Esperienze
Sono psicologa clinica, specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso Studi Cognitivi. Ho ampliato le mie competenze in:
Sessuologia Clinica e Terapia di Coppia
Mindfulness (iscritta all'Albo Nazionale Mindfulness con il n° 4103)
Psicologia dell'emergenza
Mi sono laureata in Psicologia Clinica presso la Sigmund Freud University di Milano, la quale comprendeva anche dei periodi di permanenza e studio presso la Sigmund Freud Freud University di Vienna.
Nel corso degli anni ho maturato esperienza clinica presso la Casa di Reclusione di Opera, la Casa Circondariale S. Vittore e l'Istituto Penale per Minorenni C. Beccaria.
Il mio intento è quello di promuovere il benessere psicologico attraverso percorsi di consulenza e supporto rivolti a giovani adulti, adulti e coppie.
Principali aree di intervento: - Ansia e stress; - Gestione delle emozioni; - Difficoltà nella sfera sessuale; - Dipendenze; - Problematiche relazionali e sociali; - Difficoltà nella sfera lavorativa e scolastica; - Autostima, autoefficacia e crescita personale.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Autostima
- Stress
- Ansia
- Problemi di coppia
- Difficoltà relazionali
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Colloquio psicologico di coppia
120 € -
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Colloquio psicologico individuale
60 € -
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Consulenza psicologica
70 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
60 € -
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Indirizzi (5)
Via Roma 27, Albuzzano 27010
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
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Via del Commercio, 2, San Martino Siccomario 27028
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Via Enrico Besana 8, Milano 20122
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Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
29 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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F
FC
La dottoressa Grossi mi ha aiutata a uscire da un periodo per me molto difficile. Ve la consiglio
• Studio Dott.ssa Grossi • colloquio psicologico clinico •
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S
S.F.
Vengo accompagnata nel mio percorso di terapia dalla dottoressa Grossi da più di un mese. La dottoressa mi sta aiutando a comprendere comportamenti e aspetti di me che mi stavano creando serie difficoltà sia nella vita professionale che in quella privata. Nonostante abbia iniziato da poco, mi sento maggiormente ascoltata e supportata rispetto alle mie precedenti esperienze di terapia.
• Studio privato • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Taslima Grossi
La ringrazio per le sue parole!
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S
Serena
Sono seguita da Taslima da poco più di un anno e sono davvero grata di averla incontrata. È una professionista empatica, attenta e sensibile, capace di creare uno spazio in cui sentirsi sempre accolti, ascoltati e mai giudicati. Mi ha accompagnata in momenti difficili, aiutandomi a conoscermi meglio e a guardare le cose da prospettive diverse. Sono felice del percorso che stiamo facendo insieme e la consiglio davvero di cuore!
• Studio privato • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Taslima Grossi
Grazie di cuore per le tue parole Serena!
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G
G.R.
La dottoressa ha supportato il mio percorso di crescita in questi mesi con professionalità, empatia e competenza. Vivamente raccomandata
• Studio Dott.ssa Grossi • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Taslima Grossi
Gentile G., la ringrazio per il feedback!
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G
Gabriella Petruzzi
Fin dai primi momenti della nostra seduta, la Dott.ssa Grossi mi ha fatta sentire accolta e, soprattutto, mai giudicata. Con lei non ho mai avuto la sensazione di fare una "visita medica", ma di avere un dialogo sincero con una professionista che tiene davvero al tuo benessere. Già dal primo incontro mi ha aiutata tantissimo a fare chiarezza in un momento confuso, dandomi spunti di riflessione pratici che posso portare con me nella vita di tutti i giorni.
Se state cercando una persona preparata, umana e che sa ascoltare davvero, ve la consiglio di cuore!• Studio Dott.ssa Grossi • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Taslima Grossi
Gentile Gabriella, la ringrazio per le sue parole.
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I
IC
La dottoressa Grossi é una persona sensibile e attenta che riesce a cogliere le necessità dei suoi pazienti. Ho capito cose di me che non sarei riuscita a comprendere da sola e lavorare con lei mi ha permesso di crescere e capirmi più a fondo. Grazie alla prossima seduta!
