Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono il Dott. Michele Basigli, psicologo, e credo profondamente nel valore dell’ascolto e della relazione umana. Ho scelto questa professione perché considero la psicologia non soltanto una disciplina, ma uno strumento concreto per comprendere la sofferenza, valorizzare le risorse personali e accompagnare le persone nei momenti di difficoltà e cambiamento.

Per me aiutare l’altro significa creare uno spazio sicuro, autentico e privo di giudizio, in cui ogni persona possa sentirsi accolta e compresa. Credo che dietro ogni disagio ci sia una storia che merita attenzione, rispetto e sensibilità. La psicologia ha il compito di dare significato alle emozioni, favorire la consapevolezza e aiutare ciascuno a ritrovare equilibrio, fiducia e benessere.

Nel mio lavoro metto al centro la persona, con la sua unicità, i suoi vissuti e le sue fragilità. Ritengo che il supporto psicologico possa rappresentare un’importante opportunità di crescita personale, perché comprendere sé stessi è spesso il primo passo per stare meglio con gli altri e con la propria vita.

Essere psicologo, per me, significa esserci: con professionalità, empatia e attenzione verso chi decide di affidare una parte della propria storia.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Pagamento online accettato

Risparmia tempo prima della visita.

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    50 €

  • Colloquio psicologico individuale

    50 €

  • Consulenza psicologica di coppia

    50 €

  • Primo colloquio familiare

    50 €

  • Psicoeducazione

    50 €

Indirizzi (2)

Michele Basigli
Studio Privato Dott. Basigli Michele

Via Gaetano Donizetti 93, Perugia 06129

Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Pagamento online accettato

Risparmia tempo prima della visita.

Modalità di pagamento (visite private)

  • Contanti
  • Carta di credito
  • Carta di debito
  • Carta prepagata

Telefono

075 997...
Michele Basigli

Consulenza online

Disponibilità

Pagamento online accettato

Risparmia tempo prima della visita.

Modalità di pagamento (visite private)

  • Bonifico
  • Bonifico istantaneo
  • PayPal

Telefono

075 997...

Convenzioni assicurative non attive

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione

175 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Spiegazioni dettagliate
  • Efficacia del trattamento
Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    La recensione del 24/10/26 di questo paziente è stata rimossa perché non conforme alle nostre linee guida.


  • R

    R. E.

    Ho iniziato il percorso per una fortissima ansia che mi paralizzava sempre di più, anche fisicamente, nella mia vita quotidiana. In pochi mesi, grazie alle indicazioni ma soprattutto alla consapevolezza che il dott.Basigli è riuscito a farmi acquisire, sono riuscita a non essere più soffocata dall’ansia. Non ho più paura di dire la mia, non sento più il bisogno di dover per forza piacere a tutti, ho ripreso in mano la mia vita, mi sento molto meno insicura. Sono riuscita a mettere dei limiti sani tra me e quello che mi faceva stare male. Insomma, obiettivo raggiunto

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Grazie di cuore


  • F

    F. L.

    Desidero ringraziare il dottore per la capacità di ascolto dimostrata durante il percorso. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolto, mai giudicata. Lo consiglio vivamente a chiunque stia cercando un professionista preparato e attento alla persona.

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Sono parole che graticano il NOSTRO impegno. Grazie mille


  • M

    M. G.

    Il dottor Basigli è un professionista serio, competente e attento all’ascolto. Durante il percorso ho apprezzato la sua capacità di comprendere a fondo le problematiche e di offrire strumenti pratici per affrontarle con maggiore consapevolezza. Le sedute si svolgono in un clima di fiducia e rispetto, che favorisce un lavoro efficace e mirato. Esperienza complessivamente molto positiva.

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Parole bellissime. Grazie di cuore


  • R

    R. U.

    Mi convinsi a contattare il dott.Basigli tramite delle recensioni online, quindi scrivo questa recensione come per continuare una catena dove chi legge e sta attraversando dei momenti duri, possa trovare ciò che gli serve e come è stato per me fortunatamente, risolvere ciò che era un tormento. Le capacità del Dott.Basigli sono indiscutibili e mi hanno permesso dopo breve tempo dall'inizio del percorso di trarre beneficio dalle sedute, da lì la fiducia che si è instaurata mi ha permesso di continuare tra i fisiologici alti e bassi, affrontando efficacemente le varie difficoltà che poi la vita mi ha posto. La stima che si è instaurata nell'affrontare assieme quei momenti così duri, mi ha fatto credere nel percorso anche quando non credevo più nelle mie forze.

