TRASFORMARSI È MORIRE E RINASCERE. A volte cambiare significa che una parte di noi deve morire per far nascere una parte di noi più funzionale. #rinascita #rinascereèmegliodinascere #coraggio #nuovepotenzialità
Leggi di più12/11/2025
Milano 1 indirizzo
Psicologa con Laurea Magistrale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore in Psicologia dello Sviluppo e Processi di Tutela. Specializzanda in psicoterapia ad orientamento psicodinamico e psicoanalitico Adleriano.
Oltre alla libera professione come psicologa e psicoterapeuta, lavoro nelle scuole superiori come educatrice, psicologa e mentor.
Ritengo di fondamentale importanza nel mio lavoro la formazione costante, pertanto ho conseguito:
Master in Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES).
Master in Psicologia Scolastica.
Corso di altra formazione per il ruolo di Tutor DSA.
Corso di Potenziamento cognitivo applicato all'apprendimento scolastico con il metodo della Neuropsicologa Monica Crivelli.
Master in orientamento scolastico e di carriera.
Fornisco servizio di psicoterapia, consulenza e supporto psicologico a tutte le fasce d'età.
Il mio approccio è dapprima focalizzato al momento presente della vita dell'individuo, ponendo l'attenzione alla risoluzione dei sintomi e dei nuclei di sofferenza emergenti. Tramite l'ascolto sensibile ed empatico, accolgo in modo incondizionato e non giudicante i bisogni e i vissuti personali del soggetto.
Parallelamente a questo focus iniziale, tramite
la co-costruzione di una relazione di fiducia e sostegno, accompagno l'individuo nella scoperta dei propri bisogni e desideri, alla valorizzazione di sé e delle proprie risorse ed a una rilettura più funzionale dei propri vissuti e del proprio passato.
Questo approccio permette gradualmente di conoscere se stessi e favorire il cambiamento. Difatti, approfondendo le dinamiche interiori che arrivano dal passato, dando voce ai conflitti ed alle contraddizioni interne, portando alla luce le emozioni inespresse e negate, sarà possibile raggiungere una condizione di benessere nel presente e mettere le basi per costruire un futuro soddisfacente, in linea con il proprio autentico ed individuale stile di vita.
Ritengo che la sofferenza sia un segnale importante da ascoltare ed una preziosa opportunità per scoprirsi e riscoprirsi, lasciando traccia in un nuovo modo di vivere e di essere.
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TRASFORMARSI È MORIRE E RINASCERE. A volte cambiare significa che una parte di noi deve morire per far nascere una parte di noi più funzionale. #rinascita #rinascereèmegliodinascere #coraggio #nuovepotenzialità
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27 recensioni
Più menzionato dai pazienti
La Dottoressa Mozzani è davvero preparata e attenta. Mi ha aiutata con grande empatia. Mi trovo davvero bene con lei.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Gentilissima, la ringrazio per il suo cortese riscontro. A presto
La Dott.ssa Mozzani mi ha fatto sentire accolta fin dal primo incontro, con molta delicatezza e attenzione. Nonostante la sua giovane età, si è dimostrata una professionista preparata e competente. Con lei mi sono sentita subito a mio agio, libera di esprimermi senza paura di essere giudicata.
Nel percorso che stiamo facendo insieme mi sento accompagnata passo dopo passo nella scoperta del mio mondo interiore, delle mie risorse e di ciò che per me conta davvero. Le sono molto grata per il supporto che mi sta dando e la consiglio sinceramente.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Gentilissima Laura, la ringrazio molto.
Un caro saluto!
È una professionista di supporto e alto livello, mi supporta nei momentibdi difficoltà con serietà
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Gentile G., grazie!
La dottoressa Mozzani è una professionista seria e competente. Sa accogliere con grande empatia le persone, per questo la consiglio vivamente.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
La ringrazio molto. A presto!
Il percorso con la dottoressa è stato molto utile. Il suo approccio mi ha fatto sentire accolto e non giudicato ma soprattutto mi ha permesso di aprirmi come non sono riuscito a fare in passato. Sono riuscito ad affrontare il mio problema cln l’ansia che negli ultimi periodi era abbastanza invalidante. Sono riuscito a capire molte cose di me e gliene sono grato. Consigliata!
