Dott.ssa
Marta Gomma
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Milano 1 indirizzo
Esperienze
Ci sono momenti in cui ci sentiamo sopraffatti dalle emozioni, in difficoltà nelle relazioni, incerti davanti a un cambiamento o semplicemente lontani da chi siamo. Non sempre è facile spiegare cosa non va, ma avvertiamo che qualcosa, dentro di noi, chiede di essere ascoltato.
Il percorso psicologico è uno spazio protetto, empatico e privo di giudizio: un luogo in cui fermarsi, fare ordine nel caos e ritrovare la propria rotta, rispettando i propri tempi.
Sono la Dott.ssa Marta Gomma. Credo profondamente che la relazione sia il cuore di ogni cambiamento: una presenza attenta e autentica al tuo fianco per esplorare la tua storia e trasformarla in nuova consapevolezza.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Crisi
- Autostima
- Stress
- Ansia
- Difficoltà relazionali
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Prestazioni e prezzi
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Recensioni
24 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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M
MF
Dottoressa bravissima, molto empatica e sensibile.
Consigliata• Studio psicologico ONLINE • Altro •
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C
C. L.
La dottoressa è molto preparata, mi ha saputo supportare in modo eccellente.
Tra tutti i quelli che ho conosciuto, ad oggi è stata l' unica in grado di capirmi e risolvere gran parte dei miei problemi esposti.
Grazie dottoressa• Studio Psicologico Online • consulenza online •
Dott.ssa Marta Gomma
Grazie a lei per la fiducia!
-
D
DB
Mi ha aiutato ad affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza, facendomi sentire meno solo in un periodo delicato.
• Studio Psicologico Online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Marta Gomma
Grazie di cuore per queste parole e per la fiducia!
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F
FM
Una persona professionale, In pratica attenta e mi ha messo subito a mio agio. Fin da subito mi sono sentita ascoltata compresa. Il suo supporto mi ha aiutato a riflettere su me stessa comprendendo meglio le mie emozioni e ad affrontare le difficoltà con Maggiore serenità e consapevolezza.
• Studio Psicologico Online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Marta Gomma
Grazie di cuore!
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N
NQ
Veramente molto affidabile, ti senti subito a tuo agio con lei e soprattutto ti ascolta con piacere. Un supporto psicologico con basi solide e sicure!
• Studio Psicologico Online • sostegno psicologico •
Dott.ssa Marta Gomma
Grazie davvero per queste parole!
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G
GD
In un momento di difficoltà, è stata una presenza importante, capace di offrire ascolto, comprensione e supporto con grande sensibilità e professionalità. Mi ha fatto sentire accolta e libera di esprimere le mie emozioni, aiutandomi ad affrontare un periodo delicato con maggiore serenità.
• Studio Psicologico Online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Marta Gomma
Sono felice, grazie di cuore
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C
C.V.
Sa mettere a proprio agio e creare uno spazio sicuro in cui potersi esprimere liberamente. Grazie
• Studio Psicologico Online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Marta Gomma
Mi fa davvero piacere sapere di trasmettere questo! Grazie
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G
GD
Professionista seria, empatica e attenta all’ascolto. Fin da subito riesce a mettere a proprio agio,si distingue per la sensibilità, la disponibilità e la capacità di comprendere le esigenze della persona.
• Studio Psicologico Online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Marta Gomma
Sono felice che abbia trovato uno spazio di ascolto e accoglienza in cui sentirsi a proprio agio. Grazie
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G
G O
Mi sono sentito compreso e supportato durante il percorso, grazie alla sua sensibilità e alla capacità di farmi riflettere su aspetti importanti di me stesso. La consiglio a chiunque senta il bisogno di intraprendere un percorso di benessere e crescita personale.
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Dott.ssa Marta Gomma
La ringrazio di cuore per le sue parole e per la fiducia
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O
O. T.
La dottoressa mi ha accolto trasmettendomi serenità e fiducia, con grande disponibilità all'ascolto
• Studio psicologico ONLINE • consulenza psicologica •
Dott.ssa Marta Gomma
La ringrazio di cuore
Risposte ai pazienti
ha risposto a 38 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ieri parlando con il mio ragazzo è uscito un discorso che mi ha un po spiazzata. Mi ha detto che in
Ieri parlando con il mio ragazzo è uscito un discorso che mi ha un po spiazzata. Mi ha detto che in serata con gli amici, discoteca o locali, lui se ha l’occasione manda dei segnali alle ragazze (tipo sguardi mantenuti) per attirare la loro attenzione, con lo scopo di farle venire da lui. Poi in caso ci flirta un po, ci parla, a detta sua “le fa un po innamorare”, ma senza mai superare il confine di “tradimento” quindi senza nessun tipo di rapporto fisico, solo parlare. Per poi andare via o dirle che è fidanzato… tutto questo per appagare il suo ego, per sentirsi ancora attraente.. perché ha detta sua gli uomini hanno un po bisogno di questo. Poi categoricamente mi dice che non farebbe nulla “oltre” quello e che a fine serata verrebbe comunque a dirmi se qualche ragazza è venuta a parlare con lui per “correttezza”. Mi dice che non andrebbe mai lui dalle ragazze ma si limiterebbe a fare questi “segnali”. E al mio “ma così le illudi e le fai pensare a qualcosa di più” lui mi dice “e se anche fosse? Tanto poi non faccio nulla se non parlare. È normale fare conversazione e conoscere persone”.
