Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

Psicologa · Altro

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Esperienze

Sono laureata in Psicologia Clinico-Dinamica e sono regolarmente iscritta all’Albo degli Psicologi del Veneto.

Ricevo a Padova, dove offro percorsi di consulenza e sostegno psicologico rivolti a giovani adulti e adulti che stanno affrontando momenti di difficoltà, disagio emotivo o cambiamenti significativi nella propria vita (ad esempio problemi relazionali, transizioni lavorative o fatiche legate al ruolo genitoriale).

Durante la mia formazione ho svolto tirocini in ambito clinico presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, dove ho potuto approfondire i percorsi diagnostici e terapeutici per persone con disturbi dell’umore e d’ansia. Ho inoltre partecipato a un progetto di ricerca dell’Università di Padova sugli effetti psicologici della pandemia nelle donne vittime di violenza domestica.
Questo interesse per il tema della violenza di genere si è approfondito ulteriormente durante il mio tirocinio post-lauream, svolto presso il Centro Veneto Progetti Donna (PD), dove ho potuto confrontarmi direttamente con percorsi di prevenzione e intervento a favore di donne che hanno vissuto situazioni di violenza.

Sto attualmente frequentando la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale presso il Centro Padovano di Terapia della Famiglia (PD). Questo mi offre una formazione centrata sulla persona e sulle sue relazioni significative.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologo

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Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

Via Gattamelata 134/c, Padova 35128

Primo colloquio conoscitivo gratuito ed agevolazioni per studenti universitari.


Sebbene la piattaforma consenta di prenotare direttamente, preferisco inviare un messaggio per concordare insieme una breve telefonata conoscitiva, durante la quale definire con maggiore attenzione giorno e orario dell'appuntamento.

06/12/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza online

    35 €

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    75 €

  • Colloquio psicologico familiare

    90 €

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Studio Di Psicologia

Via Gattamelata 134/c, Padova 35128

Disponibilità

Telefono

0577 164...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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6 recensioni

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  • M

    Già dalla nostra prima chiamata mi sono sentita accolta, con una sensazione immediata di calma e disponibilità. Anche durante gli incontri ho percepito uno spazio sicuro, rispettoso e privo di giudizio, in cui poter portare i miei pensieri con tranquillità. La sua capacità di ascolto attento e la delicatezza con cui guida il percorso mi hanno aiutata a sentirmi davvero compresa.

     • Studio Di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

    La ringrazio sinceramente per le sue parole, l’impegno e la cura che sta mettendo nel percorso.


  • E

    Conosco da poco la Dottoressa Venerini ma già da subito ha saputo mettermi a mio agio ed è una vera professionista e mi sta aiutando molto nel mio percorso.

     • Studio Di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

    La ringrazio sinceramente per le parole dedicatemi e per la fiducia.


  • L

    Psicologa molto brava e professionale. Fin dal primo incontro mi sono sentito ascoltato e compreso, senza sentirmi giudicato. Il suo supporto è stato molto importante per me, aiutandomi ad affrontare un momento difficile. Consiglio questa professionista

     • Studio Di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

    Desidero ringraziarla per la sua stima e per il riscontro davvero gradito.


  • S

    Ho il piacere di collaborare con la Dr.Ssa Venerini da alcuni anni. Posso dire di lei che è una professionista competente, preparata, attenta e meticolosa. Unisce a solide basi teoriche una profonda sensibilità clinica. La sua presenza rassicurante permette alle persone di sentirsi comprese e sostenute.
    Consiglio di rivolgersi a lei: è una collega preziosa e una professionista seria.

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    Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

    Un sincero grazie per l’apprezzamento professionale e per le parole che mi ha dedicato.