Dott.ssa Eleonora Mozzani
La ringrazio Gentile S.
Ottima professionista. Mi sono rivolta a lei per un periodo di forte difficoltà legato a un disturbo depressivo. Ho trovato una professionista empatic e molto competente. Grazie al suo supporto oggi mi sento decisamente meglio. La consiglio vivamente.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
La ringrazio!
Bravissima nel suo lavoro.
Dopo alcune sedute ho già visto dei grandi miglioramenti con il mio disturbo da DCA.
Grazie per il lavoro che svolge con me.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Gentilissima J., la ringrazio per la fiducia e per il tempo dedicato a questa recensione. A presto!
Fin dai primi momenti mi sono sentito a mio agio e compreso, un'ottima professionista che consiglio vivamente.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
La ringrazio!
Ho conosciuto la Dott.ssa Eleonora per passaparola di alcune mamme a scuola di mio figlio. Non poteva esserci incontro più predestinato! Ero alla ricerca di un supporto e sostegno per mio figlio 16 enni e devo dire che la Dott.ssa sta facendo un ottimo lavoro, molte dinamiche comunicative in famiglia sono cambiate nonostante non sia stato fin da subito semplice, mio figlio è molto contento del percorso intrapreso e c'è stato un ottimo riscontro anche nel rendimento scolastico. Ringrazio e continuerò a ringraziare all'infinito la Dott.ssa Eleonora per averci aiutato così tanto!
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Gentilissima Marina, la ringrazio!
La dottoressa Mozzani è molto professionale, il suo studio è accogliente. Ho accompagnato mia figlia di 13 anni ai primi colloqui e poi mi sono sentita molto sicura nell'affidarla alla dottoressa. Si vedono già i primi risultati nella serenità con cui mia figlia sta affrontando quest' ultimo periodo.
Grazie mille dottoressa.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Gentilissima, la ringrazio per il suo prezioso riscontro e la fiducia.
Un cordiale saluto
ha risposto a 19 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti, avevo precedentemente mandato un messaggio inerente alla mia condizione psicologica, alla fine ho deciso di entrare in un percorso psicologico circa 2 mesi fa (quasi 3), a cadenza settimanale. So che non c'è un tempo giusto in cui sentire un miglioramento, ma sono qui a chiedere se sia giustamente così graduale il processo, nel senso che ho una forte insicurezza, e ho tanti pensieri intrusivi (legati ai social, pensieri contorti, ecc..) che ho bisogno di dire al mio partner poiché altrimenti il mio umore cambia drasticamente, sento proprio una rabbia interna vicino al petto e se la rinchiudo non fa solo che peggiorare, se il mio ragazzo o chiunque altro (ma soprattutto nelle relazioni capita) non lo capisce mi arrabbio ancora di più, ho bisogno di dire ciò che penso. Il mio ragazzo proprio per cercare di avere questi cambiamenti drastici mi ha consigliato di buttare ciò che sento, d'altro canto non so se sto facendo la cosa giusta poiché chiedo conferme alle mie domande e non so se sto alimentando ancora di più i pensieri. Ho provato a dire ciò alla mia psicologa, ma non mi ha mai dato un "fai questo" o "fai altro", semplicemente devo perdere il controllo e non alimentare l'ossessione con un altra tecnica che potrebbe aiutarmi in quel momento ma che non porterebbe a staccarmi dalle ossessioni. Quello che chiedo vorrei capire è se veramente è possibile uscire dalle ossessioni e assumere maggiore consapevolezza di se stessi senza "esercizi" mentali, poiché la mia psicologa mi fa molto ragionare su quanto valgo, su quanto il mio ragazzo ha scelto me e tutti i miei vari pensieri contorti che non posso dire qui poiché non è una seduta. D'altro canto sento che ancora non mi sono mosso di un passo, mi sento scoraggiato e sento che vado dalla psicologa per sfogarmi ma che poi nella pratica non metto sicurezza dato che ancora continuo ad avere cali drastici di umore e di pensieri. Vorrei capire quindi se sto andando verso un percorso che magari potrebbe portarmi a qualcosa e semmai come dovrei capirlo?. Grazie a prescindere per un eventuale risposta, Cordiali saluti
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità i suoi dubbi. Quello che sta vivendo, ovvero la sensazione di 'non muoversi di un passo' nonostante l'impegno, è una fase molto frequente, e per certi versi fisiologica, nei primi mesi di un percorso psicologico. Il suo bisogno di 'buttare fuori' i pensieri con il partner e la rabbia che prova, possono descrivere il funzionamento del pensiero intrusivo e la necessità di confrontarsi con l'altro per una forma di 'scarico' o di richiesta di rassicurazione.
