Dott.ssa Martina Rignanese

Psicologa · Altro

Garbagnate Milanese 1 indirizzo

7 recensioni
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Esperienze

Sono una psicologa specializzanda in orientamento sistemico-relazionale e mi occupo di percorsi di consulenza e sostegno psicologico per adulti, adolescenti, coppie e famiglie. Offro uno spazio di ascolto e confronto per affrontare difficoltà legate all’ansia, all’umore, alle relazioni e alla sfera emotiva. Mi occupo inoltre di dipendenze, disturbi alimentari e supporto alla genitorialità. Propongo anche terapie di gruppo e percorsi di orientamento scolastico e lavorativo, con l’obiettivo di favorire consapevolezza, equilibrio e benessere personale e relazionale. 

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Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica
  • Psicologo clinico
  • Psicologia scolastica

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Dott.ssa Martina Rignanese

Via Giuseppe Garibaldi 86, Garbagnate Milanese 20024

Nel mio studio in via Garibaldi 86 a Garbagnate Milanese (MI), ogni dettaglio è stato scelto con cura per creare uno spazio dove ci si possa sentire accolti e liberi di esplorare il proprio mondo interno e le proprie relazioni. Come psicologa a orientamento sistemico-relazionale, credo che il contesto in cui lavoriamo insieme sia fondamentale per il percorso che intraprendiamo. Qui troverai un luogo tranquillo e sicuro, dove poter affrontare le tue difficoltà garantendo un ascolto attivo e senza giudizio.
Sarò lieta di accoglierti!

23/11/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza psicologica di coppia

    80 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    60 €

  • Sostegno psicologico

    60 €

  • Sostegno alla genitorialità

    60 €

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Studio Medea

Via Giuseppe Garibaldi 86, Garbagnate Milanese 20024

Disponibilità

Telefono

02 8126...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

7 recensioni

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  • I

    Ho fatto il primo colloquio con la dottoressa Martina e mi sono trovata molto bene, ha captato subito le mie esigenze

     • Studio Medea colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Rignanese

    Grazie Irene per il tuo feedback e per la fiducia. Sono felice che il nostro primo incontro sia stato per te un’esperienza positiva.

    Ci vediamo in studio!

    Dott.ssa Martina Rignanese


  • V

    Una professionista di grande valore, che mi ha aiutato in un momento di difficoltà aiutandomi a vedere possibilità che da sola mi sembravano irraggiungibili. La consiglio molto anche per percorsi di coppia. Grazie dottoressa!

     • Studio Medea colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Rignanese

    Cara Veronica,

    mi fa davvero piacere leggere queste parole. Ti ringrazio per aver dedicato del tempo per scrivermi questo prezioso feedback.

    Un caro saluto,

    Dottoressa Martina Rignanese


  • R

    La dottoressa è una professionista molto preparata sulle questioni relazionali, e mi sta aiutando molto nella gestione del rapporto con mio figlio. La ringrazio e la consiglio calorosamente

     • Studio Medea colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Rignanese

    Cara Romina,

    ti ringrazio molto per questo gentile riscontro, poiché mi aiuta a comprendere che stiamo lavorando nella giusta direzione. La tua fiducia nel percorso è visibile e sta rendendo possibile tutto questo.

    Ci vediamo in studio.

    Un caro saluto

    Dott.ssa Martina Rignanese


  • A

    Sto seguendo un percorso di sostegno psicologico con la dottoressa. Mi sta aiutando molto per gestire meglio l'ansia e gli sbalzi d'umore. È una professionista attenta e molto empatica, mi sto trovando davvero bene

     • Studio Medea colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Rignanese

    Caro Alfredo,
    la ringrazio per le sue parole. Sono felice che il percorso intrapreso insieme stia portando benefici e che si senta accompagnato in questo momento faticoso. Continueremo a lavorare con calma e premura, passo dopo passo.

    Cari saluti,

    Dott.ssa Martina Rignanese


  • C

    Ho appena iniziato un percorso con la dottoressa. Da subito mi ha messa a mio agio e fatta sentire accolta: questo mi ha permesso di aprirmi con naturalezza. Sono finalmente riuscita a parlare di cose che mi tenevo dentro da tempo e che mi fanno stare male. Sono contenta di iniziare questo percorso con lei, penso sia stata la scelta più giusta per me.

