Dott.ssa
Eliana Tonolini
Psicologa
·
Psicologa clinica
Terapeuta
Altro
sulle specializzazioni
Bergamo 1 indirizzo
Esperienze
Credo che chiedere aiuto sia un gesto di coraggio e il primo passo verso un cambiamento possibile. Per questo metto a disposizione uno spazio di ascolto professionale, accogliente e privo di giudizio, in cui poterti esprimere liberamente.
Lavoro con un approccio sistemico-relazionale, che considera ogni persona all'interno delle relazioni e dei contesti in cui vive. Insieme esploriamo non solo ciò che sta accadendo oggi, ma anche le esperienze e i legami familiari che possono influenzare il modo di vivere le emozioni, le relazioni e le difficoltà. Sono psicologa e sono in formazione come psicoterapeuta presso la Scuola di Psicoterapia "Accademia della Famiglia" di Bergamo, dove approfondisco il lavoro clinico con individui, coppie e famiglie.
Mi rivolgo ad adolescenti, adulti, coppie e persone anziane che stanno attraversando un periodo di difficoltà, cambiamento o sofferenza emotiva. Posso aiutarti se ti senti sopraffatto dall'ansia, dallo stress o dalla stanchezza mentale, se stai vivendo un momento di tristezza o solitudine, se hai difficoltà nelle relazioni o nella comunicazione, oppure se ti trovi ad affrontare una scelta importante, una separazione o un cambiamento che ti mette in difficoltà.
Mi occupo anche del rapporto con il cibo, dell'immagine corporea e delle difficoltà alimentari. Ho approfondito questi temi attraverso un Master sui Disturbi Alimentari presso l'Università degli Studi di Bergamo, acquisendo competenze specifiche per accompagnare chi vive un rapporto complesso con l'alimentazione e con il proprio corpo.
Nel mio percorso di formazione ho conseguito anche un master in psicologia dell'aviazione, che mi ha permesso di approfondire la gestione dello stress, delle emozioni e dei processi decisionali. Queste competenze sono particolarmente utili per chi vive situazioni di forte pressione, ha molte responsabilità o sente di essere costantemente sotto stress.
Negli anni ho collaborato con Comuni e biblioteche del territorio bergamasco, conducendo incontri dedicati al benessere psicologico su temi come la stanchezza mentale, la comunicazione efficace e la gestione dei conflitti. Queste esperienze mi hanno permesso di confrontarmi con persone di età e storie diverse, rafforzando l'importanza della prevenzione e della promozione del benessere psicologico.
Ogni percorso è unico e viene costruito insieme, rispettando i tuoi tempi, le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Il mio obiettivo non è soltanto alleviare il disagio, ma aiutarti a comprendere meglio te stesso, valorizzare le tue risorse e sviluppare strumenti concreti per affrontare le difficoltà della vita quotidiana con maggiore serenità, consapevolezza e fiducia.
Se stai pensando di intraprendere un percorso psicologico, sarò lieta di accoglierti e accompagnarti, passo dopo passo, verso un maggiore benessere personale e relazionale.
Aree di competenza principali:
- Psicologia della salute
- Psicologia nutrizionale
Principali patologie trattate
- Ansia
- Disturbi del sonno
- Agorafobia
- Problemi comportamentali
- Disturbi psicosomatici
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
65 € -
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Colloquio psicologico individuale
65 € -
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Sostegno alla genitorialità
65 € -
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Primo colloquio psicologico
45 € -
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Orientamento scolastico
50 € -
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
7 recensioni
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I
I.S.
La Dott.ssa Tonolini è una psicologa molto ingamba, la sua passione è la sua formazione la distingue da altri professionisti. La raccomando!
• Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • Altro •
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E
EP
Ho trovato una professionista competente, accogliente e capace di mettermi a mio agio fin dal primo incontro. Mi sono sentita ascoltata senza mai essere giudicata e, seduta dopo seduta, ho trovato uno spazio sicuro in cui comprendere meglio me stessa e affrontare le mie difficoltà. La consiglio a chiunque stia cercando una psicologa preparata, empatica e davvero attenta alla persona.
• Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • consulenza psicologica •
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G
G.M.S.
Molto brava sa ascoltare e spiegare per bene ti fa capire tante cose
• Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • •
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N
Nicoletta
Sono rimasta molto soddisfatta della dottoressa...mi ha messo a mio agio.