Riguardo agli 'esercizi' pratici esistono diversi approcci terapeutici. Alcuni sono direttivi (danno compiti e tecniche), altri lavorano più sulla consapevolezza delle risorse personali. Non esiste una via univoca, ma è fondamentale che lei senta che il metodo scelto sia sostenibile per lei. Il fatto che lei stia mettendo in discussione il processo indica che desidera profondamente stare meglio. Le consiglio di parlarne apertamente con la sua psicologa nella prossima seduta, poichè spesso questi sono i momenti in cui la terapia fa il salto di qualità più importante.
Un cordiale saluto
Buongiorno, mi chiamo Paolo e ho 49 anni. Sono sposato e ho due figli che amo tantissimo, un lavoro stabile, non ho problemi di salute.
Eppure negli ultimi anni, seppur saltuariamente, sento il bisogno di "evadere" da tutto e ricorrere alla cocaina. E' un bisogno molto forte, che non so governare, lo definirei autodistruttivo. Gli effetti post serata sono devastanti, per me. Ansia, depressione, sensi di colpa che mi divorano dati dalla sensazione di aver deluso la mia famiglia, nonostante io mi adoperi affinché nessuno di loro si accorga mai di nulla. Detesto quella sensazione, è orribile. Ogni volta mi riprometto di non caderci mai più, e invece puntualmente il desiderio ritorna ed è più forte dei ricordi sgradevoli del down. Non lo faccio con grande frequenza, capiterà una volta al mese o anche più di rado, per questo non me ne sono mai preoccupato più di tanto. Ho sempre ritenuto, per qualche sciocca convinzione, che il termine dipendenza riguardasse chi ricorre alle droghe molto più assiduamente di così. Ma è un impulso che, per quanto saltuario, non riesco a fermare e per questo mi spaventa.
Grazie a chi vorrà consigliarmi.
Gentilissimo, la ringrazio per la condivisione. Leggo nelle sue parole un conflitto profondo: il dolore di sentire minacciato ciò che ha di più caro da un impulso che percepisce come estraneo e autodistruttivo.
Il fatto che accada raramente non deve rassicurarla, anzi: è proprio la natura ingovernabile di questo bisogno a dirci che la cocaina è diventata una risposta sintomatica a qualcosa che preme da dentro. Spesso l'evasione è il tentativo maldestro della mente di "staccare" da responsabilità o pesi emotivi che, per quanto gratificanti (come la famiglia o il lavoro), possono diventare saturanti.
Il senso di colpa e l'ansia che prova dopo sono segnali preziosi: le dicono che questa dinamica non le appartiene. Tuttavia, la sola forza di volontà raramente basta contro questi blocchi, perché il desiderio agisce su un piano non razionale.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicoterapeutico per:
• Comprendere i suoi "movimenti interni": cosa accade nel suo mondo emotivo poco prima dell'impulso? Quale bisogno inespresso sta cercando di soddisfare?
• Disinnescare il meccanismo dell'evasione: trovare modi sani per rigenerarsi senza dover ricorrere a una sostanza che la logora.
• Rimuovere i blocchi: liberarsi dal peso del segreto e della vergogna per tornare a vivere la sua vita con piena consapevolezza e libertà.
Riconoscere che questo impulso la spaventa è il primo passo per riprenderne il controllo. Si conceda lo spazio per capire cosa le sta comunicando questo disagio.
Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
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