Dott.ssa
Lina Costantino
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Chieti 1 indirizzo
Esperienze
Ti senti in difficoltà, sopraffatto/a dai pensieri o fai fatica a gestire emozioni e situazioni che stanno diventando pesanti? Chiedere aiuto può essere il primo passo per iniziare a stare meglio.
Nel percorso psicologico lavoreremo insieme, in un clima di ascolto e senza giudizio, per comprendere ciò che stai vivendo e individuare strategie concrete per affrontare le difficoltà e ritrovare maggiore equilibrio.
Sono psicologa, laureata in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti, e in formazione presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale di Pescara.
Svolgo colloqui in presenza e online. Se senti di aver bisogno di un aiuto, puoi contattarmi per un primo colloquio.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Ansia
- Attacco di panico
- Stress
- Depressione
- Disturbi della personalità
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Colloquio psicologico clinico
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Consulenza online
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Studio clinico
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Colloquio individuale
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Recensioni
6 recensioni
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- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
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C
C. S.
Con la dottoressa Lina Costantino ho trovato un approccio serio e concreto, senza sentirmi mai giudicata. Mi ha colpito la capacità di individuare aspetti che da sola non riuscivo a vedere e di aiutarmi a guardarli da una prospettiva diversa. Un’esperienza che consiglio.
• Studio privato - Dott.ssa Lina Costantino • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Lina Costantino
La ringrazio per queste parole e per la fiducia riposta in me. Sono felice che il percorso le stia offrendo nuovi spunti di riflessione e strumenti utili per affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza.
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L
L. C.
Mi sono trovata davvero bene con la dott.ssa Costantino. Mi ha aiutata concretamente a gestire l’ansia e a capire meglio i miei pensieri, con un approccio molto pratico e mai giudicante. La consiglio assolutamente.
• Consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Lina Costantino
Grazie di cuore per le tue parole. Sono felice che il percorso intrapreso insieme ti abbia aiutata a comprendere meglio te stessa e ad acquisire strumenti concreti per affrontare le difficoltà. Ti auguro di continuare a valorizzare i tuoi progressi.
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A
Alessia C.
Mi sono sentita accolta e ascoltata fin dal primo colloquio. Un percorso che mi sta aiutando a comprendermi meglio e ad affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza.
• Studio privato - Dott.ssa Lina Costantino • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Lina Costantino
Grazie per aver condiviso la sua esperienza e per le parole che ha scelto di dedicarmi. Sono felice che il percorso intrapreso le stia permettendo di conoscersi meglio e affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza. Le auguro di continuare a costruire, passo dopo passo, nuove risorse e maggiore serenità.
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A
A.B.
Una professionista che consiglio senza esitazione. Mi sono sentito accolto, ascoltato e mai giudicato. Un percorso che sento davvero prezioso per me.
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Dott.ssa Lina Costantino
Grazie per queste parole e per la fiducia. Sono felice che abbia trovato nel nostro percorso uno spazio in cui sentirsi accolto, ascoltato e mai giudicato. Continueremo a lavorare insieme, con attenzione e rispetto, valorizzando passo dopo passo ciò che sta emergendo durante il percorso.
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M
Marco G.
Ho scelto la Dott.ssa Costantino perché sentivo il bisogno di fare chiarezza su alcune situazioni che da solo facevo fatica a gestire. Ho apprezzato molto il suo modo di lavorare, concreto e mai giudicante. Durante gli incontri mi sono sentito libero di parlare anche di aspetti che normalmente faccio fatica a condividere. È stato un percorso importante per me e sono contento di aver deciso di iniziarlo.
• Studio privato - Dott.ssa Lina Costantino • •
Dott.ssa Lina Costantino
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Sono felice che abbia trovato nello spazio terapeutico un ambiente in cui potersi sentire libero di esprimersi e affrontare con maggiore chiarezza ciò che stava vivendo. Le auguro di proseguire il suo percorso con la stessa consapevolezza e fiducia.
