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Esperienze

Sono Anca Ene, psicologa clinica, e credo che chiedere aiuto non significhi essere fragili, ma scegliere di prendersi cura di sé.

Nel corso della vita possiamo attraversare momenti in cui le emozioni diventano difficili da gestire, le preoccupazioni prendono troppo spazio o semplicemente sentiamo di aver perso un po’ il contatto con noi stessi.

A volte sappiamo esattamente cosa ci fa stare male, altre volte avvertiamo soltanto che qualcosa non va, senza riuscire a comprenderne il motivo.

Il mio lavoro parte proprio da qui: offrire uno spazio di ascolto autentico, accogliente e privo di giudizio, in cui sentirsi liberi di raccontarsi, comprendere meglio ciò che si sta vivendo e trovare nuove risorse per affrontare le proprie difficoltà.

Mi occupo principalmente di ansia, stress, difficoltà emotive e relazionali, autostima, genitorialità e delle sfide che accompagnano i cambiamenti nelle diverse fasi della vita.

Dedico particolare attenzione anche al benessere dei genitori, alle difficoltà educative, alla regolazione emotiva e alle dinamiche familiari.

Nel mio approccio integro strumenti e conoscenze provenienti dalla psicologia clinica, dalla prospettiva cognitivo-comportamentale e dalla mindfulness, adattando il percorso alle esigenze e alla storia di ogni persona.

Credo che non esistano soluzioni uguali per tutti. Ogni persona porta con sé una storia, delle difficoltà, ma anche risorse che a volte fatica a riconoscere.

Il mio obiettivo non è dirti come dovresti essere o cosa dovresti fare, ma accompagnarti a comprenderti meglio, ritrovare fiducia nelle tue capacità e costruire un maggiore equilibrio nella tua vita.

Ricevo in studio a Zanica (BG) e online.

Se senti che è arrivato il momento di dedicare uno spazio a te stesso, possiamo iniziare da un primo colloquio conoscitivo.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza online

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  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Colloquio psicologico online

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  • M

    Martina

    Una bravissima psicologa, mi aiuta ad ascoltarmi e a comprendermi meglio, consiglio a chiunque voglia migliorarsi o per la prima volta sentirsi capito.

     • Altro • Altro  • 

    Dott.ssa Anca Ene

    Cara Martina, ti ringrazio molto per la tua testimonianza.


  • A

    Alexandra

    La dottoressa Ene è una professionista competente, capace di portare trasformazione nei suoi pazienti che segue con cura e attenzione. Ha un approccio accogliente, non giudicante, incentrato sulla persona e sul suo benessere.

     • Anca Ene colloqui in sede • sostegno alla genitorialità  • 

    Dott.ssa Anca Ene

    Cara Alexandra, ti ringrazio molto per questa preziosa testimonianza.


  • L

    LB

    Mi sto trovando molto bene con la dott.ssa Anca Ene. È una persona empatica, attenta e capace di ascoltare senza giudicare, mettendomi subito a mio agio. Mi sono sentito ascoltato e compreso, e questo per me ha fatto davvero la differenza. La consiglio sinceramente a chi cerca una psicologa competente, umana e capace di trasmettere fiducia.

     • Anca Ene colloqui in sede • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Anca Ene

    Grazie mille per le belle parole!


  • M

    Matteo

    Molto professionale, empatica e attenta a qualsiasi esigenza dei pazienti.
    Riesce a metterti a proprio agio.

     • Studio Artemisia, Zanica e online • Altro  • 

    Dott.ssa Anca Ene

    Grazie di cuore, Matteo, per le tue parole. Ti ringrazio per la fiducia!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore

​Buongiorno, le scrivo perché nell'ultimo periodo, a causa di diverse cose che vedo o sento succeder

​Buongiorno,
le scrivo perché nell'ultimo periodo, a causa di diverse cose che vedo o sento succedere intorno a me, la mia mente ha iniziato a rimuginare molto. Riflettendo sulla dinamica della violenza sulle donne, mi sono chiesta perché spesso non ci si riesca a difendere; pur sapendo che esistono risposte involontarie del corpo come il blocco o il freezing, mi sono sentita in colpa per aver fatto questi pensieri, quasi come se stessi dubitando o andando contro le donne, arrivando a giudicarmi severamente.
​A seguito di questo, ho iniziato a provare una forte ansia e la paura che, avendo fatto questi pensieri o avendo scoperto quanto il corpo possa essere vulnerabile, possa succedermi qualcosa di brutto in futuro. Vorrei fare un percorso per capire come gestire questi pensieri intrusivi, il senso di colpa e questa paura generalizzata legata anche al periodo stressante che sto vivendo. Sarei felice di approfondire tutto questo con lei.
​Cordiali saluti

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Anca Ene

Buongiorno,

la ringrazio per aver condiviso quello che sta vivendo. Immagino quanto possa essere faticoso ritrovarsi con tanti pensieri che si rincorrono, soprattutto quando iniziano a farci dubitare di noi stessi e di ciò in cui crediamo.

