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Esperienze

Sono la Dott.ssa Chiara Grandi, Psicologa Clinica e Psicodiagnosta, iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna (n. 13080).

Accompagno bambini, adolescenti e adulti che stanno attraversando momenti di difficoltà, ansia, stress, cambiamento o sofferenza emotiva, offrendo uno spazio di ascolto accogliente, riservato e privo di giudizio. Insieme costruiamo un percorso personalizzato, nel rispetto della storia, dei tempi e degli obiettivi di ogni persona.

Mi occupo principalmente di ansia e attacchi di panico, difficoltà dell’umore, disturbi del comportamento alimentare, stress e difficoltà nella regolazione delle emozioni, oltre che di percorsi di crescita personale e promozione del benessere psicologico.

Mi sono formata anche nell’ambito delle nuove dipendenze comportamentali e dell’uso problematico di Internet e delle tecnologie digitali, un ambito che approfondisco nel mio lavoro clinico.

Sono Psicodiagnosta e ho conseguito un Master in Psicodiagnosi Clinica e un Master in Valutazione dei Disturbi di Personalità in ambito penale e civile. Mi occupo di valutazione psicodiagnostica attraverso colloqui clinici e test psicologici validati, quando questo tipo di approfondimento è indicato per comprendere meglio la situazione della persona e orientare il percorso.

Sono inoltre Istruttrice Mindfulness Certificata. Quando appropriato, integro nel percorso psicologico pratiche basate su protocolli validati, tra cui MBSR, Mindful Self-Compassion e Mindful Eating, adattandole alle esigenze e agli obiettivi della persona.

Ricevo a Parma, in zona Campus, presso il mio studio, e svolgo anche colloqui online.

Credo che ogni persona abbia una storia diversa e che non esista un percorso uguale per tutti. Il mio obiettivo è offrire uno spazio in cui poter comprendere ciò che si sta vivendo, ritrovare le proprie risorse e costruire, passo dopo passo, un maggiore benessere.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia nutrizionale
  • Psicosomatica
  • Psicodiagnostica
  • Counseling individuale
  • Psicologia del benessere
  • Istruttore e specialista clinico mindfulness
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  • Colloquio psicologico di coppia

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  • Test di personalità

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  • Tecniche di rilassamento

    55 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    55 €

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Chiara Grandi

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Chiara Grandi
Grandi Chiara

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13 recensioni

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  • Attenzione durante la visita
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  • G

    Giulio

    Se potessi dare più di 5 stelle alla Dott.ssa lo farei.
    Dolce, empatica, super professionale. Con lei ho finalmente trovato il posto sicuro che cercavo. Mi ha aiutata a ritrovarmi e a stare meglio. Grazie di cuore. Consigliatissima la dott.ssa Chiara!

     • Grandi Chiara • mindfulness  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Grazie Giulio per le belle parole! Sono davvero felice di leggere che con me hai trovato quel posto sicuro che cercavi e che il percorso ti stia aiutando a ritrovarti e a stare meglio.


  • G

    GIORGIA

    Il percorso con lei è personalizzato, costruito passo dopo passo in base alla storia e alla persona che ha difronte.
    La sua preparazione nell’ambito dell’ansia, degli attacchi di panico, delle difficoltà dell’umore è evidente.
    Mi sono trovato davvero molto bene con la Dott.ssa Chiara Grandi.
    Fin dal primo incontro ho percepito un clima di ascolto sincero, accogliente e mai giudicante.
    È una professionista attenta e capace di mettere a proprio agio, qualità che per me hanno fatto una grande differenza.
    La consiglierei a tutti, sia a chi sta attraversando un momento difficile, sia a chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale.

     • Grandi Chiara • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Grazie di cuore per aver condiviso la tua esperienza e per le belle parole.
    Sono davvero felice che tu abbia percepito il percorso come personalizzato e costruito su misura perché è proprio così che amo lavorare, mettendo al centro la persona.
    Sapere che hai trovato fin dal primo incontro un clima di ascolto sincero, accogliente e non giudicante è per me il feedback più bello.
    Ti ringrazio di cuore per la fiducia e per aver consigliato il mio lavoro.


  • R

    Rk

    Una professionista davvero gentile, disponibile e attenta consiglio assolutamente

     • Grandi Chiara • consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Grazie mille della fiducia. Sono felice ti sia trovato bene.


