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Esperienze

Sono la Dottoressa Anna Bruti, Psicologa e Specializzanda in Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

Credo che ogni percorso di cambiamento inizi da una scelta importante: quella di prendersi cura di sé. Chiedere aiuto significa concedersi uno spazio per comprendersi meglio, affrontare le difficoltà e ritrovare il proprio equilibrio.

Nel mio lavoro accolgo adulti e giovani adulti che stanno attraversando momenti di sofferenza, stress o difficoltà emotive e relazionali, ma anche chi desidera conoscersi più a fondo e sviluppare nuove risorse personali.

Mi sto specializzando in psicoterapia cognitivo-comportamentale, un approccio pratico, scientificamente validato e orientato al cambiamento. Questo percorso aiuta a riconoscere e modificare pensieri, emozioni e comportamenti disfunzionali, promuovendo maggiore consapevolezza, benessere e autonomia personale.

Integro nel mio lavoro l’approccio EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una metodologia utilizzata per l’elaborazione di esperienze traumatiche, eventi stressanti e vissuti emotivamente intensi. L’EMDR aiuta a rielaborare esperienze che possono continuare a influenzare il presente, favorendo una riduzione della sofferenza emotiva e un maggiore senso di equilibrio e sicurezza.

Il mio approccio si basa sull’ascolto attivo, sull’empatia e sulla costruzione di una relazione terapeutica fondata sulla fiducia e sulla collaborazione. Ogni percorso viene personalizzato in base ai bisogni e agli obiettivi della persona, nel rispetto dei suoi tempi e della sua individualità.

Ricevo in un ambiente accogliente e riservato, dove possiamo lavorare insieme per comprendere ciò che stai vivendo e costruire strategie concrete per stare meglio.

Se senti che è arrivato il momento di dedicarti davvero a te stesso/a, sarò felice di accompagnarti in questo percorso.

Ti aspetto.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale

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Dott.ssa Anna Bruti

Via Papa Giovanni XXIII 5, Pedaso 63827

Gentili pazienti,

da oggi ho il piacere di accogliervi anche nel mio nuovo studio.
Uno spazio pensato per rendere ancora più confortevole e sereno il nostro incontro.
Per informazioni o per prenotare un appuntamento, potete contattarmi direttamente su MioDottore.
Vi aspetto!

16/05/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 50 €

  • Psicoeducazione

    50 €

  • Test di personalità

    50 €

  • Test cognitivi

    50 €

  • Terapia comportamentale razionale emotiva (REBT)

    50 €

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Anna Bruti
Studio Dott.ssa Anna Bruti Psicologa

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33 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Efficacia del trattamento
  • Spiegazioni dettagliate
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  • G

    Consiglio la Dottoressa, é riuscita subito a centrare il problema, abbiamo lavorato intensamente con ottimi risultati.

     • Centro Mosaico colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Anna Bruti

    Grazie mille!


  • A

    I ricordi del mio passato continuavano a influenzare profondamente il mio presente. Grazie al lavoro con l’EMDR ho percepito un cambiamento reale: i ricordi dolorosi hanno perso intensità e ho iniziato a sentirmi più libera, stabile e serena. Consiglio questo percorso a chiunque senta il bisogno di elaborare esperienze difficili in un ambiente sicuro e rispettoso. Funziona!! Grazie Dottoressa

     • Studio Dott.ssa Anna Bruti Psicologa colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Anna Bruti

    Grazie mille Alessia!!


  • C

    Sin dai primi incontri con la Dott.ssa Anna mi sono sentita ascoltata, compresa e non giudicata. La sua capacità di accogliere ciò che portavo, anche nei momenti di maggiore confusione, mi ha permesso di sentirmi al sicuro e di potermi aprire con gradualità.
    Ho apprezzato molto la chiarezza con cui mi ha aiutata a dare un senso a quello che stavo vivendo: non solo comprensione, ma anche strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane. Ogni passaggio del lavoro era spiegato in modo semplice e rispettoso dei miei tempi.
    Questo percorso mi ha aiutata a conoscermi meglio, a sentirmi meno in balia delle emozioni e più consapevole di ciò che mi accade. La consiglio a chi cerca una professionista competente, attenta e umana.

