Buongiorno, vi scrivo perché vorrei chiedervi un consulto riguardo una situazione che credo che sto
Buongiorno, vi scrivo perché vorrei chiedervi un consulto riguardo una situazione che credo che sto vivendo. Sono figlia di genitori divorziati e non sono mai andata d'accordo con mio padre, mentre con mia madre ho sempre avuto un legame più forte. Da diverso tempo però ho notato che quando le parlo di qualcosa lei dice di avere mal di testa o essere stanca e si nota palesemente che non mi sta ascoltando. Ho una sorella minore che è madre e ho notato che con lei è molto più presente. Giustamente la priorità la deve avere il bambino e ci sta ma ho notato che in generale quando parla lei interagisce molto di più. Non so se magari sono noiosa io, ma spesso mi dice "tua sorella ha fatto quello piuttosto che altro. In generale poi ho notato che quabdo voglio affrontare discorsi impegnati diciamo tende ad evitare e parlare di cose superficiali. Non so se le sto antipatica o se si possano chiamare preferenze ma fatto sta che sono stanca di fare tentativi di dialogo se poi va a finire così. Quando vorrei incontrarla poi lei deve quasi sempre andare da mia sorella ad aiutarla con il figlio. Comincio a pensare che posso farcela anche da sola, tutto sommato nela vita ognuno ha le sue "croci", chi più chi meno...
5 risposte
Buongiorno, capisco quanto possa essere faticoso sentirsi poco ascoltata e percepire una maggiore disponibilità di sua madre nei confronti di sua sorella, soprattutto quando per lei questo rapporto è sempre stato importante. Potrebbe essere utile fermarsi su ciò che questa situazione suscita in lei e su cosa desidererebbe dal rapporto con sua madre. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo e a trovare un modo per affrontare questa relazione che sia più sereno per lei. Resto a disposizione, un caro saluto. Dott.ssa Dati Elena
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Buongiorno, credo possa essere interessante soffermarsi su ciò che accade dentro di lei quando percepisce questa differenza. Non è tanto l'evento in sé a dirci come ci sentiamo, quanto il significato che quell'esperienza assume per noi: sentirsi poco ascoltata da sua madre potrebbe quindi entrare in relazione con il modo in cui lei si sente vista e riconosciuta all'interno di questo legame. Anche il pensiero “posso farcela da sola” meriterebbe di essere ascoltato con attenzione: può rappresentare una risorsa e una forma di autonomia, ma potrebbe anche essere interessante capire se, oltre a questo, ci sia il tentativo di prendere le distanze da qualcosa che desidera e che in questo momento sente di non riuscire a trovare nella relazione con sua madre. Più che capire se sua madre le voglia meno bene o abbia realmente una preferenza, potrebbe quindi essere utile comprendere quale significato abbia per lei questa distanza e cosa comporti per il modo in cui vive il rapporto con lei. Potrebbe essere utile concedersi uno spazio per comprendere che cosa desidera oggi da questo rapporto, quali bisogni sente che non trovano risposta e come riuscire a tutelarsi senza dover necessariamente rinunciare al desiderio di sentirsi vicina a sua madre.
Comprendo quanto possa essere doloroso sentirsi meno ascoltata e cercata rispetto a sua sorella. Questo però non significa necessariamente che sua madre le voglia meno bene: potrebbe esserci una difficoltà nel confrontarsi con temi emotivamente più impegnativi. Più che rinunciare al rapporto, potrebbe provare a comunicarle apertamente come si sente, parlando del suo bisogno di essere ascoltata senza accusarla.
Buongiorno, comprendo quanto possa essere doloroso sentirsi poco ascoltata e percepire una differenza nel modo in cui sua madre si rapporta a lei e a sua sorella. Non è detto, però, che questo significhi che lei sia “noiosa” o che sua madre non le voglia bene. Potrebbero esserci dinamiche familiari e relazionali che vale la pena comprendere meglio. Se sente che questa situazione la sta facendo soffrire è importante che venga approfondita. Un caro saluto
Buongiorno, da ciò che racconta non sembra che il problema sia lei o che sia "noiosa". Piuttosto, emerge una sofferenza legata al sentirsi poco ascoltata e meno coinvolta nella relazione con sua madre rispetto a quanto accade con sua sorella. È possibile che sua madre oggi investa molte energie nel ruolo di nonna e nel supporto a sua sorella, ma questo non rende meno legittimo il suo bisogno di sentirsi vista e accolta come figlia. Inoltre, mi colpisce come descriva una tendenza di sua madre a evitare i discorsi più profondi: talvolta alcune persone faticano a confrontarsi con temi emotivamente complessi e preferiscono restare su argomenti più superficiali. Questo non significa necessariamente che provino antipatia o disinteresse. Comprendo quindi la sua stanchezza dopo tanti tentativi di dialogo. Forse la domanda importante non è se sua madre le voglia bene, ma se sia in grado di offrirle il tipo di presenza emotiva di cui avrebbe bisogno. Accettare questa possibile differenza può essere doloroso, ma aiuta a non attribuirsi responsabilità che probabilmente non le appartengono. Cerchi di non trasformare la delusione nell'idea di dover affrontare tutto da sola. A volte il punto non è smettere di avere bisogno degli altri, ma riconoscere con maggiore chiarezza da chi possiamo realisticamente aspettarci un certo tipo di sostegno e da chi, pur volendoci bene, forse non è in grado di offrircelo. Resto a disposizione - un saluto cordiale, dott.ssa Michelle Borrelli
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