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Grazie mille


  • A

    A. M.

    Per mesi non avevo nemmeno voglia di alzarmi dal letto. Michele mi ha aiutata a riscoprire le mie qualità e, successivamente, a comprendere le ragioni della mia infelicità attraverso un percorso di riflessione graduale. Mi ha accompagnata con grande sensibilità, senza mai sostituirsi a me, aiutandomi a trovare dentro di me le risposte.
    Piano piano mi ha fornito gli strumenti per affrontare la vita con maggiore consapevolezza, invitandomi costantemente a metterli in pratica nelle situazioni quotidiane e a riflettere sul loro utilizzo.
    Credo che ciò che mi abbia colpita di più sia stata la sua presenza discreta ma costante. Sa riconoscere e valorizzare i miei progressi, ma allo stesso tempo non rinuncia, con gentile fermezza, a riportarmi sulla strada giusta quando ne ho bisogno.
    Sono profondamente felice e grata di averlo incontrato. Il mio percorso con lui non si è concluso: è semplicemente in pausa per l’estate e non vedo l’ora di riprenderlo.

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Grazie infinite per le bellissime parole.


  • F

    F. G.

    Il professionista che consiglierei a chiunque nella mia situazione. Quando si ha un disturbo alimentare serve qualcuno in grado di scavarne le radici profonde, calarsi nei tuoi panni e aiutarti a risalire.
    In Michele ho trovato esattamente questo: un’attenzione competente, un’empatia senza limiti e la capacità di farti realizzare cose di te che non sapevi.
    Senza dubbio il momento più bello della mia settimana.

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Grazie infinite


  • T

    T. N.

    Michele è stato il mio primo approccio alla terapia, e non avrei potuto desiderare una guida migliore. Fin da subito mi ha fatta sentire a mio agio, creando uno spazio sicuro, basato sull’ascolto, la comprensione e, cosa fondamentale, privo di giudizio. Mi sono rivolta a lui per affrontare una dipendenza affettiva: ero in grande difficoltà e non riuscivo a vedere una via d’uscita. Con grande professionalità e sensibilità, Michele mi ha aiutata a comprendere il problema e a superarlo

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Grazie per le meravigliose parole.
    Grazie


  • T

    T. R.

    Ho avuto la fortuna di intraprendere un percorso con il dott Basigli e posso dire che è stata un’esperienza davvero preziosa. La sua professionalità, unita a una grande empatia e capacità di ascolto, mi hanno fatto sentire accolto e compreso sin dal primo incontro. Con delicatezza e competenza mi ha aiutato a guardare le situazioni da nuove prospettive, offrendo strumenti pratici ed efficaci per affrontare le difficoltà quotidiane.
    Il suo approccio equilibrato, umano e mai giudicante crea un ambiente sicuro, in cui è facile aprirsi e lavorare su se stessi. Consiglio vivamente il dott Basigli a chiunque stia cercando un supporto psicologico serio, competente e al tempo stesso umano.

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Grazie infinite


  • G

    Gv

    Ho iniziato un percorso con Michele da qualche tempo, ho da subito apprezzato i suoi modi molto semplici e terra terra ma allo stesso tempo professionali. In poche sedute mi ha aiutato ad aprire gli occhi su molti aspetti della mia vita.
    Molto consigliato.

     • Studio Privato Dott. Basigli Michele • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Michele Basigli

    Grazie mille


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 913 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, vorrei un parere su una questione che mi sta facendo riflettere. Ho ascoltato alcuni con

Buongiorno, vorrei un parere su una questione che mi sta facendo riflettere.
Ho ascoltato alcuni contenuti di una persona che parla di crescita interiore, consapevolezza e della necessità di osservare i propri pensieri, le proprie paure e i propri desideri, anziché cercare sempre di evitare il disagio.
Il mio dubbio è questo: io vorrei vivere serenamente, lavorare, divertirmi, dedicarmi alla mia famiglia e cercare di essere una brava persona, senza passare troppo tempo ad analizzare me stesso o a chiedermi continuamente se sto vivendo nel modo giusto.
Vorrei anche prendere spunto da alcuni insegnamenti che trovo utili, ma senza dover verificare continuamente se li sto applicando correttamente, né classificare me stesso o gli altri in base al loro livello di consapevolezza.
Mi chiedo quindi:
* È possibile vivere bene e maturare come persona senza intraprendere necessariamente un percorso di ricerca interiore approfondito?
* Qual è la differenza tra evitare una difficoltà per paura e scegliere legittimamente di non dedicare tempo a qualcosa che non si ritiene importante?
* È utile osservare ogni pensiero e ogni emozione, oppure è possibile lasciarli
Perché a volte mi passa un pensiero un dubbio ma non sto sempre li ad osservarlo ma faccio altro forse è la cosa è positiva ma non faccio come dice il maestro ovvero il counseling che non sto nel dolore o nella noia non ho capito bene cosa dovrei fare forse non dovrei fare altro e stari lì nel pensiero , io durante la giornata sono molto attivo mi piace fare tante cose ma questo inevitabilmente non mi fa fermare molto nella noia e nel dolore