Per me invece una mancanza di rispetto nei miei confronti.. ma se lo dico poi passo per quella “ troppo gelosa”… non capisco se sto esagerando…
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
innanzitutto, quanti anni ha il suo ragazzo e da quanto tempo state insieme?
Al di là di questo, le chiederei di soffermarsi su come si è sentita quando lui le ha raccontato queste cose. Qual è l'aspetto che l'ha colpita maggiormente e che cosa ha rappresentato per lei ascoltare queste parole?
Credo sia importante distinguere il modo in cui ciascuno definisce il tradimento dal modo in cui vive i confini e il rispetto all'interno della relazione. Il fatto che il suo ragazzo non attribuisca a questi comportamenti un significato di infedeltà non implica necessariamente che lei debba viverli allo stesso modo.
Mi sembra interessante anche il riferimento al bisogno di sentirsi desiderato e di ricevere conferme esterne. Sarebbe utile comprendere quale funzione abbia per lui questo comportamento e quanto sia disposto a interrogarsi sull'impatto che può avere sulla partner.
Più che chiedersi se sia troppo gelosa, proverei a chiedersi quali siano i suoi bisogni all'interno della relazione, quali confini ritenga importanti e se questi trovino spazio e riconoscimento nella coppia.
Non si tratta necessariamente di stabilire chi abbia ragione, ma di comprendere se esista una compatibilità tra il vostro modo di intendere la relazione e una possibilità di confronto in cui entrambi possiate esprimere il vostro punto di vista senza sentirvi giudicati.
Un caro saluto
buonasera.mio figlio ha 15 anni.lo scorso anno era una scuola e faceva turismo.durante l’anno lament
buonasera.mio figlio ha 15 anni.lo scorso anno era una scuola e faceva turismo.durante l’anno lamentava il fatto che non facevano nulla e mi ha chiesto di trasferirlo in un liceo scientifico,dicendo si sarebbe impegnato e recuperato tutto.purtroppo ora vedo che non studia e sta sempre al telefono.ieri per esempio non e andato a scuola.non mi ascolta,fa sempre di testa sua.io sono una mamma single.in passato ho avuto anche io i miei problemi,purtroppo non sono stata molto presente.sto provando a sistemare le cose.ma purtroppo sono sempre a lavoro,sono solo una domestica.se non lavoro non saprei proprio come andare avanti.qualcuno mi potrebbe consigliare che tipo di approccio dovrei avere.o a chi chiedere aiuto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
innanzitutto cerchi di non colpevolizzarsi. Essere una mamma single, lavorare tanto e dover sostenere da sola tante responsabilità non è semplice. Il fatto che lei si stia interrogando su come aiutare suo figlio dimostra che desidera trovare un modo per stargli vicino e affrontare questa situazione.
Le suggerirei, prima di tutto, di provare a parlare con lui con calma e pazienza, in un momento in cui siete entrambi tranquilli, cercando di capire che cosa stia succedendo. Magari non si trova bene con la classe o con alcuni insegnanti, oppure sta incontrando difficoltà con le materie del liceo scientifico, soprattutto considerando il cambio di indirizzo. A volte, dietro la demotivazione e il disinteresse per lo studio, possono esserci difficoltà che i ragazzi non riescono a esprimere facilmente.
Provi a chiedergli come si trova nella nuova scuola, che cosa pensa delle materie e dei professori e se c'è qualcosa che lo fa stare male o lo mette in difficoltà. Mi chiederei anche come mai ieri non sia andato a scuola: è successo qualcosa oppure è stata una sua decisione? E che voti sta prendendo nelle varie materie? Sta incontrando difficoltà soprattutto in alcune discipline oppure sembra aver perso interesse per la scuola in generale?
Cerchi di ascoltarlo senza partire subito dai rimproveri. Questo non significa giustificare le assenze o rinunciare alle regole, ma cercare prima di comprendere le ragioni del suo comportamento. A 15 anni ha ancora bisogno di una guida adulta, di limiti chiari e di qualcuno che lo aiuti ad assumersi le proprie responsabilità, ma anche di sentirsi ascoltato e compreso.
Le consiglierei inoltre di confrontarsi con gli insegnanti o con il coordinatore di classe, per capire come si comporta a scuola, se partecipa alle lezioni e se hanno notato difficoltà particolari. In questo modo potrebbe avere un quadro più completo della situazione.
Potrebbe anche valutare la possibilità di qualche colloquio con uno psicologo dell'età evolutiva. Uno spazio neutro, con una persona esterna alla famiglia, potrebbe aiutarlo a esprimere ciò che sta vivendo, a comprendere meglio le proprie difficoltà e a individuare insieme le strategie più adatte per affrontarle. Questo non significa che ci sia necessariamente qualcosa che non va in lui, ma che potrebbe avere bisogno di un aiuto per fare chiarezza. Anche lei potrebbe trovare in un professionista un sostegno per capire quale approccio adottare come genitore.
Infine, vorrei dirle che non è necessario essere una mamma perfetta per recuperare il rapporto con un figlio. Anche se in passato ci sono state difficoltà e lei sente di non essere stata presente quanto avrebbe voluto, può iniziare a costruire con lui una relazione diversa, attraverso piccoli momenti di ascolto, interesse e condivisione. Non si concentri soltanto su ciò che pensa di non aver fatto in passato: provi a partire da ciò che può fare oggi.
L'obiettivo, in questa fase, non è soltanto convincerlo a studiare di più, ma capire che cosa gli stia succedendo, aiutarlo a ritrovare la motivazione e accompagnarlo gradualmente verso una maggiore responsabilità.
Un caro saluto
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