Buon giorno ho una figlia di 17 anni che pesa 75 kg ed è alta 1.67, pratica basket agonistico eppure

Buon giorno ho una figlia di 17 anni che pesa 75 kg ed è alta 1.67, pratica basket agonistico eppure non riesce a perdere peso. Gli esami ormonali e tiroide sono perfetti. Solo con dieta drastica è riuscita a perdere 9 kg ma poi subito dopo li ha recuperati (nutrizionista che dava proteine alla sera e carboidrati a pranzo). Quale può essere il motivo, quali altri esami fare? Grazie Nadia Carolfi

118 risposte


buonasera signora, sono specializzata in disturbi alimentari e obesità, bisognerebbe avere più informazioni e capire anche se sua figlia segue un sistema alimentare adeguato anche quando lei non la vede. se vuole mi può fornire più informazioni in privato e sarò contenta di risponderle in maniera più specifica. grazie

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Doctor #446116

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Buonasera, ha mai provato a fare un controllo della curva glicemica ed insulinemica? Qualora anche tali esami fossero nella norma bisognerebbe approfondire lo stile alimentare seguito da sua figlia. Spesso si crede di mangiar bene ma si commettono in realtà “errori” che non consentono di perder peso. Resto a disposizione per ulteriori informazioni.

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Doctor #498784

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Salve, effettivamente, come scrive la mia collega nella risposta precedente, poter aiutare la ragazza servirebbero più informazioni. Ad esempio, essendo specializzata in patologie alimentari, quando vedo una ragazza in sovrappeso è importante sapere il suo peso alla nascita, com'è stato il suo peso nei primi anni di vita, cioè se è un obesità di sviluppo o reattiva. Si parte da lì, sia come lavoro psicologico che fisiologico. I disturbi alimentari vanno curati in modo multifattoriali, dal medico generico, con analisi approfondite per controllare la tiroide, diabete, indice glicemico ed etc, inoltre da un dietologo o nutrizionista per un piano alimentare personale da seguire accuratamente, infine dovrebbe seguire una psicoterapia per essere aiutata ad elaborare la motivazione giusta per seguire un regime alimentare e cercare di non riprendere il peso. Inoltre dovrebbe tenere un diario alimentare scrivendo giornalmente ogni cosa che si mangia, molte volte involontariamente si fanno delle trasgressioni, quindi si vanno ad accumulare delle calorie senza rendercene conto, per qualsiasi aiuto e delucidazioni mi può scrivere, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.

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Doctor #71908

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Come dico spesso ai miei pz, in quest'ambito c'è sempre un perché. A volte però identificarlo diventa complicato. Si rivolga ad un bravo nutrizionista che possa aiutarvi ad identificare il problema in modo da porvi rimedio.

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Doctor #92452

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Salve . Sicuramente non sono sufficienti le notizie che da sulla dieta seguita ed in quanto tempo sua figlia ha ripreso i 9 chilogrammi persi. Credo che parlando con la diretta interessata sia più facile cercare di risolvere il problema. Cordiali saluti Paola Ruggiero.

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Doctor #147672

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Buongiorno Nadia, l’obesità si può trattare con un intervento integrato della nutrizionista (per quanto riguarda il programma alimentare specifico per sua figlia) e della psicoterapeuta. Una psicoterapia può infatti aiutare la ragazza ad indagare in maniera approfondita le cause del suo sintomo e prognosticamente la giovane età è un fattore a favore di una possibile remissione sintomatica. Perciò ne parli con sua figlia e mi contatti pure senza impegno qualora volesse maggiori delucidazioni. Un cordiale saluto, dott.ssa Margherita Maggioni.

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Doctor #516003

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Buongiorno, quando non si riesce a dimagrire occorre valutare anche la componente psicologica ed emotiva. Nel senso che ci possono essere motivi psicologici per cui la ragazza non riesce a perdere peso. I chili in più possono rappresentare una difesa per la persona o semplicemente sono il risultato di un comportamento alimentare scorretto. Accade spesso, infatti, che mangiamo per motivi diversi dall'appetito, motivi più prettamente emotivi (per noia, ansia, insicurezza, ..). Per questo mi sembra utile affiancare l'aiuto del nutrizionista con quello della psicologa che potrà occuparsi di far emergere gli aspetti emotivi e trovare modi diversi per esprimerli. Per qualsiasi chiarimento resto disponibile, un caro saluto, dr Katjuscia Manganiello

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Doctor #223860

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Buongiorno, nella mia pratica clinica con problematiche alimentari uso far fare delle visite mediche generali, tra le quali col nutrizionista esperto in disturbi del comportamento alimentare (che sia capace di muoversi con delicatezza e sensibilità) ed eventualmente un endocrinologo. Fare una corretta diagnosi differenziale è fondamentale per poi poter muoversi più liberamente nell’ambito psicologico-clinico, qualora ce ne fosse il bisogno. Cordialmente, Flavia Salierno

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Doctor #515630

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Bisogna verificare che la ragazza non soffra di binge eating bulimia nervosa o altri disturbi del comportamento alimentare. Che necessitano di un intervento psicoterapeutico. Non nutrizionale. La invito a consultare il nostro sito. Buona giornata Dr Claudia Bartoccii

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Doctor #224488

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Gentilissima, come altri colleghi hanno già evidenziato le situazioni riguardanti il comportamento alimentare si possono affrontate da più punti di vista. Sarebbe utile affiancare ad un percorso con un nutrizionista anche un percorso con uno psicologo psicoterapeuta, per poter fornire il miglior supporto possibile. Vi auguro di riuscire a trovare la soluzione migliore per voi. Buona giornata, Dott.ssa Ponziani Francesca

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Doctor #509507

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Gentilissima mamma, le diete drastiche non sono mai un buon punto di partenza per perdere peso. C'è da considerare inoltre e lei non lo specifica, se il peso di sua figlia è costituito da grasso. Mi spiego cara mamma, noi siamo tutti strettamente legati ai numeri, ma i numeri non ci indicano la situazione. 67 kg possono essere pochi e possono essere tanti e i fattori per comprenderlo sono una buona valutazione della massa corporea di sua figlia, quanta massa grassa, quanta magra? Probabilmente il peso di sua figlia che è una sportiva è data dalla massa magra, si ricordi che i muscoli pesano. Accanto a queste indicazioni che solo una visita specialistica le può indicare si ricordi che ci possono essere anche delle motivazioni emotive, magari sua figlia vede vani i suoi sforzi perché lega il suo aspetto e il suo valore a dei numeri e questo lo possiamo scoprire esclusivamente con un colloquio psicologico che guardi a sua figlia nell'interezza e che dia a sua figlia quello spazio contenitivo che le permetta di guardarsi veramente allo specchio. Le auguro buona fortuna e mi aggiorni. Cordialità.

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Doctor #431648

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Salve, sono perfettamente d'accordo con la collega: l'attività agonistica di sua figlia sicuramente comporta lo sviluppo di una massa muscolare che, sulla bilancia si traduce in un peso apparentemente superiore a ciò che sua figlia si aspetterebbe. E' importante fare una valutazione della composizione corporea , individuare l'effettiva massa grassa e poi decidere il tipo di approccio. E' consigliabile un colloquio di tipo psicologico associato all'aiuto nutrizionale....la cura del nostro essere esteriore deve sempre partire dal benessere interiore. Se ha bisogno sono a sua disposizione. Saluti

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Doctor #297698

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buonasera signora, ho un master in psicobiologia del comportamento alimentare e mi occupo in modo specifico di persona affette da disturbi alimentari. Quel che le consiglio è di rivolgersi ad un nutrizionista esperto per capire le cause di questo aumento di peso. Per qualsiasi approfondimento non esiti dal contattarmi. Cordiali Saluti

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Doctor #523537

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Salve,brevemente le consiglierei di rivedere la dieta di sua figlia,troppo giovane per diete drastiche che potrebbero comportare la non aderenza alla terapia.Rivaluterei anche il rapporto fra massa magra e grassa,insieme a nuove analisi e imposterei un colloquio a cuore aperto per capire se ci sono problematiche psicologiche.Proprio i più giovani vanno educati al raggiungimento di uno stile di vita sano attraverso una alimentazione equilibrata.Mi consideri a sua disposizione,saluti

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Doctor #524771

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Le cosidette " diete" non funzionano perchè neanche scalfiscono il vero problema insito nell'asse PNEIMA ( psico-neuro-endocrino-immuno-microbioma-ambientale). Certamente bisogna conoscere questi parametri per poter stilare un cambiamento in quest'asse. Faccio consulenze anche on-line

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Doctor #420568

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Buongiorno Sig.ra Nadia, le consiglio innanzi tutto di far eseguire delle analisi del sangue a sua figlia per avere un quadro generale del suo stato di salute. E' in una età particolare e gli aspetti da considerare sono molteplici, inoltre sua figlia farà degli allenamenti intensi che richiedono uno studio accurato dell'apporto calorico giornaliero e quindi l' elaborazione di un piano nutrizionale che tenga conto di tutte queste variabili. Sarà opportuno valutare la composizione corporea per sapere quanto di quel peso sia riconducibile a massa magra, massa grassa e acqua. Con una visita accurata, un' anamnesi corretta e un counseling nutrizionale che chiarisca le abitudini alimentari della ragazza sono certa troverà la soluzione del problema. Resto a sua disposizione, un saluto Lorenza Simoncelli

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Doctor #527522

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Buonasera gentile utente, si rivolga ad un nutrizionista esperto in disturbi del comportamento alimentare. Cordiali Saluti

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Doctor #534642

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Buongiorno! Le variazioni di peso sono sempre il risultato di uno squilibrio tra l'energia in entrata (apporto calorico) e l'energia in uscita (dispendio energetico). Perciò è possibile non riuscire a perdere peso anche a fronte di un dispendio energetico elevato, come quello che caratterizza uno sport di tipo agonistico, se l'apporto energetico compensa il dispendio. C'è un altro fattore da considerare: dal momento che pratica sport a livello agonistico, sua figlia avrà una composizione corporea diversa di una qualsiasi altra ragazza della sua età con la stessa altezza e peso. È proprio a partire dalla valutazione della composizione corporea che un professionista della nutrizione dovrebbe valutare se sia il caso di intraprendere un percorso di perdita di peso (potrebbe non essere necessario) e quale debba essere l'entità della perdita di peso. L' obiettivo di una perdita di peso sana dovrebbe essere quello di preservare la massa muscolare, e questo può essere effettuato solo con una dieta lievemente ipocalorica elaborata da un professionista della nutrizione. Le auguro una buona giornata!

