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Esperienze

Psicologa clinica e Psicoterapeuta in formazione.
Specializzata nel trattamento di adolescenti e giovani adulti.
Ho Studiato all'Università La Sapienza di Roma, proseguendo la mia specializzazione alla Scuola Romana di Psicoterapia ARPAd, approfondendo inizialmente il mio interesse per l'età evolutiva e in particolare l'adolescenza.
Attualmente lavoro anche nel campo dell'educazione e della disabilità.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicologia clinica-dinamica
Psicoanalisi

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia scolastica

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Adulti
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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Colloquio psicologico online

    50 €

  • Sostegno alla genitorialità

    75 €

  • Psicoterapia di coppia

    75 €

  • Primo colloquio psicologico

    60 €

Indirizzi (2)

Chiara Scarponi
Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara

Via Benedetto Croce 49, Roma 00142

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Chiara Scarponi

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17 recensioni

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  • A

    Anna Arcovio

    Grazie alla dottoressa per la disponibilità e professionalità.

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie Anna del gentile feedback! Un caro saluto


  • A

    A. L.

    Sono in cura dalla dott.ssa Scarponi da diversi anni, con assoluto profitto. È una professionista encomiabile, preparatissima, puntuale, e con un'attenzione ai dettagli impareggiabile. L'analisi è impeccabile e sempre appropriata. Ma soprattutto, adotta un approccio incentrato sui bisogni del paziente e una disponibilità di gran lunga superiore a quanto sia lecito aspettarsi dalla propria terapeuta. Il tutto, a grande beneficio di chiunque sia in cura da lei.

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie A. del gentile feedback!


  • L

    Ludovica

    Ho iniziato il mio percorso con la Dott.ssa Chiara in un momento della mia vita in cui avevo davvero bisogno di essere ascoltata e guidata con sensibilità. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, mai giudicata e soprattutto capita.

    È una professionista estremamente empatica, preparata e capace di mettere a proprio agio anche quando si affrontano temi delicati o difficili da esprimere. Apprezzo molto il suo modo di lavorare: sa ascoltare profondamente, ma allo stesso tempo offre spunti concreti e riflessioni che aiutano davvero a vedere le situazioni da prospettive diverse.

    Grazie al percorso fatto insieme ho acquisito maggiore consapevolezza di me stessa e strumenti utili per affrontare alcune difficoltà personali. È evidente che svolge il suo lavoro con grande passione e attenzione verso la persona.

    La consiglio sinceramente a chiunque stia pensando di intraprendere un percorso psicologico con una professionista seria, competente e umanamente molto presente.

     • Consulenza online • consulenza online  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie Ludovica per la fiducia!


  • A

    Alessandra

    Sono in terapia con la dottoressa Scarponi da circa2 anni e non potevo trovare persona migliore. È gentile, accogliente e riesce sempre a mettermi a mio agio, cosa non scontata per chi come me, fatica a fidarsi. Mi ha aiutata tantissimo e so di poter contare su di lei anche nei momenti più difficili. È sempre disponibile e professionale, ma allo stesso tempo umana e vicina. La consiglio a chiunque abbia bisogno di supporto!

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • psicoterapia  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie Alessandra per la fiducia!


  • F

    Flavia F.

    La Dott.ssa Chiara Scarponi è una professionista eccellente, empatica e molto preparata. Sin dal primo incontro, sono stata accolta in un ambiente sereno e privo di giudizi. Il suo approccio mi ha aiutato a comprendere meglio me stessa e a superare momenti difficili. Consiglio vivamente il suo supporto a chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale.

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • psicoterapia  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie Flavia per il tuo gentile feedback.


  • E

    Emanuele

    La dottoressa è molto brava e competente mi sono trovato e mi sto trovando molto bene durante le nostre sedute

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie Emanuele per il feedback!


  • A

    Andrea

    Dott.ssa altamente qualificata e professionale, ama il suo lavoro e non posso essere che soddisfatto di questo percorso intrapreso. Consigliata!

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie Andrea per la fiducia!


  • G

    G.C.

    La dottoressa Scarponi è una fuoriclasse.
    Grande professionalità e competenza, riesce a focalizzare il punto trovando un varco anche nelle coscienze più doloranti. La straordinaria capacità empatica che mostra con gli adolescenti è preziosissima per accoglierli e guidarli in un percorso di ricerca di sé. È una fortuna incontrarla sul proprio cammino . Vorrei ringraziarla di cuore per l'immenso lavoro che svolge e per la sua luce che abbaglia.

