Esperienze
Sono una psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico lacaniano con esperienza clinica nel trattamento dei disturbi d’ansia. Lavoro a partire dall’ascolto attento e singolare di ciascun paziente, offrendo uno spazio in cui il sintomo può essere interrogato e compreso nella sua funzione soggettiva. Il mio approccio non si limita alla riduzione del disagio, ma mira a favorire un'elaborazione profonda delle cause inconsce alla base della sofferenza, per aprire la possibilità di un nuovo rapporto con sé stessi, con gli altri e con il proprio desiderio.
Offro uno spazio di ascolto e cura fondato sul rispetto della singolarità di ogni soggetto. La mia formazione si radica nella teoria e nella clinica psicoanalitica di Jacques Lacan, con particolare attenzione al modo in cui il disagio contemporaneo si esprime nella vita affettiva, lavorativa e relazionale.
Ho maturato inoltre dieci anni di esperienza clinica in comunità terapeutiche per persone con dipendenze, lavorando con pazienti affetti da dipendenze da sostanze, comportamentali e patologie psichiatriche correlate. Questo percorso ha arricchito la mia pratica, consentendomi di sviluppare una sensibilità specifica per il lavoro con soggetti in situazioni complesse e spesso segnati da storie di grande sofferenza.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicoterapia
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Crisi
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Ansia
- Attacco di panico
- Dipendenza affettiva
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza psicologica
60 € -
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Psicoterapia
70 € -
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Psicoterapia individuale
70 € -
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Colloquio individuale
60 € -
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Colloquio psicologico di coppia
90 € -
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Indirizzi (3)
Via Papa Giovanni XXIII 27, Brunello 21020
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Walter Marcobi 10, Varese 21100
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ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno tutti sono un uomo di 28 anni da 4 anni convivo con la mia compagna ed ho una bimba di 3 anni ,vi spiego brevemente la mia storia ho già sofferto precedentemente della paura di essere omosessuale tutto questo è scaturito dal fatto che durante la mia infanzia mie è capitato di avere qualche volta dei rapporti non completi con mio cugino e successivamente con un amichetto sara capitato per 5 volte massimo, successivamente durante l'adolescenza fino ai 20 anni circa mi capitava spesso di masturbarmi con altri maschi uomini in videochat(facendo finta anche di essere femmine e viceversa) e con video omosessuali ma al momento non ci davo peso perché la prendevo come una cosa sul momento ed anche perché dal vivo non mi è mai interessato,(e comunque durante questo periodo mi sentivo sempre atratto emotivamente e sessualmente dalle ragazze)ho avuto un rapporto sessuale con una ragazza abbastanza tardi a 19 anni circa e non ho avuto problemi mi è piaciuto stavo bene comunque in questi periodi pensavo sempre alle ragazze,prima mi sono sempre innamorato solo di ragazze,poi all improvviso a 20 anni durante anche il periodo del esame di maturità(in quel periodo ero anche fidanzato con la ragazza che avevo avuto il rapporto soltanto che avevamo una relazione a distanza) leggendo un articolo su internet che gli omosessuali religiosamente parlando potrebbero essere sbagliati e potrebbe essere un peccato anche mi si è scatenata una forte ansia e sono iniziati i pensieri e le paure ricordo che una delle paure piu grandi era di non riuscire mai ad avere una ragazza vicino e di finire al inferno con tutti i maschi oppure dover vivere la mia vita senza le ragazze,e non riuscivo a darmi una spiegazione a tutte quello cose che ho fatto mi sentivo meno perfetto rispetto agli altri ragazzi perché pensavo che un etero 100% non farebbe mai delle cose del genere questi pensieri mi occupavano tutta la giornata con conseguenza depressione ed era diventato un pensiero ossessivo che non riuscivo a controllare,poco dopo sono riuscito ad avere una relazione di 3 anni con una ragazza nella quale sono stato bene avevamo avuto degli alti e bassi anche per quanto riguarda i rapporti sessuali che magari non erano sempre frequenti ma tutto sommato andava tutto bene ero felice e tranquillo insieme a lei,quando la relazione è finita mi sono tornato nuovamente questi pensieri ossessivi e paure, dopo un po di tempo sono riuscito ad avere la relazione attuale nella quale ho avuto anche la bimba volutamente e anche in questa relazione sono stato abbastanza bene, ho avuto dei momenti in qui non avevamo rapporti sessuali per varie settimane anche qualche mese e non sentivo tanto la mancanza perché mi sembrava una cosa normale a volte mi masturbavo anche durante questi periodi,dall