Sottolineo però che avere un pensiero non significa essere d'accordo con quel pensiero, né tantomeno desiderare che qualcosa accada.
La nostra mente, soprattutto nei periodi di stress, può portarci a fare riflessioni che ci spaventano o che sentiamo lontane dai nostri valori.

Da quello che racconta, mi sembra che a farla soffrire non siano soltanto i pensieri in sé, ma anche il modo in cui si giudica per averli avuti. Ed è proprio questo un aspetto su cui varrebbe la pena soffermarsi.

A volte cerchiamo così tanto di capire, controllare o allontanare certi pensieri che finiamo, senza volerlo, per dare loro ancora più spazio.

Mi piacerebbe aiutarla a comprendere meglio cosa sta succedendo, da dove nasce questa paura e soprattutto come poter vivere i suoi pensieri senza sentirsi continuamente in colpa o in pericolo.

Un percorso psicologico può essere uno spazio in cui affrontare tutto questo con calma, senza giudizio e rispettando i suoi tempi.

Non si tratta di imparare a non pensare, ma di imparare a non lasciarsi travolgere da ogni pensiero.

Se lo desidera, possiamo iniziare con un primo colloquio, conoscerci e capire insieme come affrontare questo momento.

Un caro saluto,
Dott.ssa Anca Ene
Psicologa


Buongiorno, avevo già scritto un messaggio un paio di mesi fa. Sono seguita da una psicologa e da un

Buongiorno, avevo già scritto un messaggio un paio di mesi fa. Sono seguita da una psicologa e da uno psichiatra e attualmente sto lavorando in fabbrica. A fine mese mi scade il contratto e vorrei che non me lo rinnovassero (per la seconda volta) perché ho l'ansia e il mal di stomaco ad andare in quel posto. Faccio bene a non proseguire? Ho paura però che anche cambiando lavoro si ripresenti la stessa situazione. Avete consigli? Grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Anca Ene

Buongiorno,

leggendo le sue parole, mi colpisce soprattutto una cosa: da un lato sente il bisogno di allontanarsi da un ambiente che oggi le provoca molta sofferenza, dall'altro ha paura che, anche cambiando lavoro, possa ritrovarsi nella stessa situazione.

Immagino quanto possa essere faticoso vivere ogni giorno con l'ansia di andare al lavoro, soprattutto quando questa si manifesta anche fisicamente, attraverso il mal di stomaco.

Vorrei però invitarla a riflettere su un aspetto: è il lavoro in sé a farla stare male oppure ci sono delle situazioni specifiche, all'interno di quell'ambiente, che le provocano ansia?

È una distinzione importante, perché a volte è proprio il contesto in cui ci troviamo a farci soffrire, mentre altre volte ci sono paure e difficoltà che rischiano di accompagnarci anche in situazioni nuove.

Non credo ci sia una risposta giusta o sbagliata alla domanda se lasciare questo lavoro. Quello che conta è riuscire a fare una scelta che tenga conto del suo benessere, ma che non sia guidata soltanto dalla necessità di sfuggire all'ansia del momento.

Il fatto che sia già seguita da una psicologa e da uno psichiatra è importante. Le suggerirei di portare proprio questo dubbio nel percorso che sta facendo, per comprendere meglio cosa scatena la sua ansia e valutare insieme come affrontare questa decisione.

Non deve necessariamente scegliere tra sopportare una situazione che la fa stare male e scappare da ciò che le fa paura.
Esiste anche la possibilità di fermarsi, capire cosa sta succedendo e trovare un modo diverso di affrontarlo.

E soprattutto, il fatto che oggi stia vivendo questa difficoltà non significa che sarà così in ogni futuro lavoro.

Le auguro di trovare un ambiente in cui possa sentirsi più serena e, soprattutto, di ritrovare fiducia nelle sue capacità di affrontare i cambiamenti.

Un caro saluto,
Dott.ssa Anca Ene
Psicologa


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