     • Studio Dott.ssa Anna Bruti Psicologa colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Anna Bruti

    Grazie infinite!


  • M

    Ho conosciuto la Dottoressa Bruti grazie al passaparola e, ad oggi, posso dire di essere pienamente soddisfatto del percorso che abbiamo intrapreso insieme.
    In un mondo in cui molti sentono ma pochi ascoltano davvero, lei possiede questa rara capacità. Grazie alla sua empatia e alla sua calma, è riuscita a mettermi a mio agio, aiutandomi a concentrarmi maggiormente su me stesso e ad affrontare con lucidità quelle verità interiori che spesso tendiamo a nascondere o evitare.
    La ringrazio sinceramente per il supporto e la professionalità dimostrati.

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    Dott.ssa Anna Bruti

    Grazie mille!!


  • R

    La dottoressa è molto preparata e mi ha finalmente fatto sentire compreso. Grazie a lei, ho potuto capire come mai mi capitassero sempre le stesse situazioni negative e come fare per affrontarle diversamente.

     • Centro Mosaico colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Anna Bruti

    La ringrazio molto


  • G

    La Dottoressa Bruti si è dimostrata una professionista valida e competente. La sua capacità di ascolto e argomentazione mi ha permesso di intraprendere un lavoro interiore notevole. Consiglio la Dott.ssa Bruti a tutti coloro che sentono il bisogno di affidarsi a una psicologa valida.

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    Dott.ssa Anna Bruti

    La ringrazio molto per la recensione


  • R

    Molto attenta e comprensiva. Fa emergere dal paziente tante cose che all’inizio non emergono

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    Dott.ssa Anna Bruti

    La ringrazio per il suo feedback


  • A

    Ho trovato nella psicologa Anna Bruti un punto di riferimento importante in un momento difficile. Professionale, empatica e sempre disponibile all’ascolto.Il percorso mi ha aiutato a ritrovare equilibrio e maggiore consapevolezza di me stessa. La consiglio sinceramente.

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    Dott.ssa Anna Bruti

    La ringrazio davvero tanto


  • K

    Un vero e profondo ringraziamento alla mia psicologa Anna Bruti veramente empatica e capace di farmi sentire a mio agio in qualsiasi situazione davanti a qualsiasi problema..

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    Dott.ssa Anna Bruti

    Ti ringrazio per la tua recensione


  • L

    Grazie alla sua conoscenza sono riuscita a comprendere al meglio e superare a alcuni problemi da troppo irrisolti, non la ringrazierò mai abbastanza.
    Grazie Anna

     • Centro Mosaico colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Anna Bruti

    Grazie a te è stato un piacere


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 168 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su psicoterapia

