Esperienze
Sono la Dott.ssa Simona Santoni, psicologa clinica ed allieva in formazione sistemico-relazionale e terapia della famiglia presso l'Istituto Emmeci a Torino.
Il mio approccio di riferimento pone al centro le relazioni significative e i contesti in cui la persona vive, cresce e cambia. Nel mio lavoro clinico accompagno piccoli, giovani adulti, adulti, coppie in percorsi di consapevolezza e cambiamento, con uno sguardo attento alle dinamiche relazionali e ai significati che le persone danno alla propria esperienza.
Credo nelle relazioni come spazio di cura: ciò che per me è prioritario è fornire un ascolto attento ed empatico, costruire un rapporto di fiducia e adattare l'intervento ai bisogni specifici della persona. Il mio compito è accompagnare ogni individuo, coppia o famiglia, nel percorso di vita offrendo strumenti, supporto e uno spazio sicuro in cui essere accolto/a e compreso/a.
Contatti di riferimento:
E-mail: simonasantoni.psicologa@gmail.com
Cellulare: + 39 3513219938
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia della salute
- Psicologia perinatale
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Ansia
- Autostima
- Problemi di coppia
- Crisi
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Parent training
60 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
60 € -
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Sostegno genitoriale
60 € -
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Sostegno alla genitorialità
60 € -
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Indirizzi (6)
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Via Bottego 10, Torino
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Assicurazioni
Via Oslavia 72, Torino 10153
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- Pazienti con assicurazione sanitaria
Assicurazioni
Via Michele Buniva, 11, Torino 10124
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Corso Duca degli Abruzzi, 54, Piano rialzato, Torino 10129
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
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- Unisalute
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- Sanimpresa
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- Fasi/Assidai
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- Asso Cral Italia
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- Azienda Amica
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- Fondo Sanitario
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- Welfare Assistance
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- Fondo Salute
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- Sigma Dental - Mentadent
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- ADE Group
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- CISL
- Uil Polizia
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- CAMPA
- afac
- allianz global assistance (mondial assistance )
- anmvi
- arcobaleno
- asdep
- asi
- asidal
- assicassa
- assidir
- assirete
- aster settore terziario
- banca nazionale del lavoro
- c.n.p.a.d.c.
- c.n.p.r.
- ca.di.prof
- casdic
- caspop
- cassa di assistenza dei dipendenti di imprese assicuratrici del gruppo unipol
- cassa forense
- cassa geometri
- cassa mutua nazionale per il personale delle banche di credito cooperativo
- cassa nazionale del notariato
- cassa previass ii
- cattolica assicurazioni
- consorzio mu.sa
- coopersalute
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- enpav
- est
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- fasa
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- fasie
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- fisde eni
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- mutua nuova sanita'
- newmed
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- Polizia di Stato
- Stato maggiore della difesa
- Convenzione operatori pubblica amministrazione e giustizia
- Convenzione Ministero della Difesa
- Convenzione dipendenti Ministero della Giustizia
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- CRAL - Gruppo ICBPI
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- Altro (Rimborso)
- SIAP
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- Frontaliere Sicuro
- CDS - La Città Del Sole
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- Edenred (voucher)
- Onenet (AON)
- Poste Assicura Collettive
- Poste Assicura Individuali
- Poste in salute
- Soluzioni Assicurative Sanitarie srl
- Poste Fondo Salute
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- Crevalcir - Credito Valtellinese
- Mutual Help
- Sanipro
- EBITEMP
- InSalute Servizi
- Vittoria Assicurazioni
- CralNetwork
Corso Francia, 216e, Collegno 10093
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
13 recensioni
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F
Francesca
Credo fermamente di poter raggiungere i miei obiettivi grazie all’aiuto della Dottoressa. Attenta, gentile, sorridente, empatica e capace di far sentire subito a proprio agio fin dall’inizio. La consiglio e faccio il conto alla rovescia per la mia prossima seduta!
• Studio di Psicologia (Reciprocamente) • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Santoni
Grazie davvero per questa recensione. Sapere che si è sentita a suo agio fin dall’inizio è per me molto importante. Sono felice di accompagnarla in questo percorso. Continueremo a lavorare insieme con attenzione e rispetto dei suoi obiettivi.
A presto,
Un caro saluto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
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D
D. V.
La mia esperienza con la dottoressa è stata positiva dal primo incontro. Mi ha aiutata molto ad affrontare un periodo piuttosto difficile, è sempre stata disponibile, professionale, accogliente, empatica, attenta. Sempre in grado di mettermi a mio agio nonostante sia spesso difficile per me aprirmi. La consiglio tantissimo!