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Michele Basigli

Salve,
le sue riflessioni sono molto interessanti e toccano un aspetto importante della crescita personale: il rischio di trasformare la ricerca della consapevolezza in un ulteriore motivo di preoccupazione, arrivando a chiedersi continuamente se si stia vivendo nel modo giusto.

È assolutamente possibile maturare come persone senza intraprendere necessariamente un percorso approfondito di ricerca interiore. La crescita passa anche attraverso le esperienze quotidiane, le relazioni, il lavoro, gli affetti, le responsabilità e il modo in cui affrontiamo le situazioni che la vita ci presenta. Non esiste un unico percorso valido per tutti e non è necessario analizzarsi continuamente per vivere in maniera autentica e consapevole.

Per quanto riguarda la differenza tra evitare una difficoltà e scegliere di non dedicarle tempo, credo che un elemento importante sia la libertà della scelta. Se faccio qualcosa per non entrare mai in contatto con una paura, perché temo di non riuscire a sopportarla, potrei ritrovarmi progressivamente limitato da quella paura. Se, invece, riconosco ciò che provo e scelgo consapevolmente di dedicarmi ad altro, perché in quel momento lo ritengo più importante, non sto necessariamente evitando qualcosa: sto semplicemente facendo una scelta.

Lo stesso vale per i pensieri e le emozioni. Non è necessario osservare ogni pensiero che attraversa la mente, né fermarsi ogni volta che compare un dubbio. Possiamo accorgerci di un pensiero, riconoscere che è presente e poi continuare a fare ciò che stavamo facendo. Non dobbiamo necessariamente seguirlo, comprenderlo fino in fondo o stabilire quale significato abbia. A volte, lasciarlo passare senza alimentarlo è già un modo sano di rapportarsi alla propria esperienza interiore.

Quanto al dolore e alla noia, credo sia importante distinguere tra la disponibilità a stare con ciò che proviamo e l'obbligo di farlo. Essere disposti ad ascoltare un'emozione quando emerge può aiutarci a non esserne condizionati, ma questo non significa doverci fermare ogni volta, rinunciare alle nostre attività o rimanere intenzionalmente nel disagio. La noia e il dolore non sono esperienze che dobbiamo necessariamente ricercare per dimostrare di essere consapevoli.

Mi colpisce, in particolare, la sua preoccupazione di non applicare correttamente gli insegnamenti che ha ascoltato. È possibile che un messaggio nato per favorire la libertà interiore diventi, se interpretato rigidamente, una nuova regola da rispettare: bisogna osservare i pensieri, stare nel dolore, non evitare la noia e verificare continuamente se si sta facendo la cosa giusta. Ma anche questa continua verifica può diventare una forma di prigionia.

La consapevolezza, a mio avviso, non dovrebbe allontanarci dalla vita, ma aiutarci a viverla con maggiore libertà. Se le piace essere attivo, dedicarsi alla famiglia, lavorare e coltivare i suoi interessi, non deve necessariamente rinunciare a tutto questo per fermarsi a osservare ogni esperienza interiore. Può anche semplicemente vivere, accorgendosi di ciò che accade dentro di sé quando serve, senza trasformare ogni momento in un esercizio di crescita personale.

Forse, quindi, la domanda più utile non è se stia applicando correttamente gli insegnamenti di un maestro, ma se il modo in cui li sta interpretando la aiuti a vivere meglio oppure la porti a controllarsi continuamente.