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A
A. F.
Professionalità, empatia e dedizione, solo con queste parole potrei definire il lavoro della dottoressa.
È stata fin da subito disponibile e mi ha messa a mio agio, consiglio vivamente di intraprendere un percorso con lei.• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Lina Costantino
La ringrazio molto per le sue parole e per la fiducia. È stato un piacere accompagnarla in questo percorso.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 28 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono madre di 2 ragazzi adolescenti di 19 e 16 anni. Mi sono separata dal padre quando l
Buongiorno, sono madre di 2 ragazzi adolescenti di 19 e 16 anni. Mi sono separata dal padre quando loro avevano 4 e 2 anni. purtroppo è stata una separazione molto travagliata. Lui era violento fisicamente e psicologicamente sia nei miei confronti che in quelli del primogenito. Li ho praticamente cresciuti da sola, passando anni a difenderli dagli atteggiamenti distruttivi del padre. Classico profilo del narcisista manipolatore. Il 2° figlio ha compreso fin da piccolo che per non essere vittima del padre, bisognava solo assecondarlo. E così ha sempre fatto, fino a quando a 14 anni si è ribellato e non ha parlato col padre per 1 anno ( anno nel quale nemmeno il padre l'ha mai cercato). Purtroppo in quel periodo ha iniziato a frequentare ragazzi che l'hanno portato ad avere comportamenti sbagliati, ha iniziato a bere e a fumare. Io ho passato 2 anni di inferno, con lui sempre rabbioso, anche nei miei confronti, cercando di tirarlo fuori da certi giri, ma purtroppo senza risultati. L'unico risultato che ho ottenuto è che 6 mesi fa si è "riappacificato" col padre pur di allontanarsi da me, ed è andato a vivere con lui ,che non sa niente delle sue abitudini quando è con gli amici, quindi ovviamente lo controlla meno. Da allora non mi parla, non mi cerca. Io ho tentato in tutti i modi un riavvicinamento. ma niente. sto malissimo e piango praticamente ogni giorno e lui lo sa. ma niente. Ad oggi sinceramente sono anche stanca di "andargli dietro con lo zuccherino". ha 16 anni ed è consapevole di quello che sta facendo. Sono stanca di cercarlo continuamente senza risultati. Cosa devo fare? Come mi devo comportare? Il padre ovviamente se ne frega.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, immagino quanto sia doloroso per lei vivere questa situazione, soprattutto dopo anni trascorsi a proteggere i suoi figli e a cercare di garantire loro un ambiente più sereno. Oggi, oltre alla sofferenza per il distacco di suo figlio, deve fare i conti con la sensazione di vederlo allontanarsi proprio verso una figura dalla quale ha cercato a lungo di proteggerlo.
Credo che, in questo momento, sia importante provare a spostare l'attenzione dal tentativo di convincere suo figlio a riavvicinarsi alla possibilità di prendersi cura anche di sé stessa. Ha fatto molto per lui, ma non può controllare le sue scelte né costringerlo a riconoscere oggi ciò che lei ha cercato di fare per proteggerlo.
Questo non significa arrendersi o smettere di essere sua madre. Può lasciargli uno spazio, senza rincorrerlo continuamente, facendogli però sapere che la porta resta aperta e che potrà trovare in lei un punto di riferimento, senza giudizi o recriminazioni. A 16 anni, il suo allontanamento non significa necessariamente che il vostro legame sia perduto o che lo sarà per sempre.
Nel frattempo, però, non trascuri il suo dolore. Dopo anni di conflitti e preoccupazioni, anche lei ha bisogno di ritrovare un equilibrio che non dipenda esclusivamente dalle decisioni di suo figlio. Prendersi cura di sé non significa abbandonarlo, ma riconoscere che anche lei merita serenità e sostegno.
