salve, da molti anni sono affetto da una malattia rara, sindrome di Schnitzler. una caratteristic
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risposte
salve,
da molti anni sono affetto da una malattia rara, sindrome di Schnitzler.
una caratteristica della malattia è la presenza di componenti monoclonali IgM
è sconsigliata una dieta chetogenica in questo quadro clinico?
grazie del vostro tempo
saluti
da molti anni sono affetto da una malattia rara, sindrome di Schnitzler.
una caratteristica della malattia è la presenza di componenti monoclonali IgM
è sconsigliata una dieta chetogenica in questo quadro clinico?
grazie del vostro tempo
saluti
Buongiorno, perché la necessità di una dieta chetogenica per perdere peso? Ad ogni modo vista la complessità del quadro clinico, una risposta più completa necessita di una conoscenza più dettagliata del suo trascorso clinico. Sono a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Cordiali Saluti dott. Giuseppe Marafioti
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Salve la dieta chetogenica non è solo una. All'interno delle diete chetogeniche può essere trovata quella piu appropriata per lei. Ad ogni modo la dieta chetogenica è un tipo di dieta che deve essere attentamente valutata in base a numerose condizioni patologiche e non. Ci sono numerose controindicazioni alla sua messa in pratica che però non reputo tutte assolute. Alcune infatti sono solo controindicazioni relative. La cosa migliore è che questa dieta venga prescritta sicuramente con la supervisione di un medico che sappia prescrivere D.K. La presenza degli Ab-IGM di questa patologia deve essere valutata nel contesto delle malattie rare che possano ostacolare la D.K. Ovviamente andrebbero valutati i dati scientifici, se presenti. Cari saluti.
Buonasera,
mi occupo di terapie chetogeniche da 7 anni, focalizzate sulla diminuzione del grasso corporeo e dell'infiammazione.
Ci tengo a precisare che esistono diverse tipologie di terapie chetogeniche, ed è molto importante, prima di valutarne l'inizio, quali possano essere i reali benefici per la/le patologia/e che si hanno in atto.
Per questo motivo, è bene fare un lavoro di equipe confrontandosi con gli specialisti che la seguono per la Sindrome di cui attualmente soffre e strutturare assieme a loro un percorso di terapia chetogenica che sia veramente funzionale e privo di rischi.
Se volesse approfondire la questione o pormi altri quesiti, rimango disponibile.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Castiglioni
mi occupo di terapie chetogeniche da 7 anni, focalizzate sulla diminuzione del grasso corporeo e dell'infiammazione.
Ci tengo a precisare che esistono diverse tipologie di terapie chetogeniche, ed è molto importante, prima di valutarne l'inizio, quali possano essere i reali benefici per la/le patologia/e che si hanno in atto.
Per questo motivo, è bene fare un lavoro di equipe confrontandosi con gli specialisti che la seguono per la Sindrome di cui attualmente soffre e strutturare assieme a loro un percorso di terapia chetogenica che sia veramente funzionale e privo di rischi.
Se volesse approfondire la questione o pormi altri quesiti, rimango disponibile.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Castiglioni
Buongiorno, non posso rispondere perchè le le informazioni che lei riferisce non sono sufficienti . Nel caso lei voglia ,resto a disposizione .La saluto cordialmente.
Riconosco la sua preoccupazione riguardo alla possibile adozione della dieta chetogenica considerando la tua diagnosi di sindrome di Schnitzler. La sindrome di Schnitzler è una malattia rara e complessa caratterizzata da una serie di sintomi, tra cui rash cutanei ricorrenti, febbre e anomalie monoclonali IgM.
Nella sindrome di Schnitzler, la presenza di anomalie monoclonali IgM indica un'alterazione del sistema immunitario che può comportare risposte infiammatorie e autoimmuni nel corpo. Inoltre, la sindrome può essere associata a una varietà di complicazioni, tra cui l'ipercolesterolemia e l'ipertrigliceridemia.
La dieta chetogenica, che si basa sull'induzione di uno stato metabolico chiamato chetosi attraverso un'alta assunzione di grassi e una bassa assunzione di carboidrati, può influenzare diversi aspetti della salute metabolica e immunitaria. Tuttavia, in caso di sindrome di Schnitzler, ci sono diverse considerazioni importanti da tenere in considerazione:
Infiammazione e Risposta Immunitaria: La sindrome di Schnitzler è associata a un'infiammazione cronica e a una disfunzione immunitaria. La dieta chetogenica potrebbe potenzialmente influenzare ulteriormente il sistema immunitario, con conseguenti effetti sulla risposta infiammatoria nel corpo.
Lipidi Sierici: Poiché la sindrome di Schnitzler può essere associata a livelli elevati di colesterolo e trigliceridi nel sangue, l'aumento dell'assunzione di grassi come accade in alcuni tipi di dieta chetogenica potrebbe peggiorare queste condizioni e aumentare il rischio di complicazioni cardiovascolari.
Tolleranza Metabolica: La sindrome di Schnitzler può influenzare la regolazione metabolica nel corpo, e l'introduzione di una dieta chetogenica potrebbe comportare difficoltà nell'adattamento metabolico e nella tolleranza ai nutrienti, specialmente nei pazienti con questa condizione.
In conclusione, mentre la dieta chetogenica potrebbe offrire benefici in alcune condizioni, è importante considerare attentamente le specifiche implicazioni e controindicazioni nella sindrome di Schnitzler interfacciando lo specialista in nutrizione che lei sceglierò con lo specialista che la segue per la sindrome di Schnitzler.