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Doctor #534210

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Buongiorno, Personalmente eviterei di togliere i carboidrati a cena, soprattutto ad un'adolescente. Le consiglio di contattare uno specialista in alimentazione che possa capire le esigenze di sua figlia e aiutarla a raggiungere i suoi obiettivi anche tramite una corretta educazione alimentare. Da evitare ASSOLUTAMENTE diete troppo drastiche in ragazze adolescenti. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordialmente, Dott.ssa Rebecca Regnoli

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Doctor #526576

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Nel vostro caso bisognerebbe valutare anche l'andamento del ciclo mestruale Se questo non è costante allora vi sono della alterazioni ormonali Io faccio prendere la temperatura a livello salivare per verificare proprio se vi sono delle alterazioni ormonali saluti

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Doctor #534390

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Signora, al posto di continuare a fare esami si accerti che ciò che mangia sua figlia sia sano e ben bilanciato, se con una dieta ipocalorica del nutrizionista aveva perso 9 kg significa che è un soggetto che si sa impegnare e ottenere i risultati. Indaghi invece come ha recuperato il peso perso, che alimenti ha reintrodotto? In che quantità? Fatto ciò si rivolga ad un nutrizionista della sua città per poter avere un piano personalizzato.

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Doctor #532714

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Buonasera, le informazioni sono un po' scarse difficile individuare il problema con così pochi dati. Prima di tutto, vista l'attività fisica svolta sarebbe importante associare a peso, altezza ed età come minimo una bioimpedenziometria analisi utile a valutare le masse corporee (all'inizio e nel corso del tempo), poi bisognerebbe capire cosa fa la ragazza da un punto di vista alimentare dire che mangia bene è riduttivo cosa vuol dire? potrei mangiare tutto bio, a chilometro zero e di stagione, ma se l'alimentazione giornaliera è sbilanciata mangio male indipendentemente dall'ottima qualità dei prodotti! Inoltre, le diete restrittive e sbilanciate non sono mai un ottima scelta a maggior ragione se pratico tanto sport, possono determinare nel lungo periodo problemi alla tiroide e rallentare il metabolismo inficiando il calo ponderale. Detto questo potrebbe essere utile una curva glicemica per valutare l'andamento di glicemia ed insulina oppure delle analisi ormonali... Generalmente io consiglio di iniziare a seguire un piano alimentare personalizzato stilato appositamente per la persona che ho davanti se poi non si ottengono risultati soddisfacenti si indaga il perchè, cercando di capire se il problema è comportamentale o medico e a quel punto si valuterà lo specialista da contattare, psicologo se disturbo del comportamento alimentare (DCA) o medico per indagine analitica specifica e dettagliata. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o visita. Cordialmente

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Doctor #534830

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Praticando sport in maniera costante non escludo che possa avere una buona massa muscolare . Se con un regino ipocalorico ha perso peso , probabilmente l alimentazione di sua figlia è troppo calorica. Più che una dieta restrittiva proverei con un regime alimentare più adatto alle sue esigenze e che in maniera graduale senza troppe privazione le faccia perdere peso saluti

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Doctor #520247

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salve, dall'indice di massa corporea si evince che sua figlia non è in stato di obesità ma al più un lieve sovrappeso; per essere in obesità dovrebbe pesare minimo 84 kg. Perdendo 9 kg non significa che lei sia in normopeso, perché il totale sulla bilancia è formato da molteplici fattori, acqua, muscolo, tra i tanti! Fermo restando ciò, il peso di sua figlia facendo sport a livello agonistico (ciò prevede allenamento intensivo, gare ecc.) con grande possibilità è composto prevalentemente da massa muscolare. Le diete drastiche potrebbero non funzionare perché potrebbero diminuire la massa muscolare che invece il corpo riforma appena mangia normalmente, o far diminuire troppo il grasso sotto il livello soglia, per cui si riforma sempre perchè il corpo ne ha necessità per far svolgere le sue funzioni a pieno. Inoltre ci tengo a sottolineare che una parte di grasso deve essere mantenuto perché, come detto prima, serve al corpo per svolgere tutte le sue funzioni una tra tante il ciclo mestruale che se si dimagrisce sotto la soglia di grasso tollerata il corpo blocca. Per cui le consiglio semplicemente di far fare una Bia in modo da vedere grasso, massa ecc e solo se è il caso allora cominciare una dieta che non sia drastica ma conforme alle sue esigenze. Spero di esserle stata utile per qualsiasi altra informazione resto a disposizione. Papa Valeria biologa Nutrizionista

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Doctor #480310

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Buonasera, credo che bisognerebbe fare una valutazione molto più approfondita di tutta la situazione riguardante sua figlia affidandosi ad un professionista della nutrizione (che possa fare una valutazione dello stato nutrizionale della ragazzo e lo studio della composizione corporea in modo che capire le sue reali necessità) che eventualmente collabori anche con uno psicologo che possano valutare insieme il quadro generale. saluti

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Doctor #513399

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Buongiorno, a volte le diete troppo drastiche non sono la soluzione, soprattutto per una ragazza giovane che pratica sport a livello agonistico. Il deficit calorico prolungato viene inteso dal nostro organismo come un fattore di stress. Se volesse altre informazioni mi tengo a disposizione, buona giornata.

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Doctor #517871

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Buongiorno, purtroppo le informazioni fornite sono incomplete e sarebbe necessario parlare con la ragazza per verificare effettivamente le sue abitudini alimentari. Potrebbe essere utile affiancare al percorso nutrizionale anche un percorso psicoterapeutico per ottenere i migliori risultati.

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Doctor #536778

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buonasera in quanto tempo ha perso 9 kg? quanti ne ha ripresi? segue un regime alimentare adatto alle sue condizioni fisiologiche e legate allo sport praticato? ha fatto una bia per vedere la sua composizione corporea ? resto a disposizione per eventuali dubbi

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Doctor #535337

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Buona domenica. In quanto tempo ha perso questo peso? Perdere peso assai velocemente determina una ripresa allo stesso modo piu facile. Inoltre quanti zuccheri assume attualmente? E fibre? Dovremmo approfondire attraverso un percorso insieme. Per qualsiasi cosa puo' contattarmi.

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Doctor #540858

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Buongiorno Sarebbe interessante approfondire il piano che ha seguito per la perdita di peso (la descrizione proteine a cena e carboidrati a pranzo è molto generica). Vedendo il background della ragazza ovvero che è una sportiva anche a livello agonistico magari una analisi della composizione corporea ci potrebbe chiarire questo sovrappeso. Per il discorso citato da moltissimi colleghi ovvero quelli dei disturbi del comportamento alimentare anche questo potrebbe essere approfondito da specialista. Per qualsiasi altra informazione non esiti a contattarmi Buona giornata Gianluca Gigli

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Doctor #540427

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Salve, ha mai pensato di effettuare una bioimpedenziometria per analizzare l'effettiva composizione corporea di sua figlia? Il numero sulla bilancia, non è indicativo circa l'effettiva percentuale di massa grassa, magra, acqua extra ed intracellulare ed altri valori che, invece, vengono rilevati con la bioimpedenziometria. Inoltre, le diete "drastiche" sono altamente deleterie e possono dare risultati illusori che verranno recuperati alla velocità della luce! Se sua figlia pratica uno sport a livello agonistico, deve essere preso in considerazione all'interno del piano nutrizionale, per recuperare le energie perse e mantenere la massa muscolare. Inoltre il piano stesso deve garantire, prima ancora dell'obiettivo fisico, il benessere di sua figlia! A volte si dimentica che anche in condizioni di deficit calorico, in un contesto di dieta ipocalorica, non bisogna mai scendere al di sotto del metabolismo basale, perché può verificarsi sì un'iniziale perdita di peso,ma subito dopo uno stallo, poiché l'organismo entra in una fase di "allarme" e cerca di preservarsi con le poche energie introdotte! Facendo un esempio più pratico, è come voler mettere in moto a tutti i costi, una macchina, ma senza carburante! In ogni caso, per maggiori info ed un consulto, non esiti a contattarmi. Buona giornata Dott.ssa Sara Di Rienzo

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Doctor #547796

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Buongiorno, il consiglio è quello di rivolgersi nuovamente ad un dietista/nutrizionista, in modo da approfondire il caso. Non sempre le diete drastiche sono la soluzione, in particolare a quest'età. Cordiali saluti. Dott. Federico Cirasino

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Doctor #544455

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Salve Nadia, le parlo da Nutrizionista Sportivo e preparatore atletico di ragazzi agonisti. La dieta è la parte fondamentale, ma qui non si tratta di perdere del peso, ma più che altro di capire che tipologia di peso è presente, in quali percentuali, e in che conformazione. Le diete dissociate negli sportivi sono abbastanza se non molto, obsolete: una persona che svolge sport regolarmente con fini atletici/agonisitici ha bisogno di un rapporto completo di ogni nutriente finalizzato alla prestazione/giornata o tipo di stile di vita. Le consiglio di valutare non tanto ulteriori analisi, quanto un nutrizionista abile e competente nel mettere insieme la parte alimentare in funzione della parte sportiva. Il calo di peso o ponderale sarà un piacevole effetto collaterale. Rimango a sua disposizione

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Doctor #537023

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Buongiorno, concordo con gli altri colleghi, le informazioni non sono purtroppo sufficienti. Sua figlia non solo è un'adolescente, ma anche un'atleta agonista. Sia la sua età che la sua condizione sono da trattare con delicatezza. Le consiglio di rivolgersi ad un dietista o nutrizionista sportivo, professionisti in grado di fare una valutazione nutrizionale accurata dei reali fabbisogni della ragazza (la dieta dissociata nello sport, come in precedenza sottolineato da altri colleghi non è probabilmente uno dei migliori approcci, specie a 17 anni) e del suo comportamento alimentare. Soprattutto dopo aver indagato quest'ultimo, si può valutare di affrontare anche qualche colloquio psicologico. Saluti ed in bocca al lupo. Dott.ssa Veronica Giaché

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Doctor #319526

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Sarebbe interessante conoscere la storia della ragazza. Ha sempre avuto problemi di sovrappeso? Qual é la struttura scheletrica e muscolare? I genitori sono robusti? Il problema delle.diete drastiche é proprio quello dell'effetto rebound successivo (non solo dal punto di vista della composizione corporea,ma anche circa il comportamento alimentare che ne consegue). Suggerisco di fare una BIA, esami del sangue (insulina basale e curva insulinica, ormoni sessuali) e magari una visita ginecologica.