Sto vivendo un problema nella relazione con mio fratello (ho 41 anni, mio fratello 36). Tutto è cambiato quando si è sposato. La moglie viene da una famiglia in cui lei, la sorella e la madre si telefonano quasi tutti i giorni. Noi siamo una famiglia più riservata, ci teniamo aggiornati (non così frequentemente) e ci siamo nei momenti di bisogno. Fin dall'inizio i rapporti con mia cognata non sono stati facili. Avevamo piacere a trascorrere del tempo con loro (senza essere invadenti) ma avevamo l'impressione che lei lo facesse per dovere. Ci sono stati alcuni fraintendimenti per cose stupide, davanti alle quali ci siamo scusati e volevamo chiarirci ma lei ha spesso alzato un muro (dopo uno di questi episodi mi disse che per me lei era solo la compagna del fratello e che il nostro rapporto non era niente di più). Un paio di anni fa, dopo la nascita del figlio, la moglie di mio fratello ha iniziato ad avere una sorta di gastrite per la quale deve seguire un'alimentazione particolare (è una condizione con delle problematiche, ma non è una malattia invalidante). Lo abbiamo scoperto dopo mesi in cui li invitavamo per mangiare insieme ma si presentava solo mio fratello con il bambino (motivo per cui abbiamo chiesto se c'era qualcosa che non andava). Da quel momento la moglie è diventata egoista e vittimista (stesso atteggiamento della madre che, nelle occasioni in cui le nostre due famiglie si incontrano, si lamenta sempre dei suoi problemi) e mio fratello sta avendo lo stesso atteggiamento. Tutto il mondo ruota intorno alle loro vite e ai loro problemi. Credono sia giusto che noi passiamo le nostre giornate a pensare se hanno bisogno di aiuto per qualcosa e ad essere noi a chiederglielo. In più occasioni abbiamo fatto presente che, in caso di necessità, noi ci siamo per loro. A volte dicono di cosa hanno bisogno, a volte dicono di non preoccuparci. Poi ci sono momenti in cui mio fratello salta fuori col discorso che non abbiamo abbastanza considerazione di lui e della sua famiglia e noi rimaniamo basiti.
Vi faccio degli esempi:
1) Hanno traslocato in una casa nuova, si è lamentato che si sono ammazzati di fatica per sistemarla ma che noi non abbiamo chiesto in continuazione se avessero bisogno di aiuto (vista la gastrite della moglie, il lavoro, il bambino, ecc...).
2) Abbiamo fatto qualche giorno di vacanza insieme ai genitori di lei e al nostro nipotino (in due appartamenti diversi, ma confinanti). Testuali parole: si è sentito sprofondare quando un paio di sere i suoceri hanno suonato al nostro appartamento per farci tenere il nipote e non eravamo in casa (questi nonni non ci avevano chiesto, quantomeno al mattino, di organizzarci in merito). Aggiungo anche che avevamo detto loro che, se volevano riposare un po’, ci saremmo occupati volentieri del nipote. Hanno risposto che non avevano bisogno.
3) Abbiamo organizzato una merenda con i nostri zii/cugini. Mia cugina è celiaca, quindi ho detto a mio fratello che dovevamo ordinare qualcosa per lei in una pasticceria attrezzata. Quando il giorno dopo ci siamo suddivisi le cose da cucinare in casa e gli ho chiesto cosa potevo preparare per mia cognata, mi ha rinfacciato che io avessi pensato prima a mia cugina e poi a sua moglie (aggiungendo che la sua gastrite era più grave della celiachia).
Tutto è una lamentela perchè secondo lui non abbiamo abbastanza considerazione verso la sua famiglia. Ma noi abbiamo considerazione verso di loro!
Mia madre ha 70 anni, a 63 ha avuto un tumore al seno e dopo chemio/radio soffre di dolori cronici.
Avendo scelto di non mandare il bambino al nido, lei si prende cura del nipote 2/3 giorni a settimana per non dare tutto l’impegno agli altri nonni. Mio padre ha 75 anni, lavora ancora a tempo pieno nell'ufficio che ora gestisce mio fratello e lo aiuta a livello organizzativo finché saranno pronti ad assumere un nuovo impiegato. Gli altri nonni hanno entrambi meno di 70 anni, sono in pensione da oltre un anno e senza malattie invalidanti.
Avendone le possibilità economiche mio padre lo ha aiutato ad acquistare la casa spaziosa che desiderava estinguendo buona parte del mutuo chiesto dalla banca.
Quando ci sono cambi di programma all'ultimo momento per curare il bambino i miei genitori sono disponibili a riorganizzarsi.
I miei genitori hanno messo a disposizione la loro casa per il loro matrimonio, il battesimo del bambino, le feste comandate.
Ci interessiamo alle loro vite, non tutti i giorni, ma durante la settimana o il mese ci sono occasioni in cui ci vediamo di persona o mandiamo un messaggio per tenerci aggiornati.
Da parte loro non c'è però la stessa attenzione che pretendono da noi. Se non siamo noi a parlare, loro non si fanno domande sulle nostre necessità.
Quando mia mamma era in cura per il tumore, chiedevano come stava ma non se potessero fare qualcosa per lei (ai tempi erano solo fidanzati).
Ho la sindrome IBS da anni e nessuno mi ha mai chiesto come andava la situazione.
Anche i miei genitori hanno fatto trasloco 2 anni fa, ma non si sono offerti disponibili per dar loro una mano.
Per occasioni conviviali la famiglia di lei è sempre nei loro pensieri, noi veniamo calcolati solo se chiediamo.
Non siamo infastiditi perchè mio fratello e famiglia si frequentano di più con i genitori di lei, ognuno è libero di fare le proprie scelte. Ci pesa però il doppio standard che usano nei nostri confronti dove tutto è un dovere verso di loro, come se fossimo al loro servizio.
Nella vita si può sempre migliorare e ci siamo confrontati con mio fratello su questo punto ma quando gli chiediamo di spiegare meglio cosa gli dà fastidio, ci rinfaccia che queste cose dovrebbero essere spontanee e non dovrebbe essere lui a dirci cosa dobbiamo fare. Ma se i nostri gesti spontanei sono quelli che ho descritto in precedenza, non dovrebbe riconoscerne il valore invece di pretendere uno standard? È come se loro volessero vedere solo quello che non facciamo, invece di ciò che compiamo per loro.
Ci sentiamo particolarmente frustrati. Della famiglia della moglie non ci interessa granché (anche perchè fin da subito non si è mai costruito un rapporto). Con la moglie abbiamo iniziato ad avere un comportamento di facciata, solo perchè teniamo al legame con mio fratello/nostro nipote.
C'è qualcosa che possiamo fare o sarà sempre un'eterna rincorsa verso qualcosa che comunque non sarà mai abbastanza?

