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Leggi di più20/03/2026
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Salve sono Giulia, Psicologa iscritta all'ordine della Lombardia e specializzata in Sessuologia Clinica.
Sono impegnata in modo costante nell'offrire uno spazio sicuro di dialogo e ascolto reciproco basato su empatia e comprensione.
Propongo servizi di consulenza psicologica, sostegno e assistenza alle difficoltà personali.
Nello specifico, grazie alla mia specializzazione in tecniche d'intervento per Disfunzioni Sessuali e Disturbi della Sessualità tipica e atipica, propongo servizi di:
Psicoeducazione sessuale;
Orientamento nella sessualità;
Consulenza sessuale;
Terapia sessuale (Terapia Mansionale Integrata).
Tutti i servizi sono da considerare sia per coppia sia per singolo individuo.
L'approccio che utilizzo è pratico, basato sul cambiamento tramite l'azione e focalizzato sul qui e ora.
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25 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Dottoressa che ascolta, molto empatica, coglie subito il problema e soprattutto ti sprona ad agire per migliorare la situazione.
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Grazie delle belle parole, questo feedback mi è molto utile per capire come operare al meglio.
A presto!
È stata la mia prima volta nella vita da una psicologa, e penso sia una delle scelte migliori che io abbia mai fatto!
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Sono felice che tu abbia maturato questo pensiero!
A presto
Esperienza positiva,competente ed empatica.
Certamente proseguiro' il percorso.
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Grazie di cuore. A presto!
Dott.ssa molto piacevole e professionale. Ammetto che mi ha messo a mio agio nonostante la circostanza della mia situazione. Bellissima presenza, mi è piaciuta tantissimo.
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Sono molto contenta del lavoro svolto insieme!
Primo incontro conoscitivo sono rimasta soddisfatta
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Sono molto contenta!
A presto!
Mi sono sentito a mio agio (e capito) dal secondo 1
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Gentilissimo!
Mi sono sentito molto a mio agio a parlare di tematiche strettamente personali e intime .La Dottoressa l " ho trovata molto professionale , preparata e gentile! Mi ha fatto un ottima impressione!
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Grazie delle belle parole!
Ottima prima esperienza la dottoressa mi ha fatto sentire a mio agio
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Ti ringrazio della fiducia!
Prima seduta ma subito mi sono sentita a mio agio… penso di continuare questo percorso perché è stata molto gentile e interessata alla mia situazione e non è scontato. Grazie
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Gentilissima, grazie a te!
Dottoressa Preparata e semplice nelle spiegazioni e nelle risposte. La consiglio vivamente .
Dott.ssa Giulia Bottazzi
Gentilissimo, a presto!
ha risposto a 19 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho problemi sessuali, andare a fare l'amplesso mi crea ansaia e stress, ho paura di fare brut
Salve, ho problemi sessuali, andare a fare l'amplesso mi crea ansaia e stress, ho paura di fare brutta figura, vorrei vivere la mia sessualità bene come tutti i ragazzi di 30 anni, sono uomo, ma ho paura tantissimo di essere inadeguto e fare brutta figura, perchè sono un uomo di bell'aspetto circondato da ragazze che a volte devo respingere per questo motivo e mi crea tanto fastidio e ansia perchè non mi sento nel giusto anzi sento di sbagliare e perdere opportunità in più l'anno scorso ho chiuso la mia relazione di due anni con una donna otto anni più grande di me che amavo tanto ma che ha sbagliato con me, il motivo è stato proprio il sesso ma lei ci ha messo anche del suo per peggiorare la situazione. Cosa posso fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso una difficoltà così personale. Da ciò che racconta, sembra che la sessualità sia diventata una situazione in cui sente di dover dimostrare qualcosa, con il timore di non essere all'altezza delle aspettative e di essere giudicato dalla partner.
L'ansia da prestazione sessuale è una difficoltà che può riguardare molti uomini e può influenzare il desiderio, l'eccitazione e la capacità di vivere serenamente l'intimità. Quando l'attenzione si concentra sulla paura di fare brutta figura, sul bisogno di dimostrare di essere adeguati o sul timore di deludere l'altra persona, può diventare difficile lasciarsi andare e vivere il rapporto sessuale come un'esperienza di piacere e condivisione.