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Doctor #577831

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Buongiorno, per darle un suggerimento corretto sarebbe necessario fare una visita conoscitiva in cui si assumano i dati delle analisi ematochimiche, di valutazione degli stili di vita, di recall delle 24h e di presa visione del precedente approccio nutrizionale e le sue criticità riscontrare dal paziente all'atto pratico. Cordialità, Biologo Nutrizionista Dott. Loris Fornagiari

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Doctor #575314

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Salve, consiglio di ascoltare il pediatra e al massimo un endocrinologo. Oltre ciò una visita nutrizionale potrebbe essere utile per valutare la situazione. saluti dott Stefano Carrara biologo nutrizionista e massaggi per il benessere

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Doctor #534842

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Salve, le informazioni riportate sono troppo generiche pertanto sarebbe necessaria una visita con uno specialista della nutrizione per definire un piano alimentare personalizzato che sia adatto a sua figlia, senza troppe restrizioni ma che tenga conto delle eventuali problematiche 'nascoste'. Saluti

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Doctor #554977

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Buongiorno, seguo diversi sportivi e spesso capita che la percezione dello sforzo o le pressioni per la performance sportiva influiscono sulle scelte alimentari, portando molti a superare l'apporto alimentare consigliabile. Tuttavia le informazioni riportate sono piuttosto generiche quindi le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che possa aiutare sua figlia a gestire meglio la dieta in tutte le fasi della giornata. A disposizione Dott.ssa Rossella Ratto Biologa nutrizionista

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Doctor #599059

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Buongiorno, la dieta drastica a 17 anni è un po' troppo "invadente". Per prima cosa quello che consiglio è una valutazione della composizione corporea della ragazza. Il basket comunque predispone ad un importante sviluppo della massa muscolare, spesso più pesante rispetto alla massa grassa. Affidarsi solo ed esclusivamente al valore di BMI non è corretto. Sulla base dei risultati dall'esame bioimpedenziometrico potrà a quel punto stabilire un piano alimentare bilanciato secondo le necessità della ragazza, prendendo in considerazione i valori di massa grassa, magra, muscolare, cellulare e metabolismo basale. Resto a disposizioni per ulteriori chiarimenti, buona giornata, Dott.ssa Elena Bernardini

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Doctor #590172

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Salve. Nella sua richiesta ci sono un paio di puntualizzazioni da fare, a mio parere. La prima è pensare che l'attività fisica, per quanto intensa e continua, porti a una perdita di peso in tempi brevi. La seconda è che le diete drastiche e i dimagrimenti in tempi brevi difficilmente portano a risultati definitivi o protratti nel tempo. Il mio consiglio è di bilanciare correttamente i macronutrienti e l'importo calorico adeguandolo all'attività fisica, e avere pazienza! Se il lavoro del nutrizionista è corretto, i risultati non tarderanno ad arrivare. Spero di essere stato utile

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Doctor #610129

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Buongiorno, probabilmente la dieta che seguiva poteva essere troppo drastica, quindi nonostante i buoni risultati in poco tempo sua figlia ha rinunciato dopo pochi mesi. L'ideale sarebbe una perdita costante ma continua, con una dieta che preveda limitazioni ma senza troppe privazioni che alla lunga possono stancare il paziente. Bisognerebbe quindi valutare il fabbisogno energetico di sua figlia, sommando anche la quantità di energia spesa per l'attività sportiva, e capire qual è il piano nutrizionale ideale per ottenere i risultati voluti. Cordiali saluti, Dott. Luca Macchi.

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Doctor #618173

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Buongiorno signora, considerando le poche informazioni disponibili è difficile darle una risposta esaustiva. È probabile che sua figlia non sia effettivamente in deficit calorico e questo potrebbe essere dovuto a una serie di fattori, dai più “banali”, per esempio svariati spuntini fuori pasto che annullano il deficit, ai più critici, come la presenza di disturbi dell’alimentazione. Per comprendere il motivo del mancato dimagrimento ritengo quindi essenziale l’intervento di un nutrizionista, che possa valutare in maniera precisa i suoi introiti alimentari e il dispendio energetico ed eventualmente far emergere problematiche sottostanti.

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Doctor #609725

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Salve. Sua figlia in base al BMI è solamente di 1 punto nel sovrappeso. Essendo un'atleta mi chiedo se è stata valutata la sua composizione corporea, cioè come questo peso è distribuito tra massa grassa, massa muscolare e acqua. Il fatto che il peso perso con dieta drastica sia stato subito ripreso, mi fa pensare che la ragazza non avesse grasso in eccesso da perdere e che abbia quindi perso liquidi e massa muscolare, provocando un abbassamento del metabolismo che poi ha portato ad un subitaneo aumento di peso appena la dieta molto rigida è stata interrotta. Le consiglio, pertanto, di far fare a sua figlia una valutazione della composizione corporea, così da avere contezza sulla reale necessità di perdere peso. Spero di esserle stata utile. Dott.ssa Chiara Caffarata

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Doctor #532212

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Buonasera, purtroppo è impossibile darle una mano concreta in questo modo in quanto i fattori che possono influenzare tale condizione sono numerosi. Le consiglio di prendere appuntamento con uno specialista così da poter valutare bene la situazione e potervi essere d'aiuto. Cordiali saluti

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Doctor #634711

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Buongiorno, sarebbe opportuno approfondire le abitudini alimentari di sua figlia per fornirle eventuali accorgimenti e consigli dietetici nutrizionali finalizzati ad ottenere un calo ponderale graduale con l'obiettivo a lungo termine di mantenere i risultati ottenuti nel tempo.

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Doctor #631231

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Salve, come altri colleghi hanno già evidenziato le situazioni riguardanti il comportamento alimentare si possono affrontate da più punti di vista. Ti consiglio oltre ad un percorso con un nutrizionista anche un percorso con uno psicologo ed endocrinologo, per poter fornire il miglior supporto possibile. Dott.ssa Brigida Iescone

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Doctor #618811

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Buongiorno Sicuramente come primo step ci sarebbe quello di analizzare il pregresso della situazione di sua figlia. Come dice lei le diete drastiche non portano mai a risultati duraturi nel tempo ed è quindi bene analizzare insieme ad un esperto la situazione e procedere nella giusta direzione. Resto a disposizione per essere d'aiuto Bonola Paolo, biologo Nutrizionista

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Doctor #639429

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Buonasera, Per un'adolescente di 17 anni che pratica sport, come nel caso di sua figlia, ci possono essere diverse ragioni per cui la perdita di peso risulta difficile. È importante considerare che diete drastiche, sebbene possano portare a una perdita di peso temporanea, spesso non sono sostenibili nel lungo termine ed è più difficile mantenere i risultati. Come nutrizionista specializzata in disturbi alimentari, suggerirei innanzitutto di affrontare la questione direttamente con sua figlia, ascoltando le sue esigenze e valutando il suo stile di vita e le sue abitudini alimentari. Questo approccio può aiutare a capire meglio la situazione e a individuare eventuali comportamenti che potrebbero ostacolare il suo benessere. Anche il sonno e lo stress possono influire. Se non dovesse emergere un problema specifico di tipo alimentare o comportamentale, potrebbe essere utile consultare uno specialista per ulteriori esami. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore supporto. Dott.ssa Giulia Francini Biologa Nutrizionista

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Doctor #646092

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Buongiorno Nadia, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che possa correlare la dieta con l'attività sportiva che sua figlia pratica, spesso l'aumento di peso o lo stallo di peso dipendono da piccoli errori alimentari. Inoltre le faccia fare una Bioimpedenziometria per capire se l'eccesso di peso è dipeso dalla massa grassa o dal muscolo, spesso quando si fanno sport a livello agonistico è il muscolo a crescere troppo. resto a disposizione Saluti, Dott.ssa Roberta Iacomino

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Doctor #645470

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Forse le quantità sono superiori alla sua spesa energetica ! Saluti, Lucia Bondi

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Doctor #616159

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Salve, se gli esami del sangue sono tutti ok non c'è da preoccuparsi, basta semplicemente acquisire corrette abitudini alimentari che possano essere portate avanti nel tempo. Spesso diete troppo drastiche fanno perdere tanti kg rapidamente ma una volta cessate non fanno altro che far riprendere quei kg (classico effetto jo-jo). Dato che sua figlia fa anche sport è necessario che venga seguita da una persona in questo ambito, in modo da effettuare un percorso di dimagrimento senza causare cali delle performance atletiche. Per ulteriori dubbi resto a disposizione, buona giornata

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Doctor #634196

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Buongiorno Nadia, il fatto che sua figlia non riesca a mantenere la perdita di peso nonostante l'attività fisica intensa potrebbe essere legato a vari fattori, come uno squilibrio metabolico, abitudini alimentari non sostenibili o stress. Poiché gli esami ormonali e tiroidei sono regolari, sarebbe utile approfondire con un'analisi più completa della composizione corporea e del metabolismo basale. Inoltre, l'approccio dietetico potrebbe non essere ottimale per le sue esigenze specifiche. Le consiglio di prenotare una visita nutrizionale con me, anche online, per esaminare più da vicino il suo caso e individuare un piano alimentare personalizzato e sostenibile nel tempo. Dott. Mangiafico Dietista Nutrizionista

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Doctor #526157

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mi verrebbe da pensare che possa essere il suo peso. ognuno di noi ha pesi e forme differenti. è una ragazza giovane che fa sport a livello agonistico...farei molto attenzione a proporre diete a una ragazza di questa età facendole pensare che il suo corpo non vada bene. meglio piuttosto lavorare sull'educazione alimentare, sull'ascolto dei segnali e dei bisogni del corpo, sulla consapevolezza alimentare, sulla cultura della dieta, e su tanto tanto altro piuttosto che concentrarsi su un numero sulla bilancia. buon tutto

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Doctor #446790

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Salve, la risposta è già nella frase che lei ha scritto. Una dieta drastica fa perdere molto peso in poco tempo ma è altrettanto vero che si possono recuperare subito. Bisogna valutare molti aspetti prima di stilare un piano alimentare personalizzato: dalle sue abitudini alimentari al suo stile di vita, in questo caso sportiva agonistica. Per questo motivo il piano alimentare deve essere studiato sulla base delle informazioni date in fase di prima visita, tenendo presente non solo le richieste della paziente ma anche il fattore psico-fisico. Per quanto riguarda esami è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante che saprà indicarvi eventualmente gli esami da fare, ma solo se lo ritiene opportuno.