• Studio Dott.ssa Grossi • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Taslima Grossi
La ringrazio molto per aver condiviso la sua esperienza, a presto!
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G
Greta
Ho iniziato il mio percorso con la dott.ssa Taslima Grossi e mi sono trovata molto bene fin da subito. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere davvero a proprio agio. Durante le sedute ascolta con grande sensibilità e aiuta a riflettere sulle situazioni con chiarezza.
Mi sono sempre sentita accolta e mai giudicata, e questo mi ha aiutata ad aprirmi e a lavorare su me stessa con più serenità. Grazie al suo supporto sto acquisendo maggiore consapevolezza e strumenti utili per affrontare le difficoltà.
La consiglio sinceramente a chi cerca una psicologa competente, disponibile e umana.• Studio privato • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Taslima Grossi
La ringrazio!
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M
MICHELE
Preparata, empatica e molto professionale.
Mi sono sentito capito ed ascoltato!
Da anche ottimi consigli su cosa lavorare !• Consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Taslima Grossi
Grazie per queste parole.
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G
Giulia Carnavele
Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e capita. La sua professionalità si unisce a una grande empatia, creando uno spazio sicuro in cui potersi esprimere senza giudizio. Il percorso è stato chiaro, rispettoso dei miei tempi e davvero utile per comprendermi meglio.
• Studio Dott.ssa Grossi • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Taslima Grossi
Grazie delle sue parole!
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M
Mdb
Professionista molto valida e preparata. L’ho trovata attenta ed empatica
Sicuramente mi ha aiutata molto• Studio Dott.ssa Grossi • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Taslima Grossi
La ringrazio.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 936 domande da parte di pazienti di MioDottore
ciao dottore, sono una studentessa fuori sede e nella mia casa ho una ragazza che soffre di disturbo
ciao dottore, sono una studentessa fuori sede e nella mia casa ho una ragazza che soffre di disturbo borderline e di depressione, ad aprile aveva tentato il suicidio con l’overdose degli psicofarmaci ma fu salvata (io ancora non c’ero in quella casa), poi sono arrivata a settembre e una delle mie coinquiline mi spiegò questa situazione, scelsi di rimanere in casa sperando non riaccadesse. In questa settimana, qualche giorno fa, ero da sola a casa con lei, piangendo va in bagno, le busso e aveva chiuso a chiave, la prego di aprire e dopo 20 min mi apre, aveva le braccia piene di sangue, a terra c’erano gocce, sulla vasca e sulla tenda della vasca da bagno. Le faccio una camomilla e le lavo le braccia, la medico. Il giorno seguente sembrava stare meglio, diceva di voler dormire, vado nella mia stanza, ero con la mia vicina in camera mia, sentiamo un rumore e delle urla venire da camera sua, andiamo a bussare e gridando mi dice di non entrare: aveva fatto overdose di nuovo, la stanza era tutta in disordine e il rumore era causato da una sua caduta mentre cercava di alzarsi, ha preso più di 30 compresse di psicofarmaci. Ho chiamato l’ambulanza, sono andata con lei in ambulanza, ho visto scene pietose, una peggio dell’altra in due giorni. Ora sono diventata nervosa, irascibile, senza pazienza, sclero per TUTTO, mi basta un ‘orologio rotto, una penna mal funzionante, un computer scarico, una porta poco agibile, sono letteralmente al limite, non ho più pazienza, dormo poco e quando dormo mi agito, mi muovo nel sonno, ho solo voglia di gridare e di prendere a pugni tutto. MI AIUTI, mi dia una spiegazione ACCURATA scientificamente, ho solo bisogno di quella, grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per aver raccontato un'esperienza così intensa e difficile. Quello che descrive può essere compreso, anche da un punto di vista scientifico, come una possibile risposta a un'esposizione a eventi fortemente stressanti e potenzialmente traumatici. In pochi giorni si è trovata ad assistere a comportamenti autolesivi, a una grave overdose e a situazioni