Via della Moscova 15, Milano 20121
Mi occupo principalmente di disturbo d'ansia e attacchi di panico, adolescenza e adulti
Leggi di più10/11/2025
Per dare un aiuto concreto a chi si rivolge a me utilizzo diverse tecniche per la gestione del sintomo e per la ricostruzione della storia di vita, integrando diversi approcci in base alle migliori prove di efficacia (cognitivo-comportamentale, costruttivista, dinamica e attaccamento, mindfulness e ACT, sistemico-familiare). Dal 2025 sono certificato come terapeuta EMDR (1° livello) per l'elaborazione dei ricordi traumatici.
Le persone decidono di iniziare un percorso con me per ritrovare quella serenità che, a un certo punto, sembra interrotta o irraggiungibile per qualche ragione.
Spesso la chiamano ansia, attacchi di panico o depressione ma può anche avere tante forme da non trovare un nome. La sofferenza, in generale, è il risultato di quando le persone non si sentono più protagoniste della propria vita, oppure di vivere una vita sulla quale sentono di non avere scelta. Ognuno di noi vive la propria vita e, allo stesso tempo, ne costruisce una storia personale, che è altrettanto importante.
Che siano adolescenti o adulti, è importante capire insieme come gestire quello che ci rende la vita difficile e, allo stesso tempo, ripercorrerla per capire come siamo diventati chi si è e cosa possiamo fare per diventare chi si vuole.
Ho compreso l'importanza delle storie toccando diverse aree della psicologia nel mio percorso di formazione (clinica, aziendale, scolastica, dell'età evolutiva). Oltre a ricevere adulti e genitori, collaboro con realtà che si occupano di giovani (pre-adolescenti e adolescenti) e di artisti in difficoltà. Un'altra importante consapevolezza è che non è mai troppo presto, né mai troppo tardi, per chiedere un aiuto e muovere nuovi passi per diventare la persona che vogliamo essere.
Vi invito a contattarmi anche solo per informazioni, domande o richieste.
Via della Moscova 15, Milano 20121
Mi occupo principalmente di disturbo d'ansia e attacchi di panico, adolescenza e adulti
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19 recensioni
Con Dario mi sono sentita subito a mio agio, è un professionista che non ha preconcetti né giudizio e mi ha aiutato ad approfondire un problema che mi portavo dietro da molto tempo.
Dott. Dario Agradi
Grazie mille per la recensione! Un buon fine settimana
Il dott. Agradi è una persona molto gentile, empatica ed è molto intuitivo. Ascolta attentamente e individua da subito i punti principali da affrontare per offrire nuovi punti di vista sul problema del paziente e aiutarlo con il trattamento più efficace. Gli sono molto grato.
Dott. Dario Agradi
Buongiorno Loris e grazie mille a lei, per me è molto importante sapere che i pazienti si sentano ascoltati attentamente!
Ho iniziato il mio percorso con il Dott. Agradi diversi mesi fa. Ansia, difficoltà nelle interazioni sociali e il non sentirsi all'altezza incidevano negativamente sulla qualità della mia vita quotidiana.
Il suo supporto psicologico mi sta fornendo gli strumenti necessari per affrontare tali difficoltà e acquisire maggiore consapevolezza su quelle che sono le mie risorse.
Lo consiglio, il Dott.Agradi è un ottimo professionista, serio e preparato.
Dott. Dario Agradi
Grazie per questa recensione, Alessia!
Ottima persona e bravo professionista nel suo lavoro.
Dott. Dario Agradi
Grazie per aver trovato il tempo per questa recensione!
Un caro saluto,
Dario
Il dott. Agradi è un ottimo specialista, soffro di depressione, ho molte paure e un passato particolare, e lui è stato in grado di aiutarmi in tutto questo.
Ho provato diversi specialisti prima di lui e posso dire con certezza che i benefici appresi in poco tempo mi fanno pensare sia il migliore che ho avuto finora.
Ottima comunicazione, molto attento alle problematiche riportate, cerca soluzioni efficaci e le mette in atto.
Lo consiglio per qualsiasi tipo di problematica.
Grazie dottore
Dott. Dario Agradi
Buongiorno Mariam e grazie a lei per la recensione, sono contento che stia trovando utile il lato più “pratico” del percorso. Credo sia importante lavorare sul qui-e-ora per affrontare certe questioni passate con nuovi strumenti che rendono anche il presente più gestibile e gratificante.
Alla prossima settimana!
Sono andata dal Dottore in un momento tosto e mi sono sentita meglio in fretta…. non senza fatica ma mi sono sentita aiutata ad andare avanti e la volevo ringraziare
Dott. Dario Agradi
Buonasera, sono contento di sapere che il percorso l’ha aiutata!
Grazie per la recensione,
DA
Dottore ben preparato e disponibile, sa arrivare al cuore del discorso e mi ha aiutato a capire meglio come mi sentivo in certe situazioni prima di vedere delle alternative.. Sono contento del percorso fatto finora!
