Dott.
Michele Basigli
Psicologo
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Psicologo clinico
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Esperienze
Sono il Dott. Michele Basigli, psicologo, e credo profondamente nel valore dell’ascolto e della relazione umana. Ho scelto questa professione perché considero la psicologia non soltanto una disciplina, ma uno strumento concreto per comprendere la sofferenza, valorizzare le risorse personali e accompagnare le persone nei momenti di difficoltà e cambiamento.
Per me aiutare l’altro significa creare uno spazio sicuro, autentico e privo di giudizio, in cui ogni persona possa sentirsi accolta e compresa. Credo che dietro ogni disagio ci sia una storia che merita attenzione, rispetto e sensibilità. La psicologia ha il compito di dare significato alle emozioni, favorire la consapevolezza e aiutare ciascuno a ritrovare equilibrio, fiducia e benessere.
Nel mio lavoro metto al centro la persona, con la sua unicità, i suoi vissuti e le sue fragilità. Ritengo che il supporto psicologico possa rappresentare un’importante opportunità di crescita personale, perché comprendere sé stessi è spesso il primo passo per stare meglio con gli altri e con la propria vita.
Essere psicologo, per me, significa esserci: con professionalità, empatia e attenzione verso chi decide di affidare una parte della propria storia.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
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Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio psicologico individuale
50 € -
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Consulenza psicologica di coppia
50 € -
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Primo colloquio familiare
50 € -
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Psicoeducazione
50 € -
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Recensioni
158 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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S
S. D.
Fin dalle prime sedute con il Dott. Basigli mi sono sentita in uno spazio sicuro in cui ho potuto esprimere liberamente i miei pensieri e le mie emozioni, sentendomi sempre compresa, accolta, ascoltata e mai giudicata.
È un professionista empatico, preparato e attento, capace di metterti da subito a tuo agio.
Anche se il percorso non è terminato, è stato per me un aiuto prezioso e fondamentale in un periodo molto particolare e difficile della mia vita.
Sono veramente grata al Dott. Basigli e lo consiglio con tutto il cuore!• Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale •
Dott. Michele Basigli
Due semplici parole: grazie mille
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D
D. F.
Ho incontrato il Dott. Basigli per una consulenza e l'esperienza è stata molto positiva. É una persona attenta, rispettosa e capace di mettere a proprio agio.
Durante l'incontro ho apprezzato la sua capacità di ascolto e la professionalità con cui ha gestito la conversazione. Anche in un solo appuntamento mi ha aiutata a vedere la mia situazione da una prospettiva diversa, in modo più chiaro e meno confuso.
Consiglio il Dott. Basigli a chi cerca un supporto psicologico serio.• Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale •
Dott. Michele Basigli
La ringrazio per le bellissime parole
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A
A. R.
Ho contattato il dottore perché avevo bisogno di capire meglio alcune difficoltà che stavo vivendo. È stato fin da subito molto disponibile e mi ha proposto un test psicodiagnostico adatto alla mia situazione. Dopo poco tempo ho ricevuto la relazione, chiarissima e dettagliata, che mi ha aiutato davvero a fare più chiarezza su me stesso. Sono rimasto molto soddisfatto dell’esperienza e del modo in cui è stato seguito tutto il percorso. Lo consiglio
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Dott. Michele Basigli
La ringrazio moltissimo
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G
G. P.
Ho fatto la mia prima consulenza psicologica con il Dott. Basigli e non avrei potuto trovare Professionista più eccellente. Mi son sentita da subito a mio agio, era attento ai dettagli, anche quelli che possono sembrare più superflui, ha saputo cogliere tra le righe, farmi ragionare su tanti aspetti e alternative alle quali non riuscivo a pensare. È gentile ed empatico al punto giusto. Lo prenderò come punto di riferimento qualora dovessi averne bisogno e custodisco e metterò in atto i suoi consigli.
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Dott. Michele Basigli
Sono molto lusingato dalle tue parole. Grazie mille
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A
A. Q.
Michele è un eccellente terapista: puntuale, preciso e disponibile. La sua preparazione e la sua empatia sono il suo maggior punto di forza.
Consigliato
• Studio Privato Dott. Basigli Michele • supporto psicologico •
Dott. Michele Basigli
Mille grazie
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D
D. F.
Cercavo un supporto psicologico dopo la nascita del mio secondo bimbo ma mi sono resa conto, grazie al suo aiuto, che le mie problematiche erano e sono legate ad altro e che la maternità ha fatto riaffiorare. Mi segue da più di due anni e grazie al suo aiuto mi sono convinta a tornare a lavorare e a prendermi cura di me.
