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Esperienze

Sono una psicologa con anni di esperienza nella promozione del benessere psicologico e nella prevenzione del disagio, maturata in contesti sociali e scolastici.
Ho accompagnato adolescenti, adulti e famiglie in percorsi di crescita personale e relazionale, lavorando sul valore della consapevolezza e della connessione autentica.

Offro uno spazio di ascolto profondo, empatico e pratico, dove ogni persona può sentirsi accolta e guidata verso il proprio equilibrio emotivo e relazionale.
Credo che anche dalle difficoltà più complesse possano nascere nuove forme di forza e direzione.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia scolastica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    50 €

  • Mental coaching

    60 €

  • Supporto psiconcologico

    50 €

  • Supporto psicologico

    50 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    50 €

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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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palermo, Palermo

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6 recensioni

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  • S

    Si percepisce la passione con cui lavora e la cura che mette nel seguire ogni persona.
    La consiglio con tutto il cuore: una psicologa giovane, competente e dal grande valore umano.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Federica Li Greci

    Grazie, Stefano.
    Ad maiora


  • F

    Conosco la dott.ssa Li Greci da anni e posso dire senza esitazione che è una professionista straordinaria; unisce una competenza impeccabile a una sensibilità che non si impara sui libri. Sa leggere le persone, sa cosa dire e — soprattutto — come dirlo. È concreta, chiara e sempre orientata alla crescita del paziente.
    La sua esperienza nel lavoro sul campo, nei progetti nelle scuole, nella salute mentale e nelle dinamiche relazionali emerge in ogni incontro.
    La consiglierei a chiunque stia cercando una psicologa capace, preparata e profondamente umana.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Federica Li Greci

    Grazie, Francesco.
    Ad maiora


  • L

    La dottoressa è una psicologa che ti fa sentire subito al sicuro. Ha un modo di ascoltare che non è mai giudicante: va al punto, ma con una gentilezza che ti fa respirare. Con lei senti che stai costruendo qualcosa, passo dopo passo, senza pressioni ma con una direzione chiara. È professionale, preparata e profondamente umana. Consigliatissima a chi cerca qualcuno che capisca e accompagni con rispetto.

     • Studio di consulenza online Altro  • 

    Dott.ssa Federica Li Greci

    Grazie per belle parole spese nei miei confronti.
    Ad maiora


  • A

    La Dottoressa Li Greci è una psicologa eccezionale: empatica, preparata e capace di creare un clima di fiducia immediato. Il suo ascolto attento e il suo modo delicato di guidare il percorso rendono ogni seduta davvero preziosa. Consigliatissima!

     • palermo Altro  • 

    Dott.ssa Federica Li Greci

    Grazie di cuore Alessia per le tue parole. Sono felice che tu abbia trovato uno spazio accogliente in cui lavorare con serenità su ciò che per te è importante.
    Il percorso è frutto di un lavoro condiviso, e vederti crescere con questa apertura è davvero prezioso per me.


  • L

    La dottoressa Li Greci è una professionista straordinaria. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e compresa senza giudizio. La sua capacità di creare un ambiente sicuro e di guidarmi con delicatezza ma anche con grande competenza ha fatto davvero la differenza nel mio percorso. Ogni seduta mi ha aiutata a vedere le cose con più chiarezza e a ritrovare equilibrio e fiducia in me stessa. Consiglio profondamente il suo supporto a chiunque desideri intraprendere un vero percorso di crescita personale.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Federica Li Greci

    Grazie di cuore: sono felice che nel nostro percorso tu abbia trovato uno spazio sicuro in cui poterti esprimere e capire meglio ciò che stavi vivendo.
    Il merito dei passi avanti è sempre condiviso: io accompagno, ma sei tu a fare il lavoro più importante.
    È un privilegio poterti affiancare.


  • R

    Federica é davvero una professionista, grazie a lei ho imparato ad ascoltarmi ed ascoltare gli altri

     • palermo Altro  • 

    Dott.ssa Federica Li Greci

    Grazie Roberto.
    Ad maiora


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 27 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,premetto che sto aspettando la prima seduta con il ssn,ma siamo a giugno 2026.

Provo a sintetizzare il mio stato d animo e la situazione.

Ho 45 anni,genitori in vita e ottima salute,2 fratelli sposati. Io sono in una situazione di fidanzamento/conoscenza.

Non ho difficoltà economiche,diciamo che a fine mese ci arrivo.

Lavoro stabile.

Mi sento sempre triste,basta poco perché mi venga da piangere. Inizialmente succedeva solo alla sera quando ero solo in casa,magari davanti a un piatto di qualcosa da mangiare. Io cucino solo per sopravvivere, faccio il basilare.

A oggi invece mi succede di piangere per cose banali anche in giro,a passeggio al lavoro dove magari trattengo a fatica le lacrime.
Penso sempre a cose negative,al peggio....

Cosa potrebbe aiutarmi?