Resto a sua disposizione per qualunque necessità. cordialmente, Dott.ssa Licia Striuli
Nella sindrome di Schnitzler, la presenza di anomalie monoclonali IgM indica un'alterazione del sistema immunitario che può comportare risposte infiammatorie e autoimmuni nel corpo. Inoltre, la sindrome può essere associata a una varietà di complicazioni, tra cui l'ipercolesterolemia e l'ipertrigliceridemia.
La dieta chetogenica, che si basa sull'induzione di uno stato metabolico chiamato chetosi attraverso un'alta assunzione di grassi e una bassa assunzione di carboidrati, può influenzare diversi aspetti della salute metabolica e immunitaria. Tuttavia, in caso di sindrome di Schnitzler, ci sono diverse considerazioni importanti da tenere in considerazione:
Infiammazione e Risposta Immunitaria: La sindrome di Schnitzler è associata a un'infiammazione cronica e a una disfunzione immunitaria. La dieta chetogenica potrebbe potenzialmente influenzare ulteriormente il sistema immunitario, con conseguenti effetti sulla risposta infiammatoria nel corpo.
Lipidi Sierici: Poiché la sindrome di Schnitzler può essere associata a livelli elevati di colesterolo e trigliceridi nel sangue, l'aumento dell'assunzione di grassi come accade in alcuni tipi di dieta chetogenica potrebbe peggiorare queste condizioni e aumentare il rischio di complicazioni cardiovascolari.
Tolleranza Metabolica: La sindrome di Schnitzler può influenzare la regolazione metabolica nel corpo, e l'introduzione di una dieta chetogenica potrebbe comportare difficoltà nell'adattamento metabolico e nella tolleranza ai nutrienti, specialmente nei pazienti con questa condizione.
In conclusione, mentre la dieta chetogenica potrebbe offrire benefici in alcune condizioni, è importante considerare attentamente le specifiche implicazioni e controindicazioni nella sindrome di Schnitzler interfacciando lo specialista in nutrizione che lei sceglierò con lo specialista che la segue per la sindrome di Schnitzler.
Resto a sua disposizione per qualunque necessità. cordialmente, Dott.ssa Licia Striuli
Buongiorno
In letteratura non esistono indicazioni specifiche a livello dietologico per la sindrome di Schnitzler. Tuttavia una dieta bilanciata con una buona concetrazione di fibre e antiossidanti può aiutare a ridurre l'infiammazione lavorando di concerto con le terapie farmacologiche.
La dieta chetogenica ha mostrato in alcuni studi di ridurre l'infiammazione e migliorare la sintomatologia in alcune patologie infiammatorie croniche autoimmuni, questo tipo di dieta però richiede di eseguire alcuni esami e di essere seguiti da uno specialista.
In letteratura non esistono indicazioni specifiche a livello dietologico per la sindrome di Schnitzler. Tuttavia una dieta bilanciata con una buona concetrazione di fibre e antiossidanti può aiutare a ridurre l'infiammazione lavorando di concerto con le terapie farmacologiche.
La dieta chetogenica ha mostrato in alcuni studi di ridurre l'infiammazione e migliorare la sintomatologia in alcune patologie infiammatorie croniche autoimmuni, questo tipo di dieta però richiede di eseguire alcuni esami e di essere seguiti da uno specialista.
Ci sono pareri discordanti, alcuni studi suggeriscono che la dieta cheto può avere effetti antinfiammatori , ma non ci sono studi diretti sulla sindrome di schnitzler.
Altri che la dieta cheto può stressare i reni e il fegato, organi che possono già essere sottopressione in una condizione infiammatoria cronica .
Altri che la dieta cheto può stressare i reni e il fegato, organi che possono già essere sottopressione in una condizione infiammatoria cronica .
Non esiste un "divieto assoluto" universale, ma ci sono rischi potenziali che rendono la dieta chetogenica sconsigliabile se fatta senza una stretta supervisione specialistica. Dovrebbe rivolgersi ad uno specialista che abbia ben chiara la situazione e che possa monitorare il tutto
Buongiorno,
la sindrome di Schnitzler è una patologia rara e complessa, caratterizzata da una componente infiammatoria e immunologica importante. In un quadro clinico di questo tipo, la dieta chetogenica non è automaticamente indicata, né va esclusa o consigliata “a priori”.
La scelta del tipo di alimentazione deve tenere conto di:
stato infiammatorio
funzione epatica e renale
assetto immunologico
terapia farmacologica in corso
In molti casi è preferibile un approccio nutrizionale antinfiammatorio e metabolico personalizzato, piuttosto che schemi rigidi standardizzati.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo nel dettaglio il suo quadro clinico e costruiremo una strategia nutrizionale sicura e adatta alla sua condizione, evitando approcci potenzialmente controproducenti. Con il metodo giusto, si può lavorare in sicurezza.
la sindrome di Schnitzler è una patologia rara e complessa, caratterizzata da una componente infiammatoria e immunologica importante. In un quadro clinico di questo tipo, la dieta chetogenica non è automaticamente indicata, né va esclusa o consigliata “a priori”.
La scelta del tipo di alimentazione deve tenere conto di:
stato infiammatorio
funzione epatica e renale
assetto immunologico
terapia farmacologica in corso
In molti casi è preferibile un approccio nutrizionale antinfiammatorio e metabolico personalizzato, piuttosto che schemi rigidi standardizzati.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo nel dettaglio il suo quadro clinico e costruiremo una strategia nutrizionale sicura e adatta alla sua condizione, evitando approcci potenzialmente controproducenti. Con il metodo giusto, si può lavorare in sicurezza.
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