prendere e cosa vuole fare veramente.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Nell'ambito dell'orientamento di carriera esiste una tecnica che si ispira al concetto giapponese di "ikigai". Tale concetto spesso viene rappresentato in un diagramma con 4 cerchi che si sovrappongono e che portano il soggetto a riflettere su: ciò che ama fare, ciò in cui si sente bravo/a, ciò di cui ha bisogno e ciò per cui può essere pagato/a.
Potrebbe iniziare a porsi queste domande come quesiti stimolo per capire un po' meglio quale strada prendere e cosa vuole fare veramente.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Buongiorno,
quello che descrive è un’esperienza molto comune: sentirsi insoddisfatti del proprio lavoro e avere difficoltà a capire quale direzione prendere nella vita può generare frustrazione, ansia e senso di inadeguatezza. La paura di fallire, la bassa autostima e il rimpianto per scelte passate possono rafforzare questi sentimenti, rendendo difficile compiere passi concreti verso un cambiamento.
Per affrontare questa situazione, può essere utile un percorso di riflessione guidata e supporto psicologico, che aiuti a esplorare le proprie inclinazioni, valori e risorse personali. Questo percorso può includere esercizi di autovalutazione, lavoro sull’autostima e sulle convinzioni limitanti, nonché strategie pratiche per esplorare nuove opportunità professionali e sviluppare maggiore fiducia nelle proprie capacità.
Riconoscere le proprie emozioni e difficoltà è già un passo importante: un percorso psicologico mirato può offrirle strumenti concreti per capire meglio cosa desidera realmente, aumentare il senso di padronanza sulla propria vita e costruire gradualmente un benessere personale e professionale più soddisfacente.
Resto a disposizione per una valutazione iniziale, così da valutare insieme un possibile percorso psicologico personalizzato.
Saluti
quello che descrive è un’esperienza molto comune: sentirsi insoddisfatti del proprio lavoro e avere difficoltà a capire quale direzione prendere nella vita può generare frustrazione, ansia e senso di inadeguatezza. La paura di fallire, la bassa autostima e il rimpianto per scelte passate possono rafforzare questi sentimenti, rendendo difficile compiere passi concreti verso un cambiamento.
Per affrontare questa situazione, può essere utile un percorso di riflessione guidata e supporto psicologico, che aiuti a esplorare le proprie inclinazioni, valori e risorse personali. Questo percorso può includere esercizi di autovalutazione, lavoro sull’autostima e sulle convinzioni limitanti, nonché strategie pratiche per esplorare nuove opportunità professionali e sviluppare maggiore fiducia nelle proprie capacità.
Riconoscere le proprie emozioni e difficoltà è già un passo importante: un percorso psicologico mirato può offrirle strumenti concreti per capire meglio cosa desidera realmente, aumentare il senso di padronanza sulla propria vita e costruire gradualmente un benessere personale e professionale più soddisfacente.
Resto a disposizione per una valutazione iniziale, così da valutare insieme un possibile percorso psicologico personalizzato.
Saluti
Buonasera, un percorso psicologico la potrebbe aiutare a rimettere ordine e a lavorare sull'autostima. Forse, la difficoltà oggi nel capire quale strada prendere non è la questione principale: se si riuscisse a scoprire risorse e qualità, potenziandole, forse la strada da scegliere non sarebbe così tanto un labirinto come lo è oggi.
Lavorerei quindi prima su di sè e sulla sua poca autostima percepita (da dove deriva, che cosa lo conferma) per poi andare ad individuare risorse, obiettivi e valori che guidano le sue scelte.
Lavorerei quindi prima su di sè e sulla sua poca autostima percepita (da dove deriva, che cosa lo conferma) per poi andare ad individuare risorse, obiettivi e valori che guidano le sue scelte.
Buonasera, quello che sta vivendo non è “confusione”, ma un segnale prezioso: il bisogno di dare un senso nuovo alla propria vita. Quando ci si sente bloccati in un lavoro che non rispecchia ciò che siamo, è normale provare insoddisfazione e confrontarsi con gli altri. Ma il vero punto di svolta arriva quando si smette di chiedersi “cosa dovrei fare” e si inizia a chiedersi “cosa mi fa sentire viva”.
La paura di fallire spesso nasconde il desiderio di riuscire. Riconoscerlo è già un atto di coraggio.
Un percorso psicologico può aiutarla a riscoprire i suoi talenti, chiarire i suoi valori, riappropriasi dei desideri interni e non da quelli dettati dal mondo esterno e costruire fiducia nelle sue scelte — passo dopo passo, senza dover sapere tutto subito.
Non servono rivoluzioni istantanee, ma piccoli movimenti autentici nella direzione giusta: quella di sé stessa.
Un caro saluto, MV
La paura di fallire spesso nasconde il desiderio di riuscire. Riconoscerlo è già un atto di coraggio.
Un percorso psicologico può aiutarla a riscoprire i suoi talenti, chiarire i suoi valori, riappropriasi dei desideri interni e non da quelli dettati dal mondo esterno e costruire fiducia nelle sue scelte — passo dopo passo, senza dover sapere tutto subito.
Non servono rivoluzioni istantanee, ma piccoli movimenti autentici nella direzione giusta: quella di sé stessa.
Un caro saluto, MV
Buongiorno, nonostante la situazione che descrive possa sembrare solo di stallo e di blocco, lei ha anche il desiderio di scoprire cosa vuole veramente, un desiderio molto prezioso e non scontato che può essere motore di cambiamento. Potrebbe provare a fare un primo colloquio psicologico per approfondire la sua domanda e capire se un percorso di psicoterapia può fare per lei in questo momento.
le posso suggerire un colloquio psicologico anamnestico iniziale e successivi per lavorare sui punti di forza e orientamento lavorativo
ciò che descrive è una condizione comune quando ci si sente bloccati tra il bisogno di cambiamento e la paura di sbagliare. L’insoddisfazione e il confronto con gli altri spesso nascono da una difficoltà nel riconoscere i propri desideri e le proprie risorse. Un percorso psicologico può aiutarla a esplorare questi aspetti, rafforzare l’autostima e chiarire quali direzioni possano avvicinarla a un senso di maggiore benessere e realizzazione personale.
Quello che sta vivendo è un momento in cui si sente bloccata e forse lontana da ciò che desidera; possiamo però anche dire che questo sentimento potrebbe rappresentare l’inizio di un cambiamento importante. Quando ci si accorge che la vita che si conduce non rispecchia più ciò che si sente dentro, è un segnale prezioso: una parte di noi sta chiedendo attenzione e ascolto.
Non serve trovare subito “la risposta giusta”: può bastare iniziare ad ascoltare cosa ci fa stare bene, cosa ci manca e cosa vorremmo per noi stessi, senza giudizio. Spesso la chiarezza nasce proprio dal darsi il tempo e lo spazio per capire.
Parlarne con qualcuno potrebbe aiutarla molto: un percorso di terapia non dice cosa fare, ma può accompagnarla a riconnettersi con se stessa, a dare voce ai propri desideri e a trasformare la paura in un’occasione di crescita. Da lì potrà costruirsi, passo dopo passo, una strada che le somigli davvero.
In bocca al lupo!
Non serve trovare subito “la risposta giusta”: può bastare iniziare ad ascoltare cosa ci fa stare bene, cosa ci manca e cosa vorremmo per noi stessi, senza giudizio. Spesso la chiarezza nasce proprio dal darsi il tempo e lo spazio per capire.
