Piazza Franklin Delano Roosevelt 4, Bologna 40123
Salve a tutti! Ecco la mia nuova sede: il mio studio di Psicologia. Vi aspetto
Leggi di più29/11/2025
Sono la Dott.ssa Oliva Caterina, sono una Psicologa, orientamento cognitivo-comportamentale.
Mi occupo di disturbi d' ansia, depressione, stress, disturbi alimentari, e molto altro.
Il mio approccio è sicuramente focalizzato e incentrato sulla storia attuale del paziente, sul "qui e ora" e sul suo funzionamento nei vari ambiti di vita e tratta i meccanismi di nascita del disturbo e del suo mantenimento al fine di portare ad un miglioramento della sintomatologia e della qualità di vita del soggetto, collaborando insieme, verso il miglioramento generale.
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112 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Il primo colloquio è andato molto bene, la dottoressa è molto alla mano e capace di metterti a proprio agio sin da subito.
Dott.ssa Caterina Oliva
Grazie mille! Buon inizio percorso, verso una maggiore consapevolezza del momento presente ! A presto
Prima esperienza assoluta con psicologo. Mi sono sentito subito a mio agio, era come confidarsi con un amico, lei molto educata e professionale
Dott.ssa Caterina Oliva
Grazie mille! Iniziare e’ il primo passo versa la consapevolezza per superare al meglio un momento difficile o delicato. A presto!
Esperienza molto positiva, mi ha fatto sentire a mio agio ed ascoltata, non mi sono sentita giudicata e l'atmosfera era leggera. Tornerò appena possibile
Dott.ssa Caterina Oliva
Per me è importante creare un ambiente dove far sentire a proprio agio la persona , per poter affrontare insieme ogni argomento e pensiero! A presto! Grazie mille
Il primo colloquio è andato davvero oltre le aspettative. Ho percepito che volesse aiutarmi con tecniche mirate e mi ha fatto molto piacere uscire dalla seduta molto più tranquilla e serena!
Dott.ssa Caterina Oliva
Felicissima di iniziare questo percorso per aiutarti a ritrovare te stessa, e ad avere maggiore sicurezza per affrontare tutto al meglio! A presto, grazie mille
Dottoressa molto disponibile e simpatica, ha capito velocemente la situazione e si è dimostrata molto sincera nel parlare di cosa possiamo e non possiamo fare insieme. Massima onestà trasparenza e ottimo "primo impatto a pelle".
Dott.ssa Caterina Oliva
Grazie mille! L obiettivo è aiutare nel migliore dei modi con ascolto e sostegno nella scelta e inizio percorso. A presto!
Mi sentivo incerta riguardo il mio primo colloquio psicologico, invece la Dottoressa mi ha messa subito a mio agio oltre che avermi trasmesso tanta positività attraverso le sue parole e il suo atteggiamento. Mi sono sentita nel posto giusto.
Dott.ssa Caterina Oliva
Sono felice di guidarti verso questo viaggio di cambiamento e consapevolezza . Grazie mille, a presto!
La Dott. Oliva mi ha fatto sentire accolta, e’ molto disponibile e professionale.
Dott.ssa Caterina Oliva
Grazie mille! Iniziare e’ il primo passo per un miglioramento ! A presto
Mi sono trovato bene con Caterina, mi sono sentito subito a mio agio;
sono riuscito ad aprirmi , lei mi ha guidato molto con le domande ed è sempre stata molto disponibile ad ascoltarmi. Mi sono sentito bene.
Dott.ssa Caterina Oliva
Grazie mille! Il primo colloquio è importante perché è il primo passo verso un cambiamento e miglioramento! A presto!
Nonostante fosse il primo colloquio la Dottoressa è riuscita a mettermi a mio agio, mostrandosi fin da subito attenta e molto disponibile!
Dott.ssa Caterina Oliva
Grazie mille, a presto!
Prima esperienza con la dottoressa, mi sono sentita a mio agio, ispira fiducia…
Dott.ssa Caterina Oliva
Grazie mille! Sono felice di accompagnarti in questo percorso! A presto!
