Via Piave, 45, Piano terra, Senigallia 60019
Mi rendo disponibile per colloqui, anche solo conoscitivi o diagnostici, sia in presenza che online.
Leggi di più27/07/2024
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21 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Ho iniziato un percorso con il Dott. Maximiliano Serafini e posso dire con convinzione che è uno psicologo eccellente. Fin dalle prime sedute mi sono sentito ascoltato, compreso e accompagnato con grande professionalità e umanità.
È una persona competente, attenta, capace di fare domande giuste e di aiutarti a mettere ordine nei pensieri, senza giudizio e con un approccio concreto. Seduta dopo seduta ho visto miglioramenti reali nel mio modo di gestire emozioni e momenti difficili.
Lo consiglio senza esitazioni a chi cerca un professionista serio, empatico e davvero efficace.
Un incontro davvero gratificante con una persona empatica, competente e una notevole intelligenza emotiva.
Ho avuto con questo dottore un esperienza più che positiva. Lo raccomando vivamente.
Psicoterapeuta professionale e cortese, in grado di mettermi a mio agio fin da subito…dopo alcuni mesi di terapia ho già visto molti miglioramenti, straconsigliato!
Medico competente e visita approfondita ed attenta alle problematiche del paziente
Consiglio vivamente il dott serafini a chiunque stia cercando un dupporto psicologico. Ho apprezzato il suo lato umanoe la sua empatia. Mi sono sentito davvero aiutato.
Il dottore mi ha accolto con grande cortesia e mi ha messo a mio agio da subito. Quindi la seduta si è rivelato molto proficuo e lo consiglio
Il Dott Serafini è un professionista competente con spiccate doti umane e relazionali. Capace di far sentire la persona che ha di fronte accolta e a proprio agio. Puntuale e attento.
Lo consiglio vivamente.
Ho consultato il Dr. Serafini a fronte di un periodo di crisi personale dovuto a problemi relazionali. Le consulenze mi hanno aiutata a riflettere su alcuni aspetti (soprattutto di me) che non avevo tenuto in considerazione. Professionalità, capacità di ascolto e abilità nel mettere a proprio agio la persona che ha davanti fanno del Dr Serafini un professionista competente in grado di accogliere il vissuto altrui
Il dottor Serafini è un prode eccezionale, che combina competenza e umanità in modo unico. Fin dal primo incontro, ha saputo creare un ambiente accogliente e sicuro, dove mi sono sentito ascoltato e compreso. La sua empatia e capacità di adattare le tecniche terapeutiche alle mie esigenze specifiche sono straordinarie. Ogni seduta è stata un passo avanti nel mio percorso di crescita personale, con miglioramenti tangibili nel mio benessere emotivo. Consiglio vivamente il dottor Serafini a chiunque cerchi un supporto psicologico professionale: la sua dedizione e autentica cura per i pazienti lo rendono un terapeuta di altissimo livello.
ha risposto a 36 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, le scrivo perché nell'ultimo periodo, a causa di diverse cose che vedo o sento succeder
Buongiorno,
le scrivo perché nell'ultimo periodo, a causa di diverse cose che vedo o sento succedere intorno a me, la mia mente ha iniziato a rimuginare molto. Riflettendo sulla dinamica della violenza sulle donne, mi sono chiesta perché spesso non ci si riesca a difendere; pur sapendo che esistono risposte involontarie del corpo come il blocco o il freezing, mi sono sentita in colpa per aver fatto questi pensieri, quasi come se stessi dubitando o andando contro le donne, arrivando a giudicarmi severamente.
A seguito di questo, ho iniziato a provare una forte ansia e la paura che, avendo fatto questi pensieri o avendo scoperto quanto il corpo possa essere vulnerabile, possa succedermi qualcosa di brutto in futuro. Vorrei fare un percorso per capire come gestire questi pensieri intrusivi, il senso di colpa e questa paura generalizzata legata anche al periodo stressante che sto vivendo. Sarei felice di approfondire tutto questo con lei.
Cordiali saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso l'esperienza che sta vivendo al momento. mi permetto di darle unno spunto di riflessione che potrebbe esserle utile. Credo che la domanda centrale non sia tanto: «Perché ho pensato una cosa del genere?», quanto piuttosto: «Perché aver avuto quel pensiero è diventato, qualcosa di pericoloso, moralmente colpevole e potenzialmente collegato a ciò che potrebbe accadere?». È in questo passaggio che sembrano incontrarsi il senso di colpa, il rimuginio e la paura. personalmente non cercherei però di ricondurre subito tutto ad un singolo meccanismo: potrebbero esserci diverse dinamiche alla base, una risposta ansiosa, una situazione di stress recente oppure una questione più ampia relativa alla vulnerabilità e al controllo. La valutazione clinica dovrà chiarire quale configurazione sia effettivamente presente. Credo che un percorso possa esserle effettivamente d'aiuto. nel caso avesse intenzione di iniziarne uno mi rendo disponibile. Un caro saluto.
Buongiorno, avevo già scritto un messaggio un paio di mesi fa. Sono seguita da una psicologa e da un
Buongiorno, avevo già scritto un messaggio un paio di mesi fa. Sono seguita da una psicologa e da uno psichiatra e attualmente sto lavorando in fabbrica. A fine mese mi scade il contratto e vorrei che non me lo rinnovassero (per la seconda volta) perché ho l'ansia e il mal di stomaco ad andare in quel posto. Faccio bene a non proseguire? Ho paura però che anche cambiando lavoro si ripresenti la stessa situazione. Avete consigli? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, alcuni spunti di riflessione che spero potrebbero esserle di aiuto: in primis vorrei suggerirle una strategia per quanto riguarda le scelte della nostra vita. Spesso siamo portati a scegliere in base alla nostra razionalità (che funziona con i meccanismi della causa/effetto). Credo invece che dovremmo cercare di dare più spazio alla nostra "pancia", alla nostra emotività (spesso una bussola che ci conosce bene, che sta dalla nostra parte). Da un punto di vista emotivo mi sembra, a quanto scrive, che l'ansia e i mal di stomaco siano piu che indicativi. Dovremmo sempre ascoltare il nostro corpo. In secondo luogo mi chiedo come mai, se stiano male, non abbiamo lasciato prima? Perchè siamo rimasti in attesa di un evento esterno che "sceglie" al posto nostro? Mi rendo disponibile nel caso volesse approfondire queste tematiche. Un caro saluto.
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