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Doctor #637161

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Buona sera signora, in fase di sviluppo e nella pratica di attività agonistiche non sono consigliate diete altamente ipocaloriche. Possiamo studiare insieme l'approccio nutrizionale più adatto a lei. L'aspetto

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Doctor #643978

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salve non so che tipo di dieta ha provato sua figlia senza risultato prima della drastica ma non avendo problemi ormonali e praticando sport a livello agonistico è sconsigliata una dieta fortemente ipocalorica ma bisognerebbe tentare ragionando a gruppi alimentari migliorando la qualità della dieta e dando le giuste quantità di carboidrati per l'energia da usare negli allenamenti e di proteine per preservare e migliorare la massa muscolare, anche perchè con una dieta drastica continuando ad allenarsi sua figlia non riuscirebbe a continuare a mangiare poco dato l'elevato dispendio energetico. se non l' ha già fatta consiglio di sottoporla a plicometria ed un esame bioimpedenziometrico per valutare la ripartizione tra grasso e muscolo e riprendere a mangiare seguendo uno schema non ipocalorico.

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Doctor #590227

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Buongiorno, il ciclo mestruale è regolare? I livelli di cortisolo sono normali? Io sentirei un endocrinologo.

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Doctor #614514

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Salve signora, non sempre è rilevante la perdita di peso quando si parla di sportivi, soprattutto agonisti come in questo caso. Bisognerebbe capire la composizione corporea e la distribuzione dei tessuti per darle una risposta precisa, ma se gli esami ormonali sono nei range non mi preoccuperei, magari può approfondire con una valutazione nutrizionale specifica. Saluti

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Doctor #528075

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Se la tua figlia pratica sport agonistici, potrebbe trattarsi di un equilibrio tra muscoli e grasso corporeo che non viene facilmente riflesso sulla bilancia. Una possibile causa del blocco potrebbe essere l'alimentazione che non è bilanciata per il suo fabbisogno energetico. Ti consiglio di consultare un nutrizionista sportivo per valutare un piano nutrizionale più adatto alla sua attività fisica. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

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Doctor #544142

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Peso e statura equivalgono ad un indice di massa corporea pari a 26,9. Questo valore definisce una condizione di sovrappeso. Poiché, però, si tratta di un’atleta bisognerebbe stimare la sua composizione corporea (ovvero la quantità di massa grassa e di massa libera da grasso). Tra le metodiche più semplici c’è la bioimpedenza. Potrebbe darsi che sua figlia non perda peso perché la quantità di grasso corporeo è già nel range di normalità. Ad esempio potrebbe avere 15 chilogrammi di grasso corporeo e 60 chilogrammi di massa magra. Vale la pena sottoporsi a questo tipo di valutazione per poi stabilire se è necessario o meno perdere peso. Una considerazione interessante è la seguente. Le diverse discipline sportive possono venire divise in “lean sports” e “non lean sports”. Gli sport detti “lean” sono quelli che promuovono il raggiungimento di un basso peso corporeo perché si pensa che un fisico magro corrisponda ad una performance migliore. Esempi di lean sport sono la danza, il judo, il nuoto e gli sport di endurance come la corsa sulle lunghe distanze. Diversamente, gli sport detti “non lean” sono quelli in cui non vi è correlazione tra fisico magro e miglioramento della prestazione sportiva e tra questi c’è il basket. Tornando al caso specifico se la composizione corporea dovesse rivelare la presenza di grasso in eccesso vale la pena indagare se siamo in presenza di di insulino-resistenza. Questa condizione clinica può essere responsabile della mancata risposta a diete ipocaloriche e non si può dedurre dagli esami di routine. Occorre infatti dosare sia la glicemia basale che l’insulinemia basale. Noti questi due valori si può calcolate l’indice HOMA (Homeostasis Model Assessment). Quando la glicemia è espressa in mg/dl e l’insulinemia in mU/L, il calcolo da fare è (glicemia*insulinemia)/405. Un soggetto adulto non è insulino resistente quando il test esprime valori compresi tra 0,23 e 2,5. Se, come mi auguro, il valore dovesse rientrare nel range bisognerebbe capire se il peso è in stallo a causa di un adattamento metabolico. Quando l’apporto calorico giornaliero è al di sotto del metabolismo basale il corpo reagisce risparmiando energia. A seguito di questo fenomeno la dieta non può portare ad una perdita del peso corporeo. Spero di esserle stata utile con la mia risposta. Roberta

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Doctor #84436

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Buongiorno, la dieta drastica ha funzionato ma non ha risolto il problema. Sicuramente sua figlia ha bisogno anche di fare esercizio fisico diverso da quello aerobico per stimolare il muscolo e aumentare il suo metabolismo basale. E' possibile che il suo organismo si sia adattato a consumare poco perché magari è sempre stata sotto regime alimentare restrittivo, quindi potrebbe provare a mangiare sano ma in quantitativi "normali" per riportare equilibrio. Il consiglio è di parlare con un professionista per capire bene il quadro e poi cercare di risolvere. Saluti, Davide.

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Doctor #643308

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Buongiorno Nadia, Il peso stabile di sua figlia potrebbe essere influenzato dall’effetto delle diete drastiche che rallentano il metabolismo e portano a un rapido recupero del peso perso. Nonostante gli esami siano nella norma, è possibile che il piano alimentare seguito non fosse calibrato sulle sue esigenze di atleta agonistica. È importante costruire un percorso nutrizionale bilanciato e sostenibile, tenendo conto delle richieste energetiche e del recupero post-allenamento. Le consiglio di rivolgersi a un nutrizionista sportivo per un approccio personalizzato, evitando soluzioni estreme.

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Doctor #576533

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un alimentazione sbagliata e un nutrzionista incompetente. prenda un appuntamento con un bravo nutrizionista

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Doctor #618246

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Fattori metabolici o genetici: Ogni corpo ha una risposta diversa a dieta ed esercizio fisico. Alcune persone potrebbero avere un metabolismo più lento o una predisposizione genetica a conservare il peso. Equilibrio tra macronutrienti: La dieta deve essere bilanciata non solo in calorie, ma anche nei giusti rapporti tra proteine, carboidrati e grassi. Anche se i carboidrati sono limitati alla sera, sarebbe utile capire se la distribuzione dei nutrienti durante la giornata è quella giusta per supportare la sua attività fisica e i suoi obiettivi. Fattori psicologici: A volte lo stress, l’ansia o altre dinamiche psicologiche possono influire sul comportamento alimentare, rendendo difficile mantenere un peso stabile. Esami aggiuntivi: Potrebbe essere utile esplorare test per insulino-resistenza o disbiosi intestinale, che potrebbero influire sul metabolismo e sulla gestione del peso. Un consulto con un endocrinologo o un esperto di metabolismo potrebbe essere utile per escludere condizioni non evidenti nei test standard. ti potrebbe essere utile un nutrizionista sportivo, che meglio comprenda le esigenze nutrizionali della ragazza essendo una sportiva. dott. alessandro tucci

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Doctor #84578

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Buongiorno Nadia! Purtroppo una dieta "drastica" non è la soluzione più idonea (per nessuno, figuriamoci per una ragazza di 17 anni sportiva): l'effetto nella stragrande maggioranza dei casi è proprio quello sperimentato da sua figlia (calo di peso, e recupero veloce del peso perso, a volte con gli interessi), oltre a numerosi altri effetti negativi. E non è di certo colpa del paziente se questo accade (ma della dieta in sè e/o del professionista) Consiglierei un percorso meno rigido e con un tipo di approccio differente, per evitare di proseguire con il dannoso "effetto yo-yo" e per consentire a tua figlia di perdere peso gradualmente in maniera più serena, con l'obiettivo di costruire delle corrette abitudini alimentari che possa acquisire e portare avanti in autonomia e senza troppi sforzi o sacrifici. Per fare questo è importante un percorso con un approccio differente da quello che mi hai raccontato (dieta drastica con proteine alla sera e carboidrati a pranzo), che parta dall'elaborazione di un piano alimentare personalizzato moderatamente ipocalorico, che tenga conto dell'attività fisica svolta, dell'età, delle abitudini, risorse, bisogni, obiettivi e preferenze di tua figlia e che non le faccia nè patire la fame nè rinunciare alla normale vita sociale nè sentire eccessivamente il peso di essere a dieta. Fondamentale anche che durante il percorso ci sia un accompagnamento costante ed adeguato che la aiuti a gestire le difficoltà e che le dia strumenti concreti ed efficaci per risolvere le problematiche incontrate. Spero di averti dato qualche spunto utile e di averti aiutato a vedere le cose da un punto di vista differente! Un caro saluto a te e a tua figlia :)

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Doctor #652082

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Salve ha mai fatto fare a sua figlia una curva glicemica e insulinemica?

