Salve , mi chiamo Daniele e volevo chiedere se per chi come me purtroppo prende psicofarmaci che por
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Salve , mi chiamo Daniele e volevo chiedere se per chi come me purtroppo prende psicofarmaci che portano anche a gonfiare la pancia ( tipo come con dell'aria ) e che mangia un misto tra cibo sano e non , e da 2018 ad oggi da 66 Kg sono passato tra i 78 ed i 82 Kg oscillando continuamente e volevo chiedere la cosiddetta dieta di Digiuno Intermittente può essere una soluzione ? Altrimenti cosa potrei arrivare a fare ? Da quando avevo iniziato nel 2019 dei diversi psicofarmaci alcuni problemi di metabolismo mi sembrano arrivati ed in più dopo che ho avuto delle ustioni per il 25 % del corpo mi hanno fatto delle trasfusioni di sangue e da lì alcuni cibi che mangiavo prima adesso non riesco più. Spero mi sappiate dare una risposta a tutto ciò.
Grazie,
Daniele.
Grazie,
Daniele.
buona sera Daniele, diciamo che il quadro è abbastanza complesso. Normalmente chi assume psicofarmaci ha alcune alterazioni tipo la sua e, consigliarle una dieta mima digiuno o digiuno intermittente richiede comunque il controllo con uno specialista. Per coi le consiglio ci contattare un nutrizionista in modo tale che possa effettuare un anamnesi alimentare completa, una composizione corporea e un piano alimentare adatto alle sue necessità.
resto a disposizione
saluti
dott.ssa antelmi
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dott.ssa antelmi
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Buonasera Daniele, potrebbe essere utile rivolgersi a un dietista per una valutazione completa e per intraprendere un percorso che miri alla gestione di un peso salutare senza seguire necessariamente diete mima digiuno. Saluti
Buonasera Daniele, quel che posso consigliarle è di rivolgersi ad un nutrizionista per un'ananmnesi generale e nutrizionale approfondita ed un'analisi della composizione corporea. In base ai dati ottenuti durante la visita sarà indicato il piano nutrizionale più corretto da seguire nella sua condizione. Resto a disposizione. Cordiali Saluti! Dott. Vincenzo Marzolla
Buonasera,
Concordo sul fatto che serva una visita in studio.
Ho avuto già casi come questo, e spesso il sintomo è legato al tipo di cura farmacologica, ma altre volte con una dieta "normale" si può sopperire al problema.
Saluti dott. stefano Carrara
Concordo sul fatto che serva una visita in studio.
Ho avuto già casi come questo, e spesso il sintomo è legato al tipo di cura farmacologica, ma altre volte con una dieta "normale" si può sopperire al problema.
Saluti dott. stefano Carrara
Buongiorno, il piano alimentare deve essere personalizzato, in base alle sue problematiche, per ottenere il massimo dei risultati. Si rivolga ad un professionista che possa seguirla. Rimango a disposizione Dott.ssa Valeria Marchi PS:. Le ricordo che è attivo anche il servizio di consulenza online.
Buonasera Daniele, dare una risposta senza una visita approfondita con attenta anamnesi potrebbe essere riduttiva, ad ogni modo le interazioni tra farmaci ma anche lo stato emotivo del soggetto influiscono enormemente sul microbioma intestinale, e questo potrebbe generare alcuni disturbi, per questo è buona abitudine fare dei cicli di probiotici in associazione alle terapie e/o a cambi di abitudini alimentari .
Come già le hanno consigliato sarebbe opportuno rivolgersi ad una figura professionale che la possa seguire anche sul piano nutrizionale.
Buona serata.
Dr.ssa Valeria Meconi
Come già le hanno consigliato sarebbe opportuno rivolgersi ad una figura professionale che la possa seguire anche sul piano nutrizionale.
Buona serata.
Dr.ssa Valeria Meconi
Buonasera Daniele
Purtroppo, data la complessità del suo caso, non è possibile dare una risposta precisa alla sua domanda.
La invito a rivolgersi ad un professionista della nutrizione che saprà raccogliere tutte le informazioni necessarie per poterle fornire la soluzione migliore al suo problema.
Cordialità
Purtroppo, data la complessità del suo caso, non è possibile dare una risposta precisa alla sua domanda.
La invito a rivolgersi ad un professionista della nutrizione che saprà raccogliere tutte le informazioni necessarie per poterle fornire la soluzione migliore al suo problema.
Cordialità
Buonasera Daniele,
Lascerei perdere l’idea della dieta del digiuno intermittente soprattutto se fatta con il fai da te ma mi rivolgerei ad un esperto in nutrizione che le elabori una dieta mediterranea facendo attenzione magari a quei cibi ( come alcuni frutti o alcune verdure) che possono provocare gonfiore e aria nella pancia
Cordialmente
Federica Candido
Lascerei perdere l’idea della dieta del digiuno intermittente soprattutto se fatta con il fai da te ma mi rivolgerei ad un esperto in nutrizione che le elabori una dieta mediterranea facendo attenzione magari a quei cibi ( come alcuni frutti o alcune verdure) che possono provocare gonfiore e aria nella pancia
Cordialmente
Federica Candido
Buonasera, concordo coi colleghi riguardo al controllo della sua alimentazione da parte di un professionista che si occupi anche e soprattutto di benessere intestinale. Il grosso dei suoi problemi ha origine proprio nell'apparato gastrointestinale. Un caro saluto.
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Buonasera Daniele
Come già esposto dai colleghi, la sua è una condizione delicata
Secondo il io parere, non le consiglierei il Digiuno Intermittente, data la situazione psicologica, ma una dieta mediterranea ben bilanciata da associare assolutamente una corretta attività fisica
Naturalmente, le consiglio di farsi seguire da Professionisti del settore (Nutrizionista e PT laureato), almeno nella fase iniziale
Le auguro una buona giornata
Come già esposto dai colleghi, la sua è una condizione delicata
Secondo il io parere, non le consiglierei il Digiuno Intermittente, data la situazione psicologica, ma una dieta mediterranea ben bilanciata da associare assolutamente una corretta attività fisica
Naturalmente, le consiglio di farsi seguire da Professionisti del settore (Nutrizionista e PT laureato), almeno nella fase iniziale
Le auguro una buona giornata
Carissimo Daniele,
Comprendo la sa situazione ed il suo disagio. Penso che nessun prfessionista sia fan di una Dieta ma la dieta corretta andrebbe appunto cucita su di lei, sulla sua situazione previa una visita accurata per stabilire la sua situazione e la strategia adeguata. Faccia una scelta consapevole, si rivolga ad un prfessionista della Nutrizione ed eviti il fai da te.
