Buonasera, ho una figlia di 20 anni con problemi psichici. Da circa 3 anni prende Litio, Clozapina,

70 risposte
Buonasera, ho una figlia di 20 anni con problemi psichici. Da circa 3 anni prende Litio, Clozapina, Oxcarbazepina (Tolep) e Trazodone (Trittico), mangia poco e fa attività fisica, ma non perde peso. cosa potrebbe fare in merito
Dott.ssa Tonia Schipani
Nutrizionista
San Leucio del Sannio
Buonasera,
purtroppo le informazioni riferite sono poche per poterle dare qualche consiglio.
Sicuramente deve rivolgersi ad un nutrizionista per una consulenza nutrizionale così che possa fare una valutazione su vostra figlia e prepararle un piano alimentare personalizzato.
Le ricordo che sono attive le consulenze online per cui può contattarmi per qualsiasi informazione.
Cordiali saluti

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Buonasera, bisognerebbe fare un'anamnesi minuziosa, sia patologica che nutrizionale, per poter avere un quadro completo. Un nutrizionista può aiutarla di sicuro. Se vuole possiamo sentirci per maggiori informazioni, visto che in questo periodo è possibile fare videoconsulti.
Buona serata,
Dr.ssa Anna Squadrilli
Buonasera, le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per avere un quadro completo della situazione di sua figlia. Quel che posso consigliarle è di rivolgersi ad un nutrizionista per un'anamnesi generale e nutrizionale completa. Saprà sicuramente stilare per sua figlia un piano nutrizionale volto al dimagrimento. Per maggiori informazioni non esiti a contattarmi. Cordiali Saluti
Gentile Utente, purtroppo esiste ed è risaputo che alcuni antidepressivi, provocano un incremento ponderale; come accade questo, per alcuni versi è incerto, per altri, si sa che stimolano direttamente l'accumulo di grassi. Sicuramente, quello che è possibile fare è un lavoro di concerto con il psicoterapeuta che segue sua figlia e cercare una terapia nutrizionale più giusta per cercare di perdere peso...ma è necessario un incontro, o comunque, una visita, prima di capire cosa si può fare!!Saluti!!Dott.ssa Mansi Rita.
Dott.ssa Stefania De Chiara
Nutrizionista, Dietologo, Medico estetico
Roma
salve, la situazione è estremamente delicata.
Intanto anche mangiare poco, non garantisce perdita di peso, ma mangiare bene e di più a volte è sicuramente più produttivo.
L'interazione dei farmaci con il metabolismo, ha un peso medio, ma probabilmente gestibile se si conoscesse in modo dettagliato cosa mangia sua figlia e cosa significa per lei mangiare poco. Anche l'attività fisica andrebbe modulata. Resto a disposizione!
Buonasera purtroppo servirebbe una visita completa per capire anche come mangia sua figlia, perché mangiare poco è generale, sicuramente la tipologia dei farmaci che prende può portare problemi con il peso. Seguire una dieta corretta non per forza significa mangiare poco anzi forse proprio questo è il problema. Sono comunque attive le consulenze online, sono a disposizione. Saluti
Dott.ssa Valentina Ninfa Alagna
Psicologo, Psicologo clinico
Marsala
Gentile utente, le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per dare avete un quadro completo. Bisognerebbe partire da un’anamnesi sia a livello psicologico che quello nutrizionale e bisognerebbe indagare su alcuni aspetti legati alla perdita di peso.
Resto a sua disposizione
Dott.ssa Valentina Ninfa Alagna
Buongiorno, mi è capitato di seguire altre pazienti con una terapia farmacologica simile. La posso tranquillizzare dicendole che la terapia stessa, ahimè, ha come effetto collaterale l'aumento di peso ma, per mia umile esperienza, ho avuto modo di riscontrare che con un piano nutrizionale bilanciato ad hoc, che va a nutrire il corpo e quindi far funzionare in maniera sempre più ottimale il metabolismo, si possono ottenere dei bei risultati. Consideri che li ho potuti constatare su pazienti over 50 e sedentarie quindi sono certa che riuscirà, grazie all'aiuto di un professionista, a trovare la giusta strada anche per sua figlia. Resto a disposizione per qualsiasi informazione, un abbraccio virtuale di cuore
Dott.ssa Anna Magrino
Nutrizionista
Montalto di Castro
Buongiorno, purtroppo i farmaci che prende aumentano molto la ritenzione idrica e il malassorbimento a livello gastrointestinale. Questi farmaci richiedono un'assunzione di zuccheri esagerata. La cosa migliore è la consulenza di un nutrizionista, intanto le dico che dovrebbe assumere nella dieta molti meno zuccheri e più proteine. Utilizzare un buon pre-probiotico per migliorare l'assorbimento e curare la probabile "disbiosi" creatasi. Inoltre porre attenzione se mangia a pasti regolari oppure in maniera disordinata (tipo dopo cena o notte). Migliorare assolutamente il sonno cercando di arrivare a 7-8 ore consecutivo. Un esame con Biva per vedere la costituzione corporea potrebbe indirizzarla meglio al tipo di sport aerobico o anaerobico da fare.
