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Esperienze

"Il compito principale nella vita di un uomo è dare alla luce se stesso, trasformandosi in tutto ciò che è in grado di essere". [Erich Fromm]

Psicologa clinica iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia (n° iscrizione 12724), esperta in Neuropsicologia, e Psicoterapeuta sistemico-relazionale in formazione.

  • Di cosa mi occupo

Accompagno adolescenti, adulti e giovani adulti nella comprensione ed elaborazione di momenti di difficoltà, crisi o cambiamento, offrendo uno spazio d'ascolto attento, accogliente e non giudicante dove ritrovare equilibrio e benessere.
Nel nostro percorso insieme, mireremo a sviluppare maggiore consapevolezza di ciò che vivi, delle emozioni che ti attraversano e dei pensieri e comportamenti che ti caratterizzano, per affrontare le difficoltà in modo nuovo e ritrovare un equilibrio in linea con i tuoi bisogni, desideri e valori.

Mi occupo inoltre di valutazione e riabilitazione neuropsicologica e potenziamento cognitivo: definisco interventi su misura volti a potenziare le funzioni cognitive e l'autonomia quotidiana.

  • Il mio approccio

La mia ottica di lavoro è sistemico-relazionale: considero la persona all’interno delle sue relazioni e dei contesti di vita significativi, prestando attenzione non solo al disagio espresso, ma anche alle dinamiche contestuali che possono contribuire a mantenerlo o, al contrario, favorire il cambiamento. 

Credo che il cambiamento possa iniziare quando riusciamo a comprendere i modelli di relazione e le strategie che, pur essendosi rivelati efficaci in passato, oggi possono invece perpetuare la sofferenza. Insieme possiamo esplorarli ed aprire la strada a modalità nuove e più funzionali di affrontare le difficoltà, costruendo un percorso che ti appartenga, a partire dalle tue risorse e dai tuoi punti di forza. 

  • Prenotazioni e appuntamenti

Ricevo a Palermo (via Notarbartolo 23), ed online. 
Per prenotare o chiedere informazioni è possibile contattarmi al 331 898 0613 (anche su WhatsApp).

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Adriana Leonardi

Via Emilia, 65, Palermo 90144

Ricevo in presenza presso gli studi "Centri Reset" (sia nella sede in via Aquileia 5, sia nella sede in via Emilia 65) e presso gli studi "Office Ora" (in via Notarbartolo 23). Per prenotare un appuntamento, è possibile procedere in autonomia tramite le agende online, oppure contattarmi (anche tramite WhatsApp) al 331 898 0613.

21/10/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio di coppia

    70 €

  • Colloquio familiare

    70 €

  • Colloquio psicologico individuale

    50 €

  • Colloquio psicologico online

    40 €

  • Primo colloquio individuale

    45 €

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Adriana Leonardi

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"Centri Reset" - via Aquileia

Via Aquileia, 5, 2 piano, Palermo 90144

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  • C

    C.B.

    Mi sono rivolta alla Dott.ssa e sono rimasta davvero soddisfatta, ha saputo ascoltare davvero, le sedute sono accoglienti e mi sento libera di parlare senza giudizio. Consiglio vivamente a chi stia cercando un supporto psicologico serio e umano.

     • "Office Ora" •  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    Sono felice che il lavoro fatto insieme le sia stato d'aiuto, e che il nostro spazio sia per lei un luogo sicuro in cui poter "essere" liberamente. Non posso che ringraziarla per la fiducia e per le belle parole. A presto!


  • M

    MM

    con lei mi sono sentita davvero ascoltata e supportata. ricorda ogni dettaglio e mi ha aiutata a comprendere ciò che da sola non riuscivo a vedere. so che il percorso potrebbe essere lungo ma penso di aver intrapreso la strada giusta...

     • Online • colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    La ringrazio caldamente per le sue parole e per la fiducia che ripone in questo percorso. Riconoscere certi aspetti richiede indubbiamente tempo ed impegno, ma la sua crescente consapevolezza è il passo più importante. Alla prossima!


  • C

    C.M.

    La terapia mi sta aiutando molto, anche se ci sono ancora momenti in cui l’ansia si fa sentire, ad oggi riesco ad affrontare i problemi in maniera diversa e mi sento più in grado di gestirli.

     • Online • colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    La ringrazio di cuore per aver condiviso la sua esperienza. Come diciamo spesso, il nostro obiettivo non è eliminare le emozioni "sgradevoli", ma imparare a gestirle in modo più funzionale. Credo che i progressi nel suo modo di affrontare le difficoltà siano un bellissimo traguardo... Un caro saluto.


  • P

    Paolo R.

    Dottoressa empatica e attenta nell'ascolto del paziente, mi sta aiutando molto a capire e a capirmi...

     • "Office Ora" • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    Gentilissimo Paolo, sono colpita dall'entusiasmo con cui sta affrontando il suo percorso alla scoperta di Sè. Grazie di cuore per le sue parole.


  • G

    Grazia

    Le sono grata per il supporto che che mi ha offerto, è stata molto utile per permettermi di vedere le cose da una prospettiva diversa

     • "Office Ora" • Consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    Grazie di cuore per queste parole di gratitudine, sono felice di accompagnarla nel suo percorso.


