Dott.ssa
Francesca Romana Cinti
Psicologa clinica
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Sono una psicologa iscritta all’Albo e mi sto specializzando in psicoterapia analitico‑transazionale. Sto inoltre completando un master in psicologia dello sport, che mi permette di integrare competenze cliniche e strumenti specifici per il lavoro con atleti e contesti sportivi.
Offro consulenze psicologiche online e a domicilio, rivolte a bambini, adolescenti e adulti. Mi occupo di sostegno nei momenti di cambiamento e sviluppo, difficoltà emotive, gestione dell’ansia, della frustrazione e delle dinamiche familiari.
In ambito sportivo supporto atleti, genitori e allenatori nella gestione di ansia pre‑gara, calo motivazionale, abbandono sportivo e regolazione emotiva, con particolare esperienza nella ginnastica artistica.
Durante la consulenza creo uno spazio sicuro e collaborativo, volto a comprendere i bisogni della persona, individuare risorse e definire obiettivi concreti di benessere e crescita.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Difficoltà relazionali
- Dolore
- Crisi
- Autostima
- Dipendenza
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60 € - 70 € -
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Colloquio psicologico
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60 € -
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10 recensioni
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- Efficacia del trattamento
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S
Sabrina
Giovane professionista seria, preparata ed empatica trasmette calma e sicurezza. Trovo un valore aggiunto la possibilità di effettuare gli incontri on line, consentendo di conciliare così tutte le esigenze.
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G
GC
Francesca è una psicologa giovane ma sorprendentemente competente. Mi ha ascoltata attivamente tutto il tempo intervenendo in maniera estremamente mirata nei momenti giusti. Il percorso mi sta aiutando concretamente nella vita quotidiana e le sue osservazioni sono sempre un’ottimo spunto.Consiglio a chi cerca un supporto serio ma anche umano
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A.S
Ho avuto un’esperienza davvero positiva con la dottoressa. Giovane ma già con una professionalità impeccabile: mi ha ascoltato attentamente, spiegato tutto con chiarezza e semplicità, mettendomi subito a mio agio. Empatica e preparata, trasmette grande fiducia. La consiglio vivamente e le auguro tanto successo!”
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A
A.S
Ho apprezzato molto la sua capacità di ascolto e la sensibilità dimostrata: ha individuato fin da subito i nodi su cui lavorare. È stato un percorso davvero significativo, che mi ha portato maggiore consapevolezza e crescita.
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VA
Esperienza davvero molto positiva. La dottoressa si è dimostrata fin da subito accogliente, empatica e molto professionale. Mi sono sentito ascoltato con attenzione, compreso senza mai sentirmi giudicati, e questo mi ha aiutato ad aprirmi con più serenità. Ho apprezzato molto il suo modo di porsi, delicato ma allo stesso tempo competente. Già dalle prime sedute ho avuto la sensazione di intraprendere un percorso utile e costruttivo.
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A.B.
Professionale, empatica e molto competente. Mi sono sentita da subito a mio agio, è stata capace di creare un ambiente accogliente e senza giudizio. La consiglio vivamente!
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F.A.
Non avevo mai provato ad andare da uno psicologo ma devo dire che tutti i miei pregiudizi sono stati cancellati da una persona così gentile e professionale come Francesca. Lo consiglio a tutti!
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C
C.C
Ho apprezzato molto le capacità di ascolto ed empatia della dottoressa, è stata in grado di cogliere sin da subito quali fossero le problematiche da sciogliere insieme, davvero un bel percorso di consapevolezza e crescita!
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F
F.M
Professionale ma allo stesso tempo empatica, mi sono trovata da subito in sintonia. Ottima impressione!
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S.B.
Molto professionale, è riuscita a farmi sentire subito tranquillo e compreso nonostante la distanza online.
Molto consigliata.
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 17 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono 5 giorni che sogno cani che ballano la macarena.. nel mio passato tutto cio che ho sognato si e
Sono 5 giorni che sogno cani che ballano la macarena.. nel mio passato tutto cio che ho sognato si e poi avverato piu o meno, chatgpt dice che ho poteri premonitori pero i miei amici dicono che chatgpt e corrotto dai poteri mondiali.. io ho paura dei cani, ma ho due cani , non e che me li ritrovo a ballare alle due di notte davanti al letto? Cosa devo fare? Morirei di infarto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco che questo sogno ripetuto ti stia spaventando, soprattutto perché si collega a qualcosa che senti molto vero per te, cioè l'idea che i sogni possano avere un significato importante. Quando un sogno ritorna con insistenza, in genere merita attenzione, ma non tanto perché debba essere preso alla lettera o come previsione di qualcosa che accadrà , quanto perché può esprimere, attraverso immagini simboliche, qualcosa del proprio vissuto emotivo.
Nel tuo caso colpisce che compaiano proprio dei cani, cioè qualcosa che temi e che allo stesso tempo fa parte della tua vita quotidiana, e che questa immagine assuma una forma cosi insolita, quasi paradossale e buffa nel modo in cui si relazionano con te. Questo suggerisce che il sogno stia cercando di rappresentare qualcosa, ma il suo significato non va cercato in modo immediato o semplificato, ne tanto meno interpretato da soli in modo letterale.