Resto a sua disposizione per una consulenza presso i miei studi:
Siderno
Crotone
Milano
Online
Saluti
HDS
Comprendo la sa situazione ed il suo disagio. Penso che nessun prfessionista sia fan di una Dieta ma la dieta corretta andrebbe appunto cucita su di lei, sulla sua situazione previa una visita accurata per stabilire la sua situazione e la strategia adeguata. Faccia una scelta consapevole, si rivolga ad un prfessionista della Nutrizione ed eviti il fai da te.
Resto a sua disposizione per una consulenza presso i miei studi:
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Milano
Online
Saluti
HDS
Ciao Daniele, il digiuno intermittente spesso non è una soluzione per perdere peso ma ha obiettivi differenti. Ti consiglio di rivolgerti a un professionista che sappia elaborare una dieta personalizzata sulla base delle tue esigenze, abitudini, gusti e obiettivi, visto anche il tuo quadro clinico complesso. Resto a disposizione per qualsiasi necessità, un abbraccio, dott.ssa Di Cosimo.
Buonasera, concordo con quanto detto dai miei colleghi. A presto! Dott.ssa Eleonora Bruno
Salve Daniele, purtroppo gli psicofarmaci possono interferire e predisporre all'aumento del peso, dovrebbe forse intraprendere un percorso con un nutrizionista-dietista al fine di trovare un equilibrio e non peggiorare il suo stato di salute e magari rientrare nel peso forma, resto a disposizione anche per un consultoon-line. Dott.ssa Giulia Valentini
Salve, come per ogni problematica da gestire, c'è bisogno di una visita approfondita con lo specialista. Il nutrizionista potrebbe aiutarla a ritrovare sollievo alla pancia e a farla rientrare nel suo peso forma.
Resto a sua disposizione, saluti.
Resto a sua disposizione, saluti.
Buonasera, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per organizzare un intervento nutrizionale efficace che consideri anche eventuali interferenze fra farmaci e alimenti. Resto a sua disposizione, cordiali saluti
Buonasera, per quanto riguarda il digiuno intermittente le consiglio di evitare assolutamente in quanto non solo questo tipo di dieta non fornisce alcun vantaggio rispetto ad una dieta "standard'', ma la espone ad un maggior rischio di abbuffate nel periodo successivo al digiuno. Questo è inoltre accentuato dal fatto che segue una terapia con psicofarmaci. Per quanto riguarda l'aumento di peso non è possibile esprimere un giudizio in quanto non solo non indica la sua altezza (per poter calcolare l'indice di massa corporea e stabilire la sua condizione), ma non indica la sua età: un aumento di peso nell'arco di 3 anni può essere, in parte, normale nel passaggio dalla pubertà all'età adulta. Per quanto riguarda le bruciature e le conseguenti problematiche metaboliche è veramente troppo vago e non è possibile darle consigli specifici. Saluti, NF.
buonasera, è estremamente difficile poterle rispondere come lei vorrebbe tramite un pc senza parlare direttamente e senza eventualmente vederla. Tutto quello che hanno detto i colleghi prima è corretto e certamente il consiglio è quello di intraprendere un percorso nutrizionale seguiti da un professionista della nutrizione che possa aiutarla e rispondere in modo corretto a tutti i sui quesiti. in bocca al lupo
saluti
saluti
Salve, la situazione descritta andrebbe approfondita durante una visita specifica per poter valutare futuri esami atti a trovare allergie, intolleranze e capire la gestione dell'assorbimento intestinale. Molti miei colleghi le hanno già risposto credo la stessa cosa. Dovrebbe quindi pensare di cominciare un percorso pluridisciplinare per poter avere ottimi risultati in un lavoro d'equipe tra nutrizionista, osteopata e medici specialisti nella gestione della parte gastrica. Cordiali saluti Dr. Riccardo Barioni, Biologo Nutrizionista
Buongiorno.
Alcuni psicofarmaci possono avere come effetto collaterale l'aumento del peso, ma leggendo la sua domanda mi sembra che lei abbia anche problemi di intolleranze alimentari.
Un programma dietetico personalizzato sicuramente potrebbe giovare alla sua salute.
Mi rendo disponibile ad una consulenza on line o visita medica.
Cordialmente la saluto.
dott.ssa Meloni Francesca.
medico nutrizionista ed omeopata.
Alcuni psicofarmaci possono avere come effetto collaterale l'aumento del peso, ma leggendo la sua domanda mi sembra che lei abbia anche problemi di intolleranze alimentari.
Un programma dietetico personalizzato sicuramente potrebbe giovare alla sua salute.
Mi rendo disponibile ad una consulenza on line o visita medica.
Cordialmente la saluto.
dott.ssa Meloni Francesca.
medico nutrizionista ed omeopata.
Buongiorno Daniele le consiglio di rivolgersi ad un esperto nel campo della nutrizione,perchè può darti i giusti consigli per migliorare la tua condizione di salute. Cordiali saluti Dott.ssa Alessandra Maria Biologa Nutrizionista
Buonasera Daniele,
sicuramente gli psicofarmaci portano ad un'alterazione del metabolismo per cui è molto comune un aumento del peso corporeo.
il mio consiglio è di rivolgersi ad uno specialista per capire effettivamente qual è il suo dispendio calorico e il suo fabbisogno.
Cordiali saluti, dietista Martina Rivera
sicuramente gli psicofarmaci portano ad un'alterazione del metabolismo per cui è molto comune un aumento del peso corporeo.
il mio consiglio è di rivolgersi ad uno specialista per capire effettivamente qual è il suo dispendio calorico e il suo fabbisogno.
Cordiali saluti, dietista Martina Rivera
Buonasera Signor Daniele, mi sento di consigliarle di effettuare una consulenza con un collega, al fine di poter valutare nel dettaglio la sua situazione con un’anamnesi dettagliata.
