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Esperienze

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Sono la Dott.ssa Eleonora Scimone, psicologa clinica e naturopata. Ho fatto esperienza formativa, acquisendo competenze pratiche e teoriche, presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Aiuto adulti e giovani adulti (dai 18 anni) che soffrono di malesseri psicofisici quali ansia, panico ecc o che stanno attraversando un momento di difficoltà emotiva, relazionale e affettiva col fine di raggiungere il benessere attraverso un percorso di individuazione e consapevolezza.
Ho frequentato inoltre la scuola triennale di naturopatia dell'Istituto Riza secondo cui "i disagi che ci affliggono non sono mai eventi casuali ma messaggi di un disequilibrio interiore".
Nel mio studio eseguo anche consulenza e preparazione di rimedi floreali (fiori di Bach) e riflessologia plantare.
Fin dai primi incontri do strumenti validi per affronatare la difficoltà-sintomatologia portata e aiuto la persona a vedere il sintomo in una prospettiva 'diversa'


Perché scegliere me?

Fin dai primi incontri do strumenti validi per affronatare la difficoltà-sintomatologia portata e aiuto la persona a vedere il sintomo in una prospettiva 'diversa'
Oltre al sostegno psicologico poi, per chi fosse interessato, utilizzo i fiori di Bach: rimedi naturali per trattare disturbi emotivi e psicologici (ansia, paure, stress, depressione, rabbia ecc) e accelerare il processo di benessere psicofisico.


Aree di specializzazione principali

-psicologia clinica
-psicosomatica


Il mio studio e il mio staff

Lo studio situato in via Foldi si trova in zona 22 marzo a Milano, facilemente raggiungibile con i tram 9, 12, 16


Altre prestazioni

-colloquio psicologico individuale
-consulenza e preparazione fiori di Bach
-sostegno psicologico online


Altro su di me

Ho frequentato il corso di perfezionamento in rimedi florelali e riflessologia plantare; quest'ultima è una pratica terapeutica ideale per il rilassamento e la riduzione dello stress oltre che per altri disturbi fisici. in generale avviene un miglioramento in tre ambiti: congestione, infiammazione e tensione

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica
  • Psicologo clinico
  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica-dinamica
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Tipologia di visite

Consulenza online

Highlights

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Consulenza online

    70 €

  • Consulenza psicologica

    70 €

  • Consulenza naturopatica

    50 € - 60 €

  • Naturopatia

    60 €

Indirizzi (2)

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Studio di Psicologia e Naturopata

Via Carlo Foldi 6, Milano 20135

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

02 8973...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

6 recensioni

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  • Ho recentemente cambiato psicologa dopo mesi di dubbi e di paura per un nuovo approccio con una persona diversa. Con la psicologa precedente mi sentivo giudicata nelle mie scelte, come se fosse in attesa di un mio “cambiamento”. Secondo me non solo perché un paziente è sensibile, ma in generale uno psicologo dovrebbe essere imparziale, costruire fiducia nel tempo, ascoltare con attenzione, essere empatico e non sminuire i sentimenti del paziente. Con Eleonora invece mi sono sentita accolta: già dopo tre sedute ero più tranquilla riguardo alla mia vita e alle mie scelte. Ho passato gran parte della mia adolescenza sola e arrivata oltre i 20 anni mi sono ritrovata a non sapere quali fossero i miei desideri, cosa fare della mia vita e a dubitare di tutto senza avere alcun appoggio. Quello che mi serviva era qualcuno che mi capisse e mi sostenesse anche attraverso piccoli incoraggiamenti quotidiani. Con il giusto supporto si può trovare fiducia e iniziare a vivere con più serenità.

     • Studio di Psicologia e Naturopata colloquio psicologico  • 

  • G

    Mia mamma è seguita dalla dottoressa da un paio di mesi e si sta trovando molto bene. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere subito a proprio agio. In questo breve tempo abbiamo già notato dei miglioramenti concreti, sia nell’umore che nel modo in cui affronta alcune situazioni. Siamo davvero soddisfatti del percorso intrapreso.