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Doctor #655429

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Signora, è davvero difficile rispondere su due piedi; chieda un consulto, dal vivo o anche online, a un nutrizionista che sappia trattare (come si deve) sportivi. A presto.

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Doctor #654961

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Buongiorno, le variazioni di peso a lungo termine dipendono dall’equilibrio tra le calorie introdotte con l’alimentazione e quelle consumate. Se il peso non diminuisce, significa che l’apporto calorico complessivo ha compensato il dispendio energetico settimanale. In questi casi, potrebbe essere utile aumentare il movimento quotidiano (non necessariamente l’attività sportiva) o ridurre leggermente l’apporto calorico per ristabilire il deficit necessario alla perdita di peso. L'alimentazione deve essere bilanciata e sostenibile, in modo da poter essere mantenuta nel tempo. Non deve risultare eccessivamente rigida, ma leggermente ipocalorica e personalizzata in base allo stile di vita e ai gusti di sua figlia. Inoltre, è importante monitorare anche l’apporto calorico del weekend e dei pasti liberi, che in alcuni casi potrebbero compensare il deficit calorico necessario alla perdita di peso. Spero di averle dato una risposta utile. Dietista Baiguera Manuel

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Doctor #637685

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Non credo che un regime dietetico drastico o con pochi carboidrati sia risolutivo, spesso queste diete tendono a far perdere molti liquidi e non lavorano in termini di riduzione del tessuto adiposo Occorre seguire un piano alimentare personalizzato che tenga conto anche del tipo di attività fisica che svolge la ragazza, si può optare anche per una distinzione tra le giornate di allenamento e quelle di riposo (ON -OFF). Ha mai eseguito degli esami sulla composizione corporea ? Circonferenze e pliche nei pazienti sportivi sono degli ottimi parametri di valutazione antropometrica. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione. Buona serata !

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Doctor #649094

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Buonasera, per quanto riguarda il caso di sua figlia, adolescente e sportiva, spesso le diete "drastiche" non sono molto indicate. Regimi alimentari molto restrittivi non sono attuabili per lunghi periodi e se non si instaurano buoni abitudini alimentari spesso si torna al punto di partenza. Più che un esame quello che sento di consigliarle è di iniziare un percorso di educazione alimentare e un regime alimentare sostenibile, che possa dare risultati più duraturi nel tempo

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Doctor #659800

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Buonasera, dai dati che riporta non mi sembra che sua figlia sia in uno stato di sovrappeso particolarmente preoccupante, soprattutto dal momento che, praticando sport a livello agonistico, avrà una massa muscolare molto sviluppata. In ogni caso conviene rivolgersi ad un nutrizionista per raggiungere il peso corretto ma tutelando la sua massa muscolare e la sua performance sportiva.

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Doctor #585466

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Buongiorno, se sua figlia ha recuperato i chili persi rapidamente dopo la dieta, sta a significare che aveva perso massa muscolare durante la dieta. Questo accade quando l'alimentazione non è bilanciata nei macronutrienti e idonea alla composizione corporea. Gli esami del sangue, per approfondimenti specifici, vanno fatti dopo anamnesi accurata durante la visita nutrizionale, è impossibile stabilirli a priori.

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Doctor #117275

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Salve, suo figlia ha ripreso peso perché la perdita è stata troppo rapida e da quello che descrive non ha seguito un regime dietetico equilibrato durante in dimagrimento, che non ha permesso di preservare la massa muscolare. Le consiglio di rivolgersi ad un dietista/nutrizionista che non proponga diete drastiche, che portano solo a una perdita di peso rapida che poi verrà annullata in breve periodo.

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Doctor #660750

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Buongiorno Nadia, il motivo potrebbe essere un introito calorico troppo elevato per quelle che sono le caratteristiche fisiche e le esigenze di sua figlia. Non conosco il percorso nel dettaglio, ma se la dieta prescritta dal suo nutrizionista è stata abbandonata per ripristinare le vecchie abitudini alimentari allora è normale che lei abbia recuperato tutto il peso perso. Pertanto, non ritengo che il problema risieda nel piano alimentare che le è stato assegnato, né che ci siano altri problemi di salute alla base. Se vuole può contattarmi per fissare una prima visita nutrizionale. Le auguro una buona giornata. Dott.ssa Ida Mastropieri.

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Doctor #659123

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Buongiorno, con così pochi dati a disposizione è difficile capire, serve sicuramente un'anamnesi approfondita con la paziente. Tuttavia è probabile che la ragazza abbia bisogno di un percorso alimentare con un professionista che individui il suo fabbisogno e stili un piano alimentare adeguato che possa aiutarla a perdere peso in modo omogeneo e a lungo termine. Eviterei invece approcci "drastici" che rischiano di complicare l'assetto metabolico e anche il suo rapporto con il cibo.

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Doctor #656973

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Buonasera, sicuramente sarebbe importante prima valutare la composizione corporea e capire la percentuale di massa magra e massa grassa. Per la perdita di peso non è necessario fare diete drastiche, soprattutto vista l'età di sua figlia però di certo è importante analizzare prima bene le abitudini alimentari e capire come poter intervenire al meglio. Grazie

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Doctor #614787

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Buongiorno, in primo luogo, il peso corporeo da solo fornisce poche informazioni: sarebbe importante valutare la composizione corporea, soprattutto considerando che sua figlia pratica basket a livello agonistico. In secondo luogo, sconsiglio approcci dietetici drastici, a maggior ragione in soggetti così giovani, poiché potrebbero avere effetti negativi sulla salute fisica e psicologica a lungo termine. Purtroppo è molto frequente che diete troppo restrittive portino a un iniziale calo di peso seguito da un rapido recupero, non per mancanza di volontà, ma come risposta fisiologica dell’organismo. Il mio consiglio è di affidarvi a un professionista che adotti un approccio graduale e personalizzato, orientato alla costruzione di abitudini alimentari sane e sostenibili, e che supporti anche un buon rapporto con il cibo e con il proprio corpo

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Doctor #658717

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Ogni volta che si segue un regime alimentare , raggiunto il peso stabilito con il proprio medico, è fondamentale seguire un regime di mantenimento per poi arrivare ad una vera e propria educazione alimentare. E' importante seguire il proprio specialista fino a quel momento.

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Doctor #634735

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Salve, più che su gli esami da fare, dato che già quelli ormonali e della tiroide sono perfetti, mi soffermerei sul capire se la ragazza effettivamente ingerisca più kcal di quante ne riesce a consumare, anche con gli allenamenti. Mi sento di consigliarle un percorso di educazione alimentare, dove la ragazza imparerà a conoscere il valore biologico e nutrizionale degli alimenti, così da impostare delle abitudini sane che la porteranno ad avere il controllo della situazioni senza effetti perdi-prendi peso.

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Doctor #662303

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Buongiorno Signora, sono la dott.ssa de Franchis, cosa intende per dieta restrittiva? spesso le diete restrittive possono solo peggiorare la situazione. Se sua figli fa tanto sport ha bisogno di mangiare e avere tutti i macronutrienti essenziali anche per affrontare la giornata.. Magari mangiava troppo poco rispetto a quanto doveva mangiare? E' in stallo metabolico?!

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Doctor #658424

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Buongiorno, grazie per aver condiviso con così tanta cura la situazione di sua figlia. Il fatto che pratichi uno sport agonistico e che, nonostante ciò, faccia fatica a perdere peso può dipendere da molteplici fattori, non necessariamente legati alla tiroide o agli ormoni principali. Tra le possibili cause da approfondire ci sono: Insulino-resistenza subclinica (da indagare con curva glicemica e insulinemica) Disbiosi intestinale o infiammazione cronica di basso grado Squilibri dell’asse intestino-fegato e difficoltà epatiche nel metabolizzare correttamente nutrienti Carenze nutrizionali nascoste o squilibri di macronutrienti Assetti ormonali più complessi (come cortisolo, leptina, grelina) non valutati negli esami standard Condizionamenti psicologici legati al rapporto con il cibo, soprattutto in età adolescenziale L’approccio che consiglio è diverso dalla "dieta drastica", che purtroppo spesso porta al classico effetto yo-yo: si dimagrisce, ma il corpo si difende e poi recupera il peso perso. Con un piano alimentare personalizzato, anti-infiammatorio e modulato sul profilo metabolico, possiamo lavorare per: stabilizzare il peso e prevenire recuperi futuri migliorare la composizione corporea (massa grassa vs magra) rafforzare il metabolismo a lungo termine mantenere il piacere di mangiare e il benessere psicologico Sono disponibile per valutare insieme un percorso strutturato, basato su strategie neuro-emozionali e attenzione alla fase di vita delicata che è l’adolescenza.