Inoltre mi sento di consigliarle di non pensare alla soluzione del digiuno intermittente, ma bensì di poter valutare un’alimentazione completa ma sana ed equilibrata, ma sono certa che affidandosi ad collega della sua zona le sappia consigliare la soluzione migliore per Lei.
Per qualsiasi dubbio o altra domanda resto comunque a disposizione.
Inoltre mi sento di consigliarle di non pensare alla soluzione del digiuno intermittente, ma bensì di poter valutare un’alimentazione completa ma sana ed equilibrata, ma sono certa che affidandosi ad collega della sua zona le sappia consigliare la soluzione migliore per Lei.
Per qualsiasi dubbio o altra domanda resto comunque a disposizione.
Buongiorno, la compagine farmacologica può avere una causalità diretta, per esempio, nell'alterazione del microbiota, e quindi causare disbiosi e gonfiore, così come vi possono essere fattori terzi identificabili solo attraverso un'anamnesi approfondita.
Le consiglio di recarsi in studio presso un Nutrizionista per una valutazione dello stato di nutrizione e determinazione della dieta ottimale.
Cordialità
Le consiglio di recarsi in studio presso un Nutrizionista per una valutazione dello stato di nutrizione e determinazione della dieta ottimale.
Cordialità
Buongiorno Daniele, ci sono molti fattori da considerare, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista della Nutrizione nella sua zona che saprà valutare i suoi fabbisogni e seguirla da vicino, anche in base ad una anamnesi più approfondita. Cordialità Dott.ssa Veronica Giaché
Gentilissimo, il quadro da Lei descritto è abbastanza complesso, per cui mi affiderei ad un nutrizionista che può indirizzarla con una dieta "costruita" per Lei, su misura, magari eliminando o alternando quegli alimenti che fa fatica a digerire. Diete quali "digiuno intermittente" o similari fai da te, non vanno bene in nessun caso.
Resto a disposizione
Resto a disposizione
Buongiorno Daniele. purtroppo alcuni psicofarmaci portano ad un aumento di peso e gonfiano la pancia, come dice lei. il protocollo del digiuno intermittente non è altro che una dieta ipocalorica ridistruibita in modo diverso nella giornata. Se non necessario per esigenze personali, una qualsiasi dieta di tipo mediterraneo potrà aiutarla allo stesso modo. In ogni caso, una visita da uno specialista è l'opzione migliore e sono sicura sapranno aiutarla nel trovare la soluzione migliore per lei. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Sahar Anbarafshan
Dott.ssa Sahar Anbarafshan
Buongiorno, molti psicofarmaci agiscono sia su un calo che su un aumento ponderale. Dipende molto dal soggetto che li assume e, sicuramente, potrebbero essere d'aiuto delle analisi del sangue mirate per avere un Pannello Metabolico Completo (CMP). Non avendo dati basilari (come l'altezza) e informazioni più specifiche, come il suo attuale stile di vita, non si può dire quanto il peso sia in eccesso o sia magari "giusto". Le consiglio comunque un incontro con un professionista, anche per parlare bene di come funziona il digiuno intermittente, così da capire qual è la strategia migliore per lei in questo momento della sua vita.
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Buongiorno Daniele, il mio consiglio è di non cercare scorciatoie. Diete troppo restrittive non sono mai consigliabili. Il digiuno intermittente è un protocollo dietetico da intraprendere solo se necessario e con il supporto di uno specialista. Inutile privarsi del cibo quasi a livello punitivo o come gesto disperato. In questi casa difficilmente si raggiunge l'obiettivo. Piuttosto è utile analizzare in dettaglio con un nutrizionista il quadro generale per valutare quale sia la strategia di intervento migliore per lei. A disposizione Dott.ssa Rossella Ratto Biologa nutrizionista
Caro Daniele, premesso che gli psicofarmaci danno luogo alla pericolosa Resistenza Insulinica, è molto importante equilibrare il tuo sistema metabolico ( con una nutrizione very low carb + integratori specifici); il digiuno intermittente nel tuo caso dovrebbe essere del tipo un pasto al giorno ( meglio il pranzo) o meglio digiuno di due giorni e due di alimentazione. Chiaramente vai monitorato con gli esami ematici. Inoltre è estremamente importante fare un test citotossico di intolleranze alimentari. Ti auguro di risolvere il tuo problema. Faccio consulenze on-line di tipo terapeutico:))
Salve, potrebbe essere utile rivolgersi ad un nutrizionista per una valutazione più completa della sua situazione e intraprendere un percorso di sana alimentazione senza seguire necessariamente una dieta mima-digiuno.
Rimango a disposizione,
dott.ssa Anna Pietroboni Zaitseva
Rimango a disposizione,
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Buongiorno, visto il caso complesso, le consiglio di farsi seguire da un nutrizionista in modo che possa scegliere la strada più giusta per lei in quanto prendendo questi farmaci non vorrei che il digiuno possa portare a complicazioni. Resto a disposizione
Giulia
Giulia
Salve, l’opzione migliore è rivolgersi oltre che a un medico ad un professionista della nutrizione che con la giusta anamnesi può trovare la migliore dieta per le sue esigenze e può soprattutto seguirla nel percorso e capire le eventuali modifiche da fare.
Salve, Le consiglio di rivolgersi a un professionista dal momento che la situazione è complessa e necessita di un'anamnesi accurata.
Buonasera Daniele!
La sua situazione ha un quadro piuttosto complesso per tanto sarebbe opportuno rivolgersi ad un professionista che le saprà sicuramente indicare quale tipologia di percorso da intraprendere insieme per affrontare la sua situazione!
Resto a disposizione,
un saluto
Dott. Paolo Bonola
La sua situazione ha un quadro piuttosto complesso per tanto sarebbe opportuno rivolgersi ad un professionista che le saprà sicuramente indicare quale tipologia di percorso da intraprendere insieme per affrontare la sua situazione!
Resto a disposizione,
un saluto
Dott. Paolo Bonola
Buongiorno,
comprendo il suo disagio e capisco anche bene che ascoltando l'eco mediatico che stanno avendo particolari stili alimentari si possa essere tentati di intraprendere una, l'altra o quell'altra alimentazione per arrivare a riprendere la propria forma fisica.
Il consiglio che le posso dare è affidarsi ad un professionista della nutrizione che sarà in grado di cucirle su misura il piano nutrizionale più adatto alle sue esigenze e che non vada in nessun modo ad alterare il corretto metabolismo dei farmaci indispensabili per il suo benessere.