Buona giornata
Dott.ssa Anna Magrino
Buonasera, purtroppo il quadro descritto non è molto informativo, bisognaerebbe fare una visita nutrizionale completa per valutare massa magra e grassa e capire come agire. Un caro saluto, dott.ssa Giannattasio Silvia
Buonasera, le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per fornire una risposta completa. Cordiali Saluti
Dott.ssa Alice Caielli
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Novara
Buongiorno, purtroppo gli antidepressivi spesso tra le varie controindicazioni hanno l'aumento di peso perché tra i vari effetti potrebbero stimolare l'appetito. Detto questo le informazioni date sono troppo poche e superficiali per poter trarre delle conclusioni. Le consiglio di contattare un nutrizionista e di discutere dettagliatamente la situazione. Se vuole sono disponibile per le consulenze online.
Cordialmente
Buonasera sicuramente i farmaci di questo tipo non aiutano la perdita di peso. Le consiglio di seguire una dieta corretta ed equilibrata, perché non sempre mangiare peso permette il dimagrimento. Inoltre è fondamentare un po' di attività fisica, anche una bella camminata giornaliera.
Per qualsiasi informazione sono a sua disposizione
Dott. Settimio Albis
Nutrizionista, Dietista, Chinesiologo
Roma
Concordo con gli altri dottori
Saluti
Buonasera Signora, segua e legga i consigli dati dai miei colleghi, posso aggiungere solo che ci sono app come foodvisor che fotografando i piatti che si mangiano aiutano a tenere traccia di un diario alimentare e questo può essere un modo per imparare a capire cosa si mangia e il loro valore calorico e in macronutrienti, in modo da essere più consapevoli di ciò che si mangia.
I farmaci non aiutano a perde peso , ma bisognerebbe approfondire e conoscere le abitudini alimentari di sua figlia
saluti
Dott.ssa Yasmine Piscitello
Nutrizionista, Dietista
Roma
Buongiorno, occorre sicuramente fare una valutazione più completa e per questo le consiglio caldamente di rivolgersi ad un professionista.
Spero di esserle stata utile, le auguro una buona giornata!
Dott.ssa Tatiana Tsimba
Nutrizionista
Torino
Buongiorno,
purtroppo le informazioni da lei fornite sono insufficienti per poterle dare una risposta completa. La invito a consultare un nutrizionista, in modo da poter analizzare meglio lo stato nutrizionale della ragazza. Inoltre vista la condizione di sua figlia, consiglio anche una consulenza alimentare familiare, affinché tutta la famiglia possa darle una mano a seguire le indicazioni del nutrizionista. Per eventuali dubbi o curiosità, mi contatti pure.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Tatiana Tsimba
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che possa indagare in modo approfondito la situazione e che possa eventualmente collaborare con lo psichiatra che ha in carico sua figlia.
Cordiali saluti, dott.ssa Sara Damosso
Buongiorno, purtroppo a volte mangiare poco e fare attività fisica non è sufficiente. Le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per capire bene quale potrebbe essere il problema. Per informazioni mi tengo a disposizione. Buona giornata
Dott.ssa Giulia Valentini
Dietista, Nutrizionista
Albano Laziale
Buongiorno, è risaputo che questi farmaci aumentino il senso di fame; ad ogni modo andrebbe monitorato a dovere attraverso un percorso nutrizionale personalizzato. Resto a disposizione per maggiori dettagli.
Buongiorno, come già indicato dai colleghi andrebbe fatta una anamnesi adeguata e approfondita dell'alimentazione inquadrandola anche a livello psicologico; sicuramente questi farmaci non aiutano. Cordiali saluti
Tra le diverse possibili spiegazioni dell’alta prevalenza di sovrappeso e obesità nelle persone come sua figlia ci sono tre importanti fattori. Il primo, naturalmente, è la compensazione con il cibo della mancanza delle sostanze d’abuso, in primis cocaina. Il secondo fattore è la minor attività fisica dovuta alla sedazione delle terapie farmacologiche, che sono aumentate in modo esponenziale negli ultimi 20 anni. Il terzo motivo dell’aumento di peso – probabilmente quello con impatto maggiore – è il forte effetto obesogeno di molti farmaci impiegati per i disturbi psichici. I miei consigli sono: a) seguire la dieta mediterranea , mangiando molti vegetali soprattutto all'inizio del pasto, b) fare un'attività mortoria quotidiana, C) eleiminare il cibo-spazzatura che crea ulteriori problemi al metabolismo.
Dott. Federico Cirasino
Dietista, Nutrizionista, Dietologo
Pescara
Buongiorno, i dati da lei forniti purtroppo sono insufficienti per poterla aiutare su questa piattaforma. Il consiglio però è quello di rivolgersi ad un dietista/nutrizionista per risolvere la problematica.
Cordiali Saluti