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Doctor #544586

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Buongiorno, grazie per aver condiviso la vostra situazione. Comprendo la frustrazione: quando una ragazza sportiva, giovane e con esami nella norma fatica a perdere peso in modo duraturo, è normale porsi molte domande. Ecco alcuni punti da considerare: 1. Il peso non è tutto: focus su composizione corporea Una ragazza che pratica basket a livello agonistico può avere una massa muscolare ben sviluppata. Il peso totale non distingue tra grasso e muscolo: può quindi risultare “alto” anche se il corpo è in salute. Uno strumento utile in questi casi è: Analisi della composizione corporea (impedenziometria avanzata, DEXA scan): valuta massa grassa, massa magra e distribuzione. 2. Effetto yo-yo e diete drastiche La perdita di peso rapida con una dieta rigida (es. solo proteine la sera) spesso porta a un recupero veloce, con effetti negativi su metabolismo, fame e motivazione. • Rischio: rallentamento del metabolismo basale, perdita di massa magra. • Meglio puntare su: piani sostenibili, flessibili, bilanciati nei macronutrienti e adattati allo stile di vita e all’allenamento. 3. Possibili cause da esplorare Anche con ormoni e tiroide nella norma, altri aspetti possono influenzare il peso: Esami/metodi utili: • Insulinemia e curva glicemica: per verificare sensibilità insulinica o resistenza all’insulina (anche se non è diabetica). • Cortisolo (salivare o ematico): un eccesso cronico può favorire accumulo di grasso addominale. • Vitamina D, B12, ferritina: carenze possono influenzare energia e metabolismo. • Profilo lipidico, omocisteina: per escludere infiammazioni metaboliche latenti. Altro da considerare: • Qualità e quantità del sonno: sonno insufficiente o irregolare può alterare il metabolismo e gli ormoni della fame. • Ciclo mestruale e sindrome premestruale: ritenzione idrica, gonfiore e variazioni ormonali possono influire. • Aspetti psicologici: una relazione rigida o ansiosa con il cibo può creare squilibri comportamentali anche non evidenti (abbuffate, restrizioni compensatorie, ecc.). 4. Approccio consigliato • Lavorare con un* nutrizionista specializzat in sport e adolescenti*, che punti al benessere globale e non solo al numero sulla bilancia. • Scegliere un piano alimentare personalizzato che rispetti la crescita, l’energia necessaria per lo sport, la socialità e la salute a lungo termine.

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Doctor #652194

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Salve Nadia per poterle dare un consiglio appropriato sarebbe necessario conoscere più dettagli della situazione. Il percorso che mi sento di consigliare e che ha sempre riscontro positivo si basa su una corretta educazione alimentare; al contrario i percorsi troppo restrittivi non ci insegnano cosa e come mangiare e il risultato non è vantaggioso sia psicologicamente che fisicamente. In primo luogo proverei a valutare un percorso nutrizionale che si basi sulla corretta educazione alimentare.

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Doctor #638539

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Probabilmente il piano non era basato sulle abitudini alimentari

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Doctor #635124

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Gentile Signora Carolfi, Capisco perfettamente la sua preoccupazione. La situazione di sua figlia, che pur praticando basket agonistico fatica a perdere peso, è più comune di quanto si possa pensare, soprattutto in età adolescenziale, quando il corpo attraversa importanti trasformazioni ormonali, metaboliche ed emotive. Il fatto che gli esami ormonali e tiroidei risultino nella norma è sicuramente positivo, ma non esclude del tutto la possibilità di piccoli squilibri più “sottili”, ad esempio a livello della sensibilità insulinica o del metabolismo basale. Spesso, dopo una dieta restrittiva, il corpo si adatta abbassando il consumo energetico a riposo e questo può spiegare perché, dopo una perdita iniziale anche importante, il peso venga recuperato con estrema facilità. Inoltre, in un corpo giovane e sottoposto a stress fisico e mentale – come può accadere nello sport agonistico – non è raro osservare delle resistenze fisiologiche al dimagrimento. Inoltre, la distribuzione del peso non sempre rispecchia la reale composizione corporea. È possibile che parte del peso sia legato a una buona massa muscolare, specialmente se l’attività sportiva è intensa. Ecco perché è fondamentale valutare non solo il numero sulla bilancia, ma anche la percentuale di massa grassa, magra e idratazione, con strumenti adeguati. Sarebbe opportuno anche verificare parametri metabolici più specifici come la risposta insulinica ai pasti, il livello di cortisolo (ormone dello stress), e lo stato nutrizionale complessivo, per escludere carenze o adattamenti metabolici che possono ostacolare la perdita di peso. Tutto questo, però, ha senso solo se integrato in un percorso su misura, che tenga conto della giovane età di sua figlia, del suo vissuto con il cibo e con il proprio corpo, e delle sue esigenze quotidiane. Nessuna dieta drastica o schema rigido sarà mai realmente efficace a lungo termine. È necessario invece costruire insieme un piano sostenibile, positivo, in cui il cibo torni ad essere un alleato e non un nemico. Sarei lieta di accogliere sua figlia presso il nostro studio, o di seguirla anche online, per analizzare più a fondo la situazione e accompagnarla in un percorso che le permetta di raggiungere il suo equilibrio fisico, metabolico ed emotivo in modo sano e duraturo. Resto a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Monica Giovacchini

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Doctor #303594

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Buongiorno, diversi fattori possono incidere sul peso, soprattutto in età adolescenziale, il primo consiglio è quello di non effettuare diete troppo drastiche, sono età particolari, dove la perdita di peso deve essere lenta e moderata per non incidere sull'organismo stesso e (questo vale per ogni età) per il successivo mantenimento del peso. Se le analisi ormonali sono apposto, le consiglio di contattare il suo medico di medicina generale per le prescrizione di ulteriori esami/visite che potranno essere utili per una ulteriori indagini. Questo perchè senza una accurata anamnesi della paziente, è difficile poter consigliare in maniera mirata quali esami effettuare. Mi faccia sapere l'evoluzione della problematica. Grazie. Buona giornata

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Doctor #661306

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La risposta è complessa. Le posso raccomandare ri perseverare con un nutrizionista esperto. La ripresa dei kg successivi al dimagrimento rappresentano una educazione alimentare non corretta, per cui va rivista la dieta ed il suo mantenimento nel tempo

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Doctor #557296

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Salve; potrebbe avere una disbiosi ( alterazione del microbiota intestinale ). Sarebbe opportuno, a mio avviso, procedere con una dieta antinfiammatoria/depurativa di modo che l'intestino possa sfiammarsi ed eliminare le tossine. Spesso le cause di uno stallo nel peso o di, anche, un aumento del peso sono legate alla salute intestinale. Se abita a Bologna, io ricevo a Zola Predosa e potrebbe prendere un appuntamento, oppure può prenotare un consulto online che, solitamente, effettuo al martedì e giovedì.

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Doctor #661839

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Gentilissima Nadia, sicuramente a 17 anni diete molto drastiche non sono consigliabili se non necessarie per motivi clinici. Sua figlia dovrebbe secondo me effettuare una alimentazione che tenga conto anche dello sport che pratica e che permetta di perdere peso in maniera graduale regolarizzando il suo metabolismo. Sarei lieto di aiutarla qualora volesse, saluti Dott. Luca Harter

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Doctor #559121

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Buongiorno, se il peso è aumentato nuovamente dopo la dieta significa che è tornata a mangiare le stesse calorie che mangiava prima della dieta.

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Doctor #616472

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Buongiorno, è stato valutato se sua figlia possa essere o meno insulino-resistente? Spesso solo da insulina e glicemia risulta tutto nella norma ma poi, facendo le curve insulinemica e glicemica possono sorgere delle alterazioni. Inoltre, è stato valutato se anche a livello ginecologico sia tutto a posto?

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Doctor #524204

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Buongiorno, dalla descrizione sembra che sua figlia abbia difficoltà a perdere peso nonostante l’attività fisica e valori ormonali nella norma. Questo può dipendere da diete troppo drastiche che portano a un rapido recupero del peso, dalla composizione corporea, da fattori genetici o individuali che influenzano il metabolismo e da possibili problemi di insulino-resistenza o infiammazione non evidenti dagli esami standard. Potrebbe essere utile valutare il profilo glicemico e insulinemico, eventuali ormoni sessuali o cortisolo e l’analisi della composizione corporea. L’approccio più efficace è una strategia personalizzata, equilibrata e sostenibile, che combini alimentazione corretta, attività fisica mirata e monitoraggio della composizione corporea, evitando diete drastiche.

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Doctor #660471

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Cara Sig.ra Le diete drastiche soprattutto a queta età sono da attenzionare . Non conoscendo tutto l'aspetto e l'assetto metabolico di sua figlia mi riesce impossibile poterle dare delle risposte esaustive . C è anche uno sport agonistico che merita un'attenzione dal punto di vista nutritivo e per tanto in termini di apporto calorico giornaliero è necessario strutturare un piano alimentare ,che tenga ben conto di questo e dell'età evolutiva della minore . Certamente si possono disporre ulteriori esami ematici , per capire se ci fosse un problema nel metabolismo del glucosio , ovvero come il suo sistema insulinico stia lavorando . Ma con un 'anamnesi e solo dopo questa potrei essere più sicura di come orientare un'eventuale esame e piano alimentare che tenga conto degli aspetti personali della giovane . Sua figlia deve assicurarsi di introdurre tutti i macronutrienti di cui ha bisogno e da questo monitorare come il suo corpo si comporta e valutare il dà farsi passo passo - Un buona giornata . Dott.ssa patrizia Desogus

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Doctor #647131

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Valutare insulino resistenza con Homa index basta glicemia e insulinemia a digiuno ed eventualmente seguire un regime alimentare adeguato

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Doctor #655501

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Salve, i kg persi e poi ripresi potrebbero essere indice di una dieta estremamente restrittiva e con carenza di tutti i macronutrienti necessari. Il peso perso dovrebbe rimanere tale anche al "termine" di una dieta che però non dovrebbe rappresentare la fine di uno stile di vita equilibrato e bilanciato, cosa che si dovrebbe imparare e interiorizzare man mano con un percorso alimentare personalizzato in base agli obiettivi della singola persona.

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Doctor #655566

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Salve signora, se gli esami di sua figlia sono perfetti, non c'è motivo di ripeterli. Il problema sta spesso nelle diete molto drastiche, poiché non sono sostenibili nel lungo termine. Sono molto utili per perdere peso velocemente, ma è difficile che poi riescano a far mantenere il risultato ottenuto. Probabilmente serve un approccio alimentare più flessibile con una perdita di peso meno repentina, ma costante, in modo che sua figlia riesca a gestire la dieta con più serenità e motivazione.

