Psicodramma Pubblico ad ingresso libero - il 26/07/26 a Cereseto di Compiano (Pr)
Leggi di più13/10/2026
Brescia 2 indirizzi
Sono una psicologa specializzanda in psicoterapia psicodrammatica, un approccio che valorizza l’azione, la spontaneità e la relazione per esplorare vissuti, emozioni e modalità di stare con sé e con gli altri. Credo nella relazione come uno spazio di ascolto, scoperta e trasformazione, dove ogni persona può sentirsi accolta nella propria unicità.
Ho scelto questa professione perché credo nel valore dell’incontro e nella possibilità di ritrovare fiducia in sé, soprattutto nei momenti più difficili. Nel percorso condiviso, ritengo fondamentale che la persona sia protagonista del proprio cammino, riscoprendo risorse, possibilità e nuovi modi di relazionarsi con sé stessa e con gli altri.
Nel mio lavoro offro uno spazio sicuro e privo di giudizio, al di là di etichette e diagnosi. Integro diversi strumenti e metodologie, con particolare attenzione agli approcci espressivi, corporei e relazionali, adattando il percorso alle esigenze di ciascuna persona.
Mi occupo di percorsi di crescita personale, difficoltà emotive e relazionali, momenti di cambiamento e ricerca di nuovi equilibri. Accompagno adolescenti e giovani adulti nel loro percorso di scoperta di sé, sostenendoli nella costruzione della propria identità, nella valorizzazione delle proprie risorse e nell'affrontare le sfide legate alla crescita e alle scelte di vita.
Dedico inoltre particolare attenzione al benessere psicologico di chi si prende cura degli altri, offrendo sostegno a caregiver familiari e a genitori di figli con disabilità o bisogni specifici. Un altro ambito a me caro è l'accompagnamento delle donne nei percorsi di riscoperta di sé, affermazione della propria identità e ricerca di nuovi spazi di realizzazione personale.
Psicodramma Pubblico ad ingresso libero - il 26/07/26 a Cereseto di Compiano (Pr)
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12 recensioni
Più menzionato dai pazienti
La Dottoressa Romano è stata fin da subito molto accogliente e confortante, mi ha fatto sentire accolto e compreso. È premurosa e molto professionale, già in pochi incontri sta riuscendo a darmi un grande aiuto attraverso la sua guida. Mi sento in dovere di ringraziarla profondamente.
Dott.ssa Marica Romano
La ringrazio di cuore per queste parole e per la fiducia. Sono felice che i nostri incontri le stiano offrendo uno spazio utile e significativo. Continueremo a costruire insieme questo percorso, passo dopo passo.
Un caro saluto
Marica Romano
Un percorso che apre nuovi sguardi su di sé. Grazie!
Dott.ssa Marica Romano
Grazie a te per il tuo coraggio e la preziosità del tuo sguardo curioso.
Una professionista di grande umanità, empatica e accogliente; attenta nell'ascolto e comprensiva.
Dott.ssa Marica Romano
Grazie per le sue parole. Del nostro incontro porto con me la sua autenticità e la profondità con cui ha scelto di mettersi in gioco.
Sono stati incontri per me importanti, la dott.a Romano è molto competente ed efficace nel seguire i caregiver delle persone con tourette
Dott.ssa Marica Romano
Grazie a te Giuseppe per la fiducia e l'apertura con cui hai portato avanti questo prezioso cammino di cura di sè. Buona vita!
Sono una studentessa universitaria e sono grata di aver incontrato la Dott.ssa Romano durante il mio percorso.
Ho avuto il piacere di partecipare a vari percorsi di gruppo tenuti da lei e l'efficacia concreta che hanno avuto la sperimento ogni giorno della mia vita da ormai due anni. Grazie ai suoi laboratori di psicodramma, creatività e resilienza, sul mettersi in gioco e tanti altri, ho avuto modo di veder fuoriuscire lati di me "dormienti", lavorare sulle mie lacune, rifiorire.
Marica è semplicemente fantastica, professionale, sempre attenta al dettaglio, ma soprattutto, ciò che ho apprezzato di più è l'essermi sempre sentita accolta genuinamente, senza giudizio e con reale empatia e vicinanza umana.