Dott. Federico Cirasino
Dott. Riccardo Barioni
Nutrizionista, Dietista
Ferrara
Purtroppo dalle informazioni da lei riferite non è possibile creare un profilo di sua figlia dal punto di vista anamnestico, tale da poterle dare risposte certe o similari. Bisognerebbe visitare sua figlia, capire quante e in che dosaggi prende le medicine che lei ha descritto e quale e quanto cibo assume durante la giornata in relazione alla tipologia di attività fisica, età, altezza ed altri valori necessari per stilare un programma nturizionale.
buonasera, questi farmaci sicuramente non aiutano, ma provi ad affidarsi ad un professionista insieme a sua figlia ed a iniziare un percorso, sicuramente potranno esservi molto utili.
saluti
Dott.ssa Veronica Giachè
Dietista, Nutrizionista
Ciampino
Buongiorno, il quadro da lei descritto è purtroppo piuttosto generico e da questo non è possibile poter dire granché. Di sicuro i farmaci in questione non aiutano ma non possono essere gli unici responsabili del blocco del peso. Dovreste valutare di intraprendere un percorso nutrizionale con un professionista al fine di indagare tutti gli elementi (storia del peso, anamnesi alimentare, storia clinica e parametri antropometrici) per poter avere un quadro più completo e trovare una strada per agire. Saluti
Buongiorno, per darle una risposta esaustiva sono richiesti altri dati.
Le consiglio di andare in visita da un nutrizionista.
Cordialità
Dott.ssa Eleonora De Girolamo
Dietista, Nutrizionista
Pago Veiano
Buongiorno, purtroppo le informazioni fornite sono poche. È necessaria un'anamnesi più accurata della storia della ragazza e delle sue abitudini alimentari. Le consiglio di rivolgersi a un nutrizionista esperto anche in disturbi dell'alimentazione per valutare l'eventuale presenza di episodi di alimentazione incontrollata. Saluti
Dott.ssa Federica Casadei
Nutrizionista
Riccione
Buonasera, purtroppo le informazioni riportate non risultano sufficienti per darle una risposta esaustiva. Suggerisco visita nutrizionale specialistica.
Cordialmente - Dr.ssa F. C.
Parlare col medico e rivedere la dieta.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Cavenago di brianza e Rho
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Dott.ssa Sahar Anbarafshan
Nutrizionista
Gorla Maggiore
Buongiorno, questi farmaci causano un aumento di peso ma con il giusto schema alimentare, adattato alle esigenze della ragazza, si possono ottenere dei risultati. è necessario comunque effettuare un'adeguata anamnesi alimentare. Cordiali saluti, dott.ssa Sahar Anbarafshan
Dott.ssa Elena Colabianchi
Nutrizionista, Chinesiologo
Pisa
Buongiorno, molti psicofarmaci agiscono sia su un calo che su un aumento ponderale. Dipende molto dal soggetto che li assume. Sicuramente potrebbero essere d'aiuto delle analisi del sangue mirate per avere un Pannello Metabolico Completo (CMP) che potrebbe far chiarezza, o almeno escludere alcune patologie, sulla situazione. Si affidi poi ad un nutrizionista, possibilmente anche esperto di attività sportiva, per una consulenza approfondita riguardo l'alimentazione e l'allenamento che fa sua figlia. Sicuramente le potrà essere d'aiuto fornendo degli spunti e dei consigli più puntuali. Sono a disposizione per maggiori approfondimenti.
Salve, sono sicuramente necessarie maggiori informazioni. Le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per valutare tramite anamnesi alimentare e motoria le abitudini di sua figlia, ed inoltre valutare mediante l'esame bioimpedenziometrico il suo reale fabbisogno quotidiano. Tutti questi dati sono necessari all'elaborazione di uno schema alimentare personalizzato che potrà aiutare sua figlia nel dimagrimento.