ha risposto a 935 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori vi volevo chiedere come faccio a sapere se la mia serenità è autentica? Come faccio a
Salve dottori vi volevo chiedere come faccio a sapere se la mia serenità è autentica? Come faccio a sapere se sono condizionato magari inconsapevolmente? Mi spiego meglio io due anni fa ho perso i miei genitori parlando con uno psicologo che ho conosciuto mi ha chiesto se avessi affrontato completamente il trauma e io gli risposi che magari non so se al 100% ma io in questo momento mi sento sereno e secondo me non mi serve riaprire la faccenda giusto? Oppure dovrei sempre chiedermi se ho affrontato bene le situazioni? Poi sul fatto del condizionamento in rete c’è una persona dove dice che siamo tutti condizionati e che senza un risveglio al vero se è senza un percorso spirituale è inevitabile ma è davvero così ? Grazie per una vostra risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per la condivisione. Sì, è assolutamente possibile che la tua serenità sia autentica, anche se non hai elaborato ogni singolo aspetto della perdita dei tuoi genitori. Innanzitutto, dobbiamo liberarci da un'idea: quella secondo cui, per stare davvero bene, dobbiamo necessariamente aver risolto ogni questione del nostro passato. Non funziona così. Puoi aver vissuto un dolore enorme, aver attraversato un lutto, averlo elaborato in parte o anche profondamente, e oggi stare bene. Questo non significa che: Non hai amato abbastanza i tuoi genitori. Hai rimosso il dolore. Stai fingendo di essere sereno. C'è necessariamente qualcosa di nascosto che prima o poi dovrà emergere. La serenità non significa assenza di dolore. Significa anche riuscire a convivere con ciò che è successo senza esserne continuamente sopraffatti. Serenità autentica: stai bene nella tua quotidianità, riesci a pensare ai tuoi genitori, magari provi nostalgia o tristezza in alcuni momenti, ma questo non compromette il tuo equilibrio.
Possibile evitamento emotivo: senti di dover assolutamente evitare qualsiasi pensiero, ricordo o emozione legata alla perdita, perché temi che, se dovessi entrarci in contatto, non riusciresti più a stare bene. Ma soprattutto: non devi presumere che la seconda descriva quello che stai vivendo, cercando di non trasformare tutto in indagine. Resto a disposizione.
Salve dottori, vorrei esporvi un pensiero e chiedervi un consiglio/parere, sono una ragazza di 25 an
Salve dottori, vorrei esporvi un pensiero e chiedervi un consiglio/parere, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di 2 anni con una persona di 50 anni, ci siamo lasciati per diversi motivi, io ho deciso di lasciarci a inizio anno circa, non stavamo piu bene insieme e c'erano dei problemi che non riuscivo a superare e passare oltre dopo tanti tentativi, al momento però mi sto conoscendo e frequentando diciamo con un ragazzo, conosciuto a lavoro, purtroppo il problema è che mi sembra come se fosse troppo presto iniziare un qualcosa con un'altra persona, perché mi sento come di mettere sempre a confronto le due persone, lui con il mio ex, soprattutto certe situazioni mi tornano in mente come se le rivivessi, come a paragonare purtroopo le due persone, però con lui sto bene, riesco a parlare e parliamo ci confrontiamo..però un altro problema è che vorrei farlo entrare in casa, ma non vivendo da sola e avendo comunque una casa in campagna ho qualche parte da sistemare della casa diciamo purtroppo, ma il fatto è anche che ho paura che i miei possano vedere la situazione come se fosse troppo presto, sopratutto mio padre mi fa battute come a dire quest'anno lui, l'anno prossimo un altro ecc..quindi forse dovrei aspettare un pò ancora per farlo entrare proprio dentro casa, anche per un fatto di stare proprio anche io in casa un pò di più piuttosto che stare fuori sempre o da lui ecco..non so che fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per avere condiviso qui con noi. Mi sembra che tu stia cercando di capire come vivere questa nuova conoscenza senza forzare te stessa, senza sentirti in colpa per il passato e senza dover dare spiegazioni a nessuno sui tuoi tempi. Hai avuto una relazione di due anni, con una persona che aveva 25 anni più di te. Non è stata una storia brevissima o superficiale: avete condiviso una parte importante della tua vita, avete probabilmente creato abitudini, aspettative, ricordi e un certo modo di vivere la quotidianità. Anche se sei stata tu a prendere la decisione di lasciarvi, questo non significa che emotivamente tu abbia automaticamente chiuso tutto. C'è una cosa importante che vorrei farti capire: decidere di lasciare una persona perché non si sta più bene non significa smettere immediatamente di sentire il peso di quella relazione. Può capitare che:
Una determinata situazione con il ragazzo nuovo ti ricordi qualcosa che succedeva con il tuo ex.
Ti ritrovi a pensare a come avrebbe reagito il tuo ex. Confronti il modo in cui uno ti parla, ti tratta o affronta una discussione. Alcuni comportamenti ti facciano rivivere emozioni che pensavi di aver superato. Non significa necessariamente che tu sia ancora innamorata del tuo ex o che tu voglia tornare con lui. Potrebbe significare semplicemente che stai ancora elaborando quello che hai vissuto. Iniziare un percorso di supporto psicologico può aiutare ad avere una maggiore consapevolezza per affrontare al meglio la situazione attuale. Resto a disposizione.
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