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Esperienze

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Credo che chiedere aiuto sia un gesto di coraggio e il primo passo verso un cambiamento possibile. Per questo metto a disposizione uno spazio di ascolto professionale, accogliente e privo di giudizio, in cui poterti esprimere liberamente.

Lavoro con un approccio sistemico-relazionale, che considera ogni persona all'interno delle relazioni e dei contesti in cui vive. Insieme esploriamo non solo ciò che sta accadendo oggi, ma anche le esperienze e i legami familiari che possono influenzare il modo di vivere le emozioni, le relazioni e le difficoltà. Sono psicologa e sono in formazione come psicoterapeuta presso la Scuola di Psicoterapia "Accademia della Famiglia" di Bergamo, dove approfondisco il lavoro clinico con individui, coppie e famiglie.

Mi rivolgo ad adolescenti, adulti, coppie e persone anziane che stanno attraversando un periodo di difficoltà, cambiamento o sofferenza emotiva. Posso aiutarti se ti senti sopraffatto dall'ansia, dallo stress o dalla stanchezza mentale, se stai vivendo un momento di tristezza o solitudine, se hai difficoltà nelle relazioni o nella comunicazione, oppure se ti trovi ad affrontare una scelta importante, una separazione o un cambiamento che ti mette in difficoltà.

Mi occupo anche del rapporto con il cibo, dell'immagine corporea e delle difficoltà alimentari. Ho approfondito questi temi attraverso un Master sui Disturbi Alimentari presso l'Università degli Studi di Bergamo, acquisendo competenze specifiche per accompagnare chi vive un rapporto complesso con l'alimentazione e con il proprio corpo.

Nel mio percorso di formazione ho conseguito anche un master in psicologia dell'aviazione, che mi ha permesso di approfondire la gestione dello stress, delle emozioni e dei processi decisionali. Queste competenze sono particolarmente utili per chi vive situazioni di forte pressione, ha molte responsabilità o sente di essere costantemente sotto stress.

Negli anni ho collaborato con Comuni e biblioteche del territorio bergamasco, conducendo incontri dedicati al benessere psicologico su temi come la stanchezza mentale, la comunicazione efficace e la gestione dei conflitti. Queste esperienze mi hanno permesso di confrontarmi con persone di età e storie diverse, rafforzando l'importanza della prevenzione e della promozione del benessere psicologico.

Ogni percorso è unico e viene costruito insieme, rispettando i tuoi tempi, le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Il mio obiettivo non è soltanto alleviare il disagio, ma aiutarti a comprendere meglio te stesso, valorizzare le tue risorse e sviluppare strumenti concreti per affrontare le difficoltà della vita quotidiana con maggiore serenità, consapevolezza e fiducia.

Se stai pensando di intraprendere un percorso psicologico, sarò lieta di accoglierti e accompagnarti, passo dopo passo, verso un maggiore benessere personale e relazionale.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia della salute
  • Psicologia nutrizionale

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Eliana Tonolini

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Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana

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  • Efficacia del trattamento
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  • M

    MM

    In un periodo in cui non è stato sempre facile stare bene con me stesso, ho trovato in lei una persona capace di ascoltarmi, capirmi e farmi sentire a mio agio senza mai giudicarmi. Mi ha aiutato ad affrontare momenti difficili e a vedere le cose con occhi diversi. Sono davvero grato per il suo supporto e la consiglio di cuore a chiunque stia attraversando un periodo complicato.

     • Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • consulenza psicologica  • 

  • R

    RT

    Dottoressa consigliatissima!. Mi sono rivolta per un problema di stress e depressione. Mi ha capito subito, la consiglio!

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  • I

    I.S.

    La Dott.ssa Tonolini è una psicologa molto ingamba, la sua passione è la sua formazione la distingue da altri professionisti. La raccomando!

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  • E

    EP

    Ho trovato una professionista competente, accogliente e capace di mettermi a mio agio fin dal primo incontro. Mi sono sentita ascoltata senza mai essere giudicata e, seduta dopo seduta, ho trovato uno spazio sicuro in cui comprendere meglio me stessa e affrontare le mie difficoltà. La consiglio a chiunque stia cercando una psicologa preparata, empatica e davvero attenta alla persona.

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    G.M.S.

    Molto brava sa ascoltare e spiegare per bene ti fa capire tante cose

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    Nicoletta

    Sono rimasta molto soddisfatta della dottoressa...mi ha messo a mio agio.
    La consiglio vivamente

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    Dott.ssa Eliana Tonolini

    Gentile Nicoletta,
    La ringrazio per la sua recensione! Le sue parole rappresentano un prezioso incoraggiamento e una conferma dell’importanza di offrire uno spazio di ascolto, rispetto e attenzione.