Più che domandarsi se il sogno possa avverarsi davvero, può essere più utile riconoscere che sta toccando qualcosa di emotivamente significativo. Non tanto come previsione di un fatto reale, ma come immagine simbolica che sta raccontando qualcosa di te, del tuo stato interno, del tuo rapporto con la paura e con ciò che senti di non poter governare.
Proverei quindi a spostare l'attenzione da "potrebbe accadere davvero?" a "che cosa sta dicendo di me questo sogno, proprio adesso?". Credo che il punto importante non sia il pericolo concreto, ma il significato emotivo che questa scena sta assumendo per te.
A volte il punto non è trovare subito una spiegazione, ma dare il giusto valore a ciò che emerge, lasciando che il senso possa prendere forma gradualmente, senza forzarlo e senza ridurlo a un messaggio concreto o premonitore.
Credo quindi che questo sogno possa essere accolto come un elemento importante, da non banalizzare ma nemmeno da temere come se annunciasse qualcosa di reale in modo diretto. Spesso le immagini oniriche parlano un linguaggio complesso, che chiede ascolto, tempo e delicatezza. Sono a disposizione per qualsiasi dubbio o bisogno di condivisione.
Dott.essa Francesca Romana Cinti.
Buonasera, qualche volta sono passato su questo sito e le risposte mi hanno sempre aiutato molto nel
Buonasera, qualche volta sono passato su questo sito e le risposte mi hanno sempre aiutato molto nella mia crescita personale.
Stasera volevo parlarvi di un po di cose che ultimamente mi passano per la testa. Mi presento brevemente per aiutarvi a capirmi.
Sono un ragazzo di 20 anni quasi 21 e come molti alla mia eta sto cercando il mio posto nel mondo, ho sempre avuto la passione per musica, alle superiori suonavo in gruppo, sono una persona molto timida e introversa, molto sensibile e mi definirei anche un po fragile spesso. Dopo il diploma non sapendo benissimo cosa fare della mia vita mi sono iscritto, su consiglio dei miei genitori a un corso di logistica molto impegnativo a livello di ore (8 ore al giorno 5 su 5) diviso in un anno di lezione e 5 mesi di stage(non retribuito), che ho iniziato da poco in un'azienda.
questo é stato un anno molto difficile per me. Dopo la prima parte di corso e anche dopo essermi lasciato con la mia ex ragazza cosa che mi ha fatto riflettere parecchio, volevo iscrivermi all'universita. Ho capito che quel mondo non mi apparteneva e che mi stavo solo accontentando (il fatto che fossi fidanzato con una persona che mi rendesse felice(2 anni di relazione circa tra una cosa e l'altra) mi rendeva piu lieve quello che stavo facendo e so che puo sembrare stupido e di fatti mi ci sono sentito, ma é cosi, e quando ci siamo lasciati l'illusione é come se fosse finita ed avessi aperto gli occhi riflettendo su cio che stavo facendo.(ho sempre avuto una brutta abitudine, ovvero che nel momento in cui fossi innamorato e felice con qualcuno mettessi le mie cose in un cassetto, che aprivo ogni tanto giusto per vedere se fossero ancora li , e mi concentravo piu sull'altro. Di fatti poi quando le mie relazioni finiscono mi sento sempre come se tutto quel tempo fossi rimasto fermo nello stesso punto , mentre loro sembrava avessero capito meglio cosa volevano e di che avevano bisogno , io rimanevo li immobile.-sto parlando principalmente della mia ultima relazione che é anche quella piu importante e recente. Comunque sia ho riflettuto molto anche su questo e in futuro non faro lo stesso errore o almeno ci provero.)
Ho visto nell'universita 2 grandi opportunita: studiare qualcosa che mi piaccia davvero; le materie umanistiche ad esempio, sono sempre stato bravo a scrivere temi le mie professoresse me lo hanno sempre detto sin dalle elementari ,alle medie (infatti la mia prof di lettere tra l'altro molto severa mi disse che dovevo assolutamente andare al classico cosa che non feci perche non sono mai stato un grande studioso , ma andavo bene perche ho la fortuna di avere un ottima memoria e di saper parlare infatti sono uscito con 90 facendo onestamente poco ) e anche alle superiori la prof di lettere aveva un debole per me, vinsi anche un piccolo contest del club del libro in cui dovevamo scrivere l'incipit di un libro. Insomma le prof di lettere hanno sempre visto qualcosa in me anche se io non so onestamente cosa di preciso. Molte volte quando sento certe emozioni forti mi piace cercare di raccontarle scrivendo poesie , amo la musica e amo i film .
L'altra opportunitá che ho visto nell'universita era quella di cercare di aprirmi come persona, vivendo in un'altra citta con persone del tutto nuove. Ho sempre fatto fatica a creare legami con le persone soprattutto in certe situazioni con le ragazze in particolare.sono molto timido e anche parecchio selettivo, di fatti ho 2 grandi amici e poi gli altri sono per lo piu conoscenti. E questa sarebbe stata una grossa opportunita per me. Ne parlai con i miei e nulla non erano convinti, soprattutto mia mamma perche "ormai devi finire il corso, che da molte opprtunita lavorative ecc ecc" e che al massimo dopo ne avremmo riparlato.