  • S

    La dottoressa Venerini mi ha supportata in un momento molto delicato della mia vita, accogliendomi con empatia, senza farmi sentire giudicata. E’ una professionista sensibile e attenta al dettaglio che ha saputo ascoltarmi con tanta pazienza e comprensione, aiutandomi a sentirmi a mio agio anche quando per me parlare era molto difficile, mi ha aiutata a crede in me stessa e a darmi la forza ad affrontare argomenti per me difficili, senza farmi prendere dalla paura ma affrontandoli a testa alta, come gestire determinate relazioni. Gliene sono veramente grata, mi è stata e mi è ancora d’aiuto ogni volta.

     • Studio Di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

    La ringrazio per le belle parole e per la fiducia che mi ha riservato.


  • A

    Ho avuto modo di conoscere e collaborare con la Dott.ssa Venerini e posso dire con certezza che è una psicologa preparata, attenta e molto umana. Sa ascoltare con empatia e mette sempre al centro la persona, creando un ambiente accogliente e sicuro.

    È una professionista seria, sempre aggiornata, e con una grande capacità di adattare il suo intervento alle esigenze di chi ha di fronte. Lavora con passione e si vede quanto tenga al benessere delle persone che si affidano a lei.

    La consiglio sinceramente a chiunque stia cercando un supporto psicologico: con lei ci si sente capiti e accompagnati con delicatezza e competenza.

     • Studio Di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

    La ringrazio per la stima professionale ampiamente condivisa e per le parole di apprezzamento.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 19 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, ho 37 anni e sono incinta del mio primo figlio. Tra poco entrerò all’ottavo mese e ho un’angoscia dentro perché due mesi fa, improvvisamente senza alcuna malattia, è morta mia madre. Oltre al fatto che avevo immaginato questo momento della mia vita insieme a lei, che diventava nonna per la prima volta, il dolore è immenso. Da allora ho preso tutta la forza che ho dentro per andare avanti, ero pure tornata a lavoro ma è durata solo 2 settimane perché poi è scaduto il contratto. Adesso molti mi dicono di cominciare a comprare le cose che servono per il parto e per la cameretta del bambino ma io ho paura. Da quando è successa questa disgrazia non riesco a programmare nulla, ho paura di altre disgrazie. Faccio un esempio ho paura di ordinare online delle cose perché, poco prima che lei morisse avevo ordinato per lei due cose e sono arrivate quando non c’era più e non le ha neanche potute vedere. E ora io ho timore anche di comprare una cosa online. Volevo prendere delle cose per il bambino ma per questa paura sto rimandando continuamente. Io sono felice della mia gravidanza e dell’arrivo del mio bambino che ho desiderato tanto ma è come se ci sono due parti di me che perora lottano tra di loro: la me che diventa madre e la me figlia che non riesce a farsene una ragione che ha perso la propria madre, così bruscamente in un momento così bello per tutti noi. Tra l’altro nei giorni in cui è andata via doveva sposarsi mio fratello quindi ancora più atroce è stato il dolore. C’è ancora il vestito che con cura aveva scelto per accompagnarlo all’altare e che non indosserà mai. È ancora al negozio e non abbiamo il coraggio di ritirarlo. Anche questo mi ha portato ad agire che adesso se compro un vestito lo indosso subito, non aspetto più, non so se sia normale tutto questo. Mi sembra di aver perso una ogni tipo di capacità di essere razionale e lucida.