     • Studio di Psicologia e Naturopata consulenza psicologica  • 

  • M

    Mi sono trovato molto a mio agio una professionista anche se giovane preparata e sensibile, la raccomando vivamente. M.A.

     • Studio di Psicologia e Naturopata colloquio psicologico  • 

  • E

    Bello studio e ottima posizione. Andai la prima volta per una consulenza di fiori di Bach per l'insonnia che su di me hanno funzionato molto bene! Ora la vedo con regolarità per un aiuto concreto alle diverse problematiche che devo affrontare di volta in volta. Consiglio vivamente soprattutto perché sono rimedi naturali senza effetti collaterali.

     • Studio di Psicologia e Naturopata consulenza naturopatica  • 

  • D

    Da ex paziente affermo che con Eleonora é stata una esperienza di crescita e trasformazione, mi ha aiutato a scoprire volti di me che non avevo considerato. Oggi mi sento più consapevole delle mie potenzialità ed ho imparato ad accogliere e "cedere" ad ogni stato d'animo che viene a trovarmi.
    Grazie ancora Dottoressa.

     • Altro Altro  • 

  • F

    Fin dal primo incontro mi sono sentita a mio agio, accolta e al sicuro. La sua capacità di ascoltare con genuina empatia e di comprendere il mio vissuto mi ha permesso di sentirmi libera di esplorare e affrontare il mio malessere in una prospettiva diversa. Parlare con lei è liberatorio. Inoltre chi volesse può chiedere una miscela di fiori di Bach che aiutano ad accelerare il processo di 'guarigione'. Consiglio.

     • Studio di Psicologia e Naturopata colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 20 domande da parte di pazienti di MioDottore