     • Studio Medea colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Rignanese

    Cara Chiara, ti ringrazio molto per il tuo rimando. Per me è molto importante capire fin da subito come sia stata vissuta l'esperienza del primo colloquio per comprendere come orientate al meglio il mio lavoro.

    Ci vediamo in studio!

    Dott.ssa Martina Rignanese


  • L

    Io e la mia compagna ci siamo rivolti alla dottoressa in un momento di crisi dovuto a un periodo difficile della nostra vita di coppia. La dottoressa ci è stata molto utile per imparare a comunicare meglio tra di noi e gestire le nostre divergenze in maniera piú efficace e non distruttiva. Le siamo molto grati e cogliamo l'occasione per ringraziarla ancora

     • Studio Medea colloquio psicologico di coppia  • 

    Dott.ssa Martina Rignanese

    Caro Lorenzo,
    vi ringrazio sinceramente per questo prezioso rimando. È stato significativo accompagnarvi in un momento delicato della vostra vita di coppia, e sono felice che abbiate trovato uno spazio in cui ascoltarvi e incontrarvi con maggiore gentilezza. Il modo in cui avete scelto di lavorare insieme parla della forza del vostro legame, e sono grata per la fiducia che mi avete accordato.

    Un caro saluto,
    Dott.ssa Rignanese


  • M

    Sto seguendo un percorso di supporto psicologico con la dottoressa Rignanese. Da subito si è mostrata estremamente empatica e accogliente, capace di ascoltare con grande attenzione e di cogliere in breve tempo la mia problematica, senza mai farmi sentire giudicata o sbagliata. È molto competente, la consiglio vivamente a chiunque voglia fare un primo passo per superare le proprie difficoltà.

     • Studio Medea colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Rignanese

    Cara Miriam,
    ti ringrazio di cuore per le tue parole. Mi fa davvero piacere sapere che ti sei sentita accolta e compresa sin dall’inizio. È importante per me offrirti uno spazio sicuro in cui poterti esprimere con serenità, e il tuo impegno nel percorso fa una grande differenza.

    Sono qui per accompagnarti con la massima cura nel tuo cammino.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Rignanese


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Ansia

Ho 53 anni, sposata con due figli adolescenti. In quattro anni ho perso mio padre in 4 mesi, mio marito è stato operato per tumore grave, ho perso mia mamma dopo averla curata per 7 anni di Parkinson.Mi sono buttata nel lavoro ma è un lavoro strssantissimo, pieno di scadenze e l'anno scorso dopo le ferie 2017 sono letteralmente scoppiata. Ero già stata in cura per depressione quando sono nati i miei figli.poi sembrava fossi diventata invincibile. Pensavo a tutto io. Adesso temo il giudizio degli altri, mi sento insicura, anche nel mio lavoro che faccio da 30 anni, in famiglia faccio fatica a pensare alle faccende domestiche, preparare il cibo è un supplizio. Sono in cura da uno psicoterapeuta/psichiatra. Devo lasciare andare il giudizio verso me stessa troppo rigido, lasciarmi scivolare le situazioni difficili, recuperare un rapporto di coppia e altro lavoro. Ma quando mi prendono questi stati ansiosi o depressivi è difficile pensare di uscirne dopo un anno. Grazie a tutti per le risposte.

Buongiorno,

quello che hai attraversato in questi anni è enorme: lutti, malattia, responsabilità continue. È comprensibile che il tuo corpo e la tua mente abbiano “ceduto” dopo aver retto così tanto. Non è fragilità: è la naturale conseguenza di uno stress prolungato e di un carico emotivo insostenibile per chiunque.

Il fatto che tu sia già in cura è un passo fondamentale. In questi momenti gli stati ansiosi e depressivi tendono a far percepire tutto come definitivo, ma non lo è: il recupero richiede tempo, soprattutto dopo anni di iper-responsabilità.

Ti incoraggio a continuare il percorso, a trattarti con più gentilezza e a ridurre l’autocritica: non devi “tornare quella di prima”, ma costruire un nuovo equilibrio più sostenibile.