Per prima cosa, la vorrei ringraziare per aver condiviso i suoi vissuti così profondi. Tenendo conto del fatto che le informazioni a mia disposizione sono limitate, quanto segue non può sostituire un percorso di ascolto con un professionista. Si tratta piuttosto di alcune riflessioni che desiderano accompagnarla, senza la pretesa di essere esaustive.
Alla luce di quanto ha raccontato, ci tengo a sottolineare che il suo vissuto è comprensibile: la perdita di sua madre è ancora molto recente e, essendo stata improvvisa, lo shock può rendere il dolore più difficile da elaborare. Essendo trascorsi solo due mesi, può essere necessario concedersi tempo: tempo perché la perdita possa lentamente essere elaborata e trovare un posto dentro di lei.
La perdita, che di per sé può far vacillare chiunque, avviene per lei proprio alla fine della gravidanza, una fase che rappresenta un cambiamento molto intenso, sia a livello fisico che emotivo. Questo momento porta con sé inevitabilmente timori, interrogativi e un senso di vulnerabilità, che possono amplificarsi quando si sta già vivendo un evento così grande.
Mi preme aggiungere che alcune donne, durante la gravidanza, possono percepire un bisogno profondo di essere accudite, sostenute, quasi di poter “tornare figlie”. Questa è una forma di regressione naturale, che spesso aiuta a prepararsi al momento di diventare mamma. La scomparsa di sua madre può rendere questo bisogno ancora più doloroso, perché viene a mancare proprio la figura che simbolicamente avrebbe potuto offrirle questo spazio.
Le paure per quello che potrebbe succedere e la difficoltà a prepararsi concretamente al parto potrebbero essere semplici segnali di quanto lei sia ancora immersa in un’esperienza di perdita e di cambiamento profondo. Questo non toglie spazio alla parte di lei che, come diceva, si sente mamma e può provare felicità per quanto sta accadendo.
Diventare mamma mentre si sta ancora elaborando un lutto così significativo è un percorso molto complesso, che richiede tempo, sostegno e pazienza verso se stessi. Augurandole il meglio, rimango a disposizione qualora sentisse il bisogno di essere accompagnata ulteriormente.
Cordiali saluti, 

Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

Dott.ssa Matilde Margherita Venerini

Salve, ho 25 anni e vado in terapia da una psicologa da 4 quasi.. è da un po’ che penso di voler terminare il percorso, e continuare da sola con gli strumenti appresi insieme in questi anni. Mi sento più autonoma e inoltre un mese fa mi sono laureata e sto entrando in una nuova fase della vita diciamo, e mi sento pronta . Ho il timore di dirglielo,un anno fa quasi le dissi di voler terminare il percorso, ma lei mi rispose che non era il momento e che c’erano ancora tante cose su cui lavorare. Questa cosa mi ha un po’ destabilizzata.
Vorrei che lei comprendesse e accettasse la mia posizione, penso anche che continuare poi una terapia “controvoglia” non sia produttivo..

Vorrei ringraziarla per il contributo che ha portato con questa sua situazione.
Comprendo i sentimenti che sta attraversando e il conflitto interno che si può creare in questi casi. Dopo diversi anni di terapia è naturale interrogarsi sul desiderio di concludere il percorso, soprattutto quando ci si sente più autonomi, con maggiori strumenti e alle porte di una nuova fase della propria vita.
Dopo quello che ha raccontato, il timore di comunicarlo alla sua psicologa è comprensibile, soprattutto considerando ciò che le aveva detto in passato. Sentire che secondo il suo parere clinico “c’è ancora molto su cui lavorare” può destabilizzare sopratutto se non si percepisce lo stesso. Può far nascere dubbi o sensi di colpa. E' però importante ricordare che il percorso terapeutico è il tuo, questo vuol dire che se senti che è il momento di fermarsi o di proseguire in modo diverso tu possa comunicarlo.

È possibile che la tua psicologa abbia una lettura clinica che individua ulteriori aspetti su cui lavorare, probabilmente con tutte le migliori intenzioni, ma questo non deve invalidare il tuo sentire né la tua scelta. Decidere di affrontare alcune cose da sola, mettendo in pratica quanto appreso, è una modalità legittima di crescita.
Coerentemente con quanto scrivevi, il tuo coinvolgimento e la tua motivazione sono elementi centrali del processo per cui fare una terapia "controvoglia" rischia effettivamente di perdere efficacia. Credo che portare apertamente questo tuo bisogno in seduta potrebbe diventare un momento di confronto e di chiusura consapevole del percorso.

Dott.ssa Matilde Margherita Venerini
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