Parlarne con qualcuno potrebbe aiutarla molto: un percorso di terapia non dice cosa fare, ma può accompagnarla a riconnettersi con se stessa, a dare voce ai propri desideri e a trasformare la paura in un’occasione di crescita. Da lì potrà costruirsi, passo dopo passo, una strada che le somigli davvero.
In bocca al lupo!
Capita, in certi momenti della vita, di sentirsi fermi o intrappolati in un percorso che non ci rappresenta più. La sensazione di insoddisfazione che descrivi è un segnale importante, una spinta a guardarsi dentro e chiedersi cosa davvero si desidera, al di là delle paure e dei confronti con gli altri.
Ritrovare fiducia nelle proprie capacità è un passo fondamentale per aprirsi a nuove possibilità, e non è mai troppo tardi per farlo. In terapia possiamo lavorare insieme proprio su questo: comprendere meglio cosa ti blocca, riscoprire le tue risorse e orientarti verso scelte più in linea con te stessa. Non serve avere già tutte le risposte: spesso arrivano proprio nel percorso di scoperta.
Ritrovare fiducia nelle proprie capacità è un passo fondamentale per aprirsi a nuove possibilità, e non è mai troppo tardi per farlo. In terapia possiamo lavorare insieme proprio su questo: comprendere meglio cosa ti blocca, riscoprire le tue risorse e orientarti verso scelte più in linea con te stessa. Non serve avere già tutte le risposte: spesso arrivano proprio nel percorso di scoperta.
Grazie mille per aver condiviso il suo vissuto. Quello che descrive è un senso di insoddisfazione profonda, che tocca diversi aspetti della sua vita: il lavoro, la percezione di sé, il confronto con gli altri e il timore di fare scelte sbagliate. Sentirsi "ferma" è un'esperienza più comune di quanto si pensi, soprattutto quando ci si trova a vivere esperienze poco gratificanti. Il fatto che lei si stia ponendo queste domande, però, è un segnale importante: un desiderio di cambiamento, di autenticità e forse di riprendere contatto con parti di sé che non riconosce.
è importante che esplori le sue risorse e i suoi interessi. Un percorso psicologico può aiutarla a riscoprire questi aspetti, a comprendere cosa la limita e cosa la può motivare davvero. Non è detto che esista "una" strada giusta da seguire, ma è importante dare valore al proprio sentire così da comprendere la direzione più vicina alla propria coerenza interna. Inoltre, confrontarsi con gli altri può diventare a volte una trappola se serve solo a confermare l'idea di essere "indietro". Ogni percorso è unico e ha tempi differenti. Le consiglio di valutare l'opportunità di iniziare un percorso con uno psicologo che possa sostenerla, lavorando sulle paure e costruendo passo dopo passo una nuova progettualità personale. è possibile trasformare una crisi in un momento di scoperta e rinascita se accompagnata da cura e consapevolezza.
un caro saluto
dottoressa Francesca de Napoli
è importante che esplori le sue risorse e i suoi interessi. Un percorso psicologico può aiutarla a riscoprire questi aspetti, a comprendere cosa la limita e cosa la può motivare davvero. Non è detto che esista "una" strada giusta da seguire, ma è importante dare valore al proprio sentire così da comprendere la direzione più vicina alla propria coerenza interna. Inoltre, confrontarsi con gli altri può diventare a volte una trappola se serve solo a confermare l'idea di essere "indietro". Ogni percorso è unico e ha tempi differenti. Le consiglio di valutare l'opportunità di iniziare un percorso con uno psicologo che possa sostenerla, lavorando sulle paure e costruendo passo dopo passo una nuova progettualità personale. è possibile trasformare una crisi in un momento di scoperta e rinascita se accompagnata da cura e consapevolezza.
un caro saluto
dottoressa Francesca de Napoli
Buonasera. Quello che Lei descrive è un legittimo desiderio di cambiamento, accompagnato da un'altrettanta legittima paura rispetto a cosa il cambiamento può portare. Il fallimento è parte integrante del processo di cambiamento e trasformazione. Lavorare sulle emozioni che stanno dietro a questo desiderio/blocco verso il futuro può rappresentare un importante inizio per comprendersi meglio.
Buongiorno, vorrei provare a rispondere alla sua domanda. Spesso, le difficoltà di cui ha parlato nascono dal timore di sbagliare e di non sentirsi "abbastanza".
Dovremmo riuscire a sospendere il giudizio su noi stessi e provare ad iniziare un percorso di ascolto: non domandarsi più "cosa dovrei fare?", ma piuttosto "cosa mi incuriosisce? cosa desidererei fare?".
Il lavoro psicoterapeutico dovrebbe andare in questa direzione: dare parola ai desideri silenziati dalla paura e dalle aspettative interiorizzate. Un lavoro su sé stessi, aiuterebbe a distinguere i desideri autentici da quelli che percepiamo come "imposti", e a costruire un senso di valore personale non fondato sul confronto con gli altri.
Potremmo dire, per concludere, che il benessere non arriva come una scelta giusta da indovinare, ma come il risultato di un incontro più vero con sé stessi.
Dovremmo riuscire a sospendere il giudizio su noi stessi e provare ad iniziare un percorso di ascolto: non domandarsi più "cosa dovrei fare?", ma piuttosto "cosa mi incuriosisce? cosa desidererei fare?".
Il lavoro psicoterapeutico dovrebbe andare in questa direzione: dare parola ai desideri silenziati dalla paura e dalle aspettative interiorizzate. Un lavoro su sé stessi, aiuterebbe a distinguere i desideri autentici da quelli che percepiamo come "imposti", e a costruire un senso di valore personale non fondato sul confronto con gli altri.
Potremmo dire, per concludere, che il benessere non arriva come una scelta giusta da indovinare, ma come il risultato di un incontro più vero con sé stessi.
Gentile signora,
dalle sue parole emerge un senso di fatica e di smarrimento che spesso accompagna quei momenti della vita in cui nulla sembra davvero corrispondere a ciò che si desidera. Il lavoro, la quotidianità, le scelte fatte in passato — tutto può apparire come qualcosa che “si subisce” e questo può generare un profondo senso di insoddisfazione.
Sentirsi “schiava” di un lavoro o vivere con la sensazione di andare avanti per inerzia è spesso il segnale che una parte di sé sta chiedendo ascolto: non necessariamente per cambiare tutto subito, ma per provare a capire cosa davvero la fa stare bene, cosa la fa sentire viva, in linea con i propri valori e desideri.
La paura di fallire o di non sentirsi all’altezza può frenare alcune scelte ma la possibilità di rimettersi in gioco non dipende dall’età o da un percorso già tracciato: nasce dal concedersi il diritto di conoscersi di nuovo, con più consapevolezza e meno giudizio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica e Counselor relazionale
dalle sue parole emerge un senso di fatica e di smarrimento che spesso accompagna quei momenti della vita in cui nulla sembra davvero corrispondere a ciò che si desidera. Il lavoro, la quotidianità, le scelte fatte in passato — tutto può apparire come qualcosa che “si subisce” e questo può generare un profondo senso di insoddisfazione.
Sentirsi “schiava” di un lavoro o vivere con la sensazione di andare avanti per inerzia è spesso il segnale che una parte di sé sta chiedendo ascolto: non necessariamente per cambiare tutto subito, ma per provare a capire cosa davvero la fa stare bene, cosa la fa sentire viva, in linea con i propri valori e desideri.
