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Esperienze

Mi chiamo Marta e sono una Psicologa Clinica e Psicoterapeuta i.f. in Analisi Transazionale. Mi muovo con uno stile clinico chiaro, collaborativo e orientato alla comprensione dei processi, perché credo che ogni persona abbia bisogno di uno spazio in cui sentirsi accolta senza giudizio e accompagnata con competenza.

Mi caratterizzano una comunicazione precisa, rispettosa e metacognitiva, la capacità di leggere i pattern ricorrenti e di restituire cornici che aiutino a vedere con maggiore nitidezza ciò che accade dentro e fuori di sé. Credo profondamente che la relazione terapeutica sia il cuore vivo del lavoro clinico, il luogo in cui la persona può sentirsi vista, accolta e sostenuta nel proprio percorso. È dentro quello spazio condiviso che, a mio avviso, diventa possibile aprirsi, fidarsi e trasformarsi.

Nel mio lavoro porto una presenza calma, stabile e affidabile, che facilita l’esplorazione delle difficoltà e la costruzione di nuove possibilità di scelta. Mi interessa sostenere le persone nel ritrovare potenzialità e possibilità, nel riconoscere le proprie risorse e nel dare forma a percorsi di cambiamento realistici e sostenibili.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Adulti
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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Colloquio psicologico clinico

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  • Consulenza online

    60 €

  • Allenamento mentale

    60 €

  • Analisi dello stress

    60 €

Indirizzi (2)

Marta Bellucci
Verso Sè - Studio di Psicoterapia

Via Leonardo Umile 25, Roma 00144

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18 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Efficacia del trattamento
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  • Spiegazioni dettagliate
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  • F

    F.Z

    Ho iniziato da poco a vedere la Dottoressa Marta. Studio molto accogliente, attenta ai dettagli e all’ascolto. Mi sento di poter parlare di tutto senza essere giudicato

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza F., mi fa piacere senta di potersi esprimere liberamente.

    Ci vediamo al nostro prossimo incontro.


  • S

    Mi sono trovato molto bene, professionale, disponibile e sempre attenta all’ascolto. É stata un’esperienza che mi sento di consigliare a chi cerca un supporto professionale e un ambiente sereno.

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie S per aver condiviso la sua esperienza!
    Le auguro il meglio


  • M

    Matteo

    La Dottoressa Marta è molto attenta ai dettagli, mi sento sempre a mio agio nel parlare con lei e mi sta aiutando molto in questo periodo

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie Matteo, sono molto contenta che ti senta a tua agio e supportato nel tuo percorso, a presto !


  • P

    P.C

    sempre mi sento una meraviglia quando esco dallo studio e mi migliora l’umore

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Ne sono felice P!

    Grazie e a presto :)


  • R

    Riccardo

    Marta è semplicemente perfetta, ti fa sentirò a tuo agio e ti capisce come pochi sanno fare.

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie Riccardo, ci vediamo al nostro prossimo incontro, a presto


  • F

    FB

    La dottoressa Bellucci ti fa sentire a casa e ti mette a tuo agio. Ho avuto parecchi esperienze con psicologi ma mai mi sono trovato così bene come con la dottoressa Bellucci.

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • consulenza Sessuologica  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie per le sue parole, a presto !


  • C

    Cristiano

    Mi sono sentito subito a mio agio con la Dottoressa Marta nonostante per me non sia stato facile iniziare un percorso. La vedo ancora da poco tempo ma per il momento mi sto trovando molto bene

     • Studio di consulenza online • consulenza online  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie Cristiano per il tuo feedback,
    A presto


  • T

    Tiziana Volpi

    La dottoressa Bellucci è una collega di cui ho molta stima e con la quale sono sempre felice di collaborare. La consiglio per la sua empatia, professionalità e preparazione a chiunque desideri uno spazio per conoscersi meglio.