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio di cuore per le sue parole e per la fiducia che ha scelto di riporre in me sin dal primo incontro. Sono davvero felice di sapere che si è sentita accolta, ascoltata e a suo agio, nonostante per lei non sia sempre semplice aprirsi. È un piacere per me poterla accompagnare in questo percorso.
Un caro saluto!
Simona Santoni - Psicologa
-
E
E.N.
Dopo alcune sedute con la Dottoressa Santoni, mi sento di consigliarla! Mi sono sentita ascoltata e compresa, in un ambiente sereno e di fiducia.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio per le sue parole e per la fiducia riposta nei miei confronti. Felice di accompagnarla in questo percorso. Un caro saluto, Simona Santoni - Psicologa
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A
A . R
La Dottoressa Santoni oltre ad essere professionale e preparata,mi ha colpita per la sua dolcezza,la sua grande empatia ed accoglienza verso l’animo Umano!
• Studio di Psicologia-Consulenza online • consulenza psicologica •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio tanto per queste parole, sono felice che abbia vissuto in questo modo il nostro percorso insieme. Rimango a disposizione, un caro saluto!
-
F
Francesco P.
La prima cosa che ho notato della Dottoressa é la sua gentilezza e dolcezza: se dovessi descriverla con una parola sarebbe sicuramente EMPATICA. Consiglio a chiunque abbia bisogno di essere ascoltato e soprattutto compreso
• Consulenza online • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Simona Santoni
Grazie per le sue parole, Francesco. Sono felice abbia vissuto positivamente il nostro percorso insieme. A presto.
-
G
G.P
La Dottoressa Santoni si é dimostrata molto cortese e disponibile. Mi é stata molto d’aiuto per superare un momento particolarmente stressante. La consiglio sicuramente.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Simona Santoni
Sono felice di averla aiutata. La ringrazio per essersi rivolta a me.
-
A
A.P.
Sin dal primo momento si è dimostrata disponibile e gentile. Mi è stata davvero d’aiuto grazie alla sua empatia e pacatezza. Consiglio a chiunque senta il bisogno di iniziare un percorso.
• Consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Simona Santoni
Sono felice di averla aiutata. Grazie per essersi rivolto a me. A presto.
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R
R.C.
Molto attenta, professionale ed empatica, mi sono sentita subito a mio agio. Professionista esemplare. Consigliata
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio molto per essersi rivolta a me. A presto
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A
A.P
La dott.ssa Dimona Santoni e molto professionale e competente. Disponibile alle esigenze del pz...Svolge molto bene il suo lavoro ...molto empatica,cortese ,dolce, e onesta..Dopo vari colloqui con altri psicologici, ho trovato quella giusta.Mi fa trovare a mio agio con la voglia di tornarci volentieri..Consigliatissima....
• Consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Simona Santoni
La ringrazio molto per essersi rivolta a me e per le sue parole. Sono felice che abbia vissuto positivamente questo percorso insieme.
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P
P.G.
Cordiale, disponibile e professionale. Esperienza molto positiva
• Consulenza online • consulenza psicologica •
Dott.ssa Simona Santoni
Grazie a lei, sono felice di averla aiutata.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 120 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono una donna di 30 anni e sto attraversando una fase di forte sofferenza emotiva legata alla mia relazione.
Da circa due anni sto con una persona che amo e che considero sana, presente e rispettosa. Stavamo per andare a convivere, ma poco prima ho attraversato alcuni giorni di forte crisi emotiva in cui si sono attivati in modo intenso la mia paura dell’abbandono, la dipendenza affettiva, il bisogno costante di rassicurazioni e stati depressivi legati al timore di essere lasciata perchè non lo avrei visto per un po di giorni.
In quei giorni ho cercato la vicinanza del mio partner in modo molto dipendente, perdendo i miei confini. Questo lo ha spaventato e lo ha portato a fermare l idea della convivenza, dicendo di non sentirsi pronto ad affrontare una relazione in cui io sto così male e dipendente. Questo evento ha aperto in me una crisi profonda, che vivo molto male.
L idea di convivenza per me rappresentava sicurezza e continuità anche se allo stesso tempo mi spaventava perchè sapevo di non star bene e avrei voluto migliorare la mia dipendenza prima di fare questo passo, in qualche modo so che la convivenza aiuterebbe questa mia paura , perchè hai la certezza che la persona tornerà a dormire a casa e quindi del legame che resta saldo. Comunque quando questa certezza è venuta meno, ho sentito crollare tutto: paura intensa di essere lasciata, vuoto, angoscia costante e pensieri ossessivi. Anche se lui si è preso del tempo per capire, ho molta paura che alla fine non se la sentirà comunque.
