Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la

Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la mia relazione. La scorsa settimana il mio ragazzo non ha voluto vedermi perché era molto preso e io l’ho vissuta come una possibile scusa. Mi sono quindi allontanata da lui e, durante il suo weekend fuori con alcune amiche, ho provato forte gelosia e senso di esclusione, arrivando a ignorarlo. Al suo ritorno ne abbiamo parlato, mi sono aperta e lui mi ha rassicurata, quindi il mio astio sembrava essere passato. Oggi, però, nel giorno del nostro mesiversario — una ricorrenza che aveva creato proprio lui — mi ha detto di non poterci vedere perché è sovraccarico di lavoro. Anche questa volta l’ho percepita come una possibile scusa e sono nuovamente esplosa di rabbia e mi sono chiusa. Arrivo a pensare di non volerlo più vedere e mi ripeto continuamente “non lo sopporto”. Mi rendo conto che il problema non è solo ciò che fa lui, ma l’intensità della mia reazione: quando mi sento rifiutata o messa da parte faccio fatica a ragionare lucidamente e ad autoregolarmi. Inoltre, io desidererei una relazione più orientata alla costruzione di una quotidianità insieme e alla convivenza, mentre sento che lui procede molto più lentamente. Questa differenza mi fa soffrire. Vorrei capire da dove nasce questa reazione così intensa e imparare a gestire meglio rabbia, gelosia e paura di essere messa da parte, senza vivere ogni momento di distanza come un rifiuto.

3 risposte


Gentilissima, da quello che racconta sembra che i momenti in cui il suo compagno si allontana o non è disponibile attivino in lei emozioni molto intense, come rabbia, gelosia e paura di essere messa da parte. Credo però sia importante non considerare queste reazioni soltanto come un problema di “autoregolazione”. Quello che accade in una relazione nasce infatti dall'incontro tra la propria storia e il modo particolare in cui quella specifica relazione si costruisce. Da una parte, il modo in cui oggi vive la distanza, il rifiuto o il timore di perdere l'altro può essere legato alle esperienze delle relazioni affettive precedenti e a ciò che ha imparato ad aspettarsi dai legami importanti. Dall'altra, anche la relazione attuale ha una sua configurazione: lei sembra desiderare maggiore vicinanza, condivisione e progettualità, mentre percepisce nel suo compagno un bisogno di maggiore distanza e gradualità. È possibile che sia proprio nell'incontro tra questi due modi di stare nella relazione che si sviluppi una parte della sofferenza che descrive. Potrebbe quindi essere utile chiedersi non soltanto “perché reagisco così?”, ma che cosa accade tra voi quando lei cerca maggiore vicinanza e lui sembra aver bisogno di maggiore spazio, e quali bisogni vengono attivati da entrambe le parti. Uno spazio terapeutico potrebbe aiutarla a comprendere questo intreccio tra la sua storia relazionale, i suoi bisogni affettivi e ciò che concretamente accade nella relazione attuale, così da poter riconoscere meglio ciò che appartiene alla sua storia e ciò che invece riguarda il particolare modo in cui questa relazione si sta costruendo. Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini

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Salve, è importante il fatto che lei stessa riesca a riconoscere che, al di là di ciò che accade concretamente nella relazione, in alcuni momenti le emozioni diventano così intense da essere difficili da gestire. La gelosia, la rabbia e il timore di essere messa da parte possono diventare molto dolorosi, soprattutto quando si attivano in situazioni che vengono percepite come rifiuto o distanza. Allo stesso tempo, anche il desiderio di avere una relazione più orientata alla quotidianità e alla convivenza merita di essere ascoltato e compreso. In un percorso potremmo provare a capire insieme cosa si attiva in lei in questi momenti, da dove nasce questa intensità emotiva e come riuscire gradualmente a viverla con maggiore consapevolezza e regolazione, senza che siano le emozioni del momento a guidare le sue reazioni. Saluti

Dott.ssa Marta Gomma

Dott.ssa Marta Gomma

psicologo clinico

Benevento

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Buonasera, mi sembra che quando il suo ragazzo non è disponibile si attivi in lei qualcosa di più profondo della semplice delusione: la sensazione di non essere una priorità, di essere messa da parte o, forse, di non essere abbastanza importante per lui. La rabbia e il distacco potrebbero diventare un modo per proteggersi dal dolore e dalla paura del rifiuto, anche se rischiano di allontanarvi ulteriormente. Credo sia importante distinguere ciò che accade concretamente da ciò che queste situazioni attivano dentro di lei. Allo stesso tempo, il suo desiderio di costruire una quotidianità insieme è legittimo e merita di essere ascoltato: non si tratta soltanto di imparare a gestire la gelosia, ma anche di comprendere se avete bisogni e aspettative compatibili rispetto alla relazione. Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a riconoscere le emozioni prima che diventino esplosive, a tollerare meglio la distanza e a comunicare i suoi bisogni senza che la paura di perdere l'altro prenda il sopravvento.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.