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie per queste preziose parole!


  • A

    A.T.G

    Sono in terapia con la dottoressa da circa 3 anni. Per scrivere tutti i motivi per cui mi trovo cosí bene con lei non basterebbe una recensione sola, quindi mi voglio concentrare solo su alcuni. Sono un’adolescente, e come si sa è difficile per noi fidarci e affidarci a qualcuno, la dottoressa è stata da subito in grado di creare un ambiente sicuro e di mettermi a mio agio, e in questo modo il suo aiuto è diventato subito il primo che chiamo quando ho bisogno. Un altro aspetto che vorrei sottolineare è l’estrema disponibilità, la dottoressa é stata sempre presente in ogni momento richiesto, ricorrendo anche a consulenze online, e chiamate o messaggi anche ad orari talvolta improbabili. Infine, la dottoressa é molto professionale, ma a questo ha sempre accostato il portare la seduta ad un livello umano, oltre che medico, rendendo la connessione con il paziente molto più salda, e dunque la cura più efficace. Consiglio vivamente la dottoressa Scarponi a chiunque stesse cercando supporto.

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie A. per la tua fiducia e per queste generose parole.


  • S

    Sara D.P.

    La Dottoressa Scarponi è una professionista seria, attenta, scrupolosa e molto disponibile. La sua empatia e attenzione ad ogni dettaglio mi hanno fatta sentire fin da subito capita e presa in considerazione, dopo esperienze passate fallimentari.
    La sua dolcezza e apertura non mi hanno mai fatta sentire giudicata.
    La consiglio vivamente a chi voglia intraprendere un percorso introspettivo per guardarsi dentro.

     • Studio di PSICOLOGA Clinica Scarponi Chiara • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Scarponi

    Grazie Sara per questo feedback!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la

Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la mia relazione.

La scorsa settimana il mio ragazzo non ha voluto vedermi perché era molto preso e io l’ho vissuta come una possibile scusa. Mi sono quindi allontanata da lui e, durante il suo weekend fuori con alcune amiche, ho provato forte gelosia e senso di esclusione, arrivando a ignorarlo. Al suo ritorno ne abbiamo parlato, mi sono aperta e lui mi ha rassicurata, quindi il mio astio sembrava essere passato.

Oggi, però, nel giorno del nostro mesiversario — una ricorrenza che aveva creato proprio lui — mi ha detto di non poterci vedere perché è sovraccarico di lavoro. Anche questa volta l’ho percepita come una possibile scusa e sono nuovamente esplosa di rabbia e mi sono chiusa. Arrivo a pensare di non volerlo più vedere e mi ripeto continuamente “non lo sopporto”.

Mi rendo conto che il problema non è solo ciò che fa lui, ma l’intensità della mia reazione: quando mi sento rifiutata o messa da parte faccio fatica a ragionare lucidamente e ad autoregolarmi.

Inoltre, io desidererei una relazione più orientata alla costruzione di una quotidianità insieme e alla convivenza, mentre sento che lui procede molto più lentamente. Questa differenza mi fa soffrire.

Vorrei capire da dove nasce questa reazione così intensa e imparare a gestire meglio rabbia, gelosia e paura di essere messa da parte, senza vivere ogni momento di distanza come un rifiuto.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Chiara Scarponi

Buonasera, quello che mi colpisce nel suo racconto è che lei stessa riesca già a distinguere tra ciò che accade concretamente nella relazione e l’intensità della reazione emotiva che questi episodi suscitano in lei. Questo è un punto di partenza molto importante.
Quando una piccola distanza, un appuntamento rimandato o la percezione di essere messa da parte vengono vissuti come un possibile rifiuto, può attivarsi una sofferenza molto intensa, che rende difficile fermarsi e comprendere ciò che sta accadendo prima di reagire. Rabbia, gelosia e pensieri come “non lo sopporto più” possono allora diventare modi per proteggersi da emozioni ancora più dolorose, come la paura di non essere abbastanza importante per l’altro o di poterlo perdere.
Allo stesso tempo, è importante non dare per scontato che tutto dipenda esclusivamente da lei: anche la differenza che percepisce tra il suo desiderio di costruire una quotidianità insieme e i tempi del suo compagno merita di essere ascoltata e compresa.
Credo quindi che sarebbe utile un colloquio per approfondire ciò che accade dentro di lei proprio nei momenti in cui si sente esclusa o rifiutata, cercando di comprendere da dove provenga questa intensità emotiva e che significato abbia per lei la distanza dell’altro. Un percorso potrebbe aiutarla non tanto a “non provare” rabbia o gelosia, quanto a riconoscere ciò che queste emozioni stanno comunicando e a trovare uno spazio tra ciò che sente e il modo in cui reagisce.
Il fatto che oggi riesca già a porsi queste domande mi sembra un segnale importante: significa che, al di là della sofferenza, c’è una parte di lei che sta cercando di comprendere e non soltanto di reagire. Le auguro il meglio, un caro saluto