Non possiamo sapere se e quando suo figlio rivedrà la situazione in modo diverso, ma può mantenere aperta la possibilità di un riavvicinamento senza sacrificare continuamente il proprio benessere nell'attesa. Se sente di non riuscire più a sostenere questa sofferenza da sola, valutare un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a trovare il modo di affrontare questa fase con maggiore serenità.
salve, mi crea tanta sofferenza e non ne ho mai parlato con nessuno, sono una ragazza giovane sui 20
salve, mi crea tanta sofferenza e non ne ho mai parlato con nessuno, sono una ragazza giovane sui 20 anni, mi reputo una persona dolce, empatica, e sensibilissima. Sin da quando ero bambina ho iniziato a avere le mie prime reazioni a contenuti non sessuali ma molto bizzarri e particolari, non capivo ma semplicemente facevo quelle cose lì, crescendo nella mia adolescenza poi ho insisto a vedere quel tipo di contenuti ogni tanto, e a strusciarmi, poi a volte mi sono imbattuta in contenuti anche immorali, disturbanti, estremi e spiacevoli, fino a qualche annetto fa vedevo queste cose e una volta nonostante sapevo che fosse sbagliato, in un film ho visto un contenuto di violenza sessuale e mi è venuta una reazione spontanea vedendo l’atto in sé, ormai ho smesso essendo cresciuta e capendo che quelle cose non mi piacciono assolutamente ma ho tanta paura di essere anormale e ciò significasse che approvassi quel genere di cose o che mi piacevano e fosse una perversione malata, mi sento tanto in colpa per tutto e ho paura di essere l’unica, posso capire perché succede e se è normale? non riesco a parlare con nessuno (tutt’ora se vedessi quelle cose lì mi si attiva qualcosa lì sotto ma assolutamente la repudio) vi prego qualcuno mi spieghi non voglio essere una malata mentale ps: nella realtà per il sesso e quelle cose sono molto particolare e sensibile e mi piace solo con il mio ragazzo perché abbiamo in intimità e legame, quelle cose mi fanno ribrezzo ma non capisco come può coesistere
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso un vissuto così delicato, che immagino possa provocarle molta ansia e senso di colpa, soprattutto perché è qualcosa di cui non è mai riuscita a parlare con nessuno.
Vorrei rassicurarla su un aspetto importante: una reazione fisica involontaria non equivale necessariamente a un desiderio, a un'approvazione o a ciò che si vorrebbe vivere nella realtà. Le risposte del corpo possono essere automatiche e non sempre corrispondono ai propri sentimenti, ai propri valori o a ciò che si desidera davvero.
Mi sembra che la sofferenza maggiore, nel suo racconto, derivi proprio dalla difficoltà di conciliare queste reazioni con ciò che sente e pensa consapevolmente, fino ad arrivare a chiedersi se ci sia qualcosa di sbagliato in lei. Tuttavia, non è possibile definire una persona sulla base di una singola reazione fisica o di contenuti che ha visto in passato.
Non è nemmeno l'unica persona a vivere una discrepanza tra le proprie reazioni involontarie e ciò che desidera realmente. Questo, da solo, non significa avere una malattia mentale né essere una persona pericolosa.
Le suggerirei, però, di prestare attenzione a quanto il bisogno di capire queste reazioni e di ottenere la certezza assoluta di essere una persona normale stia incidendo sul suo benessere. Se continua a ripensarci, a sentirsi in colpa o a cercare rassicurazioni per calmare la paura, potrebbe essere utile approfondire questi meccanismi con un professionista, senza giudicarsi e senza attribuirsi etichette.
Non deve dimostrare di essere una brava persona attraverso il controllo di ogni reazione del proprio corpo. Può imparare a riconoscere ciò che le accade senza interpretarlo automaticamente come una conferma delle sue paure. E merita di affrontare questa sofferenza con serenità, senza vergognarsi di parlarne.
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