  • S

    S.De S.

    Trovare la dott.ssa è stata una fortuna per me!!Con la sua sensibilità e dolcezza,sa accogliermi e guidarmi verso un rilassamento profondo che mi sta aiutando a gestire meglio la rigidità e i dolori di artrite reumatoide e fibromialgia...le sue sedute sono una coccola per l'anima e un GRANDISSIMO sollievo per il corpo!!
    La consiglio vivamente

     • Consulenza online • Altro  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Grazie veramente per le tue parole così belle e delicate.
    Sono davvero felice che le nostre sedute possano rappresentare per te uno spazio di sollievo e di coccola, e che il lavoro che stiamo facendo insieme ti stia aiutando a gestire meglio i momenti di rigidità e tensione. Accogliere corpo e mente con più dolcezza è un percorso prezioso e sono onorata di poterti aiutare. Grazie per la fiducia e per aver condiviso la tua esperienza.


  • L

    Lucia

    Molto brava e gentilissima il posto e molto accogliente

     • Grandi Chiara • consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Grazie Lucia, sono contenta che tu ti sia sentita accolta nel mio spazio.


  • A

    A.B.

    Dott.ssa molto disponibile, mi ha colpita da subito la sua empatia. Mi sono sentita accolta e compresa nella mia difficoltà e da subito sentita meglio. Oltre alle sue parole anche gli esercizi di mindfulness mi hanno aiutata davvero molto!

     • Grandi Chiara • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Grazie di cuore. Sono molto felice che tu ti sia sentita accolta e compresa fin da subito, è proprio quello che voglio portare quando qualcuno si rivolge a me. Sono contenta anche che gli esercizi di Mindfulness ti stiano dando un aiuto concreto nel quotidiano.


  • M

    Martina C.

    Sono davvero contenta di aver iniziato finalmente un percorso e soprattutto con la Dottoressa Grandi. Con lei riesco a parlare liberamente di tutto senza sentirmi giudicata. È una professionista empatica e attenta e mi sto trovando molto bene. Questo percorso mi sta aiutando davvero tanto e sono felice di aver scelto lei. La consiglio davvero!

     • Grandi Chiara • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Grazie di cuore per le belle parole e per la fiducia che mi stai dimostrando. Sono felice di leggere che ti stai trovando bene e che senti questo spazio come libero e non giudicante, per me è la cosa più importante. Continuare questo percorso insieme è un vero piacere e ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza.


  • A

    Alice

    Ho appena iniziato il mio percorso psicologico con la Dottoressa Grandi e mi sto trovando da Dio!!! Mi sono sentita da subito a mio agio, ho raccontato la mia storia per la prima volta senza timore di essere giudicata. Lo studio è molto accogliente. Consiglio la Dottoressa a chiunque stia vivendo una situazione difficile!

     • Grandi Chiara • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    La ringrazio di cuore per queste parole e per aver condiviso la sua esperienza. Sono davvero felice che abbia trovato un ambiente in cui sentirsi accolta, ascoltata e libera di esprimersi senza timore di giudizio. Grazie per la fiducia e per il prezioso feedback sullo studio.


  • I

    I.S.

    Ringrazio la Dottoressa Grandi per avermi aiutato a gestire lo stress legato al lavoro e al percorso universitario. È sempre stata gentile soprattutto mai giudicante. Consigliatissima!

     • Grandi Chiara • sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Grazie a te per aver condiviso questo percorso con me. Sono contenta che il lavoro fatto insieme ti abbia aiutato a gestire meglio lo stress e a trovare maggior equilibrio tra lavoro e studio.


  • S

    SB

    La dottoressa Chiara è estremamente gentile e competente. Mette a proprio agio le persone ed è molto precisa nel fornire spiegazioni dettagliate. Mi sono sentita accolta e supportata

     • Grandi Chiara • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Chiara Grandi

    Ti ringrazio SB! Sono felice che tu ti stia trovando bene.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 30 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la

Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la mia relazione.

La scorsa settimana il mio ragazzo non ha voluto vedermi perché era molto preso e io l’ho vissuta come una possibile scusa. Mi sono quindi allontanata da lui e, durante il suo weekend fuori con alcune amiche, ho provato forte gelosia e senso di esclusione, arrivando a ignorarlo. Al suo ritorno ne abbiamo parlato, mi sono aperta e lui mi ha rassicurata, quindi il mio astio sembrava essere passato.