  • N

    N.P

    Esperienza davvero positiva! La dottoressa sa come farti sentire a tuo agio ed è sempre disponibile all'ascolto. La consiglio assolutamente.

     • Online • colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    Non posso che ringraziarla per aver voluto condividere la sua esperienza! A presto


  • A

    A. R.

    La dottoressa Adriana è riuscita a farmi sentire realmente compreso e accolto in un periodo di crisi e di profonda sfiducia, sia in me stesso sia negli altri. Con la sua sensibilità e la sua competenza mi ha aiutato a intravedere uno spiraglio di luce quando tutto mi sembrava buio.
    Sono davvero contento di aver intrapreso questo percorso con lei. La sua capacità di ascoltare senza giudicare e di creare uno spazio sicuro mi ha permesso, poco alla volta, di conoscermi più a fondo e di ritrovare un po’ di serenità. Non posso che consigliarla a chiunque senta il bisogno di uno spazio in cui potersi fermare, ascoltare e ritrovare se stesso.

     • "Office Ora" • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    La ringrazio davvero per il prezioso feedback. Allo spazio dell'incontro si contribuisce in egual modo da entrambe le parti, per cui non posso che rimandarle a mia volta la sensibilità e la riflessività che sta mostrando in questo percorso alla scoperta di sè.


  • G

    G.G

    Con la dottoressa si è creato un clima di grande fiducia, ho trovato un ascolto attento e partecipe che mi ha permesso di aprirmi serenamente, nonostante fossi un po' scettico all'inizio del percorso, a causa di esperienze pregresse... Sono convinto che lavoreremo molto bene insieme.

     • Office Ora •  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza! Superare le esitazioni iniziali e predisporsi all'altro sono ottimi ingredienti per un percorso efficace.


  • L

    Luca M.

    Mi ha supportato in un momento di forte stress, grazie a lei sto imparando a gestire le difficoltà e ad avere più cura di me. Raccomando per la professionalità, puntualità e capacità di garantire un clima sereno.

     • "Office Ora" • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    La ringrazio per queste parole, sono felice che il percorso intrapreso sia per lei un'esperienza positiva e significativa.


  • C

    C. L.

    Ho iniziato il mio percorso con la dottoressa ormai diversi mesi fa, e mi sono sentita costantemente compresa, accolta ed ascoltata. Aprirmi con lei è stato naturale e spontaneo sin dalle prime sedute. Assolutamente consigliata!

     • "Office Ora" • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Adriana Leonardi

    La ringrazio tanto per aver voluto condividere la sua esperienza.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 39 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera! Avrei bisogno di un consulto circa un dubbio che ho da anni ossia quello di vivere all'

Buonasera! Avrei bisogno di un consulto circa un dubbio che ho da anni ossia quello di vivere all' interno di una famiglia disfunzionale..mi spiego meglio: ho 33 anni non ho avuto un' infanzia serena ed ero sempre in mezzo a liti ,discussioni tra genitori e famigliari tanto e ' vero che metà infanzia l' ho passata da una nonna . Mia madre ha sempre sottolineato che io non ero voluta non dovevo nascere a differenza di mio fratello e ciò lo ha sempre detto anche davanti amici o parenti ...qualsiasi cosa che succedeva era colpa mia ,mi ha fatto iscrivere al liceo sotto sua pressione e se prendevo un 8 e mezzo era una tragedia iniziavano subito da parte sua e di mio padre i confronti con chi prendeva voti più alti ..presa la maturità non ho avuto nessuna soddisfazione solo un : ora datti una mossa e trovati un lavoro. Ho trovato perlopiu lavori sottopagati,senza contratti e sporadici ma ho sempre accettato nonostante ciò se le cose andavano male era colpa mia,se non si arrivava a fine mese era colpa mia ,andavo a mangiare una pizza con amiche me la rinfacciavano per giorni . Ho avuto ragazzi con i quali si parlava di convivenza ma mia madre se ne usciva con : e poi chi mi dà una mano a pulire casa ? Tuo fratello studia e lavora merita di riposarsi tu no . A fine agosto ho trovato lavoro come insegnante ed entrambi mi hanno detto che non è un lavoro che invero lavori consistono nello spaccarsi la schiena e che non sono degna dello stipendio che prendo. La cosa assurda e' che se mio fratello combina qualche guaio magicamente divento la più brava ,buona ,ubbidiente .. si risolve con mio fratello torno a essere la "fallita ,idiota " come ogni tanto vengo definita . All' ennesimo litigio dove mi si attribuisce anche l' appellativo di sfigata che vive tra i libri ho reagito ma nulla da fare ..mi chiedo quindi se tutto questo può essere definito contesto disfunzionale e cosa posso fare. Grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Adriana Leonardi