in cui la vita di una persona era concretamente in pericolo. Inoltre, si è ritrovata improvvisamente in una posizione di responsabilità e di intervento per la quale probabilmente non era preparata. In condizioni di minaccia percepita, il sistema nervoso può attivare una risposta di stress: aumenta lo stato di allerta, cresce la reattività agli stimoli e diminuisce la capacità di tollerare frustrazioni e imprevisti. Questo può tradursi in irritabilità, rabbia, difficoltà di concentrazione, tensione, alterazioni del sonno e una sensazione di essere costantemente sul punto di esplodere. Anche piccoli inconvenienti quotidiani possono diventare difficili da tollerare perché le risorse attentive ed emotive sono già fortemente sollecitate. Non significa che Lei stia diventando una persona aggressiva o che stia reagendo in modo incomprensibile: potrebbe essere una risposta di sovraccarico dopo aver vissuto situazioni molto spaventose. È importante, però, non sottovalutare ciò che sta accadendo. Le suggerirei di rivolgersi a uno psicologo, anche attraverso il servizio di counseling della Sua università o i servizi territoriali, per elaborare quanto accaduto e valutare l'intensità dei sintomi. Cerchi inoltre di non assumersi da sola la responsabilità della sicurezza della Sua coinquilina: in caso di nuove autolesioni, overdose o rischio immediato, chiami il 112 o il 118 e coinvolga i professionisti sanitari, senza tentare di gestire autonomamente l'emergenza. In questo momento anche Lei ha bisogno di protezione, supporto e di poter recuperare un senso di sicurezza nel proprio ambiente domestico. Rimango a disposizione.
Salve dottori vi volevo chiedere come faccio a sapere se la mia serenità è autentica? Come faccio a
Salve dottori vi volevo chiedere come faccio a sapere se la mia serenità è autentica? Come faccio a sapere se sono condizionato magari inconsapevolmente? Mi spiego meglio io due anni fa ho perso i miei genitori parlando con uno psicologo che ho conosciuto mi ha chiesto se avessi affrontato completamente il trauma e io gli risposi che magari non so se al 100% ma io in questo momento mi sento sereno e secondo me non mi serve riaprire la faccenda giusto? Oppure dovrei sempre chiedermi se ho affrontato bene le situazioni? Poi sul fatto del condizionamento in rete c’è una persona dove dice che siamo tutti condizionati e che senza un risveglio al vero se è senza un percorso spirituale è inevitabile ma è davvero così ? Grazie per una vostra risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la ringrazio per aver condiviso una riflessione così personale. La perdita di entrambi i genitori è un'esperienza significativa e complessa, ma questo non significa che debba necessariamente continuare a interrogarsi su quanto abbia elaborato il lutto o che debba tornare a parlarne se oggi si sente sereno. Non esiste un livello del 100% di elaborazione del dolore da raggiungere, né un unico modo corretto di affrontare una perdita. Il fatto che oggi riesca a vivere una condizione di serenità merita di essere riconosciuto, senza doverlo mettere continuamente alla prova. Mi sembra invece importante soffermarmi sulla Sua domanda: «Come faccio a sapere se la mia serenità è autentica?». Talvolta il tentativo di verificare continuamente i propri stati interiori, chiedendosi se siano davvero autentici o se nascondano qualcosa di inconsapevole, può trasformarsi in una forma di dubbio e monitoraggio che finisce per compromettere proprio la serenità che si vorrebbe proteggere. Non possiamo avere la certezza assoluta di non essere condizionati o influenzati da esperienze, convinzioni e contesti, ma questo non significa che sia necessario intraprendere un percorso spirituale o sottoporsi a un continuo lavoro di ricerca interiore per vivere autenticamente. Può essere più utile chiedersi se il modo in cui sta vivendo oggi è sufficientemente in linea con i propri bisogni e valori, piuttosto che cercare una garanzia assoluta sulla genuinità dei propri vissuti. Se sente di stare bene, può concedersi di stare bene, senza dover continuamente verificare se ne abbia diritto o se ci sia qualcosa di irrisolto dietro. Rimango a disposizione.
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