LO AMO O NON LO AMO, DUBBI SUL DOC

Salve a tutti, vi presento il mio problema riguardo a una situazione che sto vivendo da un po di tempo. A fine ottobre ho lasciato il mio ragazzo dopo quasi un anno di relazione. Una persona splendida, speciale, oggettivamente tutto ciò che ho desiderato nella vita..dopo tante delusioni non mi sembrava vero di aver trovato uno come lui. All'inizio non è stato il classico colpo di fulmine, sono partita con pregiudizi, paure e ansie che mi facevano vedere tutto distorto..un pò anche a causa delle mie esperienze precedenti di abbandono, ma ho deciso di dar modo di nascere a una cosa che sentivo speciale. Si è inserito benissimo nel mio gruppo di amici, è sempre stato stimato e ben voluto. Fin dall'inizio io scrissi a lui una lettera dove gli spiegavo che spesso e volentieri sono assalita da paura, paranoie, pensieri che non mi lasciano la testa in pace. Ma nonostante questo rassicurandolo che quello che provavo per lui era tanto. Sono seguita da una psicologa da tempo, soffro di una profonda ansia, ereditata da mia madre e mia zia che presenta anche disturbi dell'umore. L'ho introdotto in famiglia e si è subito fatto voler bene, sopratutto mia madre. I miei sono separati in casa e i litigi sono all'ordine del giorno. I mesi passano e io mi rendo conto sempre più di aver fatto la scelta giusta con lui, nessuno mi dava così tante attenzioni da molto tempo. Gite il weekend, vacanze anche con gli amici, serate al cinema, o il semplice vedersi un film a letto, tutto bellissimo. Un amore che faccio fatica a comprendere, non riesco a descrivere a parole il bene che mi ha donato. Da quel momento in poi io però ho cominciato ad avere molti dubbi improvvisi, mi sono chiesta" ma se mi piace così tanto e ci sto bene, perché non sento di dirgli ti amo già ora? Se l'ho fatto in passato dopo pochi mesi perché non riesco con lui?"..da dire che ho avuto relazioni dove sono stata lasciata ed ero dipendente, e non così felici. Decido di dirgli questa cosa, pochi giorni avergli scritto la lettera dove gli spiegavo della mia testa piena di paranoie, ma di stare tranquillo, lasciandolo spiazzato..ma comprensivamente e direttamente mi aveva fatto capire che dovevo stare nel "qui e ora" e non mentalizzare la relazione, tranquillizzandomi. In seguito decido di volermi iscrivere all'università online, convinta di ciò, ma appena partita con le lezioni sono andata nel panico e sensi di colpa, pensando di non potercela fare con il lavoro e facendo tutto controvoglia. Lui mi è stato vicino ed aiutato, lo chiamavo mentre ero al lavoro perché mi veniva da piangere e lui sempre a tranquillizzarmi. Nel frattempo a casa le cose tra i miei peggioravano ma sapevo di avere lui che mi aiutava, ho provato anche a cercare un altro appartamento chiedendo il suo aiuto ma alla fine ho deciso di rimanere a casa. Mi sentivo sempre più depressa, ma lui c'era sempre per me. Arriva il giorno del primo esame, con poca convinzione lo faccio grazie anche al suo supporto per incoraggiarmi, sempre comunque rispettando le mie scelte..e lo passo; ma non sono felice, decido di mollare tutto anche se mi ero ormai schematizzata tutti gli esami da lì a fine anno, ma l'ansia era troppa, ho provato a seguire anche i consigli della psicologa ma non è servito. Arriva l'estate, avendo una casa al mare non lontano da dove abito vado li spesso e volentieri per conto mio e con lui quando poteva. Da lì però, un po forse anche perché non avevo più altro da pensare sono ricominciate le ossessioni su di lui, se lo amo o no, se è solo affetto o meno, cose che non pensavo più ma che rimanendo lì spesso da sola si sono ingigantite. Glielo confesso di nuovo, dopo una bellissima due giorni a Firenze, e lui rimane di nuovo confuso, anche perché nello stesso momento gli dicevo di non volerlo lasciare perché mi rende felice e mi fa stare bene. Ma da lì la cosa dentro di me non si è più fermata; promettendogli comunque che mi sarei impegnata di più perché ci tenevo. Dopo una nuova discussione per questa cosa, e lui che nuovamente in maniera più decisa mi fa capire che devo smetterla di vivere nella mia testa, mi si accende come una lampadina e le cose vanno meglio. Mi stavo rendendo conto di perderlo per fissazioni. Arriva Settembre e purtroppo viene a mancare mio nonno, anche qui lui sempre presente e vicino, ho voluto che stesse con tutta la mia famiglia anche alla salma prima del funerale, anche se lui non l'aveva mai conosciuto, ho voluto sempre la sua mano con la mia. I giorni passano e cado in un profondo sconforto, non ho più voglia di niente e stare con le mie cose. Lui, essendo anche scrittore, ha firmato un contratto per un libro e per festeggiare gli ho fatto prenotare una due giorni in un lago, promettendogli che sarei stata tutta sua anche se mi faceva strano lasciare casa e famiglia in quel momento. Una volta lì però non sono riuscita a godermi nulla chiudendomi, lui con pazienza ha capito e gli ho tenuto la mano scusandomi, che non era per lui ed era un periodo buio..ho pianto molto in auto. Ho cominciato però di nuovo a pensare all'ossessione su di lui, unita allo stress per il lutto e ho perso il controllo andando completamente in tilt, ma dicendogli che anche se mi comportavo male con lui ultimamente di tenere sempre a mente che a lui ci tengo e gli voglio bene e che ne avremmo parlato ancora. Poi tilt di nuovo, mi convinco di fargli solo del male, il giorno dopo viene a prendermi per andare al cinema..lo accolgo al solito con un bacio e un sorriso, ma chiedendogli di andare a fare una passeggiata. Li decido di lasciarlo sconvolgendolo, dicendogli che mi sento tanto fortunata ad averlo conosciuto, che sto bene con lui e che è tutto ciò che una donna possa desiderare ma che..non basta stare bene e che quel qualcosa in più non è arrivato. E che non ne potevo più di stare male e far star male anche lui, che si merita una persona che lo ami e che è un macigno che mi porterò dietro tutta la vita. Lui senza parole se ne è andato e si è sentito preso in giro. Il giorno dopo gli ho scritto che gli volevo bene e che sarà sempre nel mio cuore per poi cancellare il messaggio per paura, anche se ormai lui l'aveva già visto, ma mi sentivo di farlo. Gli ho chiesto scusa e che lo farò all'infinito anche se so che non basta..lui però è molto arrabbiato, mi ha dato dell'ipocrita e sta soffrendo molto. Pochi giorni dopo sarebbe stato il mio compleanno e sapevo anche che mi aveva fatto il regalo. I miei amici sono increduli del mio comportamento e mia madre è rimasta male. Sono incappata in articoli sul doc da relazione, e visto anche le mie paranoie e la mia ansia che mi fa pensare a tutto 24 su 24, mi ci ritrovo molto. Ho paura di aver perso tutto quello che desideravo dalla vita solo per andare dietro alla mia testa e paranoie..non ci sentiamo più da 2 mesi e mezzo anche se lui vede e sente i miei amici..ma credo che è meglio per me e per lui che non ci vediamo ora. Lui è oggettivamente tutto ciò che ho desiderato dalla vita, e le mie credenze rigide mi hanno portato a dirgli che stare bene non basta..lui ora è a pezzo e io sono in tilt totale. Scusate la lunghezza.