La paura di fallire o di non sentirsi all’altezza può frenare alcune scelte ma la possibilità di rimettersi in gioco non dipende dall’età o da un percorso già tracciato: nasce dal concedersi il diritto di conoscersi di nuovo, con più consapevolezza e meno giudizio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica e Counselor relazionale
Gentile utente, grazie per la sua condivisione.
Quello che descrive è un momento molto delicato, ma anche importante: il fatto che lei si stia ponendo queste domande mostra che sta già cercando di capirsi meglio, e questo è un ottimo punto di partenza. È fondamentale approfondire cosa la fa sentire così insoddisfatta - capire da dove nasce la bassa autostima e perché tende a darsi un valore basso. Solo riconoscendo questi aspetti può iniziare a ricostruire un’immagine più realistica e gentile di sè.
“Capire cosa si vuole davvero fare nella vita” non è qualcosa che arriva tutto insieme: spesso lo si scopre facendo, provando esperienze diverse e conoscendo meglio se stessi lungo il percorso. Le emozioni che prova (il senso di frustrazione, il confronto con gli altri, il rimpianto) sono valide e comprensibili; il primo passo può essere proprio chiedersi cosa desidera davvero per se stessa, quali sono i suoi bisogni e le sue aspettative, senza alcun giudizio.
Se sente già tutte queste cose, vuol dire che dentro di lei c’è già il desiderio di cambiamento e la capacità di mettersi in discussione: una base preziosa da cui partire. Un percorso di crescita personale o di supporto psicologico potrebbe aiutarla a dare un nome più chiaro a ciò che sente e a costruire la fiducia necessaria per scegliere la direzione più giusta per lei.
Quello che descrive è un momento molto delicato, ma anche importante: il fatto che lei si stia ponendo queste domande mostra che sta già cercando di capirsi meglio, e questo è un ottimo punto di partenza. È fondamentale approfondire cosa la fa sentire così insoddisfatta - capire da dove nasce la bassa autostima e perché tende a darsi un valore basso. Solo riconoscendo questi aspetti può iniziare a ricostruire un’immagine più realistica e gentile di sè.
“Capire cosa si vuole davvero fare nella vita” non è qualcosa che arriva tutto insieme: spesso lo si scopre facendo, provando esperienze diverse e conoscendo meglio se stessi lungo il percorso. Le emozioni che prova (il senso di frustrazione, il confronto con gli altri, il rimpianto) sono valide e comprensibili; il primo passo può essere proprio chiedersi cosa desidera davvero per se stessa, quali sono i suoi bisogni e le sue aspettative, senza alcun giudizio.
Se sente già tutte queste cose, vuol dire che dentro di lei c’è già il desiderio di cambiamento e la capacità di mettersi in discussione: una base preziosa da cui partire. Un percorso di crescita personale o di supporto psicologico potrebbe aiutarla a dare un nome più chiaro a ciò che sente e a costruire la fiducia necessaria per scegliere la direzione più giusta per lei.
Gentile Utente,
Capisco profondamente quanto possa essere difficile trovarsi in una fase di vita in cui nulla sembra davvero “avere senso” o dare soddisfazione. Quello che descrive è un sentimento molto umano: la sensazione di non avere una direzione chiara e di vivere “per inerzia” è spesso legata a momenti in cui ci si sente disconnessi da sé stessi, dai propri valori e dai propri desideri più autentici.
Partirei da un punto importante: il fatto che lei stia riflettendo su tutto questo è già un segnale di crescita, non di fallimento. Il disagio che prova, per quanto doloroso, può diventare una bussola preziosa per orientarsi verso un cambiamento più consapevole.
Le propongo alcune riflessioni pratiche che possono aiutarla ad affrontare la situazione:
Riconnettersi ai propri valori e interessi.
Si prenda del tempo per chiedersi: “Cosa conta davvero per me?” “In che tipo di attività mi sento viva, coinvolta, utile?” A volte, non è tanto una questione di “trovare il lavoro perfetto”, ma di capire quali valori vuole portare nella sua vita: stabilità, libertà, creatività, contatto umano, crescita personale...
Accogliere il rimpianto senza lasciarsene schiacciare.
Il rimpianto per non aver tentato l’università racconta di un suo desiderio di realizzazione e di una parte di sé che avrebbe voluto provarci. Può trasformare questo rimpianto in una spinta: non è mai troppo tardi per formarsi, né per cambiare direzione. Oggi esistono percorsi formativi flessibili, corsi online, scuole professionali o università accessibili anche per chi lavora.
Lavorare sull’autostima e sulla paura di fallire.
Spesso la paura di fallire non nasce dall’incapacità, ma dal giudizio severo che rivolgiamo a noi stessi. Potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico per esplorare la sua autostima, riconoscere i suoi punti di forza e imparare a valorizzarli. La crescita personale non passa dal successo immediato, ma dall’imparare a conoscersi e ad accettarsi anche nei momenti di incertezza.
Piccoli passi, non grandi salti.
Non serve rivoluzionare tutto subito. A volte è sufficiente iniziare da un piccolo cambiamento, un corso, un nuovo hobby, un’attività di volontariato, per riattivare quella sensazione di possibilità e dare ossigeno alla propria motivazione.
Confrontarsi con modelli realistici, non ideali.
Il confronto con gli altri, come accennava, può facilmente diventare fonte di frustrazione. Spesso, però, vediamo solo la “superficie” della vita altrui. Ognuno ha i propri momenti di smarrimento e i propri percorsi di riscatto. Guardarsi intorno con curiosità, piuttosto che con giudizio, può aiutarla a scoprire nuove possibilità senza sentirsi in difetto.
In sintesi, non deve per forza sapere subito “cosa vuole fare della sua vita”. Piuttosto, provi a chiedersi: “Cosa posso fare oggi per conoscermi meglio e stare un po’ meglio?” Da lì può nascere, passo dopo passo, una direzione più chiara.
Un caro saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
Capisco profondamente quanto possa essere difficile trovarsi in una fase di vita in cui nulla sembra davvero “avere senso” o dare soddisfazione. Quello che descrive è un sentimento molto umano: la sensazione di non avere una direzione chiara e di vivere “per inerzia” è spesso legata a momenti in cui ci si sente disconnessi da sé stessi, dai propri valori e dai propri desideri più autentici.
Partirei da un punto importante: il fatto che lei stia riflettendo su tutto questo è già un segnale di crescita, non di fallimento. Il disagio che prova, per quanto doloroso, può diventare una bussola preziosa per orientarsi verso un cambiamento più consapevole.
Le propongo alcune riflessioni pratiche che possono aiutarla ad affrontare la situazione:
Riconnettersi ai propri valori e interessi.
Si prenda del tempo per chiedersi: “Cosa conta davvero per me?” “In che tipo di attività mi sento viva, coinvolta, utile?” A volte, non è tanto una questione di “trovare il lavoro perfetto”, ma di capire quali valori vuole portare nella sua vita: stabilità, libertà, creatività, contatto umano, crescita personale...
Accogliere il rimpianto senza lasciarsene schiacciare.
Il rimpianto per non aver tentato l’università racconta di un suo desiderio di realizzazione e di una parte di sé che avrebbe voluto provarci. Può trasformare questo rimpianto in una spinta: non è mai troppo tardi per formarsi, né per cambiare direzione. Oggi esistono percorsi formativi flessibili, corsi online, scuole professionali o università accessibili anche per chi lavora.
Lavorare sull’autostima e sulla paura di fallire.