Consiglio a chiunque voglia sentirsi veramente ascoltato, in lei potrà trovare il supporto che cerca
Dott.ssa Marica Romano
Grazie a te Sofia, perché la tua presenza vibrante e saggia è stata preziosa in ogni gruppo
La Dott.ssa Romano è una vera professionista, molto attenta e orientata alla comprensione delle problematiche per aiutare a risolverle. Si percepisce che svolge il suo lavoro con passione.
Dott.ssa Marica Romano
Grazie, mi fa piacere lei abbia tratto beneficio dai nostri incontri
Ho conosciuto Marica perché avevo necessità di comprendere al meglio i miei obiettivi di vita, focalizzarmi su di essi e riorganizzare le mie esperienze, passate ed attuali. Sono certo di aver trovato una figura preparata sia a livello professionale che umano. All’interno di un ambito che mi risulta difficile, Marica è stata in grado di darmi indicazioni e farmi lavorare, minimizzando i miei eventuali momenti di ansia o agitazione.
Dott.ssa Marica Romano
Grazie Pierfrancesco, abbiamo fatto un buon percorso insieme e sono certa che a breve darà frutti nutrienti
Cortese, professionale, empatica. È stata una bella esperienza
Dott.ssa Marica Romano
Grazie! Ti aspetto al prossimo gruppo di esplorazione emotiva
Nel percorso svolto ho trovato di fronte a me una persona attenta all'ascolto e decisa. Ho trovato alcuni dei metodi utilizzati innovativi che mi hanno aiutato ad aprire porte per esplorare meglio le mie difficoltà.
Dott.ssa Marica Romano
Grazie, ti auguro di continuare nel tuo percorso di esplorazione con la stessa curiosità e determinazione
Empatia, ma soprattutto oggettività, mi hanno fatta sentire nelle mani giuste, che non sono quelle di chi ti dice sempre ciò che vuoi sentirti dire, ma quelle di chi sa aiutarti a capire gli errori per un nuovo inizio.
La consiglio senza ombra di dubbio.
Dott.ssa Marica Romano
Grazie! Insieme si può’ trovare il coraggio di guardare anche le nostre ombre e provare piano piano a dissolverle
ha risposto a 262 domande da parte di pazienti di MioDottore
ciao dottore, sono una studentessa fuori sede e nella mia casa ho una ragazza che soffre di disturbo
ciao dottore, sono una studentessa fuori sede e nella mia casa ho una ragazza che soffre di disturbo borderline e di depressione, ad aprile aveva tentato il suicidio con l’overdose degli psicofarmaci ma fu salvata (io ancora non c’ero in quella casa), poi sono arrivata a settembre e una delle mie coinquiline mi spiegò questa situazione, scelsi di rimanere in casa sperando non riaccadesse. In questa settimana, qualche giorno fa, ero da sola a casa con lei, piangendo va in bagno, le busso e aveva chiuso a chiave, la prego di aprire e dopo 20 min mi apre, aveva le braccia piene di sangue, a terra c’erano gocce, sulla vasca e sulla tenda della vasca da bagno. Le faccio una camomilla e le lavo le braccia, la medico. Il giorno seguente sembrava stare meglio, diceva di voler dormire, vado nella mia stanza, ero con la mia vicina in camera mia, sentiamo un rumore e delle urla venire da camera sua, andiamo a bussare e gridando mi dice di non entrare: aveva fatto overdose di nuovo, la stanza era tutta in disordine e il rumore era causato da una sua caduta mentre cercava di alzarsi, ha preso più di 30 compresse di psicofarmaci. Ho chiamato l’ambulanza, sono andata con lei in ambulanza, ho visto scene pietose, una peggio dell’altra in due giorni. Ora sono diventata nervosa, irascibile, senza pazienza, sclero per TUTTO, mi basta un ‘orologio rotto, una penna mal funzionante, un computer scarico, una porta poco agibile, sono letteralmente al limite, non ho più pazienza, dormo poco e quando dormo mi agito, mi muovo nel sonno, ho solo voglia di gridare e di prendere a pugni tutto. MI AIUTI, mi dia una spiegazione ACCURATA scientificamente, ho solo bisogno di quella, grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
quello che ha vissuto in questi giorni è stato molto intenso e spaventoso. Si è trovata improvvisamente a gestire due situazioni di grave emergenza, confrontandosi con la possibilità concreta che una persona potesse perdere la vita, e assumendosi una responsabilità emotiva enorme.