Anche le esperienze negative vissute in una precedente relazione possono contribuire a mantenere queste paure, soprattutto se il sesso è diventato motivo di conflitto, giudizio o sofferenza. Questo, però, non significa che lei sia inadeguato o che debba rinunciare alla propria sessualità. Il fatto che oggi provi ansia non definisce le sue capacità né determina come saranno le sue future relazioni.
Inoltre, non è obbligato ad avere rapporti sessuali soltanto perché riceve attenzioni o opportunità da parte di altre donne. Il desiderio di vivere una sessualità soddisfacente è legittimo, ma è importante che l'intimità non diventi un obbligo o una prova da superare.
Un percorso di psicoterapia e sessuologia potrebbe aiutarla a comprendere l'origine dell'ansia da prestazione, lavorare sulla paura del giudizio e sulle aspettative che sente di dover soddisfare, recuperando gradualmente fiducia nel proprio corpo e nella propria capacità di vivere rapporti sessuali più sereni e appaganti.
Non deve imparare a essere un uomo diverso, ma trovare il modo di vivere la sessualità senza sentirsi costantemente sotto esame. È una difficoltà sulla quale è possibile lavorare, e chiedere aiuto può essere un primo passo importante.
Buonasera, sono fidanzata da circa 3 anni e da circa 1 anno e mezzo abbiamo problemi legati alla sfe
Buonasera, sono fidanzata da circa 3 anni e da circa 1 anno e mezzo abbiamo problemi legati alla sfera sessuale. Passano mesi interi senza fare nulla. Ne ho parlato con il mio ragazzo e dopo varie lotte è riuscito a dirmi che gli viene l’ansia perché si sente giudicato da me. Io cerco di essere il più comprensiva possibile, cerco di non pressarlo e di non stargli addosso. Ma questo modo di fare ci sta portando solo ad una situazione peggiore, siamo sempre più distanti perché non c’è l’iniziativa. Di conseguenza viviamo questa relazione come se avessimo 70anni e fossimo sposati da 50, e a 30 anni vorrei vivere una relazione in cui il sesso è protagonista e vorrei sentirmi desiderata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, da ciò che racconta emerge una situazione che può essere molto frustrante: da una parte il desiderio di vivere una sessualità attiva e sentirsi desiderata dal proprio partner, dall'altra la difficoltà del suo ragazzo, che riferisce di provare ansia e di sentirsi giudicato. Nel tempo, questa dinamica può creare un circolo vizioso in cui la paura di un nuovo insuccesso porta a evitare l'intimità, mentre la mancanza di rapporti aumenta la distanza e la sofferenza all'interno della coppia.
È importante riconoscere che le esigenze di entrambi hanno valore. La difficoltà del suo compagno merita ascolto e comprensione, ma anche il suo bisogno di intimità, desiderio e vicinanza sessuale è legittimo. Cercare di non fare pressione può essere utile, ma non significa che debba mettere da parte indefinitamente i propri bisogni o rinunciare al confronto su un aspetto così importante della relazione.
Quando l'ansia da prestazione e la paura del giudizio entrano nella sessualità, può diventare difficile interrompere questo meccanismo senza affrontare direttamente ciò che lo alimenta. Può essere utile comprendere che cosa il suo ragazzo tema concretamente, quali aspettative percepisca e come entrambi viviate i momenti di intimità, evitando che ogni avvicinamento venga interpretato come una richiesta di avere un rapporto sessuale.
Un percorso di sessuologia, individuale o di coppia, potrebbe aiutarvi a esplorare queste difficoltà, migliorare la comunicazione e ritrovare gradualmente uno spazio di intimità più sereno, senza prestazioni da dimostrare né pressioni da subire. L'obiettivo non è semplicemente aumentare la frequenza dei rapporti, ma costruire una sessualità soddisfacente per entrambi, nella quale possiate sentirvi liberi di esprimere desideri e bisogni.
La comprensione è importante, ma lo è anche la possibilità di affrontare insieme il problema: una difficoltà sessuale che si protrae nel tempo non deve necessariamente diventare una condizione immutabile della relazione.
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