Un caloroso saluto
Dott. Michele Basigli
Psicologo Clinico
Perugia


Ieri parlando con il mio ragazzo è uscito un discorso che mi ha un po spiazzata. Mi ha detto che in

Ieri parlando con il mio ragazzo è uscito un discorso che mi ha un po spiazzata. Mi ha detto che in serata con gli amici, discoteca o locali, lui se ha l’occasione manda dei segnali alle ragazze (tipo sguardi mantenuti) per attirare la loro attenzione, con lo scopo di farle venire da lui. Poi in caso ci flirta un po, ci parla, a detta sua “le fa un po innamorare”, ma senza mai superare il confine di “tradimento” quindi senza nessun tipo di rapporto fisico, solo parlare. Per poi andare via o dirle che è fidanzato… tutto questo per appagare il suo ego, per sentirsi ancora attraente.. perché ha detta sua gli uomini hanno un po bisogno di questo. Poi categoricamente mi dice che non farebbe nulla “oltre” quello e che a fine serata verrebbe comunque a dirmi se qualche ragazza è venuta a parlare con lui per “correttezza”. Mi dice che non andrebbe mai lui dalle ragazze ma si limiterebbe a fare questi “segnali”. E al mio “ma così le illudi e le fai pensare a qualcosa di più” lui mi dice “e se anche fosse? Tanto poi non faccio nulla se non parlare. È normale fare conversazione e conoscere persone”.
Per me invece una mancanza di rispetto nei miei confronti.. ma se lo dico poi passo per quella “ troppo gelosa”… non capisco se sto esagerando…

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Michele Basigli

Salve,
comprendo perché questo discorso l'abbia spiazzata. Da quello che racconta, non sembra che il suo disagio riguardi soltanto la possibilità di un tradimento fisico, ma soprattutto il significato che il suo ragazzo attribuisce a questi comportamenti e il posto che, in una relazione, dovrebbero avere il rispetto e la considerazione reciproca.

È vero che sentirsi desiderati e ricevere conferme può essere gratificante, e questo non riguarda esclusivamente gli uomini. Tuttavia, riconoscere questo bisogno non significa che qualsiasi comportamento messo in atto per soddisfarlo sia automaticamente innocuo o accettabile all'interno di una relazione.

Il punto, infatti, non è stabilire se scambiare sguardi, parlare con altre ragazze o fare conversazione sia, in assoluto, sbagliato. È capire quale sia l'intenzione con cui lo si fa e come questo comportamento si inserisca nell'accordo, esplicito o implicito, che una coppia costruisce nel tempo. Cercare deliberatamente di suscitare interesse, alimentare le aspettative di un'altra persona per sentirsi desiderati e poi interrompere il gioco può avere un significato diverso da una semplice conversazione spontanea.

Allo stesso tempo, ogni coppia ha i propri confini: per qualcuno questo tipo di flirt può essere irrilevante, mentre per qualcun altro può rappresentare una mancanza di rispetto. Non esiste una regola universale che stabilisca dove inizi il tradimento emotivo, ma questo non significa che si debba necessariamente accettare tutto ciò che non comporta un contatto fisico.

Vorrei soffermarmi anche su un aspetto che emerge dalle sue parole: la paura di passare per una persona troppo gelosa. Esprimere un disagio non significa automaticamente essere gelosi in modo eccessivo. La gelosia può certamente diventare limitante quando si trasforma in controllo, sospetto costante o tentativo di impedire al partner qualsiasi interazione, ma comunicare che un determinato comportamento ci ferisce è qualcosa di diverso. Lei ha diritto di esprimere ciò che sente, così come il suo ragazzo ha diritto di spiegare il proprio punto di vista. La questione è capire se entrambi siete disposti ad ascoltarvi e a trovare un equilibrio che tenga conto delle esigenze reciproche.

Anche il fatto che lui le racconti eventualmente ciò che accade a fine serata non risolve necessariamente il problema: la trasparenza è importante, ma non rende automaticamente rispettoso un comportamento che l'altro partner vive come lesivo della fiducia.

Più che chiedersi se stia esagerando, potrebbe provare a domandarsi che cosa, precisamente, l'abbia ferita: l'idea che lui desideri sentirsi attraente anche agli occhi di altre donne, il fatto che cerchi intenzionalmente di suscitare un interesse che non intende ricambiare, oppure il modo in cui sembra minimizzare il suo disagio quando prova a spiegarglielo.

Comprendere questo aspetto può aiutarla a comunicare con maggiore chiarezza ciò di cui ha bisogno, senza dover necessariamente dimostrare che lui abbia torto o che lei abbia ragione.

In una relazione non è indispensabile pensarla sempre allo stesso modo, ma è importante poter parlare dei propri confini senza sentirsi etichettati o sminuiti. Il punto non è stabilire chi sia il più geloso, bensì capire se sia possibile costruire un'intesa nella quale entrambi vi sentiate rispettati.

Un caloroso saluto
Dott. Michele Basigli
Psicologo Clinico
Perugia


Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.