Allo stesso tempo, questo evento doloroso mi ha spinta a fare cose che prima non avevo il coraggio di fare: ho iniziato nuove attività, mi sono buttata in progetti che mi spaventavano e sono partita per un viaggio. In quei momenti ho sentito una sensazione nuova di pienezza e tranquillità, anche nella relazione, senza la solita paura costante che il legame potesse spezzarsi.
Tornata alla normalità, però, sento di nuovo un vuoto molto forte, che non so bene come calmare. Nei momenti in cui non vedo il mio partner, ho paura di restare bloccata a casa senza riuscire a fare nulla. Ho poche amicizie e non sento nemmeno molta voglia di vederle perché non mi sento davvero a mio agio. Mi sento spesso senza desiderio, senza direzione, come se stessi solo cercando di riempire qualcosa senza riuscirci davvero. Non ho soddisfazioni lavorative e non sento trasporto per nulla.
Per assurdo poi ci sono dei momenti in cui il mio partner è molto dolce o vulnerabile e io posso provare fastidio, distacco o una sensazione di soffocamento. Oscillo tra il bisogno estremo dell’altro e il rifiuto della sua vicinanza.
Ho una storia infantile complessa, con instabilità emotiva e paura, e ho avuto i primi attacchi di panico molto presto (intorno ai 5 anni).
Oggi mi sento spesso vuota, come se non sapessi su cosa appoggiarmi se non sulla relazione. Sto cercando di costruire una vita più mia e noto piccoli passi avanti, ma il dolore relazionale e la paura dell’abbandono restano molto forti.
Il mio bisogno è comprendere perché vivo il legame con così tanta angoscia, perché la sicurezza mi spaventa quanto l’incertezza e come posso imparare a stare in relazione senza sentirmi costantemente sul punto di perdere tutto e come stare bene da sola..
questo è un po un grido di aiuto, ieri il mio partner ha deciso di continuare a pagare la stanza anche senza venire a convivere, per mantenere aperta questa possibilità nei prossimi mesi. Questo gesto mi rassicura, ma il fatto che ora non lo vedrò per circa cinque giorni mi provoca molta ansia.
Oggi mi sento bloccata, ho passato tutta la giornata a letto e ho paura di essere lasciata o di soffocarlo con il mio bisogno. L’ansia è intensa e faccio fatica a gestirla da sola. Vorrei alzarmi ma non trovo voglia di fare nulla, vorrei solo sprofondare.
Ho una psicologa, ma in questo momento non posso contattarla e sento il bisogno di chiedere aiuto a qualcuno...anche solo per parlare un po. So che non c'è una soluzione istantanea. ma quanto la vorrei...sono anni che lotto con tutto questo
grazie a chiunque leggerà...
Buongiorno, ci tengo innanzitutto a ringraziarla per la condivisione dei suoi vissuti.
Da ciò che racconta, percepisco una sofferenza molto intensa e coerente, non una mancanza di volontà. Sembra esserci una dinamica relazionale profondamente ambivalente: da un lato il bisogno dell’altro come base di sicurezza, dall’altro il timore che la vicinanza possa diventare soffocante o pericolosa. Questa oscillazione tra forte bisogno-ritiro; attaccamento-distacco è molto frequente in persone che hanno sperimentato precocemente instabilità emotiva e paura nelle relazioni significative.
La convivenza, per lei, non sembra rappresentare solo un passo di coppia ma la certezza che l’altro “torna”, che il legame non si spezza. È comprensibile quindi che il venir meno di questa prospettiva abbia riattivato angoscia, vuoto, pensieri ossessivi e un senso di crollo. Allo stesso tempo, è interessante notare come nei momenti in cui ha investito su di sé (viaggio, nuove attività, progetti) lei abbia sperimentato maggiore pienezza e una relazione meno carica di paura: questo ci può suggerire che la sofferenza non riguarda l’amore in sé, ma il peso che il legame ha nel reggere, da solo, la sua stabilità emotiva.
La sensazione di vuoto, la difficoltà a stare sola, il blocco, l’oscillazione tra desiderio di fusione e rifiuto della vicinanza sono tutti segnali che meritano uno spazio di cura ed ascolto profondo e continuativo, non giudicante. Non si tratta di “imparare a non avere bisogno”, ma di costruire gradualmente appoggi interni ed esterni che non siano solo la relazione di coppia.
