Esperienze

Dott. Luca Rozzi

Psicologo Clinico e del Lavoro – Coach – Esperto in psicodiagnostica e criminologia clinica

Sono il Dott. Luca Rozzi, Psicologo Clinico e del Lavoro, con formazione specialistica in psicodiagnostica, criminologia e difesa sociale, coaching e psicologia delle relazioni.
Svolgo attività di supporto psicologico, consulenza clinica e prevenzione del disagio rivolte a persone di tutte le età, in presenza e online.

Sono convenzionato con Aeronautica Militare, con il Comando dei Vigili del Fuoco di Pisa e e con l'Agenzia delle Entrate (per il personale e per famigliari).
Sono stato lo psicologo responsabile presso RSA nelle province di Pisa e Livorno e collaboro con il gruppo di ricerca Cognitive and Affective Neuroscience and Clinical Psychology dell’Università delle Isole Baleari, con particolare attenzione all’integrazione tra psicologia clinica, neuroscienze e nuove tecnologie.

Ambiti di intervento clinico e di consulenza

Mi occupo in particolare di:

  • Ansia, attacchi di panico e fobia sociale

  • Tecniche di rilassamento

  • Depressione, perdita di motivazione e crisi esistenziali

  • Gestione del dolore psico-fisico e del malessere associato a gravi patologie (ad es. oncologiche, autoimmuni, fibromialgia, ecc)

  • Lutto/morte, perdita e separazioni

  • Difficoltà personali, relazionali e affettive

  • Sostegno alla genitorialità e parent training

  • Terapia di coppia

  • Terapia di gruppo

  • Disturbi del sonno

  • Percorsi di crescita personale e coaching / Executive coaching

  • Scrittura terapeutica

Valutazioni e test psicologici

  • Test di personalità

  • Valutazioni ADHD

  • Neurodivergenza

  • Valutazioni Disturbi Alimentari

  • Test per la prevenzione del declino cognitivo e per la valutazione della memoria

Le valutazioni hanno finalità clinica e orientativa, nel rispetto del Codice Deontologico degli Psicologi.

Psicologia del lavoro e interventi organizzativi

  • Supporto psicologico in ambito lavorativo

  • Stress lavoro-correlato

  • Mobbing e conflitti organizzativi

  • Interventi e consulenze in azienda

Modalità di lavoro e sedi

Ricevo in presenza e online, in italiano e in inglese (English sessions available, especially for students and temporary workers, but not exclusively).

Sedi:

  • Pisa (centro)

  • Navacchio

  • Online

Sono disponibili anche visite domiciliari, quando clinicamente indicate.

Trattamento intensivo in Analisi Transazionale, Dialectical Behavior Therapy (DBT) e tecniche CBT

In alcune situazioni cliniche può essere utile un percorso più frequente e strutturato (2–3 sedute a settimana), per favorire cambiamenti più rapidi e un maggiore contenimento emotivo.
Il trattamento intensivo può essere indicato, ad esempio, in caso di:

  • crisi acute (lutti recenti, separazioni, eventi traumatici)

  • disturbi d’ansia gravi e invalidanti

  • episodi depressivi maggiori o ricorrenti

  • funzionamento di personalità complesso o borderline

  • traumi complessi e storie di abuso

  • impasse terapeutiche o blocchi del percorso

  • lavoro profondo di ristrutturazione degli schemi di vita

La frequenza maggiore consente una continuità terapeutica più efficace e un lavoro più stabile sull’alleanza e sulla regolazione emotiva.

Approccio professionale

Il mio lavoro si fonda su:

  • rispetto profondo del vissuto della persona

  • attenzione alla relazione terapeutica

  • integrazione tra Analisi Transazionale e tecniche cognitive-comportamentali

  • serietà, disponibilità e chiarezza professionale

Principi guida

Il dolore va sempre rispettato.
Riconquista te stesso e riprendi a vivere serenamente.

Consulenza psicologica in contesti complessi

Ambiti di intervento specialistici

Oltre all’attività clinica tradizionale, svolgo interventi di consulenza psicologica e supporto clinico in contesti caratterizzati da particolare complessità relazionale, giuridica e sociale.