Oggi, però, nel giorno del nostro mesiversario — una ricorrenza che aveva creato proprio lui — mi ha detto di non poterci vedere perché è sovraccarico di lavoro. Anche questa volta l’ho percepita come una possibile scusa e sono nuovamente esplosa di rabbia e mi sono chiusa. Arrivo a pensare di non volerlo più vedere e mi ripeto continuamente “non lo sopporto”.

Mi rendo conto che il problema non è solo ciò che fa lui, ma l’intensità della mia reazione: quando mi sento rifiutata o messa da parte faccio fatica a ragionare lucidamente e ad autoregolarmi.

Inoltre, io desidererei una relazione più orientata alla costruzione di una quotidianità insieme e alla convivenza, mentre sento che lui procede molto più lentamente. Questa differenza mi fa soffrire.

Vorrei capire da dove nasce questa reazione così intensa e imparare a gestire meglio rabbia, gelosia e paura di essere messa da parte, senza vivere ogni momento di distanza come un rifiuto.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Chiara Grandi

Buonasera, quello che racconta sembra essere molto faticoso, soprattutto perché lei stessa si accorge che, nei momenti in cui si sente messa da parte o rifiutata, l’intensità delle emozioni diventa tale da rendere difficile fermarsi e valutare la situazione con lucidità.

Una prima cosa importante è distinguere **ciò che accade da ciò che la nostra mente, in quel momento, interpreta che stia accadendo**. Il fatto che il suo compagno non possa vederla perché è impegnato non significa necessariamente che non voglia vederla, così come un suo weekend fuori o un momento di distanza non equivalgono automaticamente a un’esclusione o a un rifiuto. Quando si attiva la paura di essere messi da parte, però, questa distinzione può diventare molto difficile: un evento relativamente circoscritto può assumere un significato molto più ampio (“non sono importante”, “mi sta evitando”, “non posso fidarmi”) e da lì possono arrivare rabbia, gelosia, chiusura o il desiderio di allontanarsi per proteggersi.

Anche il pensiero “non lo sopporto” non va necessariamente preso come una verità definitiva sulla relazione. Può essere utile considerarlo, almeno inizialmente, come un segnale dell'intensità emotiva del momento. Prima di decidere cosa fare della relazione, può essere importante imparare a riconoscere cosa succede dentro di sé quando si attiva quella sensazione di rifiuto: quale pensiero compare per primo? Quale paura c’è sotto la rabbia? Che cosa si teme possa accadere se l’altro si allontana?

Questo non significa, però, che tutto dipenda dalla sua reazione. C’è anche un secondo aspetto che merita attenzione: lei desidera una relazione orientata maggiormente alla costruzione di una quotidianità condivisa e alla convivenza, mentre percepisce nel suo compagno un ritmo più lento. Questa può essere una **differenza reale di bisogni e aspettative**, che non va né patologizzata né semplicemente ricondotta alla sua gelosia. La questione, quindi, non è soltanto “come faccio a non reagire così?”, ma anche “che tipo di relazione desidero e che cosa è disposto a costruire l’altro?”.

Potrebbe essere utile affrontare questi due piani separatamente: da una parte lavorare sulla capacità di tollerare la distanza e regolare le emozioni senza reagire impulsivamente; dall’altra comunicare con chiarezza al partner i propri bisogni e verificare quanto le vostre aspettative sulla relazione siano compatibili.

Se nota che questo schema si ripete, che le emozioni diventano frequentemente molto intense o che gelosia, rabbia e paura di essere rifiutata finiscono per condizionare il suo comportamento e le sue relazioni, potrebbe essere utile approfondirlo con uno psicologo. Non tanto per stabilire “che cosa c’è che non va” in lei, quanto per comprendere **da dove proviene questa sensibilità al rifiuto e costruire modalità più efficaci di autoregolazione e di comunicazione dei propri bisogni**.

Un caro saluto,
Dott.ssa Grandi Chiara
Ricevo a Parma e Online!