Buongiorno cara, mi spiace per la sua sofferenza, comprendo il suo punto di vista, ma è tutto un ‘lui’ ‘lui’ ‘lui’. Lei dov’è in tutto questo testo? Di cosa ha bisogno realmente? Mi sembra un rapporto quasi ‘padre-figlia’, un porto sicuro. Mi pare molto cerebrale e sembra non dare spazio a sé stessa e in effetti quando ci concentriamo troppo sull’altro perdiamo di vista noi. Se vuole le propongo di iniziare insieme a portare lo sguardo su di lei. Se vorrà sono disponibile per un primo colloquio anche online.

Dott.ssa Eleonora Scimone

Salve dottori mi è successo un episodio ed avrei bisogno di confrontarmi con voi. Sono una ragazza di 28 anni e da circa 3 anni soffro di attacchi di panico e depressione, sono in cura sia farmacologica che psicologica. Da circa 2 anni sono seguita da una psicologa, mi sono trovata molto bene, abbiamo instaurato un bel rapporto, lei è stata la prima che ha capito il mio dolore, mi ha ascoltata, capita, supportata. Succede che nella scorsa seduta io ero emotivamente più gioiosa per un viaggio che farò a breve, sarà la mia prima esperienza dopo quello che sto vivendo, sarà una prima volta dopo tanto tempo che sono in casa perché non esco mai, non mi piace la confusione, amo molto la solitudine, iniziamo a parlare e menzioniamo i miei genitori (con la quale ho un rapporto difficile, motivo di quello che mi è accaduto) lei parla di mio padre, e non siamo d'accordo su determinate cose ma succede che mi ferisce molto, il modo in cui mi ha parlato, mi ha delusa, ho pianto dall'inizio alla fine e stavo male che sono andata via senza salutarla. Oggi sono tornata per la seduta e lei mi ha accolto in un modo freddo, diverso, ha detto che si è sentita delusa, che si è rotto qualcosa ed anch'io gli ho detto che lei mi ha ferita e che avevo perso la fiducia in lei, e lei mi ha detto che non può lavorare in questo modo e mi ha liquidato.
Sono rimasta delusa, scioccata, sconvolta, mi ha abbandonato una persona che doveva capirmi mentre sto affrontando uno dei momenti più difficili della mia vita e lei mi ha lasciata perchè non mi sono comportata come voleva lei? non l ho capita, mi aspettavo che mi capisse e no giudicasse.

Buongiorno cara, mi spiace molto per come si sente e per come descrive sia stata trattata dalla collega. Il nostro lavoro non è giudicare né tanto meno che il paziente si comporti come noi vorremmo, sarebbe una proiezione. Le propongo di riportare lo sguardo su di sé e sulla sua vita,per esempio il fatto che dopo molto tempo farà un viaggio è già molto e le faccio i miei complimenti. Dice di soffrire da diversi anni di panico e depressione, è stata brava a chiedere aiuto. Potremmo capire cosa vogliono dirci questi sintomi poiché i disturbi ci avvertono che forse abbiamo perso di vista qualcosa di noi. Se vuole sono disponibile per un primo colloquio conoscitivo anche online.

Dott.ssa Eleonora Scimone
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