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Dott. Michele Basigli
Ti ringrazio per le bellissime parole
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R
R. R.
Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e a mio agio. È un professionista empatico, attento e capace di mettere davvero le persone al centro. Il percorso con lui mi sta aiutando molto a capire me stessa e affrontare le difficoltà con più consapevolezza. Lo consiglio!
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Dott. Michele Basigli
Davvero grazie per le tue parole
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S
S. G.
Michele non offre semplicemente uno spazio terapeutico: offre una presenza. Con delicatezza, empatia e professionalità sa creare un luogo sicuro in cui tutto può trovare ascolto. Ogni colloquio settimanale è un momento ricco di spunti e riflessioni che aiutano a guardarsi dentro. La consiglio vivamente: la sua capacità di accogliere e comprendere riesce davvero a dare una marcia in più
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Dott. Michele Basigli
Sono molto contento nel leggere questa recensione.
Mi ripaga del duro lavoro
Grazie mille
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D
D. F.
Sono stata paziente del dottor Basigli per diversi anni. Il suo approccio attento e umano mi hanno aiutata ad affrontare diversi temi importanti, portandomi a ragionare e prendere consapevolezza di molti eventi complessi. Lo consiglio caldamente
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Dott. Michele Basigli
Ti ringrazio davvero tanto
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M
M.N.
Professionista preparato, empatico e mai giudicante. Il Dott. Basigli ha la rara capacità di metterti subito a tuo agio, creando uno spazio sicuro in cui potersi aprire con naturalezza. Il suo approccio è serio ma umano, lucido ma accogliente. Un punto di riferimento prezioso per chi cerca ascolto, comprensione e strumenti concreti per conoscersi meglio e affrontare le proprie sfide.
• Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale •
Dott. Michele Basigli
Sono lusingato dalle bellissime parole
Grazie mille
Risposte ai pazienti
ha risposto a 640 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno Cari Dottori, vorrei chiedervi aiuto, un parere..sto sempre a pensare e piangere..non rie
Buongiorno Cari Dottori,
vorrei chiedervi aiuto, un parere..sto sempre a pensare e piangere..non riesco a dimenticare un uomo con cui ci sono stati solo rapporti fisici, ma io mi ero illusa potesse provare qualcosa..nonostante ci vedessimo solo sul lavoro, mai una uscita fuori, mai chiamarmi per nome, nessun numero di telefono.. mai fatto domande sulla sua vita privata ..avevo paura di rovinare tutto..era tutto evidente ma io ci speravo ma in quei momenti mi sentivo considerata, il suo avvicinamento fisico anche se tutto di nascosto e quando poteva lui, mi faceva sentire importante, c'era complicita'. da quando ha interrotto tutto perche' ha capito il mio coinvolgimento emotivo, io ci soffro, io non riesco a star bene,ne' a parlare con altri ragazzi quando lo vedo parlare con altre ragazze, ci soffro..ad oggi tra di noi solo "ciao" , quando ci troviamo alla porta"prego, grazie" sguardi fissi, restiamo immobili l'uno di fronte all'altro per alcuni secondi..non si avvicina a salutare neanche quando parlo con un collega in comune...mi sento di aver sbagliato tutto..se fossi stata leggera, capace di tecniche di seduzione, ad oggi mi parlerebbe come tempo fa..non sarei stata depressa, triste. Grazie per il vostro tempo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
quello che racconta sembra essere un dolore molto profondo legato non soltanto alla persona, ma anche a ciò che quella relazione rappresentava per lei. Anche se tra voi ci sono stati soltanto rapporti fisici, per lei si è creato un coinvolgimento affettivo importante, e quando lui ha interrotto la situazione lei ha perso qualcosa che le faceva sentire di essere vista, desiderata e importante.
Non credo che lei abbia sbagliato tutto e, soprattutto, non credo che la causa della sua sofferenza sia il fatto di non essere stata abbastanza “leggera” o di non aver conosciuto le giuste tecniche di seduzione. Quando ci si coinvolge emotivamente, non è possibile controllare i sentimenti attraverso delle strategie. Lei aveva iniziato a sperare che potesse nascere qualcosa di più e questo, semplicemente, è ciò che è accaduto dentro di lei.
È importante però distinguere ciò che sperava da ciò che lui concretamente le offriva. Da quello che racconta, non c'erano una frequentazione al di fuori del lavoro, una vera conoscenza reciproca o una ricerca di contatto personale. Questo non significa necessariamente che per lui quei momenti non avessero alcun significato, ma indica che probabilmente non stavate vivendo la situazione nello stesso modo.