eta di 20 anni non mai guardato un video porno omosessuale e non ho mai sentito la mancanza ero il più felice del mondo avendo relazioni con le ragazze,non mi è mai capitato di inamorarmi di un uomo o provare attrazioni sessuale dal vivo(avevo solo qualche episodio anche quando stavo un po meglio che magari vedevo un ragazzo un po piu carino e iniziavo a farmi domande tipo:hai visto che è carino ti piace allora sei omosessualeti sei inamorato di lui e cercavo cosa mi piace e questi pensieri mi mettevano ansia che fortunatamente non durava cosi tanto perché riuscivo a controllarli),attualmente sono ritornati i pensieri ossessivi e la paura di essere omessesuale e non volerlo accettare non riesco più a stare tranquillo a dormire a mangiare a fare niente penso solo a questo e l'idea di restare senza la mia compagna e la mia bimba mi spaventa non immagino una vita con un uomo e non riesco a tranquillizzarmi,volevo chiedervi un parere se si puo trattare di un doc omosessuale o è omofobia interorizzata,o magari omosessualità non accettata,e come se dovessi autoconvincermi di vivere con un uomo e questa cosa mi spaventa,non riesco a darmi la risposta alla domanda perché ho fatto tutte quelle cose se non sono veramente omosessuale e perché ho smesso così al improvviso leggendo quel articolo mi chiedo sempre se ho smesso solo perché ho avuto paura di essere giudicato o di non essermi accettato e mi dico sempre che voglio solo nascondere questa cosa da me stesso e mi sono ingannato per così tanti anni e questa cosa mi fa tanta paura,parlando con la mia famiglia tutti hanno detto che è una cosa normale che può capitare fare quelle esperienze soprattutto in adolescenza e se eventualmente fossi omosessuale tutti mi accetterebbero così come sono,però a me l'idea di vivere con un uomo mi spaventa tanto ho paura di stare vicino ad altri ragazzi mi faccio sempre domande se mi piacciono cosa mi piace di loro tutte domande così,non riesco più a sentire niente per nessuno nemmeno amore per la mia compagna mia figlia come sentivo prima mi sembra di essere disconnesso dal mondo,ho sempre nella testa la stessa domanda che mi chiedo perché ho fatto quelle cose e come è possibile non essere omosessuale e soprattutto come maibho smesso cosi al improvviso leggendo quel articolo e mi dico sempre che mi sto mentendo e sono veramente omosessuale ma non voglio accettare, però io sento che non voglio uomo pero non riesco piu a capire niente sono veramente tanto confuso non riesco piu a pensare a nient'altro, sono già seguito a una psicoterapeuta però faccio fatica anche a credere quello che mi dice lei,prendo anche a sertralina e trilaflon,grazie a tutti in anticipo
Buongiorno, non essendo io medico, non mi pronuncerò in merito alla questione della terapia farmacologica, ma vorrei provare a proporle una riflessione.
La paura di essere omosessuale non necessariamente deve essere letta come un'indicazione dell'orientamento sessuale in sé, ma come magari il segnale di un conflitto interno. La paura potrebbe quindi riguardare non l'omosessualità reale, ma piuttosto il timore di perdere un'immagine di sé coerente con aspettative interiorizzate (familiari, culturali, normative). In questa prospettiva, il sintomo "paura" diventa un modo per esprimere e allo stesso tempo difendersi da contenuti emotivi non ancora integrati.
Mi auguro di esserle stata utile.
Salve sto con mia moglie da 15 anni ....abbiamo sempre avuto un legame forte... ma dopo la nascita del primo figlio ci siamo allontanati, perché lei si è dedicata totalmente al. Bambino mettendomi da parte...io ho reagito male... per il primo anno mi sono poco occupato del bambino, perché non volevo cambiare le mie abitudini.... in questo periodo ho spesso tirato in ballo la questione ...ma lei arrivo al punto di dirmi che è tutto quello che poteva offrirmi al momento ....e che se mi andava bene era così sennò pace.....io li ho sbagliato perché avrei dovuto subito andare in terapia....ma ho preferito staccarmi e dedicarmi completamente a nostro figlio... adesso mio figlio ha 4 e 1 mese fa mia moglie ha detto che non sa se mi ama ancora.... da quando me lo ha detto lei ha avuto un distacco emotivo nei miei confronti....abbiamo parlato tanto in questo periodo , civilmente e lei è rimasta ferita per come mi sono comportato nel primo anno del figlio.....abbiamo deciso di andare in terapia di coppia... lei la vedo molto decisa e convinta di provarci... ma si può riaccendere i sentimenti in una coppia?
Buonasera, certamente la terapia è importante nei momenti di crisi della coppia, come quello che mi pare state affrontando lei e sua moglie. La terapia di coppia aiuta i partner a riconoscere e a dare parola ai movimenti inconsci che agiscono nella relazione. E' però importante sapere che non si tratta di "aggiustare" l'altro, ma di comprendere insieme ciò che ognuno porta nel legame: solo così il rapporto può trasformarsi anziché ripetere gli stessi conflitti.
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