FIGLIA DI 17 ANNI Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con

FIGLIA DI 17 ANNI
Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con poche amicizie, ma che durano nel tempo. Due mesi fa è terminata, dopo un anno, la relazione con un ragazzo. Ad interrompere è stata lei perchè era molto gelosa del rapporto che il suo ex fidanzato aveva con le sue amiche. Da due mesi ha ricominciato una relazione con un coetaneo che sembra averla messa al centro del suo mondo. E' un ragazzo maturo che la fa sentire importante (la riempie di complimenti sotto ogni punto di vista). Il problema è che se noi due litighiamo, lei gli riporta frasi e contenuti che da parte mia non sono mai stati detti (che non sono fiera di lei, che mi fa pena, che non le preparo da mangiare): tutte cose non vere...Il punto è che ci fa passare come due genitori che non si prendono cura di lei e che le dicono le peggiori cose...Ma perchè? E' durissima per me sapere questo. Davvero stiamo facendo quanto più possiamo per stare vicino a lei, aiutarla in tutto...Ma come si fa a screditarci così dopo che cerchiamo di essere presenti in ogni momento della giornata?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Chiara Scarponi

Buongiorno, capisco quanto possa essere doloroso per un genitore scoprire che la propria figlia racconta al proprio ragazzo cose che non corrispondono a ciò che accade in famiglia, soprattutto quando si sente di esserle vicino e di fare tutto il possibile per lei.
Proverei però, almeno inizialmente, a non leggere questi racconti come un tentativo deliberato di “screditare” voi o come una prova del fatto che non riconosca ciò che fate per lei. A 17 anni le emozioni possono essere molto intense e, soprattutto all’interno delle relazioni affettive, il modo di raccontare ciò che si vive può essere fortemente influenzato da ciò che si prova in quel momento. Una sofferenza reale può essere quindi raccontata attraverso parole o rappresentazioni che dall'esterno sembrano molto lontane da ciò che è realmente accaduto.
Nel suo racconto mi sembra inoltre interessante il bisogno che sua figlia sembra avere di sentirsi molto importante per l'altro: prima la forte gelosia nei confronti delle amiche dell'ex fidanzato, ora una relazione nella quale il ragazzo la mette molto al centro e la riempie di riconoscimenti. Potrebbe esserci un bisogno affettivo importante di sentirsi vista, scelta e rassicurata. È un'ipotesi che meriterebbe però di essere approfondita, senza trarre conclusioni a distanza.
Forse, più che concentrarsi esclusivamente sul “perché dice cose non vere?”, potrebbe essere utile chiedersi che cosa sta cercando di comunicare attraverso questi racconti e quale vissuto sta cercando di condividere con il ragazzo.
Capisco che sia difficile non sentirsi feriti e ingiustamente rappresentati. Allo stesso tempo, cercherei di evitare un confronto basato sulla dimostrazione che lei sta mentendo, perché potrebbe aumentare la distanza. Potrebbe essere più utile, quando possibile, mantenere aperto uno spazio di dialogo con lei, cercando di capire cosa sente e cosa vive nella relazione con voi, anche quando il suo modo di raccontarlo vi appare profondamente ingiusto.
Se questi comportamenti dovessero diventare frequenti o accompagnarsi ad altri segnali di sofferenza, isolamento o difficoltà nella vita quotidiana, potrebbe essere utile un colloquio con uno psicologo che lavori con adolescenti, anche per comprendere meglio ciò che sta accadendo senza trasformare la situazione in un conflitto tra “chi ha ragione” e “chi ha torto”.
Comprendo anche una cosa importante: essere genitori presenti non significa necessariamente che un adolescente non possa vivere rabbia, delusione o conflitto nei loro confronti. Il compito, a volte molto difficile, è riuscire a rimanere una base sufficientemente stabile anche quando il figlio, nella ricerca della propria autonomia, restituisce un'immagine di noi che non riconosciamo. Vi auguro il meglio, un caro saluto.


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