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Esperienze

Sono psicologa clinica e mi occupo di supporto psicologico e psicoeducativo rivolto a bambini, adolescenti e adulti, accompagnando ogni persona nella costruzione di un maggiore benessere emotivo e nella valorizzazione delle proprie risorse.

Nel mio lavoro pongo particolare attenzione all’ascolto, alla comprensione della persona e al suo modo unico di vivere e interpretare le proprie esperienze. Credo che ogni individuo possieda risorse, significati e possibilità che possono essere riconosciuti e valorizzati all’interno di uno spazio accogliente, autentico e non giudicante. La relazione psicologica diventa così uno spazio di collaborazione e di scoperta, nel quale costruire insieme nuove prospettive, maggiore consapevolezza e possibilità di cambiamento.

Il mio approccio è orientato alla persona e alla sua unicità. Ogni percorso nasce dalla storia individuale, dai bisogni e dagli obiettivi della persona e si sviluppa attraverso un lavoro condiviso, volto a favorire una maggiore consapevolezza di sé, a riconoscere le proprie risorse e a valorizzare le possibilità che ciascuno possiede.

La mia esperienza in ambito evolutivo, scolastico e neuropsichiatrico infantile mi ha permesso di sviluppare una particolare attenzione alle diverse fasi della crescita e alle caratteristiche di ogni persona. Mi occupo inoltre di potenziamento degli apprendimenti e di supporto a studenti con DSA e ADHD, promuovendo strategie personalizzate capaci di sostenere l’autonomia, la motivazione e la fiducia nelle proprie capacità, in collaborazione con famiglie, scuola e professionisti di riferimento.

Con gli adulti, offro uno spazio dedicato alla persona, nel quale fermarsi, ascoltarsi e comprendere più a fondo la propria esperienza. Il percorso può diventare un’occasione per dare nuovo significato a ciò che si sta vivendo, riconoscere le proprie risorse e affrontare momenti di cambiamento con maggiore consapevolezza e fiducia.

Il mio obiettivo è costruire insieme alla persona un percorso autentico e personalizzato, nel quale sentirsi accolti e compresi e nel quale poter esplorare nuove prospettive, valorizzare le proprie risorse e aprirsi a nuove possibilità.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia costruttivista

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia scolastica
  • Esperto in dsa

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Eleonora Mancini
Dottoressa Mancini

Piazza Galileo Galilei, 32, Cagliari 09128

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8 recensioni

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  • S

    S.C

    Consiglio vivamente la dott.ssa Mancini, mi sono sentita fin da subito accolta e supportata. É molto preparata e allo stesso tempo empatica.

     • Dottoressa Mancini • Altro  • 

    Dott.ssa Eleonora Mancini

    La ringrazio per le sue parole e per aver condiviso questa bella recensione.


  • G

    Giorgia

    Se sei qui perché stai cercando una psicologa con un approccio accogliente ed empatico con cui iniziare un percorso, puoi fermarti: hai appena trovato la persona giusta.
    Credo che le prime cose che colpiscono della Dott.ssa Mancini siano i suoi modi gentili e il suo sorriso incoraggiante, che subito gettano le basi per una rottura del ghiaccio serena e un dialogo aperto e diretto, spoglio di convenzioni o filtri. Immediatamente dopo subentrano una professionalità e una preparazione puntuali, una cura nell'ascolto e nell'approfondimento delle emozioni e degli stati d'animo che sono davvero rassicuranti.
    Con lei si può lavorare in maniera efficace sencondo i propri ritmi e le caratteristiche della propria personalità o emotività, trovando uno stile comunicativo e un passo comune che siano proficui per entrambi, senza forzature. Adatta la terapia a te e non il contrario.
    Insomma, mi sento in buone mani, le sedute sono appaganti e la consiglierei a qualsiasi persona a cui voglio bene.

     • Dottoressa Mancini • Altro  • 

    Dott.ssa Eleonora Mancini

    Grazie per questa recensione bella e dettagliata, sono lieta che il mio approccio sia apprezzato.


  • M

    Miriana M

    La Dott.ssa Eleonora Mancini è una professionista estremamente preparata, empatica e attenta. Fin dal primo incontro riesce a trasmettere serenità e fiducia, creando un ambiente accogliente in cui sentirsi a proprio agio e liberi di esprimersi senza timore di essere giudicati. La sua capacità di ascolto, unita alla sensibilità e alla professionalità, fa davvero la differenza. Una persona che svolge il proprio lavoro con passione e autentica attenzione verso gli altri. La consiglio vivamente!

     • Dottoressa Mancini • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Eleonora Mancini

    Grazie mille per questo gentile riscontro e per le parole di apprezzamento.


  • G

    Giulia

    Consiglio di cuore la Dott.ssa Mancini, è stato un percorso prezioso in cui mi sono sentita profondamente ascoltata e sostenuta in uno spazio sicuro e accogliente. La raccomando vivamente a chiunque desideri prendersi cura di sé. Ciò che ho apprezzato di più fin da subito è stata la sua attenzione alla persona e la sua delicatezza. Grazie Dottoressa!

     • Dottoressa Mancini • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Eleonora Mancini

    Grazie per le belle parole e per aver condiviso la sua esperienza.


  • G

    G.C.

    Se state cercando una professionista con cui sentirvi subito a vostro agio, la Dott.ssa Mancini riesce a creare uno spazio davvero tranquillo e senza giudizio. Mi sono sentito ascoltato con attenzione e mai messo sotto pressione. Uscire dagli incontri con un po’ più di chiarezza e leggerezza, per me, ha fatto la differenza. La consiglio.

     • Altro • Altro  • 

    Dott.ssa Eleonora Mancini

    Grazie davvero per questa bella recensione, grazie.


  • F

    F.F.