  • M

    Massimiliano Carrara

    Persona molto disponibile e molto seria per qualsiasi problema lo risolverà e vi aiutera

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    Dott.ssa Eliana Tonolini

    Gentile Massimiliano,
    Grazie di cuore per questo bellissimo riscontro. Sono felice di esserle stata utile. Leggere queste parole è una grande gioia e una conferma del lavoro fatto insieme!


  • S

    S.C.

    Ottime competenze e professionalità e grande empatia con il paziente che è fondamentale in questo tipo di visita

     • Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Eliana Tonolini

    Grazie S.C. ,
    Leggere che ha percepito competenza ma, soprattutto, una profonda empatia mi conferma quanto la dimensione umana sia imprescindibile nel mio lavoro. Sapere di averla fatta sentire accolta e compresa è per me la gratificazione più grande!


  • L

    Lucia

    Ho intrapreso un percorso con questa psicologa in un momento molto difficile della mia vita e non avrei potuto fare scelta migliore. Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire ascoltata, accolta e mai giudicata. È una professionista empatica, preparata e capace di mettere a proprio agio, aiutandomi a vedere le situazioni da una prospettiva diversa e a trovare strumenti concreti per affrontarle.

     • Studio Psicologia Dr.ssa Tonolini Eliana • consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Eliana Tonolini

    Gentile Lucia, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Sono felice che abbia percepito accoglienza e supporto. Le auguro di proseguire con serenità il suo percorso


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 37 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve dottori, vorrei esporvi un pensiero e chiedervi un consiglio/parere, sono una ragazza di 25 an

Salve dottori, vorrei esporvi un pensiero e chiedervi un consiglio/parere, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di 2 anni con una persona di 50 anni, ci siamo lasciati per diversi motivi, io ho deciso di lasciarci a inizio anno circa, non stavamo piu bene insieme e c'erano dei problemi che non riuscivo a superare e passare oltre dopo tanti tentativi, al momento però mi sto conoscendo e frequentando diciamo con un ragazzo, conosciuto a lavoro, purtroppo il problema è che mi sembra come se fosse troppo presto iniziare un qualcosa con un'altra persona, perché mi sento come di mettere sempre a confronto le due persone, lui con il mio ex, soprattutto certe situazioni mi tornano in mente come se le rivivessi, come a paragonare purtroopo le due persone, però con lui sto bene, riesco a parlare e parliamo ci confrontiamo..però un altro problema è che vorrei farlo entrare in casa, ma non vivendo da sola e avendo comunque una casa in campagna ho qualche parte da sistemare della casa diciamo purtroppo, ma il fatto è anche che ho paura che i miei possano vedere la situazione come se fosse troppo presto, sopratutto mio padre mi fa battute come a dire quest'anno lui, l'anno prossimo un altro ecc..quindi forse dovrei aspettare un pò ancora per farlo entrare proprio dentro casa, anche per un fatto di stare proprio anche io in casa un pò di più piuttosto che stare fuori sempre o da lui ecco..non so che fare