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • supporto psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie Tiziana, è sempre un piacere avere l'opportunità di collaborare


  • A

    A. D.

    Nello studio di Marta il giudizio viene lasciato fuori dalla porta e le emozioni trovano lo spazio giusto per essere accolte. Mi sono sentita sostenuta ed ascoltata fin dal primo colloqui e sono molto soddisfatta del percorso in essere!

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie per queste belle parole!
    A presto


  • F

    FSG

    Conosco personalmente Marta ed è una persona molto empatica, riesce a cogliere i processi più profondi! Se dovessi consigliare una terapeuta consiglierei lei perché è professionale e mette a proprio agio le persone

     • Verso Sè - Studio di Psicoterapia • Altro  • 

    Dott.ssa Marta Bellucci

    Grazie per queste belle parole


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 17 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, Ho 20 anni e ho sprecato un anno della mia vita. Frequento l'università e ho concluso il

Buongiorno,
Ho 20 anni e ho sprecato un anno della mia vita.
Frequento l'università e ho concluso il mio primo anno in modo terribile; ho passato solo un esame su sei.

Non è mancanza di volontà oppure studio, anzi ho proprio scelto di continuare con gli studi per passione e ci metto interesse in ciò che faccio, anche ogni giorno, ma mi sono illusa di essere all'altezza e non so più cosa fare ormai, oltre che a disperarmi continuanente.

In questo periodo non riesco più a presentarmi agli esami, soprattutto agli orali che mi incutono più timore, penso per ansia, timore del giudizio altrui, anche se mi sono preparata e ho studiato per mesi. Adesso, proprio ora che mi dovevo presentare per dare un esame (scritto e orale), ho deciso di saltare l'appello, seppur io avessi studiato.

Ora mi ritrovo a dover iniziare il secondo anno la settimana prossima, gli esami del primo anno che non ho dato sono propedeutici al secondo e sono bloccata, sia accademicamente sia con la mia vita in generale, in cui ho fallito in diversi ambiti.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Marta Bellucci

Buongiorno a lei. Mi dispiace che stia attraversando un periodo così carico di sentimenti di inadeguatezza. Da ciò che racconta, sembra che le difficoltà incontrate nel primo anno abbiano assunto per lei un peso tale da bloccarla non solo sul piano accademico, ma anche rispetto a ciò che verrà. È comprensibile sentirsi fermi, quasi immobilizzati, quando le esperienze passate sembrano definire le possibilità future.
In momenti come questo può essere del tutto normale percepire un senso di arresto, come se ogni passo fosse più faticoso del previsto. Potrebbe esserle utile provare a ricontattare, con gradualità, quei sentimenti di passione e interesse che l’hanno portata a scegliere di proseguire gli studi. Perché lo fa? Che cosa le piace di ciò che studia, o di ciò che immagina di poter fare in futuro?

A volte, quando ci si sente bloccati, il rischio è quello di leggere le difficoltà come una conferma di non essere “all’altezza”. Ma spesso il blocco non parla delle capacità, bensì del peso emotivo che si porta addosso: la paura del giudizio, l’ansia di non riuscire, il timore di deludere se stessi. Può essere utile provare a distinguere ciò che è realmente competenza da ciò che è emozione, perché sono due piani diversi. Lei ha studiato, si è preparata, ha investito tempo e interesse: questo è un dato. Il resto è un vissuto che merita spazio, ma che potrebbe anche non definire il suo valore.

Ritrovare le sue motivazioni profonde e riconoscere la fatica emotiva che sta vivendo potrebbe aiutarla a ridurre il peso del giudizio e a recuperare un rapporto più libero e meno minaccioso con il percorso universitario. Le auguro il meglio
Dott.ssa Marta Bellucci


Gentili Dottori, sono una ragazza di 23 anni e vi scrivo perché vorrei far luce su alcuni aspetti de