Mi colpisce soprattutto quando dice che durante quei momenti si sentiva “considerata” e “importante”. Forse è proprio questa sensazione che oggi le manca maggiormente. Il dolore può quindi essere alimentato non soltanto dalla mancanza di quell'uomo, ma anche dalla perdita di quella conferma che, attraverso la sua vicinanza, riceveva.
Anche il fatto che soffra quando lo vede parlare con altre ragazze è comprensibile. In quei momenti può riemergere il confronto e il pensiero che con altre donne lui possa comportarsi diversamente, portandola a chiedersi cosa abbia avuto lei in meno. Ma non deve trasformare il comportamento di quest'uomo in una misura del suo valore.
Cerchi inoltre di non attribuire un significato preciso a ogni sguardo, a ogni “ciao”, al “prego” o ai secondi in cui vi trovate uno di fronte all'altra. Non possiamo sapere con certezza cosa rappresentino per lui quei momenti. Continuare a interpretarli rischia di mantenere viva una speranza e di rendere più difficile il distacco.
La frase che forse merita maggior attenzione è: “Se fossi stata leggera, ad oggi mi parlerebbe come tempo fa”. È un pensiero comprensibile, ma rischia di farla sentire responsabile di tutto ciò che è accaduto. Non sappiamo se comportandosi diversamente lui sarebbe rimasto vicino a lei. Sappiamo invece che lei si è coinvolta e che, a un certo punto, lui ha scelto di interrompere la situazione. Questo può far male, ma non significa che lei abbia fallito.
Non ha bisogno di imparare a essere più seduttiva per essere scelta. Ha bisogno, piuttosto, di recuperare lentamente la consapevolezza che il suo valore non dipende dall'attenzione di una persona che non ha scelto di costruire con lei una relazione.
Visto che parla di pianto frequente, tristezza e di una condizione che definisce depressiva, non sottovaluterei la sua sofferenza. Se questo stato persiste o interferisce con la sua vita quotidiana, sarebbe importante concedersi uno spazio personale con uno psicologo o uno psicoterapeuta, nel quale poter comprendere meglio ciò che sta vivendo e lavorare sul distacco emotivo.
Non si rimproveri per aver sperato. A volte ci affezioniamo anche quando la realtà ci mostra che l'altra persona non sta andando nella nostra stessa direzione. Questo non rende sbagliati i nostri sentimenti: significa soltanto che dobbiamo imparare, con il tempo, a rivolgerli verso qualcuno che possa ricambiarli e darci una presenza autentica.
Le mando un caloroso saluto.
Dott. Michele Basigli
Psicologo Clinico
Perugia
buongiorno, sono una ragazza di 26 anni, da inizio anno mi sono lasciata con una persona più grande
buongiorno, sono una ragazza di 26 anni, da inizio anno mi sono lasciata con una persona più grande di me, lui 50, siamo stati insieme quasi 3 anni, ci siamo conosciuti a lavoro, all'inizio andava bene, poi andando avanti col tempo io ho iniziato a provare insicurezza, come se non bastassi, perché era capitato varie volte di aver visto che metteva like a ragazze abbastanza in mostra sui social, o di scrivere a qualcuna di queste anche solo un "ciao", probabilmente sono semrpe state mie insicurezze ma che con lui si sono forse amplificate? Anche in paranoie mie..e questo succedeva diverse volte nei due anni insieme, inoltre poi quando io cercavo da lui sicurezza o un confronto, un parlare, non avevo riscontro oppure mi sentivo dire che lui non voleva discutere, che voleva stare tranquillo, quando io invece avevo bisogno di determinate cose, dette e ricette purtroppo..ora il problema è che quest'estate lavoro in un posto nuovo, ho conosciuto un ragazzo con cui sto tanto bene, mi fa stare bene e ci stiamo conoscendo, io però è da ieri che ho pensieri strani, mi sembra di rivivere la stessa cosa della precedente relazione, magari certi gesti iniziali, o cose dolci, solo che da questo ragazzo forse è l'età diversa che mi prende di più, il fatto che lui voglia togliermi qualsiasi dubbio io abbia, ma è come se mi sentissi in colpa e penso non è che una relazione alla fine si basa soprattutto sui gesti? come se mi sentissi in colpa a non stare piu con il mio ex, come se avessi sbagliato, anche perché lavoro con lui, lui spesse volte mi ha continuato a dire che gli manco, che vuole tornare con me, ma io purtroppo non riesco, però ho paura di questo, di rivivere certe cose e di sbagliare..forse perché non ho ancora del tutto superato la precedente? chiedo a voi qualche parere e consiglio
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
quello che racconta è comprensibile e, più che indicare che stia facendo un errore, sembra mostrare quanto la relazione precedente abbia lasciato dentro di lei alcune insicurezze che oggi si riattivano di fronte a una nuova possibilità affettiva.