FIGLIA DI 17 ANNI Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con

FIGLIA DI 17 ANNI
Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con poche amicizie, ma che durano nel tempo. Due mesi fa è terminata, dopo un anno, la relazione con un ragazzo. Ad interrompere è stata lei perchè era molto gelosa del rapporto che il suo ex fidanzato aveva con le sue amiche. Da due mesi ha ricominciato una relazione con un coetaneo che sembra averla messa al centro del suo mondo. E' un ragazzo maturo che la fa sentire importante (la riempie di complimenti sotto ogni punto di vista). Il problema è che se noi due litighiamo, lei gli riporta frasi e contenuti che da parte mia non sono mai stati detti (che non sono fiera di lei, che mi fa pena, che non le preparo da mangiare): tutte cose non vere...Il punto è che ci fa passare come due genitori che non si prendono cura di lei e che le dicono le peggiori cose...Ma perchè? E' durissima per me sapere questo. Davvero stiamo facendo quanto più possiamo per stare vicino a lei, aiutarla in tutto...Ma come si fa a screditarci così dopo che cerchiamo di essere presenti in ogni momento della giornata?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Chiara Grandi

Buongiorno, capisco quanto possa essere doloroso per voi venire a sapere che vostra figlia racconta al suo ragazzo episodi e frasi che voi non riconoscete come realmente accaduti, soprattutto considerando tutto l'impegno e la presenza che sentite di averle dedicato. È comprensibile che questo vi faccia sentire feriti, ingiustamente rappresentati e forse anche impotenti.

Cercherei però, almeno inizialmente, di non concentrarmi sulla domanda “perché ci scredita?”, perché rischia di portarci troppo rapidamente a interpretare il suo comportamento come intenzionalmente rivolto contro di voi. A 17 anni, infatti, il modo in cui una ragazza racconta un conflitto può essere molto influenzato da ciò che sta provando in quel momento: una frase può essere ricordata, percepita o restituita in modo diverso da come è stata effettivamente pronunciata. Inoltre, il fatto che senta il bisogno di condividere con il fidanzato ciò che accade in famiglia può avere anche a che fare con il bisogno di sentirsi compresa, sostenuta e confermata da una persona per lei molto importante.

Mi sembra quindi più utile provare a comprendere cosa ci sia dietro questi racconti, piuttosto che cercare immediatamente di stabilire chi abbia ragione. Potrebbe essere importante capire, per esempio, che cosa prova vostra figlia durante i litigi con voi, che cosa sente di non riuscire a comunicarvi direttamente e quale funzione abbia per lei il rapporto con questo ragazzo.

Anche la relazione sentimentale merita di essere osservata con attenzione, senza però demonizzarla: il fatto che lui la faccia sentire molto importante e la riempia di complimenti può essere per lei particolarmente gratificante, soprattutto se è una ragazza che ha sempre avuto poche relazioni sociali. Sarebbe utile capire come funziona concretamente questa relazione, quanto spazio lascia alle altre relazioni e alla sua autonomia e come reagiscono entrambi quando emergono gelosia, conflitti o frustrazioni.

Nel frattempo, eviterei di affrontarla dicendole “tu racconti bugie su di noi” o cercando di convincerla che il suo ragazzo sta sbagliando a crederle. Potrebbe sentirsi attaccata e finire per chiudersi ulteriormente. Potreste invece provare a comunicarle qualcosa come: “Ci ha fatto molto male sapere che al tuo ragazzo sono arrivate alcune cose che non riconosciamo come vere. Non vogliamo controllare quello che racconti né impedirti di confidarti con lui, ma ci piacerebbe capire come hai vissuto tu quelle situazioni e che cosa ti ha portato a raccontarle in quel modo”.

L'obiettivo non sarebbe dimostrarle che i genitori hanno ragione, ma mantenere aperto il canale comunicativo. E, parallelamente, sarebbe importante osservare se questi racconti sono occasionali e legati ai momenti di conflitto oppure se costituiscono una modalità più stabile di rappresentare la propria famiglia come trascurante o svalutante.

Il fatto che voi siate presenti e vi prendiate cura di lei è importante, ma a questa età la qualità della relazione non si misura soltanto da quanto un genitore fa per il proprio figlio: è altrettanto importante comprendere come quel figlio vive e interpreta ciò che riceve. Su questo, più che sulla ricerca di un “colpevole”, potrebbe essere utile lavorare insieme.

Un caro saluto,
Dott.ssa Grandi Chiara


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