Rimango a disposizione,
dott.ssa Anna Pietroboni
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Dott.ssa Rossella Ratto
Nutrizionista
Merone
Buongiorno, per aiutare sua figlia bisognerebbe avere altre informazioni. Sicuramente la terapia influisce, mangiar poco non significa. Mangiare poco o rinunciare ad alimenti senza opportune considerazioni di uno specialista possono risultare sacrifici del tutto vani. Le consiglio un' adeguata visita in presenza dal nutrizionista così da poter valutare l'anamnesi completa ed anche la composizione corporea di sua figlia. A disposizione Dott.ssa Rossella Ratto Biologa nutrizionista
Dr. Gaetano Conforto
Nutrizionista, Omeopata, Medico di medicina generale
Siracusa
Carissima utente, gli psicofarmaci purtroppo provocano una resistenza insulinica. Le conseguenze sono catastrofiche ( non solo per i problemi di peso, ma anche per un peggioramento delle condizioni mentali: anche il cervello diventa resistente all'insulina). Soluzione?
1) Annullare la resistenza insulinica ( con una nutrizione specifica- integratori appositi- attivita fisica particolare) 2) fare un test citotossico di intolleranze alimentari 3) eliminare le cause che hanno portato ai problemi mentali di sua figlia ( si può fare ) 4) la strada degli psicofarmaci è tortuosa, pericolossisima ed inconcludente! . Faccio consulenze terapeutiche on-line. Auguri per sua figlia:))
Gentilissima, purtroppo le informazioni sono insufficienti per avere una risposta univoca, sicuramente questa tipologia di farmaci influisce sulla forma fisica in quanto riducono la flessibilità metabolica, tuttavia non è detto che suo figlia non possa tornare in forma, le consiglio di andare da uno specialista per elaborare una dieta adpersonam che sia semplice da seguire e ben bilanciata, potrebbe essere utile eseguire un'analisi della composizione corporea con impedenziometria vettoriale per lavorare meglio sul bilancio della dieta. Saluti.
Salve,
Dovrebbe essere affiancata da un professionista nel settore della nutrizione, ovvero un dietista, e da uno psicologo.
Io da dietista sicuramente le dico che già nella sua scritta c'è qualcosa che non va ovvero le ha scritto mangia poco. Ma le ricordo che per dimagrire non bisogna mangiare poco bisogna saper mangiare. Non è la quantità ma la qualità del cibo a fare la differenza
Buonasera,
Per andare ad elaborare un adeguato piano nutrizionale risulta necessario fare un'accurata anamnesi e capire le esigenze della ragazza per poter così agire al meglio a livello alimentare. Risulta fondamentale agire anche andando a riequilibrare il microbiota visto che con l'assunzione dei farmaci che lei ha scritto sicuramente si ha una alterazione del microbiota.
Le consiglio di iniziare un percorso nutrizionale, rimango a disposizione.

Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
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Buongiorno, sua figlia potrebbe avere un blocco metabolico dovuto sia ai farmaci che ad una alimentazione non correttamente ponderata sui suoi fabbisogni energetici e psicologici. Consiglio uno specialista per poter essere seguita in modo appropriato e soddisfacente. Una caro saluto.
Buongiorno, intanto il mio consiglio è di fare una visita specialistica da un nutrizionista per capire meglio da vicino cosa si intende mangiare poco perchè spesso anche questo non aiuta il dimagrimento ma ansi rallenta il metabolismo, quindi c'è bisogno di seguire una corretta alimentazione; anche l'attività fisica va modulata a seconda delle esigenze.
L'assunzione dei farmaci descritti può influenzare il metabolismo per questo è importante farle seguire un piano alimentare ad hoc in modo da gestire anche l'interazione dei farmaci.
Resto a disposizione, saluti
Dott.ssa Roberta Iacomino
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
I farmaci come litio e clozapina possono causare un aumento di peso come effetto collaterale. È importante monitorare l'alimentazione e l’attività fisica. La dieta bilanciata, limitando i cibi ad alto contenuto calorico e aumentando l’attività fisica (anche con esercizi a bassa intensità come camminate), può aiutare. È consigliabile parlare con il medico per una revisione del trattamento farmacologico se l'aumento di peso persiste.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Dott. Luca Musella
Nutrizionista, Analista clinico
Roma
Buongiorno, c'è bisogno di valutare lo stato nutrizionale della paziente e analizzare le sue abitudini alimentari, sono sicuramente di supporto recenti esami del sangue.
Resto a sua disposizione.
Dott. L. Musella
Dott. Rosario Cuscona
Nutrizionista
Giarre
cosa fare per fare cosa? è magra? è sottopeso? la porti a fare una visita dal nutrizionista
Dott.ssa Francesca Ventresca
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Salerno
Gentile Paziente,
una possibile spiegazione al fatto di mangiare poco ma non dimagrire potrebbe risiedere in errori di valutazione dell'apporto calorico. Sembra assurdo, ma ridurre eccessivamente l'apporto calorico può in realtà rallentare la perdita di peso.
Le consiglio di prendere un appuntamento con un professionista in modo da valutare il caso.
Resto a disposizione!
Cordiali Saluti
Dott.ssa Francesca Ventresca
Gentile Paziente,

capisco la sua preoccupazione per la situazione di sua figlia. I farmaci che sta assumendo, tra cui il Litio, la Clozapina, l'Oxcarbazepina e il Trazodone, possono avere effetti collaterali che influenzano il peso corporeo, come ad esempio l'aumento dell'appetito o il rallentamento del metabolismo. Inoltre, nonostante l'attività fisica, la perdita di peso può risultare difficoltosa in presenza di questi farmaci, poiché possono interferire con il bilancio energetico e influire sul metabolismo.

Anche il fatto che sua figlia mangi poco potrebbe non aiutare nella gestione del peso, poiché un apporto calorico insufficiente può rallentare ulteriormente il metabolismo e impedire la perdita di peso, nonostante l'esercizio fisico. È fondamentale valutare un piano nutrizionale su misura per lei e che le permetta di assumere i nutrienti necessari per supportare la sua salute mentale e fisica, evitando di compromettere il suo benessere.

Le consiglio di consultare un nutrizionista per sviluppare un piano alimentare equilibrato che consideri le sue specifiche necessità legate ai farmaci e alle sue abitudini. Inoltre, sarebbe utile anche un monitoraggio medico per valutare se i farmaci possono essere ottimizzati o se ci sono altre strategie per sostenere il suo benessere complessivo.

Per qualsiasi necessità non esiti a contattarmi.

Dott.ssa Fabiola Diadema,
Biologa Nutrizionista
Buongiorno, alcuni di questi farmaci potrebbero influire sull'aumento di peso, anche se l'effetto può variare da persona a persona. Non sempre per perdere peso occorre mangiare meno, bensì meglio: può darsi che l'errore stia proprio qui! Il consiglio è sempre quello di evitare il fai da te, a maggior ragione vista anche la giovane età della paziente
Buongiorno, bisognerebbe approfondire meglio con una consulenza per capire cos'è quel "poco", e quanta e che tipo di attività fisica fa. Dopo di che sarà certamente possibile strutturare un piano alimentare adeguato per la perdita di peso.