Spesso la paura di fallire non nasce dall’incapacità, ma dal giudizio severo che rivolgiamo a noi stessi. Potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico per esplorare la sua autostima, riconoscere i suoi punti di forza e imparare a valorizzarli. La crescita personale non passa dal successo immediato, ma dall’imparare a conoscersi e ad accettarsi anche nei momenti di incertezza.
Piccoli passi, non grandi salti.
Non serve rivoluzionare tutto subito. A volte è sufficiente iniziare da un piccolo cambiamento, un corso, un nuovo hobby, un’attività di volontariato, per riattivare quella sensazione di possibilità e dare ossigeno alla propria motivazione.
Confrontarsi con modelli realistici, non ideali.
Il confronto con gli altri, come accennava, può facilmente diventare fonte di frustrazione. Spesso, però, vediamo solo la “superficie” della vita altrui. Ognuno ha i propri momenti di smarrimento e i propri percorsi di riscatto. Guardarsi intorno con curiosità, piuttosto che con giudizio, può aiutarla a scoprire nuove possibilità senza sentirsi in difetto.
In sintesi, non deve per forza sapere subito “cosa vuole fare della sua vita”. Piuttosto, provi a chiedersi: “Cosa posso fare oggi per conoscermi meglio e stare un po’ meglio?” Da lì può nascere, passo dopo passo, una direzione più chiara.
Un caro saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
Buongiorno,
da ciò che scrive emerge un periodo prolungato di forte incertezza riguardo al lavoro e alla direzione da prendere. È comprensibile sentirsi bloccati quando non ci si riconosce nel proprio ruolo e non si sa bene da dove ripartire.
Esistono percorsi specifici di orientamento professionale che possono essere molto utili per fare chiarezza sulle proprie competenze, interessi e possibilità concrete. Tuttavia, quando l’insoddisfazione è accompagnata da una bassa stima di sé o da timori che rendono difficile prendere decisioni, è indispensabile partire da un lavoro di tipo psicologico. Una psicoterapia permette di lavorare sul rapporto con sé stessi, così da poter poi affrontare le scelte future con maggiore sicurezza e fiducia.
Buona fortuna. Cordiali saluti
da ciò che scrive emerge un periodo prolungato di forte incertezza riguardo al lavoro e alla direzione da prendere. È comprensibile sentirsi bloccati quando non ci si riconosce nel proprio ruolo e non si sa bene da dove ripartire.
Esistono percorsi specifici di orientamento professionale che possono essere molto utili per fare chiarezza sulle proprie competenze, interessi e possibilità concrete. Tuttavia, quando l’insoddisfazione è accompagnata da una bassa stima di sé o da timori che rendono difficile prendere decisioni, è indispensabile partire da un lavoro di tipo psicologico. Una psicoterapia permette di lavorare sul rapporto con sé stessi, così da poter poi affrontare le scelte future con maggiore sicurezza e fiducia.
Buona fortuna. Cordiali saluti
Buongiorno,
le consiglio di rendersi conto che queste sensazioni che lei prova le stanno parlando, le stanno dicendo proprio di "prendersi in mano". Ossia, cerchi, attraverso l'aiuto di un professionista, di chiarire apertamente cosa la blocca nell'avere una vita attiva e creativa verso sé stessa e poi di agire in conseguenza. Fino a che rimarrà nel dubbio lei non deciderà cosa fare e nel frattempo il tempo passa, proprio per questo le consiglio vivamente di rivolgersi ad un professionista che la possa accompagnare ad uscire da questo momento di stasi.
Cordiali saluti.
le consiglio di rendersi conto che queste sensazioni che lei prova le stanno parlando, le stanno dicendo proprio di "prendersi in mano". Ossia, cerchi, attraverso l'aiuto di un professionista, di chiarire apertamente cosa la blocca nell'avere una vita attiva e creativa verso sé stessa e poi di agire in conseguenza. Fino a che rimarrà nel dubbio lei non deciderà cosa fare e nel frattempo il tempo passa, proprio per questo le consiglio vivamente di rivolgersi ad un professionista che la possa accompagnare ad uscire da questo momento di stasi.
Cordiali saluti.
Quello che descrivi non è un semplice "non sapere cosa fare", ma un momento della vita in cui senti che ciò che hai non rispecchia ciò che desideri. Succede spesso quando si lavora in un contesto che non dà soddisfazione personale: si entra in una sorta di autopilota e si inizia a pensare che tutti gli altri abbiano condizioni migliori.
È un effetto molto comune quando l’autostima è bassa e non ci sentiamo pienamente liberi di scegliere.
È importante però distinguere due cose:
- il lavoro che stai facendo, che oggi non ti rappresenta;
- le capacità che hai, che non dipendono dal lavoro attuale e possono essere sviluppate.
Il rimpianto per l’università non è un fallimento: è un segnale che dentro di te esiste ancora un desiderio di crescita, anche se la paura di sbagliare lo ha bloccato.
La buona notizia è che non è mai troppo tardi per costruire un percorso diverso, e questo non significa per forza tornare agli studi: può voler dire scoprire le tue competenze, capire quali attività ti fanno stare bene e costruire obiettivi realistici e sostenibili.
Non devi decidere tutto adesso: il primo passo è capire chi sei e cosa conta davvero per te. Da lì, le scelte diventano molto più chiare e meno spaventose.
È un effetto molto comune quando l’autostima è bassa e non ci sentiamo pienamente liberi di scegliere.
È importante però distinguere due cose:
- il lavoro che stai facendo, che oggi non ti rappresenta;
- le capacità che hai, che non dipendono dal lavoro attuale e possono essere sviluppate.
Il rimpianto per l’università non è un fallimento: è un segnale che dentro di te esiste ancora un desiderio di crescita, anche se la paura di sbagliare lo ha bloccato.
La buona notizia è che non è mai troppo tardi per costruire un percorso diverso, e questo non significa per forza tornare agli studi: può voler dire scoprire le tue competenze, capire quali attività ti fanno stare bene e costruire obiettivi realistici e sostenibili.
Non devi decidere tutto adesso: il primo passo è capire chi sei e cosa conta davvero per te. Da lì, le scelte diventano molto più chiare e meno spaventose.
Buonasera, capisco la sua frustrazione: quando non si riesce a capire cosa si vuole davvero fare nella vita, ogni scelta può sembrare sbagliata o insufficiente, e il confronto con gli altri finisce per farla sentire ancora più bloccata. Da quello che scrive emergono due aspetti importanti: il senso di insoddisfazione rispetto al presente e il rimpianto per ciò che non ha fatto in passato. È comprensibile che, se all’epoca non sapeva che strada prendere e temeva di fallire, abbia evitato di iscriversi all’università; oggi però quel rimpianto potrebbe farle pensare che “tutti gli altri stanno meglio”, amplificando la sensazione di essere rimasta indietro. Prima di capire quale percorso lavorativo o formativo possa essere adatto a lei, potrebbe essere utile iniziare a chiedersi: cosa la appassiona davvero? quali attività le danno energia e non la fanno sentire “schiava”? cosa la spaventa di più quando immagina un cambiamento? molto spesso la difficoltà a scegliere non deriva dal non sapere cosa si vuole, ma dal timore di sbagliare o di non essere all’altezza; queste paure possono bloccare anche persone molto capaci. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio in questo: capire meglio da dove nasce questa bassa autostima, lavorare sul timore del fallimento e darle gli strumenti per valutare nuove strade senza sentirsi paralizzata. Non significa cambiare lavoro dall’oggi al domani, ma iniziare a esplorare possibilità, desideri e competenze con più fiducia e meno paura. Potrebbe pensare a cosa le piacerebbe fare se, per un momento, eliminassimo la paura di fallire: da lì spesso emergono indicazioni molto preziose. Dott.ssa Chiara Avelli.