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Eliana Tonolini

Da quello che racconta, sembra che lei abbia preso la decisione di interrompere la relazione precedente dopo aver provato più volte a superare delle difficoltà che, a un certo punto, sono diventate troppo importanti per poter proseguire serenamente. Questo, però, non significa necessariamente che, una volta conclusa una relazione, si riesca subito a elaborare tutto ciò che si è vissuto. Il fatto che oggi si ritrovi a confrontare il ragazzo che sta frequentando con il suo ex non significa necessariamente che sia troppo presto per iniziare una nuova conoscenza o che lei non sia pronta. Dopo una relazione significativa, può capitare che alcuni ricordi, dinamiche ed emozioni riemergano quando ci si trova in situazioni simili con un'altra persona. A volte, questi confronti rappresentano anche un modo per comprendere meglio ciò che abbiamo vissuto, ciò che ci ha fatto stare male e ciò che, invece, desideriamo in una nuova relazioni. Le suggerirei, piuttosto che cercare di evitare questi pensieri, di provare a osservarli e a chiedersi che cosa le stanno comunicando. Quando si ritrova a fare un paragone, provi a domandarsi: sto riconoscendo una dinamica che mi fa paura perché l'ho già vissuta, oppure sto semplicemente notando una somiglianza tra due persone diverse? È importante, infatti, riuscire gradualmente a distinguere ciò che appartiene alla relazione passata da ciò che sta realmente accadendo nel presente. Mi sembra significativo anche il fatto che lei racconti di stare bene con questa nuova persona, di riuscire a comunicare e di potersi confrontare apertamente con lui. Sono aspetti importanti, che meritano di essere vissuti senza la necessità di avere subito tutte le risposte. Per quanto riguarda il desiderio di farlo entrare in casa, credo sia utile distinguere due aspetti: da una parte, il suo bisogno di sentirsi pronta e a proprio agio nel condividere uno spazio personale; dall'altra, il timore del giudizio dei suoi genitori, in particolare di suo padre. Si tratta di due questioni diverse, che possono influenzarsi reciprocamente. È comprensibile che le battute di suo padre possano farla sentire giudicata o portarla a interrogarsi sulla velocità con cui sta andando avanti. Tuttavia, il tempo necessario per elaborare una relazione non è uguale per tutti e non esiste una regola universale che stabilisca quanto bisogna aspettare prima di conoscere un'altra persona. Inoltre, è importante ricordare che la fine di una relazione può essere un processo interiore che inizia ben prima della separazione effettiva. Non deve necessariamente dimostrare a sé stessa o agli altri di aver superato tutto, così come non deve sentirsi obbligata a fare passi per i quali non si sente ancora pronta. Allo stesso tempo, non è necessario rinunciare a qualcosa che le fa stare bene soltanto per paura di come potrebbe essere interpretato dalla sua famiglia. Potrebbe concedersi di procedere gradualmente, senza forzarsi e senza imporsi scadenze. Se desidera trascorrere più tempo a casa e condividere con questa persona anche una parte della sua quotidianità, può iniziare a chiedersi quali siano gli ostacoli concreti e quali, invece, siano legati alla paura del giudizio altrui. La domanda più importante, forse, non è tanto se sia troppo presto, ma come si sente lei in questa nuova conoscenza, che cosa desidera davvero e quali sono i suoi tempi emotivi. Si conceda la possibilità di conoscere questa persona per ciò che è, senza pretendere di aver già chiuso ogni conto con il passato, ma anche senza lasciare che le esperienze precedenti determinino necessariamente ciò che accadrà in futuro. Non deve avere tutto chiaro adesso: può semplicemente permettersi di vivere questa conoscenza, ascoltandosi e rispettando i propri tempi.


La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica

La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica a riconoscermi 100% nella sua descrizione della nostra relazione. Io mi sento sotto pressione, inadeguata e senza spazio per i miei bisogni. Inoltre, ho ricevuto da poco una diagnosi di ADHD e ho dovuto ricostruire la mia vita dopo essermi trasferita in un altro Paese, senza una rete di sostegno. Questa differenza tra i nostri vissuti mi confonde e mi deprime: non so più come comportarmi senza deluderla e ho bisogno che anche la mia sofferenza venga ascoltata e riconosciuta.
Ho la sensazione di dover anticipare continuamente le reazioni della mia partner, senza riuscire a rilassarmi nemmeno quando tutto sembra andare bene. Mi sento responsabile della sua felicità, dubito di me stessa e rinuncio spesso ai miei bisogni, al mio spazio personale e alla mia autonomia lavorativa per evitare nuove crisi.

Quando lei è serena provo sollievo, ma quando il suo umore cambia mi sento nuovamente insicura e in colpa. Ho paura di perdere me stessa nel tentativo di renderla felice.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Eliana Tonolini

A volte, nel tentativo di comprendere la sofferenza della persona che amiamo, finiamo per perdere di vista la nostra. Ci abituiamo ad anticipare le reazioni dell'altro, a modulare i nostri comportamenti per evitare conflitti e a sentirci responsabili del suo benessere emotivo, fino a non riconoscere più i nostri stessi bisogni. Ma comprendere il dolore del partner non significa doverlo assorbire, così come amare non significa rinunciare progressivamente a sé stessi. Quando si vive in uno stato di allerta costante, anche i momenti di serenità possono diventare una tregua anziché uno spazio di autentico benessere. E il senso di colpa può portarci a confondere la cura dell'altro con la rinuncia alla nostra autonomia. Una relazione non dovrebbe richiedere che la sofferenza di uno dei due diventi invisibile affinché quella dell'altro possa essere riconosciuta. Il lavoro psicologico, in questi casi, può aiutare a distinguere la responsabilità affettiva dalla responsabilità per le emozioni altrui, a recuperare fiducia nelle proprie percezioni e a riconoscere i propri bisogni senza viverli automaticamente come una colpa.

Perché preservare sé stessi non significa amare meno. Significa imparare a stare in una relazione senza smettere di esistere come persona.


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