Un saluto,
dott.ssa Barzaghi Federica
Dott. Gennaro Ippolito
Nutrizionista
San Giorgio a Cremano
Le consiglio la visita da un nutrizionista. Si tratta di un caso complesso su cui difficilmente troverà una risposta esaustiva e seria su internet. Si deve valutare sia la dieta in concomitanza con la farmacoterapia che l'aderenza del paziente ed i risultati ne tempo
Buona sera, purtroppo con questi farmaci è normale vedere un aumento di peso, ma le consiglio di consultare un professionista della nutrizione per avere una dieta varia ed adeguata. Non so cosa intenda con mangiare poco, ma spesso non è la soluzione più adatta.
Questa tipologia di farmaci comporta un aumento di peso e/o un non dimagrimento. Bisogna capire cosa mangia, anche se poco: ci sono molti alimenti che vanno modulati in funzione dei farmaci assunti, e questi in particolare non vanno associati ai cibi pronti, burro e grassi animali, caffè, carne grassa...al momento questo mi viene in mente. Ovviamente, tutto è contestualizzabile e sicuramente un piano alimentare adeguato può essere di grande aiuto.
Buonasera, la cosa migliore è rivolgersi ad uno specialista (nutrizionista o dietologo) che possa creare un piano alimentare personalizzato.
Buonasera, mangiare poco potrebbe essere proprio la causa del suo stallo di peso.
E' vero che per perdere peso bisogna impostare un deficit calorico e praticare attività fisica, ma è anche vero che il deficit deve essere impostato con criterio, in base a quelle che sono le esigenze della persona. Ognuno di noi consuma una determinata quantità di energia solo per mantenere attivi organi vitali: questa energia prende il nome di metabolismo basale. Se si scende al di sotto del metabolismo basale possono insorgere delle problematiche tra cui lo stallo del peso (il corpo percepisce lo stato di carenza in cui si trova e si "tiene stretto" quello che riceve e il peso non scende). Pertanto le consiglio di rivolgersi ad un professionista e di non ricorrere al fai da te. Se vuole può contattarmi per fissare una visita nutrizionale.
Dott.ssa Rita Teglia
Dietista, Nutrizionista
Bologna
Buongiorno,
alcuni dei farmaci che sua figlia assume, come la Clozapina e il Litio, possono influenzare il metabolismo, l’appetito e la gestione del peso, rendendo più difficile dimagrire anche con una dieta moderata e l’attività fisica.
È fondamentale valutare in modo approfondito la situazione clinica, le abitudini alimentari e lo stile di vita con una visita dedicata, per elaborare un piano nutrizionale personalizzato e sicuro, in accordo con il team medico che la segue. Un approccio integrato è essenziale per tutelare la sua salute fisica e psichica.
Resto a disposizione
Buonasera,
andrebbe valutata nel suo complesso, se prende altri farmaci, la tipologia di alimentazione (non sempre mangiare poco è benefico, bisogno vedere quel poco da quali alimenti e nutrienti è costituita) e la tipologia di attività fisica che svolge, se idonea alla terapia, al tipo di alimentazione e dalla vita quotidiana che svolge sua figlia.
Le consiglio di rivolgersi ad un collega specialista della sua zona che sicuramente troverà la modalità corretta per intraprendere un percorso nutrizionale adatto, consiglio un team multidisciplinare in ogni caso.
Buona serata.
Dott.ssa BENEDETTA PUCCI
Dietista, Nutrizionista, Dietologo
Ghezzano
Buongiorno,
la terapia farmacologica può influenzare l'aumento dell'appetito, ma non direttamente l'aumento di peso. La ragazza probabilmente necessità di rivedere lo stile di vita compresa una buona educazione alimentare. Le consiglio visita nutrizionale.
Saluti
Gentile Signora/E,

capisco bene la sua preoccupazione: alcuni farmaci psichiatrici, come quelli che cita (in particolare il litio e la clozapina), hanno tra gli effetti collaterali più comuni l’aumento di peso o, comunque, una maggiore difficoltà nel dimagrimento. Nonostante una corretta alimentazione e l’attività fisica, il corpo può rispondere più lentamente proprio a causa di queste interferenze metaboliche e ormonali.

Questo non significa che non si possa fare nulla. È importante lavorare su più aspetti: l’alimentazione deve essere calibrata non solo in termini calorici, ma anche in termini qualitativi, privilegiando alimenti che aiutino a stabilizzare la glicemia e a mantenere la massa muscolare. Anche l’attività fisica va ben strutturata: non solo esercizi aerobici, ma anche lavoro di tonificazione per sostenere il metabolismo basale.

Va detto che, nei casi in cui i farmaci incidono in maniera importante sul peso, il percorso deve essere sempre condiviso con lo psichiatra curante, così da monitorare che non vi siano squilibri o interazioni particolari con la terapia. In alcuni casi, con il supporto di più specialisti, si riesce a trovare un equilibrio che permetta di contenere il problema.

Le consiglio quindi di non arrendersi, ma di affrontare la situazione con un approccio multidisciplinare. Una consulenza nutrizionale personalizzata può essere di grande aiuto per sua figlia, per impostare una strategia realistica, rispettosa della sua condizione clinica e sostenibile nel tempo.