La mia formazione include un Master universitario di I livello in Criminologia e Difesa Sociale, che integra competenze psicologiche, criminologiche e di psicologia giuridica, applicate nel rispetto del Codice Deontologico degli Psicologi.

Consulenza psicologica in ambito giuridico

Supporto psicologico rivolto a persone coinvolte in procedimenti civili o penali, o che vivono situazioni di forte stress legate a contesti giudiziari.

L’intervento è finalizzato a:

  • comprendere e contenere l’impatto emotivo della situazione

  • sostenere la persona nelle scelte e nei passaggi delicati

  • favorire una maggiore consapevolezza e stabilità emotiva

Supporto psicologico per vittime di violenza e abuso

Interventi di accoglienza e sostegno psicologico per persone che hanno vissuto esperienze di:

  • violenza intrafamiliare

  • violenza sessuale

  • relazioni abusanti o traumatiche

Il lavoro è orientato alla stabilizzazione emotiva, alla comprensione dei vissuti e al recupero delle risorse personali.

Valutazione psicologica ad orientamento clinico

Valutazioni psicologiche finalizzate a comprendere il funzionamento emotivo, relazionale e di personalità della persona, anche quando la situazione presenta rilevanza giuridica o legale.

Le valutazioni hanno esclusiva finalità clinica e orientativa e non sostituiscono perizie o consulenze tecniche d’ufficio.

Supporto in situazioni di disagio e comportamenti a rischio

Interventi clinici rivolti a persone che presentano:

  • difficoltà di regolazione emotiva

  • comportamenti impulsivi o auto-sabotanti

  • dipendenze o comportamenti a rischio

Approccio professionale

L’intervento psicologico si fonda su:

  • ascolto clinico

  • valutazione strutturata

  • attenzione alla persona e al contesto

  • collaborazione interdisciplinare, nel rispetto dei ruoli professionali

Nota informativa

Le attività descritte rientrano nell’ambito della consulenza e del supporto psicologico e non si configurano come perizie, consulenze tecniche d’ufficio o valutazioni giuridiche

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia forense
  • Criminologia clinica
  • Psicologia breve e strategica
  • Psicologia clinica-dinamica
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Bambini a partire da 13 anni (Solo in alcuni indirizzi)

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Colloquio psicologico clinico

    Da 70 €

  • Consulenza online

    Da 60 €

  • Psicoterapia

    70 €

  • Primo colloquio di coppia

    120 €

Indirizzi (3)

Luca Rozzi
Dott. Luca Rozzi

Via Mario Giuntini 25, Navacchio 56023

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Centro Analisi Pratale
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18 recensioni

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  • A

    A.P

    Davvero un'ottimo professionista, attento e accogliente, consigliato!

     • Centro Analisi Pratale • colloquio psicologico individuale  • 

  • R

    R. F.

    Professionista serio, attento e scrupoloso. Consiglio.

     • Dott. Luca Rozzi • colloquio psicologico  • 

  • V

    V.D.

    Ho iniziato il mio percorso con il dottor Rozzi due anni fa, e guardandomi indietro, posso dire con certezza che è stata una delle scelte migliori che abbia mai fatto. Sin dal primo incontro, mi sono sentito accolto e ascoltato senza giudizio, con una professionalità che si unisce a una grande umanità.
    Grazie al suo supporto, ho imparato a comprendere meglio me stesso, a gestire le difficoltà con maggiore consapevolezza e a vedere le cose da prospettive diverse. Non è solo un professionista preparato, ma una persona empatica, capace di metterti a tuo agio e guidarti con delicatezza anche nei momenti più difficili.
    Consiglio il dottor Rozzi a chiunque stia cercando un aiuto sincero e competente: il suo approccio fa davvero la differenza.

     • Dott. Luca Rozzi • colloquio psicologico  • 

  • M

    M.R.

    Ho cercato il dott. Rozzi per problemi nella gestione della rabbia. Molto accogliente e professionale. Non lo ringrazierò mai abbastanza

     • Consulenza Online • consulenza online  • 

  • R

    RDO

    Ottimo professionista, persona seria e preparara. E' stato capace di relazionarsi con sincerità ed autenticità. Ha mostrato una grande flessibilità ed apertura, riuscendo a sintonizzarsi con me molto velocemente e facendomi sentire sempre a mio agio senza mai imporsi in modo giudicante ma propositivo. Ho superato le mie difficoltà grazie alle sue capacità. Lo consiglio vivamente!