In bocca al lupo per il suo futuro percorso!
comprendo il suo disagio e capisco anche bene che ascoltando l'eco mediatico che stanno avendo particolari stili alimentari si possa essere tentati di intraprendere una, l'altra o quell'altra alimentazione per arrivare a riprendere la propria forma fisica.
Il consiglio che le posso dare è affidarsi ad un professionista della nutrizione che sarà in grado di cucirle su misura il piano nutrizionale più adatto alle sue esigenze e che non vada in nessun modo ad alterare il corretto metabolismo dei farmaci indispensabili per il suo benessere.
In bocca al lupo per il suo futuro percorso!
Gentile Daniele in realtà solo alcune tipologie di psicofarmaci influiscono sul peso. Non ha specificato di quale farmaco si tratti e se sta seguendo un
percorso con psicologo o psichiatra. Le oscillazioni di peso potrebbero anche essere legate ad eccessiva assunzione di cibo "gratificante" e un'alimentazione sana e stile di vita sano aiuterebbero a perdere peso. In ogni caso la stretta collaborazione psicologo -psichiatra nutrizionista è essenziale in queste situazioni. In ogni caso un piano alimentare adeguato deve essere redatto in stretta collaborazione con il medico che le ha prescritto gli psicofarmaci e previa valutazione anamnestica. In parole semplici bisognerebbe capire esattamente il motivo per cui le sono stati prescritti gli psicofarmaci per poi adattare il piano alimentare alle sue condizioni di salute. Un saluto.
percorso con psicologo o psichiatra. Le oscillazioni di peso potrebbero anche essere legate ad eccessiva assunzione di cibo "gratificante" e un'alimentazione sana e stile di vita sano aiuterebbero a perdere peso. In ogni caso la stretta collaborazione psicologo -psichiatra nutrizionista è essenziale in queste situazioni. In ogni caso un piano alimentare adeguato deve essere redatto in stretta collaborazione con il medico che le ha prescritto gli psicofarmaci e previa valutazione anamnestica. In parole semplici bisognerebbe capire esattamente il motivo per cui le sono stati prescritti gli psicofarmaci per poi adattare il piano alimentare alle sue condizioni di salute. Un saluto.
Buonasera,
Per andare a poterle dire quale sia la dieta da seguire più corretta per lei che le permetta di ricevere i risultati desiderati risulta fondamentale andare ad effettuare una corretta anamnesi.
Le consiglio di evitare il fai da te poichè questo porterebbe a non introdurre i nutrienti necessari e quindi creare danni al metabolismo e non raggiungere i risultati nonostante tutti gli sforzi fatti.
Le consiglio di iniziare un percorso nutrizionale e rimango a sua disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Olivia Passaleva
Per andare a poterle dire quale sia la dieta da seguire più corretta per lei che le permetta di ricevere i risultati desiderati risulta fondamentale andare ad effettuare una corretta anamnesi.
Le consiglio di evitare il fai da te poichè questo porterebbe a non introdurre i nutrienti necessari e quindi creare danni al metabolismo e non raggiungere i risultati nonostante tutti gli sforzi fatti.
Le consiglio di iniziare un percorso nutrizionale e rimango a sua disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Olivia Passaleva
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Gentilissimo Daniele, grazie per essersi rivolto a noi. Non so che farmaci lei stia prendendo nello specifico e per quale patologia; in linea generale tutti i farmaci, che hanno un'azione centrale, interferiscono sia con i comportamenti alimentari, sia con la regolazione del metabolismo energetico. Questo significa che si fa piu' fatica a contenere la fame e si tende ad ingrassare. Dovrebbe farsi seguire da un nutrizionista, che la sappia controllare frequentemente motivandola nel percorso nutrizionale. Per quanto riguarda il digiuno intermittente, al momento non ci sono studi clinici importanti che ne dimostrino la sua efficacia. In pratica, non è una terapia alimentare suggerita dalle linee guida e, dunque, conviene non eseguirla. Soprattutto, nei soggetti con patologie del sistema nervoso centrale non sono consigliate, in quanto si rischierebbe di incoraggiare comportamenti alimentari pericolosi. La strategia da seguire è quella di una dieta personalizzata, che tenga conto delle sue abitudini, associando, anche, l' attività fisica piu' adeguata per lei. Mi faccia sapere come vuole procedere, rimango a sua disposizione. Un saluto. Dott.ssa Cristina Mucci
Buongiorno, l'utilizzo degli psicofarmaci potrebbe rallentare la perdita di peso, ma se segue una dieta bilanciata e corretta dal punto di vista energetico, non avrà problemi.
La dieta mima digiuno o il digiuno intermittente è meglio se effettuate sotto il controllo di un professionista.
In ogni caso, quello che conta nella perdita di peso, è l'intake energetico e non tanto il tipo di dieta.
Con una dieta di stampo mediterraneo si possono avere gli stessi risultati di una dieta a digiuno intermittente o qualsiasi altro tipo di dieta!
Rimango a disposizione, Cordialmente Dott.ssa Alessia Barbatosta
La dieta mima digiuno o il digiuno intermittente è meglio se effettuate sotto il controllo di un professionista.
In ogni caso, quello che conta nella perdita di peso, è l'intake energetico e non tanto il tipo di dieta.
Con una dieta di stampo mediterraneo si possono avere gli stessi risultati di una dieta a digiuno intermittente o qualsiasi altro tipo di dieta!
Rimango a disposizione, Cordialmente Dott.ssa Alessia Barbatosta
Buonasera Daniele, capisco le difficoltà che stai affrontando. Gli psicofarmaci possono influenzare il metabolismo e causare gonfiore addominale, e dopo le ustioni, anche il tuo corpo potrebbe reagire in modo diverso a certi alimenti. Il digiuno intermittente può essere una soluzione, ma sarebbe importante considerare un approccio nutrizionale personalizzato che tenga conto di tutte le tue condizioni. Posso aiutarti a creare un piano alimentare che rispetti le tue esigenze, anche online. Se ti va, possiamo lavorare insieme per gestire al meglio il tuo peso e migliorare il benessere generale.