La consiglio vivamente• Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • •
Dott.ssa Eliana Tonolini
Gentile Nicoletta,
La ringrazio per la sua recensione! Le sue parole rappresentano un prezioso incoraggiamento e una conferma dell’importanza di offrire uno spazio di ascolto, rispetto e attenzione.
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M
Massimiliano Carrara
Persona molto disponibile e molto seria per qualsiasi problema lo risolverà e vi aiutera
• Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • •
Dott.ssa Eliana Tonolini
Gentile Massimiliano,
Grazie di cuore per questo bellissimo riscontro. Sono felice di esserle stata utile. Leggere queste parole è una grande gioia e una conferma del lavoro fatto insieme!
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S
S.C.
Ottime competenze e professionalità e grande empatia con il paziente che è fondamentale in questo tipo di visita
• Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • colloquio psicologico •
Dott.ssa Eliana Tonolini
Grazie S.C. ,
Leggere che ha percepito competenza ma, soprattutto, una profonda empatia mi conferma quanto la dimensione umana sia imprescindibile nel mio lavoro. Sapere di averla fatta sentire accolta e compresa è per me la gratificazione più grande!
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L
Lucia
Ho intrapreso un percorso con questa psicologa in un momento molto difficile della mia vita e non avrei potuto fare scelta migliore. Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire ascoltata, accolta e mai giudicata. È una professionista empatica, preparata e capace di mettere a proprio agio, aiutandomi a vedere le situazioni da una prospettiva diversa e a trovare strumenti concreti per affrontarle.
• Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • consulenza psicologica •
Dott.ssa Eliana Tonolini
Gentile Lucia, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Sono felice che abbia percepito accoglienza e supporto. Le auguro di proseguire con serenità il suo percorso
Risposte ai pazienti
ha risposto a 26 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la
Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la mia relazione.
La scorsa settimana il mio ragazzo non ha voluto vedermi perché era molto preso e io l’ho vissuta come una possibile scusa. Mi sono quindi allontanata da lui e, durante il suo weekend fuori con alcune amiche, ho provato forte gelosia e senso di esclusione, arrivando a ignorarlo. Al suo ritorno ne abbiamo parlato, mi sono aperta e lui mi ha rassicurata, quindi il mio astio sembrava essere passato.
Oggi, però, nel giorno del nostro mesiversario — una ricorrenza che aveva creato proprio lui — mi ha detto di non poterci vedere perché è sovraccarico di lavoro. Anche questa volta l’ho percepita come una possibile scusa e sono nuovamente esplosa di rabbia e mi sono chiusa. Arrivo a pensare di non volerlo più vedere e mi ripeto continuamente “non lo sopporto”.
Mi rendo conto che il problema non è solo ciò che fa lui, ma l’intensità della mia reazione: quando mi sento rifiutata o messa da parte faccio fatica a ragionare lucidamente e ad autoregolarmi.
Inoltre, io desidererei una relazione più orientata alla costruzione di una quotidianità insieme e alla convivenza, mentre sento che lui procede molto più lentamente. Questa differenza mi fa soffrire.
Vorrei capire da dove nasce questa reazione così intensa e imparare a gestire meglio rabbia, gelosia e paura di essere messa da parte, senza vivere ogni momento di distanza come un rifiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso con tanta chiarezza ciò che sta vivendo. Da quello che racconta, sembra che le situazioni di distanza o di mancata disponibilità del suo compagno attivino in lei emozioni molto intense: rabbia, gelosia, senso di esclusione e soprattutto il timore di non essere abbastanza importante per lui o di essere messa da parte. È importante distinguere ciò che accade concretamente nella relazione da ciò che la situazione fa risuonare dentro di lei. Il fatto che il suo compagno non riesca a vederla, infatti, non significa necessariamente che la stia rifiutando; tuttavia, quando si attiva una paura più profonda, può diventare molto difficile mantenere questa distinzione. In quei momenti la mente può leggere la distanza come un segnale di disinteresse o di abbandono e la rabbia può diventare una modalità per proteggersi dal dolore e dalla paura. Sarebbe interessante comprendere non soltanto “chi ha ragione” nella coppia, ma il ciclo che si crea tra voi: cosa accade quando lei sente distanza, come reagisce, come risponde il suo compagno e come la sua risposta influenza a sua volta il comportamento di lui. Spesso è proprio questo meccanismo, più che il singolo episodio, a mantenere la sofferenza nella relazione. Anche la diversa velocità con cui desiderate costruire il vostro futuro merita attenzione. Il suo desiderio di maggiore quotidianità e convivenza è legittimo, così come può essere legittimo per il suo compagno avere tempi differenti. Il punto non è stabilire quale dei due bisogni sia corretto, ma comprendere se e come queste differenze possano essere comunicate e negoziate senza trasformarsi in distanza, rabbia o paura.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a riconoscere più precocemente ciò che si attiva in lei, comprendere da dove provengono queste modalità di reagire e imparare a gestire rabbia, gelosia e paura senza sentirsi travolta. Allo stesso tempo, permetterebbe di lavorare sul funzionamento della relazione, sui bisogni di entrambi e sulle modalità con cui cercate reciprocamente rassicurazione e vicinanza. Il fatto che lei abbia già riconosciuto che “il problema non è solo ciò che fa lui, ma anche l'intensità della mia reazione” è un passaggio importante: significa che sta iniziando a osservare il proprio modo di stare nella relazione, senza limitarsi a cercare un colpevole. Se sente che queste reazioni si ripetono e che da sola fatica a interrompere questo circolo, un percorso psicologico può essere uno spazio utile per comprenderle più a fondo e costruire modalità relazionali più sicure e consapevoli.