Gentilissima, la ringrazio per la condivisione. Quello che descrive è un vissuto molto più comune di quanto possa sembrare: quando ci si ritrova in un lavoro che non rispecchia davvero chi siamo è normale provare insoddisfazione, senso di blocco e il timore di non saper scegliere la strada “giusta”. A volte queste sensazioni vengono amplificate dal confronto con gli altri e dall'idea di essere "indietro" rispetto a loro.
La mancanza di autostima e la paura di fallire possono aver pesato molto sulle sue scelte passate ma questo non significa che oggi non possa orientarsi diversamente. Il rimpianto che sente rispetto al non aver provato a iscriversi all’università è in realtà un segnale importante: racconta di un desiderio che forse non ha mai avuto lo spazio di essere ascoltato davvero. Non è mai troppo tardi per ripensare al proprio percorso e non esiste un’età “giusta” per cambiare strada o riscoprire ciò che la fa sentire più realizzata.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare meglio le sue risorse, i suoi desideri e le sue paure e, soprattutto, a comprendere da dove nasce quella sensazione di inadeguatezza che oggi la blocca. L’obiettivo non è trovare in poche sedute il “lavoro perfetto” ma di ricostruire una fiducia interna che le permetta di scegliere con maggiore consapevolezza e di darsi le possibilità che finora non si è concessa.
Le auguro una buona giornata,
Simona Santoni - Psicologa
La mancanza di autostima e la paura di fallire possono aver pesato molto sulle sue scelte passate ma questo non significa che oggi non possa orientarsi diversamente. Il rimpianto che sente rispetto al non aver provato a iscriversi all’università è in realtà un segnale importante: racconta di un desiderio che forse non ha mai avuto lo spazio di essere ascoltato davvero. Non è mai troppo tardi per ripensare al proprio percorso e non esiste un’età “giusta” per cambiare strada o riscoprire ciò che la fa sentire più realizzata.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare meglio le sue risorse, i suoi desideri e le sue paure e, soprattutto, a comprendere da dove nasce quella sensazione di inadeguatezza che oggi la blocca. L’obiettivo non è trovare in poche sedute il “lavoro perfetto” ma di ricostruire una fiducia interna che le permetta di scegliere con maggiore consapevolezza e di darsi le possibilità che finora non si è concessa.
Le auguro una buona giornata,
Simona Santoni - Psicologa
Cara utente,
quello che descrive è comprensibile. Molte persone, nella loro vita lavorativa e non solo, provano insoddisfazione e paura di sbagliare. Avere queste emozioni non significa essere deboli, ma che si sta affrontando un momento delicato per sé stessi e per il proprio futuro. Parlarne con un professionista può aiutarla a esplorare le sue sensazioni, capire cosa desidera davvero e trovare modi concreti per affrontare il futuro. Rimango a disposizione per qualsiasi necessità. Un saluto.
quello che descrive è comprensibile. Molte persone, nella loro vita lavorativa e non solo, provano insoddisfazione e paura di sbagliare. Avere queste emozioni non significa essere deboli, ma che si sta affrontando un momento delicato per sé stessi e per il proprio futuro. Parlarne con un professionista può aiutarla a esplorare le sue sensazioni, capire cosa desidera davvero e trovare modi concreti per affrontare il futuro. Rimango a disposizione per qualsiasi necessità. Un saluto.
Cara utente, le domande che porta sono molto importanti... È probabile che questa vita che conduce, le dà comunque una sicurezza economica e un impegno da rispettare, quindi penso che abbia un suo valore. Ma dentro di lei sa che vorrebbe fare di più della sua vita, che qualcosa manca.. Forse non c'è bisogno di stravolgerla, ma di ricominciare da lei, dal suo benessere e da ciò che la gratifica e le dà piacere. Provi a chiedersi, fuori dal lavoro, cosa la fa stare bene e le dà energia? In cosa è brava in maniera naturale? C'è un tema che la incuriosisce o che la stimola?
Può sembrare una frase fatta, ma sono le cose piccole a volte a farci cambiare totalmente prospettiva sulla nostra vita. Sicuramente, aprire la porta a cose nuove non può che portare nuovi stimoli su cui lavorare, piano piano.
Se lo desidera, sarei felice di fare questo percorso insieme. Ricevo nella città di Milano e online.
Intanto, le auguro di trovare quello che cerca!
Un caro saluto,
Giulia Dockerty
Può sembrare una frase fatta, ma sono le cose piccole a volte a farci cambiare totalmente prospettiva sulla nostra vita. Sicuramente, aprire la porta a cose nuove non può che portare nuovi stimoli su cui lavorare, piano piano.
Se lo desidera, sarei felice di fare questo percorso insieme. Ricevo nella città di Milano e online.
Intanto, le auguro di trovare quello che cerca!
Un caro saluto,
Giulia Dockerty
Buonasera, il senso di insoddisfazione che descrive, unito al rimpianto per le scelte passate, può pesare molto e influenzare l’autostima. Quando ci si sente bloccati o “inerti” rispetto al lavoro, spesso è perché manca uno spazio sicuro in cui esplorare davvero i propri desideri, i propri talenti e le proprie paure.
Potrebbe esserle utile intraprendere un percorso psicologico per comprendere meglio cosa si aspetta dal futuro, lavorare sulla fiducia in sé stessa e sciogliere i timori legati al cambiamento. Questo può aiutarla a ritrovare chiarezza e a compiere scelte più consapevoli, senza la pressione del giudizio o del confronto con gli altri.
In parallelo, potrebbe valutare un orientamento professionale o formativo, per esplorare nuove possibilità e capire quali percorsi si avvicinano maggiormente ai suoi interessi e alle sue risorse personali.
Un caro saluto
Potrebbe esserle utile intraprendere un percorso psicologico per comprendere meglio cosa si aspetta dal futuro, lavorare sulla fiducia in sé stessa e sciogliere i timori legati al cambiamento. Questo può aiutarla a ritrovare chiarezza e a compiere scelte più consapevoli, senza la pressione del giudizio o del confronto con gli altri.
In parallelo, potrebbe valutare un orientamento professionale o formativo, per esplorare nuove possibilità e capire quali percorsi si avvicinano maggiormente ai suoi interessi e alle sue risorse personali.
Un caro saluto
Lei si trova in un momento in cui il lavoro attuale non Le offre senso né crescita, e questo La porta a sentirsi “bloccata” e a confrontarsi continuamente con la vita degli altri. La bassa autostima e il timore di fallire hanno pesato sulle scelte passate, lasciando oggi il rimpianto dell’università e la sensazione di non aver trovato la Sua strada. In realtà, ciò che emerge è un bisogno di chiarezza, di fiducia personale e di uno spazio sicuro per esplorare cosa davvero Le interessa.
Per affrontare la situazione potrebbe:
darsi il permesso di informarsi e sperimentare (corsi brevi, orientamento, colloqui con professionisti);
lavorare sulla paura del fallimento, magari con un supporto psicologico, così da poter scegliere senza sentirsi paralizzata;
definire piccoli obiettivi realistici che Le permettano di capire cosa La fa sentire più viva e competente.