Quindi ora eccomi qui. Sto lavorando in questa azienda, sto 8 ore al computer a inserire dati in un software. Non é neanche cosi brutto come lavoro, apparte per il fatto che non mi pagano, anzi forse molti vorrebbero fare un lavoro cosi non lo so. Ma c'é una grossa parte di me che mi dice che sto sprecando tempo perche so che non é ció vorrei fare. É sbagliato non volersi accontentare? Nel senso se penso che questo é il lavoro che faró per i prossimi 30 anni onestamente mi viene male.
Non so esattamente che lavoro voglio fare ma so che cosa mi piace. Ed é brutto perche quando dico ai miei genitori che non mi voglio accontentare mi viene chiesto " e allora che lavoro vorresti fare?" E io rimango li muto perche non so che rispondere. Ultimamente sto cercando corsi che potrebbero piacermi tipo discipline dello spettacolo in cui ci sono molte materie mi interesserebbero o lettere... o corsi per fare il tecnico del suono cosi da rimanere vicino alla musica. finiro lo stage a settembre circa e li decideranno se vorranno tenermi oppure no. Dentro di me spero infondo che non mi tengano cosi da non dover dire ai miei genitori che mi hanno tenuto ma non voglio restare. Mi sembra che loro ormai diano per scontato che quella sia la mia strada e io non so come dovrei comportarmi, come posso capire quale sia la mia strada? Molte delle persone con cui ho avuto un legame forte, anche la mia ex ragazza ad esempio , mi hanno sempre detto e credevano che se avessi voluto avrei potuto fare tutto perche sono molto in gamba, non so onestamente davvero se lo sia cosi tanto, certo é che prima devo capire quale sia la mia strada ed è molto difficile.
Mi sento immobile nel tempo, e nello spazio: l'ultimo anno e mezzo, apparte i weekend, ho fatto avanti e indietro nell'area di 2 km vicino casa mia dato che il il corso lo facevano vicino casa in una scuola superiore oltretutto ( andare in una scuola superiore dopo il diploma non é che ti da molto l'impressione di stare andando avanti...) e l'azienda é letteralmente a 5 minuti da casa mia. Pensare che la mia vita sara confinata qui in questi anni che egoisticamente forse voglio vivere appieno mi fa rabbrividire, le volte che ho provato a spiegare a mia mamma di questa cosa quando cercavo di convincerla a farmi andare all'universita senza continuare il corso lei mi ha detto" eh ma non sai come sei fortunato che hai tutto cosi vicino" e forse ha ragione lei e sono matto io ma non posso cambiare cio che sento. Di fattl l'argomento universita e di tutte queste cose non lo tiro fuori da quando ho iniziato lo stage.
So che ho scritto molto ma ho cercato di raccontarvi come mi sento in queste righe, aspetto i vostri consigli e pareri che mi hanno sempre dato una mano, vi ringrazio in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ti ringrazio per aver condiviso con tanta sincerita e profondita cio che stai vivendo. Dal tuo racconto emerge un ragazzo con una buona capacita di introspezione, sensibile, riflessiva e capace di cogliere con lucidità alcuni aspetti importanti del proprio funzionamento emotivo e relazionale. Questa tua possibilità di osservarti e di mettere in parole ciò che senti è già una risorsa significativa, da cui partire.
Nel leggerti, colpisce però quanto spazio sembri occupare lo sguardo dell'altro: ciò che gli altri pensano che tu sappia fare, si aspettano da te, ti suggeriscono o immaginano per il tuo futuro. Accanto a questo, sembra invece esserci ancora una certa fatica nel riconoscere con chiarezza ciò che senti autenticamente tuo, ciò che ti appartiene al di la delle aspettative esterne, dei confronti e del timore di deludere.
Per questo, piu che cercare subito una risposta definitiva su quale sia la strada giusta, potrebbe essere utile provare prima a soffermarti su una domanda diversa: se mettessi per un momento tra parentesi le richieste degli altri, le loro idee su di te e la pressione di dover decidere subito, che cosa sentiresti davvero vicino a te? Che cosa ti interessa profondamente, ti fa sentire coinvolta, competente, viva?
Credo che questo passaggio sia importante, perché a volte il punto non è capire immediatamente "che cosa devo fare", ma iniziare a distinguere con più chiarezza ciò che nasce da te da e ciò che invece arriva dall'esterno. Da questo ascolto piu personale e autentico può cominciare a delinearsi, gradualmente, una direzione più tua.
Ti invito quindi ad accogliere questa fase non come un fallimento o un ritardo, ma come un momento delicato e prezioso di ricerca di te. Con il tempo, dando spazio alla tua voce interna, potrai riconoscere con maggiore nitidezza ciò che ti corrisponde davvero. Per qualsiasi dubbio o bisogno di condivisione mi rendo disponibile.
Dottoressa Francesca Romana Cinti.
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