Dott. Dario Agradi
Gentilissimo, grazie per la recensione!
Una buona domenica,
DA
Dottore, molto professionale, riesci a farti sentire al tuo agio
Dott. Dario Agradi
Grazie davvero! A presto e una buona settimana
Molto contento di aver intrapreso questo percorso psicologico con Dario. Mi trovo molto bene e considero il suo trattamento molto efficace nonostante la distanza tramite sedute online.
Dott. Dario Agradi
Grazie per la recensione, Alberto! Alla prossima e una buona settimana
Ho avuto un'esperienza molto positiva con il Dott. Agradi il suo approccio empatico e professionale ha creato un ambiente sicuro dove ho potuto condividere le mie preoccupazioni ed ansie. Grazie alle tecniche e agli strumenti suggeriti, sto vivendo un netto miglioramento nella gestione dell'ansia. Consiglio vivamente il Dott. Agradi a chi cerca un supporto efficace e comprensivo in questo ambito.
Dott. Dario Agradi
Buongiorno, grazie davvero per il feedback e sono contento che con il lavoro fatto insieme vada meglio con la sua ansia.
A presto,
DA
ha risposto a 23 domande da parte di pazienti di MioDottore
Gentili dottori,
innanzitutto vorrei ringraziarvi per questo sito
Ho iniziato a sentirmi distaccato dalla realta come se tutto quello che guardo non riesco a vederlo come lo vedevo prima, tutto questo e iniziato il 4 marzo per esattezza, che oltre questo senso di distaccamento avevo pensieri di fare del male, infatti quando ero a lavoro mi venivano immagini in mente tipo per essempio prendere un bastone e spacarlo a qualcuno adosso, oppure mentre ero in auto di aprire la portiera della macchina e lanciarmi nel vuoto, oppure quando vedevo un contello mi veniva l'ansia solo a guardarlo per paura che potessi fare qualche gesto brutto, adesso però da qualche settimana mi sono venute nuove paure, inizio dubitare della mia sanita' mentale quando dopo una crisi di ansia continuavo a sentirmi molto confuso, ma calmo. avevo delle immagini nella mia mente, come immagini astratte e surreali, molto vivide, che al solo pensiero mi causavano angoscia per la loro natura cosi' fuori dalla normalita'. era come se quelle immagini mi facessero sentire per un attimo come un'anima spersa nell'universo. Per qualche giorno ho avuto paura di essere un pazzo psicopatico, in quanto idee violente mi venivano in mente, ma poi, visto che non ci credevo piu' di tanto anche se mi spaventavano. adesso tutto si e' cronicizzato sulla mia invincibile paura di impazzire. ho sempre avuto una paura insostenibile della pazzia, psicosi, schizofrenia e demenza, ho visto persone in preda ad episodi psicotici e mi hanno spaventato come niente mai prima. ormai da un po' di tempo passo le mie giornate su internet leggendo siti che parlano di psicosi, ansia, panico e tutti i disturbi relativi a questa condizione e mi convinco sempre di piu di star impazzendo. avevo letto su questo sito che una signora psicotica credeva che il suo marito avesse un volto di mostro: io un giorno mentre uscivo dal bagno mi sono sentito malissimo, non so se avevo panico o cosa, ma mi sentivo molto strano e pensavo che avrei perso il controllo. mi sembrava tutto un po strano. allora qualche giorno dopo ho pensato "chissa' se magari comincio a pensare chissa se mia madre si trasforma il volto in mostro quindi la guardavo di continuo" e una forte paura, come quando temi qualcosa in un sogno, ma la sensazione e' stata orribile ed e' capitata nuovamente guardando una foto di michael jackson (scusate l'umorismo!) e anche la foto di un comico. io non credo che nessuno di loro sia un mostro, li ho guardati e pero' per un attimo mi sono sembrati strani...non so come altro spiegarlo. poi sono a conoscenza del fatto che le persone in preda a una psicosi sentano messaggi dalla televisione, dalla radio o dai giornali, allora ogni volta che guardo la televisione, se ci penso (a volte mi riesce meglio, a volte non ci penso quindi tutto va bene), inizio a rimuginare sul fatto che sentiro' dei messaggi e mi concentro cosi' tanto che alla fine, anche se messaggi non ne sento, mi metto in una condizione per cui mi sembra di averli sentiti, o mi sembra per un attimo che abbiano parlato di me, anche se sono cosciente che questo e' solo frutto della mia immaginazione. lo stesso vale per i giornali: se leggo un giornale e sono spensierato tutto va bene...se rimugino, anche una semplice pubblicita' che dice "sei sicuro di essere al passo coi tempi?" me la faccio prendere come una cosa rivolta a me personalmente, ma sono cosciente che lo faccio io, che mi riesce bene, che per un attimo mi sembra vero ma che in realta' non lo sia. la mia psicoterapeuta ha attribuito tutto questo alla mia relazione, uno psichiatra che ho visto una volta mi ha detto che il mio e' un disturbo ossessivo compulsivo, io temo il peggio, cioe' l'imminenza di una psicosi. ormai trovo difficile svolgere attivita' quotidiane quali cucinare, o studiare, oppure avere una vita sociale, anche se ci sono delle giornate in cui i sento meglio. Potete darmi qualche consiglio sul mio tipo di condizione? sto entrando in psicosi, sto impazzendo ? cosa mi sta succendendo? posso stare tranquillo o mi devo preoccupare?