Non è in ritardo: è in una fase di ricostruzione, e può farla passo dopo passo.
Per affrontare la situazione potrebbe:
darsi il permesso di informarsi e sperimentare (corsi brevi, orientamento, colloqui con professionisti);
lavorare sulla paura del fallimento, magari con un supporto psicologico, così da poter scegliere senza sentirsi paralizzata;
definire piccoli obiettivi realistici che Le permettano di capire cosa La fa sentire più viva e competente.
Non è in ritardo: è in una fase di ricostruzione, e può farla passo dopo passo.
Buonasera,
grazie per aver condiviso un piccolo pezzo di sé.
Direi che sia un ottimo segnale che le sta dando la sua mente: fare la cassiera non è la strada giusta per lei. E' un'opportunità che le si prospetta davanti, per poter scoprire la strada che le appartiene.
Certamente non è questione facile decidere come indirizzare la propria vita. Ma evidentemente l'equilibrio che ha avuto fino ad ora in qualche modo non sta più andando bene.
Mi verrebbe intanto da domandarle come mai abbia questi rimpianti anziché iscriversi ora all'università: ciascuno ha il proprio percorso e i propri tempi. Però nel trovare la propria strada è importante capire cosa la stia bloccando ora e che quindi le crea malessere. Quella che le si prospetta è un'ottima opportunità per conoscersi più a fondo.
CP
grazie per aver condiviso un piccolo pezzo di sé.
Direi che sia un ottimo segnale che le sta dando la sua mente: fare la cassiera non è la strada giusta per lei. E' un'opportunità che le si prospetta davanti, per poter scoprire la strada che le appartiene.
Certamente non è questione facile decidere come indirizzare la propria vita. Ma evidentemente l'equilibrio che ha avuto fino ad ora in qualche modo non sta più andando bene.
Mi verrebbe intanto da domandarle come mai abbia questi rimpianti anziché iscriversi ora all'università: ciascuno ha il proprio percorso e i propri tempi. Però nel trovare la propria strada è importante capire cosa la stia bloccando ora e che quindi le crea malessere. Quella che le si prospetta è un'ottima opportunità per conoscersi più a fondo.
CP
Salve, mi soffermerei su questi problemi di autostima di cui parla che magari non le consentono di comprendere che tipo di percorso di vita è più adeguato per lei e appagante. Che ne dice portare la sua situazione ad un/una Psicologo/a per avere maggiore chiarezza?
Salve, grazie per aver condiviso qualcosa di personale. Quello che descrive è molto umano e coerente con la fatica che sta vivendo: non è pigrizia né incapacità, è stanchezza emotiva + paura di sbagliare che nel tempo bloccano. Sentirsi schiava del lavoro e andare avanti per inerzia è un segnale chiaro di burnout emotivo, non di mancanza di valore.
Il confronto continuo con gli altri (“gli altri stanno meglio”) erode l’autostima, ma non è una fotografia oggettiva della realtà: è la mente stanca che cerca prove che “io valgo meno. Il pensiero “se avessi provato…” non significa che ha sbagliato allora.
Significa che oggi sente il bisogno di crescita, senso e possibilità. Iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarla sin da subito a lavorare su autostima, crescita personale e tecniche per affrontare in modo diverso la sua situazione. Resto a disposizione.
Il confronto continuo con gli altri (“gli altri stanno meglio”) erode l’autostima, ma non è una fotografia oggettiva della realtà: è la mente stanca che cerca prove che “io valgo meno. Il pensiero “se avessi provato…” non significa che ha sbagliato allora.
Significa che oggi sente il bisogno di crescita, senso e possibilità. Iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarla sin da subito a lavorare su autostima, crescita personale e tecniche per affrontare in modo diverso la sua situazione. Resto a disposizione.
Buongiorno, sono la dottoressa Federica Tropea, quello che stai vivendosi potrebbe definire come un blocco, non un fallimento. Probabilmente sei andata avanti per inerzia perché avevi paura di sbagliare, non perché non ne fossi capace. Il lavoro che fai oggi non ti rappresenta, e l’insoddisfazione che senti è un segnale, non una colpa.
Il rimpianto per l’università parla del desiderio di crescere che hai ancora, non di un errore irreparabile. Non sei in ritardo. Un supporto psicologico può aiutarti a distinguere desideri e paure e a recuperare fiducia. Il benessere non nasce da una decisione perfetta, ma dal permetterti di provare.
Resto a disposizione, buona giornata.
Il rimpianto per l’università parla del desiderio di crescere che hai ancora, non di un errore irreparabile. Non sei in ritardo. Un supporto psicologico può aiutarti a distinguere desideri e paure e a recuperare fiducia. Il benessere non nasce da una decisione perfetta, ma dal permetterti di provare.
Resto a disposizione, buona giornata.
Buongiorno, posso immaginare il suo senso di insoddisfazione generale, per cercare di migliorare il suo benessere psicofisico potrebbe essere utile intraprendere un percorso con uno psicologo; un lavoro su di sè potrebbe servire per capire meglio cosa fare della sua vita e che cosa ha portato al crearsi di questa situazione e che cosa si può fare per cambiarla, potenziare la sua autostima e quindi fiducia nelle sue capacità e contenere nello stesso tempo le sue ansie, comprendere le sue aspirazioni e in quali ambiti si sente più portata a mettersi in gioco, ragionare se il lavoro attuale corrisponde più o meno alle sue aspettative o comunque il bilancio tra "pregi e difetti" è sufficientemente in equilibrio, oppure se e come si potrebbe provare a cercare una nuova occupazione più gratificante o rilanciarsi nel mondo dell'università, pensare che non è mai troppo tardi per ricominciare e che da un periodo di crisi se supportati si può uscire più forti di prima.
Salve, rispetto al suo racconto mi sembra che sia in una fase complessa della sua vita, per prendere decisioni del genere non esiste una risposta univoca ma questa deve trovarla lei. per aiutarla in questo può valutare di intraprendere un percorso terapeutico dove, confrontandosi con un professionista, trovare la sua strada.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
Buongiorno, mentre leggo il tuo messaggio sento quanto possa pesare sentirsi bloccata in una situazione che non dà soddisfazione, soprattutto quando ogni giorno sembra uguale al precedente e il confronto con gli altri aumenta il senso di frustrazione. Dalle tue parole emerge un grande desiderio di benessere e di cambiamento, anche se oggi ti senti confusa e hai poca fiducia in te. Le tue parole raccontano di un desiderio di realizzazione personale che fa pressione per essere ascoltato
In questo momento puoi provare a fermarti e ascoltare cosa senti davvero mentre pensi al tuo lavoro e al tuo futuro: che emozioni emergono, che bisogno si fa più presente, che spazio vorresti dare a te stessa adesso. Portare attenzione a ciò che vivi nel presente e concederti tempo per esplorare, magari con l’aiuto di un percorso personale, può aiutarti a chiarire cosa vuoi coltivare e come prenderti cura di queste emozioni, passo dopo passo.
Un caro saluto
In questo momento puoi provare a fermarti e ascoltare cosa senti davvero mentre pensi al tuo lavoro e al tuo futuro: che emozioni emergono, che bisogno si fa più presente, che spazio vorresti dare a te stessa adesso. Portare attenzione a ciò che vivi nel presente e concederti tempo per esplorare, magari con l’aiuto di un percorso personale, può aiutarti a chiarire cosa vuoi coltivare e come prenderti cura di queste emozioni, passo dopo passo.