Chiedere aiuto, delegare, concederti pause e non pretendere di funzionare sempre al massimo è parte della cura, non un fallimento.
Con il supporto terapeutico e piccoli passi quotidiani, questi momenti difficili si attenueranno. Non sei sola, e la tua reazione è umana e comprensibile.

Un caro saluto

Dott.ssa Martina Rignanese

Dott.ssa Martina Rignanese

Domande su Ludopatia

Buongiorno, mio marito dopo anni di ludopatia (dipendenza della quale non ero assolutamente cosciente) ha deciso di affidarsi ad un gruppo per uscirne. Devo dire che, salvo probabili ricadute che so essere frequenti, non vedo più segnali che mi facciano pensare che abbia ricominciato. Ha, come immagine rete, chiesto soldi ai suoi genitori, ai miei, ed ha subito umiliazioni personali in ogni ambito... Io collegavo tutto al fatto che il suo lavoro non processe bene (agente immobiliare).. In realtà poi, dopo essersi speso tutti i soldi che avevo sul mio conto, ha deciso di andarsi a curare. Il problema è che, quando finalmente potevamo respirare economicamente (visto che intanto aveva iniziato anche a lavorare bene), ha pensato bene una sera (aveva bevuto un po') di dirmi che non mi ama più e che voleva trovarsi un'altra sistemazione in zona per provvedere a nostro figlio (ha sei anni) Noi siamo insieme da ben 17 anni e ovviamente il rapporto, visti i continui problemi, ammetto fosse passato in secondo piano... Nonostante tutto dopo un mese è ancora a casa e i rapporti sono civili. La cosa che mi fa pensare è che evita sia la sua famiglia che i miei genitori. Proprio le persone che lo hanno aiutato in quegli anni atroci. Ho parlato con la persona che lo segue nel gruppo ogni mercoledì, e mi conferma che spesso che inizia un percorso del genere poi ha questa reazione proprio verso chi lo ha sostenuto ma anche umiliato in quegli anni.... E mi consiglia solo di farlo sentire in famiglia. Per ora vivo di ansia ma riesco a tenere la tranquillità in casa, con molto sacrificio... E mi da anche la netta impressione che in tutto questo sia confuso e parecchio.. Cerco di dargli meno incombenze possibili e in casa quando rientra mi faccio vedere sorridente e tranquilla, anche è soprattutto per mio figlio, e devo dire che la cosa sta portando almeno pace... Ma come immaginerete mi chiedo continuamente di che morte dovrò morire, se questa sua reazione è davvero data dal fatto che il suo riscatto coincida con me che gli ricordo quei momenti... E vivo con l'ansia nella speranza che tutto rientri.. A voi è capitato di sentire di qualcuno che abbia avuto questa reazione? È giusto che mi comporti così con lui dandogli spazio? Tenete conto che oltre al lavoro non esce la sera, a parte quando va nel gruppo, e non vedo segnali che possano farmi pensare ad un'altra. Me lo direbbe o comunque lo capirei se mentisse, quando gli è stata fatta la domanda diretta.. Vi prego aiutatemi...

Buongiorno,

quello che stai vivendo è comprensibilmente molto pesante, e stai già facendo un grande lavoro nel mantenere calma e stabilità per tuo figlio. La reazione di tuo marito può essere frequente nelle persone che iniziano un percorso di recupero dalla dipendenza: vergogna, senso di colpa e bisogno di “ricostruirsi” possono portarli ad allontanarsi proprio da chi li ha sostenuti. Potrebbe essere, tuttavia, qualcosa di transitorio.

Allo stesso tempo è fondamentale che anche tu abbia un supporto:

- una psicoterapia individuale (privatamente oppure tramite consultori),

- oppure gruppi per familiari di persone con dipendenze (ce ne sono diversi, eventualmente puoi chiedere al SerD più vicino a te di indicarti quelli presenti sul tuo territorio).

La dipendenza coinvolge tutta la famiglia, e non è giusto affrontare tutto questo da sola.

Suggerisco di continuare a mantenere un dialogo tranquillo, senza forzare, e di proteggere il tuo benessere: con il giusto supporto riuscirai a gestire meglio l’ansia e a capire come muoverti.

Un caro saluto

Dott.ssa Martina Rignanese

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