Il fatto che lei sia già in psicoterapia è un elemento molto importante: il lavoro che descrive richiede tempo, sicurezza e una relazione terapeutica stabile. In questo momento di sofferenza, però, è comprensibile sentire il bisogno di non restare sola. Se l’ansia e il senso di vuoto diventano ingestibili, è fondamentale cercare un supporto immediato. Chiedere aiuto non è un fallimento ma una modalità per prendersi cura di sè, proteggersi.
Non esiste una soluzione istantanea, purtroppo, ma esiste un percorso possibile per comprendere perché la sicurezza spaventa quanto l’incertezza e per imparare a stare in relazione senza vivere costantemente sotto la minaccia della perdita. Il dolore che sente oggi non la definisce: parla della sua storia, non del suo valore.
Le auguro di poter attraversare questo momento con il maggior sostegno possibile e di portare tutto questo, appena potrà, nello spazio terapeutico che già ha costruito.
Un caro saluto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
Buona sera , voglio raccontare le mie esperienze lavorative. Ho 42 anni e sono una persona talmente buona e gentile che non sono mai stata capace di mettere paletti, da nessuna parte e con nessuno. Il mio tasto più dolente e' il lavoro. Dopo tre anni in fabbrica decido di andare a lavorare in uno studio commercialista , non mi trovavo benissimo però per imparare ci stavo, ogni giorno "regalavo " un'ora e mezzo fino a quando il titolare si rivolge a me con queste parole : non mi sta bene che fai solo queste ore ( 9,5 al GG) tu devi stare fino alle 22:30 come la tua collega, dimentica gli amici e gli hobby tutto questo per 900 euro al mese , fuggo da li e trovo lavoro in una piccola azienda familiare dove io prendo il posto di un membro della famiglia venuto a mancare. sono stata maltrattata e non accettata per 11 anni.... Io per farmi volere bene ho fatto per questa famiglia favori lavorativi che pochi avrebbero fatto. Dopo 11anni riescono a farmi mollare nonostante ero incinta. Dopo questa esperienza sono stata per il periodo natalizio in una Onlus che io adoravo ma non sono piaciuta perché avevo legato troppo.... E a qualcuno questa cosa e' andata di traverso.... Dopo qualche mese mi chiama un commercialista a coprire una maternità, anche qui trovo due colleghe che mi hanno fatto un mobbing terribile....me ne vedo e mi chiama un altro studio. Speravo che questo fosse l'ultimo... Orario che voglio , colleghi adorabili e lavoro interessante, il problema qui era la mia titolare con chiari problemi psichiatrici. Per 5 anni ha sfogato tutte le sue frustrazioni su di me e ogni problema. Ogni cosa che succedeva se la prendeva con me e mi urlava , ai miei colleghi zero, fino a quando sono andata in bornout. Ho chiesto tregua, essere trattata meglio e avere un po' meno lavoro perché mi stava uccidendo. All' inizio e" stata felice di venirmi incontro ma poi ha cominciato di nuovo a trattarmi male e rinfacciarmi di tutto. Al che ho dato le dimissioni e a lei e" caduto il mondo addosso. In ogni posto di lavoro io ho dato tutta me stessa , non ho mai creato problemi , ho lavorato gratis durante le maternità, ho continuato ad aiutare tutti nonostante ero già licenziata o .mi ero dimessa. Ma non merito un posto di lavoro dove vedono chi sono? Perché nessuno mi apprezza. Ora non so che fare ho paura di ritrovarmi ancora nella stessa situazione . Sono veramente a pezzi.
Buonasera, grazie per la condivisione di quanto vissuto. Dal suo racconto non sembra emergere solo una serie di brutte esperienze lavorative, ma soprattutto un modo di stare nelle relazioni che sembra ripetersi. Lei stessa dice di non riuscire a mettere paletti e che tende a dare sempre più del dovuto, a sopportare a lungo...
Il problema è che in molti contesti la grande disponibilità inizialmente viene apprezzata, ma col tempo diventa aspettata e poi pretesa. Non perché lei non abbia valore, ma perché gli altri si abituano a vederla come la persona che si adatta, regge e non si oppone.
Non è solo una questione di trovare finalmente “il posto giusto”: se non cambia il modo di proteggersi nelle relazioni lavorative, il rischio è di ritrovare dinamiche simili anche altrove e la paura che sente ora è comprensibile,
Un percorso psicologico in questi casi potrebbe aiutarla non a diventare più dura e rigida, ma più definita, cioè a mantenere la sua gentilezza senza pagare sempre un prezzo personale così alto.
Un caro saluto
Dott.ssa Simona Santoni - Psicologa
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