Un caro saluto
Salve, la ringrazio. Le consiglio un consulto psicologico, lavorare sulla sua autostima l’aiuterà a ristabilire l’equilibrio rispetto alla sua realizzazione. Grazie
Ciao. Ti ringrazio per aver condiviso questo tuo vissuto così onesto e, per molti versi, doloroso. Quella sensazione di essere "schiava dell'inerzia", di guardare la vita degli altri come se fosse un film a colori mentre la tua sembra in bianco e nero, è un segnale di allarme che la tua parte più vitale sta inviando.Non sei tu a essere "sbagliata" o "senza talento"; è che sei rimasta incastrata in una modalità di sopravvivenza che ha spento i tuoi desideri per proteggerti dalla paura di fallire.Spesso chi fa un lavoro ripetitivo dimentica di avere delle doti. Insieme andremo a scavare sotto la polvere dell'abitudine per ritrovare cosa ti faceva battere il cuore prima che la paura del giudizio prendesse il sopravvento.Lavoreremo su quella voce che ti dice che "ormai è tardi" o che "fallirai". Impareremo a zittirla per lasciar parlare i tuoi bisogni reali.Trasformeremo quel "avrei dovuto" in un piano d'azione concreto. Che sia un corso professionale, l'università o un cambio di settore, valuteremo insieme passi sostenibili per la tua vita attuale, senza salti nel buio, ma con una direzione chiara.Non sei destinata a vivere per inerzia. Il solo fatto che tu senta questo peso significa che sei pronta per spostarlo. Il "giusto benessere" non è un colpo di fortuna, è il risultato di una scelta coraggiosa: quella di smettere di guardare gli altri e iniziare a guardare te stessa con fiducia.Se oggi ti dicessi che il fallimento è impossibile, che nulla può andare storto, quale sarebbe la prima cosa (anche piccola o assurda) che proveresti a studiare o a fare domani mattina?
Salve,
Comprendo la frustrazione e il disagio per la situazione da lei descritta. Mi lasci dire che capire cosa voler fare (ed essere) nella vita è tra le cose più difficili. Tuttavia, attraverso un percorso psicologico e un lavoro su di sé, sono estremamente convinto che riuscirà a rispondere a tutte (o alla maggior parte) delle sue domande.
Al fine di potersi sentire nel migliore dei modi.
Le auguro una buona giornata.
Comprendo la frustrazione e il disagio per la situazione da lei descritta. Mi lasci dire che capire cosa voler fare (ed essere) nella vita è tra le cose più difficili. Tuttavia, attraverso un percorso psicologico e un lavoro su di sé, sono estremamente convinto che riuscirà a rispondere a tutte (o alla maggior parte) delle sue domande.
Al fine di potersi sentire nel migliore dei modi.
Le auguro una buona giornata.
Quello che descrivi non è solo insoddisfazione lavorativa, ma una crisi di direzione e di fiducia in te stessa. Il problema centrale non sembra essere il lavoro in sé, quanto l’autostima e la paura di fallire che ti hanno portata a rinunciare a opportunità come l’università e oggi alimentano rimpianto e confronto con gli altri.
Il confronto costante distorce la percezione: vedi il meglio nelle vite altrui e solo i limiti nella tua. Questo rafforza il senso di blocco e ti fa sentire “schiava” di una situazione che in realtà potrebbe essere transitoria.
Prima di decidere che strada prendere, è importante lavorare su tre aspetti:
• rafforzare la fiducia nelle tue capacità;
• comprendere da dove nasce la paura del fallimento;
• distinguere tra desideri autentici e aspettative sociali.
Ti suggerisco di non cercare subito “la scelta definitiva”, ma di iniziare con piccoli passi esplorativi (corsi brevi, orientamento, nuove esperienze). Parallelamente, un percorso di colloquio psicologico potrebbe aiutarti a fare chiarezza, ricostruire autostima e trasformare il rimpianto in progettualità concreta.
Non sei in ritardo: sei in una fase di consapevolezza. Con il giusto accompagnamento, può diventare un punto di svolta.
Il confronto costante distorce la percezione: vedi il meglio nelle vite altrui e solo i limiti nella tua. Questo rafforza il senso di blocco e ti fa sentire “schiava” di una situazione che in realtà potrebbe essere transitoria.
Prima di decidere che strada prendere, è importante lavorare su tre aspetti:
• rafforzare la fiducia nelle tue capacità;
• comprendere da dove nasce la paura del fallimento;
• distinguere tra desideri autentici e aspettative sociali.
Ti suggerisco di non cercare subito “la scelta definitiva”, ma di iniziare con piccoli passi esplorativi (corsi brevi, orientamento, nuove esperienze). Parallelamente, un percorso di colloquio psicologico potrebbe aiutarti a fare chiarezza, ricostruire autostima e trasformare il rimpianto in progettualità concreta.
Non sei in ritardo: sei in una fase di consapevolezza. Con il giusto accompagnamento, può diventare un punto di svolta.
Quello che descrivi non è solo insoddisfazione lavorativa, ma un vissuto più profondo di blocco e di mancata realizzazione. Il lavoro attuale sembra rappresentare, simbolicamente, una condizione di immobilità e di distanza da ciò che senti potrebbe appartenerti. Questo genera frustrazione, confronto con gli altri e una progressiva riduzione della fiducia in te stessa. La scelta di non iscriverti all’università non è stata una prova di incapacità, ma una decisione guidata dalla paura del fallimento. Quando la paura anticipa un possibile insuccesso, l’evitamento diventa una strategia di protezione. Tuttavia, nel tempo, alimenta rimpianto e autosvalutazione. Il punto non è trovare subito “la strada giusta per tutta la vita”, ma iniziare a recuperare senso di possibilità. L’autostima non arriva prima dell’azione: cresce attraverso piccole esperienze di competenza. La domanda non è “cosa farò per sempre?”, ma “qual è il prossimo piccolo passo che mi avvicina a una versione più soddisfatta di me?”.
Buongiorno, quello che descrive è un vissuto piuttosto comune, soprattutto quando si entra nel mondo del lavoro senza aver avuto la possibilità o la serenità di esplorare davvero cosa si desidera fare. La sensazione di andare avanti “per inerzia”, insieme al confronto continuo con gli altri, può facilmente alimentare frustrazione e senso di insoddisfazione.
Un primo aspetto importante riguarda proprio il confronto con la vita degli altri. Spesso vediamo solo la parte più visibile e positiva delle scelte altrui, mentre il nostro sguardo verso noi stessi tende a essere molto più critico. Questo può rafforzare l’idea di essere rimasti indietro o di aver sbagliato strada, anche quando la realtà è più complessa.
Un secondo punto riguarda la paura di fallire, che lei stessa riconosce. A volte questa paura porta a non fare determinate scelte (come l’università o un cambiamento professionale) e nel tempo può trasformarsi in rimpianto o in una percezione di blocco. Tuttavia è importante ricordare che le scelte non sono mai definitive ma esistono molti percorsi formativi, professionali o di riqualificazione che si possono intraprendere anche in momenti successivi della vita.
Spesso il problema non è “non avere alcuna strada”, ma non aver ancora avuto l’occasione di esplorare davvero le proprie possibilità. In questo senso, un percorso di orientamento o di supporto psicologico può aiutare molto: permette di lavorare sull’autostima, chiarire i propri valori e interessi, e costruire gradualmente un progetto professionale più in linea con ciò che si desidera.