Gentilissimo,
Al netto di quello che racconta è difficile comprendere con esattezza cosa sta vivendo ma è evidente che le stia recando molta sofferenza. Sicuramente ci sono degli aspetti ossessivi che compromettono la sua serenità indipendentemente da un rischio concreto che si sviluppi psicosi come lei teme. Mi sento di invitarla a chiedere supporto di tipo psicologico per gestire in maniera più funzionale l'aspetto più cognitivo, emotivo e comportamentale. Da lì è possibile comprendere meglio se necessita un supporto più specifico.
Un caro saluto,
D
Salve,
vorrei chiedere un parere su come poter convincere il mio fidanzato ad accettare l’idea di intraprendere un percorso psicologico.
Negli ultimi anni ha vissuto eventi molto traumatici: ha perso una sorella e si sente responsabile di quella perdita, altre situazioni familiari che lo fanno soffrire, e recentemente ha scoperto di avere una malattia al midollo dove l’unica via di salvezza è un possibile trapianto che gli è al momento negato in quanto la patologia è fortunatamente in forma lieve. Questo lo ha portato a convincersi che non potrà avere un futuro, né costruire una famiglia, perché “prima o poi morirà”.
È profondamente depresso, anche se non lo ammette. Mi dice spesso che se non ci fossi stata io in questi tre anni, non sa come avrebbe fatto. Ma allo stesso tempo preferisce lasciarmi, dicendo che è giusto che io abbia un futuro, piuttosto che provare a cercare una serenità insieme. Appena provo a distaccarmi per metterlo alla prova il suo corpo inizia ad avere reazioni di crollo fisico, giramenti, vomito, emorragie..
Io lo amo, ma mi sento svuotata. Elemosino la sua presenza, e non voglio più sentirmi solo una crocerossina. Sono consapevole della scelta e delle responsabilità che ho accettato x amore, ma vorrei avere qualcosa in più: quel sogno di creare una famiglia e di una certa serenità nell’evitare situazioni stupide e che possano darci solo bei momenti da ricordare. Lui rifiuta l’idea di uno psicologo, convinto che “non serva a nulla” e che “nessuno possa aiutarlo”. Preferisce aggiungere dolore alla sua depressione, piuttosto che provare a curarla.
Vorrei sapere:
– Quale tipo di terapia potrebbe essere più indicata per una persona con questo vissuto e questa resistenza?
– Non può assumere farmaci, quindi mi chiedevo se la terapia EMDR potrebbe essere adatta.
– E soprattutto: come posso convincerlo, con delicatezza, a considerare l’idea di chiedere aiuto? Per ora le tante parole e il mio ultimatum di lasciarlo non sono serviti a nulla
Grazie di cuore a chi vorrà rispondere.
Gentilissima,
La situazione appare sicuramente molto dolorosa per entrambi. Da quello che dice, che rimane poco, il suo fidanzato avrebbe bisogno di un supporto che giustamente lei ha capito essere fuori dalla sua portata. Per il fatto che lui lo stia rifiutando, però, sembra rimanere intrappolata in questa situazione nella quale non sente né di poterlo lasciare andare né di poter essere d'aiuto come gli servirebbe. Anche in questo messaggio sta attuando il ruolo di cura anche se ha dichiarato che non vorrebbe più farlo. Quando mi capita di avere pazienti che hanno a che fare con sofferenze molto grandi di altre persone coinvolte il primo sforzo che chiedo di fare è di riportare l'attenzione su di sé: cosa è veramente difficile in questa situazione? Ma soprattutto: cosa ci sarebbe di difficile e intollerabile negli scenari alternativi? Per esempio ci ha detto quanto sia difficile per lei stare dentro alla situazione in cui prende le distanze e lui sembra peggiorare. Allo stesso tempo anche rimanere però non sembra aiutare davvero nessuno dei due.
Se lanciarsi in un'alternativa al momento è impensabile ci sono sicuramente degli aspetti più piccoli della sua esperienza in questa situazione che possono essere gestiti diversamente se l'obiettivo è che, innanzitutto, lei stia meglio.
Per questo mi sento di suggerire di chiedere supporto lei stessa e le faccio un augurio per il suo futuro.
D
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