Durante i quasi tre anni con il suo ex sembra essersi creato un meccanismo nel quale lei cercava rassicurazioni e confronto, mentre dall'altra parte spesso trovava chiusura o poca disponibilità a parlare. I like ad altre ragazze e i messaggi che lei aveva notato possono certamente aver alimentato le sue insicurezze, ma è importante non attribuire automaticamente tutto a una sua “paranoia”. Quando all'interno di una relazione una persona chiede più volte di essere rassicurata e non si sente ascoltata, è possibile che l'insicurezza aumenti proprio perché non trova uno spazio sufficientemente sicuro nel rapporto.
Oggi, con questo nuovo ragazzo, sembra esserci un elemento molto diverso: lei racconta che sta bene, che si sente serena e soprattutto che lui cerca di chiarire i suoi dubbi invece di evitarli. È naturale, però, che proprio questa nuova esperienza possa far emergere la paura: “E se all'inizio va bene e poi mi ritrovo nella stessa situazione?”.
Questa paura non significa necessariamente che la storia stia andando nella stessa direzione. Significa che una parte di lei sta cercando di proteggerla da una possibile nuova delusione sulla base di ciò che ha già vissuto.
Cerchi quindi di distinguere il passato dal presente. Non deve decidere oggi se questo nuovo ragazzo sarà o non sarà la persona giusta per lei. Può semplicemente conoscerlo, osservare nel tempo come si comporta e verificare se alle parole seguono comportamenti coerenti. La fiducia non deve essere concessa tutta immediatamente: si costruisce gradualmente attraverso le esperienze.
Anche il senso di colpa nei confronti del suo ex merita attenzione. Il fatto che lui le dica che gli manca e che vorrebbe tornare con lei può farle pensare di avere una responsabilità nei suoi confronti. Ma provare dispiacere per la sofferenza di una persona non significa dover tornare insieme a quella persona.
Lei dice una cosa molto importante: “Io purtroppo non riesco”. Non lo leggerei come un “purtroppo”. Se dopo quasi tre anni sente di non voler tornare nella relazione, questo sentimento merita di essere ascoltato. Non è necessario avere una colpa, un tradimento o un motivo assolutamente grave per scegliere di non continuare una relazione. A volte semplicemente ci si rende conto che quel rapporto non ci fa più stare bene.
Il fatto che lavoriate ancora insieme rende probabilmente tutto più difficile, perché non ha la possibilità di vivere una vera distanza emotiva. Sentire continuamente che gli manca e che vorrebbe tornare può mantenere aperta una porta che lei, invece, dentro di sé sta cercando di chiudere.
Quanto al pensiero che “una relazione si basi soprattutto sui gesti”, direi che i gesti sono importanti, ma non sono sufficienti da soli. Una relazione sana comprende anche ascolto, comunicazione, rispetto, disponibilità al confronto, coerenza e capacità di tenere conto dei bisogni dell'altro. Non dovrebbe essere necessario scegliere tra gesti affettuosi e sicurezza emotiva: idealmente, entrambe le dimensioni possono convivere.
Non si rimproveri perché oggi riesce a stare bene con un'altra persona. Il fatto che qualcuno le faccia stare bene non cancella ciò che ha vissuto con il suo ex e non significa che lei lo abbia dimenticato troppo velocemente. Allo stesso modo, il fatto che abbia ancora qualche pensiero o qualche dubbio non significa necessariamente che non abbia superato la relazione precedente.
Forse non deve chiedersi: “Sono completamente guarita prima di poter iniziare qualcosa di nuovo?”. Piuttosto: “Questa nuova persona mi permette di essere me stessa? Mi sento ascoltata? Posso esprimere un dubbio senza sentirmi sbagliata? Le sue parole sono coerenti con i suoi comportamenti?”.
Conceda a questa nuova conoscenza il tempo di rispondere a queste domande. Non deve né idealizzarla né rovinarla in anticipo per paura che possa finire male.
E soprattutto, non confonda la paura di ripetere una vecchia esperienza con la prova che la nuova esperienza sarà uguale. Il passato può insegnarle a riconoscere ciò di cui ha bisogno, senza obbligarla a vivere nuovamente ciò che l'ha fatta soffrire.
Le mando un caloroso saluto.
Dott. Michele Basigli
Psicologo Clinico
Perugia
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