Dopo 5 mesi di una frequentazione in cui ho investito sincerità e coraggio, lui mi ha tradita e ment
Dopo 5 mesi di una frequentazione in cui ho investito sincerità e coraggio, lui mi ha tradita e mentito ripetutamente. Ho provato a perdonarlo, ma ha continuato a frequentare altre alle mie spalle. Non ha mai avuto il coraggio di chiudere definitivamente, nascondendosi dietro la scusa dell'essere 'confuso' e lasciandomi in sospeso. Ora cerco di non autodistruggermi e mi chiedo:
Il problema ero io? Valevo così poco da essere rimpiazzata in due settimane?
Come faccio a non sentirmi sbagliata, stupida e inferiore alle altre, sapendo che per loro il tempo lo trovava?
Come si smette di voler dare altre possibilità a chi ha risposto alla mia totale sincerità solo con bugie e mancanze di rispetto?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che racconta sembra essere particolarmente doloroso non solo per la fine della relazione, ma per il modo in cui questa è avvenuta: attraverso bugie, tradimenti, ambiguità e una continua difficoltà da parte sua a prendere una posizione chiara. Quando una persona viene trattata in questo modo, è comprensibile iniziare a chiedersi: “Cos'ho che non va?”, “Perché con le altre trovava il tempo?”, “Perché non sono stata abbastanza?”. Il rischio, però, è trasformare i comportamenti dell'altra persona in un giudizio sul proprio valore. Il fatto che lui abbia scelto di mentire, tradire o mantenere aperte più possibilità non dimostra che lei valga meno delle altre. Racconta piuttosto qualcosa delle sue modalità di stare nella relazione e di assumersi, o non assumersi, la responsabilità delle proprie scelte. Anche il desiderio di concedergli ancora una possibilità merita di essere compreso, più che giudicato. A volte, quando una relazione rimane ambigua e senza una vera chiusura, si continua a cercare nell'altra persona quella conferma che possa finalmente cancellare il dolore: “Se mi scegliesse questa volta, allora significherebbe che ero importante”. Ma proprio questo può mantenere agganciati a un rapporto che continua a ferire.
Sarebbe utile comprendere il significato che questa relazione ha assunto per lei, il tipo di dinamica che si è costruita tra voi e cosa accade dentro di lei quando lui si allontana, ritorna o lascia una possibilità aperta. Non per cercare una colpa, ma per capire quali bisogni, paure e modalità relazionali vengono attivati e come poter interrompere un ciclo che oggi sembra farla soffrire.
La domanda non deve necessariamente diventare “Come faccio a convincermi che non mi interessa più?”, ma può diventare: “Di cosa ho bisogno per scegliere me stessa anche quando una parte di me vorrebbe ancora essere scelta da lui?”. Il fatto che oggi lei si stia chiedendo come smettere di autodistruggersi e come non sentirsi sbagliata è già un segnale importante: c'è una parte di lei che desidera uscire da questa dinamica e recuperare il proprio valore al di là di ciò che quest'uomo ha fatto o non ha fatto. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio in questo: elaborare il tradimento e la delusione, ricostruire la fiducia in se stessa e comprendere i meccanismi relazionali che l'hanno portata a rimanere così coinvolta, così da poter vivere le relazioni future con maggiore consapevolezza e senza dover dimostrare il proprio valore attraverso la scelta dell'altro.
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