Il pianto spontaneo, la difficoltà a trattenere le emozioni, il sentirsi vulnerabile soprattutto nei momenti di solitudine e la tendenza a immaginare scenari peggiori possono comparire in periodi di forte sovraccarico interno, anche quando dall’esterno sembra che non ci sia niente che non va.
Non dipende dal fatto che tu sia solo o da mancanze materiali: spesso è il sistema emotivo che si affatica e non riesce più a recuperare.
Alcune cose potrebbero aiutarti già nell’attesa della prima seduta:
• Coinvolgere subito il medico di base, che può valutare se attivare un supporto temporaneo o anticipare la presa in carico.
• Creare routine minime e regolari (sonno, pasti, brevi passeggiate), che stabilizzano l’umore più di quanto sembri.
• Limitare l’isolamento nelle ore della giornata che senti più difficili: un contatto umano breve ma quotidiano può fare una grande differenza.
• Evitare di interpretare il pianto come debolezza: in questa fase è un segnale che il tuo corpo sta chiedendo aiuto, non un fallimento.
• Rivolgerti anche a un servizio di ascolto psicologico temporaneo (consultori, associazioni, sportelli comunali) per non restare solo fino al 2026.

Non sei obbligato a convivere con questa sofferenza così a lungo. Un percorso psicologico e, se necessario, un supporto medico possono aiutarti a ritrovare equilibrio e ridurre questa vulnerabilità emotiva che oggi ti sembra ingestibile.
Chiedere aiuto, come hai fatto, è il primo passo concreto verso un miglioramento.
Resto a disposizione.

Dott.ssa Federica Li Greci

Salve, scrivo qui perchè da vari mesi ho dei problemi in famiglia che mi creano vari momenti di ansia e preoccupazione. Sono Giulia, ho 21 anni e vivo con mia madre. I miei genitori si sono separati quando ero piccola e mio padre da allora non è più presente nella mia vita. Mia madre a partire dal 2018 ha avuto vari problemi di salute che l'hanno portata a non poter più lavorare e non esce spesso (non ha veri momenti di svago). Mia sorella invece si è trasferita in un'altra città da molti anni per lavoro. Io studio all'università e nei fine settimana lavoro come cameriera. Mia madre non ha molta pazienza e diventa facilmente irascibile poichè cerca di sfogare il suo disagio ma le cose sono peggiorate dall'estate scorsa. A luglio mi sono fidanzata con un ragazzo, è la mia prima relazione seria, lui è una brava persona e mi rende felice. Ultimamente mia madre si arrabbia se passo troppo tempo con lui (dormo da lui due giorni a settimana, gli altri giorni stiamo insieme solo se abbiamo tempo e non più di due ore). Ogni volta che rientro a casa è infastidita o arrabbiata. È arrivata a dirmi che non penso più alla mia famiglia e ho perso tutti i valori che mi ha trasmesso. Inoltre, pensa che la stia trascurando, che non penso più ai suoi problemi di salute e che la casa è diventata una prigione. Non sono mai stata una persona che esce tanto quindi negli anni ho passato molto tempo a casa con lei e forse non è abituata. Io non ho mai pensato queste cose e, dato che lei è sempre stata la persona con cui parlavo per avere un consiglio, sapere che pensa queste cose mi crea confusione e molti dubbi e, ogni tanto, mi fa pensare che mi stia manipolando emotivamente. Non capisco se sto facendo la cosa giusta ma lei ha paura di perdermi o se effettivamente sto sbagliando io senza rendermene conto.

Da quello che racconti emergono due aspetti distinti:
- Tua madre sta vivendo un forte senso di fragilità.
- La malattia, l’isolamento, la perdita del lavoro e la solitudine possono far sentire una persona vulnerabile, spaventata e dipendente dal legame con la figlia.

In questi casi è frequente che ogni cambiamento, come l’inizio della tua relazione, venga percepito come un rischio di “perdere” la propria base di sicurezza.
La sua irritabilità non parla di te, ma della sua paura.
Il tuo bisogno di autonomia è legittimo.
A 21 anni è normale voler investire nel proprio percorso affettivo, universitario, sociale. Dormire due giorni a settimana dal tuo ragazzo ed essere impegnata con studio e lavoro non significa trascurare la famiglia: significa crescere.
Il problema nasce quando la tua autonomia entra in conflitto con il bisogno di tua madre di sentirti sempre disponibile.
Il punto centrale è questo: tu non stai sbagliando a vivere la tua vita, ma tua madre potrebbe interpretare la tua crescita come un abbandono, perché è in una fase di forte fragilità emotiva.
E questo può portarla, anche involontariamente, ad usare un linguaggio che fa leva sul senso di colpa, più per esprimere il suo disagio che per descrivere la realtà.
Per te, però, è importante proteggere due elementi fondamentali:
- La tua crescita personale e affettiva, che non può essere messa in pausa per compensare la sofferenza di un genitore;
- Un confine sano, che non è rifiuto, ma una forma di protezione sia per te che per lei.

Tu non stai sbagliando. Stai attraversando un passaggio delicato, in cui devi imparare a mantenere la relazione con tua madre senza rinunciare alla tua vita.
La crescita non è mai una mancanza di amore: è un cambiamento nei modi in cui l’amore si esprime.

Dott.ssa Federica Li Greci
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