Salve Daniele, capisco la sua preoccupazione riguardo ai cambiamenti di peso e ai sintomi di gonfiore addominale, soprattutto in seguito alla terapia con psicofarmaci e alle esperienze passate con le ustioni e le trasfusioni. È vero che alcuni farmaci possono influire sul metabolismo e sul peso corporeo, ma ogni persona reagisce in modo diverso.
Il digiuno intermittente può essere utile per alcuni, ma non è una soluzione adatta a tutti, specialmente se ci sono problemi di salute o farmaci in corso che influenzano il metabolismo e l'appetito. In alcuni casi, può addirittura peggiorare i sintomi di gonfiore o influenzare negativamente i livelli di energia e la gestione dello stress.
Le consiglierei di lavorare con un dietista o altre figure esperte in nutrizione che possano valutare la sua situazione specifica e aiutarla a trovare un'alimentazione equilibrata, magari concentrandosi su pasti regolari e nutrienti, e su una gestione del gonfiore che tenga conto degli effetti dei farmaci. Questo approccio potrebbe essere più efficace e sostenibile rispetto al digiuno intermittente. Continui a prendersi cura di sé e non esiti a chiedere supporto
Il digiuno intermittente può essere utile per alcuni, ma non è una soluzione adatta a tutti, specialmente se ci sono problemi di salute o farmaci in corso che influenzano il metabolismo e l'appetito. In alcuni casi, può addirittura peggiorare i sintomi di gonfiore o influenzare negativamente i livelli di energia e la gestione dello stress.
Le consiglierei di lavorare con un dietista o altre figure esperte in nutrizione che possano valutare la sua situazione specifica e aiutarla a trovare un'alimentazione equilibrata, magari concentrandosi su pasti regolari e nutrienti, e su una gestione del gonfiore che tenga conto degli effetti dei farmaci. Questo approccio potrebbe essere più efficace e sostenibile rispetto al digiuno intermittente. Continui a prendersi cura di sé e non esiti a chiedere supporto
Il digiuno intermittente potrebbe essere utile, ma è importante considerare che alcuni psicofarmaci (come il litio e la clozapina) possono influire sul metabolismo e causare ritenzione idrica o aumento di peso. Ti consiglio di parlare con il tuo medico prima di intraprendere una dieta specifica per escludere interazioni tra farmaci e eventuali effetti collaterali. Un regime alimentare equilibrato e l’aumento dell’attività fisica sono comunque fondamentali.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Buongiorno Daniele, il digiuno intermittente può essere una soluzione SOLO se ben pianificato! In tale pratica si mangia solo in alcune ore del giorno, e si digiuna nelle altre, quindi è fondamentale riuscire a conciliare le abitudini, le attività quotidiane, i bisogni ecc con un regime di questo tipo. In alternativa si potrebbero valutare anche altri approcci, meno restrittivi ma altrettanto efficaci! Non esitare a contattarmi per ulteriori informazioni e, perchè no, per cominciare un percorso insieme! Gennaio è un bel mese per cominciare un percorso di cambiamento!
Buona giornata, Maria Linda Vicenti
Buona giornata, Maria Linda Vicenti
Buonasera Daniele e grazie per aver condiviso con noi la tua storia. Il digiuno intermittente è uno delle tantissime opzioni che hai a tua disposizione per la perdita di peso. Quando parliamo di un piano nutrizionale di perdita di peso, non facciamo altro che applicare dei protocolli che siano misurati sul tuo fabbisogno in modo tale da comportare un piccolo deficit calorico che ti permetta di perdere peso. Questo lo possiamo fare con tantissimi protocolli, dalla applicazione della semplice dieta mediterranea, al digiuno intermittente ai protocolli chetogenici o una semplice low carb. Il digiuno intermittente è solo uno dei tanti modi che abbiamo di applicare un deficit calorico per permetterti di perdere una certa quantità di peso. Per come la vedo io, l'unica dieta che funziona è quella che il paziente riesce a seguire.
Quello che devi capire, percìò, è verificare con un esperto in nutrizione quale sia l'opzione più percorribile per te.
Quello che devi capire, percìò, è verificare con un esperto in nutrizione quale sia l'opzione più percorribile per te.
Buongiorno, la cura con psicofarmaci spesso si associa a variazioni di peso.
Un consiglio che posso darle è quello di rivolgersi a un nutrizionista per capire se l'introito calorico supera il suo fabbisogno basale per poi creare uno schema alimentare ad hoc per perdere peso.
Se volesse sono disponibile anche online. Ricevo in provincia di Bergamo.
Dott.ssa Martina Carne, dietista e biologo nutrizionista.
Un consiglio che posso darle è quello di rivolgersi a un nutrizionista per capire se l'introito calorico supera il suo fabbisogno basale per poi creare uno schema alimentare ad hoc per perdere peso.
Se volesse sono disponibile anche online. Ricevo in provincia di Bergamo.
Dott.ssa Martina Carne, dietista e biologo nutrizionista.
Ciao Daniele! La dieta basata sul digiuno intermittente funziona come tutte le altre diete: permettendo di fare deficit calorico. Difficilmente è uno stile di vita sostenibile a lungo termine, motivo per il quale possono essere più opportune altre strategie. Sono cose delle quali si deve discutere con un professionista e non attraverso una chat!
Salve Daniele! Grazie per aver condiviso la sua storia con tanta sincerità. Affrontare cambiamenti metabolici legati a psicofarmaci e altre esperienze mediche complesse (come le ustioni e le trasfusioni) non è facile, ma possiamo ragionare insieme su qualche strategia.
Il digiuno intermittente (DI) può essere uno strumento utile, ma non è una soluzione magica per tutti. Funziona bene per alcune persone perché: aiuta a regolare la glicemia e l'insulina, favorisce un deficit calorico controllato, migliora la sensibilità insulinica.
Tuttavia, nel suo caso bisogna fare attenzione perchè gli psicofarmaci (come antidepressivi, antipsicotici o stabilizzatori dell'umore) possono alterare il metabolismo, l'appetito e la distribuzione del grasso corporeo.
Il DI non è sempre consigliato a chi ha disturbi d’ansia o depressione, poiché il digiuno prolungato potrebbe influenzare l'umore e i livelli di cortisolo.
Le oscillazioni di peso possono anche derivare da ritenzione idrica o squilibri ormonali legati ai farmaci.