     • Dott. Luca Rozzi • colloquio psicologico clinico  • 

  • A

    Alfredo

    Il mio percorso di coaching sta andando veramente molto bene. Avevo bisogno di una spinta e Luca è stato di grande aiuto. Il mio ruolo lavorativo è difficile, e avevo bisogno di rimanere focalizzato. Aiuta a credere in se stessi, e lo fa in modo non scontato.

     • Dott. Luca Rozzi • mental coaching  • 

  • M

    Michele S.

    Il Dottor Rozzi mette molto a proprio agio il paziente, è molto concentrato sul suo interlocutore, ascolta con attenzione catturando ogni sfumatura e se necessario soffermandosi su un argomento per gestire la situazione al meglio. Il mio percorso sta andando bene e mi sento molto più sereno da quando ho iniziato a frequentarlo.

     • Dott. Luca Rozzi • consulenza psicologica  • 

  • L

    Ludovica

    Il Dr Rozzi è un professionista eccellente. Vivamente consigliato.

     • Dott. Luca Rozzi • colloquio psicologico  • 

  • E

    Emanuela

    Empatia e attenzione all altro sono alla loro max espressione

     • Consulenza Online • consulenza online  • 

  • G

    Giangiuliano P.

    Professionale e gentilissimo, il Dr. Rozzi è stato un aiuto insostituibile in un periodo durissimo della mia vita. Lo raccomando assolutamente.

     • Dott. Luca Rozzi • colloquio psicologico clinico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 53 domande da parte di pazienti di MioDottore

buonasera.mio figlio ha 15 anni.lo scorso anno era una scuola e faceva turismo.durante l’anno lament

buonasera.mio figlio ha 15 anni.lo scorso anno era una scuola e faceva turismo.durante l’anno lamentava il fatto che non facevano nulla e mi ha chiesto di trasferirlo in un liceo scientifico,dicendo si sarebbe impegnato e recuperato tutto.purtroppo ora vedo che non studia e sta sempre al telefono.ieri per esempio non e andato a scuola.non mi ascolta,fa sempre di testa sua.io sono una mamma single.in passato ho avuto anche io i miei problemi,purtroppo non sono stata molto presente.sto provando a sistemare le cose.ma purtroppo sono sempre a lavoro,sono solo una domestica.se non lavoro non saprei proprio come andare avanti.qualcuno mi potrebbe consigliare che tipo di approccio dovrei avere.o a chi chiedere aiuto

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Luca Rozzi

Buonasera, da quello che racconta mi sembra importante non leggere subito ciò che sta succedendo come semplice svogliatezza o mancanza di rispetto. Suo figlio ha chiesto un cambiamento scolastico importante, forse immaginando di riuscire a ripartire in modo diverso, e adesso potrebbe trovarsi davanti a difficoltà maggiori di quelle che prevedeva: recuperare materie, organizzarsi, mantenere la motivazione, inserirsi nel nuovo ambiente oppure gestire qualcosa che ancora non riesce a raccontarle. Il telefono e il rifiuto di andare a scuola possono avere significati diversi, quindi prima di concentrarsi soltanto sul farlo studiare potrebbe essere utile provare a capire cosa gli sta succedendo. Anche rispetto al passato, cercherei di non trasformare il fatto di essere stata poco presente in una colpa: lei ha dovuto affrontare le sue difficoltà e lavorare per mantenere la famiglia, e oggi sta cercando di riavvicinarsi a suo figlio. Potrebbe provare a parlargli in un momento tranquillo, non subito dopo un’assenza o una discussione, dicendogli qualcosa come: “Non voglio farti una predica, vorrei capire se questa scuola è diventata troppo difficile, se sei scoraggiato o se c’è qualcos’altro che ti sta facendo stare male”. Può essere utile anche coinvolgere la scuola, per capire se gli insegnanti hanno osservato cambiamenti, difficoltà particolari o assenze frequenti, e verificare se sia presente uno psicologo scolastico. Senza allarmarsi, presterei un po’ più di attenzione se dovessero comparire o aumentare alcuni cambiamenti rispetto al suo modo abituale di essere: rifiuto della scuola sempre più frequente, isolamento marcato, perdita di interesse per attività e amici, alterazioni importanti del sonno o dell’appetito, forte irritabilità o tristezza che durano nel tempo, calo improvviso nel funzionamento quotidiano, uso di sostanze oppure frasi molto negative su di sé, sul proprio valore o sul non voler più esserci. Nessuno di questi segnali, preso da solo, permette di fare una diagnosi, ma se diversi di essi si presentassero insieme o persistessero sarebbe opportuno chiedere una valutazione professionale. Se invece dovesse parlare esplicitamente di farsi del male, di non voler vivere o lei avesse il dubbio concreto che non sia al sicuro, sarebbe importante chiedere aiuto rapidamente ai servizi sanitari. Una domanda semplice da cui partire con lui potrebbe essere: “Secondo te, qual è la cosa che in questo momento ti rende più difficile andare a scuola e metterti a studiare?”.