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Doctor #678099

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Buongiorno, Nadia. Ci sono alcuni punti importanti da considerare: vostra figlia di 17 anni pesa 75 kg per 1,67 cm e ricade in un leggero sovrappeso. In adolescenti sportivi, il peso può essere più alto a causa della maggior massa muscolare, soprattutto se praticano agonismo. Quindi il focus principale non dovrebbe essere solo la bilancia, avete valutato ad esempio, una analisi da un nutrizionista della composizione corporea? (si valuta in percentuale massa grassa e massa magra). Per capirci: i bodybuilder risultano obesi per la bilancia, ma in realtà hanno pochissimo grasso e muscolo per la maggior parte della loro composizione corporea. Inoltre il corpo reagisce alle restrizioni caloriche con un rallentamento del metabolismo e aumento della fame, portando spesso al recupero dei chili persi. Questo è un meccanismo fisiologico. A questa età è fondamentale seguire un’alimentazione completa e non restrittiva, che includa tutti i gruppi alimentari (carboidrati, proteine, grassi, frutta e verdura). Questo aiuta a supportare la crescita, l’attività sportiva e riduce il rischio di sviluppare disturbi del comportamento alimentare, tipici di questa età. Esami utili: se tiroide e ormoni sono normali, di solito non servono ulteriori test. Solo in casi particolari il medico può valutare glicemia, insulina o profilo lipidico. In sintesi, la priorità è curare l’alimentazione in modo equilibrato e sostenibile, più che concentrare l’attenzione sul peso in sè. Con un approccio graduale e completo, i risultati arrivano nel tempo senza rischiare salute ormonale e benessere psicologico, fondamentali sopratutto durante la crescita! Un saluto, Federica Mantovani Biologa Nutrizionista

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Doctor #666095

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Buonasera Nadia, temo che sua figlia non riesca a perdere peso perchè fisiologicamente esiste un set point sotto cui il corpo fa fatica a stare. 69 kg potrebbero essere stati una quota troppo bassa, ecco perchè il corpo ha ripreso peso. Se gli esami sono perfetti (e per fortuna), l'aspetto da considerare potrebbe riguardare non tanto la quota calorica introdotta con l'alimentazione ma la gestione dell'equilibrio energetico generale.

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Doctor #680340

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Buongiorno Natascia, una dieta molto ricca di carboidrati, anche se “controllata”, può impedire il dimagrimento in alcuni soggetti. Il problema non è solo la quantità, ma l’equilibrio dei macronutrienti e la risposta metabolica individuale. Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: costruiremo una terapia nutrizionale personalizzata, che le permetta di dimagrire senza continue frustrazioni.

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Doctor #124611

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Buongiorno, purtroppo è difficile dare una risposta senza conoscere il quadro completo. In generale però spesso dopo diete molto drastiche si rischia di riprendere il peso perso (a volte anche di più) se si torna a seguire l'alimentazione precedente. Vi consiglio di rivolgervi al medico che valuterà se sia necessario effettuare altri esami e a un* nutrizionista che possa aiutare sua figlia a seguire un'alimentazione sana e bilanciata, senza grandi restrizioni.

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Doctor #587843

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Gentile Sig.ra Carolfi, grazie per aver condiviso la situazione di sua figlia. In un’adolescente di 17 anni che pratica sport agonistico come il basket, la difficoltà nel perdere peso nonostante allenamenti intensi ed esami tiroidei e ormonali nella norma è una condizione piuttosto frequente e non va interpretata esclusivamente come un problema “calorico”. Le diete molto restrittive, come quella che descrive, possono effettivamente portare a una perdita di peso iniziale, ma spesso determinano adattamenti metabolici (riduzione del dispendio energetico, aumento della fame, alterazioni ormonali funzionali) che spiegano il rapido recupero dei chili persi. Questo è ancora più vero in età adolescenziale, fase delicata di crescita, maturazione ormonale e sviluppo della massa muscolare. Nel caso di atlete giovani, i motivi per cui il peso non scende possono includere: - composizione corporea (aumento della massa muscolare vs massa grassa); - introito energetico non adeguato al carico di allenamento, con possibile stress metabolico; - alterazioni della sensibilità insulinica; - livelli elevati di cortisolo legati a stress fisico e psicologico; - sonno insufficiente e recupero inadeguato; - eventuali segnali iniziali di bassa disponibilità energetica (RED-S), anche in assenza di alterazioni evidenti negli esami di base. Ritengo comunque fondamentale una visita nutrizionale approfondita, che permetta di analizzare non solo il peso, ma storia alimentare, carico di allenamento, composizione corporea, stile di vita e fabbisogni reali, costruendo un piano nutrizionale sostenibile e adeguato allo sport e all’età, evitando approcci restrittivi che nel lungo periodo risultano controproducenti. Resto a disposizione per una valutazione più completa e personalizzata. Un cordiale saluto Francesca Scantamburlo, Biologa Nutrizionista specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento.

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Doctor #675445

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Buongiorno, se dopo la dieta ha subito recuperato i kg perduti allora possiamo affermare che non è stato fatto un intervento bilanciato (avete lavorato sull'introito calorico? avete pesato gli alimenti?) attivando il cosiddetto effetto yo-yo. Le consiglierei di eseguire una curva cortisolemica salivare.

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Doctor #551736

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Buongiorno. Per mantenere i risultati raggiungi è opportuno cambiare le proprie abitudini alimentari in modo permanente. Bisogna indagare inoltre sull'alimentazione seguita attualmente attraverso un'accurata anamnesi alimentare. Rimango a disposizione. Cordiali saluti.

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Doctor #637172

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Gentile Nadia, capisco bene la sua preoccupazione di mamma e la frustrazione di sua figlia. Vedere una ragazza giovane che pratica sport agonistico non ottenere risultati nonostante l'impegno è un segnale che il corpo sta inviando e che va interpretato correttamente. Il fatto che gli esami della tiroide siano 'perfetti' e che le diete drastiche abbiano causato un effetto rebound (il recupero dei chili) ci suggerisce che il problema potrebbe non essere ormonale in senso classico, ma metabolico e da stress. Nello sport agonistico, il confine tra 'allenamento efficace' e 'stress eccessivo' è sottile. Una dieta troppo restrittiva, associata a un carico fisico importante come il basket, può aver alzato i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress). Quando il cortisolo è alto, il corpo entra in modalità 'risparmio': trattiene i liquidi, crea infiammazione e blocca il dimagrimento, specialmente se i carboidrati vengono gestiti in modo troppo rigido. Quale potrebbe essere il motivo? Spesso, in questi casi, il corpo non ha bisogno di 'meno cibo', ma di 'cibo diverso' e meglio distribuito. La classica divisione 'carboidrati a pranzo e proteine a sera' non è una regola universale e, per un'atleta di 17 anni, potrebbe addirittura essere controproducente, non garantendo il corretto recupero muscolare e ormonale. Cosa fare? Più che altri esami del sangue, sarebbe utile una valutazione della composizione corporea (BIA) per capire se quel peso è massa muscolare, infiammazione o ritenzione extracellulare. Mi occupo spesso di casi come quello di sua figlia, dove il blocco metabolico nasce proprio da un eccesso di restrizione e stress fisico. Bisogna insegnare al suo metabolismo a 'fidarsi' di nuovo, nutrendolo correttamente per sostenere lo sport e abbassare l'infiammazione. Solo così il peso scenderà in modo naturale e, soprattutto, definitivo. Un caloroso saluto a lei e un grande 'in bocca al lupo' a sua figlia per il basket! Dott.ssa Lucia Fresolone Biologa Nutrizionista Specialista in Patologia Clinica e Biochimica Clinica

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Doctor #682317

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Buongiorno Nadia, quello che descrive è una situazione piuttosto frequente nelle adolescenti che fanno sport agonistico e non indica necessariamente una patologia nascosta. A 17 anni il corpo femminile è ancora in pieno equilibrio ormonale evolutivo. Anche con esami tiroidei e ormonali normali, può esserci una predisposizione biologica a “risparmiare energia”: quando l’introito calorico si riduce troppo, l’organismo rallenta il metabolismo per difesa. Questo spiega perché sua figlia sia dimagrita con una dieta drastica ma abbia poi recuperato rapidamente: è una risposta fisiologica, non mancanza di impegno. Inoltre, sport agonistico non significa automaticamente perdita di peso. Allenamenti intensi possono aumentare stress e cortisolo, favorendo ritenzione e accumulo di grasso, e contemporaneamente aumentare la massa muscolare: il peso può restare stabile anche se la composizione corporea migliora. Per questo è più utile valutare massa grassa e massa magra tramite bioimpedenziometria, piuttosto che solo la bilancia. Le diete rigide in adolescenza possono anche alterare i meccanismi di fame e sazietà, facilitando il recupero del peso dopo la restrizione. Da considerare anche sonno, stress e regolarità dei pasti. Sul piano degli accertamenti, può avere senso confrontarsi con medico o endocrinologo per valutare assetto insulinico (glicemia e insulina a digiuno, HOMA index), vitamina D, ferritina, e una valutazione ginecologica se i cicli non sono regolari (per escludere forme lievi di ovaio policistico). Il punto centrale, però, è l’approccio nutrizionale: per una ragazza atleta è più efficace un’alimentazione equilibrata, regolare e non restrittiva, con adeguati carboidrati intorno agli allenamenti, piuttosto che diete drastiche. L’ideale è il supporto di un nutrizionista esperto in adolescenti sportivi, in collaborazione con un endocrinologo.

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Doctor #662141

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Salve Nadia Sua figlia è una ragazza giovane e una sportiva, è importante che le analisi siano visionate anche da un endocrinologo, cosi se ha dubbi può prescriverle altri accertamenti. Dal punto di vista nutrizionale, la distribuzione dei nutrienti durante la giornata deve essere bilanciata, in modo che non ci siano picchi di glicemia che - anche se sportiva - possono favorire l'accumulo di grasso. Anche l'orario di allenamento conta, perchè deve avere energia per sostenerlo. A volte è sufficiente modificare piccoli passaggi per avere un risultato diverso, il cibo è un potente alleato quando usato correttamente.