Capisco bene la sua frustrazione: da quello che descrive sembra che, nonostante i suoi gesti concreti di attenzione, il riconoscimento da parte di suo fratello e della cognata non arrivi mai, lasciandole la sensazione di non essere mai “abbastanza”. In questi casi diventa importante definire confini chiari, riconoscere ciò che realmente fa e scegliere quanto spazio concedere alle loro richieste senza esaurirsi. Se desidera, possiamo approfondire insieme questa dinamica in un percorso mirato, così da aiutarla a gestire meglio il peso emotivo e a proteggere la sua serenità. Vuole fissare un appuntamento?

Dott.ssa Anna Bruti

Ho subito un grave lutto di recente, è venuta improvvisamente a mancare mia madre. Non è la prima persona cara che perdo ma stavolta sento di non essere in grado di elaborare i sentimenti che sto provando e provo una grande confusione. Questo evento mi ha scombussolato e mi ha fatto entrare in un loop dove mi ritrovo spesso a fare riflessioni sul senso della vita, sulla morte, o su come dopo che mamma se ne è andata è cambiato tutto.
Non so che fare per smuovermi da questo punto. Grazie per i vostri consigli.

Gentile,
mi dispiace molto per la perdita di sua madre — è normale sentirsi confusi, sopraffatti e interrogarsi sul senso delle cose dopo un lutto così importante. Quello che descrive merita uno spazio protetto e delicato per poter essere elaborato senza fretta.

Se lo desidera, la invito a fissare un colloquio con me: insieme potremo accompagnare questo dolore, trovare modi per ricostruire una quotidianità che la sostenga e lavorare sulle riflessioni che la stanno turbando.
Mi contatti pure per concordare un appuntamento.

Dott.ssa Anna Bruti
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