Buonasera! Avrei bisogno di un consulto circa un dubbio che ho da anni ossia quello di vivere all'

Buonasera! Avrei bisogno di un consulto circa un dubbio che ho da anni ossia quello di vivere all' interno di una famiglia disfunzionale..mi spiego meglio: ho 33 anni non ho avuto un' infanzia serena ed ero sempre in mezzo a liti ,discussioni tra genitori e famigliari tanto e ' vero che metà infanzia l' ho passata da una nonna . Mia madre ha sempre sottolineato che io non ero voluta non dovevo nascere a differenza di mio fratello e ciò lo ha sempre detto anche davanti amici o parenti ...qualsiasi cosa che succedeva era colpa mia ,mi ha fatto iscrivere al liceo sotto sua pressione e se prendevo un 8 e mezzo era una tragedia iniziavano subito da parte sua e di mio padre i confronti con chi prendeva voti più alti ..presa la maturità non ho avuto nessuna soddisfazione solo un : ora datti una mossa e trovati un lavoro. Ho trovato perlopiu lavori sottopagati,senza contratti e sporadici ma ho sempre accettato nonostante ciò se le cose andavano male era colpa mia,se non si arrivava a fine mese era colpa mia ,andavo a mangiare una pizza con amiche me la rinfacciavano per giorni . Ho avuto ragazzi con i quali si parlava di convivenza ma mia madre se ne usciva con : e poi chi mi dà una mano a pulire casa ? Tuo fratello studia e lavora merita di riposarsi tu no . A fine agosto ho trovato lavoro come insegnante ed entrambi mi hanno detto che non è un lavoro che invero lavori consistono nello spaccarsi la schiena e che non sono degna dello stipendio che prendo. La cosa assurda e' che se mio fratello combina qualche guaio magicamente divento la più brava ,buona ,ubbidiente .. si risolve con mio fratello torno a essere la "fallita ,idiota " come ogni tanto vengo definita . All' ennesimo litigio dove mi si attribuisce anche l' appellativo di sfigata che vive tra i libri ho reagito ma nulla da fare ..mi chiedo quindi se tutto questo può essere definito contesto disfunzionale e cosa posso fare. Grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Luca Rozzi

Buonasera, da quello che racconta emerge una storia familiare segnata da molti conflitti, critiche, confronti e frasi svalutanti rivolte a lei nel corso degli anni. Da un messaggio non sarebbe prudente definire in modo preciso l’intera famiglia o stabilire una diagnosi sul suo funzionamento, ma è ragionevole dire che alcune delle esperienze che descrive possono essere state molto dolorose e che oggi meritano attenzione. Più che concentrarsi sull’etichetta “famiglia disfunzionale”, potrebbe essere utile osservare quali situazioni continuano a farla stare male nel presente: i giudizi sul lavoro, gli insulti, i confronti con suo fratello, il senso di colpa quando fa qualcosa per sé o la difficoltà a sentirsi libera nelle proprie scelte. Da lì si può iniziare a capire quali limiti desidera mettere nelle conversazioni e quali aspetti della sua vita vuole proteggere maggiormente. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a lavorare proprio su questo, senza dover per forza arrivare subito a una definizione della sua famiglia. Una domanda concreta da cui partire potrebbe essere: quali sono oggi i comportamenti o le frasi dei suoi familiari che la fanno stare peggio e su cui sente più urgente mettere un confine?


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