Gentili Dottori,
sono una ragazza di 23 anni e vi scrivo perché vorrei far luce su alcuni aspetti della mia vita.
​Sono cresciuta in una famiglia dalle risorse economiche modeste, ma che non ci ha mai fatto mancare il necessario.
La mia infanzia e adolescenza sono state segnate dalla presenza di un padre con problemi di alcolismo e comportamenti aggressivi.
Dopo la separazione dai miei genitori, mio padre ha formato una nuova famiglia ed è successivamente finito in carcere per maltrattamenti in famiglia.
​Un anno e mezzo fa ho subito una grave perdita: è mancata mia nonna materna.
Lei è stata il mio grande pilastro e il mio punto di riferimento principale, e il suo ricordo rimane dentro di me come un segno indelebile.
​Per quanto riguarda me, mi descrivo come una ragazza semplice e seria. Esco poco, non fumo, non bevo e non ho mai avuto una relazione sentimentale stabile, ma solo brevi frequentazioni. Mi ritengo una persona molto curiosa, anche se nello studio ho sempre fatto un pò di fatica: sono iscritta alla facoltà di Infermieristica, ma sono rimasta indietro con gli esami.
Sto provando a recuperare, anche se vivo questo percorso con un forte senso di incertezza.
​Il motivo principale per cui vi contatto riguarda il mio desidero più grande: vorrei incontrare la persona giusta, essere amata, costruire una famiglia e diventare madre da giovane. Spesso sento che, quando le sensazioni sono quelle giuste, le scelte d'impulso possano essere quelle corrette senza dover sempre aspettare.
​C'è un verso di una canzone di Ligabue ("Per sempre") che rispecchia molto ciò che sento: "Lui che passa per caso e mi salva e mi condanna per sempre".
Mi chiedo da dove derivi questo bisogno profondo di essere "salvata" e guidata verso questo ideale di famiglia, e se questo mio modo di vivere i sentimenti sia una risposta al mio passato.
​Spero di poter approfondire queste dinamiche insieme a voi e vi ringrazio in anticipo per il tempo e la disponibilità.
​Cordiali saluti

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Marta Bellucci

Gentilissima,
la sua domanda tocca aspetti profondi e complessi della storia personale, e proprio per questo merita uno spazio di riflessione attento. Lei si chiede da dove nasca il bisogno di essere “salvata” e ipotizza che questo possa essere collegato al suo passato: è una possibilità concreta. Spesso i nostri desideri più intensi, così come alcuni bisogni affettivi, prendono forma proprio a partire dalle esperienze che ci hanno segnato, non solo all’interno della famiglia, ma anche nei contesti che ci hanno accompagnato nella crescita — la scuola, le amicizie, le relazioni significative.

Quando ci avviciniamo alla complessità umana, raramente esiste una spiegazione unica. Più spesso, ciò che viviamo è il risultato di una serie di influenze che, nel tempo, ci portano a sviluppare una sorta di “strategia di sopravvivenza”: un modo di stare nel mondo che ci ha aiutato a proteggerci, a orientarci, a trovare stabilità. A volte questa strategia è efficace e continua a funzionare; altre volte, pur essendo nata per tutelarci, può iniziare a “starci stretta”, a non rispondere più ai nostri bisogni attuali.

Credo sia importante riconoscere che il suo desiderio di costruire una famiglia, di trovare una relazione stabile e di sentirsi guidata o sostenuta, non è di per sé problematico. Diventa un punto da esplorare solo nel momento in cui percepisce che questo bisogno rischia di limitarla, di condizionare le sue scelte o di farle vivere le relazioni con un senso di urgenza o di dipendenza.

Un passaggio utile potrebbe essere proprio quello di comprendere che cosa rappresenta per lei l’idea di essere “salvata”: se è un bisogno di protezione, di stabilità, di riconoscimento, oppure un modo per colmare un vuoto lasciato da figure che in passato non hanno potuto offrirle sicurezza. Da qui può nascere un lavoro prezioso: trasformare quel bisogno in qualcosa di più autonomo, più consapevole, più libero.
Le auguro una buona giornata,

Dott.ssa Marta Bellucci


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