Buonasera, quello che descrive è un contesto familiare profondamente disfunzionale, caratterizzato da dinamiche quali la svalutazione sistematica, il capro espiatorio designato (il ruolo cucito addosso a lei), la triangolazione, l'invisibilità dei suoi bisogni emotivi... Quello che ha vissuto (e che continua a subire) non è amore genitoriale, ma un clima di costante giudizio e controllo che ha minato alle fondamenta la sua autostima.
Lei non ha alcuna colpa: ha semplicemente cercato per tutta la vita di sopravvivere emotivamente in un ambiente ostile.
Cosa può fare concretamente? Di certo non può cambiare i suoi genitori né le loro convinzioni. Il loro copione è rigido e radicato nella loro storia. Tuttavia, il suo campo d'azione — su cui può lavorare — è immenso e riguarda la sua vita: fino a quando continuerà a vivere sotto lo stesso tetto o a cercare la loro approvazione, sarà esposta a continue ferite. Il passo più urgente per la sua salute mentale è strutturare un piano per uscire di casa, conquistando la sua indipendenza economica e abitativa. La distanza fisica è spesso il primo, necessario argine.
Per elaborare tutto questo dolore, smantellare i sensi di colpa ingiustificati e imparare a darsi da sola quel valore che la sua famiglia non ha saputo riconoscerle, un percorso di psicoterapia individuale è lo strumento fondamentale.
Ha avuto la forza di reagire all'ennesima ingiustizia: usi questa stessa energia per difendere se stessa, la sua dignità e il suo diritto a una vita serena, lontana da chi la svaluta.


Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vi

Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vista psicologico e psicoanalitico.

Mi sono resa conto di provare un’attrazione sentimentale e/o sessuale prevalentemente verso donne molto più grandi di me, generalmente tra i 40 e i 50 anni, e vorrei comprendere meglio da dove possa derivare questa preferenza.

Mi chiedo se possa esserci un collegamento con il rapporto con la figura materna, con le dinamiche di attaccamento sviluppate durante l’infanzia o con una sorta di «complesso di Elettra ribaltato», pur sapendo che quest’ultima non è una definizione scientificamente riconosciuta.

Vorrei capire se questa attrazione possa essere legata inconsciamente alla ricerca di protezione, sicurezza, maturità o accudimento, oppure se possa trattarsi semplicemente di una preferenza affettiva e sessuale indipendente da particolari dinamiche psicologiche.

La questione che mi interessa maggiormente, però, è capire se sia possibile lavorare su questa attrazione per attenuarla o modificarne il peso nella mia vita. Vorrei sapere se esistano percorsi psicologici che possano aiutarmi a comprenderne le origini, a gestire i sentimenti che ne derivano e a vivere le relazioni con maggiore libertà, senza che questa preferenza diventi necessariamente predominante.

Mi interesserebbe inoltre sapere se esistano studi scientifici, teorie psicologiche o libri che affrontino specificamente l’attrazione delle ragazze giovani verso donne molto più mature, possibilmente approfondendo anche il rapporto tra desiderio, figura materna, attaccamento e differenza d’età.

Non vorrei partire dal presupposto che questa attrazione sia patologica, ma mi piacerebbe comprenderla più a fondo e capire se, attraverso un percorso di consapevolezza e di lavoro psicologico, sia possibile viverla diversamente.

Vi ringrazio per l’attenzione e per eventuali indicazioni o suggerimenti bibliografici.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Adriana Leonardi

Buonasera, la riflessione che ci porta è estremamente lucida e matura, e denota una capacità di auto-osservazione spiccata. Per rispondere subito al suo primo quesito: questa preferenza non ha nulla di patologico. L'orientamento verso una differenza d'età significativa rientra nella vasta gamma delle sfumature relazionali umane.
Nelle dinamiche del desiderio e della scelta del partner entrano in gioco fattori profondi e per lo più inconsci: un'attrazione verso figure più mature può racchiudere il desiderio inconscio di trovare un porto sicuro, una guida, una protezione o una stabilità emotiva che si percepisce come mancante o rassicurante.
Non è raro che il partner venga cercato come figura che rievoca — per somiglianza o per polarità complementare — le caratteristiche della madre o del padre, alla ricerca di una riparazione, di un riconoscimento o di una continuità affettiva.
L'obiettivo di un percorso psicologico non è "estirpare" o "modificare a comando" un'inclinazione o un desiderio, quanto comprenderne il senso profondo: guidata da un professionista, potrà esplorare che cosa rappresentino queste donne per lei, quali bisogni emotivi stiano cercando di soddisfare e come fare in modo che questa preferenza non diventi una gabbia, ma una parte ben integrata della sua libertà affettiva ed esistenziale.
Se desidera approfondire la teoria psicologica legata ai legami e alle dinamiche di attaccamento, le suggerisco alcuni testi: "Erich Fromm — L'arte di amare" (un'analisi su cosa significhi amare, sui bisogni di protezione e sulla maturità affettiva), "Massimo Recalcati — Il complesso di Telemaco" o "Le mani della madre" (testi di psicoanalisi contemporanea che esplorano il legame con la figura materna, il desiderio, l'autorità e la ricerca di protezione nella crescita).
Si conceda il tempo di esplorare questi vissuti senza giudicarsi: la curiosità verso se stessa è già un ottimo punto di partenza per la sua crescita personale.


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