    La Dottoressa Mancini è una professionista attenta, accogliente ed empatica con cui mi sono trovata a mio agio fin dai primi incontri. Non posso che consigliarla a chiunque senta il bisogno di essere accolto da un professionista della salute mentale.

     • Dottoressa Mancini •  • 

    Dott.ssa Eleonora Mancini

    Grazie mille per le belle parole e per la fiducia.


  • S

    SS

    Solare, molto preparata e molto empatia, ti spira fiducia appena la incontri.

     • Dottoressa Mancini •  • 

    Dott.ssa Eleonora Mancini

    Grazie davvero per questa bella recensione e per le parole gentili.


  • M

    M.C

    Molto professionale ma allo stesso tempo umana e alla mano. Riesce a metterti a tuo agio fin da subito e ti senti davvero ascoltata, senza mai sentirti giudicata. La consiglio con piacere.

     • Dottoressa Mancini •  • 

    Dott.ssa Eleonora Mancini

    Grazie mille per questa bella recensione e per aver condiviso la sua esperienza.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve dottori vi volevo chiedere come faccio a sapere se la mia serenità è autentica? Come faccio a

Salve dottori vi volevo chiedere come faccio a sapere se la mia serenità è autentica? Come faccio a sapere se sono condizionato magari inconsapevolmente? Mi spiego meglio io due anni fa ho perso i miei genitori parlando con uno psicologo che ho conosciuto mi ha chiesto se avessi affrontato completamente il trauma e io gli risposi che magari non so se al 100% ma io in questo momento mi sento sereno e secondo me non mi serve riaprire la faccenda giusto? Oppure dovrei sempre chiedermi se ho affrontato bene le situazioni? Poi sul fatto del condizionamento in rete c’è una persona dove dice che siamo tutti condizionati e che senza un risveglio al vero se è senza un percorso spirituale è inevitabile ma è davvero così ? Grazie per una vostra risposta

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Eleonora Mancini

Gentile, innanzitutto mi dispiace per la perdita dei suoi genitori. Dalle sue parole mi colpisce il bisogno di capire se la serenità che prova sia davvero autentica, come se sentisse di dover continuamente verificare se ci sia qualcosa che non ha ancora affrontato.
Mi chiedo: è possibile che, nel tentativo di capire se ha elaborato completamente ciò che è accaduto, stia finendo per mettere in dubbio anche il suo stare bene oggi? Non necessariamente tutto ciò che abbiamo vissuto deve essere continuamente ripreso o approfondito per poter stare bene.
Forse potrebbe essere interessante chiedersi da dove nasca questo bisogno di avere la certezza di stare bene davvero e quanto le idee e le convinzioni incontrate all’esterno possano influenzare il modo in cui guarda a se stesso. La sua serenità merita di essere ascoltata, non necessariamente messa alla prova.


La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica

La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica a riconoscermi 100% nella sua descrizione della nostra relazione. Io mi sento sotto pressione, inadeguata e senza spazio per i miei bisogni. Inoltre, ho ricevuto da poco una diagnosi di ADHD e ho dovuto ricostruire la mia vita dopo essermi trasferita in un altro Paese, senza una rete di sostegno. Questa differenza tra i nostri vissuti mi confonde e mi deprime: non so più come comportarmi senza deluderla e ho bisogno che anche la mia sofferenza venga ascoltata e riconosciuta.
Ho la sensazione di dover anticipare continuamente le reazioni della mia partner, senza riuscire a rilassarmi nemmeno quando tutto sembra andare bene. Mi sento responsabile della sua felicità, dubito di me stessa e rinuncio spesso ai miei bisogni, al mio spazio personale e alla mia autonomia lavorativa per evitare nuove crisi.

Quando lei è serena provo sollievo, ma quando il suo umore cambia mi sento nuovamente insicura e in colpa. Ho paura di perdere me stessa nel tentativo di renderla felice.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Eleonora Mancini

Buongiorno, dalle sue parole emerge una sofferenza che sembra intrecciarsi con il tentativo costante di comprendere il vissuto della sua partner e di non farla soffrire, finendo però per lasciare sempre meno spazio al riconoscimento della propria esperienza. Come se fosse diventato necessario monitorare continuamente ciò che accade nella relazione, cercando di anticipare le reazioni dell’altra persona, con il rischio di perdere di vista ciò che sente e di cui avrebbe bisogno lei.
Mi colpisce il senso di responsabilità che descrive rispetto alla felicità e agli stati emotivi della sua partner, soprattutto quando racconta di provare sollievo nei momenti in cui lei è serena. Mi chiedo quanto, nel tempo, questa responsabilità abbia influenzato il modo in cui guarda a se stessa, alle proprie possibilità e alla propria autonomia. Come se la tranquillità della relazione dipendesse, almeno in parte, dalla sua capacità di non deludere l’altra persona.
Credo sia importante considerare anche il momento di vita che sta attraversando: una diagnosi recente, il trasferimento in un altro Paese e la necessità di ricostruire i propri riferimenti senza una rete di sostegno sono esperienze che richiedono energie e capacità di adattamento. Mi domando quanto spazio abbia avuto, in tutto questo, la possibilità di riconoscere e accogliere anche la propria fatica.
In una relazione possono convivere vissuti differenti, senza che uno debba necessariamente essere più legittimo dell’altro. Ma quanto spazio sente che oggi ci sia per entrambi? E, soprattutto, quando cerca di non deludere la sua partner, quanto rischia di mettere in secondo piano una parte di sé?
Forse, prima ancora di capire come comportarsi, potrebbe essere importante ritrovare uno spazio in cui esplorare questi vissuti, comprendere il significato che assumono per lei e recuperare la possibilità di riconoscersi anche al di fuori delle aspettative dell’altra persona.


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