Se lo desidera, possiamo fissare una visita presso il nostro studio, anche online, così da valutare la situazione di sua figlia e impostare insieme un piano nutrizionale adatto alle sue esigenze.

Un cordiale saluto,
dott.ssa Monica Giovacchini
Dott.ssa Annarita La Rocca
Nutrizionista
Borgo Sant'Antonio Abate
Gentile paziente, mangiare poco non è sempre sinonimo di dimagrimento. Il mio consiglio è rivolgersi ad un esperto per poter valutare la situazione di sua figlia e stilare un piano alimentare personalizzato,
Dott. Luca Harter
Nutrizionista, Dietista
Napoli
Gentile, sarebbe necessario una buona cooperazione tra psichiatra, psicologa e nutrizionista. Sarei lieto di aiutarla qualora volesse, cordiali saluti Dott. Luca Harter
Dott.ssa Valentina Ungarelli
Nutrizionista, Chinesiologo
Milano
Capisco bene la sua preoccupazione.
Le rispondo con alcune informazioni generali, senza sostituirmi al medico che segue sua figlia (psichiatra e nutrizionista), che restano i riferimenti principali

I farmaci che sua figlia assume – in particolare clozapina, litio e, in parte, oxcarbazepina – hanno come possibile effetto collaterale l’aumento o la difficoltà nella perdita di peso. Non dipende quindi solo dall’alimentazione o dall’attività fisica, ma anche da un’alterazione del metabolismo e della regolazione dell’appetito indotta dai farmaci stessi.

Può parlare con lo psichiatra per valutare se esistono alternative terapeutiche con minore impatto sul peso (senza però compromettere la stabilità psichica, che resta la priorità);
potrebbe fare eventuali esami del sangue (funzione tiroidea, glicemia, colesterolo, assetto metabolico) per capire se i farmaci stanno influenzando questi parametri.

In merito all'alimentazione può essere utile un nutrizionista esperto in pazienti che assumono psicofarmaci, in grado di costruire un piano alimentare equilibrato, anti-infiammatorio e mirato a migliorare il metabolismo.
Non sempre “mangiare poco” è la soluzione: restrizioni eccessive possono rallentare ulteriormente il metabolismo. A volte serve una dieta più bilanciata e strutturata.

Per quanto riguarda l'attività oltre al movimento che già fa, sono molto utili allenamenti di forza/tonificazione muscolare, perché aumentano la massa magra e quindi il dispendio energetico a riposo. Non deve puntare solo al cardio.


Non è colpa sua né di sua figlia se non riesce a dimagrire, i farmaci che prende rendono oggettivamente più difficile la perdita di peso. La strada migliore è un lavoro di squadra tra psichiatra e nutrizionista, con un approccio che tenga conto sia della salute mentale sia di quella fisica.
Dott.ssa Ilaria Pigliacampo
Nutrizionista
Porto Potenza Picena
Salve signora, magari è proprio quel "mangia poco" l'elemento chiave. Il corpo se non nutrito in maniera sufficiente adotta delle strategie a volte paradossali che non fanno scendere di peso
Salve, molti di questi farmaci influenzano il metabolismo, le consiglio di rivolgersi ad un endocrinologo per escludere che ci siano alterazioni ormonali e/o metaboliche e rivolgersi ad un nutrizionista per un piano personalizzato.
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Padova
Capisco la sua difficoltà: con i farmaci che sta assumendo può essere davvero complicato perdere peso, anche mangiando poco e facendo attività fisica. Non è una sua colpa.

È però importante che ne parli con il suo psichiatra e con il medico di base, perché alcuni farmaci possono influire sul metabolismo e potrebbe essere utile valutare eventuali alternative, controllare gli esami del sangue o adattare la terapia.

Le consiglierei anche di farsi seguire da una nutrizionista, così da avere un piano alimentare adatto alla sua situazione e ai farmaci che assume.

Insieme ai professionisti potrà trovare la strategia più adatta per stare meglio e gestire anche il peso in modo sicuro.

Se può essere utile, sono a disposizione.

Cordiali saluti.
Francesca Scantamburlo, Biologa nutrizionista, Specializzata in disturbi gastro-intestinali e perdita di peso.
Dott. Ivan Lurgo
Nutrizionista, Dietologo, Dietista
Milano
Buongiorno,
farmaci come quelli che cita possono influenzare il peso e il metabolismo, ma questo non significa che non si possa intervenire.