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Doctor #679750

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Buongiorno, nel caso di sua figlia la difficoltà a mantenere il peso può dipendere da diversi fattori: bilancio calorico rispetto all’attività fisica, composizione corporea, abitudini alimentari, gestione dello stress e sonno, più che da problemi ormonali se gli esami risultano normali. Diete drastiche spesso provocano un effetto yo-yo. Per valutare in modo completo la situazione, identificare eventuali carenze nutrizionali e definire un piano alimentare sostenibile, le consiglio una visita nutrizionale online o in studio. Cordiali saluti, Dott. Luca D'Angelo

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Doctor #688349

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Personalmente seguo e consiglio una dieta con pochi carboidrati e pratico digiuno intermittente., una formula che permette di mantenere il peso. Pratico sport anche io e cerco di combinare i ritmi alimentari in modo da non avere cali di energia. Un nutrizionista esperto in questi regimi credo potrebbe essere utile a tua figlia.

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Doctor #688948

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Buongiorno Nadia, sono un biologo nutrizionista specializzato in nutrizione sportiva. Quello che descrivi è molto comune: dieta drastica → perdita di peso → recupero. Non è un problema di esami (se già nella norma), ma di approccio. Le restrizioni forti funzionano nel breve periodo, ma non sono sostenibili, soprattutto a 17 anni. Il punto non è “fare una dieta”, ma costruire abitudini alimentari adeguate e compatibili con lo sport che pratica. Schemi troppo rigidi (come separare nettamente carboidrati e proteine) spesso non sono la soluzione e rischiano di essere controproducenti nel tempo. In questi casi serve un lavoro guidato e personalizzato, non ulteriori restrizioni. vuoi, possiamo valutare insieme la situazione e impostare un percorso più efficace e sostenibile nel tempo.

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Doctor #678705

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Buongiorno, Nadia, ha mai provato ad effettuare una bia, un'analisi della composizione corporea ? se si analizza solo il peso, risulta con un BMI di 26,9, quindi in fascia di sovrappeso ma non ci specifica effettivamente di costa si tratta. Invece andando a studiare la composizione corporea possiamo anche scoprire che il sovrappeso è dato dalla componente muscolare, che potrebbe essere dato lo sport.

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Doctor #621483

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Buongiorno Nadia, non sempre la difficoltà nel perdere peso dipende da problemi ormonali o della tiroide, soprattutto se gli esami risultano nella norma. In ragazze e ragazzi che praticano sport agonistico entrano spesso in gioco molti fattori: composizione corporea, massa muscolare, alimentazione non equilibrata, restrizioni troppo severe, stress, sonno e rapporto con il cibo. Le diete molto drastiche possono portare inizialmente a un calo di peso rapido, ma spesso risultano difficili da mantenere nel tempo e favoriscono il recupero del peso perso. Inoltre, nel basket agonistico una parte del peso può essere legata anche a una buona massa muscolare, quindi il numero sulla bilancia da solo non sempre descrive correttamente la situazione. Più che cercare continuamente nuovi esami, potrebbe essere utile una valutazione nutrizionale completa che consideri il reale fabbisogno di sua figlia, una analisi corporea (quanta massa muscolare e quanta massa grassa) e qualità del sonno ad esempio. Un ipotetico obiettivo di dimagrimento dovrebbe essere un percorso graduale, equilibrato e sostenibile nel tempo, soprattutto in una ragazza giovane e sportiva. Buona giornata. Dott. Carlo Stefanoni

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Doctor #664327

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Gentile Nadia, con trasparenza le dico che le cause possono essere molteplici. Le dico altresì che in una ragazza di 17 anni che pratica basket agonistico è importante considerare non solo il peso corporeo, ma anche la composizione corporea (massa grassa e massa muscolare), il livello di attività fisica, le abitudini alimentari e l’eventuale presenza di comportamenti compensatori o oscillazioni dell’introito calorico nel tempo. Se gli esami tiroidei e ormonali sono nella norma, prima di ricercare ulteriori cause mediche è spesso utile effettuare una valutazione nutrizionale approfondita e una misurazione della composizione corporea. In alcuni casi possono essere presi in considerazione anche esami come glicemia, insulina a digiuno, emoglobina glicata e profilo lipidico: potete valutare questi aspetti con il vostro medico curante. L’aspetto più importante è evitare approcci eccessivamente restrittivi: una perdita di peso sostenibile richiede un piano alimentare che possa essere mantenuto nel lungo periodo, soprattutto in un’adolescente che pratica sport a livello agonistico e ha fabbisogni energetici elevati. Il consiglio è di abbandonare i vecchi schemi punitivi e di affidarsi a uno specialista della nutrizione che sappia strutturare un piano alimentare bilanciato e specifico per lo sport.

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Doctor #641129

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Buonasera, credo che per sua figlia sia necessario un piano alimentare equilibrato in tutti i pasti. La ragazza rimane comunque in una fase di accrescimento, un possibile piano alimentare più adatto alle sue esigenze potrebbe aiutarla a rispondere meglio alla perdita di peso. In primo luogo comunque, è il suo benessere psicofisico, dove la dieta insegna uno stile di vita, e non un regime rigido con schemi o altro. Una consulenza con un dietista che tenga conto anche di questo aspetto potrebbe aiutarla. Un saluto

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Doctor #708920

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Buongiorno, per risponderle con cognizione di causa sarebbe necessaria una valutazione completa della situazione. Più che ulteriori esami, ritengo sia importante valutare la composizione corporea e il dispendio energetico della ragazza, soprattutto considerando l'età e la pratica di attività sportiva agonistica. Da un singolo messaggio non è possibile stabilire se il peso sia attribuibile prevalentemente alla massa grassa, alla massa muscolare o ad altri fattori. Nel mio profilo trova la possibilità di prenotare un colloquio conoscitivo gratuito, utile per capire come impostare un eventuale percorso di valutazione e supporto.

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Doctor #685971

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Buongiorno, le diete molto restrittive dovrebbero essere valutate con cautela e personalmente preferisco riservarle ai casi in cui sia effettivamente necessario un intervento sul peso per motivi di salute, come in presenza di obesità o sovrappeso significativo in concomitanza con altre patologie. questo perchè una restrizione calorica eccessiva può portare a perdita di peso nel breve termine (come si è verificato), ma se troppo aggressiva può anche determinare adattamenti fisiologici che mandano l'organismo come in ''risparmio energetico'', con un abbassamento del metabolismo basale e una riduzione della performance. Per questo motivo, soprattutto in una persona giovane e attiva, consiglierei un approccio graduale ed equilibrato, che permetta di migliorare la composizione corporea senza compromettere il metabolismo, la salute ormonale e la performance sportiva.

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Doctor #710694

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Buongiorno Nadia, se gli esami ormonali e della tiroide sono nella norma, è improbabile che la causa sia di natura endocrina. In una ragazza di 17 anni che pratica basket agonistico è importante valutare non solo il peso, ma anche la composizione corporea, le abitudini alimentari, il fabbisogno energetico in relazione agli allenamenti e lo stile di vita nel suo complesso. Il fatto che abbia perso peso con una dieta molto restrittiva per poi recuperarlo rapidamente è cosa frequente: restrizioni eccessive spesso non sono sostenibili nel tempo e possono favorire il recupero del peso. Prima di pensare ad altri esami, consiglierei una valutazione nutrizionale completa, così da individuare le possibili cause della difficoltà nel dimagrimento e impostare un percorso personalizzato, equilibrato e compatibile con l'attività sportiva. Rimango a vostra diposizione in caso di necessità Un cordiale saluto.

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Doctor #688653

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Buongiorno signora Nadia, capisco la sua preoccupazione, soprattutto considerando che sua figlia pratica basket agonistico e che, nonostante una dieta molto restrittiva, ha perso peso per poi recuperarlo rapidamente. La prima cosa che sottolineerei è che non necessariamente c'è un problema ormonale da scoprire. Se la valutazione tiroidea e gli altri esami ormonali sono nella norma, non è detto che siano necessari numerosi ulteriori accertamenti endocrinologici. A 17 anni, inoltre, peso e altezza devono essere interpretati in relazione all'età, al sesso e all'andamento della crescita, non utilizzando semplicemente i criteri dell'adulto. Il recupero dei 9 kg dopo una dieta drastica è invece un'informazione molto importante. Una restrizione importante può essere difficile da mantenere nel tempo e, soprattutto in una ragazza che pratica sport agonistico, può non garantire un'adeguata disponibilità di energia per crescita, allenamento e recupero. Nei giovani atleti è infatti importante evitare cicli di perdita e recupero del peso e puntare a modificazioni graduali e sostenibili. Non darei quindi particolare importanza al fatto che il precedente nutrizionista facesse consumare “proteine la sera e carboidrati a pranzo”: non è la distribuzione di questi due nutrienti nell'arco della giornata, da sola, a determinare la perdita di peso. In una ragazza che si allena, conta soprattutto l'adeguatezza complessiva dell'alimentazione rispetto a crescita, allenamenti, recupero e composizione corporea. Per quanto riguarda gli esami, se non sono già stati effettuati, valuterei con il pediatra/medico curante almeno gli aspetti metabolici generalmente considerati nella valutazione dell'eccesso ponderale in adolescenza: profilo lipidico, glicemia e/o HbA1c e ALT (transaminasi), oltre alla misurazione della pressione arteriosa. Ulteriori esami endocrinologici dovrebbero invece essere richiesti in presenza di segni o sintomi che li rendano indicati, piuttosto che cercare a priori una causa ormonale. Nel caso di sua figlia farei però un passaggio ulteriore: non valuterei soltanto il peso sulla bilancia, ma anche la composizione corporea, l'andamento della crescita, il ciclo mestruale, la qualità del sonno, il livello e la frequenza degli allenamenti, l'alimentazione nei giorni di allenamento e di riposo. In sintesi, non cercherei “l'esame che fa dimagrire” né riproporrei una dieta drastica. Il fatto che abbia già perso 9 kg e li abbia poi recuperati suggerisce piuttosto la necessità di un percorso diverso: meno restrittivo, più graduale e compatibile con la sua crescita e con il basket agonistico. Le attuali raccomandazioni pediatriche privilegiano proprio interventi comportamentali e nutrizionali strutturati e di lungo periodo rispetto alle diete autonome o fortemente restrittive. Cordiali saluti

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Doctor #689501

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.