Dal punto di vista psicologico e neurobiologico, ciò che descrive potrebbe essere compatibile con una **risposta acuta allo stress**, che può manifestarsi dopo aver vissuto o assistito a eventi particolarmente traumatici.
Di fronte a un pericolo, il nostro sistema nervoso attiva i meccanismi di sopravvivenza, aumentando lo stato di vigilanza e preparando l'organismo a reagire. Talvolta, anche quando l'emergenza è terminata, questo stato di attivazione persiste.
È ciò che chiamiamo *iperattivazione*: il sistema nervoso continua a comportarsi come se dovesse fronteggiare una minaccia. Questo può spiegare l'irritabilità, le reazioni sproporzionate a piccoli inconvenienti, la difficoltà a rilassarsi e le alterazioni del sonno che sta sperimentando.
Non significa necessariamente aver sviluppato un disturbo psicologico, ma è un segnale che l'esperienza vissuta ha avuto un impatto importante su di lei.
Vorrei soffermarmi anche su un altro aspetto: **lei è una coinquilina, non la persona responsabile della salute e della sicurezza della sua compagna di casa.** Ha fatto una cosa fondamentale chiamando i soccorsi, ma non può essere lasciata nella condizione di dover gestire da sola eventuali nuove emergenze.
Le suggerirei di confrontarsi quanto prima con uno psicologo, anche attraverso lo sportello di ascolto del suo Ateneo, per elaborare quanto accaduto e ricevere un sostegno adeguato. Nel frattempo, sarebbe importante poter contare su altre persone e valutare come rendere più sicura e sostenibile la sua situazione abitativa.
**La sua reazione non è incomprensibile né immotivata: potrebbe essere il modo in cui il suo organismo sta rispondendo a una situazione che ha superato, almeno temporaneamente, le sue capacità di gestione dello stress.**
Un cordiale saluto,
Marica Romano
Psicologa
Salve dottori vi volevo chiedere come faccio a sapere se la mia serenità è autentica? Come faccio a
Salve dottori vi volevo chiedere come faccio a sapere se la mia serenità è autentica? Come faccio a sapere se sono condizionato magari inconsapevolmente? Mi spiego meglio io due anni fa ho perso i miei genitori parlando con uno psicologo che ho conosciuto mi ha chiesto se avessi affrontato completamente il trauma e io gli risposi che magari non so se al 100% ma io in questo momento mi sento sereno e secondo me non mi serve riaprire la faccenda giusto? Oppure dovrei sempre chiedermi se ho affrontato bene le situazioni? Poi sul fatto del condizionamento in rete c’è una persona dove dice che siamo tutti condizionati e che senza un risveglio al vero se è senza un percorso spirituale è inevitabile ma è davvero così ? Grazie per una vostra risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
mi sembra che le parole di alcune persone abbiano introdotto un dubbio rispetto a una serenità che, fino a quel momento, sentiva di vivere spontaneamente.
La perdita dei genitori è un'esperienza profondamente significativa, ma **elaborare un lutto non significa necessariamente dover affrontare ogni emozione, comprendere ogni aspetto della propria sofferenza o raggiungere una sorta di completezza emotiva.**
Il dolore può trasformarsi nel tempo, trovare un posto nella nostra storia e convivere con la possibilità di stare bene. Se oggi si sente sereno, non c'è motivo di considerare questa serenità meno autentica soltanto perché non può essere certo di aver elaborato tutto al cento per cento.
Anche rispetto ai condizionamenti, è vero che ciascuno di noi è influenzato dalla propria storia, dalle esperienze e dalle relazioni. Ma questo non significa vivere necessariamente in modo inconsapevole o dover intraprendere un particolare percorso spirituale per essere liberi.
Mi soffermerei, piuttosto, sul bisogno di verificare continuamente se ciò che prova sia autentico o se stia vivendo nel modo giusto. **Quando cerchiamo una certezza assoluta sui nostri stati interiori, rischiamo di trasformare anche il benessere in qualcosa di cui dubitare.**
Può accogliere gli spunti che trova utili senza sentirsi obbligato a mettere continuamente in discussione sé stesso.
E se un giorno dovessero emergere emozioni o difficoltà legate alla perdita dei suoi genitori, potrà scegliere di dedicare loro attenzione in quel momento, senza doverle cercare necessariamente oggi.
**La serenità non ha bisogno di essere continuamente dimostrata per poter essere vissuta.**
Un cordiale saluto,
Marica Romano
Psicologa
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