Nel mio lavoro il primo punto è che si crei un ascolto, una spontaneità che faciliti il tuo racconto.La terapia non è un interrogatorio nè uno scavare doloroso.il ritmo lo decidi tu.Gli argomenti pure. Io ti alleno nelle " buone" domande,nel " vedere" i fatti da vari punti di vista.
Ognuno di noi è un individuo collegato a gruppi:familiare, lavorativo, di amici... Sono una terapeuta relazionale proprio perché siamo sempre in modalità relazione, anche dentro di noi, tra parti differenti: corpo, mente, anima.
Far dialogare queste parti per dare spazio alla tristezza o all angoscia in caso di ansia, permette al sentire di non rendere il pensiero confuso o debole, nè alla mente di essere troppo distaccata e farci sentire minacciati da ogni lato.
Spesso la sfiducia e le crisi relazionali nascono da un eccesso di auto-giudizio.conoscersi in queste dinamiche significa stanare il nemico e accedere a relazioni più soddisfacenti, interiori e con gli altri.