Infine, è utile ricordare che il cambiamento raramente avviene tutto in una volta. A volte inizia con piccoli passi: informarsi su un corso, sviluppare una competenza, esplorare nuovi ambiti, o semplicemente concedersi lo spazio per riflettere su ciò che si vuole davvero.
Il fatto che lei si stia ponendo queste domande è già un segnale importante perchè significa che sta cercando una direzione più autentica per la sua vita. Con il giusto tempo e supporto psicologico, se lo ritiene necessario, questa fase di dubbio può trasformarsi in un punto di partenza per costruire qualcosa di più soddisfacente.
Un primo aspetto importante riguarda proprio il confronto con la vita degli altri. Spesso vediamo solo la parte più visibile e positiva delle scelte altrui, mentre il nostro sguardo verso noi stessi tende a essere molto più critico. Questo può rafforzare l’idea di essere rimasti indietro o di aver sbagliato strada, anche quando la realtà è più complessa.
Un secondo punto riguarda la paura di fallire, che lei stessa riconosce. A volte questa paura porta a non fare determinate scelte (come l’università o un cambiamento professionale) e nel tempo può trasformarsi in rimpianto o in una percezione di blocco. Tuttavia è importante ricordare che le scelte non sono mai definitive ma esistono molti percorsi formativi, professionali o di riqualificazione che si possono intraprendere anche in momenti successivi della vita.
Spesso il problema non è “non avere alcuna strada”, ma non aver ancora avuto l’occasione di esplorare davvero le proprie possibilità. In questo senso, un percorso di orientamento o di supporto psicologico può aiutare molto: permette di lavorare sull’autostima, chiarire i propri valori e interessi, e costruire gradualmente un progetto professionale più in linea con ciò che si desidera.
Infine, è utile ricordare che il cambiamento raramente avviene tutto in una volta. A volte inizia con piccoli passi: informarsi su un corso, sviluppare una competenza, esplorare nuovi ambiti, o semplicemente concedersi lo spazio per riflettere su ciò che si vuole davvero.
Il fatto che lei si stia ponendo queste domande è già un segnale importante perchè significa che sta cercando una direzione più autentica per la sua vita. Con il giusto tempo e supporto psicologico, se lo ritiene necessario, questa fase di dubbio può trasformarsi in un punto di partenza per costruire qualcosa di più soddisfacente.
Buonasera,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità il momento che sta attraversando. Quello che descrive è un vissuto molto più comune di quanto si pensi, soprattutto quando ci si trova in una fase della vita in cui si sente il bisogno di costruire un proprio percorso, ma non si hanno ancora strumenti, direzioni o fiducia sufficienti per farlo. La sensazione di andare avanti “per inerzia”, il confronto costante con gli altri e il rimpianto per scelte non fatte possono diventare pesi importanti, soprattutto quando l’autostima è fragile.
È comprensibile che il lavoro attuale non la soddisfi: non perché ci sia qualcosa di “sbagliato” in quel ruolo, ma perché non rispecchia ciò che desidera per sé. Quando questo accade, è facile sentirsi intrappolati e perdere di vista le proprie risorse. Allo stesso tempo, il fatto che lei si stia ponendo domande sul suo futuro, sul benessere e su ciò che vorrebbe davvero è già un segnale prezioso: significa che qualcosa dentro di lei sta cercando un cambiamento.
In questi casi, più che cercare subito “la strada giusta”, può essere utile iniziare da uno spazio in cui esplorare con calma ciò che sente, ciò che desidera e ciò che la blocca. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla proprio in questo: a comprendere meglio la sua storia, i suoi timori, le sue aspettative e le sue risorse, e a costruire gradualmente una direzione che sia davvero sua, senza pressioni né giudizi. Non si tratta di trovare una risposta immediata, ma di creare le condizioni perché quella risposta emerga in modo più autentico.
Spesso, quando l’autostima è bassa, si tende a escludere a priori possibilità che potrebbero invece essere alla sua portata. Il rimpianto per l’università, ad esempio, non è un fallimento: è un segnale di un desiderio che forse merita di essere ascoltato, anche se oggi prendere una decisione del genere può sembrare spaventoso. Un professionista può aiutarla a distinguere ciò che davvero vuole da ciò che teme, e a costruire un percorso realistico e sostenibile verso il cambiamento.
In sintesi, non deve affrontare tutto da sola. Un lavoro su di sé, guidato da un terapeuta, può offrirle gli strumenti per ritrovare fiducia, chiarire i suoi obiettivi e costruire un progetto di vita più vicino a ciò che desidera. Da lì, le scelte concrete, lavorative, formative o personali , diventano più chiare e meno cariche di paura. Qualsiasi strada sceglierà di intraprendere le consiglio di pensare a che cosa desidererebbe la sua bambina (te stessa quando eri bambina), magari può provare a fare una chiacchierata con lei e sentire cosa ha da dirle. Un caro saluto. Dottoressa Francesca Romana Cinti.
grazie per aver condiviso con tanta sincerità il momento che sta attraversando. Quello che descrive è un vissuto molto più comune di quanto si pensi, soprattutto quando ci si trova in una fase della vita in cui si sente il bisogno di costruire un proprio percorso, ma non si hanno ancora strumenti, direzioni o fiducia sufficienti per farlo. La sensazione di andare avanti “per inerzia”, il confronto costante con gli altri e il rimpianto per scelte non fatte possono diventare pesi importanti, soprattutto quando l’autostima è fragile.
È comprensibile che il lavoro attuale non la soddisfi: non perché ci sia qualcosa di “sbagliato” in quel ruolo, ma perché non rispecchia ciò che desidera per sé. Quando questo accade, è facile sentirsi intrappolati e perdere di vista le proprie risorse. Allo stesso tempo, il fatto che lei si stia ponendo domande sul suo futuro, sul benessere e su ciò che vorrebbe davvero è già un segnale prezioso: significa che qualcosa dentro di lei sta cercando un cambiamento.
In questi casi, più che cercare subito “la strada giusta”, può essere utile iniziare da uno spazio in cui esplorare con calma ciò che sente, ciò che desidera e ciò che la blocca. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla proprio in questo: a comprendere meglio la sua storia, i suoi timori, le sue aspettative e le sue risorse, e a costruire gradualmente una direzione che sia davvero sua, senza pressioni né giudizi. Non si tratta di trovare una risposta immediata, ma di creare le condizioni perché quella risposta emerga in modo più autentico.
Spesso, quando l’autostima è bassa, si tende a escludere a priori possibilità che potrebbero invece essere alla sua portata. Il rimpianto per l’università, ad esempio, non è un fallimento: è un segnale di un desiderio che forse merita di essere ascoltato, anche se oggi prendere una decisione del genere può sembrare spaventoso. Un professionista può aiutarla a distinguere ciò che davvero vuole da ciò che teme, e a costruire un percorso realistico e sostenibile verso il cambiamento.
In sintesi, non deve affrontare tutto da sola. Un lavoro su di sé, guidato da un terapeuta, può offrirle gli strumenti per ritrovare fiducia, chiarire i suoi obiettivi e costruire un progetto di vita più vicino a ciò che desidera. Da lì, le scelte concrete, lavorative, formative o personali , diventano più chiare e meno cariche di paura. Qualsiasi strada sceglierà di intraprendere le consiglio di pensare a che cosa desidererebbe la sua bambina (te stessa quando eri bambina), magari può provare a fare una chiacchierata con lei e sentire cosa ha da dirle. Un caro saluto. Dottoressa Francesca Romana Cinti.
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