Se il DI non dovesse fare per lei, ci sono altri approcci più sicuri ed efficaci come ad esempio focalizzarsi sul bilancio glicemico optando per pasti bilanciati con proteine magre, grassi sani (olio EVO, avocado, frutta secca) e carboidrati a basso indice glicemico (avena, quinoa, legumi) e quindi evitare i picchi glicemici mangiando pasti ricchi di zuccheri semplici che invece possono causare fame continua e accumulo di grasso addominale. Inoltre è importante frazionare i pasti: 3 pasti principali + 1-2 spuntini, mantenendo l’apporto calorico controllato e integrare fibre (verdure, semi di lino, psyllium) per migliorare la digestione e ridurre il gonfiore.
Alcuni psicofarmaci possono influire sulla flora intestinale. Potrebbe aiutarla un'integrazione di probiotici, facendo attenzione ai cibi fermentati o molto fibrosi, che possono peggiorare la sensazione di gonfiore in certi casi.
Sarei felice di aiutarla a strutturare un piano personalizzato, se vuole approfondire. Nel mio studio effettuiamo anche percorsi personalizzati online a distanza. Un saluto, Dott.ssa Monica Giovacchini
Il digiuno intermittente (DI) può essere uno strumento utile, ma non è una soluzione magica per tutti. Funziona bene per alcune persone perché: aiuta a regolare la glicemia e l'insulina, favorisce un deficit calorico controllato, migliora la sensibilità insulinica.
Tuttavia, nel suo caso bisogna fare attenzione perchè gli psicofarmaci (come antidepressivi, antipsicotici o stabilizzatori dell'umore) possono alterare il metabolismo, l'appetito e la distribuzione del grasso corporeo.
Il DI non è sempre consigliato a chi ha disturbi d’ansia o depressione, poiché il digiuno prolungato potrebbe influenzare l'umore e i livelli di cortisolo.
Le oscillazioni di peso possono anche derivare da ritenzione idrica o squilibri ormonali legati ai farmaci.
Se il DI non dovesse fare per lei, ci sono altri approcci più sicuri ed efficaci come ad esempio focalizzarsi sul bilancio glicemico optando per pasti bilanciati con proteine magre, grassi sani (olio EVO, avocado, frutta secca) e carboidrati a basso indice glicemico (avena, quinoa, legumi) e quindi evitare i picchi glicemici mangiando pasti ricchi di zuccheri semplici che invece possono causare fame continua e accumulo di grasso addominale. Inoltre è importante frazionare i pasti: 3 pasti principali + 1-2 spuntini, mantenendo l’apporto calorico controllato e integrare fibre (verdure, semi di lino, psyllium) per migliorare la digestione e ridurre il gonfiore.
Alcuni psicofarmaci possono influire sulla flora intestinale. Potrebbe aiutarla un'integrazione di probiotici, facendo attenzione ai cibi fermentati o molto fibrosi, che possono peggiorare la sensazione di gonfiore in certi casi.
Sarei felice di aiutarla a strutturare un piano personalizzato, se vuole approfondire. Nel mio studio effettuiamo anche percorsi personalizzati online a distanza. Un saluto, Dott.ssa Monica Giovacchini
Buonasera, la base per una perdita di peso è creare un deficit calorico.. ci sono diverse strategie, il digiuno intermittente può essere una di quelle, ma bisogna ben bilanciarlo per avere il corretto deficit
Carissimo Daniele, sento spesso casi in cui l'uso vario di psicofarmaci con produzione di aria e altri sintomi blocca il progredire di certe "mèete". Un approccio sistemico oltre che l'attenzione ai cibi sani è fondamentale per la soluzione del problema, infatti anche il problema delle ustioni che ha provocato una ovvia anemia denota un aiuto che il fegato (LOGGIA F in mtc) avrebbe delle migliorie se drenato, fisicamente energeticamente, e sostenuto con micoterapici es Reishi / Cordiceps....ma non vorrei confonderla è che a volte i "soli cibi" non sono sufficienti. a presto M-L-
Gentile Daniele,
Capisco le sue difficoltà e il desiderio di trovare una soluzione efficace per gestire peso e benessere metabolico. La sua situazione è complessa e merita un’attenta valutazione personalizzata, considerando sia l'assunzione di psicofarmaci che il suo percorso clinico.
Il digiuno intermittente è una strategia che può essere utile in alcuni casi, ma non è adatta a tutti né necessaria per ottenere risultati. Piuttosto, potrebbe essere più efficace riequilibrare la sua alimentazione, trovando un approccio sostenibile e compatibile con le sue esigenze. Spesso, infatti, bastano piccoli accorgimenti per migliorare il metabolismo senza dover ricorrere a schemi alimentari più rigidi, che potrebbero anche risultare stressanti e controproducenti.
Per individuare il percorso più adatto a lei, sarebbe fondamentale analizzare il quadro clinico completo, compresi esami del sangue aggiornati e una valutazione dettagliata della sua alimentazione e stile di vita. Le consiglio di confrontarsi prima con il suo medico di base, per un inquadramento più approfondito, e successivamente con un professionista della nutrizione, che potrà aiutarla a trovare un piano alimentare adatto alle sue necessità.
Resto a disposizione per aiutarla a trovare la soluzione migliore
Un caro saluto,
Dott.ssa Ilaria Marini
Capisco le sue difficoltà e il desiderio di trovare una soluzione efficace per gestire peso e benessere metabolico. La sua situazione è complessa e merita un’attenta valutazione personalizzata, considerando sia l'assunzione di psicofarmaci che il suo percorso clinico.
Il digiuno intermittente è una strategia che può essere utile in alcuni casi, ma non è adatta a tutti né necessaria per ottenere risultati. Piuttosto, potrebbe essere più efficace riequilibrare la sua alimentazione, trovando un approccio sostenibile e compatibile con le sue esigenze. Spesso, infatti, bastano piccoli accorgimenti per migliorare il metabolismo senza dover ricorrere a schemi alimentari più rigidi, che potrebbero anche risultare stressanti e controproducenti.
Per individuare il percorso più adatto a lei, sarebbe fondamentale analizzare il quadro clinico completo, compresi esami del sangue aggiornati e una valutazione dettagliata della sua alimentazione e stile di vita. Le consiglio di confrontarsi prima con il suo medico di base, per un inquadramento più approfondito, e successivamente con un professionista della nutrizione, che potrà aiutarla a trovare un piano alimentare adatto alle sue necessità.