Serve:

un approccio nutrizionale specifico

attenzione alla composizione corporea

strategia sostenibile nel tempo

Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: costruiremo una terapia nutrizionale personalizzata, compatibile con la terapia farmacologica, per migliorare peso e benessere.
Buongiorno,
In questo caso il peso corporeo può essere influenzato da più fattori, non solo dall’introito calorico.
Farmaci come clozapina e litio possono rallentare il metabolismo, favorire ritenzione idrica e alterare la regolazione dell’appetito e della composizione corporea, rendendo difficile la perdita di peso anche mangiando poco.
È importante evitare restrizioni alimentari eccessive, che possono peggiorare il metabolismo e il benessere generale.
Il percorso più indicato è multidisciplinare:
– controllo medico (psichiatra/medico curante) per valutare eventuali effetti metabolici della terapia
– valutazione nutrizionale personalizzata, mirata a un’alimentazione adeguata e sostenibile
– eventuali aggiustamenti dell'attività fisica
L’obiettivo iniziale dovrebbe essere la salute metabolica e la stabilità clinica, non una perdita di peso rapida.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Annapaola Volpicella
Buonasera, la difficoltà a perdere peso in presenza di terapie come clozapina, litio, oxcarbazepina e trazodone può essere coerente.
La clozapina può ridurre il metabolismo mentre il litio può influenzare la funzione tiroidea e causare ritenzione idrica. Anche in presenza di ridotto introito calorico e attività fisica, il dimagrimento può quindi risultare difficile. Le consiglio di eseguire alcuni controlli metabolici ed endocrini (funzione tiroidea, glicemia, insulina, assetto lipidico) ed eventualmente una valutazione endocrinologica.
Dal punto di vista nutrizionale è preferibile una dieta equilibrata e strutturata, evitando restrizioni eccessive, inutili, che possono ulteriormente rallentare il metabolismo.
Le ricordo che ogni eventuale intervento deve essere sempre valutato in collaborazione con lo Psichiatra curante, poiché la stabilità clinica rimane la priorità in questa fase e non la perdita di peso.
Buongiorno,
spesso non si tratta di mangiare poco (si potrebbero perdere anche nutrienti importanti) ma mangiare in maniera corretta e bilanciata. Potrebbe sicuramente trovare giovamento da un percorso nutrizionale personalizzato.
Cordialmente.
Dott. Matteo Barbanera
Dott. Matteo Barbanera
Dott. Luca D'Angelo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Milano
I farmaci che sua figlia assume possono rallentare il metabolismo e alterare la regolazione del peso, quindi è normale non perdere peso nonostante ridotto introito calorico e attività fisica. L’approccio corretto è mantenere una dieta equilibrata, con proteine magre, verdure, cereali integrali moderati e grassi sani, evitando restrizioni drastiche. Monitorare peso, glicemia, colesterolo e trigliceridi è importante. Non forzare diete severe, ma lavorare su regolarità dei pasti e qualità nutrizionale. Una valutazione nutrizionale personalizzata insieme al team psichiatrico è la strategia più sicura ed efficace.
Dott.ssa Annunziata Taccone
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Roma
Salve, in questo caso bisognerebbe fare una valutazione attenta e corretta dello stile di vita di sua figlia (attività fisica, tipo di alimentazione). A volte si commettono piccoli "errori" quotidiani che ostacolano il dimagrimento.
Dott.ssa Francesca Spina
Dietista, Nutrizionista
Valenzano
Salve,
alcuni dei farmaci che assume sua figlia, nello specifico clozapina e litio, possono influenzare il metabolismo, aumentando la ritenzione idrica, modificando l'appetito e rallentando il dispendio energetico. Questo può rallentare il dimagrimento, anche quando si segue una dieta ipocalorica e si pratica sport.
In questi casi è importante:
1) verificare eventuali alterazioni metaboliche secondarie ai farmaci assunti (es. glicemia, profilo lipidico, funzionalità tiroidea);
2) valutare la reale composizione corporea, quindi la percentuale di massa grassa e di massa magra;
3) strutturare un piano alimentare personalizzato, non restrittivo, ma bilanciato, compatibilmente alla percezione di fame/ sazietà.

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