Resto a disposizione per aiutarla a trovare la soluzione migliore
Un caro saluto,
Dott.ssa Ilaria Marini
Buongiorno, il mio consiglio vista la situazione delicata è di evitare il fai da te e rivolgersi ad un professionista che le saprà indicare la dieta più consona alla sua situazione specifica. A disposizione.
Buongiorno Daniele, il digiuno intermittente non è una vera e propria dieta, ma uno schema alimentare che prevede una finestra temporale di digiuno e una di alimentazione (di solito 16/8). La sola alternanza tra digiuno e alimentazione non ha effetti sulla perdita di peso corporeo, quello che induce la perdita di peso è il deficit calorico. Che questo avvenga in una "normale" dieta in cui si mangia quando si ha fame, oppure in un contesto di digiuno intermittente, è indifferente. Perciò no, non è necessario il digiuno intermittente, il quale inoltre (considerato che segue già una terapia con psicofarmaci) potrebbe aggiungere solo un fattore di stress in più nella sua quotidianità, dato il controllo che questo tipo di stile alimentare prevede. Ai fini della perdita di peso però, le consiglio un percorso di rieducazione alimentare con un professionista che sappia individuare le sue esigenze e i suoi gusti in un piano alimentare personalizzato. Insieme ad un cambiamento dello stile di vita, introducendo ad esempio delle ore di attività fisica durante la settimana, potrebbe esserle molto d'aiuto.
Spero di essere stata esaustiva, grazie e buona giornata.
Spero di essere stata esaustiva, grazie e buona giornata.
Buongiorno Daniele
la sua è una situazione complessa, che merita di essere valutata con attenzione prima di poter fornire indicazioni specifiche.
Ritengo comunque importante, come primo passo, verificare l’aderenza e la risposta a una dieta ipocalorica bilanciata, prima di considerare approcci più impegnativi o restrittivi come il digiuno intermittente.
Fornire risposte dettagliate in questo contesto, purtroppo, non è possibile senza una valutazione approfondita.
Le consiglio di rivolgersi a uno specialista della sua zona, che possa esaminare il suo caso nel dettaglio e chiarire i suoi dubbi in modo personalizzato. Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisa Potettu
la sua è una situazione complessa, che merita di essere valutata con attenzione prima di poter fornire indicazioni specifiche.
Ritengo comunque importante, come primo passo, verificare l’aderenza e la risposta a una dieta ipocalorica bilanciata, prima di considerare approcci più impegnativi o restrittivi come il digiuno intermittente.
Fornire risposte dettagliate in questo contesto, purtroppo, non è possibile senza una valutazione approfondita.
Le consiglio di rivolgersi a uno specialista della sua zona, che possa esaminare il suo caso nel dettaglio e chiarire i suoi dubbi in modo personalizzato. Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisa Potettu
Ciao Daniele,
la prima cosa da fare è seguire una corretta e sana alimentazione associata all'attività fisica, sarebbe utile avere più dettagli, in quanto un'anamnesi completa consente di poter decidere ed individuare il piano nutrizionale più corretto alle tue problematiche ed alle tue esigenze della vita quotidiana.
Ti consiglio quindi di farti consigliare da uno specialista.
Buona serata.
la prima cosa da fare è seguire una corretta e sana alimentazione associata all'attività fisica, sarebbe utile avere più dettagli, in quanto un'anamnesi completa consente di poter decidere ed individuare il piano nutrizionale più corretto alle tue problematiche ed alle tue esigenze della vita quotidiana.
Ti consiglio quindi di farti consigliare da uno specialista.
Buona serata.
Buongiorno, il digiuno intermittente non è la soluzione, non è altro che un deficit calorico mascherato in cui si sta a digiuno per più tempo. Le consiglio un percorso alimentare mirato
Salve Daniele,
gli psicofarmaci possono effettivamente favorire aumento di peso, gonfiore addominale e rallentamento del metabolismo, e quanto ha vissuto negli ultimi anni può aver ulteriormente modificato la tolleranza verso alcuni alimenti.
Il digiuno intermittente non è una soluzione valida per tutti e, in presenza di terapie farmacologiche e disturbi intestinali, può risultare poco tollerato o controproducente se non attentamente valutato. In questi casi è spesso più efficace puntare su un’alimentazione regolare e personalizzata, mirata a ridurre il gonfiore, migliorare la digestione e stabilizzare il peso.
Il consiglio migliore è affidarsi a un percorso nutrizionale su misura, che tenga conto dei farmaci assunti e delle nuove sensibilità alimentari, evitando approcci rigidi o fai-da-te.
gli psicofarmaci possono effettivamente favorire aumento di peso, gonfiore addominale e rallentamento del metabolismo, e quanto ha vissuto negli ultimi anni può aver ulteriormente modificato la tolleranza verso alcuni alimenti.
Il digiuno intermittente non è una soluzione valida per tutti e, in presenza di terapie farmacologiche e disturbi intestinali, può risultare poco tollerato o controproducente se non attentamente valutato. In questi casi è spesso più efficace puntare su un’alimentazione regolare e personalizzata, mirata a ridurre il gonfiore, migliorare la digestione e stabilizzare il peso.
Il consiglio migliore è affidarsi a un percorso nutrizionale su misura, che tenga conto dei farmaci assunti e delle nuove sensibilità alimentari, evitando approcci rigidi o fai-da-te.
Buongiorno Denise,
il quadro che descrive (peso, colesterolo, glicemia) indica una condizione metabolica che va affrontata in modo strutturato, non con tentativi isolati.
La buona notizia è che si può migliorare, ma serve una strategia precisa e personalizzata.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: imposteremo una terapia nutrizionale completa, mirata sia al dimagrimento che al miglioramento dei parametri metabolici.
il quadro che descrive (peso, colesterolo, glicemia) indica una condizione metabolica che va affrontata in modo strutturato, non con tentativi isolati.
La buona notizia è che si può migliorare, ma serve una strategia precisa e personalizzata.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: imposteremo una terapia nutrizionale completa, mirata sia al dimagrimento che al miglioramento dei parametri metabolici.
Buongiorno Daniele,
grazie per aver condiviso la sua storia.
Il digiuno intermittente può funzionare per alcune persone come strategia di controllo calorico, ma non è una soluzione universale e va valutato caso per caso, soprattutto in presenza di psicofarmaci che possono influenzare appetito, metabolismo e regolarità intestinale. Un approccio fai-da-te potrebbe infatti avere effetti imprevedibili.
In situazioni come la sua, è utile un percorso nutrizionale personalizzato che tenga conto della tolleranza agli alimenti, dell’impatto dei farmaci sul metabolismo, del bilancio calorico e della qualità dei nutrienti, oltre al benessere intestinale e digestivo. L’obiettivo non è solo ridurre il peso, ma anche migliorare la composizione corporea e alleviare sintomi come gonfiore e difficoltà digestive, con strategie sostenibili nel tempo.
Una valutazione nutrizionale mirata può aiutare a definire la strategia più adatta, eventualmente includendo o meno forme di digiuno intermittente in sicurezza.
Un cordiale saluto.
grazie per aver condiviso la sua storia.
Il digiuno intermittente può funzionare per alcune persone come strategia di controllo calorico, ma non è una soluzione universale e va valutato caso per caso, soprattutto in presenza di psicofarmaci che possono influenzare appetito, metabolismo e regolarità intestinale. Un approccio fai-da-te potrebbe infatti avere effetti imprevedibili.
In situazioni come la sua, è utile un percorso nutrizionale personalizzato che tenga conto della tolleranza agli alimenti, dell’impatto dei farmaci sul metabolismo, del bilancio calorico e della qualità dei nutrienti, oltre al benessere intestinale e digestivo. L’obiettivo non è solo ridurre il peso, ma anche migliorare la composizione corporea e alleviare sintomi come gonfiore e difficoltà digestive, con strategie sostenibili nel tempo.
Una valutazione nutrizionale mirata può aiutare a definire la strategia più adatta, eventualmente includendo o meno forme di digiuno intermittente in sicurezza.
Un cordiale saluto.
Salve Daniele,
la situazione che descrive è complessa ma coerente con la storia clinica che racconta, e non va semplificata.
Gli psicofarmaci possono causare alterazioni del metabolismo, aumento di peso e gonfiore addominale (non grasso, spesso aria e ritenzione), indipendentemente dalla quantità di cibo. Anche eventi importanti come ustioni estese e trasfusioni possono aver modificato nel tempo intestino, tolleranze alimentari e risposta metabolica.
Il digiuno intermittente può aiutare alcune persone, ma non è automaticamente la soluzione: in chi assume psicofarmaci può peggiorare stress, gonfiore o portare a compensi alimentari. Va valutato con attenzione e personalizzato.
Prima di “stringere” ulteriormente, sarebbe più utile:
-lavorare sul gonfiore intestinale e sulle intolleranze acquisite
-stabilizzare i pasti e la qualità degli alimenti
-evitare strategie drastiche che rallentano ancora di più il metabolismo
In sintesi: il Suo aumento di peso non è solo una questione di forza di volontà, e il digiuno non è una bacchetta magica. Serve un approccio graduale, rispettoso della Sua storia clinica e dei farmaci che assume.
la situazione che descrive è complessa ma coerente con la storia clinica che racconta, e non va semplificata.
Gli psicofarmaci possono causare alterazioni del metabolismo, aumento di peso e gonfiore addominale (non grasso, spesso aria e ritenzione), indipendentemente dalla quantità di cibo. Anche eventi importanti come ustioni estese e trasfusioni possono aver modificato nel tempo intestino, tolleranze alimentari e risposta metabolica.
Il digiuno intermittente può aiutare alcune persone, ma non è automaticamente la soluzione: in chi assume psicofarmaci può peggiorare stress, gonfiore o portare a compensi alimentari. Va valutato con attenzione e personalizzato.
Prima di “stringere” ulteriormente, sarebbe più utile:
-lavorare sul gonfiore intestinale e sulle intolleranze acquisite
-stabilizzare i pasti e la qualità degli alimenti
-evitare strategie drastiche che rallentano ancora di più il metabolismo
In sintesi: il Suo aumento di peso non è solo una questione di forza di volontà, e il digiuno non è una bacchetta magica. Serve un approccio graduale, rispettoso della Sua storia clinica e dei farmaci che assume.
Daniele ci sono molti articoli a favore del digiuno intermittente ma non puoi farlo da solo; inoltre occorre valutare la composizione della tua dieta attuale perchè se hai questi sintomi è probabile che la alimentazione sia da cambiare a prescindere dal digiuno intermittente. Ci sono poi diversi schemi, ti dovrai fare aiutare da un nutrizionista.
Buongiorno Daniele, l’aumento di peso e il gonfiore possono essere effetti collaterali frequenti di alcuni psicofarmaci e andrebbero valutati insieme al medico curante o allo specialista che li ha prescritti.
Il digiuno intermittente può aiutare alcune persone nella gestione del peso, ma non è sempre indicato in presenza di terapie farmacologiche, condizioni cliniche complesse o variazioni metaboliche, quindi non andrebbe iniziato senza supervisione medica.
In questi casi è generalmente più utile un approccio personalizzato che consideri terapia in corso, abitudini alimentari, stile di vita ed eventuali cambiamenti di tolleranza agli alimenti. Si consiglia quindi una valutazione con medico e nutrizionista per definire la strategia più sicura ed efficace.
Il digiuno intermittente può aiutare alcune persone nella gestione del peso, ma non è sempre indicato in presenza di terapie farmacologiche, condizioni cliniche complesse o variazioni metaboliche, quindi non andrebbe iniziato senza supervisione medica.
In questi casi è generalmente più utile un approccio personalizzato che consideri terapia in corso, abitudini alimentari, stile di vita ed eventuali cambiamenti di tolleranza agli alimenti. Si consiglia quindi una valutazione con medico e nutrizionista per definire la strategia più sicura ed efficace.
Buongiorno Daniele, bisogna capire il tuo stile alimentare quanto stia effettivamente incidendo sul tuo peso, escludendo la situazione clinica complessa che riporti.
Più che il digiuno intermittente io forse proporrei un piano alimentare bilanciato da poter mantenere nel tempo e non solo nel periodo della "dieta".
Più che il digiuno intermittente io forse proporrei un piano alimentare bilanciato da poter mantenere nel tempo e non solo nel periodo della "dieta".
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